Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.739 - Cinzia Ferro trasforma i misteri del Lago Maggiore e il territorio in cocktail
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- 0:00Speaker 2: Cinzia Ferro trasforma i misteri del Lago Maggiore e il
- 0:03Speaker 2: territorio in cocktail. Sette volumi, sette percorsi differenti e un
- 0:08Speaker 2: unico filo conduttore. Trasformare il menù in uno strumento di racconto.
- 0:13Speaker 2: La nuova carta dell'Estremadura Café di Suna, a Verbania, non
- 0:17Speaker 2: si presenta come una semplice successione di cocktail, distillati e ingredienti,
- 0:22Speaker 2: ma come un'opera editoriale da esplorare. I sette fascicoli sono
- 0:26Speaker 2: custoditi all'interno di un cofanetto di legno modellato sulla forma
- 0:29Speaker 2: delle scatole utilizzate per contenere i tubetti di colore dei pittori.
- 0:34Speaker 2: Il riferimento non è soltanto decorativo. Rimanda direttamente alla passione
- 0:38Speaker 2: per l'arte di Cinzia Ferro, titolare dell'Estremadura Café, pittrice e
- 0:43Speaker 2: anima di un locale nel quale miscelazione, pittura, fotografia e
- 0:47Speaker 2: narrazione convivono da anni. Ogni volume possiede una propria identità
- 0:52Speaker 2: grafica e tematica. Cambiano colori, atmosfere e criteri di organizzazione,
- 0:57Speaker 2: ma resta costante l'idea di fondo. Il drink non è
- 1:00Speaker 2: trattato come un oggetto isolato, bensì come il punto di
- 1:03Speaker 2: arrivo di una storia, di un luogo, di una famiglia
- 1:07Speaker 2: di cocktail o di un particolare modo di intendere l'ospitalità.
- 1:10Speaker 2: Una carta così articolata richiederebbe un'analisi completa volume per volume.
- 1:15Speaker 2: Qui ci soffermiamo soltanto su alcuni dei percorsi che la compongono.
- 1:19Speaker 2: Il viaggio tra i misteri del Lago Maggiore, la storia
- 1:22Speaker 2: dei grandi classici e delle loro reinterpretazioni. Il mondo delle bollicine,
- 1:27Speaker 2: la proposta analcolica e la sezione dedicata alle combuca. Un
- 1:31Speaker 2: menu da osservare, leggere e scegliere. L'impostazione progettuale è significativa
- 1:36Speaker 2: anche in termini di servizio. Il cofanetto invita il cliente
- 1:40Speaker 2: a compiere un gesto diverso rispetto alla consultazione di una
- 1:43Speaker 2: carta tradizionale. Aprire, estrarre. confrontare e selezionare il volume più
- 1:49Speaker 2: vicino al proprio gusto o alla propria curiosità. Il menu
- 1:52Speaker 2: diventa così parte dell'esperienza al tavolo. Non comunica soltanto cosa
- 1:57Speaker 2: si può ordinare, ma introduce il cliente nell'immaginario dell'Estremadura. Da
- 2:01Speaker 2: una parte facilita la navigazione all'interno di una proposta molto ampia,
- 2:06Speaker 2: dall'altra permette al personale di sala e di bar di
- 2:08Speaker 2: avviare un dialogo. comprendere le preferenze dell'ospite e orientarlo tra
- 2:13Speaker 2: ricette classiche, interpretazioni territoriali, drink sperimentali e proposte zero alcol.
- 2:19Speaker 2: La diversificazione in volumi consente inoltre di evitare l'effetto enciclopedico
- 2:24Speaker 2: tipico delle carte particolarmente estese. Ogni fascicolo mantiene un proprio
- 2:29Speaker 2: racconto e può essere letto autonomamente, pur facendo parte di
- 2:32Speaker 2: un sistema coerente. Cocktails del mistico e del mistero. Il
- 2:36Speaker 2: lago maggiore diventa ingrediente narrativo. Tra i volumi più riconoscibili
- 2:41Speaker 2: spicca cocktails del mistico e del mistero, volandone ed intorni,
- 2:45Speaker 2: una carta nella carta dedicata alle leggende, alle presenze e
- 2:49Speaker 2: ai luoghi più enigmatici del Lago Maggiore e delle aree vicine.
