Latest / Vinyl Sound Radio's interviews / Intervista a Benedetta Centovalli curatrice del libro di Maria Corti "Cantare nel buio"
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- 0:00Speaker 2: Allora, ciao ragazzi, bentornati alle interviste di Vaini Sound Radio.
- 0:04Speaker 2: Oggi sono in un luogo meraviglioso, speciale, la Biblioteca Quiriniana,
- 0:08Speaker 2: che è la biblioteca più grande, più bella e più
- 0:11Speaker 2: antica della città di Brescia e non solo. Sono qua
- 0:14Speaker 2: per questo speciale festival diffuso che è Brescia da leggere,
- 0:19Speaker 2: che stiamo documentando. E sono in compagnia di Benedetta Centovalli
- 0:23Speaker 2: che oggi ci presenta, ci racconta e ci ricorda un
- 0:26Speaker 2: personaggio della letteratura italiana femminile, Maria Corti, che a tratti
- 0:33Speaker 2: è stata dimenticata. O comunque oggi parliamo di un suo
- 0:36Speaker 2: romanzo che viene dimenticato e non bisogna... E adesso Benedetta
- 0:41Speaker 2: Centovalli ci spiega e ci racconta perché. Ciao Benedetta, grazie
- 0:45Speaker 2: di essere qua con noi. Grazie, grazie a voi. Allora,
- 0:48Speaker 2: il romanzo che è stato ripubblicato lo scorso anno per
- 0:51Speaker 2: La Tartaruga, e quindi non a caso La Tartaruga è
- 0:55Speaker 2: una casa editrice che si è sempre dedicata alla letteratura
- 0:58Speaker 2: di donne, grande letteratura di donne, è nata proprio con
- 1:01Speaker 2: questo intento e questo... diciamo intento ha continuato a coltivarlo
- 1:05Speaker 2: fino ad oggi, quindi Maria Corti viene ripubblicata presso questa
- 1:09Speaker 2: casa editrice. Il primo libro che abbiamo deciso di ristampare
- 1:13Speaker 2: è Cantare nel buio e Cantare nel buio è stato
- 1:16Speaker 2: un libro che ha avuto una vicessitudine, una storia insomma
- 1:18Speaker 2: anche editoriale piuttosto curiosa. molto curiosa in realtà perché è
- 1:22Speaker 2: stato scritto tra il 46 e il 48, alla fine
- 1:26Speaker 2: degli anni 40 Maria Corti ha cercato in tutti i
- 1:28Speaker 2: modi di pubblicarlo, ha partecipato a premi letterari per primi
- 1:32Speaker 2: romanzi eccetera, si è anche ben qualificata però poi la
- 1:36Speaker 2: pubblicazione alla fine non è mai arrivata e non è
- 1:39Speaker 2: mai arrivata sostanzialmente per due ragioni principali, la prima è
- 1:43Speaker 2: è che lei era una giovane donna senza gli agganci
- 1:47Speaker 2: utili e come donna narratrice sicuramente avrebbe dovuto fare molta
- 1:54Speaker 2: più fatica di un corrispettivo corrispondente al maschile. E questo
- 2:00Speaker 2: di certo, in quegli anni lì, parliamo del 49, alla
- 2:05Speaker 2: fine della seconda guerra mondiale ed erano gli anni... in
- 2:08Speaker 2: cui cominciava a formarsi il canone neorealista e questa è
- 2:13Speaker 2: forse la seconda ragione. lei scrive un romanzo che può
- 2:16Speaker 2: in qualche modo appartenere a quell'aria ma allo stesso tempo
- 2:21Speaker 2: la interpreta molto liberamente ma molto liberamente così che evidentemente
- 2:25Speaker 2: non fu riconosciuto abbastanza adatto per stare dentro diciamo quella
- 2:30Speaker 2: scatola lì ottima scatola ma sempre scatola e di conseguenza
- 2:34Speaker 2: e di conseguenza finì in un cassetto e con grande
- 2:38Speaker 2: rammarico di lei perché lei in realtà in quegli anni
- 2:41Speaker 2: desiderava fortemente poter scrivere di narrativa e aveva dedicato molti
- 2:46Speaker 2: anni alla scrittura narrativa e tra le tante cose a
- 2:49Speaker 2: cui aveva lavorato questo era il libro a cui lei
- 2:51Speaker 2: teneva di più si intitolava nella versione diciamo originaria il
- 2:55Speaker 2: treno della pazienza quindi il treno della pazienza con pazienza
- 2:59Speaker 2: finisce in un cassetto finisce in un cassetto nel frattempo
- 3:03Speaker 2: lei continuerà a scrivere perché è caparbia e naturalmente non
