Latest / Giorno per giorno / L’Arabia in guerra. Mosca contro Telegram. Un piano svuotacarceri
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- 0:01Speaker 2: L'ingresso dell'Arabia Saudita al fianco degli Stati Uniti nella guerra
- 0:05Speaker 2: contro l'Iran e che cosa significa da un punto di
- 0:08Speaker 2: vista più politico che militare. L'inserimento di Pavel Durov, fondatore
- 0:13Speaker 2: di Telegram, nella lista dei ricercati internazionali da parte della
- 0:17Speaker 2: Russia e la legge con cui il governo vorrebbe mandare
- 0:20Speaker 2: ai domiciliari oltre 10.000 detenuti con problemi di droga e alcol.
- 0:26Speaker 2: È giovedì 30 luglio e di queste storie parliamo nella puntata
- 0:29Speaker 2: di oggi di Giorno per Giorno, il podcast sui fatti
- 0:32Speaker 2: più importanti per orientarsi nel mondo, con le voci dei
- 0:35Speaker 2: giornalisti del Corriere della Sera. E io sono Francesco Giambertone. Ieri,
- 0:41Speaker 2: nella guerra in Medio Oriente, c'è stato un nuovo sviluppo.
- 0:45Speaker 2: Gli aerei da guerra degli Stati Uniti, insieme a quelli
- 0:47Speaker 2: dell'Arabia Saudita, hanno attaccato delle milizie legate all'Iran che stanno
- 0:53Speaker 2: in Iraq e a sua volta la Repubblica Islamica ha
- 0:56Speaker 2: sparato missili verso le basi militari americane in Giordania e
- 1:00Speaker 2: puntato anche ad alcune petroliere. È finita di nuovo la
- 1:04Speaker 2: mini tregua di fatto iniziata nei giorni scorsi. E anzi,
- 1:08Speaker 2: la guerra si è allargata a nuovi attori, l'Arabia Saudita
- 1:11Speaker 2: appunto da una parte e i gruppi filoiraniani che stanno
- 1:15Speaker 2: in Iraq, accusati dall'esercito statunitense di avere attaccato loro e
- 1:19Speaker 2: gli alleati nell'area, in particolare alcune infrastrutture energetiche saudite, con
- 1:24Speaker 2: una trentina di droni negli ultimi due giorni. Il conflitto
- 1:28Speaker 2: insomma sembra riprendere di nuovo forza e il rischio di
- 1:31Speaker 2: un'escalation che coinvolga in modo sempre più diretto altri paesi
- 1:35Speaker 2: del Golfo è più concreto di qualche ora fa. Federico Rampini,
- 1:39Speaker 2: editorialista ed esperto di geopolitica del Corriere della Sera, mi
- 1:43Speaker 2: ha raccontato l'importanza di un aspetto in particolare, il coinvolgimento
- 1:47Speaker 2: esplicito in questa guerra dell'Arabia
- 1:49Speaker 3: Saudita. Questo evento fa segnare un certo salto di qualità,
- 1:55Speaker 3: anche se non è nuovissimo, perché il Nel corso della
- 1:58Speaker 3: guerra o almeno della fase di guerra cominciata il 28 febbraio
- 2:02Speaker 3: scorso c'erano già stati dei momenti in cui l'Iran attaccava
- 2:07Speaker 3: impianti petroliferi sauditi e allora i sauditi reagivano, rispondevano con
- 2:13Speaker 3: delle rappresaglie. La differenza questa volta è di una portata
- 2:18Speaker 3: maggiore dell'operazione militare e anche il fatto che i due
- 2:21Speaker 3: governi Washington e Riyadh Hanno voluto dare grande ufficialità a
- 2:28Speaker 3: questa operazione congiunta.