- 2:53Speaker 2: La copertina, dominata dal nero, dalle colature e da un'immagine
- 2:57Speaker 2: immersa nella nebbia, introduce immediatamente in un universo gotico. All'interno
- 3:02Speaker 2: ricorrono cornici barocche, fotografie d'epoca, fondi materici e caratteri tipografici differenti.
- 3:09Speaker 2: L'effetto ricorda un archivio recuperato dal passato o un taccuino
- 3:13Speaker 2: nel quale cronaca, mito e immaginazione si sovrappongono. A volte,
- 3:17Speaker 2: passeggiando in alcuni luoghi si avvertono particolari sensazioni e non
- 3:21Speaker 2: se ne comprende il perché, si legge nell'introduzione. Il cliente
- 3:25Speaker 2: viene così invitato a osservare il territorio da una prospettiva inconsueta,
- 3:29Speaker 2: lasciando che siano i cocktail a suggerire il gusto del mistero.
- 3:33Speaker 2: La struttura del volume non parte dalle basi alcoliche né
- 3:36Speaker 2: dalle categorie della miscelazione. Parte dai luoghi, ogni ricetta è
- 3:41Speaker 2: associata a una località e a una storia, utilizzate come
- 3:44Speaker 2: matrice per scegliere ingredienti, colori, consistenze e profili aromatici. Maggi,
- 3:51Speaker 2: Baveno tra mostri, vegetali e spezie. A Baveno è dedicato
- 3:54Speaker 2: il cocktail Maggi, proposto a 12 euro. Il racconto prende le
- 3:59Speaker 2: mosse dai Maggi, figure entrate nella tradizione locale e richiamate
- 4:03Speaker 2: anche da una scultura raffigurante un mostro. La ricetta combina
- 4:07Speaker 2: latte di riso, alga spirulina, liquore al cumino, grappa gentile,
- 4:12Speaker 2: peperoncino e dragoncello, completati da una preparazione indicata come velluto grey.
- 4:17Speaker 2: La grappa mantiene il legame con la cultura italiana del
- 4:21Speaker 2: distillato e sostiene una ricetta volutamente straniante, pensata per tradurre
- 4:26Speaker 2: il carattere fantastico e quasi mostruoso della leggenda. Lago, sangue, oro,
- 4:32Speaker 2: cannero riviera tra grumi e castelli. Il drink lago, sangue,
- 4:36Speaker 2: oro conduce invece a Cannero Riviera e alle vicende legate
- 4:40Speaker 2: ai castelli di Cannero. Il racconto richiama i fratelli Mazzardi,
- 4:44Speaker 2: le lotte di potere, le rocche affacciate sull'acqua e le
- 4:47Speaker 2: successive leggende su tesori, violenze e apparizioni. La ricetta riunisce
- 4:52Speaker 2: succo degli agrumi di Cannero, estratto di bisco, oramaro, quacken rum,
- 4:57Speaker 2: bitter rosso e vetiver. In questo caso il legame con
- 5:01Speaker 2: il territorio emerge già dalla scelta degli agrumi locali e
- 5:04Speaker 2: dall'impiego di Oramaro, Amaro piemontese a vocazione agrumata. L'ibisco e
- 5:09Speaker 2: il bitter rosso costruiscono invece il riferimento cromatico al sangue,
- 5:14Speaker 2: mentre il rum e il vetiver aggiungono profondità, speziatura e
- 5:17Speaker 2: una nota più scura. Il nome non resta dunque confinato
- 5:21Speaker 2: alla dimensione evocativa, diventa una vera indicazione progettuale. Lago, sangue
- 5:26Speaker 2: e oro vengono tradotti in elementi visivi, aromatici e gustativi.
- 5:31Speaker 2: La fata Fannabelle è la porta delle fate di Angera.
