Latest / Soci All Time / La scuola libertaria di Makula dove i ragazzi imparano a gestire il proprio tempo
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- 0:05Speaker 2: Social Time è una serie podcast di Radiomateria ogni giorno
- 0:09Speaker 2: vi raccontiamo un'associazione attraverso le voci dei protagonisti ogni giorno
- 0:13Speaker 2: in diretta alle 16.30 su www. radiomateria. it e in replica su
- 0:18Speaker 2: tutte le principali piattaforme di streaming audio
- 0:27Speaker 3: Dopo questa sigla da festa della birra rientriamo di nuovo
- 0:30Speaker 3: in diretta qui su Radiomateria per raccontarvi anche oggi a
- 0:34Speaker 3: Social Time una nuova associazione realtà del territorio come facciamo
- 0:40Speaker 3: oramai da più di un anno e siamo arrivati a
- 0:44Speaker 3: quasi 190 puntate. Abbiamo raccontato veramente tantissime realtà. Ogni tanto
- 0:49Speaker 3: ricordo questo numero per ricordarlo a me stesso, ma anche
- 0:51Speaker 3: per far capire quanto è grande il tessuto delle associazioni
- 0:55Speaker 3: e del terzo settore nella nostra bella provincia di Varese
- 0:59Speaker 3: ed intorni. Allora, la trasmissione è realizzata, come sempre, in
- 1:05Speaker 3: collaborazione con CSV in Subria. Ciao Chiara Ferraro, se ci
- 1:09Speaker 3: ascolti ogni tanto siamo felici. Abbiamo oggi con noi Samantha
- 1:14Speaker 3: Di Maria. Ciao Samantha
- 1:16Speaker 3: benvenuta. Grazie. E Alessandro Pennati. Ciao. Ciao, benvenuto. Allora, parliamo
- 1:21Speaker 3: della scuola parentale Macula di Varese. Macula o Macula? Macula. Macula,
- 1:27Speaker 3: che
- 1:27Speaker 4: significa macchia.
- 1:29Speaker 3: Ok, quindi proprio dal latino, ok, perfetto. Che è appunto un'associazione,
- 1:36Speaker 3: però è una scuola vera e propria, una scuola media.
- 1:39Speaker 3: Una scuola media, sì. Ovvero secondaria di primo grado, se
- 1:42Speaker 3: vogliamo seguire la...
- 1:44Speaker 4: Pedissequamente
- 1:45Speaker 3: la definizione del ministero. La nomenclatura ministeriale. Sì, assolutamente. Però
- 1:48Speaker 3: qua di ministeriale abbiamo ben poco, mi sembra. Sì,
- 1:51Speaker 4: è una scuola parentale, quindi diciamo così, è una scuola
- 1:56Speaker 4: che accoglie quest'anno circa... 28 ragazzi tra la prima la
- 2:01Speaker 4: seconda e la terza media quindi sulle tre classi e
- 2:04Speaker 4: che si affida dei principi di educazione libertaria quindi ovviamente
- 2:09Speaker 4: noi insegniamo le nozioni dei programmi anche istituzionali se vogliamo
- 2:14Speaker 4: ci inventiamo i programmi delle materie però lo facciamo con
- 2:19Speaker 4: delle modalità leggermente differenti rispetto a quelle istituzionali diciamo questo
- 2:24Speaker 4: non vuol dire che noi abborriamo la scuola tradizionale che
- 2:27Speaker 4: i nostri figli frequentano ma che per insegnare a questi ragazzi,
- 2:33Speaker 4: per educare, educere, quindi tirare fuori i talenti di questi ragazzi,
- 2:39Speaker 4: cerchiamo di utilizzare dei percorsi alternativi, diciamo così, non del
- 2:44Speaker 4: tutto tradizionali. Questo non vuol dire che appunto, come dicevo prima,
- 2:47Speaker 4: gli argomenti siano...
- 2:49Speaker 3: Campati per aria. Bravissimo, ma
- 2:50Speaker 4: abbiamo le materie tradizionali, noi siamo due degli insegnanti della scuola,
- 2:54Speaker 4: io insegno matematica e...
- 2:56Speaker 5: Io insegno scienza e geografia.
- 2:58Speaker 4: E poi ci sono altre materie, c'è italiano, c'è filosofia, antropologia,
- 3:03Speaker 4: c'è teatro, ci sono le lingue, inglese e spagnolo, c'è
- 3:07Speaker 4: storia dell'arte, c'è tecnologia, quindi copriamo tutte le materie tradizionali
- 3:12Speaker 2: con
- 3:12Speaker 4: programmi che più o meno si allineano a quelli, diciamo così,
- 3:15Speaker 4: istituzionali in termini di contenuti. Però la modalità con le
- 3:20Speaker 4: quali noi insegniamo questi argomenti sono molto personalizzate, diciamo così,
- 3:27Speaker 4: con il focus. fondamentale sul ragazzo, sulla relazione con il
- 3:32Speaker 4: ragazzo
- 3:34Speaker 3: Molto bene. Una scuola libertaria, spieghiamo perché c'è in Italia
- 3:39Speaker 3: la possibilità, la libertà di educare i propri figli, è
- 3:43Speaker 3: sicuramente un principio che deve essere garantito. Abbiamo le scuole
- 3:49Speaker 3: di ispirazione di stampo più cattolico, abbiamo
- 3:53Speaker 2: la
- 3:53Speaker 3: multessoriana... tante scuole private e quindi esiste anche questo tipo
- 3:58Speaker 3: di scuola che però deriva da, perché il nome è parentale,
- 4:02Speaker 3: spieghiamo un po' che cosa significa scuola parentale
- 4:10Speaker 4: Allora, la scuola parentale significa che la famiglia ha un
- 4:13Speaker 4: ruolo preponderante, importante nella scelta del percorso educativo per i figli.