- 2:30Speaker 2: Altre volte, infatti, nei mesi scorsi, i paesi del Golfo
- 2:33Speaker 2: erano intervenuti contro l'Iran, ma sempre in segreto. Stavolta e
- 2:38Speaker 2: nonostante una chiara riluttanza visto che sono passati cinque mesi
- 2:42Speaker 2: dall'inizio della guerra l'Arabia Saudita ha fatto un passo in
- 2:45Speaker 2: più in modo evidente e il primo ministro dell'Iraq ha
- 2:49Speaker 2: definito inaccettabili gli attacchi sul territorio del suo paese anche
- 2:53Speaker 2: se rivolti contro milizie filoiraniane che non sono legate al
- 2:56Speaker 2: suo governo. Che lezione
- 2:57Speaker 3: trarne dal punto di vista strettamente militare non è un
- 3:03Speaker 3: evento dirompente. L'Arabia Saudita ha un esercito forte, almeno sulla carta,
- 3:09Speaker 3: delle forze armate poderose grazie a anni e anni di
- 3:14Speaker 3: investimenti nella difesa. Di fatto l'Arabia Saudita è uno dei
- 3:18Speaker 3: più grandi acquirenti mondiali di armamenti. Spesso si colloca da
- 3:24Speaker 3: un anno all'altro nel quintetto di testa delle nazioni europee
- 3:29Speaker 3: che spendono di più per armarsi, che è una cosa
- 3:31Speaker 3: notevole tenuto conto che è un paese abbastanza piccolo come popolazione,
- 3:35Speaker 3: diciamo grosso modo un terzo dell'Iran, tanto per fare un
- 3:39Speaker 3: paragone locale. Quindi è un paese che possiamo anche definire
- 3:42Speaker 3: armato fino ai denti, però il livello di armamenti, di tecnologie,
- 3:48Speaker 3: di spesa non corrisponde necessariamente a un'efficacia e anzi l'Arabia
- 3:54Speaker 3: Saudita è stata protagonista di una sostanziale disfatta per anni
- 4:01Speaker 3: e anni di guerra nello Yemen contro gli Houthi perlomeno
- 4:06Speaker 3: non ha mai raggiunto il suo obiettivo che era quello
- 4:08Speaker 3: appunto di debellare una volta per tutte la minaccia degli
- 4:12Speaker 3: Houthi gli Houthi,
- 4:13Speaker 2: organizzazione armata che da anni ha preso il controllo dello
- 4:17Speaker 2: Yemen e che da dopo il 7 ottobre del 2023 ha acquisito
- 4:21Speaker 2: grande visibilità a livello globale perché bloccò a lungo il
- 4:25Speaker 2: traffico navale nel Mar Rosso sono stati combattuti per anni
- 4:28Speaker 2: dall'Arabia Saudita senza grandi risultati. Quindi anche questo intervento militare
- 4:33Speaker 2: contro le milizie irachene legate all'Iran, secondo Federico Rampini, non
- 4:37Speaker 2: sposterà granché sul piano bellico.
- 4:40Speaker 3: È un messaggio politico però. Ed è un messaggio politico
- 4:44Speaker 3: che contribuisce a ricordarci una cosa. Questa è una guerra
- 4:48Speaker 3: in cui tutti stanno sbagliando calcoli. Non solo l'America. Noi
- 4:52Speaker 3: siamo molto attenti a elencare... gli errori di calcolo, gli
- 4:57Speaker 3: errori strategici che l'amministrazione Trump ha compiuto fin dall'inizio e
- 5:02Speaker 3: sono notevoli però come spesso accade nelle guerre anche il
- 5:07Speaker 3: nemico continua a sbagliare perché il regime iraniano ha scelto
- 5:13Speaker 3: proprio come strategia quello di colpire e terrorizzare tutti i
- 5:19Speaker 3: suoi vicini arabi quasi senza eccezione sperando evidentemente di dividerli,
- 5:25Speaker 3: dividerli tra di loro e di separarli dagli Stati Uniti.