- 3:06Speaker 2: vuole abbandonare quella sua ehm Questo desiderio di essere una narratrice,
- 3:12Speaker 2: di raccontare storie, contemporaneamente però segue anche l'altra sua vocazione
- 3:17Speaker 2: che è quella di storica della lingua e sarà quella
- 3:19Speaker 2: che la farà approdare ai primi anni Sessanta alla libera
- 3:23Speaker 2: docenza universitaria in storia della lingua. Contemporaneamente a quel punto
- 3:27Speaker 2: è finalmente pronto. un altro romanzo che si intitola L'ora
- 3:30Speaker 2: di tutti è un romanzo storico ora anche lì usare
- 3:34Speaker 2: questa definizione è un po' limitativo però è anche un
- 3:36Speaker 2: romanzo storico quindi diciamo è riconoscibile dentro un canone in
- 3:40Speaker 2: qualche modo e nel 62 uscirà scelto da Giorgio Bassani
- 3:45Speaker 2: per Feltrinedi ed avrà un grande successo quindi lei finalmente
- 3:48Speaker 2: esordisce ma nel 62 insomma sono passati parecchi anni dal
- 3:53Speaker 2: 48 e a lei questa cosa dicevi prima evidentemente va
- 3:58Speaker 2: e non va perché l'impressione che si ha leggendo le
- 4:01Speaker 2: carte lettere che lei ha scritto negli anni appunto 40
- 4:05Speaker 2: e anni 50 in particolare al suo maestro Terracini ma
- 4:09Speaker 2: anche ad altri interlocutori dimostrano questo suo enorme desiderio di
- 4:14Speaker 2: essere insomma una scrittrice e quindi l'essere stata in qualche
- 4:17Speaker 2: modo bloccata forse per ragioni che per lei erano anche
- 4:21Speaker 2: ingiuste evidentemente doveva insomma essere stato... uno smacco e anche una, insomma,
- 4:29Speaker 2: da una parte una sconfitta, dall'altro credo abbia portato a lei,
- 4:33Speaker 2: le abbia portato il desiderio di, sì, di una sfida,
- 4:38Speaker 2: di una rivalsa giusta, insomma, scrivendo appunto, per esempio, l'ora
- 4:42Speaker 2: di tutto. riporterà ritornerà a questo primo libro negli anni
- 4:47Speaker 2: 80 quando dopo aver pubblicato un suo testo saggistico dedicato
- 4:51Speaker 2: al neorealismo mi sembrerà che i tempi sono maturi perché
- 4:55Speaker 2: sono finalmente maturi perché possa essere accolto questo suo romanzo
- 4:59Speaker 2: così diciamo nel genere fuori genere neorealista ma non neorealista
- 5:03Speaker 2: veramente e quindi lo ripropone dopo averlo riscritto e peraltro
- 5:07Speaker 2: lo riscrive dandolo ai primi lettori in una placchetta a
- 5:13Speaker 2: tiratura limitata pubblicata proprio a Brescia, l'editore Il Farfengo, che
- 5:19Speaker 2: viene ben accolta da questo piccolo giro naturalmente di suoi
- 5:22Speaker 2: estimatori perché si tratta di una placchetta, a quel punto
- 5:25Speaker 2: lo propone a Inaudie, cioè a Italo Calvino che era
- 5:28Speaker 2: anche un amico, Calvino legge e anche lui però cade
- 5:31Speaker 2: in qualche modo nell'equivoco, quindi lo ritiene un romanzo neorealista
- 5:36Speaker 2: quindi in questo momento come un documento del passato e
- 5:39Speaker 2: quindi non così interessante nella storia editoriale nella carriera diciamo
- 5:45Speaker 2: letteraria di Maria Corti la quale stava poi per uscire
- 5:48Speaker 2: per Inaudi con un altro importante saggio che sarebbe stata
- 5:51Speaker 2: la felicità mentale dedicata a Dante e Cavalcanti e quindi
- 5:55Speaker 2: di nuovo nel binomio studiosa e diciamo artista romanziera si
- 6:00Speaker 2: privilegia il versante studiosa e questo credo che l'abbia piuttosto
- 6:05Speaker 2: mandata insomma In qualche modo, neanche per Calvino lei poteva
- 6:10Speaker 2: essere una romanziera. Neanche per Calvino. Doveva rimanere una studiosa,
- 6:15Speaker 2: una filologa e quindi sarebbe andata bene. Perché i recinti
- 6:19Speaker 2: sono sempre recinti in qualche modo, cioè aiutano a definire
- 6:23Speaker 2: le persone e si fa fatica a volte a immaginarle
- 6:27Speaker 2: al di fuori. Certamente lei negli anni Ottanta ormai era un'accademica...
