Latest / Giorno per giorno / I rischi della comodità: «Radio Italians», Beppe Severgnini risponde ai vostri vocali
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- 0:02Speaker 2: Bentornati su Radio Italian se è domenica 14 di giugno, ieri
- 0:06Speaker 2: ero a Verona, stasera sarò a Novara, adesso sono a Crema,
- 0:11Speaker 2: ma di tutto questo a voi interessa il giusto e
- 0:14Speaker 2: vi interessa sapere di cosa parliamo oggi. Parliamo di educazione
- 0:18Speaker 2: sessuale nella scuola, le novità introdotte dal ministro Valditara, della
- 0:23Speaker 2: crescita dell'Italia negli ultimi trent'anni che non c'è e uno
- 0:27Speaker 2: di voi segnala un altro dato che non conoscevo a
- 0:30Speaker 2: proposito del mercato azionario. che è abbastanza sorprendente. Poi parliamo
- 0:35Speaker 2: dei controlli sulla metropolitana di Milano. Qualcuno dall'interno, che è
- 0:40Speaker 2: qualcuno che lavora in ATM, dice che controllare chi non
- 0:43Speaker 2: paga il biglietto è pericoloso e poi spiega perché. Poi parliamo...
- 0:48Speaker 2: di morbosità nella cronaca nera, una nonna arrabbiata, sentirete, poi
- 0:54Speaker 2: le balle che ogni tanto l'intelligenza artificiale ci racconta, in
- 0:58Speaker 2: questo caso l'esperienza è stata con Claude, una richiesta turistica,
- 1:03Speaker 2: cosa faccio, e Claude si è inventata niente po' di
- 1:07Speaker 2: meno di un museo, ma non male è il museo,
- 1:10Speaker 2: però se l'ha inventato Poi parliamo di quelli che mettono
- 1:13Speaker 2: la tuta in casa e poi non la levano più,
- 1:16Speaker 2: qualunque cosa facciano vanno fuori, questa abitudine un po' americana
- 1:19Speaker 2: di vestirsi diciamo svaccatamente, vi piace l'avverbio? E poi infine
- 1:25Speaker 2: Corriere 150 Podcast e lì volevo dirvi una cosa che magari
- 1:30Speaker 2: vi interessa perché riguarda anche Radio Italia. Ci siamo? Sì dai,
- 1:35Speaker 2: direi di sì. Pronti? Via!
- 1:39Speaker 3: Buongiorno caro Beppe,
- 1:44Speaker 4: cosa ne pensa di questa legge approvata da poco, sponsorizzata
- 1:57Speaker 4: dal ministro Valditara, sulla cosiddetta educazione sesso- affettiva? In pratica viene
- 2:02Speaker 4: negata ovviamente nell'asilo ma anche negli elementari, invece per poterne
- 2:08Speaker 4: usufruire occorrerà un'autorizzazione esplicita dei genitori, degli studenti, delle scuole
- 2:14Speaker 4: medie e superiori. Personalmente mi sembra veramente una scelta scellerata,
- 2:19Speaker 4: considerata la pochezza di informazioni e di sensibilità che c'è
- 2:23Speaker 4: non solo nei giovani ma anche nei meno giovani. il
- 2:28Speaker 4: timore che questa cosa possa creare veramente danni seri guardando
- 2:32Speaker 4: avanti alla nostra società
- 2:35Speaker 2: grazie allora partiamo dai fatti il DDL Valditara dal nome
- 2:40Speaker 2: del ministro dell'istruzione elegge quindi l'educazione sesso affettiva la chiamano
- 2:47Speaker 2: così ma che brutto nome sesso affettivo nelle scuole primarie
- 2:52Speaker 2: è vietata nelle scuole secondarie è Inferiori e superiore è
- 2:59Speaker 2: consentita ma solo con l'autorizzazione delle famiglie, semplifico al massimo.
- 3:05Speaker 2: Ha avuto tanti applausi questa riforma, ho visto che anche
- 3:08Speaker 2: la conferenza episcopale italiana l'ha approvata con un certo entusiasmo.