- 4:19Speaker 4: Ovvio che se i genitori ne hanno le competenze possono
- 4:22Speaker 4: loro stessi insegnare gli argomenti, però che i genitori possano
- 4:26Speaker 4: coprire così una vasta gamma di materie è pressoché impossibile,
- 4:31Speaker 4: sebbene poi uno possa essere molto bravo, io questo non
- 4:33Speaker 4: lo metto in dubbio. magari però fa anche un altro lavoro,
- 4:36Speaker 4: quindi
- 4:36Speaker 2: è difficile dedicare
- 4:38Speaker 4: tutto quel tempo all'educazione dei figli. Quindi può, diciamo così,
- 4:42Speaker 4: richiedere supporto esterno, un
- 4:44Speaker 2: aiuto dal
- 4:45Speaker 4: pubblico, un aiuto esterno con precettori privati, piuttosto che appunto
- 4:48Speaker 4: delle organizzazioni, dei gruppi come il nostro, delle associazioni, in
- 4:53Speaker 4: questo caso la nostra è un'associazione di promozione sociale, che
- 4:55Speaker 4: si è organizzata con circa una decina di insegnanti che coprono,
- 5:00Speaker 4: secondo le loro passioni, inclinazioni e conoscenze, i vari argomenti
- 5:05Speaker 4: delle materie che prima ho citato.
- 5:07Speaker 2: Quindi
- 5:07Speaker 4: una famiglia che oggi sceglie macula sceglie di far frequentare
- 5:14Speaker 4: a suo figlio questa scuola parentale nella quale il ragazzo
- 5:17Speaker 4: o la ragazza incontrano di giorno in giorno diversi insegnanti
- 5:21Speaker 4: che insegnano loro, che danno loro insomma le nozioni e
- 5:23Speaker 4: non solo su questi argomenti che la stessa famiglia non
- 5:26Speaker 4: è in grado, diciamo così, di coprire al 100%.
- 5:29Speaker 3: Fornite il pacchetto completo. Assolutamente, sì. Facilitate anche molto la
- 5:33Speaker 3: famiglia che sceglie questo tipo di insegnamento per i propri figli,
- 5:37Speaker 3: perché gli date la possibilità di andare in un unico luogo. Certo,
- 5:42Speaker 3: un unico luogo
- 5:42Speaker 4: fisico,
- 5:43Speaker 3: di
- 5:43Speaker 4: avere comunque, diciamo così, appunto, un leitmotiv nell'approccio che abbiamo
- 5:48Speaker 4: ai ragazzi.
- 5:50Speaker 3: Una coerenza. Una coerenza
- 5:51Speaker 4: infatti. Quello che i ragazzi poi sono tenuti... a noi
- 5:56Speaker 4: come scuola anche, è alla fine di ogni anno i
- 5:58Speaker 4: ragazzi devono fare un esame di doneità presso una scuola,
- 6:02Speaker 4: in questo caso, nel nostro caso, è la scuola Montessori
- 6:05Speaker 4: di Castellanza, che abbiamo scelto come riferimento, ma potrebbero farlo
- 6:08Speaker 4: nella scuola del proprio distretto di abitazione, dove praticamente vengono
- 6:13Speaker 4: testate le loro competenze per verificare che effettivamente durante l'anno,
- 6:17Speaker 4: per esempio, della prima media hanno acquisito le competenze e
- 6:20Speaker 4: le nozioni necessarie per passare a una seconda media questo
- 6:23Speaker 4: perché nel caso in cui qualcuno volesse abbandonare questo progetto
- 6:27Speaker 4: e ritornare nella scuola tradizionale la scuola tradizionale sa che
- 6:30Speaker 4: il ragazzo possiede quelle competenze quindi diciamo così ha una
- 6:33Speaker 4: idoneità per passare, diciamo così, alla scuola tradizionale.
- 6:38Speaker 3: Quindi non si tratta poi alla fine di un esame
- 6:40Speaker 3: dove c'è una bocciatura o una promozione. C'è un'idoneità
- 6:42Speaker 4: oppure una non
- 6:43Speaker 4: idoneità
- 6:44Speaker 3: Mentre invece la bocciatura o la promozione aspetta alla vostra scuola.
- 6:48Speaker 3: Cioè voi potete scegliere comunque se un ragazzo... Allora, secondo
- 6:51Speaker 3: me bocciatura o
- 6:52Speaker 4: promozione la possiamo avere in terza perché è già... quello
- 6:54Speaker 4: è un esame di Stato e
- 6:55Speaker 3: quindi lì
- 6:56Speaker 4: ci sta. Noi non abbiamo mai rinunciato di... a presentare
- 7:00Speaker 4: dei candidati all'esame di donità, perché secondo le nostre valutazioni
- 7:05Speaker 4: sono sempre stati sufficientemente preparati per affrontare questo esame. Ovvio
- 7:10Speaker 4: che c'è qualcuno che può averlo affrontato magari zoppiccando un pochettino,
- 7:13Speaker 4: ma come capita in
- 7:14Speaker 2: tutte le
- 7:15Speaker 4: scuole, la scuola ospitante ha sempre ritenuto i ragazzi preparati.
