Latest / Festival Nazionale Economia Civile / Un ecosistema che si prende cura
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- 0:01Speaker 1: Buongiorno
- 0:18Speaker 2: buongiorno Firenze. Adesso ci occupiamo di salute, di sanità. Io
- 0:23Speaker 2: credo che la sanità e il Servizio Sanitario Nazionale sia
- 0:27Speaker 2: la più grande infrastruttura sociale di un paese. ed è
- 0:32Speaker 2: un tema di non solo quotidiana attualità ma mai come
- 0:36Speaker 2: in questo momento assume un valore maggiore perché sapete che
- 0:39Speaker 2: ci avviamo verso un anno di voto, di elezioni, di
- 0:43Speaker 2: campagna elettorale e la sanità è uno di quei temi
- 0:46Speaker 2: di rimenti. Sapete che il nostro Fondo Sanitario Nazionale è
- 0:51Speaker 2: stato portato a circa 143 miliardi di euro. C'è stata
- 0:56Speaker 2: una crescita, siamo però dal punto di vista del rapporto
- 1:00Speaker 2: tra la spesa sanitaria e la nostra ricchezza di paese
- 1:04Speaker 2: e il PIL, intorno al 6,2%, quindi sotto la media
- 1:08Speaker 2: europea e la media ox, che mi pare sia intorno
- 1:11Speaker 2: al 7,71%. Questo vuol dire che servono ancora molte risorse.
- 1:17Speaker 2: Proprio in questi giorni le regioni italiane, la conferenza delle regioni,
- 1:21Speaker 2: ha chiesto 18 miliardi in più per la sanità, soprattutto per...
- 1:27Speaker 2: Il personale, bisogna togliere il tetto agli stipendi del personale.
- 1:33Speaker 2: Insomma c'è molto da fare da questo punto di vista.
- 1:36Speaker 2: Lo stesso Ministro della Salute già da tempo chiedeva una
- 1:40Speaker 2: dote aggiuntiva di 4-5 miliardi. Questo per dire che la
- 1:44Speaker 2: sanità ha bisogno di risorse. La sanità però ha bisogno
- 1:47Speaker 2: anche di riorganizzarsi. Proprio l'altro giorno il Ministro dell'Economia, Giorgetti,
- 1:52Speaker 2: ha detto... che servono in sanità molti ingegneri gestionali, perché
- 1:57Speaker 2: la sanità va riorganizzata, i servizi sanitari e soprattutto vanno,
- 2:02Speaker 2: come si dice, ottimizzati i processi. Quello che sappiamo è
- 2:06Speaker 2: che la sanità in Italia, sapete, soprattutto i servizi, le
- 2:10Speaker 2: prestazioni sono, come si dice, a macchia di leopardo. con
- 2:13Speaker 2: molte differenze regionali. Quello che facciamo stamattina è presentarvi un
- 2:18Speaker 2: rapporto che parte da che cosa? Quindi l'originalità è questa,
- 2:22Speaker 2: dai redditi degli italiani. Perché quello che si è capito,
- 2:26Speaker 2: e credo che tutti voi lo sappiate perfettamente, e che
- 2:29Speaker 2: la sanità è già razionata cioè c'è un razionamento di
- 2:33Speaker 2: fatto a secondo del reddito di ognuno di noi il
- 2:36Speaker 2: dato che anche in questi giorni torna diciamo nelle cronache
- 2:41Speaker 2: che sei milioni sei milioni di italiani hanno rinunciato alle cure,
- 2:48Speaker 2: agli esami o perché appunto troppo costosi o perché ci
- 2:52Speaker 2: sono liste infinite. Questa è la fotografia, questo è il quadro.
- 2:57Speaker 2: Considerando altri due aspetti che conoscete, questo è un paese
- 3:01Speaker 2: che invecchia sempre di più tra i più longevi del
- 3:04Speaker 2: mondo e dove si fanno sempre meno figli quindi c'è
- 3:07Speaker 2: anche un quadro diciamo complessivo lo scenario complessivo che ovviamente
- 3:12Speaker 2: crea ulteriori problemi per la nostra sanità 24 milioni di
- 3:16Speaker 2: italiani hanno una malattia cronica ecco basterebbero queste poche cifre
- 3:22Speaker 2: senza ubriacarvi di numeri per capire di cosa stiamo parlando
- 3:24Speaker 2: ma per oltre ognuno di noi ogni giorno ha a
- 3:28Speaker 2: che fare con la sanità abbiamo intitolato questa sessione un
- 3:33Speaker 2: ecosistema che si prende cura allora io intanto invito i
- 3:37Speaker 2: nostri anzi prima di invitare i relatori come ogni sessione
- 3:41Speaker 2: c'è un sondaggio iniziale vogliamo farvi vedere la domanda che
- 3:45Speaker 2: vi poniamo potete rispondere attraverso il QR code eccolo qua
- 3:50Speaker 2: un ecosistema che si prende cura secondo voi quale criterio
- 3:54Speaker 2: dovrebbe pesare di più quando non si può fare tutto
- 3:57Speaker 2: subito cioè quindi indicare delle priorità inquadrate il vostro cartoncino
- 4:02Speaker 2: potete rispondere ci fa piacere ovviamente se darete la vostra
- 4:07Speaker 2: opinione al termine di questa sessione daremo conto dei risultati
- 4:10Speaker 2: di questa domanda allora Chiamo qui con me intanto Gianfranco
- 4:16Speaker 2: Zucca dell'Istituto Ricerche Educative e Formative delle ACLI, che presenta
- 4:20Speaker 2: il rapporto, e poi ancora Anna Maria Colao, Vicepresidente del
- 4:24Speaker 2: Consiglio Superiore di Sanità, e Marco Marcocci, Vicepresidente Nazionale Cooperative
- 4:30Speaker 2: con la Delegal Welfare. Io direi, per partire al di
- 4:34Speaker 2: là della mia cornice generale, partiamo dai numeri della ricerca
- 4:38Speaker 2: e quindi con grande efficacia e anche sintesi, ce l'illustra
- 4:46Speaker 2: da Frago Zucca.
- 4:47Speaker 3: Buongiorno a tutte e tutti, questo è un rapporto di
- 4:51Speaker 3: ricerca che abbiamo realizzato come IREF in collaborazione con Next
- 4:54Speaker 3: Università di Tor Vergata su, come si diceva in apertura,
- 4:58Speaker 3: i dati di 8 milioni di dichiarazioni dei redditi. vado
- 5:04Speaker 3: abbastanza veloce perché cerco di darvi dei dati essenziali per
- 5:08Speaker 3: quel che riguarda le differenze che ci sono tra le
- 5:12Speaker 3: diverse fasce di reddito e l'età delle persone allora intanto
- 5:17Speaker 3: quando parliamo di razionamento sanitario non parliamo solo di scelte
- 5:20Speaker 3: individuali delle persone ma parliamo anche di pressioni del sistema
- 5:24Speaker 3: chiaramente se ne parlerà suppongo successivamente poi anche delle situazioni
- 5:31Speaker 3: di esclusione indiretta date dal contesto, da dove una persona
- 5:36Speaker 3: si trova a vivere, si trova a curarsi, solo dopo
- 5:38Speaker 3: arrivano le scelte individuali che quindi non sono deliberate. Andiamo avanti,
- 5:46Speaker 3: qua sostanzialmente abbiamo preso i dati di circa un milione
- 5:50Speaker 3: di contribuenti italiani negli ultimi sei anni, li abbiamo messi
- 5:53Speaker 3: insieme e adesso vi faccio vedere che cosa è venuto
- 5:56Speaker 3: fuori rispetto alle deduzioni sanitarie. Allora, in questo grafico vedete
- 6:04Speaker 3: una distinzione per quintili di redditi. Un quintile non è
- 6:07Speaker 3: nulla di complicato, è prendere la distribuzione dei redditi, dividerla
- 6:10Speaker 3: in cinque parti. Quando leggete Q1 vuol dire che è
- 6:14Speaker 3: la fascia più bassa dei redditi dal lavoro, quindi le
- 6:16Speaker 3: persone più povere. Quando vedete Q5 è la fascia più ricca,
- 6:20Speaker 3: le persone che hanno il reddito... il reddito più alto.