- 3:13Speaker 2: Io non sono d'accordo, io non credo sia una buona idea,
- 3:16Speaker 2: ho capito perché il ministro l'ha fatto, lui è convinto,
- 3:19Speaker 2: ma è stato anche chiaro in materia, vuole prevenire qualsiasi
- 3:24Speaker 2: tentativo di diffusione di teorie gender, come si chiamano adesso.
- 3:29Speaker 2: Io credo però... che ci sia un pericolo vero, ovvero
- 3:33Speaker 2: che molte famiglie non sono in grado, sono in imbarazzo,
- 3:37Speaker 2: non sanno come fare a spiegare certi temi ai ragazzi
- 3:42Speaker 2: e quindi l'alternativa sarà per i ragazzi andare a fare
- 3:46Speaker 2: educazione sessuale se la famiglia non firma, quindi alle medie
- 3:50Speaker 2: e alle superiori non firma per l'educazione sessuale a scuola,
- 3:54Speaker 2: usciranno dalla classe, non lo so, immagino di sì e
- 3:58Speaker 2: poi nel tempo libero a casa andranno su YouPorn e
- 4:02Speaker 2: quella sarà l'educazione sessuale. Ci va bene solo perché non
- 4:05Speaker 2: lo vediamo. In Italia spesso c'è questa forma di ipocrisia.
- 4:09Speaker 2: Noi cacciamo le cose sotto il tappeto o fuori dalla
- 4:12Speaker 2: finestra in modo che non le vediamo e facciamo finta
- 4:15Speaker 2: di niente. Signori, anzi, che dico, signori e signore, cari
- 4:20Speaker 2: Radio Italians, no, perché voi queste cose le sapete. Voi sapete,
- 4:24Speaker 2: secondo me, che in Italia... Molte famiglie non sanno o
- 4:28Speaker 2: non vogliono o hanno paura o proprio rimuovono il problema
- 4:32Speaker 2: e di educazione sessuale e affettiva ai ragazzi non parlano.
- 4:37Speaker 2: Perché la scuola deve chiamarsi fuori? Secondo me è una
- 4:41Speaker 2: forma di ignavia questa, dire o la famiglia firma o
- 4:45Speaker 2: io non faccio niente. Un ragazzo di 17 anni o anche
- 4:49Speaker 2: di 13 anni, in terza media, La scuola ha il dovere
- 4:53Speaker 2: di intervenire su questi temi e cercare di dare un'educazione.
- 4:57Speaker 2: Qui non è lo Stato che controlla tutto, lo Stato
- 5:00Speaker 2: ha dei doveri, lo Stato siamo noi, lo Stato è
- 5:03Speaker 2: la collettività che deve intervenire. Allora il prossimo passo vedrete
- 5:07Speaker 2: se non arriverà qualche furbone a dirci che anche i
- 5:10Speaker 2: vaccini devono decidere le famiglie se fare le vaccinazioni in
- 5:15Speaker 2: figlio o no. Vedrete se non arriviamo lì, vedrete. Buongiorno
- 5:17Speaker 2: a tutti
- 5:18Speaker 5: gli italians, buongiorno Beppe. Sono Matteo, imprenditore tessile bergamasco. Ho
- 5:24Speaker 5: letto una notizia che mi ha colpito. Il Fuzzimib, l'indice
- 5:28Speaker 5: delle 40 maggiori aziende italiane, ha raggiunto solo di recente i
- 5:32Speaker 5: livelli del marzo 2000. 26 anni per tornare al punto di partenza. Nel 2000,
- 5:38Speaker 5: per capirci, c'era ancora la lira. Nello stesso periodo lo
- 5:42Speaker 5: standard in pur americano ha fatto più 450%. I tedeschi
- 5:44Speaker 5: più 240%. E persino i nostri cugini francesi hanno fatto più 40.
- 5:52Speaker 5: Io nel 2000 mi avvicinavo al mondo del lavoro nell'azienda di famiglia.
