Latest / Paradosso / Apertura, mediogioco e finale... sembra semplice e invece sono gli scacchi...
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- 0:00Speaker 2: Oggi niente buchi neri, niente fisica quantistica e zero teorie
- 0:03Speaker 2: sull'evoluzione dei tritoni. Oggi parliamo di scacchi. Ma tranquilli, niente panico,
- 0:09Speaker 2: non vi farò il solito pippone noioso sui campioni del mondo,
- 0:12Speaker 2: né la classifica di chi ce l'aveva più lungo, il
- 0:14Speaker 2: punteggio elo. Oggi gli scacchi sono solo un pretesto, un
- 0:18Speaker 2: tavolo di legno su cui si appoggiano storie assurde, che
- 0:21Speaker 2: con il gioco in sé c'entrano pochissimo. Partiamo da lontano,
- 0:25Speaker 2: perché prima di capire come si vince, bisogna capire da
- 0:27Speaker 2: dove nasce questa foglia collettiva. Spoiler, gli scacchi non sono
- 0:32Speaker 2: nati in Cina. Lo so che ci cascano tutti per
- 0:34Speaker 2: via dello Shang- Chi, ma quello è solo un cugino di
- 0:37Speaker 2: secondo grado, non il nonno. Il vero capostipite si chiama Chaturanga,
- 0:41Speaker 2: è nato in India intorno al VI secolo e significa
- 0:45Speaker 2: letteralmente quattro membri, ovvero le quattro divisioni dell'esercito indiano, elefanti, cavalli,
- 0:51Speaker 2: carri e fanti. Pensateci, il gioco che oggi associamo a
- 0:54Speaker 2: vecchietti silenziosi o intellettuali snobbi in salotto è È nato
- 0:59Speaker 2: come una becera simulazione di guerra in una terra che
- 1:01Speaker 2: aveva più elefanti che re. La leggenda vuole che un
- 1:04Speaker 2: saggio di nome Sissa lo inventò per distrarre un principe
- 1:07Speaker 2: annoiato e che poi, come ricompensa, chiese una sciocchezza. Un
- 1:12Speaker 2: chicco di grano sulla prima casella, due sulla seconda, quattro
- 1:15Speaker 2: sulla terza, raddoppiando fino alla sessantaquattresima. Il re rise, pensando
- 1:21Speaker 2: fosse un fesso. ma quando i contabili fecero i calcoli sbiancarono.
- 1:25Speaker 2: Vennero fuori 18 miliardi di miliardi di chicchi, cioè più
- 1:29Speaker 2: grano di quanto l'umanità ne abbia prodotto negli ultimi 5.000 anni. Risultato?
- 1:34Speaker 2: Il re è fallito e la matematica ha vinto. Da
- 1:37Speaker 2: lì in poi la storia degli scacchi è sempre stata
- 1:40Speaker 2: la storia di qualcosa d'altro. Ma veniamo al sodo, perché
- 1:43Speaker 2: se c'è una cosa che distingue gli scacchi da qualsiasi
- 1:46Speaker 2: altro gioco è che si dividono in tre atti, proprio
- 1:49Speaker 2: come una commedia teatrale. Il primo atto è l'apertura, il
- 1:52Speaker 2: momento in cui si fanno le promesse da marinaio, con
- 1:55Speaker 2: i giocatori che si studiano, si provocano e si tendono
- 1:58Speaker 2: trappole con una cortesia ipocrita che nasconde intenzioni puramente omicide.
- 2:03Speaker 2: Il secondo atto è il medio gioco, ed è il
- 2:05Speaker 2: caos totale, dove tutte le promesse vengono infrante malamente, i
- 2:09Speaker 2: pezzi vengono sacrificati e I piani saltano in aria e
- 2:13Speaker 2: la gente si accorge con un secondo di ritardo di
- 2:15Speaker 2: aver lasciato il proprio re letteralmente in mutande. Infine arriva
- 2:20Speaker 2: il terzo atto, il finale, ovvero la dolorosa resa dei conti,
- 2:24Speaker 2: dove qualcuno resta sul palco da solo a raccogliere i
- 2:26Speaker 2: cocci e a chiedersi dove ha sbagliato nella vita. Sembra
- 2:30Speaker 2: una cosa tecnica, vero? E invece è l'esatta struttura di
- 2:33Speaker 2: tutte le storie che state per sentire. Prendiamo l'apertura più
- 2:36Speaker 2: famosa di tutte, quella che porta il nome di un
- 2:39Speaker 2: prete spagnolo del Cinquecento, Rui López de Segura non era
- 2:43Speaker 2: un genio visionario, era semplicemente un tipo dinamico che aveva
- 2:47Speaker 2: capito una grande verità della vita. Se batti tutti a scacchi,
- 2:50Speaker 2: diventi improvvisamente interessante per le persone che contano. Nel 1560
- 2:55Speaker 2: andò a Roma per conto di re Filippo II e,
- 2:59Speaker 2: tra una messa e l'altra, spazzò via i migliori maestri
- 3:01Speaker 2: italiani con una facilità imbarazzante. Tornato in Spagna, pubblicò nel
- 3:06Speaker 2: 1561 un libro in cui perculava apertamente i manuali precedenti
- 3:11Speaker 2: e dimostrava che la mossa migliore era una sequenza che
- 3:14Speaker 2: oggi chiamiamo apertura spagnola. Risultato? Un prete del rinascimento ha
- 3:19Speaker 2: inventato una sequenza di mosse che cinque secoli dopo fa
- 3:23Speaker 2: ancora impazzire i supercomputer di Google e lui voleva solo
- 3:26Speaker 2: un posto fisso a corte. Il primo caso documentato di
- 3:29Speaker 2: networking aggressivo, molto prima dell'invenzione di LinkedIn. E il nome?