- 6:23Speaker 3: In questo grafico vedete un confronto tra 2019 e 2024,
- 6:26Speaker 3: queste sono le deduzioni per spese sanitarie e vedete che
- 6:32Speaker 3: c'è un divario di circa 1200 euro nel 2019 che
- 6:36Speaker 3: cresce fino a 1400 euro cinque anni dopo. Quindi in
- 6:39Speaker 3: pratica le persone più ricche spendono 3,5 volte in più
- 6:42Speaker 3: rispetto alle persone più povere. Intuitivamente si potrebbe dire, beh
- 6:46Speaker 3: è ovvio perché avendo più risorse si possono permettere più spese,
- 6:49Speaker 3: però purtroppo la la sanità non è come andare a
- 6:52Speaker 3: mangiare la pizza la sera. Qui davanti, non va avanti, ok.
- 7:03Speaker 3: Qua invece vediamo un altro indicatore, ossia le persone che
- 7:06Speaker 3: in dichiarazione dei redditi indicano, non portano nulla in detrazione,
- 7:10Speaker 3: quindi ritengono di non hanno scontrini, non hanno esami, visite
- 7:18Speaker 3: da portare in detrazione. Qua vediamo che il 56% delle
- 7:22Speaker 3: persone che sono, rientrano nel quintile più basso dei redditi,
- 7:25Speaker 3: non portano nulla in detrazione. Al contrario, tra le persone
- 7:28Speaker 3: più ricche, Q5, solo il 15,7% non portano nulla in detrazione.
- 7:34Speaker 3: Ancora una volta una conferma della correlazione molto forte tra
- 7:37Speaker 3: reddito e detrazioni per spese sanitarie. Qua andiamo, è un
- 7:44Speaker 3: altro aspetto di dettaglio, e riguarda le spese per i farmaci.
- 7:50Speaker 3: sostanzialmente gli scontrini della farmacia. Qua vediamo che tra redditi
- 7:56Speaker 3: alti e redditi bassi ci sono circa 200 euro di differenza.
- 8:00Speaker 3: Questi 200 euro riguardano anche proprio il numero di scontrini.
- 8:05Speaker 3: Lo vedete, c'è 21,4 scontrini per gli over 80, 31,4
- 8:11Speaker 3: scontrini per le persone under 50. Quando cito queste differenze
- 8:16Speaker 3: per età, sono particolarmente indicative perché se andiamo a vedere
- 8:21Speaker 3: qual è l'importo medio portato in detrazione di farmaci per
- 8:25Speaker 3: gli over 80 del primo quintile, quindi persone molto anziane
- 8:30Speaker 3: ma con redditi bassi, vediamo che portano in detrazione 137 euro,
- 8:34Speaker 3: al contrario gli under 50 del quinto quintile, quindi persone
- 8:38Speaker 3: più giovane che sulla carta dovrebbero essere in salute anche migliore,
- 8:44Speaker 3: portano in detrazione 575 euro di spese per farmaci. Vedete
- 8:51Speaker 3: come si ribalta un po' anche il senso comune su
- 8:54Speaker 3: salute e fasce di età. Sostanzialmente da questa ricerca, che
- 9:01Speaker 3: potete trovare chiaramente online, è molto ricca e molto complessa,
- 9:03Speaker 3: ci sono anche tutte delle analisi più approfondite, il messaggio
- 9:09Speaker 3: fondamentale è che le disfunzioni del sistema sanitario non colpiscono
- 9:12Speaker 3: tutti allo stesso modo. Quindi può funzionare più o meno bene,
- 9:16Speaker 3: ma le conseguenze sono differenziate a seconda del reddito delle
- 9:20Speaker 3: persone fondamentalmente. Per cui l'inefficienza crea disuguaglianza e questo probabilmente
- 9:27Speaker 3: penso sia una questione da discutere.
- 9:33Speaker 2: Grazie a Giovanni Corducca, pochi dati ma molto significativi. Adesso
- 9:38Speaker 2: ne parliamo con i nostri ospiti, però prima... volevo farvi
- 9:43Speaker 2: sentire questo messaggio del ministro della salute Schillaci che doveva
- 9:48Speaker 2: essere qui con noi a Firenze stamattina ci ha fatto
- 9:51Speaker 2: sapere che aveva degli impegni ma insomma sappiamo quant'è piena
- 9:55Speaker 2: l'agenda anche del ministro della salute allora ascoltiamo il professore Schillaci.
- 10:01Speaker 4: Saluto il Direttore del Festival, il Professor Leonardo Becchietti, il
- 10:04Speaker 4: Presidente di Conf Cooperative Maurizio Gardini, il Presidente di FederCasse
- 10:09Speaker 4: Augusto Dell'Erba, le autorità, i rappresentanti delle istituzioni, del mondo
- 10:13Speaker 4: economico e sociale e tutti i partecipanti alla settima edizione
- 10:16Speaker 4: del Festival Nazionale dell'Economia Civile. Ringrazio gli organizzatori per l'invito
- 10:23Speaker 4: e per aver scelto di dedicare questo momento di confronto
- 10:25Speaker 4: al futuro della sanità pubblica. Il titolo di questo panel,
- 10:28Speaker 4: Un ecosistema che si prende cura, richiama la necessità di
- 10:32Speaker 4: ripensare il nostro modello di assistenza. L'invecchiamento della popolazione e
- 10:36Speaker 4: l'aumento delle cronicità richiedono di passare da un modello prevalentemente
- 10:40Speaker 4: centrato sull'ospedale a un sistema che rafforzi l'assistenza territoriale e domiciliare.
- 10:46Speaker 4: E questa è la direzione degli investimenti che stiamo realizzando
- 10:48Speaker 4: con il PNRR Le case della comunità, l'assistenza domiciliare e
- 10:52Speaker 4: la telemedicina servono a rendere competenze, tecnologie e servizi sempre
- 10:56Speaker 4: più vicini alle persone e a favorire l'integrazione tra assistenza
- 11:00Speaker 4: territoriale e ospedaliera. Abbiamo raggiunto e superato il target previsto
- 11:04Speaker 4: per le case della comunità con oltre 1.200 strutture certificate
- 11:07Speaker 4: dalle regioni. Anche per la telemedicina e l'assistenza domiciliare abbiamo
- 11:11Speaker 4: superato gli obiettivi previsti e oltre 566.000 persone sono oggi
- 11:16Speaker 4: assistite con la telemedicina, più di un milione e mezzo
- 11:18Speaker 4: di over 65 vengono seguiti a casa. Questi sono risultati
- 11:23Speaker 4: che ci consentono di dare concretezza a un modello di
- 11:25Speaker 4: sanità realmente più vicino ai cittadini. In questo contesto la
- 11:29Speaker 4: non autosufficienza è una delle sfide certamente più importanti, viviamo
- 11:33Speaker 4: più a lungo, dobbiamo fare in modo che gli anni
- 11:35Speaker 4: di vita guadagnati però corrispondano anche agli anni vissuti in
- 11:39Speaker 4: buona salute. Quindi occorre potenziare la presa in carico delle
- 11:42Speaker 4: persone anziane e fragili, l'assistenza domiciliare, L'integrazione tra servizi sanitari,
- 11:47Speaker 4: sociosanitari e sociali, tenendo conto anche dei bisogni delle famiglie,
- 11:50Speaker 4: è un tema destinato ad assumere un peso crescente e
- 11:54Speaker 4: richiede una programmazione capace di guardare al medio e a
- 11:58Speaker 4: lungo periodo, ma soprattutto bisogna contare sulla prevenzione. Su questo
- 12:04Speaker 4: terreno così delicato anche l'economia civile può offrire un contributo rilevante.
