Latest / Da Una Sola Parte / La Rinuncia Artificiale All'Intelligenza
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- 0:01Speaker 2: Il potere raccontato da chi sta sempre dalla parte più debole. Politica, diritti, lavoro, pace, felicità.
- 0:11Speaker 2: Io sono Marco Guercio. Questo è Da una sola parte. Cioè,
- 0:23Speaker 2: fatemi capire, a noi preoccupa l'idea che una macchina possa
- 0:29Speaker 2: diventare più intelligente di noi è questo ma perché guardate
- 0:36Speaker 2: in realtà noi abbiamo dedicato molta meno attenzione pochissima attenzione
- 0:44Speaker 2: a quanto ci siamo impoveriti noi nel frattempo e a
- 0:50Speaker 2: quanto poco delle nostre capacità riusciamo a esercitare nella vita
- 0:55Speaker 2: che conduciamo ecco Io penso che la paura dell'intelligenza artificiale
- 1:01Speaker 2: contenga un equivoco che ci riguarda molto da vicino. Cioè
- 1:07Speaker 2: noi confrontiamo la potenza delle macchine con un essere umano
- 1:13Speaker 2: al quale abbiamo progressivamente ristretto la possibilità di pensare con
- 1:18Speaker 2: la propria testa e di decidere della propria esistenza. Poi
- 1:24Speaker 2: prendiamo quel confronto come una misura del nostro valore guardate
- 1:31Speaker 2: ci siamo abituati a realizzare obiettivi stabiliti da altri e
- 1:36Speaker 2: oggi ci svegliamo e scopriamo che esistono strumenti capaci di
- 1:40Speaker 2: realizzarli meglio e cominciamo a dubitare della nostra ragione di
- 1:45Speaker 2: esistere per capire quanto potenziale lasciamo inutilizzato Basti pensare a
- 1:53Speaker 2: una persona che trascorre gran parte della giornata a fare
- 1:57Speaker 2: un lavoro sul quale ha pochissima possibilità di intervenire e
- 2:03Speaker 2: torna a casa con appena le energie necessarie per prepararsi
- 2:08Speaker 2: al giorno successivo. Quella persona può conoscere del proprio lavoro
- 2:15Speaker 2: cose che chi lo dirige ignora e avrebbe il diritto
- 2:20Speaker 2: di usare quell'esperienza per decidere come organizzarlo e può desiderare
- 2:26Speaker 2: di studiare qualcosa per il piacere di comprenderlo senza che
- 2:32Speaker 2: debba per forza servire a ottenere una promozione ma per
- 2:36Speaker 2: farlo dovrebbe disporre di tempo e di una sicurezza che
- 2:43Speaker 2: le permetta di pensare anche oltre la necessità di mantenersi
- 2:48Speaker 2: ecco noi abbiamo organizzato una parte enorme della vita umana
- 2:55Speaker 2: in modo che queste condizioni siano un privilegio e consideriamo
- 3:01Speaker 2: normale che milioni di persone attraversino la propria esistenza senza
- 3:07Speaker 2: poter sviluppare capacità che possiedono magari senza arrivare neppure a
- 3:16Speaker 2: riconoscerle e quindi mi pare corretto dire che quando diciamo
- 3:23Speaker 2: che l'essere umano riesce a fare poche cose dovremmo guardare
- 3:27Speaker 2: anche a quante gli abbiamo impedito di imparare eppure siamo
- 3:33Speaker 2: diventati esseri umani imparando gli uni dagli altri facendo durare
- 3:39Speaker 2: le conoscenze oltre la vita di chi le aveva acquisite
- 3:44Speaker 2: ciascuno di noi deve agli altri persino le parole con
- 3:48Speaker 2: cui pensa La capacità di cooperare appartiene alla nostra storia
- 3:53Speaker 2: quanto il conflitto. Il modo in cui organizziamo la convivenza
- 3:58Speaker 2: decide quali comportamenti convengano e quali diventino difficili da sostenere.
