Latest / Storie a Milano / 22 Gradi – Ep. 2 | Prima della galleria
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- 0:12Speaker 2: Storie a Milano. Le storie sono inventate. Milano è reale.
- 0:16Speaker 2: O quasi. Questa storia nasce da un processo creativo condiviso
- 0:22Speaker 2: tra essere umano e intelligenza artificiale generativa. Eventuali riferimenti a
- 0:27Speaker 2: elementi reali sono utilizzati esclusivamente a scopo narrativo e di ambientazione,
- 0:32Speaker 2: senza alcun intento lesivo, diffamatorio o denigratorio.
- 0:37Speaker 3: Prima della galleria La temperatura interna sale di un decimo
- 0:49Speaker 3: di grado ogni pochi secondi. 23. 23,2. 23,4. Non è ancora caldo.
- 0:57Speaker 3: In qualunque estate della mia infanzia avrei chiamato quella temperatura piacevole.
- 1:02Speaker 3: Ma nel vagone nessuno guarda il numero come se fosse normale.
- 1:06Speaker 3: Per noi il problema non è il caldo che c'è.
- 1:09Speaker 3: È il fatto che continui a salire. Gianluca attraversa la
- 1:12Speaker 3: carrozza senza fermarsi.
- 1:14Speaker 5: Restate seduti. Non aprite niente. Se qualcuno si sente male,
- 1:18Speaker 5: chiamate subito il personale.
- 1:21Speaker 3: Una donna due file davanti a noi alza la voce.
- 1:24Speaker 3: Che succede?
- 1:25Speaker 5: Stiamo verificando un problema alla linea di alimentazione esterna.
- 1:29Speaker 3: Quanto ci vuole?
- 1:30Speaker 5: Non lo so ancora.
- 1:32Speaker 3: È la prima risposta che mi fa paura. Sono abituata
- 1:35Speaker 3: a sistemi che sanno. I display di Milano sanno quanto
- 1:39Speaker 3: manca al treno, quanta energia consuma un quartiere, quando pioverà,
- 1:44Speaker 3: quanta acqua possiamo usare. Quanto tempo impiega una paratia a chiudersi?
- 1:48Speaker 3: Quando qualcosa non funziona qualcuno appare su uno schermo e
- 1:51Speaker 3: dice una durata. Tre minuti. Otto minuti. Ventisette minuti. Non
- 1:57Speaker 3: lo so ancora. È una frase da fuoricintura. Gianluca apre
- 2:01Speaker 3: un pannello di servizio e parla con qualcuno attraverso l'auricolare.
- 2:06Speaker 5: No, il secondario sta tenendo. Primario instabile. Ho bisogno dello
- 2:10Speaker 5: stato del tratto B7.
- 2:13Speaker 3: Ascolta.
- 2:14Speaker 5: Ripeti.
- 2:15Speaker 3: Il suo viso cambia. Non molto. Abbastanza.
- 2:19Speaker 5: Ricevuto.
- 2:21Speaker 3: Richiude il pannello e si gira verso il personale di bordo.
- 2:24Speaker 5: Portate acqua in tutte le carrozze. Chiudete le tendine termiche
- 2:28Speaker 5: lato sud. Subito.
- 2:30Speaker 3: Lea mi guarda. Ari. Lo so. No, non lo sai.
- 2:35Speaker 3: Ha ragione. La temperatura arriva a 24. Il sistema di climatizzazione
- 2:40Speaker 3: si riaccende per qualche secondo, più forte, e tutti tirano
- 2:43Speaker 3: un piccolo sospiro. Poi il rumore cala di nuovo. Gianluca
- 2:48Speaker 3: passa accanto a noi. Ehi. Lo chiamo senza sapere perché.
- 2:53Speaker 3: Si ferma. Quanto è grave? Mi guarda. Forse per un
- 2:57Speaker 3: istante valuta se darmi la risposta per una passeggera normale
- 3:01Speaker 3: o per una celebrità che può mettere qualsiasi frase online
- 3:04Speaker 3: e farla diventare mondiale. Sceglie una terza strada.
- 3:09Speaker 5: Non è grave finché teniamo il secondario.
- 3:11Speaker 3: E lo teniamo?