- 12:09Speaker 4: La salute non si costruisce soltanto nei luoghi di cura, istituzioni,
- 12:12Speaker 4: professionisti e Enti intermedi, organizzazioni sociali, comunità possono concorrere alla prevenzione,
- 12:18Speaker 4: al contrasto dell'isolamento, alla promozione di un invecchiamento attivo e
- 12:21Speaker 4: in salute. La collaborazione tra questi soggetti può essere particolarmente
- 12:25Speaker 4: preziosa proprio nell'integrazione tra dimensione sanitaria e sociale, dove i
- 12:31Speaker 4: bisogni delle persone richiedono risposte coordinate e una presenza capillare
- 12:35Speaker 4: sul territorio. Strutture e nuovi modelli organizzativi hanno però bisogno
- 12:40Speaker 4: dei professionisti che li rendano operativi, Con la legge di
- 12:43Speaker 4: bilancio 2026 abbiamo stanziato a regime 450 milioni di euro
- 12:47Speaker 4: l'anno per nuove assunzioni nel Servizio Sanitario Nazionale e ulteriori
- 12:51Speaker 4: risorse per valorizzare i medici, infermieri e gli altri professionisti sanitari.
- 12:56Speaker 4: Siamo intervenuti sulle indennità e sulle prestazioni aggiuntive e abbiamo
- 12:59Speaker 4: destinato risorse anche alle specializzazioni meno attrattive. Investire sul territorio
- 13:04Speaker 4: significa infatti non soltanto realizzare nuove strutture, ma garantire personale
- 13:09Speaker 4: e competenze per farle funzionare. Poi c'è il tema dell'accesso
- 13:13Speaker 4: alle cure. Il nostro servizio sanitario è fondato sui principi
- 13:16Speaker 4: di universalità, uguaglianza ed equità. Principi che devono però tradursi
- 13:21Speaker 4: nella possibilità concreta di ricevere l'assistenza necessaria, indipendentemente dalle condizioni
- 13:26Speaker 4: economiche e dal luogo nel quale si vive. Abbiamo aumentato
- 13:30Speaker 4: progressivamente le risorse destinate alla sanità. Il Fondo Sanitario Nazionale
- 13:34Speaker 4: è passato da quasi 126 miliardi nel 1922 a quasi
- 13:37Speaker 4: 143 nel 1926. Siamo intervenuti anche sulle liste d'attesa con
- 13:43Speaker 4: nuove regole, un sistema nazionale che permette il monitoraggio e
- 13:48Speaker 4: oggi anche di conoscere meglio i tempi delle prestazioni, di
- 13:52Speaker 4: individuare le situazioni più critiche. Con il nuovo piano nazionale
- 13:55Speaker 4: di governo delle liste d'attesa abbiamo puntato anche sulla appropriatezza,
- 13:59Speaker 4: sulla trasparenza e sui percorsi di tutela per i cittadini.
- 14:03Speaker 4: Investire in prevenzione, assistenza territoriale e appropriatezza vuol dire utilizzare
- 14:08Speaker 4: meglio le risorse disponibili, contribuire a ridurre le diseguaglianze dell'accesso
- 14:12Speaker 4: ai servizi. In questi quattro anni abbiamo compiuto passi avanti importanti,
- 14:17Speaker 4: mettendo più risorse a disposizione della sanità, intervenendo su alcuni
- 14:21Speaker 4: nodi strutturali del sistema. Delle liste d'attesa all'assistenza territoriale, dal
- 14:26Speaker 4: personale alla prevenzione, però restano sfide complesse, l'invecchiamento della popolazione,
- 14:31Speaker 4: la non autosufficienza, la carenza di alcune figure professionali, le
- 14:35Speaker 4: differenze territoriali, la necessità di garantire a tutti un accesso
- 14:39Speaker 4: tempestivo e appropriato alle cure. Sono sfide che richiedono risorse,
- 14:44Speaker 4: ma anche capacità di programmazione e un utilizzo sempre più
- 14:47Speaker 4: efficace di quelle disponibili. È qui che la riflessione sull'economia
- 14:51Speaker 4: civile incontra quella sulla sanità. Un sistema sanitario universalistico è
- 14:56Speaker 4: un fattore di coesione sociale. Protegge le persone nei momenti
- 15:01Speaker 4: di maggiore fragilità, riduce le diseguaglianze e contribuisce alla tenuta
- 15:06Speaker 4: delle comunità. Grazie e buon lavoro a tutti
- 15:10Speaker 2: Allora così il professor Schillaci che ribadiva l'importanza del nostro
- 15:17Speaker 2: sistema sanitario universalistico che però appunto come dicevamo è la
- 15:20Speaker 2: ricerca plasticamente dimostrato è un po' meno universalistico di quello
- 15:27Speaker 2: che dovrebbe essere. Vado dalla professoressa Colao per chiederle una
- 15:31Speaker 2: cosa intanto. Noi abbiamo visto questi numeri legati ai redditi no?
- 15:36Speaker 2: Però dietro queste percentuali ci sono delle persone che hanno
- 15:40Speaker 2: smesso di curarsi e questa è la cosa più grave.
- 15:45Speaker 2: Peraltro sapete che credo la missione principale di una sanità
- 15:48Speaker 2: pubblica è la prevenzione e quindi anche in quel senso
- 15:51Speaker 2: la prevenzione diventa una scenerentola. Chi sono queste persone che
- 15:56Speaker 2: hanno smesso di curarsi?
- 15:57Speaker 5: Allora intanto una premessa, un ringraziamento per questo invito perché
- 16:01Speaker 5: per la prima volta che mi trovo a un convegno
- 16:04Speaker 5: di economia da medico è per me una bella esperienza
- 16:07Speaker 5: imparo tanto da questi da queste relazioni convegni e a
- 16:13Speaker 5: questo ringraziamento io devo far seguire un'altra piccola premessa il
- 16:17Speaker 5: sottotitolo di questo convegno il rumore della foresta che cresce
- 16:22Speaker 5: si sposa perfettamente con la salute umana avere una buona
- 16:26Speaker 5: salute e silenzio non ce ne accorgiamo mai il rumore
- 16:31Speaker 5: lo fa la malattia quando perdiamo la salute ce ne
- 16:36Speaker 5: accorgiamo allora credo che una delle cose su cui ha
- 16:39Speaker 5: puntato molto questo governo è la prevenzione che è stata
- 16:43Speaker 5: un po' una cenerentola per tanti anni la sanità è
- 16:47Speaker 5: cambiata drasticamente ma negli ultimi 20 anni non negli ultimi
- 16:52Speaker 5: 50 questi cambiamenti così rapidi vogliono un cambiamento del sistema
- 16:59Speaker 5: molto rapido non siamo in grado di assistere il sistema
- 17:03Speaker 5: con cambiamenti così rapidi ecco perché vediamo quelle distorsioni che
- 17:08Speaker 5: sono state segnalate dalla relazione è evidente che oggi le
- 17:13Speaker 5: persone che hanno un livello socio- economico più basso soffrono particolarmente
- 17:18Speaker 5: perché non sono in grado di supplire con le proprie
- 17:21Speaker 5: risorse al rallentamento che il sistema universalistico mostra e c'è
- 17:27Speaker 5: un secondo punto di cui dobbiamo tener conto La medicina
- 17:32Speaker 5: attuale è una medicina estremamente tecnologica, che quindi ha un
- 17:37Speaker 5: costo insito nella tecnologia che applichiamo, che 20 anni fa
- 17:43Speaker 5: non c'era, per non dire 50 anni fa, quando è
- 17:45Speaker 5: nato il sistema immunitario. così come noi lo
- 17:48Speaker 2: conosciamo 1978
- 17:51Speaker 5: quindi è evidente che noi abbiamo un sistema che si
- 17:54Speaker 5: era formato su una medicina antica una medicina del rapporto
- 17:59Speaker 5: medico paziente in cui la visita si chiudeva con le
- 18:03Speaker 5: mani e con un endoscopio uno stetoscopio cioè qualcosa di
- 18:09Speaker 5: molto molto economico per arrivare oggi che non si fa
- 18:12Speaker 5: una diagnosi se prima non abbiamo speso una cifra molto
- 18:16Speaker 5: sostenuta per fare quella diagnosi, né potremmo tornare indietro da
- 18:20Speaker 5: questo sistema. Questo sistema non torna indietro, può andare solo avanti.