- 6:31Speaker 2: non solo un'accademica, perché poi noi dobbiamo ricordare che lei
- 6:34Speaker 2: ha fondato riviste accademiche, ma anche riviste come Alfabeta, insomma
- 6:39Speaker 2: assolutamente militanti, lei si occupava degli schiantos, andava da argomenti
- 6:47Speaker 2: filologici a argomenti di assoluta attualità ed era in grado
- 6:50Speaker 2: di suonare tutta la tastiera, però poi alla fine nell'ufficialità
- 6:54Speaker 2: era soprattutto una storica della lingua e questo sì, le
- 6:59Speaker 2: Secondo me le faceva abbastanza male perché quest'altra sua anima
- 7:02Speaker 2: era molto forte e forse sarebbe anche stata quella predominante
- 7:06Speaker 2: se le cose non fossero andate come sono andate. Cantare
- 7:09Speaker 2: nel buio, poi che sarà il titolo che lei sceglie
- 7:12Speaker 2: per il treno della pazienza dagli anni 80 in avanti,
- 7:15Speaker 2: uscirà nel 1991, quindi più di 40 anni dopo la
- 7:19Speaker 2: sua prima stesura. Ovviamente sarà ben accolto ma insomma 40
- 7:24Speaker 2: anni dopo l'effetto è per forza diverso. E lei lo protegge?
- 7:28Speaker 2: Lo riscrive, lo riprende, sicuramente lo ripulisce, lo mette più
- 7:35Speaker 2: in forno, asciuga principalmente in genere dopo tanto tempo quando
- 7:40Speaker 2: si rimette mano. più che riscrivere si toglie, si lavora
- 7:43Speaker 2: in togliere e non in mettere. Anche perché sicuramente dopo
- 7:46Speaker 2: 40 anni era cambiata, lei anche come scriveva. Sicuramente era cambiata,
- 7:50Speaker 2: però questo testo l'impressione che se ne ha è che
- 7:53Speaker 2: le sia uscito abbastanza così come noi lo leggiamo adesso, abbastanza,
- 7:57Speaker 2: non dico proprio uguale, ma abbastanza già dalla prima stesura,
- 8:00Speaker 2: quindi già dalla prima stesura aveva questo doppio binario, da
- 8:03Speaker 2: una parte l'osservazione della realtà e non abbiamo detto quindi
- 8:06Speaker 2: gli argomenti, che sono argomenti fondamentali, lei racconta il protopendolarismo padano,
- 8:12Speaker 2: quindi il primo affiorare del fenomeno del pendolarismo, ora per
- 8:17Speaker 2: noi sembra normale, ma allora non lo era insomma, e
- 8:21Speaker 2: i pendolari che lei racconta sono pendolari speciali, perché erano
- 8:24Speaker 2: i vecchi contadini dell'area bresciana che andavano a Milano a
- 8:29Speaker 2: lavorare in fabbrica, Alfa Romeo, Borletti, erano le due, Borletti
- 8:33Speaker 2: per le donne principalmente e Alfa Romeo per le due
- 8:36Speaker 2: grandi fabbriche. Quindi lei racconta il cambiamento dal mondo contadino
- 8:41Speaker 2: al mondo operaio, il trasferimento in città ma tornando a
- 8:44Speaker 2: casa la sera e quindi questo trasferimento che veniva su
- 8:47Speaker 2: un treno, che era un treno fatto dopo la guerra
- 8:50Speaker 2: per gli operai con i carri bestiame. perché alle 5
- 8:54Speaker 2: del mattino e alle 6 di sera il treno di
- 8:58Speaker 2: terza classe era Carlo Bestiame. Ora, poiché lei insegnava a
- 9:02Speaker 2: Chiari in quegli anni e andava nel pomeriggio a Milano
- 9:06Speaker 2: in Cattolica a studiare, si trovava al ritorno, non all'andata,
- 9:10Speaker 2: perché all'andata dopo pranzo, cioè finita l'insegnamento a scuola, il
- 9:15Speaker 2: treno era un treno, diciamo, normale, borghesi, si chiamavano così. Ecco,
- 9:20Speaker 2: ma alla fine del pomeriggio il treno operaio era un
- 9:23Speaker 2: treno appunto fatto con i vagoni bestiame e di conseguenza
- 9:27Speaker 2: lei tornava a quell'ora e si è trovata a viaggiare
- 9:30Speaker 2: in quel treno. E quindi credo che sia stata enorme
- 9:32Speaker 2: la sorpresa di quello che lei ha visto e a
- 9:35Speaker 2: quel punto anche il desiderio di raccontare quello che stava vedendo.