- 5:29Speaker 3: Sta ottenendo il risultato esattamente opposto, e cioè la coalizione
- 5:33Speaker 3: araba è compatta e soprattutto si stringe attorno agli Stati
- 5:38Speaker 3: Uniti visti come l'unica garanzia di difesa. Questo episodio dell'ascesa
- 5:44Speaker 3: in campo così esibita dell'aviazione militare saudita a fianco degli
- 5:49Speaker 3: americani è soprattutto un segnale geopolitico che dice l'Iran, nonostante
- 5:55Speaker 3: la sua resilienza, rimane più isolato che mai, anzitutto ciò
- 6:00Speaker 3: che sta facendo contribuisce al suo isolamento e dà compattezza
- 6:06Speaker 3: e coesione alla coalizione araba che sta con gli Stati Uniti.
- 6:11Speaker 2: In tutto questo, Donald Trump ha minacciato di nuovo di
- 6:14Speaker 2: voler colpire duramente l'Iran in un conflitto che continua ad
- 6:18Speaker 2: accendersi e spegnersi senza che si intraveda una vera fine.
- 6:21Speaker 2: E il protrarsi di questa situazione senza una scadenza è
- 6:25Speaker 2: proprio quello che gli Stati Uniti non volevano
- 6:28Speaker 3: Il regime iraniano sembra cercare... lo scontro a oltranza le
- 6:34Speaker 3: ultimissime vicende sembrano segnate da una maggiore prudenza americana e
- 6:40Speaker 3: da invece un regime degli ayatollah o dei guardiani della
- 6:45Speaker 3: rivoluzione che vuole far salire la temperatura addirittura forse anche
- 6:50Speaker 3: perché gli americani nonostante abbiano abbassato molto il livello dei
- 6:56Speaker 3: combattimenti moltissimo continuano a operare una sorta di embargo di
- 7:02Speaker 3: blocco navale per cui l'Iran fatica moltissimo a esportare petrolio
- 7:09Speaker 3: e a ottenere fondi per ricostruirsi e riarmarsi, anche se
- 7:14Speaker 3: ha degli amici, la Russia, la Cina, che continuano a
- 7:18Speaker 3: fornire un po' di tutto, comprese armi. Uno degli scenari
- 7:22Speaker 3: che vedo discusso sempre più spesso negli ambienti strategici americani
- 7:28Speaker 3: è quello di una guerra a oltranza ma a bassa intensità.
- 7:33Speaker 3: Naturalmente questo è uno scenario che ha i suoi inconvenienti
- 7:36Speaker 3: e i suoi oneri soprattutto, è costoso, prima di tutto questo,
- 7:40Speaker 3: è costoso, perché già adesso l'America sta spendendo molto, l'idea
- 7:45Speaker 3: di protrarre una presenza muscolosa in questa parte del mondo,
- 7:50Speaker 3: in Medio Oriente, addirittura per anni a venire, rappresenta un onere,
- 7:56Speaker 3: certo l'America è la nazione più ricca del mondo, ma
- 7:59Speaker 3: ha tanti altri impegni e tante altre cose da fare.
- 8:08Speaker 2: Da qualche mese in Russia stanno progressivamente aumentando le restrizioni
- 8:13Speaker 2: all'utilizzo già limitato di internet. Nella stessa direzione sembra andare
- 8:18Speaker 2: un provvedimento reso noto ieri, e cioè l'inserimento di Pavel Durov,
- 8:23Speaker 2: fondatore e amministratore delegato dell'app Telegram, nella lista dei ricercati
- 8:28Speaker 2: internazionali da Mosca. L'accusa dei servizi di sicurezza federali, anche
- 8:33Speaker 2: noti come FSB, cioè gli eredi del KGB di memoria sovietica,
- 8:38Speaker 2: è di favoreggiamento del terrorismo. Michela Rovelli, della redazione di Login,
- 8:42Speaker 2: la sezione del Corriere della Sera dedicata alla tecnologia, mi
- 8:46Speaker 2: ha spiegato di che cosa si tratta.
- 8:48Speaker 4: Nel loro annuncio si fa riferimento a un articolo specifico
- 8:52Speaker 4: del codice penale, il 205.1, che punisce con la detenzione da 5
- 8:58Speaker 4: a 15 anni chi incita, giustifica pubblicamente o fa propaganda di terrorismo,
- 9:04Speaker 4: che sono poi le accuse che si stanno muovendo a Durov.