- 18:24Speaker 2: Come sa, c'è qualcuno che ha nostalgia del vecchio medico
- 18:27Speaker 2: che senza una marea di esami era in grado... Non
- 18:31Speaker 2: è più
- 18:31Speaker 5: possibile,
- 18:32Speaker 2: il
- 18:32Speaker 5: vecchio medico di famiglia deve restare, che non è poi
- 18:35Speaker 5: un vecchio medico, sono tutti giovanissimi
- 18:38Speaker 2: colleghi
- 18:38Speaker 5: quindi il vecchio medico ormai è in pensione. Ma quel
- 18:43Speaker 5: tipo di formula... ha un valore straordinario e credo che
- 18:49Speaker 5: per il Festival d'Economia Civile ci vada particolarmente bene, perché
- 18:53Speaker 5: è la persona che interfaccia il paziente, che spiega al
- 18:57Speaker 5: paziente quale può essere il problema che ha e che
- 19:01Speaker 5: prepara il paziente a non utilizzare troppo la struttura ospedaliera.
- 19:05Speaker 5: Oggi noi ancora abbiamo, ma credo che questo sia vero
- 19:08Speaker 5: anche nelle tante persone sedute qui in aula, Pensiamo che
- 19:13Speaker 5: la nostra salute sia da svolgersi quasi esclusivamente negli ospedali.
- 19:18Speaker 5: Questo ormai è sbagliato. L'ospedale è una struttura in cui
- 19:22Speaker 5: si va solo per il problema acuto
- 19:25Speaker 5: non per risolvere una malattia cronica. E come lei ha
- 19:28Speaker 5: giustamente detto, un terzo, un quarto della popolazione italiana ha
- 19:33Speaker 5: malattie croniche. Non dovrebbe quasi più andare in ospedale. Già
- 19:38Speaker 5: sa cosa. Dovrebbe essere gestito domiciliarmente. con le tecnologie che
- 19:43Speaker 5: oggi abbiamo
- 19:44Speaker 2: però lei ha detto la parola magica perché da anni
- 19:47Speaker 2: io faccio conveni sulla sanità da non so quanti anni,
- 19:53Speaker 2: il retrain è deospedalizzazione, ma se il territorio non è
- 19:57Speaker 2: in grado poi di no è
- 19:59Speaker 5: vero
- 19:59Speaker 2: questo è uno dei casi problemi
- 20:01Speaker 5: questo è vero ma è vero anche che noi stiamo
- 20:03Speaker 5: fallendo su un'altra cosa che non riguarda tanto la medicina
- 20:07Speaker 5: ma riguarda la preparazione della nostra cittadinanza molti cittadini quando
- 20:12Speaker 5: c'è qualcosa che non vanno paura ed è del tutto
- 20:15Speaker 5: legittimo avere paura quando si ha paura e non si
- 20:18Speaker 5: è preparati neanche un minimo a capire cosa non sta
- 20:21Speaker 5: andando bene nella nostra salute tendiamo immediatamente ad affollare strutture
- 20:26Speaker 5: che si stanno occupando invece di pazienti vediamo i nostri
- 20:29Speaker 5: pronto soccorso sono in crisi sempre perché? perché al pronto
- 20:33Speaker 5: soccorso va il paziente che effettivamente dovrebbe andare in pronto
- 20:36Speaker 5: soccorso e vanno un altro doppio di pazienti che non
- 20:40Speaker 5: dovrebbero star lì perché dovevano essere gestiti diversamente ma certo
- 20:44Speaker 5: non è colpa del paziente il paziente ha paura cerca
- 20:47Speaker 5: di andare dove qualcuno gli può dare una risposta ed
- 20:50Speaker 5: è lì che può intervenire il medico di famiglia che
- 20:53Speaker 5: conoscendo il paziente Dovrebbe avere il tempo di spiegare al paziente. Allora,
- 20:59Speaker 5: noi dobbiamo, secondo me, rivedere tutto il sistema. Non è semplice,
- 21:04Speaker 5: si stanno facendo tante mosse per arrivare in quella direzione
- 21:08Speaker 5: e da medico io aggiungerei una parte che non è
- 21:12Speaker 5: insita nel sistema sanitario nazionale, ma è insita nell'educazione della popolazione,
- 21:18Speaker 5: cercare di spiegare davvero che cos'è la prevenzione, cos'è lo
- 21:21Speaker 5: stile di vita sano. Non lo conosce nessuno, eh? Noi
- 21:25Speaker 5: siamo la patria della dieta mediterranea, la usiamo tutti malissimo,
- 21:29Speaker 5: la dieta mediterranea. Io farei uno sforzo anche da questo
- 21:32Speaker 5: punto di vista.
- 21:33Speaker 2: Sì, quindi dieta, gli stili alimentari, gli stili di vita,
- 21:39Speaker 2: ci sono molte cose. Grazie intanto al professor Sacolao. Vado
- 21:43Speaker 2: da Marco Marcocci perché per legarmi ancora alle questioni dei redditi.
- 21:48Speaker 2: Mi pare che all'anno gli italiani spendano in quella che,
- 21:52Speaker 2: nei convegni si chiama auto pocket nella spesa di tasca
- 21:55Speaker 2: propria 40-41 miliardi di euro ogni anno ed è evidente
- 22:00Speaker 2: che anche lì c'è una grande disparità però per esempio
- 22:05Speaker 2: sia in Toscana credo ma anche in Lombardia ci sono
- 22:09Speaker 2: cioè la federazione delle banche di credito cooperativo che ha
- 22:12Speaker 2: fatto nascere delle mutue territoriali ecco a chi sono indirizzate
- 22:17Speaker 2: queste mutue territoriali?
- 22:18Speaker 7: Sì intanto È un piacere intervenire su questi temi anche
- 22:24Speaker 7: dopo le riflessioni della dottoressa Colau perché non credo che
- 22:29Speaker 7: ci siano risorse sufficienti per dare una risposta allo stato attuale.
- 22:33Speaker 7: Io penso che dobbiamo partire da questa considerazione. partendo dal
- 22:36Speaker 7: fatto che non ci saranno risorse sufficienti, dobbiamo organizzarci in maniera...
- 22:40Speaker 7: La posso dire con uno slogan? Pubblico, privato, terzo settore?
- 22:44Speaker 7: Ma la logica, la parola ecosistema evocherei. Noi dobbiamo ragionare
- 22:49Speaker 7: in termini di ecosistema. L'ecosistema cosa presuppone? Il fatto che
- 22:52Speaker 7: ci sia un riconoscimento tra gli attori che sono presenti
- 22:56Speaker 7: in quello spazio. Nello spazio ci sono il pubblico, inevitabile,
- 22:59Speaker 7: deve esserci, non può non esserci e vogliamo ci sia,
- 23:02Speaker 7: un sistema che lei ha citato... Dottor Pancani, che è
- 23:06Speaker 7: quello delle mutue, esperienza bellissima delle mutue bancarie a cui
- 23:10Speaker 7: faceva riferimento, che si associano al sistema mutualistico diffuso delle
- 23:14Speaker 7: società di muro soccorso che sono anche presenti nei territori,
- 23:17Speaker 7: che rappresentano a tutti gli effetti un modello di sanità integrativa,
- 23:22Speaker 7: integrativa e non sostitutiva. E il confine è quello che...
- 23:26Speaker 7: Poi ci arriviamo, perché... Lo immaginavo che stavo là per
- 23:29Speaker 7: alzare la palla per
- 23:30Speaker 6: farla
- 23:31Speaker 7: schiacciare. Però il tema qual è? È che se noi
- 23:33Speaker 7: riusciamo a fare sintesi di questo che già c'è sul territorio,
- 23:36Speaker 7: probabilmente delle risposte più organizzate riusciamo a darle. Le cito
- 23:40Speaker 7: l'esperienza di mio papà. Mio papà ha neuropatia diabetica e quant'altro.