- 3:13Speaker 5: Adesso sì.
- 3:14Speaker 3: Non è esattamente una risposta.
- 3:17Speaker 5: È quella che ho.
- 3:18Speaker 3: Riparte. Cinque minuti dopo il secondario cede. Lo capisco dal silenzio.
- 3:24Speaker 3: Non c'è nessuna esplosione. Nessun allarme cinematografico. Semplicemente il soffio
- 3:29Speaker 3: freddo dalle bocchette si interrompe. Per un istante sento solo
- 3:33Speaker 3: il respiro delle persone. Poi parte una sirena bassa. Il
- 3:38Speaker 3: display cambia colore. Il personale distribuisce borracce sigillate e panni
- 3:51Speaker 3: refrigeranti da emergenza. Un uomo anziano in fondo alla carrozza
- 3:55Speaker 3: comincia a respirare troppo velocemente. Dalia gli porta la propria
- 3:59Speaker 3: acqua prima ancora che qualcuno glielo chieda. Mina si mette
- 4:03Speaker 3: a ventilarlo con una cartellina rigida, gesto assurdo e improvvisamente antichissimo.
- 4:08Speaker 3: Mi torna in mente l'articolo del mattino, quando pensavamo che
- 4:12Speaker 3: un ventilatore ci avrebbe salvati. Adesso guardo Mina agitare un
- 4:16Speaker 3: pezzo di plastica davanti al viso di uno sconosciuto e
- 4:19Speaker 3: non mi fa più ridere. La temperatura interna supera i 26.
- 4:23Speaker 3: Lea si toglie la felpa. Quando arriviamo nel tunnel?
- 4:28Speaker 6: Siamo a meno di due chilometri
- 4:29Speaker 3: dice un addetto. E allora perché non ci andiamo? Lui
- 4:33Speaker 3: non risponde. Gianluca sì.
- 4:36Speaker 5: Perché il problema non è solo il treno.
- 4:39Speaker 3: È di nuovo con noi, questa volta con un tablet
- 4:41Speaker 3: tecnico in mano.
- 4:42Speaker 5: La linea davanti ha perso alimentazione. C'è una deformazione termica
- 4:47Speaker 5: su una sezione esterna e il sistema ha bloccato il
- 4:50Speaker 5: tratto prima del tunnel.
- 4:53Speaker 3: Deformazione di cosa? Chiedo.
- 4:56Speaker 5: Binario, struttura, non importa. Non possiamo muovere questo convoglio finché
- 5:01Speaker 5: non sappiamo se regge.
- 5:03Speaker 3: Ma il treno è progettato per il caldo.
- 5:06Speaker 5: Il treno sì.
- 5:07Speaker 3: E la linea?
- 5:09Speaker 5: Anche.
- 5:10Speaker 3: Quindi?
- 5:11Speaker 5: Quindi fuori c'è qualcosa che supera il profilo di progetto.
- 5:15Speaker 3: Guardo il vetro. Temperatura esterna. 56,7. Rileggo il numero. 56?
- 5:23Speaker 5: Sul rilevamento di superficie.
- 5:25Speaker 3: Ma siamo in montagna.
- 5:27Speaker 5: Lo so.
- 5:28Speaker 3: È la seconda volta che una risposta breve mi fa paura.
- 5:31Speaker 3: Il sole è già basso dietro le montagne, eppure la
- 5:35Speaker 3: valle sembra illuminata da una luce bianca che non assomiglia
- 5:38Speaker 3: alla sera. Le superfici rocciose trattengono il calore. L'asfalto di
- 5:43Speaker 3: una strada di servizio appare lucido, quasi molle. Quanto può
- 5:47Speaker 3: salire qui dentro? Chiede Lea. Gianluca guarda il display.
- 5:52Speaker 5: Se non recuperiamo almeno una parte della climatizzazione, abbastanza
- 5:56Speaker 3: Abbastanza quanto?
- 5:58Speaker 5: Non serve saperlo.
- 5:59Speaker 3: Smettila di dirlo, gli dico. Lui mi guarda.
- 6:03Speaker 5: Va bene, sopra i 40 cominciano i problemi seri, soprattutto con
- 6:07Speaker 5: umidità alta e persone fragili. Ma non aspettiamo di arrivarci.