- 7:20Speaker 4: Quest'anno abbiamo fatto un colloquio post- esame e sono stati molto
- 7:24Speaker 4: contenti delle preparazioni rispetto ad altri ragazzi che vengono da
- 7:27Speaker 4: situazioni difficili sempre parentali o di scuole private o addirittura
- 7:31Speaker 4: homeschooler che quindi studiano a scuola per cui diciamo che
- 7:36Speaker 4: riusciamo a garantire un livello di preparazione adeguato per poi
- 7:40Speaker 4: passare l'esame in maniera brillante nella maggior parte dei casi
- 7:43Speaker 4: poi ovviamente questa è una peculiarità anche dei ragazzi per
- 7:45Speaker 4: cui ci può capitare quello che l'esame di italiano poi
- 7:48Speaker 4: nello sbaglia oppure sbaglia matematica ecco
- 7:51Speaker 3: ma come nasce Macula? c'è un po' di storia
- 7:55Speaker 4: allora Macula nasce dieci anni fa
- 7:57Speaker 3: che stanno facendo
- 7:59Speaker 4: sta mollando tutto a me e io avevo detto io
- 8:01Speaker 4: non dico niente perfetto comunque infatti ti sto
- 8:03Speaker 5: ascoltando con passione grazie mille è bravissima vero? è
- 8:08Speaker 4: bravissima allora nasce dieci anni fa da un'idea della nostra
- 8:11Speaker 4: fondatrice Chiara Achini con cui penso tu abbia parlato sì
- 8:15Speaker 4: immagino Chiara le sue figlie le sue due figlie gemelle
- 8:19Speaker 4: uscivano dalla scuola Montessori della Quinta e nel panorama delle
- 8:22Speaker 4: scuole medie esistenti in quel momento hanno non trovava un
- 8:27Speaker 4: luogo adatto all'educazione delle proprie figlie. Avendo fatto un percorso
- 8:30Speaker 4: lunghissimo di scuola Montessori, dal nido, casa dei bambini, e
- 8:35Speaker 4: poi scuola elementare, faceva fatica a trovare qualche scuola che rispondesse,
- 8:40Speaker 4: vicina ovviamente sul territorio,
- 8:42Speaker 2: che
- 8:42Speaker 4: rispondesse alla sua esigenza di un'educazione non strettamente istituzionale. E
- 8:48Speaker 4: quindi
- 8:48Speaker 2: decide di
- 8:49Speaker 4: fondare
- 8:49Speaker 2: una scuola
- 8:51Speaker 4: Il primo anno erano pochissimi ragazzi, credo che non dovessero
- 8:54Speaker 4: neanche essere dieci. Noi siamo arrivati il secondo anno e
- 8:57Speaker 4: abbiamo avuto anche anni con tipo quattro ragazze. Cioè nel
- 8:59Speaker 4: senso che ovviamente la scuola ha avuto una evoluzione. Noi
- 9:04Speaker 4: ci evolviamo, lei si evolve, i ragazzi cambiano. Cioè non
- 9:06Speaker 4: rimaniamo mai uguali, per quello il nome Macchia. La macchia
- 9:09Speaker 4: quando cade un inchiostro per terra cosa fa? Forma.
- 9:13Speaker 2: Una
- 9:13Speaker 4: macchia che però non
- 9:14Speaker 2: è sempre uguale a se stessa ed è
- 9:16Speaker 4: esattamente quello che siamo noi fondamentalmente, quindi difficile incasellarci e inquadrarci.
- 9:21Speaker 4: Io sono ingegnere quindi vorrei farlo ma non posso
- 9:23Speaker 3: inquadrare la
- 9:24Speaker 4: macchia voglio dire.
- 9:25Speaker 3: Hai detto che sei ingegnere e questo è un altro
- 9:27Speaker 3: aspetto interessante perché voi non siete insegnanti di professione. No.
- 9:33Speaker 4: Siamo, possiamo insegnare alle medie perché comunque abbiamo le competenze,
- 9:36Speaker 4: abbiamo gli studi adatti, cioè io potrei insegnare in una
- 9:38Speaker 4: scuola media anche tradizionale
- 9:39Speaker 3: volendo. Però non è una scelta di vita. No, io
- 9:42Speaker 3: faccio altro
- 9:43Speaker 4: nella vita, faccio la consulente come ingegnere biomedico, quindi nell'ambito
- 9:47Speaker 4: per il quale ho studiato e ho preso la laurea
- 9:49Speaker 4: mille anni fa.
- 9:50Speaker 3: Alessandro invece tu lavori in
- 9:53Speaker 5: ambito scolastico. Io invece sì, lavoro in ambito scolastico perché
- 9:58Speaker 5: mi occupo di educazione ambientale ormai da circa 18 anni, quindi...
- 10:00Speaker 5: un bel po' di tempo. Io sono più che altro
- 10:03Speaker 5: un geografo, però sono anche educatore, ho anche la qualifica
- 10:05Speaker 5: da educatore
- 10:07Speaker 3: in
- 10:07Speaker 5: questo caso. E come Samantha ho incontrato Macula appunto nove
- 10:11Speaker 5: anni fa.
- 10:11Speaker 4: Nove anni fa, sì, mi sono arrivati il secondo anno.