- 4:06Speaker 2: Se aiutare un collega significa perdere terreno nella competizione per
- 4:09Speaker 2: il rinnovo di un contratto, stiamo insegnando a entrambi qualcosa
- 4:15Speaker 2: sul rapporto che devono avere. Quando questo insegnamento si ripete,
- 4:20Speaker 2: diventa un'abitudine e finisce per sembrare un carattere naturale delle persone,
- 4:25Speaker 2: e allora, come si dice, la frittata è fatta. Abbiamo
- 4:30Speaker 2: partecipato alla costruzione di un essere umano continuamente preoccupato di
- 4:35Speaker 2: difendere la propria posizione e ci siamo convinti che quella
- 4:39Speaker 2: preoccupazione esaurisse ciò che un essere umano è. Dentro questi
- 4:46Speaker 2: rapporti anche il bisogno di essere riconosciuti dagli altri viene
- 4:49Speaker 2: indirizzato verso la competizione. Per sentirci qualcuno dobbiamo dimostrare di
- 4:54Speaker 2: valere più di qualcun altro. Così possiamo arrivare a giudicare
- 5:00Speaker 2: la riuscita della nostra vita in base alla posizione raggiunta,
- 5:05Speaker 2: senza chiederci se assomigli alla vita che avremmo desiderato. La
- 5:09Speaker 2: nostra trasformazione, cioè in esecutori, è cominciata molto prima dell'intelligenza artificiale.
- 5:18Speaker 2: Nell'organizzazione del lavoro si è consolidata una separazione tra chi
- 5:22Speaker 2: stabilisce gli scopi e chi deve realizzarli. A chi esegue
- 5:27Speaker 2: viene spesso chiesto di usare la propria intelligenza soltanto entro
- 5:31Speaker 2: i confini della mansione. Un operatore che assiste una persona
- 5:35Speaker 2: in difficoltà può capire perfettamente che occorre dedicarle più tempo.
- 5:41Speaker 2: mentre il criterio con cui viene valutato gli impone di
- 5:44Speaker 2: chiudere la conversazione. Se segue il proprio giudizio rischia di
- 5:48Speaker 2: essere penalizzato, se segue la procedura ottiene una valutazione migliore.
- 5:54Speaker 2: La rinuncia prende forma attraverso esperienze di questo genere, nelle
- 5:59Speaker 2: quali comportarsi come una persona capace di valutare il caso
- 6:04Speaker 2: concreto diventa un costo. e dopo anni può accadere che
- 6:09Speaker 2: si smetta persino di formulare quel giudizio, perché si è
- 6:12Speaker 2: imparato quanto sia inutile o pericoloso esprimerlo. Questo addestramento continua
- 6:19Speaker 2: fuori dal lavoro. Ci viene chiesto di adattarci a cambiamenti
- 6:24Speaker 2: sui quali abbiamo avuto pochissima voce, mentre la possibilità di
- 6:28Speaker 2: scegliere viene fatta coincidere sempre più con ciò che possiamo acquistare.
- 6:35Speaker 2: Possiamo cambiare un prodotto, confrontare offerte intervenire sulle condizioni in
- 6:42Speaker 2: cui dovremo vivere richiede invece un potere collettivo che abbiamo
- 6:47Speaker 2: lasciato indebolire così finiamo per affrontare individualmente problemi prodotti dall'organizzazione
- 6:55Speaker 2: della società se il lavoro diventa insicuro dobbiamo renderci più
- 7:00Speaker 2: competitivi si assorbe tutto il tempo dobbiamo imparare a gestirci
- 7:04Speaker 2: meglio il problema torna ogni volta alla persona, alla sua
- 7:09Speaker 2: capacità di adeguarsi. Anche noi possiamo trovare un sollievo nell'accettare
- 7:15Speaker 2: questo schema. Limita il campo delle responsabilità e ci risparmia conflitti.
- 7:21Speaker 2: Il prezzo è abituarci a pensare che ciò che dipende
- 7:25Speaker 2: da noi sia soltanto il modo di stare dentro una
- 7:30Speaker 2: situazione decisa altrove. E quando diciamo che abbiamo scelto tutto
- 7:35Speaker 2: questo come umanità, Dobbiamo intenderci sul significato di quella scelta.