- 3:34Speaker 2: Nessuna fantasia. Si chiama Spagnola perché la Spagna all'epoca era
- 3:38Speaker 2: l'impero che dettava legge, dato che le aperture non prendono
- 3:41Speaker 2: mai il nome da chi le ha create per primo,
- 3:44Speaker 2: ma da chi ha avuto il marketing migliore. Prendete la siciliana,
- 3:47Speaker 2: quella che oggi è la difesa più aggressiva per il nero,
- 3:50Speaker 2: quella che nella serie La regina degli scacchi faceva sentire
- 3:53Speaker 2: tutti dei geni incompresi, è nata dalla penna di un
- 3:56Speaker 2: altro prete, Pietro Carrera, che nel 1617 le dedicò la
- 4:01Speaker 2: bellezza di due pagine. Per più di due secoli quella
- 4:04Speaker 2: difesa è stata ignorata da tutti, finché nell'Ottocento un tedesco
- 4:08Speaker 2: non l'ha riesumata, facendola diventare un dogma. La mossa che
- 4:11Speaker 2: oggi terrorizza i grandi maestri è stata snobbata per 200 anni,
- 4:16Speaker 2: semplicemente perché veniva vista come una stravaganza di provincia. È
- 4:20Speaker 2: il grande paradosso delle aperture. Non vincono le idee più eleganti,
- 4:24Speaker 2: vincono quelle che sanno aspettare il momento giusto. E poi
- 4:27Speaker 2: ci sono le aperture che riflettono i cliché dei popoli,
- 4:30Speaker 2: L'italiana era usata dai maestri del rinascimento, che amavano gli
- 4:33Speaker 2: attacchi diretti e lo spettacolarismo, insomma il dramma all'italiana. La
- 4:37Speaker 2: francese è una difesa prudente, quasi noiosa, che rinuncia al
- 4:41Speaker 2: centro per attaccarlo con calma dopo, trasformando la burocrazia in
- 4:45Speaker 2: una mossa scacchistica. La carocan e la olandese sono nate
- 4:49Speaker 2: da teorici che cercavano di dare un senso al disordine.
- 4:52Speaker 2: L'inglese è stata resa celebre da Howard Stanton nel 1843,
- 4:56Speaker 2: durante un match contro un francese, rivelandosi un'apertura nata non
- 5:00Speaker 2: per amore della logica, ma per puro nazionalismo. Le aperture
- 5:04Speaker 2: non sono semplici mosse, sono biglietti da visita sociopolitici. Ma
- 5:08Speaker 2: arriviamo alla partita delle partite, quella in cui gli scacchi
- 5:11Speaker 2: hanno smesso di essere un gioco e sono diventati una
- 5:13Speaker 2: guerra vera e propria. Reykjavik, Islanda, estate 1972. Una capitale
- 5:20Speaker 2: con la movida di un congelatore e una sala da
- 5:22Speaker 2: gioco illuminata da luci a dir poco deprecabili. Lì si
- 5:26Speaker 2: gioca la partita più politica della storia umana. Da una
- 5:29Speaker 2: parte Boris Spassky, campione del mondo sovietico, prodotto perfetto di
- 5:33Speaker 2: un regime che per decenni ha considerato il titolo di
- 5:36Speaker 2: scacchi come una proprietà demaniale. Dall'altra Bobby Fischer, americano di Brooklyn,
- 5:41Speaker 2: 29 anni, genio assoluto e disastro umano pluriaccessoriato, convinto che
- 5:46Speaker 2: il mondo ce l'avesse con lui. E in mezzo c'era
- 5:49Speaker 2: la guerra fredda, combattuta non a Cuba o in Vietnam,
- 5:52Speaker 2: ma su 64 caselle di legno. La cosa meravigliosa è
- 5:56Speaker 2: che Fischer fa di tutto per farsi eliminare prima di cominciare.