- 10:13Speaker 5: E da lì a da lì non l'abbiamo più smesso
- 10:16Speaker 5: o meglio c'è stato un anno di interruzione perché
- 10:19Speaker 4: viene a ricordarlo quello del covid no quello prima perché
- 10:22Speaker 5: nel 2020 siamo ripartiti mi chiamo Chiara dicendo ci sarebbero
- 10:26Speaker 5: quattro iscritti cosa facciamo e dissi beh Chiara ora o
- 10:29Speaker 5: mai più e in cinque anni
- 10:32Speaker 4: sei
- 10:32Speaker 5: anni siamo passati da quattro iscritti a tre
- 10:35Speaker 4: quasi
- 10:35Speaker 5: trenta e comunque è un numero abbastanza abbastanza stabile ormai
- 10:39Speaker 5: negli ultimi due tre anni quindi diciamo che
- 10:42Speaker 3: Vi siete affermati. Sì,
- 10:43Speaker 5: siamo riusciti comunque a mantenere una certa stabilità negli ultimi anni.
- 10:48Speaker 3: Quindi perché lo fate
- 10:51Speaker 5: Una
- 10:52Speaker 3: cosa
- 10:52Speaker 5: che si è detta prima, ecco, gli insegnanti che ci
- 10:55Speaker 5: sono a Macula insegnano per passione.
- 10:57Speaker 3: Esatto.
- 10:58Speaker 5: E la passione forse è uno dei fili conduttori che
- 11:03Speaker 5: unisce un pochino tutti gli insegnanti e anche il loro
- 11:07Speaker 5: modo di approcciarsi all'insegnamento. io nel mio caso ho due
- 11:11Speaker 5: materie la mia grande passione è geografia ovviamente deviazione professionale
- 11:16Speaker 5: per scelte e per studi però allo stesso tempo ho
- 11:20Speaker 5: anche scienze io feci il primo anno di biotecnologie quindi
- 11:22Speaker 5: comunque arrivo da un ambito anche scientifico la stessa geografia
- 11:28Speaker 5: è la più scientifica delle materie umanistiche e quindi diciamo
- 11:32Speaker 5: che questa scelta mi ha portato poi per passione a
- 11:36Speaker 5: continuare e a e a collaborare a far crescere Macula
- 11:42Speaker 4: tra l'altro mi collego a quello che stava dicendo Alessandro
- 11:46Speaker 4: nelle scuole tradizionali matematica e scienze sono seguiti dalla stessa
- 11:49Speaker 4: insegnante noi invece appunto visto che la nostra passione principale
- 11:53Speaker 4: nel suo caso sono le scienze nella mia è matematica
- 11:55Speaker 4: Chiara ci dà la libertà di separare e splittare, separare
- 11:58Speaker 4: i due argomenti che invece solitamente sono tirati avanti dalla
- 12:01Speaker 3: stessa insegnante. Di solito la geografia sta con storia. Infatti. Spesso.
- 12:04Speaker 3: E
- 12:04Speaker 4: invece storia è chiara, l'insegnante di storia. Quindi io ho
- 12:08Speaker 4: questa passione sfrenata e inconcepibile per la matematica e quindi
- 12:12Speaker 4: insegno matematica. Cioè per me,
- 12:14Speaker 3: io farei fatica a
- 12:15Speaker 4: insegnare scienze.
- 12:16Speaker 3: Secondo voi che riflessi ci sono sui ragazzi? Cioè con
- 12:19Speaker 3: questa differenza di fondo, cioè farlo per passione... E non
- 12:23Speaker 3: farlo perché ci sei ritrovati a farlo per tutta la
- 12:26Speaker 3: vita e devi fare quello perché hai studiato per quello.
- 12:28Speaker 3: Beh
- 12:28Speaker 5: la passione penso sia un passaggio fondamentale, perché la passione
- 12:33Speaker 5: è un qualche cosa che si trasmette. Le conoscenze non
- 12:35Speaker 5: si trasmettono solo attraverso la parola, ma si trasmettono attraverso
- 12:40Speaker 5: la forza che ciascuno dà alla parola e alle parole. Sì,
- 12:44Speaker 5: e
- 12:45Speaker 4: lo spessore, cioè diciamo che... è tanto più ampio quanto
- 12:49Speaker 4: più tu riesci a trasferire perché è importante per te sostanzialmente.
- 12:53Speaker 2: Io
- 12:53Speaker 4: dico sempre che per me è importante, allora la matematica
- 12:56Speaker 4: o si ama o si odia, è difficile trovare le
- 12:57Speaker 4: vie di mezzo con la matematica, lo dico per me
- 12:59Speaker 4: perché è quello che ho provato in tutti questi anni
- 13:04Speaker 4: e c'è una fiammellina secondo me, come nelle vecchie caldaie
- 13:07Speaker 4: che rimane accesa. il mio compito è io ho una
- 13:10Speaker 4: fiamma enorme ovviamente perché a me piace tantissimo la matematica
- 13:12Speaker 4: capisco che però quando arrivi nei ragazzi ce l'hanno magari
- 13:15Speaker 4: anche un po' quasi spenta un po' così traballante il
- 13:18Speaker 4: mio compito non è quello di riempirli di nozioni perché
- 13:21Speaker 4: poi oggigiorno chi è che non è capace di raccogliere
- 13:24Speaker 4: le nozioni intorno a noi le informazioni siamo pieni siamo
- 13:27Speaker 4: sovraccarichi invece il mio compito è quella passione quella piccola
- 13:32Speaker 4: passione mantenerla viva quindi è lì che secondo me c'è
- 13:35Speaker 4: la differenza Io lo scelgo di insegnare matematica tutti i
- 13:38Speaker 4: giorni perché potrei far tranquillamente soltanto l'altro lavoro. Per me questo,
- 13:42Speaker 4: io dico sempre che, passami il termine, il mio hobby,
- 13:45Speaker 4: perché l'hobby è quello che scegli di fare perché ti
- 13:46Speaker 4: piace
- 13:47Speaker 2: Questo
- 13:48Speaker 4: è quello che io scelgo di fare perché mi piace.
