Latest / Siamo Fatti di Storia / 8 luglio 1988 - le prime sentenze per la Val di Stava
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- 0:03Speaker 2: Benvenuti nei podcast di C- Reattiva, uno spazio dove le idee
- 0:14si muovono, le storie prendono forma e le domande contano
- 0:17più delle risposte, perché ogni esperienza può diventare conoscenza, ogni
- 0:22riflessione può diventare cambiamento. Ogni giorno è una pagina del tempo,
- 0:35un evento, una scelta, un errore, una scoperta, qualcosa che
- 0:39ha cambiato il mondo. Io sono Michele Battistella e questo
- 0:42è Siamo Fatti di Storia, il podcast che racconta cosa
- 0:46è successo proprio oggi. Perché il passato non è lontano.
- 0:008 luglio 1988 Un tribunale emette le prime sentenze per una
- 1:00delle peggiori tragedie ambientali italiane, la strage della Val di Stava.
- 1:06Tre anni prima, 19 luglio dell'85, due bacini di decantazione crollano all'improvviso,
- 1:10liberando un'ondata di fango e detriti che devasta la valle.
- 0:00268 morti in pochi minuti, un'intera comunità spazzata via dalla
- 1:21negligenza dell'abilità umana. Il disastro della Val di Stava è
- 1:24il risultato di anni di incuria, gestione irresponsabile e mancanza
- 1:26di controlli. Il processo che inizia nel 1988 cerca di fare
- 1:29giustizia ma solleva interrogativi sulla sicurezza industriale in Italia. A
- 1:33distanza di decenni la tragedia rimane una lezione drammatica su
- 1:36come la superficialità possa trasformarsi in catastrofe. Ma cosa è
- 1:40successo davvero in Val di Stava? Chi e cosa sono
- 1:43i responsabili e cosa ha rivelato il processo? E quali
- 1:46lezioni semmai ce ne sono state noi abbiamo davvero imparato?
- 1:49Partiamo da un disastro annunciato, questo è il nostro contesto.
- 1:52Siamo in Trentino, nella Val di Stava. una valle tranquilla
- 1:55circondata dalle Dolomiti. Qui, sopra il paese di Tesero, si
- 1:58trovano due bacini di incantazione per i residui della miniera
- 2:01di Prestavelle. Questi bacini sono utilizzati per raccogliere i fanghi
- 2:05di scarto dell'attività mineraria. Il primo viene costruito nel 61, il
- 2:08secondo nel 69. Nel corso degli anni, però, vengono ampliati senza
- 2:12criteri di sicurezza adeguati. I segnali di pericolo ci sono,
- 2:15ma vengono ignorabili. Ogni volta che si aggiunge uno stato
- 2:19di fango, la struttura diventa più instabile. I tecnici segnalano
- 2:22il problema, ma la miniera continua a operare come se
- 2:24nulla fosse. Nessun drenaggio adeguato, pareti sempre più sottili e fragili.
- 2:29Un equilibrio precario mantenuto solo dalla fortuna fino al 19 luglio dell'85.
- 2:35Se costruisci una diga di sabbia e speri che regga,
- 2:39prima o poi la natura si presenta al conto e
- 2:41allora una valle che viene spazzata via con un crollo.
- 0:0019 luglio dell'85, alle ore 12 e 22, all'improvviso il bacino cede.
- 2:49In pochi secondi il secondo crolla a sua volta, un'ondata
- 2:52di fango, acqua e detriti si riversa nella valle a
- 2:54una velocità di oltre 90 km orari. 180.000 metri cubi di
- 2:59fango e detriti precipitano sulla valle. Le case, gli alberghi,
- 3:02i ponti, tutto viene spazzato via in meno di 10 minuti.
- 0:00268 persone muoiono, tra cui molti turisti. E' una delle
- 3:09peggiori tragedie industriali italiane. I soccorritori arrivano ma trovano solo devastazione,
- 3:13lavelle È stata cancellata dalla mappa. Non è stato un terremoto,
- 3:17non è stato un uragano, è stata una negligenza umana.
- 3:20Il paese distava e distrutto. Le immagini del disastro fanno
- 3:22il giro del mondo e subito parte la domanda. Ma
- 3:24di chi è la colpa? Perché nessuno ha fatto nulla
- 3:27prima che fosse troppo tardi? Perché ci sono tragedie inevitabili?
- 3:30Ma questa non era una di quelle. E allora arriviamo
- 3:33al processo tra giustizia e impunità. Perché nell'88, tre anni
- 3:36dal disastro, si chiude la prima fase del processo. È
- 3:38il momento di stabilire le responsabilità. vengono rinviate a giudizio 10
- 3:42persone tra dirigenti della miniera, tecnici e funzionari pubblici. L'accusa
- 3:46è di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Le indagini
- 3:49dimostrano che il disastro era prevedibile e prevenibile, ma come
- 3:53sempre la giustizia è un percorso lento e tortuoso. Arriva
- 3:57la sentenza nel 92 dalla Cassazione, 10 condanne ma con pene relativamente lievi.
- 4:04Le pene vanno da 2 a 6 anni di reclusione con molte prescrizioni.
- 4:07Le aziende Coinvolte vengono condannate a risarcimento ma non pagano
- 4:11l'intero a montare, molti responsabili muoiono prima di scontare la pena.
- 4:14La sensazione è che ancora una volta il sistema abbia
- 4:18punito troppo poco e troppo tardi. 268 morti, 6 anni di carcere,
- 4:23fate un po' i voi corti no? E allora arriviamo
- 4:25all'eredità del disastro. Dopo stava, le leggi sulla sicurezza degli
- 4:28impianti industriali vengono riviste ma il problema rimane ma chi
- 4:31controlla chi? l'Italia ha una lunga storia di tragedie industriali
- 4:34causate da incurie e mancanze di controlli dal Vajont al
- 4:36Ponte Morandi le vittime della negligenza sono sempre troppe e
- 4:40spesso la giustizia arriva quando ormai è troppo tardi e
- 4:42noi abbiamo davvero imparato qualcosa? oggi la fondazione Stava 85 si
- 4:48occupa di mantenere viva la memoria della tragedia la valle
- 4:51è stata ricostruita ma il dolore è rimasto perché il
- 4:53vero problema non è il fango è il modo con
- 4:56cui l'uomo continua a sottovalutare i rischi e a giocare
- 4:59con la vita delle persone come se fosse un numero
- 5:01nel bilancio E allora, quanti altri disastri dovremmo vedere prima
- 5:04di prendere sul serio la sicurezza? Noi intanto ci sentiamo
- 5:08domani per un'altra puntata di Siamo Fatti di Storia. Siamo
- 5:13Fatti di Storia, un podcast scritto, diretto, narrato da me,
- 5:17che sono Michele Battistella, prodotto da Cireattiva e lo potete
- 5:20trovare su tutte le principali piattaforme. Quindi mettete un segui,
- 5:23mettete un campanellino, di modo che a ogni nuovo episodio
- 5:27vi trovate già la notifica pronta. A presto!