Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.782 - Principe di Savoia, l’ultima drink list prima dei lavori: il racconto di Daniele Celli
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- 0:00Speaker 2: Principe di Savoia, l'ultima drink list prima dei lavori. Il
- 0:03Speaker 2: racconto di Daniele Celli. Il Principe di Savoia di Milano
- 0:07Speaker 2: ha presentato l'ultima drink list prima della chiusura per due
- 0:10Speaker 2: anni di lavori. Una carta di commiato che accompagnerà lo
- 0:14Speaker 2: storico hotel di Piazza della Repubblica, inaugurato nel 1927, verso
- 0:19Speaker 2: il traguardo del centenario. A firmarla è Daniele Celli, bar
- 0:24Speaker 2: manager del Principe Bar. con un progetto che intreccia ricerca storica,
- 0:28Speaker 2: grandi classici dell'hotellerie, collaborazioni di lusso e una riflessione sull'evoluzione
- 0:34Speaker 2: dell'ospitalità internazionale. La carta. Il nuovo menu costituisce la seconda
- 0:39Speaker 2: tappa del percorso narrativo avviato in vista del centenario dell'hotel.
- 0:43Speaker 2: Dopo una prima carta dedicata al periodo compreso tra il
- 0:47Speaker 2: 1927 e il 1977, Questa edizione attraversa gli ultimi 50
- 0:54Speaker 2: anni attraverso otto signature cocktail ispirati a musica, cinema, arte,
- 0:59Speaker 2: cultura pop ed eventi che hanno segnato l'immaginario collettivo. Fa
- 1:03Speaker 2: eccezione Wish You Were Here, datato 1975 e scelto come
- 1:08Speaker 2: ideale prologo del racconto. Tutti gli otto signature costano 24 euro.
- 1:14Speaker 2: Wish You Were Here, 1975, rende omaggio all'omonimo album dei
- 1:18Speaker 2: Pink Floyd ed è il cocktail più venduto della nuova carta.
- 1:22Speaker 2: Il gin ne costituisce l'ossatura, accompagnato da cedro, violetta, verjuice,
- 1:27Speaker 2: butterfly pea flower e pompelmo rosa. Nel bicchiere emergono note
- 1:32Speaker 2: floreali di violetta e lavanda, insieme a richiami aggrumati di cedro,
- 1:36Speaker 2: limone e pompelmo. Il colore oscilla tra il rosato e
- 1:39Speaker 2: il lilla. A completare il servizio è una sottile cialda
- 1:43Speaker 2: commestibile sulla quale è riprodotta la copertina dell'album. Pittsburgh, 1986,
- 1:50Speaker 2: è dedicato alla pop art e all'universo creativo di Andy Warhol,
- 1:54Speaker 2: nato nella città statunitense che oggi ospita il museo a
- 1:57Speaker 2: lui intitolato. Few bourbon whiskey, liquore alla banana e burro
- 2:01Speaker 2: di cacao delineano un profilo caldo e morbido, con un
- 2:05Speaker 2: esplicito richiamo alla celebre banana varoliana. Con Run Forest Run, 1994,
- 2:12Speaker 2: la dolcezza incontra la sapidità marina. Westlopig 10 Y Whiskey, cioccolato.
- 2:17Speaker 2: Sciroppo d'acero e gamberi danno vita a uno degli abbinamenti
- 2:20Speaker 2: più audaci della carta. Dial Up Dream, 1995, riporta agli
- 2:26Speaker 2: albori di internet e agli schermi a tubo catodico. Altamura vodka,
- 2:31Speaker 2: liquore alla liquirizia, limone e soda al caffè evocano l'estetica
- 2:35Speaker 2: dei primi pixel, mentre un'aria alla vaniglia richiama ironicamente il
- 2:39Speaker 2: futuro concetto di Claude. The Golden Fellowship, 2001, si ispira
- 2:43Speaker 2: alle terre del Signore degli Anelli. Iuo Bagliove Mescal, pane, tepiuer, miele,
- 2:50Speaker 2: zenzero e limone definiscono un sorso balsamico, terroso e affumicato.
- 2:55Speaker 2: Blue Sky, 2006, celebra la vittoria dell'Italia ai mondiali di calcio.