- 5:56Speaker 5: E mi chiedo, dove sbagliamo? Perché abbiamo aziende straordinarie, talento,
- 6:01Speaker 5: capacità di innovare, eppure il sistema non decolla? È solo
- 6:06Speaker 5: colpa della politica? O c'è qualcosa anche in noi, nel
- 6:10Speaker 5: modo in cui facciamo impresa, nel rapporto con il mercato
- 6:14Speaker 5: dei capitali, con il rischio? Non so. Ma ogni tanto
- 6:18Speaker 5: il dubbio mi viene e mi piacerebbe sapere se lo
- 6:21Speaker 5: hai anche tu e qual è la tua opinione in merito.
- 6:24Speaker 5: Grazie Beppe, spero di ascoltare una tua risposta domenica prossima
- 6:27Speaker 5: mentre faccio jogging, se è il mio appuntamento fisso.
- 6:31Speaker 2: Matteo grazie di questi numeri impietosi, sono un po' deprimenti
- 6:35Speaker 2: ma è bene conoscerli. Allora tu chiedi ma com'è possibile
- 6:39Speaker 2: che siamo stati tanto lenti, siamo cresciuti tanto poco? Abbiamo
- 6:44Speaker 2: lasciato di fatto per tornare al mercato azionario i soldi
- 6:48Speaker 2: sui conti correnti invece di investirli, cosa che ha fatto
- 6:52Speaker 2: a fortuna delle banche un po' meno la nostra. Ma
- 6:54Speaker 2: perché tutta questa lentezza, questa prudenza eccessiva rispetto a tutto
- 7:00Speaker 2: quello che accade in Europa, per esempio intorno a noi? Allora,
- 7:03Speaker 2: io vedo tre motivi. Sarò sintetico, molto sintetico, spero di
- 7:08Speaker 2: non apparire superficiale, ma questa non è una lezione universitaria,
- 7:12Speaker 2: non è una conferenza. È un podcast e le regole
- 7:15Speaker 2: sono queste. Allora, il motivo numero uno è che noi
- 7:18Speaker 2: siamo una nazione conservatrice che si traveste da rivoluzionaria. Noi
- 7:24Speaker 2: siamo dei conservatori molto legati alle nostre abitudini, alle nostre consuetudini,
- 7:29Speaker 2: alle nostre tradizioni. E queste abitudini, queste consuetudini sono anche
- 7:35Speaker 2: molto belle, consolanti spesso, ma diventano narcotiche. Ecco, E diciamo
- 7:40Speaker 2: che usare i narcotici se devi correre non è mai
- 7:43Speaker 2: una buona idea. Pensate anche alla nostra vita quotidiana, a
- 7:47Speaker 2: certi orari, ai tempi delle ferie, a tantissime cose. Noi
- 7:51Speaker 2: ormai ci siamo legati, abbiamo introdotto perfino l'aperitivo tra i
- 7:55Speaker 2: molti elementi così gradevoli e narcotici della nostra vita. Ma
- 7:59Speaker 2: i nostri ritmi sono questi e non abbiamo nessuna intenzione
- 8:02Speaker 2: di mollarli. Secondo, siamo una nazione diffidente. Difidente anche gli
- 8:07Speaker 2: uni dagli altri. Quindi abbiamo iperregolamentato tutto. E se tu
- 8:12Speaker 2: iperregolamenti tutto, l'ambiente, la scuola, il lavoro, il denaro, qualunque
- 8:19Speaker 2: rapporto fra di noi è iperregolamentato. Questo rallenta tutto. Si
- 8:24Speaker 2: potrebbe buttare metà delle regole? Sì, ma qualcuno obietterebbe. Sì, certo,
- 8:29Speaker 2: fatelo e poi cominciamo a fregarci gli uni gli altri
- 8:32Speaker 2: più di quanto già accade. Punto 3. Importante. Gli anni 1996-2026,
- 8:38Speaker 2: di cui parliamo, i 30 anni in cui non siamo cresciuti,
- 8:42Speaker 2: sono coincisi con l'arrivo e il successo e l'esplosione di Internet.
- 8:48Speaker 2: E l'ho scritto sul Corriere domenica scorsa, potete trovare l'articolo.
