Latest / Le favole dell'unicorno / I tre gufetti e il tredicesimo rintocco
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- 0:08Speaker 3: i tre gufetti e il tredicesimo rintocco nel bosco della
- 0:12Speaker 3: luna storta la torre del campanile era così alta che
- 0:16Speaker 3: la sua punta sembrava bucare le nuvole di giorno vi
- 0:19Speaker 3: si posavano i corvi di notte nessuno osava avvicinarsi Si
- 0:24Speaker 3: raccontava che lassù abitasse il fantasma di un antico campanaro,
- 0:28Speaker 3: pallido e permaloso, che detestava essere svegliato. Ogni mezzanotte le
- 0:34Speaker 3: campane suonavano dodici volte, ma da tre notti, dopo l'ultimo rintocco,
- 0:39Speaker 3: arrivava una pausa lunga quanto un brivido, e poi risuonava
- 0:43Speaker 3: un tredicesimo colpo. Gli animali si chiudevano nelle tane e
- 0:48Speaker 3: perfino i pipistrelli cambiavano strada. Soltanto tre piccoli gufi osservavano
- 0:53Speaker 3: la torre con più curiosità che paura. Erano Leo, impulsivo
- 0:57Speaker 3: e coraggioso, Lulu, attentissima ai dettagli, e Tobia, che faceva
- 1:02Speaker 3: domande persino alle ghiande. Vivevano con la nonna nel tronco
- 1:06Speaker 3: cavo di una quercia. La quarta notte aspettarono la mezzanotte
- 1:10Speaker 3: sul ramo più alto. Leo contava battendo un artiglio sul legno. Dieci, undici, dodici.
- 1:18Speaker 3: Il bosco tacque. Una nuvola coprì la luna. Poi arrivò
- 1:22Speaker 3: il colpo inatteso.« Tredici!» gridò Leo, facendo quasi cadere Tobia.«
- 1:27Speaker 3: È il fantasma del campanaro! Domattina lo dirò a tutti!»
- 1:31Speaker 3: Lulu inclinò la testa.« Come fai a esserne sicuro? I
- 1:35Speaker 3: fantasmi fanno cose misteriose, e questo è misterioso!» Tobia sollevò un'ala.«
- 1:41Speaker 3: Anche tu fai cose misteriose. Ieri hai nascosto tre castagne
- 1:45Speaker 3: nel cuscino.» Leo borbottò che era un esperimento scientifico. Lulu
- 1:49Speaker 3: ricordò loro la regola della nonna. Prima di accusare qualcuno,
- 1:53Speaker 3: bisognava raccogliere almeno tre indizi e cercare una spiegazione alternativa.
- 1:58Speaker 3: Andremo alla torre. Se è stato il fantasma, troveremo le prove. Altrimenti,
- 2:02Speaker 3: eviteremo di raccontare una sciocchezza. Prepararono una borsa con una lente,
- 2:07Speaker 3: un gomitolo, una matita, sei biscotti alle nocciole e un ombrello.
- 2:11Speaker 3: L'ombrello era un'idea di Tobia, convinto che potesse piovere dentro
- 2:15Speaker 3: la torre. Il sentiero attraversava un campo di zucche intagliate,
- 2:19Speaker 3: i cui sorrisi sembravano cambiare quando i gufetti voltavano la schiena.
- 2:23Speaker 3: Presso il cancello incontrarono Nerino, il gatto nero del villaggio.«
- 2:28Speaker 3: Dove andate con quell'aria da investigatori?» Leo gonfiò il petto.«
- 2:32Speaker 3: A catturare il fantasma!» Lulu gli pestò una zampa.« A
- 2:37Speaker 3: verificare se esiste un fantasma», precisò. Nerino raccontò che, poco
- 2:42Speaker 3: prima del tredicesimo rintocco, aveva visto un'ombra rotonda attraversare una finestra.
- 2:47Speaker 3: Leo lo proclamò primo indizio contro lo spettro, ma Lulu annotò.
- 2:52Speaker 3: Ombra rotonda, identità sconosciuta. Un'ombra, spiegò. Non portava scritto il
- 2:58Speaker 3: nome del proprietario. La porta della torre era socchiusa e
- 3:02Speaker 3: cigolava senza vento. All'interno, una scala a chiocciola saliva nel buio.