- 3:00Speaker 2: È una rivisitazione del cardinale proposta in libre azzurra, con
- 3:05Speaker 2: Martin Miller S. Jean, Campari Bitter, Vermouth Dry e una
- 3:09Speaker 2: sfumatura blu. Expo Milano, 2015, rende omaggio all'esposizione universale attraverso
- 3:15Speaker 2: quattro ingredienti legati all'identità italiana, grappa, zafferano, caffè e limone.
- 3:21Speaker 2: Il risultato è un cocktail aggrumato ed elegante. Chiude il
- 3:25Speaker 2: percorso Olympian, 2026, dedicato ai giochi invernali di Milano Cortina.
- 3:31Speaker 2: Il drink traccia un asse ideale tra Milano e la
- 3:34Speaker 2: montagna attraverso un twist sul Negroni con Sabatini Gin, Carpano
- 3:38Speaker 2: Antica Formula, Pante Messe, Abbottesse Berre, Amaro Braulio, Fragole e
- 3:44Speaker 2: alcune gocce di aceto balsamico dell'Acetaglia Giusti. I tre drink speciali.
- 3:49Speaker 2: In apertura di menù restano tre proposte speciali, con prezzi differenti,
- 3:54Speaker 2: che rappresentano altrettanti capisaldi dell'identità del principe bar. Il milanese,
- 3:59Speaker 2: signature permanente del locale, traduce in forma liquida il risotto
- 4:03Speaker 2: allo zafferano. La ricetta utilizza burro chiarificato, zafferano, scalogno, sake,
- 4:10Speaker 2: impiegato per ricreare la componente amidacea, sherry al posto della
- 4:14Speaker 2: tradizionale sfumatura di vino bianco e un tocco di whisky
- 4:18Speaker 2: per dare struttura. Il cocktail viene servito su un supporto
- 4:21Speaker 2: realizzato in stampa 3D a forma di chicco di riso,
- 4:25Speaker 2: accompagnato da un piccolo food pairing. Il Bolluca Dirty Martini
- 4:29Speaker 2: propone un'interpretazione d'autore del grande classico da aperitivo, sviluppata in
- 4:34Speaker 2: collaborazione con il marchio di vodka Super Premium. Il Dot Honey,
- 4:38Speaker 2: in carta a 100 euro, è invece una rilettura dell'old-fashioned
- 4:42Speaker 2: a base di tequila, realizzata in partnership con Don Julio
- 4:46Speaker 2: 1942 e completata da miele. zenzero e ingredienti freschi. L'offerta
- 4:52Speaker 2: comprende inoltre una selezione di classici internazionali, tutti proposti a
- 4:57Speaker 2: 22 euro, dal Sazerac al bambù, dalla Kankankara al Japanese Cocktail,
- 5:02Speaker 2: fino a Charlie Chapo e Nepaloma. Completano la carta 5
- 5:06Speaker 2: drink analcolici. Tra questi compare una rilettura di alcolata del Manhattan,
- 5:11Speaker 2: inserita per ampliare il ventaglio dei profili gustativi disponibili, amaro, acido.
- 5:17Speaker 2: Sweet & Sour è un eyeball rinfrescante alternativo al Gin Tonic. L'intervista.
- 5:22Speaker 2: Daniele Celli. Come nasce questa drink list e quale valore
- 5:26Speaker 2: assume prima del lungo stop per i lavori? È la
- 5:29Speaker 2: naturale conclusione di un dittico narrativo iniziato lo scorso anno
- 5:33Speaker 2: in vista del Centenario dell'Hotel, fondato nel 1927. La prima
- 5:38Speaker 2: carta raccontava i 50 anni compresi tra il 1927 e
- 5:41Speaker 2: il 1977. Con questa nuova edizione abbiamo attraversato il periodo successivo,
- 5:49Speaker 2: traducendo in forma liquida musica, cinema, costume ed eventi storici.
- 5:55Speaker 2: Sarà la nostra ultima carta prima della chiusura per il restyling,
- 5:59Speaker 2: in attesa della riapertura e del capitolo conclusivo dedicato ai cent'anni.