- 23:44Speaker 7: Vanno a casa di mio papà, l'abbadante, che paghiamo noi
- 23:47Speaker 7: come famiglia, ci va l'infermiere mandato dall'ADI, ci va la
- 23:51Speaker 7: persona dell'assistenza sociale del comune, dialoga col medico di medicina generale,
- 23:58Speaker 7: ha poi un riferimento inevitabile con l'ospedale perché l'ospedale lo
- 24:02Speaker 7: ha preso in carico in quanto diabetico. Questi cinque professionisti
- 24:06Speaker 7: hanno in questo momento difficoltà a interagire e a parlare. Allora,
- 24:11Speaker 7: probabilmente già la messa a sistema di una rete così
- 24:16Speaker 7: articolata di soggetti gioverebbe quantomeno all'efficacia dell'intervento nei confronti di
- 24:21Speaker 7: mio papà, ma anche probabilmente al ritrovare delle risorse che
- 24:25Speaker 7: in questo momento corriamo rischio di spendere doppiamente perché noi
- 24:29Speaker 7: non possiamo toglierci dalla mente che quando noi diciamo mettiamo
- 24:33Speaker 7: al centro la persona che significa ma noi diciamo la
- 24:35Speaker 7: prossimità delle cure ha fatto bene quella sarebbe la precondizione
- 24:39Speaker 7: ho citato non a caso l'esperienza domiciliare è lì che
- 24:42Speaker 7: noi crediamo di poter dare un nostro contributo con la
- 24:44Speaker 7: cooperazione sociale e sanitaria che ogni giorno va in casa
- 24:48Speaker 7: delle famiglie, perché quello è il modello a nostro avviso
- 24:50Speaker 7: a cui tendere, perché se andiamo tutti all'ospedale del pronto soccorso,
- 24:53Speaker 7: ha ragione la dottoressa Colau, non ci riusciremo mai e
- 24:55Speaker 7: non ci sarà nessun governo capace di mettere risorse sufficienti.
- 25:00Speaker 2: La domanda che ti voglio fare è questa, qual è
- 25:05Speaker 2: lo stato dell'arte di trasferire tutto, come si diceva, quello
- 25:09Speaker 2: che si può dall'ospedale al territorio in un ecosistema Perché
- 25:15Speaker 2: mi pare che, a parte le differenze regionali che sono
- 25:18Speaker 2: sotto gli occhi di tutti, ma ancora si fa moltissima fatica.
- 25:21Speaker 7: Si fa fatica, le esperienze che ci dava sono meravigliose,
- 25:24Speaker 7: le esperienze delle mutue della Toscana ma anche di altre
- 25:28Speaker 7: regioni sono veramente meravigliose, sono belle perché si prendono cura
- 25:32Speaker 7: appunto della persona e riescono... Il principio della mutua che
- 25:37Speaker 7: a noi piace molto raccontare è un principio che non
- 25:41Speaker 7: è così comune trovare. Uno, non c'è la selezione del rischio.
- 25:45Speaker 7: Io posso entrare in un rapporto con la società mutua
- 25:47Speaker 7: del corso senza fare un questionario al mannestico. Che è
- 25:50Speaker 2: la differenza da una polizia sanitaria
- 25:53Speaker 7: Non faccio buoni e cattivi, non mi interessa,
- 25:55Speaker 2: però
- 25:55Speaker 7: è una logica. Questo intanto è un principio. Secondo, il
- 25:59Speaker 7: principio di una testa a un voto, la democrazia di gestione,
- 26:01Speaker 7: che comunque non è un fattore... Secondario e non c'è
- 26:05Speaker 7: da alimentare e non c'è da retribuire l'investitore perché è
- 26:09Speaker 7: una democrazia differente e poi soprattutto il fatto che queste
- 26:14Speaker 7: mutue questo sistema mutualistico e noi tanto. Cerchiamo di promuovere
- 26:18Speaker 7: e difendere, avendo questo approccio riesce a dare anche una
- 26:21Speaker 7: risposta territoriale, cosa che molto spesso si coniuga con la prossimità.
- 26:27Speaker 7: Avere una mutua del territorio significa che hai una catena
- 26:30Speaker 7: più corta nella verifica di quello che accade, la valorizzazione
- 26:34Speaker 7: delle strutture sanitarie. di territorio, qua nella Toscana ci sono
- 26:37Speaker 7: esperienze meravigliose, in tutta Italia abbiamo. Allora, questo sistema che
- 26:41Speaker 7: noi oggi già viviamo, possiamo immaginare idealmente di iniziare a collegarlo?
- 26:47Speaker 7: Io credo che già questo sarebbe un passo avanti.
- 26:50Speaker 2: Qual è l'ostacolo maggiore nel che ci sia, non so
- 26:53Speaker 2: se definirla, interoperabilità, dialogo, interlocuzione tra tutti quei soggetti?
- 26:58Speaker 7: L'interoperabilità, dottor Pacani, ha proprio centrato il nome, un po'
- 27:01Speaker 7: perché riguarda anche il tema che la dottoressa Gulau conosce
- 27:04Speaker 7: meglio di me della telemedicina l'interoperabilità dei dati è fondamentale
- 27:08Speaker 7: mi arriva un documento in pdf se io non riesco
- 27:12Speaker 7: ad estrapolarlo e a tirar fuori i dati che mi servono,
- 27:14Speaker 7: ho difficoltà a controllare quello che emerge, a immaginare di
- 27:18Speaker 7: ragionare in termini preventivi, come dicevo. Allora, lo stavolo è quello, naturalmente,
- 27:23Speaker 7: che tutti insieme dobbiamo superare. Non c'è uno che lo
- 27:25Speaker 7: deve superare meglio dell'altro. E trovare dei tavoli, dei momenti
- 27:28Speaker 7: in cui la programmazione riesce a essere fatta compiutamente, mettendo
- 27:32Speaker 7: al centro ognuno per le proprie competenze e attitudini. Noi
- 27:35Speaker 7: non vogliamo fare il nestiere del servizio sanitario nazionale nel
- 27:38Speaker 7: documento si parla di SSN civile a me è piaciuto
- 27:41Speaker 7: molto diciamo come riferimento un sistema che possa riprendere quello
- 27:45Speaker 7: di buonissimo che è stato fatto riadattarlo a situazioni attuali
- 27:49Speaker 7: che sono completamente differenti e purtroppo non miglioreranno dobbiamo prendere
- 27:53Speaker 7: consapevolezza di questo
- 27:55Speaker 2: sì considerando che poi alcune regioni partono diciamo ai blocchi
- 27:59Speaker 2: di partenza avvantaggiate e altre come sempre fortemente svantaggiate lo
- 28:04Speaker 2: dico così Peraltro stavo cercando un dato, eccolo qua, forse
- 28:12Speaker 2: l'ho trovato, tanto per renderci conto, l'Organizzazione Mondiale della Sanità
- 28:17Speaker 2: ci fa sapere che nel prossimo decennio, quindi insomma in
- 28:22Speaker 2: marco di tempo non molto lontano, un medico su quattro
- 28:25Speaker 2: andrà in pensione, tanto per capire anche di che fame
- 28:29Speaker 2: abbiamo di professionisti della sanità. Le volevo chiedere una cosa,
- 28:35Speaker 2: siccome è finito praticamente, è scaduto il tempo del PNRR,
- 28:40Speaker 2: che nel capitolo, mi pare, della missione 6 della sanità,
- 28:44Speaker 2: prevedeva tante cose, digitalizzazione, sanità territoriale, ma anche le cosiddette
- 28:50Speaker 2: case di comunità. Queste case di comunità, diciamo, le strutture
- 28:54Speaker 2: forse ci sono finalmente, e il personale dentro?