- 8:53Speaker 2: Non è una coincidenza secondo me. Noi l'abbiamo adottata con
- 8:57Speaker 2: grande cautela e anche qui di fidenza, vedete, di nuovo,
- 9:02Speaker 2: ma ve lo ricordate le battaglie contro il wifi, il
- 9:05Speaker 2: wireless all'inizio degli anni 2000? Era veramente grottesco e continuiamo adesso
- 9:10Speaker 2: la fibra? La fibra non c'è. O meglio, c'è dove
- 9:15Speaker 2: non serve e non c'è dove serve, perché se abbiamo
- 9:20Speaker 2: il 72% di famiglie che avrebbero la fibra ma l'adozione
- 9:25Speaker 2: è solo al 30% abbiamo un problema enorme e non
- 9:28Speaker 2: riusciamo a risolverlo, perché andate a vedere anche qui c'è
- 9:32Speaker 2: una regolamentazione complessa. Legata ai centri storici, a questo, a quello,
- 9:36Speaker 2: è il risultato che anche in questo passaggio fondamentale, perché
- 9:40Speaker 2: la fibra vuol dire lavorare in fretta e noi lavoriamo
- 9:43Speaker 2: più lentamente, c'è poco da fare. Mi fermo qua, quindi
- 9:46Speaker 2: tre elementi. Ti leggo per chiudere qualche riga da un
- 9:51Speaker 2: libro che sono affezionato molto, La testa degli italiani, al
- 9:54Speaker 2: quale sono anche molto grato, è uscito nel 2005, quindi 21 anni fa,
- 9:58Speaker 2: poi 20 anni fa nel 2006 negli Stati Uniti si chiamava La
- 10:03Speaker 2: bella figura, poi in diversi altri paesi. Allora io porto
- 10:07Speaker 2: in giro degli amici stranieri per l'Italia e gliela spiego
- 10:11Speaker 2: per luoghi, l'aeroporto, la strada, l'albergo, il ristorante, la stazione, l'ufficio,
- 10:16Speaker 2: il salotto, e alla fine l'ultimo luogo che racconta è l'orizzonte.
- 10:22Speaker 2: E ti leggo, sono poche righe. Il nostro è un
- 10:25Speaker 2: tramonto a puntate, festoso e fastoso, ma resta un tramonto.
- 10:30Speaker 2: Molti di voi sono sorpresi davanti a questa nazione brillante
- 10:34Speaker 2: che appare cinica e stanca. Non credo, come Luigi Barzini,
- 10:38Speaker 2: che gli stranieri vengano qui perché vogliono prendersi una vacanza
- 10:42Speaker 2: dagli impegni morali e sottrarsi alle virtù nazionali. Credo invece
- 10:47Speaker 2: che voi abbiate capito quello che noi sospettiamo soltanto. Quest'Italia
- 10:52Speaker 2: imprevedibile continua a essere un luogo speciale e vederla stentare dispiace. Ecco, dispiace,
- 11:01Speaker 2: ecco il verbo.
- 11:02Speaker 6: Buongiorno caro dottor Seviagumi, mi chiamo Roberta, abito in Germania.
- 11:16Speaker 6: Mio fratello lavora all'ATM e lui fa praticamente il controllo
- 11:21Speaker 6: nelle metropolitane. L'argomento è relativo ai tornelli. A Milano ci sono,
- 11:27Speaker 6: ma tanti passano senza pagare e perché l'ATM non fa nulla.
- 11:32Speaker 6: È un grosso tema invece nell'ATM e questa problematica la
- 11:35Speaker 6: conosco molto bene da mio fratello. È molto pericoloso fermare
- 11:39Speaker 6: la gente che non paga i biglietti
- 11:42Speaker 6: Mio fratello è finito in ospedale con il naso rotto.