- 5:59Speaker 2: Non si presenta alla cerimonia d'apertura, snobba il sorteggio, perde
- 6:03Speaker 2: la prima partita per un errore di inesperienza ridicolo e
- 6:06Speaker 2: poi comincia a sclerare per le telecamere. Chiede di rimuoverle,
- 6:10Speaker 2: gli dicono di no e lui, davvero mito moderno, non
- 6:13Speaker 2: si presenta alla seconda partita. Il suo orologio scorre a
- 6:16Speaker 2: vuoto per un'ora, portandolo alla sconfitta per For Fate e
- 6:19Speaker 2: regalando il 2-0 all'Urs. Il mondo pensa che Fischer sia
- 6:23Speaker 2: definitivamente scoppiato Ed è qui che la realtà supera il grottesco.
- 6:27Speaker 2: Henry Kissinger, il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca,
- 6:31Speaker 2: prende il telefono, chiama Fisher e gli fa una ramanzina patriottica,
- 6:35Speaker 2: dicendogli che deve giocare per l'America. Pensateci, la supremazia geopolitica
- 6:41Speaker 2: tra le due superpotenze mondiali era appesa alla telefonata tra
- 6:44Speaker 2: la Casa Bianca e un tizio paranoico che si lamentava
- 6:47Speaker 2: del rumore delle scarpe degli spettatori. Fisher accetta, pretende di
- 6:51Speaker 2: giocare la terza partita in una stanzino buio sul retro
- 6:53Speaker 2: senza telecamere. E vince. Poi vince ancora. Ed ancora. La
- 6:58Speaker 2: perfetta macchina da guerra sovietica comincia a perdere pezzi, e
- 7:02Speaker 2: a quel punto Mosca fa la cosa più sovietica possibile,
- 7:05Speaker 2: rifugiandosi nella paranoia. Sostengono ufficialmente che non sia possibile che
- 7:09Speaker 2: un americano stia battendo il loro campione, e accusano Fisher
- 7:12Speaker 2: di usare dispositivi elettronici segreti e sostanze chimiche psicotrope per
- 7:16Speaker 2: stordire spaschi a distanza. Il New York Times li prende
- 7:20Speaker 2: per pazzi, ma gli organizzatori islandesi, nel dubbio, Mettono le
- 7:24Speaker 2: guardie armate 24 ore su 24 a perquisire le sedie
- 7:27Speaker 2: della sala. Cercavano i microchip negli schienali nel 1972. Alla fine,
- 7:33Speaker 2: Fischer stritola Spassky, diventa campione del mondo e porta il
- 7:36Speaker 2: titolo negli Stati Uniti. Un ragazzo che piantava grane per
- 7:39Speaker 2: la luminosità della stanza ha ottenuto quello che la CIA
- 7:43Speaker 2: non era riuscita a fare in 20 anni, ovvero demolire
- 7:45Speaker 2: il mito dell'invincibilità sovietica con un cavallo e un alfiere.
- 7:50Speaker 2: La faccia dei funzionari del KGB a Mosca doveva essere
- 7:53Speaker 2: un capolavoro di arte astratta. Ecco il punto di tutta
- 7:56Speaker 2: questa storia. Le aperture, le difese e i finali non
- 7:59Speaker 2: sono mai stati una questione di pura teoria, ma una
- 8:02Speaker 2: questione puramente umana. Rui Lopez giocava per fare carriera a corte.
- 8:07Speaker 2: Carrera ha scritto due pagine dimenticate per due secoli. Fischer
- 8:10Speaker 2: piangeva per il rumore della sala mentre umiliava un impero.
- 8:14Speaker 2: Nessuno di loro pensava alle equazioni del tabellone. pensavano al
- 8:17Speaker 2: proprio posto nel mondo alla gloria e all'ego il paradosso
- 8:21Speaker 2: finale è questo noi studiamo gli scacchi come se fossero
- 8:24Speaker 2: formule matematiche e ci dimentichiamo che dietro ogni singola mossa
- 8:28Speaker 2: c'era qualcuno che ha deciso di rischiare l'onore la carriera
- 8:31Speaker 2: o la sanità mentale il vero gioco non è mai
- 8:34Speaker 2: stato sulla scacchiera è sempre stato fuori se questa puntata
- 8:38Speaker 2: vi è piaciuta fate la mossa giusta seguite paradosso cercate
- 8:41Speaker 2: il podcast sulla vostra piattaforma preferita Lasciate 5 stelle e
- 8:45Speaker 2: condividetelo con quel vostro amico che continua a ripetere che
- 8:48Speaker 2: gli scacchi sono noiosi. Io sono Buck e ricordate, il
- 8:52Speaker 2: paradosso non è mai dove lo cercate, è sempre un
- 8:55Speaker 2: passo avanti, sulla scacchiera o nella vita.