Latest / Vinyl Sound Radio's interviews / Il maestro Ramin Bahrami, pianista di fama mondiale, parla del suo incontro con Yuri Egorov
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- 0:00Speaker 2: Ciao ragazzi di Wynison Radio, bentornati alle nostre interviste. Oggi
- 0:03Speaker 2: mi trovo al Teatro Borsoni di Brescia perché a breve
- 0:08Speaker 2: sarà messo in scena uno spettacolo, un recital pianoforte e
- 0:11Speaker 2: voce ideato, creato dal maestro Micheletti in collaborazione col maestro Barami.
- 0:18Speaker 2: Adesso sono insieme al maestro Barami che gentilmente mi ha
- 0:22Speaker 2: concesso questa intervista. Prima lo salutiamo e poi ci facciamo
- 0:25Speaker 2: raccontare da lui cosa sarà questo spettacolo. Buongiorno a lei,
- 0:29Speaker 2: a tutti
- 0:29Speaker 3: gli ascoltatori e spettatori.
- 0:31Speaker 2: Grazie mille. Allora, parliamo subito di questo spettacolo che è
- 0:36Speaker 2: dedicato a Yuri Yegorov
- 0:38Speaker 2: I racconti di questo spettacolo. Senz'altro
- 0:40Speaker 3: io sono molto fortunato di collaborare insieme al caro amico
- 0:46Speaker 3: Luca Micheletti su questa sua meravigliosa pièce teatrale dedicata a
- 0:52Speaker 3: Yuri Egorov, un artista straordinario russo scomparso troppo presto perché
- 1:01Speaker 3: si ammalò di... AIDS e decise di togliersi la vita
- 1:05Speaker 2: perché
- 1:06Speaker 3: non voleva finire male giustamente però aveva un'eleganza un modo
- 1:12Speaker 3: di suonare così elegante ci sono per fortuna alcune sue
- 1:18Speaker 3: esecuzioni e noi abbiamo Luca ha deciso di narrare la
- 1:24Speaker 3: sua storia di vita di uomo di artista con tutte
- 1:30Speaker 3: le sue vicessitudini alti e bassi e abbiamo affiancato la
- 1:37Speaker 3: musica eterna meravigliosa di Robert Schumann autore sempre anche lui
- 1:43Speaker 3: in bilico dal punto di vista psicologico tra alti e bassi.
- 1:48Speaker 2: Quindi la scelta dei pezzi di Schumann e del fatto
- 1:52Speaker 2: che fosse Schumann è dovuta anche... Sono
- 1:55Speaker 3: diciamo una suite immaginaria che ho immaginato io, componendo una
- 2:03Speaker 3: suite letteralmente da due cicli importantissimi di Robert Schumann che
- 2:09Speaker 3: sono le scene infantili, Kinderzenen e Kreisleriana, dove c'è questo
- 2:17Speaker 3: carattere del maestro Kreisler che un po' si divide tra
- 2:24Speaker 3: rigore e pazzia, tra sentimento e ragione, per cui c'è
- 2:31Speaker 3: un po' di Florestano e c'è un po' di Eusebio.
- 2:38Speaker 3: come siamo, penso noi, artisti un po' tutti, ma tutti
- 2:42Speaker 3: gli esseri umani, perché io dico sempre ai nostri giovani,
- 2:46Speaker 3: ma soprattutto a mia figlia che ha 13 anni, spero che
- 2:51Speaker 3: tu diventi un'artista, oppure un dottore, quello che vuoi, ma
- 2:55Speaker 3: ricordati che prima del tuo mestiere devi essere una brava persona.
- 3:02Speaker 3: Questo è molto... Purtroppo, oggigiorno, in un momento... così buio
- 3:07Speaker 3: per il mondo dove anche la mia terra d'origine, l'antica
- 3:12Speaker 3: Persia che ha 13 mila anni di storia, è un po'
- 3:16Speaker 3: infangata dagli egoismi politici sia di qua che di là
- 3:22Speaker 3: e credo che purtroppo i nostri figli oggi vivono in
- 3:27Speaker 3: un mondo affidato a dei politici che fanno brutte musiche,
- 3:32Speaker 3: fanno musiche dove manca questa alternanza sana di Schumann, la musica,
- 3:41Speaker 3: la grandezza delle registrazioni musicali o dei pezzi musicali, sta
- 3:47Speaker 3: in questo, che riesce a combinare le dissonanze con le consonanze.
- 3:55Speaker 3: Oggi invece abbiamo solo purtroppo le dissonanze. Nella musica eterna
- 4:02Speaker 3: di Schumann, di Bach, di Mozart, le dissonanze si risolvono
- 4:08Speaker 3: sempre quasi in consonanze. Purtroppo gli esseri umani no. Quando
- 4:15Speaker 3: c'erano ancora i vinili che voi amate così tanto, che
- 4:21Speaker 3: si ascoltavano più vinili, il mondo sicuramente era un posto migliore.