- 28:59Speaker 5: Allora, le case di comunità sono una bellissima idea, proprio
- 29:04Speaker 5: per intensificare la sanità territoriale ed è molto giusto come
- 29:09Speaker 5: modello organizzativo. Purtroppo quando si è disegnato il PNRR dedicato
- 29:15Speaker 5: a questo si è disegnato per la struttura ma non
- 29:18Speaker 5: per gli operatori e quindi non si poteva incrementare il
- 29:22Speaker 5: numero degli addetti che devono operare nelle case di comunità
- 29:27Speaker 5: spostare i medici dagli studi dei medici di famiglia alle
- 29:31Speaker 5: case di comunità e semplicemente dislocare un medico da una
- 29:35Speaker 5: parte all'altra non è che abbiamo aumentato l'accoglienza quindi quello
- 29:39Speaker 5: è stato un problema monte del disegno ma non era
- 29:43Speaker 5: sbagliato il disegno cioè il disegno di avere case di
- 29:46Speaker 5: comunità resta un disegno valido non abbiamo solo bisogno di
- 29:49Speaker 5: medici abbiamo bisogno di tutte le figure della filiera della
- 29:53Speaker 5: sanità abbiamo forse ancora più bisogno di infermieri nelle case
- 29:57Speaker 5: di comunità Ci potrebbero essere 10 infermieri o un medico
- 30:01Speaker 5: che deve prendere magari delle decisioni su alcuni casi specifici,
- 30:04Speaker 5: ma un paziente cronico che ha già le diagnosi fatte,
- 30:08Speaker 5: che già sa le terapie che deve fare, a cui
- 30:11Speaker 5: bisogna fare soltanto un controllo per valutare lo stato di adeguamento,
- 30:16Speaker 5: non ha bisogno del medico. L'infermiere è più che giusto
- 30:20Speaker 5: come professionalità per dire che quel paziente si può seguire
- 30:23Speaker 5: in quel modo che può andar bene così. Quindi dobbiamo
- 30:26Speaker 5: anche imparare a dare a tutte le professioni della filiera
- 30:29Speaker 5: sanitaria il giusto ruolo. Non sempre abbiamo bisogno del medico
- 30:33Speaker 5: specialista o ultraspecialista. Quindi noi dobbiamo cominciare a pensare alla
- 30:37Speaker 5: sanità oggi come a qualcosa di molto diverso di ciò
- 30:40Speaker 5: che avevamo anche solo vent'anni fa. Siamo lenti nel capire
- 30:44Speaker 5: queste modifiche. Siamo lenti nel capire
- 30:48Speaker 2: scusi se le interrogo perché io appunto dicevo vado a
- 30:51Speaker 2: moltissimi conveni, diciamo che tutti la fotografia la conoscono, il
- 30:55Speaker 2: problema è poi tradurre la consapevolezza di quello che lei
- 30:59Speaker 2: ci sta raccontando in azioni concrete. questo è il problema
- 31:04Speaker 5: allora io vivo all'ospedale da quando
- 31:06Speaker 2: ero
- 31:06Speaker 5: una ragazzina quindi ho visto tutte le modifiche di come
- 31:09Speaker 5: abbiamo cambiato il nostro comportamento e devo dire che la
- 31:12Speaker 5: cosa più difficile non è solo convincere i medici io
- 31:16Speaker 5: mi metto tra coloro che devono essere convinti che devono
- 31:19Speaker 5: fare dei cambiamenti quindi la prima critica la faccio alla
- 31:22Speaker 5: mia alla mia categoria ma credo che la difficoltà sia
- 31:27Speaker 5: anche proprio di far comprendere a tutti qual è il
- 31:30Speaker 5: modo migliore per gestire la domanda A volte il paziente,
- 31:35Speaker 5: ecco noi dicevamo i più poveri fanno fatica a curarsi,
- 31:38Speaker 5: allora sarebbe opportuno che chi ha e può andare ad
- 31:44Speaker 5: avere una sanità anche alternativa lo faccia e lasci gli
- 31:47Speaker 5: spazi che sono a disposizione, che sono pochi per chi
- 31:50Speaker 5: effettivamente ha più difficoltà. Riunire tutti in uno stesso indirizzo
- 31:57Speaker 5: io le devo dire noi vediamo tante volte che i
- 32:01Speaker 5: pazienti prenotati regolarmente non si presentano alle visite né cancellano
- 32:06Speaker 5: quella prenotazione cioè non solo hanno prenotato e disdegnano quella
- 32:11Speaker 5: prenotazione non avvertono la struttura questo impedisce di aggiungere persone
- 32:16Speaker 5: che sono in lista ecco perché dicevo ci vogliono dei
- 32:20Speaker 5: cambiamenti e io metto la categoria dei medici come i
- 32:23Speaker 5: primi che devono imparare a cambiare proprio perché non voglio
- 32:26Speaker 5: che si pensi che faccio critiche agli altri ma anche
- 32:29Speaker 5: l'utenza deve capire che siamo tutti parte dicevamo l'ecosistema siamo
- 32:34Speaker 5: tutti parte dello stesso ecosistema io sono un medico ma
- 32:38Speaker 5: potrei diventare un paziente domani mattina mi devo porre questa
- 32:41Speaker 5: domanda non devo solo farla agli altri la domanda dobbiamo
- 32:45Speaker 5: cercare tutti di capire che la nostra buona salute non
- 32:49Speaker 5: fa rumore la malattia fa rumore Dobbiamo occuparci tanto di
- 32:55Speaker 5: tutti gli italiani che sono in buona salute e che
- 32:57Speaker 5: ci rimanessero davvero in buona salute per sempre, quanto di
- 33:01Speaker 5: quelli che non stanno bene. Per farlo abbiamo bisogno di
- 33:04Speaker 5: avere occhi aperti e capacità di essere elastici nella gestione.
- 33:10Speaker 5: Non credo che esista una sanità pubblica, una sanità pubblica
- 33:16Speaker 5: privata o una sanità privata. Esiste una sanità buona e
- 33:19Speaker 5: una sanità non buona. Io credo che dobbiamo partire da
- 33:21Speaker 5: questi principi.
- 33:22Speaker 2: No, da questo non c'è dubbio, avete ragione. Come io credo,
- 33:27Speaker 2: parlo a mio nome, ma potrei parlare a nome di tutti,
- 33:30Speaker 2: un italiano che ha bisogno di cure, di esami, eccetera,
- 33:34Speaker 2: non sta lì, non ci incisca sapendo, me lo dà
- 33:36Speaker 2: il pubblico, me lo dà il privato, il privato convenzionato. Cioè,
- 33:40Speaker 2: mi dovete soddisfare i miei bisogni di salute. Lo dico perché,
- 33:45Speaker 2: così non ne faccio un mistero, io sono... figlio, fratello,
- 33:50Speaker 2: zio di farmacisti, le farmacie da privati, convenzionati, rappresentano un'ostatura
- 33:57Speaker 2: straordinaria del paese. Quando lei diceva cambiare la mentalità, lei
- 34:00Speaker 2: parlava dei medici ospedalieri, però poi anche i medici di
- 34:04Speaker 2: medicina generale, cioè ci deve essere un grande patto, pensate
- 34:08Speaker 2: a quando i farmacisti hanno cominciato a vaccinare, non parliamo
- 34:12Speaker 2: durante il covid a fare i tamponi, Cioè ci sono
- 34:15Speaker 2: state resistenze. Allora o il sistema, l'ecosistema, tutto va piano
- 34:21Speaker 2: piano a regime oppure mi sa che non ce la facciamo.
- 34:25Speaker 7: La sfida più grande è questa, inevitabilmente. Non possiamo immaginare,
- 34:29Speaker 7: nessuno di noi ha la bacchetta magica per riuscire a
- 34:31Speaker 7: risolvere il problema oggi, né lo Stato da solo, né
- 34:34Speaker 7: il privato. Ha ragione, non è un problema privato pubblico.