- 11:46Speaker 6: perché come chiedi alle persone sbagliate il biglietto o dici
- 11:52Speaker 6: che non possono passare, vieni aggredito. Quindi c'è una grossa
- 11:56Speaker 6: tematica tra i dipendenti della TM relativa alla pericolosità di
- 12:01Speaker 6: questo tipo di controllo in pratica. Ha preso sputi in faccia, insulti,
- 12:07Speaker 6: ti dicono che tanto in Italia non ci fate niente,
- 12:10Speaker 6: possiamo fare quello che vogliamo. Questa è una situazione molto
- 12:15Speaker 6: difficile e controversa all'interno dell'ATM sul fatto di fare questi controlli,
- 12:21Speaker 6: di chiedere biglietti, quindi non è che l'ATM non se
- 12:26Speaker 6: ne occupi o non se ne interessi, ma tutt'altro questo
- 12:29Speaker 6: è un grosso tema purtroppo irrisolto. niente questo è quanto
- 12:34Speaker 6: solo per completezza perché mi è spiaciuto sentire il commento
- 12:39Speaker 6: del 31 di maggio che nessuno si occupa di questa problematica
- 12:43Speaker 6: e non è assolutamente così un caro saluto da Colonia
- 12:47Speaker 6: ti seguo sempre con molto piacere arrivederci a tutti
- 12:51Speaker 2: i commenti c'è poco da fare però se l'ATM come
- 12:54Speaker 2: tu mi stai dicendo e mi sembra estremamente verosimile anzi
- 12:57Speaker 2: se l'ATM volesse intervenire spiegarci noi siamo qua eh eh
- 13:02Speaker 2: Se davvero l'ATM decide di non intervenire quando tanti attraversano
- 13:07Speaker 2: i tornelli, non pagano il biglietto per il timore di
- 13:11Speaker 2: essere aggrediti, vuol dire che le nostre città sono messe
- 13:15Speaker 2: veramente male. Allora ditecelo, il sospetto c'è, però non credevo
- 13:20Speaker 2: che fossimo a questo punto, perché io vedo ragazzoni con
- 13:24Speaker 2: la divisa ATM della sicurezza Io non credo che siano
- 13:28Speaker 2: così indifesi se dicono ragazzino scusa guarda che il biglietto
- 13:31Speaker 2: devi pagarlo. Non dico di arrestarlo però segnalare che non
- 13:35Speaker 2: si può fare e invece l'impressione spesso e volentieri e
- 13:39Speaker 2: tu me lo stai confermando è che per timore di aggressioni,
- 13:42Speaker 2: sputi o altro cose molto sgradevoli si girino dall'altra parte.
- 13:48Speaker 2: Fateci capire meglio. Aggiungo, e questo però te lo garantisco io,
- 13:52Speaker 2: che a saltare i tornelli, a fare il trenino, quindi
- 13:55Speaker 2: passa uno e ne vanno dietro due o tre, non
- 13:57Speaker 2: sono soltanto i ragazzini, magari italiani o immigrati di famiglie
- 14:05Speaker 2: nati in Italia, di famiglie straniere. Io vedo anche signori
- 14:09Speaker 2: eleganti in giacca e cravatta, signore col tailleur, fare questo
- 14:12Speaker 2: giochino qua, giusto per essere chiari.
- 14:16Speaker 7: Ciao Beppe. sono una nonna più o meno della tua età.
- 14:20Speaker 7: Sono indignata e molto perché non è possibile sentire al
- 14:24Speaker 7: telegiornale o al giornale radio che, oltre a dare notizie
- 14:29Speaker 7: sconcertanti di omicidie e ferimenti anche da parte dei ragazzi,
- 14:33Speaker 7: si dilungano in particolare che, a parere mio, non sono
- 14:36Speaker 7: assolutamente necessari. L'ultima è di questa mattina, 11 giugno. Figlio che
- 14:43Speaker 7: uccide il padre e poi cosparge il corpo di un
- 14:46Speaker 7: liquido infiammabile e gli dà fuoco. Era proprio necessario descrivere
- 14:50Speaker 7: tutto ciò? Ciao, sono Mirella da Cornemania, in provincia di Bergamo. Grazie.