- 9:38Speaker 2: Quindi in realtà questo Cantare nel buio è un magnifico
- 9:42Speaker 2: documento in un periodo esatto anche perché questa cosa che
- 9:46Speaker 2: noi almeno che si ricordi nessuno l'ha raccontata si è
- 9:48Speaker 2: persa anche la notizia nelle famiglie nelle famiglie di sicuro
- 9:52Speaker 2: però non è così diffusa la notizia e il racconto
- 9:55Speaker 2: di questa realtà Quindi viene definito oggi, o meglio, oggi
- 9:59Speaker 2: lo potremmo definire il primo romanzo working class del Novecento.
- 10:03Speaker 2: Lei tra l'altro è quasi una giornalista, perché dicevi prima
- 10:05Speaker 2: che lei era dentro. Assolutamente. Lei tornava, infatti l'unica scena
- 10:10Speaker 2: autobiografica è lei che racconta quando per una piccola rivolta del...
- 10:17Speaker 2: dei contadini operai per non avere rinnovato l'abbonamento vengono chiusi
- 10:21Speaker 2: dentro il lagone bestiame dall'esterno dentro il carro insomma lei
- 10:25Speaker 2: si trova lì col suo predellino perché lei da insegnante
- 10:28Speaker 2: sa che tornerebbe su quel treno dove non ci sono
- 10:30Speaker 2: i sedili evidentemente quindi ha un predellino che si porta
- 10:33Speaker 2: dietro cioè un seggiolino e quindi lei si racconta con
- 10:37Speaker 2: molta ironia lì che si spaventa perché hanno chiuso questo
- 10:41Speaker 2: questo vagone fino a Brescia detto questo quello sguardo è
- 10:48Speaker 2: il narratore, insomma il narratore è colui, in quel caso colei,
- 10:51Speaker 2: che si trova in mezzo a questa comunità che si
- 10:54Speaker 2: muove avanti e indietro tra la provincia di Brescia e
- 10:57Speaker 2: Milano in un non procedere, in un andare avanti e
- 11:01Speaker 2: indietro che diventa quasi un movimento circolare, non c'è una
- 11:04Speaker 2: vera evoluzione E non c'è un punto d'arrivo. Quindi, come dire,
- 11:08Speaker 2: il progresso è, direi, molto messo in discussione. Sì, una
- 11:12Speaker 2: cosa positiva da una parte, negativa sicuramente per la vita. Infatti, diciamo,
- 11:16Speaker 2: il romanzo non si chiude se non in una sorta
- 11:18Speaker 2: di circolarità, ecco. Quindi riprende questa cosa del viaggio. Una
- 11:23Speaker 2: società che... D'altronde la pendolarità, no, ci indica proprio questo. Esatto, no.