- 4:25Speaker 3: Speriamo che ritorni. Io sono un inguarribile ottimista, ma faccio
- 4:32Speaker 3: molta fatica. Credo che la musica, i vinili, i libri
- 4:37Speaker 3: siano importanti per salvaguardarci da tante dissonanze.
- 4:44Speaker 2: Che meraviglia, sì. La sua terra, ma la terra di tutti,
- 4:49Speaker 2: sta soffrendo comunque ancora. Visto che stanno tornando i vinili,
- 4:53Speaker 2: speriamo che torni, come diceva lei, un periodo migliore. A
- 4:58Speaker 2: proposito allora di dissonanze e di dialogo anche tra le culture,
- 5:05Speaker 2: questo sarà un recital, un concerto, voce e pianoforte. Allora
- 5:10Speaker 2: io mi sono chiesta, il pianoforte sembra essere lo strumento
- 5:13Speaker 2: più capace di dialogare con gli altri strumenti. Tanti musicisti
- 5:18Speaker 2: hanno scritto concerti per pianoforte e pianoforte orchestra, pianoforte violino
- 5:23Speaker 2: e colui che suona il pianoforte, il pianista, come si
- 5:28Speaker 2: trova a dover dialogare con una voce o dover dialogare
- 5:31Speaker 2: con un'orchestra? Cosa deve capire?
- 5:34Speaker 3: Io dico sempre ai miei allievi dimenticatevi di essere pianisti.
- 5:40Speaker 3: Il guaio del pianoforte è usarlo come purtroppo va oggi
- 5:46Speaker 3: di moda, come dei robot amaestrati che fanno tutto bene, veloce,
- 5:55Speaker 3: ma come diceva Franz Liszt, probabilmente il più grande dei
- 6:03Speaker 3: pianisti di tutti i tempi, che riusciva a commuovere delle
- 6:09Speaker 3: folle degli eserciti di signore di tutta Europa dei signori
- 6:16Speaker 3: che amavano la cultura riusciva a fermare le guerre diceva
- 6:22Speaker 3: per suonare il pianoforte ci vogliono non tre orchestre ma
- 6:29Speaker 3: quattro cioè il pianoforte non deve suonare come uno strumento
- 6:36Speaker 3: percussivo purtroppo oggi le scuole pianistiche soprattutto fabbricano dei grandi
- 6:46Speaker 3: percussori
- 6:47Speaker 2: percussionisti
- 6:49Speaker 3: Io una volta in una intervista dissi in maniera un
- 6:56Speaker 3: po' ovviamente blasfema provocatoria che tra i camionisti che io
- 7:06Speaker 3: rispetto e che amo follemente, anche perché le merci ci
- 7:10Speaker 3: arrivano grazie ai loro viaggi straordinari. Non c'è molta differenza
- 7:16Speaker 3: tra certi pianisti e camionisti. Recuperiamo la parte saggia del tocco,
- 7:26Speaker 3: perché la musica non deve essere solo una dimostrazione di
- 7:34Speaker 3: pugilato ma di cultura più ampia.
- 7:40Speaker 2: Quindi che non sia solo un virtuosismo.
- 7:44Speaker 3: È
- 7:44Speaker 2: un
- 7:45Speaker 3: messaggio umanistico forse più alto, è la filosofia più alta
- 7:51Speaker 3: dell'uomo la musica. Come diceva Beethoven, il leone ruggente della musica,
- 7:58Speaker 3: che io ho scoperto grazie a mio padre che era
- 8:02Speaker 3: metà tedesco, metà iraniano, perché io sono nato in una
- 8:06Speaker 3: famiglia letteralmente cosmopolita, da padre metà tedesco, metà iraniano, sempre indo- europeo,
- 8:13Speaker 3: sia da una parte che dall'altra, e da una madre
- 8:17Speaker 3: di origini russo- turche.
- 8:20Speaker 2: Quindi davvero un nuovo... Per cui ho
- 8:22Speaker 3: amato, per esempio alle otto noi ascoltavamo i vinili di Karajan,
- 8:29Speaker 3: con le sinfonie di Beethoven, Dolce e Damofo, che avevano
- 8:33Speaker 3: questo suono pieno di fruscio, ma di bellezza, di eleganza,
- 8:38Speaker 3: che oggi non esiste più nelle scatolette veloci di oggi.
- 8:44Speaker 3: O non parliamo di quella cosa terribile per l'ascolto che
- 8:49Speaker 3: sono MP3, MP4, tra un po' ci sarà MP12, io
- 8:54Speaker 3: non lo so dove vogliamo arrivare. Speriamo che qualcuno ritorni
- 9:00Speaker 3: al vinile definitivamente.