- 6:12Speaker 3: Come? Ci spostiamo. Il personale sembra già sapere cosa intende.
- 6:17Speaker 3: Una porta tecnica viene aperta tra due carrozze. Oltre c'è
- 6:21Speaker 3: un corridoio stretto che conduce verso il modulo di servizio centrale. Tutti?
- 6:26Speaker 3: Chiede una donna.
- 6:27Speaker 5: Non ancora. Prima fragili, bambini e persone con patologie. Poi
- 6:32Speaker 5: gli altri se necessario.
- 6:35Speaker 3: E noi? Lea indica se stessa, me e le altre.
- 6:39Speaker 3: Gianluca ci squadra.
- 6:41Speaker 5: Siete in grado di camminare?
- 6:43Speaker 3: Sì.
- 6:43Speaker 5: Allora aspettate.
- 6:45Speaker 3: Lea apre la bocca. Io le metto una mano sul ginocchio.
- 6:50Speaker 3: Ha ragione. Non mi piace dirlo. Passano altri dieci minuti.
- 6:55Speaker 3: Ventotto virgola nove. La carrozza ha cambiato odore. Sudore, plastica calda, tessuti.
- 7:02Speaker 3: Nessuno parla più forte del necessario. Un bambino piange e
- 7:06Speaker 3: sua madre cerca di distrarlo facendogli contare le luci di emergenza. 1, 2, 3. A 29,5
- 7:15Speaker 3: il personale ci fa spostare. Il modulo tecnico è più
- 7:18Speaker 3: fresco di due gradi perché ha batterie proprie e una
- 7:21Speaker 3: protezione aggiuntiva. Non può ospitare tutti. Ci stringiamo in piedi
- 7:25Speaker 3: tra armadi, apparecchiature, contenitori di emergenza. Una delle ragazze del
- 7:29Speaker 3: corpo di ballo, Nora, si appoggia alla parete. Mi gira
- 7:34Speaker 3: la testa! Gianluca è accanto a lei in un secondo.
- 7:37Speaker 5: Quando hai bevuto l'ultima volta?
- 7:40Speaker 3: Non lo so.
- 7:41Speaker 5: Sai dirmi che giorno è?
- 7:43Speaker 3: Lei ride nervosamente. Che domanda del cavolo!
- 7:46Speaker 5: Rispondi.
- 7:48Speaker 3: Mercoledì.
- 7:49Speaker 5: È giovedì?
- 7:50Speaker 3: Nora smette di ridere. Gianluca la fa sedere a terra,
- 7:54Speaker 3: le mette un panno freddo sul collo e ordina a
- 7:56Speaker 3: un addetto di controllarle la pressione. Io lo guardo lavorare.
- 8:00Speaker 3: Non c'è niente di eroico nel modo in cui si muove.
- 8:03Speaker 3: Non cerca di rassicurare tutti. Non dice che andrà bene.
- 8:07Speaker 3: Fa una cosa, poi la successiva, poi quella dopo. È
- 8:11Speaker 3: esattamente ciò che mio padre fa quando qualcosa non funziona. Ari!
- 8:16Speaker 3: Lea mi tocca il braccio. Mi accorgo che sto fissando Gianluca.
- 8:20Speaker 3: Che c'è? Niente. Non era una faccia da niente. Fa caldo. Sì, certo.
- 8:27Speaker 3: Non ho il tempo di risponderle perché le luci si
- 8:29Speaker 3: spengono del tutto. Buio. Qualcuno urla. Partono le lampade d'emergenza, rosse.
- 8:36Speaker 3: Il treno sembra improvvisamente più piccolo. Gianluca impreca sottovoce. Che succede? Chiedo.
- 8:43Speaker 5: Abbiamo perso anche la linea batteria del modulo?
- 8:46Speaker 3: Pensavo fosse indipendente.
- 8:48Speaker 5: Lo è.
- 8:50Speaker 3: Allora perché...
- 8:51Speaker 5: Perché indipendente non significa immortale?
- 8:54Speaker 3: Parla nell'auricolare.
- 8:56Speaker 5: Centro, qui Galimberti. Passiamo a evacuazione tecnica parziale. Ripeto, evacuazione
- 9:02Speaker 5: tecnica parziale.