- 5:34Speaker 2: Ad Angera è legato la fata Fannabelle, cocktail che riunisce marshmallow, rooibos, rucola, clorofilla, labdanum, vaniglia,
- 5:43Speaker 2: amaro di Angera e pisco. Il riferimento è alla cosiddetta
- 5:47Speaker 2: Porta delle Fate, una cavità situata ai piedi del castello
- 5:50Speaker 2: e associata, secondo la tradizione, a rituali e passaggi verso
- 5:54Speaker 2: dimensioni soprannaturali. La Nebbia e il Santo, Orta San Giulio
- 5:59Speaker 2: in chiave scura. A Orta San Giulio è dedicato la
- 6:02Speaker 2: Nebbia e il Santo, preparato con latte di canapa, aloe, bourbon, fireball, chaitea,
- 6:09Speaker 2: palo santo e carbone vegetale. Il cocktail rimanda alle leggende
- 6:13Speaker 2: che circondano l'isola di San Giulio, alla figura del santo,
- 6:17Speaker 2: al drago e alle atmosfere notturne del lago. Anche in
- 6:20Speaker 2: questo caso gli ingredienti non vengono scelti soltanto per la
- 6:24Speaker 2: loro funzione organolettica. Il carbone vegetale costruisce una tonalità scura.
- 6:29Speaker 2: Il palo santo introduce note aromatiche e affumicate. Il chai
- 6:33Speaker 2: e il fireball rafforzano la parte speziata. Il latte di
- 6:36Speaker 2: canapa e l'aloe lavorano invece sulla texture e sulla componente vegetale.
- 6:41Speaker 2: Il Bourbon fornisce struttura e calore. Il risultato prova a
- 6:45Speaker 2: rendere bevibile un paesaggio mentale fatto di nebbia, silenzio, religiosità
- 6:49Speaker 2: e presenze indefinite. La storia del cocktail come materia viva.
- 6:54Speaker 2: Un altro volume, intitolato I Cocktails nella storia e le
- 6:57Speaker 2: interpretazioni dell'Estremadura, cambia completamente registro. Il punto di partenza non
- 7:03Speaker 2: è più il territorio, ma la genealogia della miscelazione. Le
- 7:07Speaker 2: famiglie di cocktail vengono introdotte attraverso date, luoghi e bartender
- 7:12Speaker 2: ai quali le ricette sono tradizionalmente associate. Accanto alle formule
- 7:16Speaker 2: classiche compaiono le interpretazioni del locale, permettendo al cliente di
- 7:21Speaker 2: confrontare il modello storico con le sue evoluzioni. Non si
- 7:24Speaker 2: tratta di un repertorio museale. La storia diventa una piattaforma
- 7:28Speaker 2: operativa sulla quale intervenire con prodotti italiani, richiami geografici differenti,
- 7:34Speaker 2: ingredienti speziati e preparazioni contemporanee. Dal margarita classico alle interpretazioni dell'Estremadura.
- 7:41Speaker 2: La sezione del margarita si apre con la versione classica
- 7:44Speaker 2: a base di lime, triple sec, tequila blanco e bordatura
- 7:48Speaker 2: di sale. Attorno alla formula originaria viene costruita una piccola collezione.
- 7:53Speaker 2: Il margarita alla frutta può essere preparato con fragola, mela,
- 7:58Speaker 2: passion fruit, mora o pesca, anche in versione frozen. Il
- 8:02Speaker 2: margarita in rosso utilizza essenza di carcadei cordiale ai fiori
- 8:06Speaker 2: di bisco, lavorando sul colore e sulla componente floreale. Il
- 8:10Speaker 2: margarita in costiera punta sul lime, bergamotto e liquore al bergamotto.