- 11:27Speaker 2: Quindi questo romanzo è estremamente importante in realtà, è stato
- 11:30Speaker 2: veramente un abbaglio quello che hanno preso. Un abbaglio quello, sì,
- 11:35Speaker 2: e poi il fatto che se tu consideri una, in
- 11:38Speaker 2: quegli anni lì, ma temo che anche oggi non necessariamente
- 11:41Speaker 2: sarebbe così diverso, dipende ovviamente. Faremo vedere. Ecco appunto, sempre
- 11:46Speaker 2: molto difficile, cioè il fatto di incasellare le persone dentro
- 11:51Speaker 2: la definizione vale per tutti. Poi per una donna è
- 11:55Speaker 2: ancora più pesante, quindi in quegli anni lì la doppia
- 11:59Speaker 2: carriera probabilmente era veramente … No, insomma, no. Quindi se
- 12:04Speaker 2: fai la studiosa non fai la romanziera e poiché come
- 12:08Speaker 2: studiosa sei molto brava forse non può essere la stessa
- 12:10Speaker 2: cosa anche dall'altra parte. E chissà se invece uno si domanda,
- 12:15Speaker 2: avessero pubblicato subito il treno della pazienza, magari lei avrebbe
- 12:18Speaker 2: fatto solo la romanziera. Esatto, avremmo un altro nome. Però
- 12:22Speaker 2: dicevano anche fuori onda. Quanto in realtà è importante il
- 12:26Speaker 2: fatto di ritrovare le nostre voci femminili della lettura italiana? Molto,
- 12:31Speaker 2: perché il canone... Abbastanza, è un lavoro che va fatto,
- 12:34Speaker 2: lo dice ancora. Va fatto perché in realtà nella scuola superiore,
- 12:39Speaker 2: nella scuola, il canone letterario, anche culturale in generale, ma
- 12:45Speaker 2: ora rimaniamo in ambito letterario, è maschile. fortemente maschile si
- 12:49Speaker 2: fa molta fatica anche per il novecento letterario a trovare
- 12:52Speaker 2: voci di donne quindi oggi forse sappiamo che Elsa Morante
- 12:57Speaker 2: ce l'ha fatta ma insieme a lei esatto ce ne
- 13:00Speaker 2: sarebbero molte altre che meriterebbero di avere rilievo e che
- 13:05Speaker 2: ancora non abbiamo visto riconosciuti abbastanza dalla Romano a Gina
- 13:10Speaker 2: Lagorio mi viene in mente Anna Maria Ortese che è
- 13:15Speaker 2: un gigante assoluto ma la cui diffusione è veramente molto
- 13:20Speaker 2: molto ristretta quindi quest'anno ho insegnato ho fatto un corso
- 13:26Speaker 2: su El Samorante El Samorante e Anna Maria Ortese e
- 13:30Speaker 2: una studentessa mi ha detto la ringrazio molto perché io
- 13:34Speaker 2: al liceo avevo un insegnante che ci ha fatto leggere
- 13:39Speaker 2: e introdotto Alberto Moravia e quando parlava di Elsa Moravia
- 13:43Speaker 2: era la moglie di Alberto Moravia. Adesso ho finalmente scoperto
- 13:46Speaker 2: che Alberto Moravia era il marito di Elsa Moravia. Perché
- 13:54Speaker 2: c'è un modo di scrivere al femminile, c'è una leggera differenza,
- 13:59Speaker 2: secondo te? Ti chiedo proprio il tuo... Allora, io non
- 14:02Speaker 2: credo alla scrittura femminile, credo che naturalmente non si può
- 14:06Speaker 2: non fare riferimento alla propria esperienza quando si scrive, di
- 14:09Speaker 2: conseguenza uno scrittore donna, o una scrittrice se volete, o
- 14:15Speaker 2: un scrittore uomo, ha un... bagaglio di esperienza, abbiamo dei
- 14:20Speaker 2: bagagli di esperienza diversi, quindi se parliamo a livello tematico
- 14:26Speaker 2: o di un certo tipo di sensibilità, sì forse delle
- 14:30Speaker 2: differenze ci sono, forse anche bene che ci siano, però
- 14:33Speaker 2: io credo che uno scrittore è scrittore perché ha uno stile,
- 14:36Speaker 2: ha una lingua, ha una voce e quindi lì non
- 14:38Speaker 2: c'è sesso, c'è solo la letteratura che per lo più
- 14:40Speaker 2: è femminile, la letteratura, quindi va bene così. Ti faccio
- 14:45Speaker 2: un'ultima domanda, il tuo rapporto, visto che tu porti questo
- 14:48Speaker 2: lavoro su di lei, il tuo rapporto reale ma anche poi,
- 14:53Speaker 2: diciamo come si dice adesso, virtuale, cioè il rapporto con
- 14:56Speaker 2: Maria Corti che ti sei portata e ti porti tuttora dietro? Beh,
- 15:00Speaker 2: io l'ho conosciuta abbastanza bene e frequentata per una decina
- 15:04Speaker 2: d'anni e capivi che quello che aveva ottenuto, era stato
- 15:11Speaker 2: ottenuto con tanto lavoro e tanta fatica e anche in
- 15:15Speaker 2: qualche modo mediando cose che non necessariamente forse le piacevano.