- 14:56Speaker 2: Cara collega nonna, niente da dire, sono d'accordo, io credo
- 14:59Speaker 2: che certi dettagli non siano necessari, che ci sia una
- 15:02Speaker 2: morbosità in giro che non mi spiego, se non un paese,
- 15:07Speaker 2: forse anche qui, è una prova delle nostre difficoltà. Forse
- 15:10Speaker 2: sentire certe storie terribili pensi che le tue difficoltà quotidiane
- 15:14Speaker 2: siano niente. non lo so perché la gente non riesco
- 15:17Speaker 2: io non ascolto non leggo non guardo però poi i
- 15:21Speaker 2: numeri dicono che questo tipo di racconto proprio morboso altro
- 15:25Speaker 2: non avrei da dire funziona ascolti clic ascolti televisivi vendono
- 15:31Speaker 2: i libri tutto quanto boh buongiorno a tutti mi chiamo
- 15:34Speaker 2: Linda e sto chiamando dalla Versilia dove sono
- 15:35Speaker 8: in vacanza per una settimana vi racconto un aneddoto che
- 15:43Speaker 8: ci è capitato in questi giorni Decidiamo di fare una
- 15:46Speaker 8: gita a Livorno e mio marito fanatico di Claude, cugino
- 15:50Speaker 8: di Gemini e chat GPT, ha chiesto cosa c'è da
- 15:54Speaker 8: vedere a Livorno. Tra le varie proposte, il museo della
- 15:58Speaker 8: combriccola degli artisti. Lo abbiamo cercato su Google, ma che dire,
- 16:05Speaker 8: non esiste. Messo sotto pressione, Claude ha ammesso di averlo inventato. Ecco,
- 16:11Speaker 8: siamo nelle mani di AI, pensate se si inventa una
- 16:14Speaker 8: diagnosi medica o una tattica di guerra. Comunque spero proprio
- 16:18Speaker 8: che la città di Livorno crei il museo della combriccola
- 16:21Speaker 8: degli artisti, sarebbe proprio bello. Ciao a tutti!
- 16:25Speaker 2: Devo dire che il museo della combriccola degli artisti è
- 16:28Speaker 2: un bel... anch'io sarei andato a vederlo volentieri, tra l'altro
- 16:32Speaker 2: sai cosa mi ha fatto venire in mente? Un amico
- 16:35Speaker 2: di Viareggio, un artista, Lino Mannocci, un pittore, se n'è
- 16:40Speaker 2: andato qualche anno fa, lui era del 1945, ha vissuto tutta
- 16:44Speaker 2: la vita a Londra, ma era viareggino, Lino Mannocci, ed
- 16:48Speaker 2: era di questo gruppo di pittori della Metacosa, andate a cercarli,
- 16:52Speaker 2: sono super, alcuni li conoscete, sono certo. Gianfranco Ferroni, Sandro Luporini,
- 16:58Speaker 2: che tra l'altro è amico e il paroliere di Giorgio Gaber,
- 17:01Speaker 2: Giuseppe Bartolini, Giuseppe Biaggi, Giorgio Tonelli. Andate a vedere, è
- 17:07Speaker 2: molto interessante. Però non c'è un museo per loro. Ecco,
- 17:11Speaker 2: un museo della metacosa a Viareggio sarebbe bellissimo. E invece,
- 17:16Speaker 2: come raccontavi, l'intelligenza artificiale si è inventata la faccenda. Allora,
- 17:21Speaker 2: ti racconto che è successo anche a me, se ti
- 17:23Speaker 2: faccio ridere. Stavo scrivendo una cosa che riguardava la poesia,
- 17:28Speaker 2: una mia passione segreta, ma lo capirete meglio fra qualche tempo.
- 17:34Speaker 2: Ricordavo che c'era una poesia di Alda Merini sulla felicità
- 17:40Speaker 2: legata alle cose semplici. Faccio una ricerca e mi dice
- 17:43Speaker 2: che la poesia è questa, ecco il testo. Poi ho
- 17:46Speaker 2: avuto un sospetto controllato meglio e Gemini in questo caso
- 17:50Speaker 2: è andato a prendere il testo di felicità di Albano
- 17:53Speaker 2: e Romina e manco si è scusato oltretutto Gemini. Ancora meglio,
- 17:58Speaker 2: ho chiesto così per curiosità, io non scrivo prefazioni, magari
- 18:02Speaker 2: lo sapete, magari no, comunque io non scrivo prefazioni e
- 18:06Speaker 2: ho chiesto se qualcuno va a vedere, trova la conferma? Sì,
- 18:10Speaker 2: in effetti Gemini chiede, Beppe Severnini scrive prefazioni e dice no.