- 9:08Speaker 4: Sotto accusa non è un'azione diretta di Durov, ma ciò
- 9:12Speaker 4: che permette di organizzare attraverso la sua piattaforma Telegram appunto.
- 9:17Speaker 4: Secondo le autorità russe, Durov non ha rimosso numerosi canali,
- 9:21Speaker 4: chat e bot sfruttati dai servizi segreti ucraini e da
- 9:26Speaker 4: organizzazioni estremiste per preparare atti di sabotaggio, attentati o frodi informatiche.
- 9:33Speaker 4: I servizi federali di sicurezza sostengono che tali attività abbiano
- 9:37Speaker 4: provocato vittime, tra cui donne e bambini, e ingenti danni materiali.
- 9:42Speaker 2: Questo provvedimento costituisce una nuova tappa nel complicato rapporto di
- 9:46Speaker 2: Durov con il suo paese d'origine.
- 9:48Speaker 4: Lui è nato nel 1984 a Leningrado, in quella che allora
- 9:53Speaker 4: era ancora l'Unione Sovietica. Suo padre è russo, sua madre
- 9:56Speaker 4: è francese, ma uno dei protagonisti più importanti della sua
- 10:00Speaker 4: vita è suo fratello Nicolai, che è un genio dell'informatica.
- 10:03Speaker 4: Ed è stato anche il suo fidato compagno d'affari. Infatti
- 10:07Speaker 4: è insieme a lui che ha iniziato a interessarsi alle
- 10:09Speaker 4: piattaforme di comunicazione via internet e ispirato da Mark Zuckerberg
- 10:15Speaker 4: ha creato il loro primo progetto che era proprio un
- 10:19Speaker 4: social network chiamato VK. Questo social network in Russia è
- 10:22Speaker 4: ancora attivo e molto utilizzato. Ben presto però Durov abbandona
- 10:27Speaker 4: questa società perché è troppo compromessa con il Cremlino. La
- 10:31Speaker 4: sua piattaforma, secondo lui, deve essere libera da ogni costrizione
- 10:35Speaker 4: politica e decide quindi di lasciare il suo paese e
- 10:38Speaker 4: di crearne una nuova. Nel 2013 fonda appunto Telegram. La sede
- 10:43Speaker 4: di Telegram è a Dubai e i suoi server sono
- 10:45Speaker 4: sparsi per il mondo. Negli Emirati Arabi Uniti prende anche
- 10:49Speaker 4: la cittadinanza e poi ottiene nel 2021 anche la cittadinanza francese.
- 10:55Speaker 2: Nel frattempo, il patrimonio personale di Durov cresce costantemente, fino
- 10:59Speaker 2: a una cifra stimata intorno ai 6 miliardi di dollari.
- 11:03Speaker 4: però nonostante la sua ricchezza è noto per uno stile
- 11:07Speaker 4: di vita molto spartano con anche azioni molto estreme come
- 11:11Speaker 4: digiuni prolungati o allenamenti intensissimi e uno degli aspetti più
- 11:16Speaker 4: bizzarri è il suo obiettivo dichiarato di diffondere i suoi
- 11:20Speaker 4: geni di qualità, li chiama così perché sostiene di avere
- 11:24Speaker 4: oltre ai sei figli naturali avuti con tre donne con
- 11:27Speaker 4: cui ha avuto una relazione in passato più di 100 figli
- 11:30Speaker 4: biologici nel mondo nati da fecondazione in vitro con le
- 11:34Speaker 4: sue donazioni e ha anche promesso che lascerà a tutti
- 11:38Speaker 4: la sua eredità divisa in modo equo
- 11:40Speaker 2: se la russia ha scelto di dargli la caccia con
- 11:43Speaker 2: ogni probabilità è a causa dei vantaggi forniti dalla sua
- 11:47Speaker 2: creatura tecnologica
- 11:49Speaker 4: La libertà di espressione che Durov ha sempre promesso su
- 11:52Speaker 4: Telegram viene sicuramente sfruttata in quei paesi dove le comunicazioni
- 11:56Speaker 4: sono controllate da governi autoritari. Per esempio nella sua stessa Russia,
- 12:00Speaker 4: dove soprattutto dallo scoppio del conflitto in Ucraina è diventata
- 12:04Speaker 4: una delle pochissime vie attraverso cui far passare notizie diverse
- 12:09Speaker 4: da quelle approvate dai canali ufficiali. Ma anche in Iran
- 12:12Speaker 4: o a Hong Kong, nel periodo delle proteste, Telegram è
- 12:16Speaker 4: stata spesso un valido aiuto per lottare per i propri diritti.