- 34:37Speaker 7: Dobbiamo immaginare che di fronte a noi abbiamo una persona
- 34:40Speaker 7: che ha bisogno nella maggior parte dei casi quando è
- 34:44Speaker 7: in condizioni di vulnerabilità di essere preso in carico. La
- 34:47Speaker 7: presa in carico la possiamo fare in un sistema integrato
- 34:50Speaker 7: di risposte. Allora, questa forse è la prima sfida da cogliere,
- 34:54Speaker 7: approfittando indubbiamente dove ci sono ancora le risorse PNRR che
- 34:57Speaker 7: sono nella coda conclusiva. Parliamo di fascicolo sanitario. Il fascicolo
- 35:01Speaker 7: sanitario dovrebbe essere fascicolo socio- sanitario, sì, perché è importante capire, naturalmente,
- 35:05Speaker 7: e ci sta arrivando piano piano, che insieme alla dimensione
- 35:09Speaker 7: sanitaria è importante capire se mio papà o chiunque so
- 35:12Speaker 7: sia ha una rete familiare di contesto, ha problematiche di
- 35:15Speaker 7: altro tipo, perché cambia inevitabilmente l'intensità dell'aiuto di cui ha bisogno. Allora,
- 35:20Speaker 7: se ragioniamo in questi termini e mettiamo a sistema quello
- 35:22Speaker 7: che c'è nell'ecosistema, anche la dimensione della prossimità delle cure
- 35:26Speaker 7: che viene evocata che è quella che poi è legata
- 35:29Speaker 7: alla domiciliarietà, è fondamentale, è lì che si gioca la partita.
- 35:33Speaker 7: Allora là potremmo dire che probabilmente stiamo raccontando la foresta
- 35:38Speaker 7: che cresce e non solo il caso virtuoso, perché dobbiamo
- 35:43Speaker 7: uscire fuori dal fatto che raccontiamo... Ha fatto piacere il
- 35:46Speaker 7: professor Becchetti, diceva del giornale delle buone notizie,
- 35:50Speaker 2: si
- 35:50Speaker 7: arriva alla sette di fare la trasmissione sulle buone notizie.
- 35:54Speaker 2: Come si
- 35:54Speaker 7: sa
- 35:55Speaker 2: attraggono meno, ma questo è un fatto...
- 35:58Speaker 7: Fa parte del
- 35:58Speaker 2: nostro
- 35:59Speaker 7: essere umani. E infatti dicevo, vedrete voi dopo come giocarvela.
- 36:02Speaker 7: Però è veramente necessario che si racconti il modello verso
- 36:07Speaker 7: cui andare, perché il caso e basta genera il titolo.
- 36:10Speaker 7: Proviamo a raccontare il modello. Il modello che vogliamo raccontare
- 36:13Speaker 7: è questo, è quello che può essere più efficace? A
- 36:15Speaker 7: nostro avviso sì.
- 36:17Speaker 2: Vogliamo aggiungere, anzi le faccio una domanda più diretta adesso adesso.
- 36:22Speaker 2: Visto che appunto ci sono tutte queste criticità e anche c'è,
- 36:26Speaker 2: come dire, un grande lavoro, un grande impegno per cambiare,
- 36:29Speaker 2: per migliorare, come diceva lei, per abbattere anche delle barriere culturali, no? Diciamo,
- 36:36Speaker 2: se si dovessero indicare delle priorità, chi bisogna curare?
- 36:41Speaker 5: Brutto di identificare le priorità. Per me i malati
- 36:45Speaker 2: sono tutti figli,
- 36:46Speaker 5: fratelli, sorelle, quindi faccio fatica a dire chi è malato
- 36:49Speaker 5: di più, chi è malato di meno. Allora, noi oggi
- 36:51Speaker 5: abbiamo una popolazione che invecchia, siamo tra i paesi più
- 36:56Speaker 5: longevi diciamo del mondo e questo è un bene naturalmente
- 37:01Speaker 5: abbiamo una medicina quindi una parte scientifica della medicina che
- 37:05Speaker 5: ha fatto dei progressi straordinari quindi malattie che fino a
- 37:08Speaker 5: vent'anni fa erano mortali ora invece sono diventate malattie croniche
- 37:13Speaker 5: dobbiamo cercare di spiegare alla nostra popolazione quali sono tutti
- 37:17Speaker 5: i vantaggi che ha vivere in un paese come l'Italia
- 37:21Speaker 5: che ha un sistema che tutto sommato si prende cura
- 37:24Speaker 5: di tutti e non di pochi e cercare di mantenere
- 37:29Speaker 5: la nostra popolazione nel modo più sano possibile che questo
- 37:33Speaker 5: ci consenta di caricare il problema di quelli che sono
- 37:38Speaker 5: più gravi che sono più in difficoltà perché hanno più
- 37:42Speaker 5: patologie prendono più farmaci da anziani si prendono anche 10
- 37:47Speaker 5: diversi farmaci al giorno Per una persona che è fuori
- 37:51Speaker 5: dal digitale, perché i più giovani che sono nativi digitali
- 37:55Speaker 5: li possiamo seguire a distanza, con il remoto diventa facile,
- 37:59Speaker 5: ma le persone anziane non sono familiari con questi sistemi.
- 38:03Speaker 5: Bisogna andarci di persona. C'è una popolazione molto variegata nel
- 38:08Speaker 5: nostro paese come in tanti altri paesi. Voglio fare una
- 38:11Speaker 5: chiusura rapidissima su una cosa che lei aveva detto del
- 38:14Speaker 5: terzo settore. Come il terzo settore può essere utile a
- 38:18Speaker 5: questo sistema che secondo me è utilissimo il terzo settore
- 38:22Speaker 5: al sistema della sanità proprio per la missione di essere
- 38:25Speaker 5: vicino ai più deboli.
- 38:27Speaker 2: La sussidiarietà anche.
- 38:29Speaker 5: Ci sono tante associazioni di volontariato che vanno in visita
- 38:33Speaker 5: ai pazienti che fanno un po' di compagnia che assistono
- 38:39Speaker 5: a casa bisognerebbe mettere a sistema anche il terzo settore
- 38:42Speaker 5: su questo forse è una di quelle diciamo armi che
- 38:46Speaker 5: usiamo meno in questo momento mentre io sono qui con
- 38:49Speaker 5: voi i miei collaboratori con un'associazione che ho fondato 15
- 38:53Speaker 5: anni fa è a Scampia a fare visite gratuite alla
- 38:56Speaker 5: popolazione di Scampia Noi ci andiamo da 4 anni e
- 38:59Speaker 5: loro ci aspettano ogni anno. Regaliamo visite gratis a tutti
- 39:04Speaker 5: quelli che arrivano. Questo è un sistema rapido? semplice l'associazione
- 39:09Speaker 5: si chiama campus salute e gira tutta l'italia ma soprattutto
- 39:13Speaker 5: gira le parti che sono quelle più a disagio
- 39:16Speaker 2: più svantaggiate le persone partecipano voglio dire
- 39:18Speaker 5: abbiamo file che si cominciano a fare la prima mattina
- 39:21Speaker 5: perché ormai hanno capito che dietro quel simbolo ci sono
- 39:24Speaker 5: medici
- 39:25Speaker 2: certo
- 39:25Speaker 5: c'è tecnologia perché portiamo gli ecografi gli elettrocardiogramma portiamo tutto
- 39:30Speaker 5: quello che si può portare in una piazza e così
- 39:33Speaker 5: noi alleggeriamo le file nell'adler perché in quella mattinata visitiamo
- 39:38Speaker 5: 200 persone facciamo 400 500 prestazioni a quel punto abbiamo
- 39:43Speaker 5: svolto la nostra missione ce ne fossero di più potremmo
- 39:47Speaker 5: fare di più
- 39:49Speaker 2: Vogliamo aggiungere qualcosa su questo? Sì
- 39:52Speaker 7: ci tenevo perché indubbiamente questa esperienza che c'era la dottoressa
- 39:55Speaker 7: Colau è un'esperienza che spesso ci troviamo anche noi nel
- 39:58Speaker 7: nostro mondo ed appartiene ad un ambito che è contiguo