- 18:15Speaker 2: non scrive prefazioni ma qualche eccezione l'ha fatta. Un'eccezione per
- 18:21Speaker 2: i giorni di Cagliari è vero, per Amore per la
- 18:23Speaker 2: Sardegna e per Cagliari ho scritto questa prefazione e tra
- 18:29Speaker 2: l'altro su Sette questa settimana nell'ultima pagina l'ho ripresa in
- 18:33Speaker 2: parte per raccontare la mia passione per Cagliari. Poi però
- 18:37Speaker 2: aggiunge che ci sono altre eccezioni. Severnini ha scritto la
- 18:42Speaker 2: prefazione alla mia Inghilterra di Enzo Bettizza, libro che non esiste,
- 18:48Speaker 2: a un italiano in America di Italo Calvino. Un italiano
- 18:52Speaker 2: in America l'ho scritto io, non Italo Calvino. Poi ha
- 18:56Speaker 2: scritto anche la prefazione a lettere di un seduttore di
- 19:00Speaker 2: Alberto Arbasino. Ho fatto copia e incolla, ho tenuto tutto inventato. Quindi,
- 19:05Speaker 2: no davvero, occhio, vi ho raccontato queste cose per dire
- 19:08Speaker 2: stiamo veramente attenti. Perché è piuttosto spregiudicata la signora AI.
- 19:17Speaker 9: Buongiorno Beppe, mi chiamo Alessandro e ho 51 anni. Ti propongo
- 19:22Speaker 9: una riflessione che mi sono posto stamattina. Come penso chiunque,
- 19:26Speaker 9: quando sto in casa mi vesto da casa, sostanzialmente in tuta,
- 19:32Speaker 9: più o meno lunga o più o meno leggera a
- 19:34Speaker 9: seconda della stagione. Ora, fino a qualche anno fa, quando
- 19:39Speaker 9: io dovevo uscire, anche se per pochi minuti, anche se
- 19:43Speaker 9: per andare al supermercato sotto casa, mi cambiavo. Mettevo cose
- 19:48Speaker 9: che ritenevo più consone all'impatto con il pubblico. Adesso non
- 19:53Speaker 9: lo faccio più. Se devo uscire per una rapida commissione
- 19:58Speaker 9: esco così come sono, vestito da casa. Ora la domanda è,
- 20:03Speaker 9: questa è saggezza, sciatteria o gioventù della vecchiaia?
- 20:10Speaker 2: Caro Alessandro, non uscire con la tuta lavata 150 volte, il
- 20:15Speaker 2: pantaloncino e l'infradita per andare al supermercato, se posso, poi
- 20:19Speaker 2: ognuno ha lo stile che vuole, però a 51 anni anche no,
- 20:23Speaker 2: forse a 17 sì, però alla mia età certamente no. Il
- 20:26Speaker 2: mio papà diceva che a 20 anni non puoi andare in
- 20:29Speaker 2: giro vestito di stracci, ma alla mia età non si
- 20:33Speaker 2: può fare, secondo me già non più alla tua età.
- 20:36Speaker 2: Però veniamo al punto, perché questa abitudine di non distinguere
- 20:40Speaker 2: tra l'abbigliamento di casa e fuori? Perché ci stiamo americanizzando rapidamente?
- 20:46Speaker 2: Era evidente, uno dei temi che avevo trattato quando ero
- 20:50Speaker 2: in America, nel libro sull'America e anche in tanti articoli,
- 20:54Speaker 2: mi ero accorto che la comodità assoluta per gli americani
- 20:58Speaker 2: era una religione. Lo vedevi anche nei viaggi aerei, lo
- 21:00Speaker 2: vedi ancora adesso quando vai a fare colazione in albergo.
- 21:04Speaker 2: Chi è che alla mattina, ma ancora un po' sono
- 21:06Speaker 2: in mutande, infradito, capello bagnato, canottiera con la pancia fuori,
- 21:12Speaker 2: se ne strafregano, ognuno va come vuole. Secondo me, ma
- 21:16Speaker 2: probabilmente sono un anziano signore italiano, questa è una mancanza
- 21:21Speaker 2: di rispetto verso gli altri. Non dico di bisogno di
- 21:24Speaker 2: vestirsi in abito da sera durante il breakfast, questo no,
- 21:28Speaker 2: però questa idea della comodità assoluta vuol dire io voglio
- 21:32Speaker 2: stare comodo e me ne frego di tutto e tutti.