- 9:04Speaker 3: Lo guardo. Evacuazione dove?
- 9:07Speaker 5: C'è un rifugio di servizio a circa 800 metri.
- 9:10Speaker 3: Fuori?
- 9:11Speaker 5: Sì.
- 9:12Speaker 3: La parola mi arriva addosso più forte del caldo. Fuori.
- 9:16Speaker 3: Non possiamo uscire a 56
- 9:19Speaker 5: gradi. Non usciamo sulla superficie aperta. C'è un percorso schermato
- 9:23Speaker 5: lungo la linea e una galleria tecnica laterale. Ma dobbiamo
- 9:26Speaker 5: muoverci quando il sole scende abbastanza.
- 9:29Speaker 3: Quanto abbastanza?
- 9:31Speaker 5: Tra dieci minuti
- 9:33Speaker 3: E se il treno riparte?
- 9:34Speaker 5: Non riparte
- 9:36Speaker 3: Questa volta lo dice senza lasciare spazio. Il protocollo cambia.
- 9:40Speaker 3: Ci distribuiscono mantelli termici chiari, maschere filtranti per la polvere,
- 9:45Speaker 3: borracce e bracciali che misurano temperatura cutanea e frequenza cardiaca.
- 9:50Speaker 3: Io guardo il mio bracciale e penso che a Milano
- 9:52Speaker 3: lo stesso tipo di sensore viene usato nei backstage per
- 9:55Speaker 3: ottimizzare le performance. Qui serve per sapere se sto per svenire.
- 10:00Speaker 3: Le porte non si aprono tutte, solo una, su un
- 10:03Speaker 3: lato protetto del convoglio. Prima escono i tecnici. Quando arriva
- 10:07Speaker 3: il nostro turno Gianluca si ferma davanti a me.
- 10:11Speaker 5: Ascoltami.
- 10:12Speaker 3: Ti ascolto.
- 10:13Speaker 5: Non correre, non toglierti la protezione, non bere tutta l'acqua insieme.
- 10:19Speaker 5: Se ti viene nausea, confusione, mal di testa improvviso o
- 10:22Speaker 5: smetti di sudare, me lo dici subito.
- 10:25Speaker 3: Smetto di sudare?
- 10:27Speaker 5: È peggio che sudare.
- 10:29Speaker 3: Annuisco.
- 10:30Speaker 5: E soprattutto non fermarti per fare foto.
- 10:33Speaker 3: Lo guardo male. Non sono una cretina
- 10:36Speaker 5: Non ho detto questo.
- 10:38Speaker 3: L'hai pensato.
- 10:40Speaker 5: Ho visto persone intelligenti fare cose molto stupide quando vedono
- 10:44Speaker 5: il mondo fuori per la prima volta.
- 10:46Speaker 3: Io l'ho già visto. lui mi guarda per un secondo
- 10:50Speaker 5: no
- 10:51Speaker 3: la porta si apre il calore entra come un oggetto
- 10:55Speaker 3: non come aria come qualcosa che mi colpisce in faccia
- 10:58Speaker 3: e mi spinge indietro faccio un passo involontario gianluca mi
- 11:02Speaker 3: prende per l'avambraccio
- 11:04Speaker 5: piano
- 11:05Speaker 3: respiro attraverso la maschera l'aria è secca e sa di
- 11:08Speaker 3: metallo caldo fuori dal treno la luce è irreale il
- 11:12Speaker 3: sole non si vede più direttamente nascosto dalla montagna ma
- 11:16Speaker 3: le superfici restituiscono il calore accumulato durante il giorno. Il
- 11:20Speaker 3: terreno vibra in piccoli miraggi. Camminiamo in fila lungo un
- 11:24Speaker 3: corridoio protetto da pannelli riflettenti. Ogni 50 metri ci sono nebulizzatori
- 11:30Speaker 3: d'emergenza che spruzzano una quantità minima d'acqua. Le gocce sembrano
- 11:35Speaker 3: sparire prima di arrivare a terra. A Milano la pioggia
- 11:38Speaker 3: è programmata per durare esattamente quanto serve. Qui l'acqua viene
- 11:42Speaker 3: lanciata contro l'aria e l'aria se la mangia. Dopo 200 metri
- 11:45Speaker 3: ho già il cuore accelerato. Sto bene, dico prima che
- 11:49Speaker 3: Gianluca me lo chieda.