- 12:19Speaker 4: È anche vero però che su Telegram, proprio per la
- 12:22Speaker 4: libertà che concede, si trova di tutto. Proprio per questo,
- 12:27Speaker 4: per il suo netto rifiuto a porre un qualsiasi tipo
- 12:29Speaker 4: di moderazione e di voler rimanere una piattaforma neutrale senza
- 12:33Speaker 4: nessun ruolo geopolitico, è stato considerato anche complice di molti
- 12:38Speaker 4: crimini commessi su Telegram, come la vendita di armi, la
- 12:42Speaker 4: vendita di droga, la pedopornografia. E in particolare è sotto
- 12:46Speaker 4: processo in Francia. Lui nel 2024 era stato arrestato a Parigi
- 12:51Speaker 4: per poi essere rilasciato con l'obbligo di non lasciare il paese.
- 12:54Speaker 4: Un obbligo che poi pian piano è stato allentato e
- 12:56Speaker 4: infine annullato nel novembre del 2025. Il processo però non è
- 13:01Speaker 4: ancora finito, ad esempio lo scorso 9 luglio si è tenuto
- 13:05Speaker 4: il quarto interrogatorio degli investigatori che è durato circa sei ore.
- 13:09Speaker 2: E intanto Telegram continua a funzionare a pieno regime.
- 13:13Speaker 4: Al momento è tra le poche piattaforme di comunicazione internazionale
- 13:18Speaker 4: ancora attive in Russia. Mentre la guerra in Ucraina continua,
- 13:22Speaker 4: Vladimir Putin ha progressivamente disconnesso il suo popolo dal resto
- 13:25Speaker 4: del mondo. Servizi come Facebook, Instagram, X, YouTube sono ad
- 13:30Speaker 4: esempio stati bloccati. Altre app di messaggistica come Signal o
- 13:34Speaker 4: Viber non sono più accessibili. Le uniche ancora utilizzabili ma
- 13:38Speaker 4: con moltissime restrizioni sono appunto Telegram e WhatsApp. Queste restrizioni
- 13:43Speaker 4: vengono spesso aggirate dai cittadini che sfruttano le VPN, le
- 13:47Speaker 4: reti private, che permettono a un utente di far finta
- 13:51Speaker 4: di trovarsi in un altro paese mentre utilizzano un certo servizio.
- 13:55Speaker 4: Nel corso degli anni la Russia ha invece promosso altre
- 13:59Speaker 4: app locali come ad esempio Max che però secondo molti
- 14:03Speaker 4: esperti condivide su richiesta i dati di qualunque utente con
- 14:07Speaker 4: il governo russo
- 14:14Speaker 5: Come voi sapete oggi è stato approvato questo provvedimento che
- 14:18Speaker 5: vorrei dire epocale perché consente la detenzione alternativa di almeno 10.000
- 14:26Speaker 5: persone tossicodipendenti che hanno commesso dei reati correlati a questa
- 14:33Speaker 5: tossicodipendenza e che noi abbiamo sempre considerato principalmente malati da
- 14:38Speaker 5: curare piuttosto che criminali da punire anche se erano in
- 14:42Speaker 5: fase di espiazione pena.