- 3:07Speaker 3: Leo procedeva davanti fingendo di non tremare. Lulu teneva pronta
- 3:11Speaker 3: la matita. Tobia apriva l'ombrello a ogni rumore. Sul primo
- 3:15Speaker 3: pianerottolo trovarono una lunga piuma grigia.« La piuma del fantasma»,
- 3:20Speaker 3: disse Leo.« I fantasmi hanno le piume?», domandò Tobia. Lulu
- 3:25Speaker 3: esaminò il reperto. Odorava di sapone alla lavanda e aveva
- 3:29Speaker 3: la punta macchiata di inchiostro. Poco dopo udirono uno starnuto.
- 3:33Speaker 3: Una sagoma grigia si affacciò dalla scala e Leo si
- 3:36Speaker 3: nascose dietro l'ombrello. Era Olivia, la civetta. venuta a consultare
- 3:41Speaker 3: un'iscrizione latina sulla campana. La piuma era sua. L'aveva persa
- 3:45Speaker 3: mentre prendeva appunti. Un indizio può sembrare terribile finché non
- 3:49Speaker 3: lo si controlla, disse Lulu quando Olivia se ne fu andata.
- 3:52Speaker 3: Leo sostituì sulla lista piuma spettrale con Olivia usa troppo inchiostro.
- 3:58Speaker 3: Salirono fino alla stanza delle corde, dove funi grosse come
- 4:02Speaker 3: serpenti oscillavano lentamente. Sul pavimento brillavano minuscole briciole dorate. Tobia
- 4:08Speaker 3: ne assaggiò una prima che gli altri potessero fermarlo. Biscotto
- 4:12Speaker 3: al miele, con cannella! Il fantasma fa merenda! esclamò Leo.
- 4:17Speaker 3: Lulu osservò che molti animali mangiavano biscotti senza essere trasparenti.
- 4:21Speaker 3: Raccolse le briciole, mentre Tobia scopriva piccole impronte nella polvere.
- 4:26Speaker 3: Avevano cinque dita sottili ed erano troppo piccole per il
- 4:29Speaker 3: campanaro ritratto all'ingresso, che possedeva piedi enormi. Le impronte terminavano
- 4:34Speaker 3: davanti a un muro. Leo picchiettò sulle pietre. Una suonò
- 4:38Speaker 3: vuota e si aprì, rivelando uno stretto passaggio. Dietro il
- 4:42Speaker 3: muro trovarono una stanza dimenticata piena di orologi fermi, a cucù,
- 4:47Speaker 3: a pendolo, da tasca e perfino uno costruito in una
- 4:50Speaker 3: zucca secca. Tutti indicavano mezzanotte, tranne un minuscolo orologio azzurro
- 4:56Speaker 3: che segnava mezzanotte e cinque. Al centro una sedia a
- 4:59Speaker 3: dondolo si muoveva da sola. Leo la indicò con l'ala tremante.«
- 5:04Speaker 3: Questa volta non potete negarlo!» Lulu si avvicinò e vide
- 5:07Speaker 3: che una tenda, spinta dall'aria di una finestra rotta, urtava
- 5:11Speaker 3: lo schienale. Chiuse la finestra e la sedia si fermò.«
- 5:15Speaker 3: Le cose sono meno spaventose quando si guarda da vicino»,
- 5:18Speaker 3: osservò Tobia.« E spesso diventano più interessanti», rispose Lulu. Dall'alto
- 5:23Speaker 3: giunse un lamento sottile.« Oh, aiuto!» Leo sbiancò sotto le piume.
- 5:30Speaker 3: Tobia aprì l'ombrello così in fretta da restarci incastrato. Lulu,
- 5:34Speaker 3: pur sentendo il cuore battere forte, tese le orecchie. Il
- 5:38Speaker 3: lamento si ripetè, seguito da un colpetto metallico. Non sembrava
- 5:42Speaker 3: una minaccia, ma la voce di qualcuno stanco. I gufetti
- 5:46Speaker 3: ripresero la scala. Trovarono un filo rosso impigliato in un chiodo,
- 5:51Speaker 3: altre briciole e il frammento di un fiocco dello stesso colore.
- 5:54Speaker 3: Ombra rotonda, biscotti, impronte, filo rosso e una richiesta d'aiuto,
- 6:00Speaker 3: ricapitolò Lulu. Possiamo almeno dire che il sospettato ha pessimo
- 6:03Speaker 3: gusto in fatto di fiocchi? Chiese Leo. No, rispose Tobia,
- 6:08Speaker 3: ancora avvolto nell'ombrello. Il rosso è elegante. La scala terminava
- 6:12Speaker 3: sotto la stanza delle campane. Per raggiungerla bisognava attraversare una botola,
- 6:17Speaker 3: ma qualcosa di pesante bloccava il coperchio. Leo spinse con
- 6:21Speaker 3: la testa, Lulu con la schiena e Tobia con l'ombrello chiuso.