- 13:50Speaker 4: Mi dispiacerebbe tantissimo smettere di insegnare matematica, non per la
- 13:53Speaker 4: matematica in sé, che tanto leggo i libri lo stesso,
- 13:56Speaker 4: mi informo lo stesso, mi piace lo stesso, cioè non
- 13:58Speaker 4: perdo la mia passione. però perderei la possibilità di trasferirla
- 14:01Speaker 4: a qualcun altro. E questo sarebbe una perdita. Sì
- 14:05Speaker 5: diciamo che è la possibilità di condividerla con qualcun altro.
- 14:09Speaker 5: Io vengo da un'altra materia che molto spesso è odiata,
- 14:12Speaker 5: che è geografia. Il 90% delle persone non sopporta geografia,
- 14:15Speaker 5: ma perché non la conosce bene. La geografia è una
- 14:17Speaker 5: materia che in realtà ti apre la mente in un
- 14:19Speaker 5: modo incredibile. E se uno riesce a trasmetterla, questa apertura arriva.
- 14:24Speaker 5: E quindi a vedere persone che normalmente arrivano, geografia, ragazzi, insomma,
- 14:29Speaker 5: non sono proprio... Adesso mi chiedo di nuovo tutte le province.
- 14:32Speaker 4: Sì, dai, ricominciamo con Aosta. Ecco
- 14:35Speaker 2: geografia non è
- 14:35Speaker 5: quello. Diciamo che quello è un passaggio, se vogliamo, ma
- 14:39Speaker 5: quello è più un esercizio mnemonico di cultura generale, ma
- 14:42Speaker 5: geografia è molto
- 14:43Speaker 4: alta.
- 14:44Speaker 5: E quando lo capiscono, diciamo che... Si
- 14:46Speaker 4: appassionano anche loro e si vede la passione, perché si
- 14:48Speaker 4: vede come studiano, come... Noi abbiamo un'organizzazione della giornata tale
- 14:53Speaker 4: per cui i ragazzi hanno...
- 14:54Speaker 3: Però ne parliamo dopo dell'organizzazione della giornata. Ci fermiamo un attimo,
- 14:57Speaker 3: ascoltiamo una canzone e poi passiamo proprio a quello. Siamo
- 15:05Speaker 3: tornati in diretta su Radiomateria per raccontare Macula, una scuola
- 15:11Speaker 3: parentale di Varese e stiamo raccontando con Samantha Di Maria
- 15:16Speaker 3: e Alessandro Pennati che sono due insegnanti di questa scuola
- 15:20Speaker 3: un po' come funziona questa scuola che esiste da dieci anni.
- 15:25Speaker 3: Eravamo arrivati al punto di capire un po' l'organizzazione, cioè
- 15:29Speaker 3: come si svolge una mattinata di scuola, una giornata, scusami,
- 15:34Speaker 3: della vostra scuola. Come funziona, Alessandro?
- 15:36Speaker 5: Allora, come ha detto prima Samantha, è stata un'evoluzione, nel
- 15:39Speaker 5: senso che non è partita così spesso. siamo partiti in
- 15:43Speaker 5: maniera diversa. Poi negli anni la cosa è cambiata, ci
- 15:46Speaker 5: sono state anche delle sperimentazioni. Fino all'anno scorso siamo arrivati,
- 15:49Speaker 5: dopo parecchie confronti, discussioni, eccetera, a quello che è l'assetto attuale.
- 15:55Speaker 5: Fondamentalmente i ragazzi sono a scuola per circa sette ore.
- 15:59Speaker 5: C'è un'ora di pausa, una pausa pranzo, eccetera. E la
- 16:04Speaker 5: giornata è organizzata con tre ore di lezione frontale che
- 16:07Speaker 5: si sviluppano all'interno della giornata. E le ore rimanenti invece
- 16:13Speaker 5: sono lavoro autonomo. Quindi i ragazzi hanno degli obiettivi che
- 16:18Speaker 5: loro stessi si danno e di cui poi devono rendere conto.
- 16:21Speaker 5: Quindi questi obiettivi poi li devono rispettare e dimostrare di
- 16:25Speaker 5: aver raggiunto. E quindi sviluppano quelli che sono un po'
- 16:32Speaker 5: le proprie preferenze, le proprie alternative, le proprie inclinazioni. In
- 16:39Speaker 5: alcuni casi magari fanno parte delle lezioni, quindi fa parte
- 16:44Speaker 5: del progetto di una materia o di un'altra, quindi un
- 16:47Speaker 5: determinato approfondimento e quindi loro in autonomia lavorano da soli
- 16:52Speaker 5: o a gruppi come preferiscono organizzarsi per portare avanti quel lavoro.
