Latest / La Voce di Nel Cuore di Santa / Iperaldosteronismo nei pazienti ipertesi - Prof. Matteo Cameli - Episodio 16
Transcript
- 0:00Speaker 2: Benvenuti a La Voce di Nel Cuore di Santa, il
- 0:04Speaker 2: podcast medico- scientifico che prosegue digitalmente l'esperienza del congresso Nel Cuore
- 0:10Speaker 2: di Santa 2026. In questo podcast, dedicato alla cardiologia del territorio,
- 0:17Speaker 2: alla medicina generale e al ruolo del medico, affrontiamo le
- 0:20Speaker 2: sfide della pratica quotidiana, approfondendo terapie tecniche consolidate e attuali
- 0:26Speaker 2: e presentando le più recenti innovazioni e acquisizioni che stanno
- 0:31Speaker 2: cambiando il modo di curare
- 0:33Speaker 3: Sono il professor Matteo Cameli, direttore della scuola di specializzazione
- 0:38Speaker 3: di cardiologia presso l'Università di Siena Policlinico delle Scotti. Il
- 0:45Speaker 3: topic che abbiamo trattato ieri sera era riguardante l'importanza di
- 0:52Speaker 3: riconoscere l'iperaldosteronismo nei pazienti ipertesi. Sono passati diversi messaggi significativi.
- 1:02Speaker 3: Nel primo innanzitutto in termini di prevalenza. La prevalenza è
- 1:08Speaker 3: tutt'altro da sottovalutare perché di fatto dalle ultime estime si
- 1:14Speaker 3: calcola che circa un paziente su sei ipertesi possa essere
- 1:20Speaker 3: affetto da iperaldosteronismo, prevalentemente nella forma secondaria all'iperplasia surrenalica bilaterale
- 1:29Speaker 3: e in quota minoritaria da adenomi esecernenti. Riconoscere un paziente
- 1:39Speaker 3: con tale patologia è fondamentale perché a parità di controllo
- 1:43Speaker 3: pressorio questi pazienti confrontati con soggetti con ipertensione essenziale hanno
- 1:50Speaker 3: un maggior rischio netto sia di incorrere in ictus cerebrale,
- 1:56Speaker 3: in infarto del neocardio, scompenso cardiaco fibrillazione atriale. Questo perché?
- 2:03Speaker 3: Perché di fatto aumentati i livelli ematici di aldosterone in
- 2:09Speaker 3: maniera costante vanno a determinare un effetto tossico secondario a
- 2:14Speaker 3: tale eccesso di ormone. Sappiamo come l'aldosterone va quindi ad
- 2:20Speaker 3: interagire in maniera negativa andando ad indurre infiammazione cronica nei
- 2:25Speaker 3: tessuti e effetto profibrotico e quindi con l'aumento del rischio
- 2:32Speaker 3: di andare incontro ad ipertrofia ventricolare sinistra, a vasocostrizione, rimodellamento
- 2:39Speaker 3: negativo dei vasi, quindi andando ad aumentare il post carico,
- 2:43Speaker 3: aumentare il lavoro del miocardio, nonché a generare fenomeni fibrocotici
- 2:48Speaker 3: a livello del parenchima renale. Talvolta si associa anche ad
- 2:53Speaker 3: ipocaliemia e quindi quest'ultima associata poi a eventi di fibrosi
- 2:59Speaker 3: che coinvolgono anche l'altro di sinistra, spiegano il motivo per
- 3:02Speaker 3: cui questi pazienti soffrono in maniera maggiore di anche fibrillazione
- 3:08Speaker 3: atriale e eventi potenzialmente cardioembolici e connessi. Si è poi
- 3:16Speaker 3: valutato quali test eseguire e il test principale è il
- 3:22Speaker 3: dosaggio dei valori plasmatici di aldosterone e renina e il
- 3:28Speaker 3: loro rapporto. Questi sono sufficienti per poter porre un primo
- 3:33Speaker 3: dubbio di iperaldosteronismo. Se questo sarà confermato ovviamente il paziente
- 3:39Speaker 3: dovrà essere preso. inviata a un centro di riferimento, vuoi
- 3:43Speaker 3: un centro di pertenzione sul territorio o un centro di endocrinologia,
- 3:48Speaker 3: in cui poi la diagnosi verrà confermata, poi verranno eseguiti
- 3:52Speaker 3: i test di imaging, quindi ecografia, risonanza, TAC, per valutare
- 3:56Speaker 3: a livello surrenale se avremo un adenoma oppure no, quindi
- 4:00Speaker 3: un'ecreplasia surrenale cabilaterale e quindi il trattamento. Nel caso di
- 4:06Speaker 3: epiprasia solenarica bilaterale il trattamento è l'utilizzo di anti- aldosteronico, quindi
- 4:13Speaker 3: carrenone o eplerenone, e che in maniera efficace andrà a
- 4:18Speaker 3: controbattere i livelli di aldosterone e quindi andrà a abbattere
- 4:21Speaker 3: anche il rischio di danno d'organo come poc'anzi citato. Il
- 4:28Speaker 3: trattamento invece degli adenomi sarà la rimozione e tuttavia se
- 4:33Speaker 3: questa avverrà in maniera tardiva, ovviamente avremo i tassi di
- 4:37Speaker 3: risoluzione dello stato ipertensivo molto tardivi e quindi con il
- 4:42Speaker 3: rischio che il paziente nel frattempo abbia sviluppato danno d'organo
- 4:44Speaker 3: anche irreversibile. E quindi ancora una volta fondamentale acuire la
- 4:49Speaker 3: sensibilità di diagnosi e quindi come raccomando nelle guide anche
- 4:54Speaker 3: ESC e ESC ultimi, con una classe 2A di raccomandazione,
- 5:02Speaker 3: quindi con un importante stress nell'andare a fare la diagnosi.
- 5:08Speaker 3: Di fatto uno screening mediante aldosterone e renina dovrebbe essere
- 5:12Speaker 3: eseguito in tutti i pazienti ipertesi. Se poi ci vogliamo
- 5:18Speaker 3: andare a soffermare su quelli che possono essere a più
- 5:21Speaker 3: alto rischio saranno i soggetti che non rispondono alle nostre terapie, antipertensive,
- 5:27Speaker 3: soggetti giovani oppure soggetti che stanno sviluppando danno d'organo in
- 5:32Speaker 3: maniera precoce. Ovviamente però la diagnosi sarà tardiva e quindi
- 5:38Speaker 3: pensarci a fare un test non costoso che ci può
- 5:42Speaker 3: identificare pazienti ad alto rischio che potrebbero beneficiare del nostro
- 5:46Speaker 3: trattamento e in cui potremmo prevenire un danno d'organo conclamato.
- 5:57Speaker 2: Grazie per aver ascoltato La Voce di Nel Cuore di Santa.
- 6:01Speaker 2: Segui i nostri canali Spotify e Spreaker per non perdere
- 6:04Speaker 2: i prossimi episodi del podcast. Ogni settimana un nuovo e
- 6:07Speaker 2: interessante contenuto. A presto!