- 7:42Speaker 2: Nessuna assemblea della specie ha deciso di rinunciare alla propria
- 7:47Speaker 2: capacità di governare la storia. Le decisioni si sono accumulate
- 7:52Speaker 2: dentro rapporti di potere molto diseguali. Chi possiede un'impresa può
- 7:58Speaker 2: modificarne l'organizzazione. Chi dipende da quel salario deve valutare quanto
- 8:03Speaker 2: gli costerebbe opporsi. Chi controlla gli investimenti può stabilire quali
- 8:08Speaker 2: possibilità sviluppare. Gli altri incontreranno quelle possibilità quando saranno già
- 8:15Speaker 2: diventate le alternative disponibili. Le istituzioni politiche hanno la responsabilità
- 8:21Speaker 2: di consentire questa concentrazione oppure di limitarla. quando la accettano
- 8:28Speaker 2: anche presentando ogni trasformazione economica come una necessità alla quale
- 8:33Speaker 2: adeguarsi rendono più difficile distinguere una scelta di parte da
- 8:38Speaker 2: un destino comune la formula secondo cui siamo stati tutti
- 8:43Speaker 2: a volerlo attribuisce lo stesso peso a chi ha deciso
- 8:47Speaker 2: e a chi ha cercato di sopravvivere alla decisione è
- 8:53Speaker 2: questo il piano inclinato sul quale ci troviamo Un'organizzazione introduce
- 8:58Speaker 2: uno strumento per ridurre i costi. Le altre si sentono
- 9:02Speaker 2: obbligate a seguirla. Chi lavora deve imparare a usarlo. Le
- 9:07Speaker 2: scuole vengono spinte a preparare persone adatte a quel nuovo ambiente.
- 9:12Speaker 2: Ogni passaggio rende il successivo più probabile e aumenta il
- 9:17Speaker 2: costo di tornare a discutere la direzione presa. Se nel
- 9:21Speaker 2: frattempo vengono abbandonate le competenze che permettevano di fare diversamente
- 9:28Speaker 2: la dipendenza cresce ancora pochi soggetti possono così orientare un
- 9:35Speaker 2: cambiamento al quale moltissimi dovranno adattarsi l'adattamento di questi ultimi
- 9:41Speaker 2: viene poi esibito come prova che tutti desideravano quel cambiamento
- 9:47Speaker 2: il bisogno di continuare a lavorare diventa un consenso attribuito
- 9:51Speaker 2: a chi su quella decisione aveva avuto ben poco da
- 9:55Speaker 2: dire Per produrre questo risultato basta che il potere di
- 9:59Speaker 2: scegliere resti concentrato e che il costo del rifiuto ricada
- 10:04Speaker 2: soprattutto sugli altri ecco su questa umanità già abituata a
- 10:12Speaker 2: funzionare arriva l'intelligenza artificiale e può superarci perché abbiamo ridotto
- 10:19Speaker 2: la parte di noi che esercitiamo perché abbiamo imparato a
- 10:24Speaker 2: riconoscerci soprattutto nelle prestazioni richieste dal sistema nel momento in
- 10:30Speaker 2: cui una persona viene valutata soltanto per la rapidità con
- 10:33Speaker 2: cui completa un compito una macchina più rapida basta farla
- 10:37Speaker 2: apparire superflua tutto ciò che quella persona potrebbe comprendere del
- 10:43Speaker 2: senso del proprio lavoro tutto ciò che potrebbe cambiare insieme
- 10:47Speaker 2: agli altri e resta fuori dal confronto. Abbiamo cominciato a
- 10:51Speaker 2: somigliare a macchine molto prima di costruirne di capaci di risponderci.
- 10:59Speaker 2: Ora misuriamo la nostra inferiorità sul terreno di quella somiglianza.