- 15:21Speaker 2: Io non credo che in ambito accademico la vita sia
- 15:24Speaker 2: stata facile, però lei è riuscita, è riuscita anche perché
- 15:28Speaker 2: era effettivamente molto dotata, molto brava e anche una lavoratrice pazzesca, quindi...
- 15:33Speaker 2: cioè lei ha sacrificato qualunque cosa per la sua passione
- 15:37Speaker 2: per la letteratura a tutti i livelli quindi però il
- 15:40Speaker 2: risultato è stato eccellente la creazione del fondo manoscritti è
- 15:44Speaker 2: quello che forse anche accademicamente l'ha ulteriormente diciamo messa in
- 15:50Speaker 2: salvo diciamo da certe tentazioni riduttive che forse potrebbero esserci
- 15:59Speaker 2: state in alcuni momenti della sua vita certamente invece la
- 16:04Speaker 2: parte creativa è stata più sacrificata perché comunque viaggiava su
- 16:09Speaker 2: un altro binario ed aveva avuto una partenza appunto un
- 16:11Speaker 2: po' più difficile detto questo la capacità di lei di
- 16:15Speaker 2: affermarsi comunque in un periodo in cui l'affermazione femminile in
- 16:21Speaker 2: ambito accademico oggi sembra una bestialità ma allora era veramente
- 16:24Speaker 2: difficile E poi anche essere riuscita alla fine a farlo
- 16:29Speaker 2: in ambito letterario. E poi anche lei è stata, per esempio,
- 16:32Speaker 2: una notevole giornalista culturale. Perché anche lì adesso siamo abituati
- 16:37Speaker 2: a voci femminili nel giornalismo culturale. È cosa recente. È
- 16:40Speaker 2: cosa ricetta. Perché prima era... Non voci solo maschile e
- 16:44Speaker 2: lei è riuscita francamente a farlo molto bene e a
- 16:46Speaker 2: imporsi con il rispetto dei più perlomeno, quindi noi siamo
- 16:49Speaker 2: un grande esempio, ecco. Sì, è un grande personaggio femminile,
- 16:53Speaker 2: sicuramente ammirevole per tutte e per tutti. E poi sola,
- 16:56Speaker 2: dobbiamo pensare che alla fine tutto questo … Ce l'ha
- 16:59Speaker 2: fatta con solo le sue forze, nessuno l'ha aiutata, neanche
- 17:02Speaker 2: Calvino che era … Calvino no, di sicuro, ecco magari
- 17:06Speaker 2: appunto alcuni terracini … alcuni legami che ha avuto in
- 17:12Speaker 2: vita sicuramente sono stati utili, come inevitabilmente, però sostanzialmente sì,
- 17:18Speaker 2: lei ha usato molto le sue gambe. Allora, noi quindi
- 17:23Speaker 2: dobbiamo riscoprire Maria Corti, ci leggiamo Cantare nel buio, detto anche,
- 17:29Speaker 2: il titolo era Il treno della pazienza, che come si
- 17:33Speaker 2: diceva in presentazione è una bella alternativa al titolo, perché
- 17:37Speaker 2: ci richiama anche altre cose, un Questo neorealismo che alla
- 17:41Speaker 2: fine ci piace, neorealismo è un realismo che alla fine
- 17:43Speaker 2: un po' ci piace. E poi c'era anche, non abbiamo ricordato,
- 17:46Speaker 2: che dentro c'è un personaggio femminile molto bello, Ermida, che
- 17:50Speaker 2: ha purtroppo un finale, cioè è una donna che sceglie
- 17:55Speaker 2: la passione, gli amori, la libertà. lavora alla Borletti, ma
- 17:59Speaker 2: però poi si comporta come una donna libera in anni
- 18:01Speaker 2: in cui quella libertà era per lo più negata a
- 18:03Speaker 2: una donna e quindi naturalmente finisce uccisa. Quindi lei racconta
- 18:07Speaker 2: effettivamente un femminicidio. Altro tema iperattuale. Quindi gli occhi di
- 18:11Speaker 2: Maria Corti pensiamo che tutto questo nasce alla fine degli
- 18:13Speaker 2: anni 40, insomma sono molto... Estremamente... Vedono lontano qua. Vedono lontano.
- 18:15Speaker 2: Ti ringraziamo molto. Grazie a voi. Siamo Benedetta Centovalli e
- 18:25Speaker 2: acquistiamo e leggiamo il libro di Maria Corti. Grazie infinite. Grazie.