- 14:44Speaker 2: Durante il question time alla Camera, ieri il Ministro della Giustizia,
- 14:48Speaker 2: Carlo Nordio, ha parlato così di un disegno di legge
- 14:51Speaker 2: approvato a larga maggioranza dalla stessa Camera con l'obiettivo di
- 14:56Speaker 2: intervenire sul sovraffollamento delle carceri italiane, da molti anni un
- 15:00Speaker 2: problema grave e per il quale l'Italia è stata ripetutamente
- 15:03Speaker 2: condannata dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Nonostante i toni
- 15:08Speaker 2: molto entusiastici di Nordio c'è chi ha osservato che per
- 15:11Speaker 2: il momento la legge difficilmente porterà a scarcerare 10.000 persone come
- 15:16Speaker 2: prospettava il ministro. Mi ha spiegato di più di questo
- 15:19Speaker 2: provvedimento Claudio Del Frate della redazione online del Corriere della Sera.
- 15:23Speaker 6: Il disegno di legge è passato con il voto favorevole
- 15:26Speaker 6: della maggioranza di governo, ovviamente, con la stensione da parte
- 15:30Speaker 6: del PD e di AVS e con il voto contrario,
- 15:34Speaker 6: anche questo abbastanza singolare, del Movimento 5 Stelle e dei Vannacciani.
- 15:40Speaker 6: Il ministro Nordio ha definito questo passo in avanti un
- 15:44Speaker 6: cambiamento epocale. C'è da dire che però noi non assisteremo
- 15:49Speaker 6: a un'apertura indiscriminata delle celle che consentono la detenzione domiciliare
- 15:55Speaker 6: a tutti i tossicodipendenti. Da notare che secondo il Dipartimento
- 15:59Speaker 6: dell'Amministrazione Penitenziaria i carcerati che oggi hanno questo tipo di
- 16:03Speaker 6: problema sono oltre 20.000 su una popolazione carceraria di 64.000 persone.
- 16:09Speaker 2: La nuova legge, in sostanza, introdurrebbe la possibilità per i
- 16:13Speaker 2: condannati tossicodipendenti o alcooldipendenti di scontare in comunità, e quindi
- 16:19Speaker 2: non più in carcere, le pene detentive fino a 8 anni
- 16:23Speaker 2: o 4 per i reati più gravi, che siano derivate da
- 16:25Speaker 2: un reato compiuto proprio a causa di quella dipendenza, una
- 16:29Speaker 2: condizione che sarebbe verificata da una commissione centrale.
- 16:34Speaker 6: Non tutti potranno usufruire in base alla legge del beneficio,
- 16:38Speaker 6: vengono esclusi innanzitutto quelli che hanno una pena superiore agli 8
- 16:41Speaker 6: anni e poi per quanto riguarda gli altri la concessione
- 16:45Speaker 6: del beneficio viene subordinata all'avvio di un percorso terapeutico e
- 16:50Speaker 6: di recupero. Questo lascia pensare che la concessione dei domiciliari
- 16:54Speaker 6: verrà subordinata a una valutazione da parte del magistrato di sorveglianza.
- 16:59Speaker 6: In tutto questo il ministro Nordio stima che i detenuti
- 17:03Speaker 6: che potranno andare ai domiciliari sono all'incirca 10.000. La tossicondipendenza è
- 17:09Speaker 6: un presupposto di base per ottenere il beneficio. Come dicevo prima, però,
- 17:14Speaker 6: se la pena da scontare è particolarmente elevata o il
- 17:17Speaker 6: reato regato agli stupefacenti è associato ad altri reati, allora
- 17:22Speaker 6: la scarcerazione non può essere concessa. Faccio un esempio molto banale,
- 17:27Speaker 6: se un condannato per omicidio ha anche problemi di droga
- 17:31Speaker 6: evidentemente non potrà andare ai domiciliari, se è ritenuto socialmente
- 17:35Speaker 6: pericoloso altrettanto. Quindi come dicevo prima c'è una scrematura da
- 17:40Speaker 6: parte della magistratura che dovrà intervenire a valutare caso per caso.