- 11:06Speaker 2: Per questo considero l'intelligenza artificiale una crescita patologica interna al
- 11:13Speaker 2: modo in cui abbiamo organizzato la nostra esistenza. abbiamo sviluppato
- 11:18Speaker 2: una capacità enorme di rendere più efficienti i processi, accettando
- 11:24Speaker 2: che il loro sviluppo consumasse le condizioni necessarie a vivere bene.
- 11:30Speaker 2: Una parte cresce, acquista potenza, e può finire per tanneggiare
- 11:35Speaker 2: l'insieme da cui dipende. È questo il carattere malato di
- 11:40Speaker 2: una razionalità che continua a espandere i propri mezzi mentre
- 11:44Speaker 2: perde il controllo del loro significato umano, nell'intelligenza artificiale quel
- 11:50Speaker 2: processo prende una forma che possiamo finalmente riconoscere. La rinuncia
- 11:57Speaker 2: al giudizio, esercitata da per anni nei comportamenti quotidiani, diventa
- 12:05Speaker 2: un apparato al quale chiediamo di giudicare per noi. È
- 12:09Speaker 2: come se avessimo dato un corpo alla nostra abdicazione e
- 12:14Speaker 2: trovandocelo davanti riuscissimo a vedere quanto eravamo già andati lontani.
- 12:21Speaker 2: L'errore sta nell'aver fatto coincidere il ragionare bene con il
- 12:27Speaker 2: raggiungere nel modo più efficace un risultato già assegnato. Se
- 12:31Speaker 2: un servizio viene organizzato per spendere meno, ogni riduzione di
- 12:34Speaker 2: spesa potrà apparire un successo anche quando rende peggiore la
- 12:39Speaker 2: vita delle persone che dovrebbe assistere. Per accolgersene occorre poter
- 12:44Speaker 2: discutere il criterio con cui il risultato viene giudicato. È
- 12:49Speaker 2: precisamente la facoltà che viene sottratta a chi deve soltanto eseguire.
- 12:57Speaker 2: Dentro un sistema automatico possiamo trasferire la medesima scelta e
- 13:03Speaker 2: renderla ancora più difficile da contestare perché il risultato arriva
- 13:09Speaker 2: con l'autorità di un calcolo chi lo subisce incontra una
- 13:14Speaker 2: risposta già pronta chi ha stabilito gli obiettivi può nascondersi
- 13:18Speaker 2: dietro il funzionamento dello strumento abbiamo così perfezionato la capacità
- 13:23Speaker 2: di ottenere ciò che pochi hanno deciso restringendo la possibilità
- 13:28Speaker 2: degli altri di discutere se valga la pena ottenerlo E vedete,
- 13:34Speaker 2: la delega poi riguarda anche il pensiero, perché comprendere qualcosa
- 13:41Speaker 2: richiede il tempo di affrontare ciò che ancora ci sfugge,
- 13:46Speaker 2: fino a capire per quale ragione una risposta sia corretta
- 13:52Speaker 2: e quando invece sia soltanto convincente. Se ci abituiamo a
- 13:56Speaker 2: ricevere il risultato senza compiere quel lavoro, possiamo soddisfare la
- 14:01Speaker 2: richiesta che abbiamo davanti e restare incapaci di valutarne davvero
- 14:06Speaker 2: la soluzione. Più rinunciamo a esercitare il giudizio, più avremo
- 14:13Speaker 2: bisogno di qualcuno o qualcosa che lo eserciti al nostro posto.
- 14:17Speaker 2: La convenienza immediata rende facile accettare questa dipendenza. Il compito
- 14:24Speaker 2: è concluso e possiamo tenere il passo con la velocità richiesta.