- 16:57Speaker 5: In altri casi invece scelgono dei propri approfondimenti o semplicemente
- 17:01Speaker 5: possono decidere di fare anche i compiti durante questo spazio.
- 17:08Speaker 5: L'obiettivo di questo lavoro autonomo è proprio uno degli obiettivi
- 17:12Speaker 5: cardine della scuola che è lo sviluppo dell'autonomia. Lo sviluppo
- 17:17Speaker 5: di un'autonomia ed anche di un pensiero critico e di
- 17:20Speaker 5: un'autocritica perché loro poi devono rendere conto di quello che
- 17:23Speaker 5: hanno fatto, quindi devono raccontare poi quello che hanno fatto
- 17:26Speaker 5: e soprattutto devono dimostrare di aver lavorato. Non sono ore buttate.
- 17:31Speaker 5: e in quell'ambito di autonomia è proprio tutto autonomo nel
- 17:35Speaker 5: senso che loro poi possono fare anche una pausa non
- 17:37Speaker 5: c'è un intervallo un orario dedicato all'intervallo per esempio se
- 17:42Speaker 5: hanno fame a un certo punto si fermano mangiano e
- 17:44Speaker 5: poi cominciano a lavorare quindi anche questo fa parte del
- 17:47Speaker 5: percorso dell'autonomia
- 17:49Speaker 3: ok quindi mi viene in mente un esempio la scuola
- 17:51Speaker 3: della rasa di Villa Cagnola che è una scuola che
- 17:54Speaker 3: c'è stata negli anni 50 60 dove i ragazzi dovevano
- 18:01Speaker 3: autogestirsi per gran parte del tempo e quindi dovevano arrivare
- 18:05Speaker 3: a degli obiettivi posti dagli insegnanti. Mi sembra un po'
- 18:09Speaker 3: una cosa simile. È stato uno dei primi esperimenti, probabilmente
- 18:13Speaker 3: anche di scuola libertaria, quello. Quindi, vabbè, si responsabilizzano
- 18:20Speaker 2: i ragazzi.
- 18:21Speaker 3: Poi, come dicevamo, voi siete... una prosecuzione in questo momento
- 18:27Speaker 3: tante volte della Montessori, giusto? Perché avete la sede anche
- 18:31Speaker 3: lì tra l'altro. Siamo
- 18:31Speaker 4: ospitati all'interno della Scuola Montessori di Varese e quindi abbiamo
- 18:37Speaker 4: tre aule e la serra a disposizione come nostri spazi
- 18:41Speaker 4: e sicuramente parte del nostro bacino di afferenza è la
- 18:47Speaker 4: Scuola Montessori per vicinanza, diciamo così, Fisica, sostanzialmente.
- 18:52Speaker 3: Fisica, ma anche un po' per coerenza. Anche per
- 18:55Speaker 4: coerenza del metodo, diciamo così, un po' di insegnamento.
- 19:00Speaker 3: Chiaramente voi non siete montessoriani. No,
- 19:02Speaker 4: nessuno di noi ha una formazione montessoriana che invece deve
- 19:05Speaker 4: essere accreditata, per
- 19:06Speaker 3: cui
- 19:07Speaker 4: non possiamo fregiarci, diciamo così, di questo titolo, ma va
- 19:10Speaker 4: bene così, nel senso che siamo una cosa diversa. Le
- 19:13Speaker 4: famiglie che scelgono di far proseguire i figli dalla scuola
- 19:16Speaker 4: Montessori a noi sanno che ovviamente non siamo la scuola Montessori.
- 19:22Speaker 2: Ovvio che
- 19:22Speaker 4: se hanno scelto per i loro figli già una scuola
- 19:24Speaker 4: Montessori come educazione primaria sono maggiormente allineati a dei principi
- 19:29Speaker 4: diciamo così meno istituzionali di altre famiglie. Ecco quindi è
- 19:35Speaker 4: un proseguo abbastanza naturale. Cioè nonostante ci sono anche ragazzi
- 19:38Speaker 4: che vengono da scuole tradizionali, elementari
- 19:41Speaker 2: quindi non
- 19:42Speaker 4: disdegniamo, però in questo momento storico la percentuale maggiore è
- 19:47Speaker 4: un 60-40% di provenienza montessoriana e scuola tradizionale.
- 19:52Speaker 3: C'è una difficoltà da parte dei ragazzi che vengono da
- 19:56Speaker 3: una scuola tradizionale pubblica a inserirsi in una scuola come
- 20:00Speaker 3: la vostra
- 20:01Speaker 5: Direi proprio di no. Qualche difficoltà c'è se i ragazzi
- 20:06Speaker 5: arrivano quando il percorso è iniziato, quindi arrivano in seconda media,
- 20:09Speaker 5: terza media. Si riesce lo stesso perché ci capita che arrivino,
- 20:14Speaker 2: come dire,
- 20:15Speaker 5: in corsa. Lì è un pochino più difficile, semplicemente perché
- 20:20Speaker 5: tutta quella che è stata l'impostazione della prima, non l'hanno
- 20:25Speaker 5: avuta magari. Certo. Però... Si adattano facilmente. Si adattano facilmente,
- 20:30Speaker 2: anche
- 20:30Speaker 5: perché avendo... Anche questi spazi, quindi il fatto della parte
- 20:35Speaker 5: di autonomia, che rende anche, permette anche ai ragazzi di
- 20:40Speaker 5: diversa età di stare tra di loro, di stare insieme.
