
Apertura, mediogioco e finale... sembra semplice e invece sono gli scacchi...
oggi smontiamo il mito degli scacchi noiosi partendo dalle origini indiane del *chaturanga* e dalla truffa matematica del saggio Sissa. Analizza la partita come una commedia drammatica in tre atti e svela i retroscena umani dietro i nomi delle aperture, dalle ambizioni di corte di Ruy López ai complessi d'inferiorità della Siciliana. Il piatto forte è il match di Reykjavik del 1972, uno scontro geopolitico surreale tra un paranoico Bobby Fischer e l'apparato sovietico, tra telefonate della Casa Bianca e accuse di raggi ipnotici. Il paradosso finale è che gli scacchi non sono mai stati una…
The skinny
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