- 11:51Speaker 5: Non ti ho chiesto niente.
- 11:52Speaker 3: Lo stavi per fare.
- 11:54Speaker 5: Sei molto abituata ad avere ragione.
- 11:57Speaker 3: È un problema? Dipende
- 11:59Speaker 3: Da cosa?
- 12:01Speaker 5: Da quanto dura.
- 12:02Speaker 3: Non so se ridere. Il caldo mi toglie la voglia.
- 12:06Speaker 3: Arriviamo al rifugio tecnico. È una struttura seminterrata con pareti spesse. Batterie,
- 12:11Speaker 3: acqua e un sistema di raffreddamento autonomo che porta l'ambiente
- 12:15Speaker 3: a 31 gradi. 31. Quando entro mi sembra freddo. Questa è
- 12:21Speaker 3: la prima cosa che mi sconvolge davvero. Mi siedo a
- 12:24Speaker 3: terra accanto a Lea e appoggio la testa al muro.
- 12:27Speaker 3: Come stai? Mi chiede. Bene.
- 12:30Speaker 7: Bugiarda. Tu? Sto rivalutando tutti i momenti in cui mi
- 12:34Speaker 7: sono lamentata del camerino.
- 12:36Speaker 3: Dalia è con Nora, che si è ripresa. Mina parla
- 12:39Speaker 3: con il manager al telefono. La rete va e viene.
- 12:43Speaker 3: Io mando un messaggio a mio padre. Sto bene. Siamo
- 12:46Speaker 3: in un rifugio tecnico. Non chiamare. La rete è instabile.
- 12:50Speaker 3: La risposta arriva quasi subito.
- 12:52Speaker 8: Chiamami.
- 12:54Speaker 3: Sorrido nonostante tutto. Gli mando un cuore. Gianluca entra pochi
- 12:58Speaker 3: minuti dopo. Ha la fronte bagnata e una macchia scura
- 13:01Speaker 3: sulla tuta.
- 13:02Speaker 5: Abbiamo un problema.
- 13:04Speaker 3: Lea lo guarda. Un altro?
- 13:07Speaker 5: La linea resterà chiusa almeno fino a domani. Il rifugio
- 13:10Speaker 5: può tenere stanotte, ma non ha capacità per tutti i
- 13:13Speaker 5: passeggeri del convoglio. Quindi? Stanno organizzando trasferimenti verso Susa e
- 13:19Speaker 5: poi verso Torino. I mezzi principali sono fermi per il caldo.
- 13:23Speaker 5: Dovremo muoverci a gruppi.
- 13:25Speaker 3: Il manager delle Gen Delta lo interrompe. Noi
- 13:28Speaker 4: abbiamo priorità diplomatica per il concerto. Gianluca lo guarda come
- 13:30Speaker 4: se avesse appena parlato in una lingua sconosciuta. Siamo un
- 13:40Speaker 4: gruppo internazionale. C'è un contratto. Ci sono autorità coinvolte. Perfetto.
- 13:46Speaker 5: Quando arrivano le autorità, gli chieda di portare un pullman
- 13:49Speaker 5: che funzioni a 50 gradi.
- 13:52Speaker 3: Io devo mordermi il labbro per non ridere. Il manager
- 13:55Speaker 3: non ride. Alla fine partiamo due ore dopo, quando la
- 13:59Speaker 3: temperatura esterna scende sotto i 48. Non verso Parigi. Verso Milano.
- 14:05Speaker 3: Il concerto è cancellato. Per raggiungere un nodo ferroviario operativo
- 14:09Speaker 3: dobbiamo usare un mezzo di servizio che percorre strade secondarie
- 14:13Speaker 3: e tratti coperti. Siamo in dodici, compressi in un veicolo
- 14:17Speaker 3: tecnico senza finestrini veri. Gianluca viene assegnato al nostro gruppo
- 14:21Speaker 3: perché conosce il sistema e deve accompagnare il convoglio fino
- 14:24Speaker 3: a Torino. È lì che comincio davvero a parlare con lui,
- 14:28Speaker 3: non durante una scena romantica, non davanti a un tramonto,
- 14:32Speaker 3: Siamo seduti uno di fronte all'altra su panche di metallo, sudati,
- 14:36Speaker 3: stanchi e irritati. Tu vivi a Milano? Gli chiedo.