- 6:03Speaker 2: Wish You Were Here, ispirato all'album dei Pink Floyd del 1975,
- 6:08Speaker 2: è il cocktail più venduto della nuova carta. Quali sono
- 6:12Speaker 2: i suoi elementi distintivi? Il protagonista è il gin, che
- 6:16Speaker 2: dà struttura al drink. Intorno emergono note floreali e agrumate
- 6:20Speaker 2: di violetta, lavanda, cedro, limone e pompelmo. Anche il colore,
- 6:25Speaker 2: tra il rosato e il lilla, richiama queste sensazioni. In
- 6:29Speaker 2: cima abbiamo collocato una chips, una sorta di ostia commestibile,
- 6:33Speaker 2: sulla quale è stampata l'immagine dell'album dei Pink Floyd. L'ispirazione
- 6:38Speaker 2: si riconosce quindi sia nel gusto sia nella presentazione. Sul
- 6:42Speaker 2: fronte dei distillati, noti un'evoluzione rispetto alle abitudini di consumo
- 6:46Speaker 2: degli ultimi anni? Dopo lo straordinario boom del gin, oggi
- 6:50Speaker 2: si intravedono segnali interessanti per i brown spirits. Sono un
- 6:54Speaker 2: appassionato di whisky e rum e noto che, attraverso un
- 6:58Speaker 2: racconto appropriato e ricette ben costruite, è possibile accompagnare gradualmente
- 7:03Speaker 2: la clientela verso distillati da meditazione spesso considerati, a torto,
- 7:08Speaker 2: più difficili. Il bere analcolico conquista uno spazio stabile anche
- 7:12Speaker 2: nell'hotelleria di lusso. Voi gli dedicate cinque proposte. Non è
- 7:16Speaker 2: una moda passeggera, ma un mercato in costante consolidamento. Abbiamo
- 7:21Speaker 2: inserito anche una rivisitazione di alcolata del Manhattan per coprire
- 7:25Speaker 2: un ventaglio gustativo completo, amaro, acido, sweet and sour e eyeball.
- 7:30Speaker 2: Oggi l'industria mette a disposizione bitter, aperitivi. Spumanti e distillati
- 7:35Speaker 2: analcolici di qualità tale che sarebbe possibile creare un'intera drink
- 7:39Speaker 2: list a gradazione zero senza rinunciare alla complessità. Tra le
- 7:43Speaker 2: proposte di punta figura è il Doc Honey, venduto a
- 7:46Speaker 2: 100 euro. Quale risposta incontra un cocktail con un simile posizionamento?
- 7:51Speaker 2: Registriamo in media 4 o 5 ordinazioni al mese, con
- 7:55Speaker 2: settimane in cui la richiesta è anche superiore. Il prezzo
- 7:59Speaker 2: dipende soprattutto dalla generosa quantità di Don Julio 1942. Una
- 8:04Speaker 2: referenza di alta gamma che incide in modo determinante sul
- 8:08Speaker 2: drink cost, oltre che dall'impiego di ingredienti freschi come miele
- 8:12Speaker 2: e zenzero. Non viene scelto soltanto da chi cerca la
- 8:15Speaker 2: bottiglia più costosa. Spesso a ordinarlo sono clienti che desiderano
- 8:19Speaker 2: espressamente una grande tequila. Quando si raggiungono queste cifre, o
- 8:24Speaker 2: si propongono champagne rari dal valore di decine di migliaia
- 8:27Speaker 2: di euro, è comunque indispensabile raccontare e spiegare il prodotto
- 8:31Speaker 2: al tavolo. Il Principe Bar comunica attivamente anche attraverso i
- 8:35Speaker 2: canali digitali. Come si concilia la tua visibilità personale con
- 8:39Speaker 2: quella dell'hotel? Lavoro a stretto contatto con il reparto marketing
- 8:43Speaker 2: e social media del Principe di Savoia. Pianifichiamo un calendario
- 8:47Speaker 2: editoriale con pubblicazioni settimanali sia sul mio profilo sia sui
- 8:51Speaker 2: canali istituzionali dell'hotel. La forza del marchio Principe, insieme alla
- 8:56Speaker 2: comunicazione interna nelle camere e nelle suite. Crea una sinergia
- 9:00Speaker 2: capace di condurre l'ospite dal web o dalla propria stanza
- 9:04Speaker 2: direttamente al bancone. Negli ultimi tempi si è diffusa una
- 9:08Speaker 2: crescente critica al fenomeno del bartender store. Qual è la
- 9:11Speaker 2: tua posizione? Condivido pienamente questa critica. Per troppo tempo il
- 9:16Speaker 2: bar si è allontanato dalla sua autentica vocazione e l'esperienza
- 9:20Speaker 2: ha rischiato di trasformarsi in un esercizio autoreferenziale. Penso, per esempio,
- 9:25Speaker 2: ad alcuni guest shift concepiti soprattutto come feste tra addetti
- 9:29Speaker 2: ai lavori, nei quali il bartender finiva per diventare il
- 9:33Speaker 2: protagonista assoluto. Dobbiamo riportare al centro l'ospite, il servizio in sala,
- 9:38Speaker 2: l'accoglienza e la qualità del tempo trascorso nel locale. Da
- 9:41Speaker 2: questo punto di vista, l'ospitalità alberghiera deve tornare a fare scuola.