- 6:25Speaker 3: Al terzo tentativo, dalla botola rotolarono una mela secca, una noce,
- 6:30Speaker 3: una sciarpetta e un cucchiaio di legno. Infine una cesta
- 6:33Speaker 3: si rovesciò con gran fracasso. I gufetti emersero nella stanza.
- 6:38Speaker 3: Sopra di loro pendevano campane enormi e scure. Ruote dentate,
- 6:43Speaker 3: leve e contrappesi occupavano le pareti. La luna disegnava ombre
- 6:47Speaker 3: tonde sul pavimento. In un angolo c'era un piccolo giaciglio
- 6:51Speaker 3: di foglie, lana e carta di giornale. Accanto, un piattino
- 6:55Speaker 3: conservava mezzo biscotto al miele. Un gemito arrivò dall'interno del meccanismo. Avvicinandosi,
- 7:02Speaker 3: scorsero due occhi lucidi tra gli ingranaggi. Leo balzò indietro.« Fantasma! Ghiro!»
- 7:08Speaker 3: lo corresse una vocina irritata. Fra una ruota e una
- 7:11Speaker 3: catena era intrappolato un animale paffuto, con una sciarpa rossa
- 7:15Speaker 3: e il pelo coperto di polvere. Si chiamava Nocciolino. Aveva
- 7:20Speaker 3: scelto il campanile come rifugio invernale, convinto che nessuno lo
- 7:23Speaker 3: avrebbe disturbato. Tre sere prima, cercando di recuperare una nocciola,
- 7:28Speaker 3: era scivolato nel meccanismo. La sciarpa si era avvolta attorno
- 7:31Speaker 3: a un perno, impedendogli di liberarsi. Ogni mezzanotte, dopo i
- 7:35Speaker 3: dodici rintocchi, nocciolino tentava di tirarsi fuori. Così spostava una
- 7:40Speaker 3: leva secondaria e il battaglio colpiva la campana ancora una volta.
- 7:44Speaker 3: Non volevo spaventare nessuno, disse. Volevo uscire prima di addormentarmi
- 7:48Speaker 3: fino a primavera. Leo si avvicinò, ma Lulu lo fermò.
- 7:52Speaker 3: Tagliare subito la sciarpa poteva far scattare la ruota e
- 7:55Speaker 3: ferire Nocciolino. Osservarono il percorso della catena. Tobia infilò l'ombrello
- 8:01Speaker 3: tra due denti per bloccare l'ingranaggio. Lulu sciolse il nodo
- 8:04Speaker 3: con il becco. Leo sollevò la leva più pesante. Al
- 8:08Speaker 3: mio tre! Uno, due! Leo tirò al due e una
- 8:12Speaker 3: pioggia di polvere ricoprì tutti. Nocciolino starnutì, Tobia perse l'ombrello
- 8:17Speaker 3: e la leva ricadde.« Forse il tre serve a qualcosa»,
- 8:20Speaker 3: ammise Leo. Al secondo tentativo aspettarono insieme. La catena si allentò,
- 8:26Speaker 3: la sciarpa scivolò fuori e il ghiro rotolò tra le
- 8:29Speaker 3: loro ali come una morbida castagna. Era salvo, ma l'ombrello
- 8:33Speaker 3: rimase appeso alla ruota, aprendosi e chiudendosi come uno strano fiore.
- 8:37Speaker 3: Mancavano pochi minuti a mezzanotte. Nocciolino spiegò che il meccanismo,
- 8:42Speaker 3: danneggiato dai suoi tentativi, avrebbe potuto suonare trenta volte. Lulu
- 8:46Speaker 3: trovò una catena uscita dalla guida. Leo la sollevò con
- 8:49Speaker 3: tutta la sua forza, mentre Tobia usò il gomitolo per
- 8:53Speaker 3: legare temporaneamente una leva all'anello giusto. Nocciolino, benché tremante, entrò
- 8:58Speaker 3: in un passaggio che solo lui poteva raggiungere e rimise
- 9:01Speaker 3: a posto un perno. Il primo rintocco fece vibrare la stanza.