- 14:41Speaker 5: No.
- 14:41Speaker 3: Dove?
- 14:42Speaker 5: Monza.
- 14:44Speaker 3: E lavori dentro?
- 14:45Speaker 5: Quando il turno lo richiede.
- 14:47Speaker 3: Quindi entri e esci ogni giorno?
- 14:50Speaker 5: Alcuni giorni.
- 14:51Speaker 3: Non è pesante. Lui mi guarda.
- 14:55Speaker 5: Che parte?
- 14:56Speaker 3: Tornare fuori. Appena lo dico capisco che la domanda è stupida.
- 15:01Speaker 3: Gianluca non mi salva.
- 15:02Speaker 5: sì
- 15:03Speaker 3: basta non aggiunge niente il mezzo rallenta attraversando un centro
- 15:07Speaker 3: abitato fuori è notte ma c'è gente per strada molta
- 15:12Speaker 3: più di quanto mi aspettassi negozi aperti bancarelle sotto tettoie
- 15:17Speaker 3: bambini in bicicletta persone sedute davanti alle case una scuola
- 15:22Speaker 3: alle luci accese perché sono tutti fuori adesso? chiedo
- 15:27Speaker 5: perché adesso si vive
- 15:28Speaker 3: e di giorno?
- 15:30Speaker 5: si sopravvive
- 15:31Speaker 3: guardo ancora Passiamo davanti a un campo sportivo illuminato. Due
- 15:36Speaker 3: squadre di ragazzini giocano a calcio alle undici e mezza
- 15:38Speaker 3: di sera. A Milano i bambini a quest'ora dormono.
- 15:42Speaker 5: Qui dormono alle quattro del pomeriggio.
- 15:45Speaker 3: Davvero?
- 15:46Speaker 5: Più o meno.
- 15:47Speaker 3: Lo dice senza accusarmi. È quasi peggio. Pensavo che fuori...
- 15:52Speaker 3: Mi fermo.
- 15:53Speaker 5: Cosa?
- 15:54Speaker 3: Niente.
- 15:55Speaker 5: No? Dillo.
- 15:57Speaker 3: Pensavo fosse più vuoto. Gianluca guarda la strada.
- 16:02Speaker 5: Milano ama molto le immagini delle strade vuote.
- 16:05Speaker 3: Non è vero.
- 16:07Speaker 5: Sei sicura?
- 16:08Speaker 3: Ci sono notiziari, documentari, reportage.
- 16:12Speaker 5: Lo so.
- 16:13Speaker 3: E allora?
- 16:14Speaker 5: Allora magari un giorno ti faccio vedere cosa inquadrano quando
- 16:17Speaker 5: la telecamera si gira.
- 16:19Speaker 3: Mi irrigidisco. Non devi parlarmi come se fossi una bambina.
- 16:24Speaker 5: Non lo sto facendo.
- 16:25Speaker 3: Sì.
- 16:27Speaker 5: Ti sto parlando come a una persona che ha passato 25
- 16:29Speaker 5: anni dentro una delle città più protette del pianeta.
- 16:33Speaker 3: E tu come fai a sapere come ho vissuto io?
- 16:36Speaker 5: Non lo so, però so dove vivi.
- 16:40Speaker 3: Per qualche secondo ci fissiamo. Poi il mezzo sobbalza su
- 16:44Speaker 3: una buca e Lea, accanto a me, apre un occhio.
- 16:47Speaker 3: State litigando o flirtando? Dormivi, le dico. Non abbastanza. Gianluca
- 16:53Speaker 3: guarda fuori per nascondere un sorriso. Il mezzo si ferma
- 16:57Speaker 3: una volta in un centro di assistenza lungo la valle.