- 40:03Speaker 7: al nostro che è quello del volontariato, ma noi l'ambito
- 40:05Speaker 7: su cui siamo e su cui amiamo stare è quello
- 40:08Speaker 7: di una dimensione indubbiamente imprenditoriale che ritiene, riteniamo di poter
- 40:13Speaker 7: portare ad arricchimento complessivo del sistema di welfare. Quindi quando
- 40:18Speaker 7: parliamo di società in mutuo soccorso, naturalmente, di operatori che
- 40:22Speaker 7: si occupano di assistenza domiciliare, parliamo di operatori, di professionisti
- 40:25Speaker 7: che fanno questo messiere, sono già nelle case. Per questo
- 40:28Speaker 7: dicevo la dimensione della casa è importante. Volevo aggiungere anche questo,
- 40:31Speaker 7: se mi consento, dottor Pancani, il fatto che ritiro in
- 40:35Speaker 7: ballo il discorso della presa in carico, perché è una
- 40:38Speaker 7: dimensione che probabilmente ci consentirebbe di stravolgere il modello. Oggi
- 40:42Speaker 7: il vero problema grande è la solitudine, indubbiamente la telemedicina
- 40:50Speaker 7: cozza su una digital divide che è indubbiamente l'ostacolo prevalente
- 40:57Speaker 7: però non possiamo nemmeno negare che lì dobbiamo arrivare quindi
- 41:01Speaker 7: dove noi ci possiamo arrivare riusciamo ad ottenere anche lì
- 41:04Speaker 7: cospicui risparmi in termini di spostamenti, in termini anche di
- 41:09Speaker 7: efficacia E se possiamo anche per la salute del paziente
- 41:13Speaker 7: che per fare un semplice controllo non deve raggiungere chissà
- 41:16Speaker 7: quali posti. Allora se tutte queste cose riusciamo veramente ed
- 41:19Speaker 7: è un invito una richiesta di poter immaginare che ognuno
- 41:24Speaker 7: per il suo ambito noi non ci vogliamo sostituire vogliamo
- 41:26Speaker 7: fare il nostro mestiere. Possiamo immaginare che queste esperienze bellissime
- 41:30Speaker 7: che abbiamo raccontato, delle mutue territoriali che sono legate a
- 41:33Speaker 7: quei territori che valorizzano le strutture sanitarie di quel territorio,
- 41:37Speaker 7: le cooperative che già operano, fanno rete col volontariato, messe
- 41:41Speaker 7: intorno ad un tavolo con il governo, possano veramente rappresentare
- 41:46Speaker 7: una risposta migliore non solo in termini di ricerca di risorse,
- 41:50Speaker 7: che non ci sono le risorse per far fronte ad
- 41:52Speaker 7: una dimensione attuale, Però facciamolo questo passo avanti, almeno ci
- 41:56Speaker 7: ritroveremo il prossimo anno, se Dio vorrà, qui a raccontare
- 41:59Speaker 7: meglio la foresta che cresce. Sì,
- 42:03Speaker 2: poi ci sarebbe adesso, non abbiamo tempo, ma in fondo
- 42:06Speaker 2: una sottolineatura che ha fatto la professoressa prima, me l'ha
- 42:09Speaker 2: fatto venire in mente, c'è tutto l'aspetto psicologico che è
- 42:13Speaker 2: immenso di questi tempi, lo vediamo sia nelle persone anziane
- 42:17Speaker 2: sia anche nelle giovani generazioni, quindi... Quello è un altro
- 42:21Speaker 2: tema gigantesco, no? Credo vuole dire proprio una cosa su questo.
- 42:24Speaker 5: Beh, diciamo che la parte psicologica è forse quella che
- 42:28Speaker 5: il malato sente di più, ancora di più quando ha
- 42:32Speaker 5: finito la parte acuta. L'abbandono di dire adesso chi mi
- 42:36Speaker 5: cura è qualcosa che noi non possiamo affrontare con un
- 42:40Speaker 5: pronto soccorso. è impossibile ci sono altre cose da fare
- 42:44Speaker 5: ecco perché dicevo l'unione con il terzo settore cioè l'unione
- 42:48Speaker 5: con tante associazioni di volontariato che possono dare quella mano
- 42:51Speaker 5: quella carezza che aiuta tanto quanto un farmaco parlare essere
- 42:57Speaker 2: vicini e dare la mano
- 42:59Speaker 5: ha un valore terapeutico questo da medico devo dire
- 43:02Speaker 2: assolutamente sì allora chiudiamo con proprio un telegramma a testa
- 43:09Speaker 2: una sorta di domanda appunto finale Se dovessi indicare una
- 43:14Speaker 2: misura realizzabile entro un anno, indicando anche le coperture per
- 43:24Speaker 2: diminuire questo divario, l'accesso alle cure, qual è una misura?
- 43:29Speaker 7: Abbiamo citato l'esperienza della telemedicina. È in fase di compimento,
- 43:34Speaker 7: quindi è un percorso che va completato. Però mettere bene
- 43:38Speaker 7: in cammino la telemedicina Con la prossimità, ripeto ancora una volta,
- 43:43Speaker 7: unire la telemedicina con chi va già a casa, con
- 43:46Speaker 7: il sistema sanitario. e con il fatto che comunque ci
- 43:50Speaker 7: sia una vera presa in carico è un sistema che
- 43:53Speaker 7: può funzionare e iniziamo a ragionare in termini non di
- 43:56Speaker 7: investimento di prezzo ma di valore e di impatto perché
- 44:00Speaker 7: se metti a sistema una dimensione di questo tipo hai
- 44:04Speaker 7: un risparmio a medio termine allora questa è la logica
- 44:07Speaker 2: secondo me verso cui si sta che è poi la
- 44:10Speaker 2: logica della prevenzione pensate se si facesse veramente prevenzione quanto
- 44:14Speaker 2: risparmierebbe No, la sanità pubblica. Lei cosa metterebbe in campo?
- 44:21Speaker 5: In un anno i tempi sono troppo stretti per
- 44:23Speaker 2: fare cose
- 44:25Speaker 5: di ampio respiro, quindi la telemedicina è la cosa più
- 44:27Speaker 5: probabile che noi riusciamo a fare in tempi brevi. Un
- 44:30Speaker 5: altro è un progetto di cui ho parlato proprio con
- 44:33Speaker 5: Leonardo Becchetti stamattina, defiscalizzare i cibi buoni. Cioè cercare di
- 44:39Speaker 5: portare i cibi, quelli che fanno bene, a un costo
- 44:42Speaker 5: così basso che è un costo conveniente. Cioè compriamo le
- 44:46Speaker 5: cose che ci fanno bene più di quelle che sono
- 44:49Speaker 5: a basso costo ma che proprio non è che ci
- 44:51Speaker 5: fanno tanto bene. Tante persone si ammalano anche perché non
- 44:55Speaker 5: hanno possibilità di comprare il cibo che è il cibo
- 44:58Speaker 5: di alta qualità. Quindi proviamo a lavorare anche su quello.
- 45:01Speaker 5: La parte economica del cibo è molto importante perché determina
- 45:05Speaker 5: la qualità della salute.
- 45:07Speaker 2: Grazie, allora vediamo solo, salutandoci, il risultato del sondaggio. Vediamo
- 45:14Speaker 2: un po', ecco, quale criterio dovrebbe pensare di più quando
- 45:18Speaker 2: non si può fare tutto subito un quasi 50% urgenza
- 45:22Speaker 2: clinica e rischio immediato per la persona. Il beneficio di
- 45:28Speaker 2: salute atteso, lo 0%, poi segue vulnerabilità sociale e il
- 45:33Speaker 2: rischio di ampliare le diseguaglianze. L'urgenza, esattamente, e quindi viene
- 45:39Speaker 2: fuori questo. Abbiamo parlato inutilmente, dice no, e quella è
- 45:44Speaker 2: anche la percezione poi. Grazie, adesso vi lascio con Manuela
- 45:49Speaker 2: Perrone per l'economia che non fa rumore, ma può cambiare molto.
- 45:52Speaker 2: Grazie Firenze, buon festival.