- 14:28Speaker 2: Il problema si presenterà quando dovremo capire se accettare il
- 14:32Speaker 2: suggerimento ricevuto. A quel punto, per sapere se la macchina
- 14:36Speaker 2: ha ragione, potremmo aver bisogno di un'altra risposta della macchina,
- 14:40Speaker 2: perché avremo perso proprio l'autonomia necessaria a controllare lo strumento
- 14:44Speaker 2: che ci assiste. E poi c'è una sproporzione che dovrebbe
- 14:49Speaker 2: provocarci rabbia. Le conoscenze con cui vengono costruiti questi sistemi
- 14:55Speaker 2: nascono da un lavoro umano accumulato attraverso le generazioni. Perfino
- 14:59Speaker 2: chi sviluppa la tecnologia più avanzata comincia da ciò che
- 15:03Speaker 2: gli altri hanno permesso di imparare. Eppure il potere di
- 15:07Speaker 2: decidere come usare quella capacità può concentrarsi nelle mani di
- 15:12Speaker 2: pochissimi proprietari. A tutti viene chiesto di riconoscere il carattere
- 15:17Speaker 2: universale del progresso mentre la decisione sui suoi impieghi rimane privata.
- 15:24Speaker 2: Così l'umanità produce le condizioni della propria potenza e gran
- 15:29Speaker 2: parte delle persone si ritrova a subire gli effetti di
- 15:34Speaker 2: questo come se provenissero da una forza estranea. Quanto più
- 15:39Speaker 2: quel potere cresce, tanto più chi lo possiede può stabilire
- 15:43Speaker 2: le condizioni alle quali gli altri continueranno a lavorare e
- 15:47Speaker 2: a partecipare alla vita sociale. Guardate, per uscire da questa
- 15:53Speaker 2: condizione dobbiamo rimettere in discussione la quantità di vita che
- 16:00Speaker 2: siamo disposti a consegnare all'esecuzione di fini altrui. Se riusciamo
- 16:08Speaker 2: a produrre ciò che occorre con bello lavoro, il tempo
- 16:13Speaker 2: guadagnato deve poter diventare tempo disponibile per le persone. altrimenti
- 16:18Speaker 2: avremmo aumentato la capacità produttiva lasciando intatta la loro subordinazione
- 16:23Speaker 2: o rendendola ancora più pesante. Decidere come impiegare quel tempo
- 16:29Speaker 2: richiede un potere sul lavoro e sulla distribuzione della ricchezza
- 16:34Speaker 2: che ha paura di perdere il necessario, difficilmente può permettersi
- 16:37Speaker 2: di scegliere con libertà e una democrazia che ignora questa
- 16:41Speaker 2: dipendenza chiede alle persone una partecipazione che le condizioni materiali
- 16:45Speaker 2: ostacolano ogni giorno. Restituire spazio alle capacità umane significa cominciare
- 16:51Speaker 2: esattamente da qui, dalla possibilità effettiva di prendere parte alle
- 16:57Speaker 2: decisioni senza dover mettere a rischio la propria esistenza. Cioè
- 17:03Speaker 2: io vorrei che l'incontro con l'intelligenza artificiale ci costringesse a
- 17:10Speaker 2: guardare la povertà umana che abbiamo accettato come prezzo della
- 17:16Speaker 2: nostra organizzazione sociale. Abbiamo a disposizione conoscenze con cui potremo
- 17:22Speaker 2: liberare una parte della vita dalla necessità e continuiamo a
- 17:28Speaker 2: chiedere alle persone di dimostrare che sono ancora abbastanza utili
- 17:33Speaker 2: per meritare di viverla dignitosamente. Quando una macchina renderà superflua
- 17:39Speaker 2: una mansione, la persona che la svolgeva dovrà avere voce
- 17:44Speaker 2: nel decidere che cosa fare della ricchezza e del tempo
- 17:48Speaker 2: resi disponibili ecco probabilmente da una sola parte significa anche
- 17:56Speaker 2: questo stare con chi ha contribuito a costruire una capacità
- 18:01Speaker 2: comune e poi pretende di partecipare al suo governo una
- 18:07Speaker 2: persona alla quale una macchina risparmia anni di lavoro deve
- 18:11Speaker 2: poter vivere quegli anni con maggiore libertà senza essere costretta
- 18:18Speaker 2: a rimpiangere la fatica che le consentiva di mantenersi il
- 18:28Speaker 2: potere raccontato da chi sta sempre dalla parte più debole
- 18:33Speaker 2: politica diritti lavoro pace felicità io sono marco guercio questo
- 18:41Speaker 2: è da una sola parte