- 17:45Speaker 2: Queste ipotetiche 10.000 persone che potrebbero usufruire di questa legge dovrebbero
- 17:50Speaker 2: però passare attraverso un percorso di recupero, per il quale
- 17:54Speaker 2: però al momento non ci sono i fondi. La copertura
- 17:57Speaker 2: finanziaria per il 2026 di questa legge permetterebbe in pratica di
- 18:01Speaker 2: prendere in carico nelle comunità preposte al massimo 500 persone e
- 18:06Speaker 2: il Ministero ha fatto sapere che si arriverebbe a 10.000 nell'arco
- 18:10Speaker 2: di diversi anni.
- 18:12Speaker 6: Le valutazioni da parte dei partiti non sono state unifiche.
- 18:15Speaker 6: Come dicevo, a me personalmente ha colpito la posizione dei
- 18:18Speaker 6: Cinque Stelle che hanno assunto un atteggiamento molto securitario. Cioè
- 18:23Speaker 6: hanno detto, beh, se noi facciamo uscire dalle carceri un
- 18:27Speaker 6: numero così elevato di persone, aumentiamo la pericolosità sociale. Alcuni
- 18:31Speaker 6: di questi si sono macchiati di gravi reati e chi
- 18:34Speaker 6: li controlla e chi vigilerà sulla loro detenzione domiciliare. Vista
- 18:39Speaker 6: da un altro punto di osservazione è la stessa critica
- 18:42Speaker 6: che in queste ore è emersa da parte di un'associazione
- 18:45Speaker 6: che si occupa da tantissimi anni dei diritti dei detenuti
- 18:48Speaker 6: ed è Antigone. Antigone ha fatto notare che la cifra di 10.000
- 18:54Speaker 6: persone da mettere ai domiciliari o in strutture terapeutiche, in
- 18:58Speaker 6: case di cura, comunità, rischia di mettere molto sotto pressione
- 19:02Speaker 6: la tenuta del sistema, in parole povere, Ci si domanda
- 19:05Speaker 6: se ci sono questi 10.000 posti, se sono pronti ad accogliere
- 19:09Speaker 6: un numero così elevato di persone.
- 19:11Speaker 2: E la risposta per il momento è che questi 10.000 posti
- 19:15Speaker 2: nelle strutture di cura non ci sono e probabilmente il
- 19:17Speaker 2: problema non sarà risolto a breve.
- 19:20Speaker 6: A occhio mi sembra di poter dire che questo provvedimento
- 19:23Speaker 6: avrà ancora un percorso lungo, avrà bisogno di decreti attuativi,
- 19:27Speaker 6: avrà bisogno di tempo per giungere a compimento. Gli istituti
- 19:31Speaker 6: di pena oggi hanno una ricettività di poco superiore ai 50.000 posti,
- 19:37Speaker 6: i detenuti in Italia sono 64.000. Quindi questo provvedimento, oltre che
- 19:43Speaker 6: a disegnare un percorso di recupero per i tossicodipendenti, ha
- 19:46Speaker 6: anche l'effetto di attenuare la pressione nelle carceri, che in
- 19:51Speaker 6: questi giorni è anche oggetto di polemiche da parte del
- 19:54Speaker 6: procuratore capo di Palermo. Va aggiunto che i detenuti con
- 19:59Speaker 6: problemi di tossicodipendenza sono circa 26 mila, Quindi il nuovo disegno
- 20:04Speaker 6: di legge approvato attinge a una quota piuttosto ridotta di
- 20:09Speaker 6: questa popolazione che, come dicevo prima, è almeno il doppio
- 20:13Speaker 6: rispetto alla stima di quanti lasceranno le celle.
- 20:19Speaker 2: Per oggi ci fermiamo qui, grazie a Claudio Delfrate, Michela
- 20:23Speaker 2: Rovelli e Federico Rampini e grazie a voi per averci
- 20:25Speaker 2: ascoltato e con Giorno per Giorno ci risentiamo domani.
- 20:41Speaker 7: Giorno per giorno è il podcast quotidiano del Corriere della
- 20:44Speaker 7: Sera a cura di Francesco Gianbertone. Coordinamento di Tommaso Pellizzari.
- 20:49Speaker 7: Produzione audio di Keymotions con Giacomo Vaghi, Federico Caruso e
- 20:54Speaker 7: Giorgia Venturi.