- 20:42Speaker 5: Quindi questa parte in realtà aiuta parecchio quella che
- 20:45Speaker 4: è
- 20:45Speaker 5: poi l'integrazione all'interno della scuola. E fondamentalmente aiuta anche nel
- 20:51Speaker 5: capire quelle che sono le
- 20:52Speaker 2: regole
- 20:53Speaker 5: Perché è vero, è una scuola libertaria ovviamente, ma proprio
- 20:57Speaker 5: perché trattiamo il tema della libertà, la libertà è una
- 21:00Speaker 5: cosa seria. E quindi viene trattata in maniera seria, non
- 21:03Speaker 5: viene regalata
- 21:04Speaker 5: La libertà va guadagnata e quindi tutto il processo serve
- 21:08Speaker 5: proprio per questo, anche imparare che la libertà è una
- 21:11Speaker 5: cosa preziosa, che va difesa, ma bisogna anche
- 21:15Speaker 4: imparare ad utilizzarla
- 21:17Speaker 5: Va coltivata.
- 21:18Speaker 4: Va coltivata
- 21:18Speaker 5: assolutamente. Avete la serra?
- 21:21Speaker 4: Abbiamo una serra, sì, bellissima
- 21:22Speaker 3: Cosa fate?
- 21:23Speaker 4: Allora la serra è divisa in due parti quest'anno, è
- 21:25Speaker 4: una serra molto vecchia, si può
- 21:27Speaker 3: dire
- 21:28Speaker 4: vecchia, antica, vetusta. Adesso nella parte diciamo così verde ti
- 21:34Speaker 4: direi c'è una giungla di piante che verranno poi tolte
- 21:38Speaker 4: e abbiamo deciso di... Che ognuno di noi avrà un
- 21:42Speaker 4: pezzettino di terreno per seminare e piantare quello che vuole
- 21:46Speaker 4: e poi però se ne deve prendere cura. Ah sì? Sì,
- 21:47Speaker 3: sì, l'abbiamo
- 21:48Speaker 4: deciso. Non lo
- 21:48Speaker 3: sapevo.
- 21:49Speaker 4: L'abbiamo deciso. Sì, sì. Invece nella parte antistante c'è, è
- 21:53Speaker 4: stata adattata quest'anno la parte antistante della Serra a aula
- 21:58Speaker 4: di arte. Noi abbiamo un insegnante di arte che è fantastico, Igor, fantastico.
- 22:03Speaker 4: ma ha un'occupazione dello spazio tipo blob, cioè lui dove
- 22:05Speaker 4: arriva si dirama e occupa tutto, quindi contenerlo in una
- 22:10Speaker 4: piccola aula come le nostre non era più possibile. Quindi
- 22:13Speaker 4: abbiamo pensato di regalargli questa opportunità di andare in serra,
- 22:18Speaker 4: ovviamente la serra sta coibentata, sarà riscaldata all'inverno, quindi non
- 22:21Speaker 4: è che lo buttiamo là alla ghiaccio d'inverno e al
- 22:23Speaker 4: sole d'estate, però lui ha uno spazio molto più ampio, luminosissimo,
- 22:28Speaker 4: per riuscire a diciamo così, lavorare con i ragazzi in
- 22:32Speaker 4: maniera molto pratica. A Igor colleghiamo tutte le materie, non so,
- 22:37Speaker 4: il lavoro della ceramica, quindi anche la musica. Loro creano
- 22:41Speaker 4: il flauto Bansi, quello indiano con le canne di bambuccia.
- 22:44Speaker 4: Fanno tutte cose molto, molto pratiche. Attività che ai ragazzi
- 22:48Speaker 4: servono ancora tanto, perché è un'età in cui primario bisogno
- 22:51Speaker 4: la socialità, ma toccare le cose con le mani, scaricare
- 22:55Speaker 4: energia è fondamentale. il fatto di
- 22:58Speaker 3: tenervi seduti soprattutto in un'epoca come la nostra la cosa
- 23:01Speaker 3: che tengono per più tempo in mano è il telefono
- 23:03Speaker 3: assolutamente
- 23:04Speaker 4: da noi non è possibile ovviamente ma che stiamo scherzando
- 23:09Speaker 5: nelle
- 23:09Speaker 3: scuole tradizionali in teoria non è
- 23:11Speaker 5: possibile
- 23:12Speaker 4: però quindi la serra è adesso adibita a aula di
- 23:16Speaker 4: Igor
- 23:18Speaker 5: permetta se la dovrà contendere con le piante, senti ma
- 23:20Speaker 5: il mio spazio te lo posso
- 23:22Speaker 4: subappaltare ci penso io, c'ho i tulipani da Amsterdam
- 23:26Speaker 3: Allora, siamo arrivati oramai addirittura ad arrivo di questa intervista
- 23:30Speaker 3: molto interessante, che sicuramente chiunque ascolterà, se è un papà,
- 23:34Speaker 3: se è una mamma e ha dei figli, insomma, qualche
- 23:37Speaker 3: idea poi dopo se la fa. Qual è il momento,
- 23:42Speaker 3: chi di voi due mi racconta qual è il momento
- 23:44Speaker 3: più emozionante che racchiude un po' il senso della passione,
- 23:48Speaker 3: di quello che fate, della vostra realtà?
- 23:50Speaker 4: Allora, di momenti ce ne sarebbero comunque tanti, però sicuramente...