- 9:46Speaker 2: Al Principe di Savoia avete appreso della chiusura lo scorso luglio.
- 9:50Speaker 2: Sei riuscito a metabolizzare la notizia? Non ancora del tutto.
- 9:54Speaker 2: Al momento non so che cosa farò in futuro. Preferisco
- 9:57Speaker 2: concentrarmi sugli ultimi mesi al Principe di Savoia e vivere
- 10:01Speaker 2: pienamente questa fase. L'ipotesi di restare fermo per due anni
- 10:05Speaker 2: è difficilmente compatibile con la vita quotidiana e professionale. È inevitabile, quindi,
- 10:11Speaker 2: interrogarsi su ciò che verrà dopo. Il commento. La sfida
- 10:15Speaker 2: sarà non perdere la squadra. La grande sfida per il
- 10:18Speaker 2: Principe di Savoia non sarà soltanto architettonica e logistica. Non
- 10:22Speaker 2: basterà rinnovare gli spazi e creare una struttura capace di
- 10:25Speaker 2: intercettare una clientela internazionale con una capacità di spesa ancora
- 10:30Speaker 2: più elevata. Il nodo più delicato sarà riuscire a conservare,
- 10:34Speaker 2: almeno in parte, la squadra che ha dato identità all'hotel
- 10:37Speaker 2: e ai suoi luoghi di accoglienza. Due anni rappresentano un
- 10:40Speaker 2: intervallo troppo lungo per chiedere a dei professionisti di rimanere
- 10:44Speaker 2: semplicemente in attesa. Le persone hanno famiglie, responsabilità economiche e
- 10:49Speaker 2: percorsi di carriera che non possono essere messi tra parentesi.
- 10:53Speaker 2: Il rischio è che, al momento della riapertura, il Principe
- 10:57Speaker 2: di Savoia disponga di una struttura profondamente rinnovata, ma abbia
- 11:01Speaker 2: perduto parte della memoria, delle competenze e delle relazioni costruite
- 11:05Speaker 2: dal personale nel corso degli anni. L'hotel fa parte di
- 11:09Speaker 2: Dorchester Collection, gruppo internazionale che comprende altri nove alberghi operativi,
- 11:14Speaker 2: The Dorchester e 45 Park Lane a Londra, Cowart Park
- 11:18Speaker 2: ad Ascot, Le Meurice e Hotel Plaza Atene a Parigi,
- 11:22Speaker 2: Hotel Eden a Roma, The Beverly Hills Hotel e Hotel
- 11:25Speaker 2: Bella a Los Angeles e The Lana a Dubai. Sono
- 11:28Speaker 2: inoltre previste nuove aperture a Tokyo e, sempre a Dubai,
- 11:32Speaker 2: con The Auba. L'appartenenza a una rete di questo livello
- 11:35Speaker 2: potrebbe offrire strumenti utili per tutelare almeno una parte del
- 11:39Speaker 2: capitale umano. Ricollocazioni temporanee, periodi di lavoro negli altri hotel
- 11:44Speaker 2: della collezione, esperienze formative o percorsi che consentano ad alcuni
- 11:48Speaker 2: professionisti di rientrare a Milano alla riapertura. È anche su
- 11:52Speaker 2: questo terreno che si misurerà la riuscita dell'operazione. Il lusso
- 11:56Speaker 2: alberghiero non coincide soltanto con il valore degli arredi, l'ampiezza
- 12:00Speaker 2: delle suite o la capacità di attrarre clienti facoltosi. Vive
- 12:04Speaker 2: nelle persone, nella memoria del servizio e nella continuità delle relazioni.
- 12:09Speaker 2: Rinnovare un edificio è possibile, ricostruire una squadra, dopo averla dispersa,
- 12:14Speaker 2: è molto più difficile.