- 9:02Speaker 2: A noi ci fa solo contento se dice così. Guardi,
- 9:04Speaker 3: guardi, io forse perché tra un anno faccio mezzo secolo
- 9:09Speaker 2: d'età
- 9:10Speaker 3: e ho diversi progetti, prima sperando di non esserci più
- 9:16Speaker 3: al cinquantesimo in questo mondo sempre più brutto, ho deciso
- 9:20Speaker 3: che dovevo, insomma, spero di terminare la mia permanenza terrena
- 9:27Speaker 3: con un vinile. Allora, le stavo dicendo che alle 8, da
- 9:33Speaker 3: un quarto tedesco, io ascoltavo le Sinfonie di Beethoven, a
- 9:36Speaker 3: mezzogiorno ascoltavo Charles Aznavour
- 9:41Speaker 3: alle 14, sempre LP parliamo, Elvis, Elvis Presley, che ho amato follemente,
- 9:48Speaker 3: che amo tuttora follemente. Poi ascoltavo un po' più tardi,
- 9:55Speaker 3: grazie a una signora persiana che era appena tornata da Parigi,
- 9:59Speaker 3: un LP misterioso di Glenn Gould, che mi fece scoprire
- 10:05Speaker 3: il mio autore preferito, Johann Sebastian Bach, perché lui in
- 10:09Speaker 3: questo LP magico, tutto nero, con le lettere dorate, Johann
- 10:15Speaker 3: Sebastian Bach de Partitas, seduto davanti a questo lago canadese
- 10:21Speaker 3: col suo basco pianista affascinante musicista affascinante musica eterna io
- 10:29Speaker 3: appena senti le prime note di questa toccata della sesta
- 10:35Speaker 3: partita mi sono detto ma come si fa a suonare
- 10:40Speaker 3: così bene e come si fa ad aver composto una
- 10:46Speaker 3: musica così perfetta come quella di Bach. E il bambino
- 10:52Speaker 3: di cinque anni e mezzo da allora decide
- 10:55Speaker 2: di
- 10:56Speaker 3: tornare a casa e registrare tutto il repertorio di Glenn Gould, bachiano,
- 11:04Speaker 3: cosa che ho fatto. Ho fatto più di 23 dischi, purtroppo
- 11:09Speaker 3: cd e non lp. Spero che qualche persona magari benefattrice
- 11:20Speaker 3: di bellezza ripubblichi tutto il mio catalogo in vinile perché
- 11:27Speaker 3: il sogno è quello non dobbiamo cercare a tutti i
- 11:31Speaker 3: costi lo dico a tutti gli studenti di musica andare
- 11:37Speaker 3: avanti ma tornare indietro perché stiamo perdendo ogni legame Allora, guardi, io,
- 11:47Speaker 3: sempre da persona ottimista, non sono per niente contro l'intelligenza artificiale,
- 11:53Speaker 3: anche se a volte ho fatto delle tesi ai grandi
- 11:58Speaker 3: professori che hanno creato l'intelligenza artificiale, ho espresso tutto il
- 12:08Speaker 3: mio astio verso questa cosa invasiva, ma penso che usata
- 12:14Speaker 3: bene Sì, è una cosa bellissima perché tu puoi attingere
- 12:20Speaker 3: a tutto ciò che un essere umano in otto vite
- 12:24Speaker 3: probabilmente
- 12:26Speaker 2: non
- 12:26Speaker 3: riuscirebbe a collezionare. E questo si è usato a fin
- 12:32Speaker 3: di bene e non le menzogne che la scienza ci
- 12:38Speaker 3: racconta che dobbiamo... Allora, l'intelligenza artificiale intanto... non arriverà mai
- 12:45Speaker 3: a fare un rubato del pianista bresciano il più grande
- 12:49Speaker 3: dio del pianoforte di tutti i tempi il maestro Arturo
- 12:53Speaker 3: Benedetti Michelangeli non ci sarà a livello robotistico a livello
- 13:01Speaker 3: artificiale non ci sarà AI o AI come
- 13:11Speaker 2: gli italiani dicono
- 13:12Speaker 3: vogliassi dire che potrà decidere l'imprevedibilità di un essere umano.
- 13:21Speaker 3: Per cui non diciamo queste balle ai nostri ragazzi, perché
- 13:28Speaker 3: non è vero niente. L'essere umano sarà sempre padrone delle
- 13:33Speaker 3: proprie fallimentari invenzioni.
- 13:37Speaker 2: E poi comunque non potrà mai dare l'interpretazione che dà
- 13:40Speaker 2: un essere umano.
- 13:41Speaker 3: Tu ne hai benigliato. Prendiamo i cavalli. Io da persiano
- 13:47Speaker 3: sono un'amante dei cavalli. Torniamo all'antico, all'analogico. Basta questa digitalità morbosa.
- 13:59Speaker 3: Mia figlia purtroppo è vittima, come tutti i bambini di 13 anni,
- 14:05Speaker 3: è generazione touchscreen. Dico, meno screen... Più pianoforti, come dico,
- 14:16Speaker 3: meno mine, meno armi, meno bombe, più pianoforti, più violini stradivari,
- 14:25Speaker 3: più flauti per tutta l'umanità.
- 14:29Speaker 2: Più musica
- 14:30Speaker 3: Più musica, più viniglia a tutti. Va bene
- 14:34Speaker 2: maestro. Grazie, cara. Grazie
- 14:36Speaker 3: molto
- 14:38Speaker 3: Arrivederci.
- 14:38Speaker 2: Buon concerto e grazie.
- 14:40Speaker 3: Grazie ancora. Arrivederci, carissima.