- 8:15Speaker 2: Più radicale è il siesta giapponese, nel quale wasabi, yuzu,
- 8:19Speaker 2: sciroppo d'agave, tequila e sake costruiscono una deviazione agrumata, vegetale
- 8:24Speaker 2: e piccante. Lo Smoked Spiced Margarita sostituisce il tequila con
- 8:29Speaker 2: il mescal e riunisce lime, caramello salato, liquore agli alapeno
- 8:33Speaker 2: e ginger. La ricetta sviluppa il modello del margarita verso sapidità,
- 8:38Speaker 2: piccantezza e affumicatura. Il Tommy S. Margarita, preparato con tequila,
- 8:43Speaker 2: lime e nettare d'agave, riporta invece la famiglia a una
- 8:46Speaker 2: costruzione essenziale. Priva del liquore all'arancia e concentrata sul rapporto
- 8:51Speaker 2: tra distillato, acidità e dolcezza. Ada Coleman e Lenky Panky
- 8:56Speaker 2: reinterpretato a Verbania. Il viaggio storico arriva poi alla Londra
- 9:00Speaker 2: del Savoy con Lenky Panky, ricetta associata a Deira Komen.
- 9:04Speaker 2: La formula con gin, vermouth e fernebranca è affiancata da
- 9:08Speaker 2: Lenky Panky from VB, dove la sigla richiama Verbania. La
- 9:12Speaker 2: variazione impiega gin, vermouth rosso, genepi e cedro giulebbe. La
- 9:17Speaker 2: struttura resta leggibile, ma il fernet viene sostituito da una
- 9:21Speaker 2: componente alpina, mentre il cedro introduce una direzione più fresca
- 9:25Speaker 2: e aggrumata. Il confronto tra i Dewjoink mostra bene il
- 9:28Speaker 2: metodo seguito dal menu, non cancellare il riferimento storico, ma
- 9:32Speaker 2: renderlo visibile e usarlo per spiegare l'intervento creativo. Spritz, una
- 9:37Speaker 2: famiglia aperta a frutta, fiori ed erbe. Ampio spazio è
- 9:41Speaker 2: riservato allo spritz, trattato non come un'unica ricetta ma come
- 9:45Speaker 2: una famiglia capace di accogliere numerose variazioni. Accanto all'Aperol spritz
- 9:50Speaker 2: compaiono l'Apple spritz con liquore alla mela, la Marena spritz,
- 9:54Speaker 2: il pizzico spritz con liquore allo zenzero, aroma di zenzero
- 9:58Speaker 2: e ginger beer, lo spritz primavera alla rosa. Il verde
- 10:01Speaker 2: spritz compi 31 aperitivo e il violetta spritz, costruito con grappa
- 10:06Speaker 2: e liquore alla violetta. La logica resta quella di una
- 10:09Speaker 2: bevuta aperitiva, allungata e sostenuta dalle bollicine, ma la parte
- 10:14Speaker 2: aromatica si apre a frutta, fiori, liquori italiani e ingredienti botanici.
- 10:20Speaker 2: Per il settore oreca, questa impostazione è interessante anche sotto
- 10:24Speaker 2: il profilo commerciale. Una famiglia molto riconoscibile permette infatti di
- 10:28Speaker 2: proporre livelli differenti di sperimentazione. Il cliente più tradizionale può
- 10:33Speaker 2: scegliere una formula nota, mentre chi cerca qualcosa di nuovo
- 10:37Speaker 2: viene accompagnato verso varianti più caratterizzate. Sparkling Cocktail, dai grandi
- 10:42Speaker 2: classici al caramel champagne. La carta dedica un percorso autonomo
- 10:47Speaker 2: anche ai cocktail con bollicine. Accanto a ricette storiche come
- 10:51Speaker 2: Champagne Cocktail, Bellini, Mimosa, Rossini, Kir Royal e Kir Imperial,
- 10:57Speaker 2: compaiono creazioni originali dell'Estremadura. Il Caramel Champagne abbina caramello salato,
- 11:03Speaker 2: liquore alla vaniglia e champagne. È una delle ricette maggiormente
- 11:07Speaker 2: richieste della sezione. La componente salina impedisce al drink di
- 11:11Speaker 2: appiattirsi esclusivamente sul registro dolce, mentre le bollicine ne amplificano
- 11:16Speaker 2: profumi e bevibilità. Tra le altre proposte figurano Amarena Amore Mio,
- 11:21Speaker 2: centrato sulla Marena, e Chirimperia, a base di lampone. Anche
- 11:26Speaker 2: in questo volume la tradizione non viene abbandonata, ma utilizzata
- 11:30Speaker 2: come cornice per una serie di interpretazioni dal profilo più contemporaneo.