- 9:06Speaker 3: Contarono insieme... Due, tre, quattro. A ogni colpo il pavimento tremava. Undici, dodici.
- 9:15Speaker 3: Seguì una pausa. Leo trattenne il respiro. La leva secondaria
- 9:19Speaker 3: ebbe un sussulto, ma il nodo di Tobia resistette. Il
- 9:23Speaker 3: tredicesimo rintocco non arrivò. Nocciolino abbracciò i tre fratelli. Leo
- 9:28Speaker 3: abbassò lo sguardo. Se fossi corso al villaggio dicendo che
- 9:32Speaker 3: era stato il fantasma, nessuno sarebbe venuto a cercarti. Lulu annui.
- 9:37Speaker 3: Un'accusa affrettata avrebbe trasformato un animale in difficoltà in un
- 9:41Speaker 3: colpevole immaginario. Tobia osservò il ritratto del campanaro accanto alla
- 9:45Speaker 3: campana e lesse una scritta sulla cornice. Prima di giudicare
- 9:49Speaker 3: il rumore, cercate chi ha bisogno di essere ascoltato. Nocciolino sorrise.
- 9:54Speaker 3: Forse il vecchio campanaro non era mai stato permaloso. Forse
- 9:58Speaker 3: aveva conosciuto molti animali pronti a spaventarsi prima di fare
- 10:02Speaker 3: domande i gufetti offrirono al giro i loro biscotti e
- 10:06Speaker 3: lui promise di non cercare più nocciole dentro ingranaggi grandi
- 10:09Speaker 3: il doppio di una quercia all'alba tornarono al villaggio gli
- 10:13Speaker 3: animali si radunarono nella piazza per conoscere la verità Leo
- 10:17Speaker 3: ebbe voglia di raccontare di aver affrontato uno spettro gigantesco
- 10:20Speaker 3: con tre teste, ma guardò le briciole sulle piume di
- 10:23Speaker 3: Nocciolino e cambiò idea. Riferì ogni fatto nell'ordine corretto. L'ombra,
- 10:29Speaker 3: le impronte, il filo rosso, il ghiro intrappolato e la
- 10:32Speaker 3: leva spostata. Nerino riconobbe che l'ombra rotonda era quella di Nocciolino.
- 10:37Speaker 3: Olivia spiegò come riparare definitivamente il meccanismo. Nessuno rise del
- 10:42Speaker 3: ghiro e nessuno accusò il fantasma. Gli animali lasciarono davanti
- 10:46Speaker 3: alla torre una ciotola di biscotti, nel caso il vecchio
- 10:49Speaker 3: campanaro esistesse davvero e avesse fame. Tobia aggiunse un biglietto.
- 10:53Speaker 3: Per favore, non mangiarli vicino alle ruote. Da quella notte
- 10:58Speaker 3: il campanile tornò a suonare dodici volte. I tre gufetti
- 11:01Speaker 3: divennero gli investigatori del Bosco della Luna Storta. Anche se
- 11:05Speaker 3: Leo formulava ancora teorie troppo in fretta, Tobia portava l'ombrello
- 11:09Speaker 3: perfino sotto le stelle e Lulu consumava una matita alla settimana.
- 11:13Speaker 3: Prima di indicare un colpevole, però, raccoglievano indizi, ascoltavano i
- 11:17Speaker 3: testimoni e verificavano le spiegazioni più semplici. Nocciolino si trasferì
- 11:22Speaker 3: in una soffitta tranquilla e dormì fino a primavera con
- 11:25Speaker 3: la sciarpa piegata sotto il cuscino. Qualche volta, nelle notti
- 11:29Speaker 3: di vento, dalla torre arrivava ancora un lieve colpetto. Gli
- 11:33Speaker 3: animali non fuggivano più, si fermavano, contavano con calma e
- 11:37Speaker 3: guardavano meglio. Avevano imparato che non tutti i rumori nascondono
- 11:41Speaker 3: un fantasma. Ma quasi tutti raccontano una storia, se qualcuno
- 11:46Speaker 3: ha la pazienza di cercare la verità prima di inventarla.
- 11:49Speaker 2: E anche questa favola è arrivata alla fine. Ma nel
- 11:53Speaker 2: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 11:57Speaker 2: a cominciare. Se questa storia ti è piaciuta, clicca sulla
- 12:01Speaker 2: campanellina e segui il podcast, così non perderai le prossime favole.
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