- 23:54Speaker 4: Se devo pensare a un momento che è un po'
- 23:56Speaker 4: la summa di tutte le attività e del percorso che
- 24:00Speaker 4: facciamo nel corso di un anno è sicuramente lo spettacolo
- 24:04Speaker 4: teatrale che i ragazzi mettono in scena, di cui loro
- 24:07Speaker 4: solitamente disegnano il plot, le scenografie, i costumi, realizzando tutto
- 24:12Speaker 4: loro insieme a Igor Sudetto
- 24:14Speaker 2: e
- 24:14Speaker 4: collaborando con... Riccardo del spazio IAC a Varese che ci
- 24:20Speaker 4: ospita per quella rappresentazione finale ma anche per le prove
- 24:24Speaker 4: e perché non tanto perché è teatro e non lo
- 24:27Speaker 4: fa quasi nessuno non è quello il discorso ovviamente il
- 24:31Speaker 4: teatro permette ai ragazzi di sviluppare e di manifestare la
- 24:35Speaker 4: propria creatività le proprie idee quello un po' che diceva
- 24:38Speaker 4: prima anche Alessandro però in quel momento loro appunto mettono
- 24:42Speaker 4: in scena questa rappresentazione davanti a compagni, alle famiglie, agli insegnanti.
- 24:49Speaker 4: Spesso vengono gli alunni che sono usciti negli anni precedenti,
- 24:53Speaker 4: perché anche se non hanno fratelli però sono comunque legati
- 24:57Speaker 4: moltissimo a noi come insegnanti alla scuola, quindi vengono spesso
- 25:00Speaker 4: a trovarci, ma in quell'occasione tornano con noi dopo lo
- 25:04Speaker 4: spettacolo che solitamente è spettacolare veramente, cioè perché... nascono stelle
- 25:10Speaker 4: nuove nuovi attori lui può testimoniare
- 25:13Speaker 5: ecco questa va raccontata che ormai negli ultimi anni la
- 25:17Speaker 5: parte finale delle prove vado ad assistere più che altro
- 25:20Speaker 5: per mantenere un po'
- 25:21Speaker 2: l'ordine la
- 25:22Speaker 5: disciplina esatto all'interno all'interno del teatro e la cosa più
- 25:29Speaker 5: bella è vedere come durante le prove è un disastro
- 25:32Speaker 5: assoluto e poi la prima magicamente viene persa
- 25:35Speaker 4: è una
- 25:35Speaker 5: cosa
- 25:41Speaker 4: incredibile ormai sono tre anni è un caos organizzato e
- 25:43Speaker 4: dopo di che c'è un aperitivo con le famiglie con
- 25:45Speaker 4: i ragazzi salutiamo i ragazzi che escono perché di lì
- 25:49Speaker 4: lo facciamo solitamente a fine giugno quando poi loro hanno
- 25:51Speaker 4: l'esame di stato quindi sappiamo che quelle sono le ultime
- 25:54Speaker 4: occasioni per stare ancora insieme a loro salutiamo i volontari
- 25:58Speaker 4: europei spesso che vengono a supportarci durante l'anno Quindi è
- 26:02Speaker 4: un momento molto significativo, molto emozionante per noi tutti. È intenso,
- 26:07Speaker 4: assolutamente sì.
- 26:09Speaker 3: Ok, molto bello. Ma invece qual è il sogno, guardando
- 26:14Speaker 3: al futuro, di Macula?
- 26:16Speaker 5: Beh, direi che possiamo metterne due sul campo. Uno, il
- 26:22Speaker 5: fatto degli spazi. Adesso siamo ospiti alla Montessori e ci
- 26:29Speaker 5: troviamo anche bene, però... molto spesso c'è un problema di
- 26:32Speaker 5: spazi ovviamente insufficienti nel momento in cui convivi con qualcun
- 26:36Speaker 5: altro diventa a volte difficile la gestione dello spazio soprattutto
- 26:41Speaker 5: poi per quanto riguarda lo spazio aperto un'altra cosa che
- 26:44Speaker 5: un po' ci manca e quindi riuscire a trovare un'integrazione
- 26:50Speaker 5: comunque allo spazio uno spazio quello sicuramente è uno dei
- 26:53Speaker 5: sogni del cassetto poi bisognerà vedere poi ce n'è invece
- 26:58Speaker 5: anche un altro che è quello Come dire che questi
- 27:01Speaker 5: semi che noi mettiamo un po' nelle anime dei ragazzi
- 27:08Speaker 5: che arrivano a Macula possano sbocciare poi in futuro.
- 27:13Speaker 3: questo giustamente ce lo si augura anche nella scuola pubblica
- 27:18Speaker 3: tutto sommato ci si augura che questi semi sbocino perché
- 27:22Speaker 3: ne abbiamo anche veramente tanto bisogno quindi grazie, grazie Alessandro
- 27:27Speaker 3: grazie Samantha per averci raccontato questa bella realtà e in
- 27:31Speaker 3: bocca al lupo a voi e ai vostri ragazzi e
- 27:35Speaker 3: anche a Chiara salutiamola grazie, noi ci ritroviamo domani con
- 27:39Speaker 3: una nuova puntata di Social Time alle 18 saremo di
- 27:42Speaker 3: nuovo in diretta per raccontarvi la settimana nelle sale del
- 27:46Speaker 3: Cinema MIV di Varese con Enrico Signorelli rimanete con noi
- 27:50Speaker 3: ciao