- 11:34Speaker 2: Il Bloody Mary è la variante sangue piccante. Un'altra famiglia
- 11:38Speaker 2: affrontata nella carta è quella del Bloody Mary. La versione
- 11:42Speaker 2: tradizionale continua a riscuotere un forte interesse, confermando la vitalità
- 11:47Speaker 2: di un cocktail che lavora sull'incontro tra succo di pomodoro, acidità,
- 11:51Speaker 2: spezie e componente alcolica. La variante più richiesta è però
- 11:55Speaker 2: il sangue piccante, reinterpretazione costruita con tequila e liquore agli alapeno.
- 12:01Speaker 2: L'intervento modifica sia la base sia l'intensità aromatica. La tequila
- 12:05Speaker 2: introduce una componente vegetale e terrosa, mentre il jalapeno rende
- 12:10Speaker 2: il piccante parte integrante della struttura e non una semplice
- 12:13Speaker 2: aggiunta finale. Il nome mantiene il legame visivo con il
- 12:17Speaker 2: rosso del pomodoro, ma comunica immediatamente al cliente il carattere
- 12:21Speaker 2: più deciso della ricetta. Alla salute, l'analcolico non come rinuncia,
- 12:26Speaker 2: ma come scelta. Un intero volume è dedicato alla miscelazione analcolica.
- 12:31Speaker 2: Il titolo, Alla salute, è accompagnato da una frase attribuita
- 12:34Speaker 2: a Benjamin Franklin, non ci può essere una bella vita
- 12:38Speaker 2: dove non c'è buon bere. L'estremadura aggiunge, anche se analcolico.
- 12:42Speaker 2: Il messaggio è chiaro, la proposta zero alcol non viene
- 12:46Speaker 2: trattata come un appendice marginale destinata a chi non può bere.
- 12:50Speaker 2: Diventa una carta autonoma, con aperitivi, long drink, combinazioni fruttate, tè, spezie, fermentati,
- 12:58Speaker 2: bitter e distillati analcolici. Dal punto di vista Oreca, la
- 13:02Speaker 2: scelta risponde a un'evoluzione precisa dei consumi. Il cliente non
- 13:07Speaker 2: chiede più soltanto qualcosa senza alcol, ma una bevuta dotata
- 13:10Speaker 2: di struttura, presentazione e identità comparabili a quelle di un
- 13:14Speaker 2: cocktail tradizionale. Aperitivi Zero, americano, negroni, martini e spritz. La
- 13:21Speaker 2: sezione degli aperitivi analcolici, proposta a 10 euro, parte da ricette riconoscibili.
- 13:27Speaker 2: L'americano no combina cranberry, bitter analcolico e soda, mentre il
- 13:31Speaker 2: negroni no riunisce bitter analcolico, vermouth zero e gin zero.
- 13:36Speaker 2: La carta prosegue con sembro un cocktail martini, basato su
- 13:40Speaker 2: un distillato aromatico analcolico e aroma di cetriolo, affiancato da
- 13:45Speaker 2: una seconda versione con giulebbe di cardamomo. Anche lo spritz
- 13:48Speaker 2: viene declinato in tre varianti, una con martini vibrante, pompelmo
- 13:53Speaker 2: e acqua tonica, una floreale con sambuco e gingerale. Una
- 13:57Speaker 2: terza con bitter rosso analcolico e ginger ale. I nomi
- 14:01Speaker 2: dichiarano apertamente il rapporto con i modelli di partenza. L'obiettivo
- 14:05Speaker 2: non è fingere che l'alcol non sia stato rimosso, ma
- 14:08Speaker 2: ricostruire alcune delle sensazioni associate al cocktail. Amarezza, freschezza, profumo,
- 14:14Speaker 2: diluizione e persistenza. Dai Long Drinks Zero alle ricette più libere.