- 21:36Speaker 2: So che va molto questa idea tra le nuove generazioni,
- 21:39Speaker 2: mi sento un po' boomer a dire questo, però mi
- 21:42Speaker 2: sembra che sia evidentemente... un segnale dei tempi nuovi.
- 21:49Speaker 10: Ciao Beppe, sono Giacomo Monza, Davidevano e ascoltando il primo
- 21:53Speaker 10: episodio della serie podcast 150.0 Corriere Startup mi sono divertito un
- 21:59Speaker 10: sacco ad ascoltare il confronto tra le tre voci artificiali
- 22:02Speaker 10: che leggevano gli editoriali del Corriere del 1876, del 1976 per il
- 22:05Speaker 10: centenario e del 2026 per i 150 anni. Mi ha fatto tanto
- 22:15Speaker 10: piacere sentire, anche se per pochissimo, la tua voce, del
- 22:18Speaker 10: tutto vera, nel secondo episodio di questa vostra serie che
- 22:22Speaker 10: racconta il primo secolo e mezzo del Corriere. Tantissimi auguri
- 22:26Speaker 10: da parte mia e in bocca al lupo
- 22:28Speaker 2: Sono contento, Giacomo, che ti stia piacendo la serie podcast
- 22:33Speaker 2: sui 150 anni del Corriere della Sera. Sì, è vero, nell'episodio 2
- 22:37Speaker 2: c'era un mio intervento breve, ma lo ascolterai. L'episodio in
- 22:41Speaker 2: cui ho cercato di dare una mano, me l'ha chiesto
- 22:43Speaker 2: Tommaso Pellizzari, è l'episodio numero 3, quando parla delle comunità che
- 22:49Speaker 2: si sono create intorno al Corriere e che sono la
- 22:52Speaker 2: nostra vera ricchezza. Sono i giornali che non diventano una
- 22:56Speaker 2: comunità o una serie di comunità hanno davanti un orizzonte
- 23:02Speaker 2: molto scuro. Il Corriere è è riuscito a creare queste
- 23:06Speaker 2: comunità e i podcast per esempio sono una comunità noi
- 23:10Speaker 2: di Radio Italian siamo una piccola comunità il mio Italians
- 23:14Speaker 2: da cui questo podcast prende il nome il mio Italians
- 23:18Speaker 2: che c'è dal 1998 per almeno 12-15 anni è stato un
- 23:22Speaker 2: vero punto di ritrovo per gli italiani i nostri lettori
- 23:25Speaker 2: del Corriere e non solo alcuni magari lo sono diventati
- 23:29Speaker 2: attraverso il forum blog come vuoi chiamarlo Però Italians è
- 23:33Speaker 2: stato un social prima dei social, quindi una comunità. Ma
- 23:37Speaker 2: di questo parleremo, ascolta, episodio 3 sta per arrivare. E con
- 23:41Speaker 2: questo direi possiamo fermarci. Io vi auguro una bella domenica
- 23:45Speaker 2: di giugno e vi do appuntamento a domenica prossima.
- 23:49Speaker 3: Radio Italians, i vostri vocali della settimana, commentati da Beppe
- 23:54Speaker 3: Severnini per il Corriere della Sera. Mandate un messaggio, possibilmente breve,
- 23:58Speaker 3: al 345-6125-226 e riascoltatevi nei prossimi episodi. Radio Italians è
- 24:09Speaker 3: l'appuntamento domenicale di giorno per giorno, il podcast quotidiano del
- 24:14Speaker 3: Corriere della Sera a cura di Francesco Giambertone, coordinamento di
- 24:18Speaker 3: Tommaso Pellizzari, Produzione audio di Keymotions con Giacomo Vaghi, Federico
- 24:24Speaker 3: Caruso e Giorgia Venturi.