- 14:19Speaker 2: La sezione Long Drinks Zero riprende formule internazionali. Sembro un
- 14:24Speaker 2: Cuba Libre utilizza Rum Zero, Lime e Coca- Cola. Tre versioni
- 14:28Speaker 2: di Gin Tonic vengono personalizzate rispettivamente con Giulebbe di Sambuco,
- 14:32Speaker 2: Pompelmo Rosa e Cordial al Roibos. Sembro un Moscow Mio
- 14:37Speaker 2: combina invece distillato aromatico analcolico, Giulebbe di Cetriolo, Lime e
- 14:42Speaker 2: Ginger Beer. La componente speziata e carbonata della Ginger Beer
- 14:46Speaker 2: permette di mantenere il carattere dinamico del modello originale. Tra
- 14:50Speaker 2: le ricette più libere figura il Chen, con yuzu, succo d'arancia,
- 14:54Speaker 2: tè nero e acqua tonica. La parte agrumata viene sostenuta
- 14:58Speaker 2: dalla tannicità del tè, che contribuisce a creare lunghezza e struttura.
- 15:02Speaker 2: Lotto unisce lime, zucchero di canna, pompelmo e chinotto. Pelmo
- 15:07Speaker 2: black lavora su mora, pompelmo e limone. Nella sezione dolci,
- 15:12Speaker 2: ma non troppo. 0. Tonca a tè abbina ananas, ashen fruit,
- 15:16Speaker 2: caffè e fava tonca, con note tostate e speziate in
- 15:20Speaker 2: un insieme prevalentemente fruttato. Combuca, fermentazione e funzione gastronomica. Il
- 15:26Speaker 2: volume analcolico comprende anche una selezione di combuca, presentata come
- 15:30Speaker 2: bevanda naturalmente analcolica ottenuta attraverso la fermentazione. La carta propone
- 15:36Speaker 2: combuca a base di mosto d'uva e varianti aromatizzate. accanto
- 15:40Speaker 2: a drink funzionali con ingredienti come zenzero, limone, menta, basilico,
- 15:45Speaker 2: rosmarino e salvia. La presenza della kombuca amplia la proposta
- 15:50Speaker 2: oltre la semplice replica dei cocktail classici e permette di
- 15:53Speaker 2: lavorare su acidità, profumi evolutivi, percezione secca e persistenza, riducendo
- 15:59Speaker 2: la dipendenza dalla dolcezza. Un progetto di carta che unisce
- 16:03Speaker 2: identità e servizio. La nuova carta dell'Estremadura Café non colpisce
- 16:07Speaker 2: soltanto per la quantità delle proposte, ma per la capacità
- 16:11Speaker 2: di organizzare la complessità attraverso narrazioni differenti. Il volume sui
- 16:15Speaker 2: misteri costruisce un legame con il lago maggiore e trasforma
- 16:19Speaker 2: il territorio in materia creativa. Quello dedicato alla storia del
- 16:23Speaker 2: cocktail rende leggibile il rapporto tra classici e variazioni. La
- 16:27Speaker 2: sezione delle bollicine lavora sulla convivialità e sull'immediatezza, mentre la
- 16:32Speaker 2: carta anacolica riconosce pari dignità a chi cerca una bevuta
- 16:36Speaker 2: senza alcol. Le combuca introducono infine il tema della fermentazione
- 16:40Speaker 2: e aprono possibilità di abbinamento. Il cofanetto ispirato ai colori
- 16:44Speaker 2: dei pittori tiene insieme questi mondi e rende evidente la
- 16:48Speaker 2: firma di Cinzia Ferro. Il riferimento all'arte non rimane confinato all'estetica.
- 16:53Speaker 2: Entra nel modo in cui la carta è concepita, suddivisa
- 16:56Speaker 2: e consegnata al cliente. Più che un unico menù, l'Estremadura
- 17:00Speaker 2: Café propone quindi una piccola biblioteca della miscelazione. I cocktail
- 17:05Speaker 2: diventano capitoli, le famiglie classiche, i territori e le leggende
- 17:09Speaker 2: diventano strumenti di orientamento. Il cliente può limitarsi a scegliere
- 17:13Speaker 2: un drink oppure decidere di attraversare storie, luoghi e interpretazioni.