- 17:00Speaker 3: Non è una stazione nel senso in cui uso quella
- 17:02Speaker 3: parola a Milano. È un vecchio edificio comunale collegato a
- 17:05Speaker 3: una tettoia riflettente, conservatoi d'acqua sul tetto e un generatore
- 17:09Speaker 3: che vibra dietro una parete di cemento. Dobbiamo aspettare venti
- 17:13Speaker 3: minuti perché il tratto successivo è aperto solo a convogli distanziati.
- 17:18Speaker 4: Restate dentro
- 17:19Speaker 3: dice il manager. Io guardo Gianluca. Possiamo scendere?
- 17:23Speaker 5: Cinque minuti, zona coperta.
- 17:26Speaker 7: lea mi fissa tu hai sviluppato un rapporto patologico con
- 17:27Speaker 7: le escursioni termiche vieni
- 17:32Speaker 3: assolutamente no scendo da sola con gianluca la tettoia abbassa
- 17:37Speaker 3: la temperatura percepita ma l'aria resta pesante sotto ci sono
- 17:42Speaker 3: una ventina di persone autisti volontari una famiglia con due
- 17:47Speaker 3: bambini tre tecnici che dormono su sedie pieghevoli un distributore
- 17:52Speaker 3: eroga acqua in quantità misurate dopo la lettura del bracciale
- 17:55Speaker 3: Una ragazza mi guarda. Avrà 16 anni. Indossa una maglietta di
- 18:00Speaker 3: Gen Delta vecchia di due tour. All'inizio penso che non
- 18:03Speaker 3: mi riconosca perché ho la maschera. Poi spalanca gli occhi. No. Sorrido. Sì.
- 18:09Speaker 3: Tu sei Ari. Dipende da chi lo chiede. Lei ride
- 18:14Speaker 3: e poi si porta una mano alla bocca. Mia sorella
- 18:18Speaker 3: non mi crederà mai. Facciamo una foto. Tira fuori un
- 18:22Speaker 3: telefono con lo schermo incrinato. Il dispositivo le segnala che
- 18:25Speaker 3: la temperatura è troppo alta per la modalità video e
- 18:28Speaker 3: lei impreca. Aspetta. Lo infila per alcuni secondi in una
- 18:32Speaker 3: scatola refrigerata vicino al distributore d'acqua. Io guardo Gianluca. Normale?
- 18:38Speaker 5: Abbastanza.
- 18:40Speaker 3: La ragazza torna e riaccende il telefono. Facciamo la foto.
- 18:44Speaker 3: Sei mai venuta a un concerto, le chiedo? No. A Torino?
- 18:49Speaker 3: Squate la testa. Troppo
- 18:51Speaker 9: costoso? Anche. Ma quando ci sono eventi grandi chiudono alcuni
- 18:55Speaker 9: corridoi di trasporto. E poi mia madre non vuole che
- 18:57Speaker 9: vada in una città protetta.
- 18:59Speaker 3: Perché?
- 19:00Speaker 9: Dice che poi torno e mi deprimo
- 19:03Speaker 3: La risposta mi spiazza. Però ascolti la musica. Certo. Qual
- 19:07Speaker 3: è la tua canzone preferita? Me la dice. È una
- 19:11Speaker 3: delle nostre più stupide. Parla di una notte d'estate che
- 19:14Speaker 3: non finisce mai.
- 19:16Speaker 5: Testo fin troppo realistico,
- 19:18Speaker 3: commenta Gianluca
- 19:19Speaker 9: La ragazza ride. Qui le notti d'estate non finiscono davvero mai.
- 19:24Speaker 9: È quando facciamo tutto. Mi indica un edificio dall'altra parte
- 19:27Speaker 9: della strada. Mio padre lavora lì. Dorme dalle nove del
- 19:31Speaker 9: mattino alle quattro. Io faccio lezione dalle cinque e mezza
- 19:34Speaker 9: alle undici. In inverno è diverso.
- 19:36Speaker 3: E ti piace? Mi guarda come se la domanda fosse strana.
- 19:41Speaker 9: È la mia vita.
- 19:42Speaker 3: Quattro parole. Nessuna tragedia. Nessuna propaganda. È la mia vita.
- 19:48Speaker 3: Il manager ci chiama dal mezzo. Prima di andare, la
- 19:51Speaker 3: ragazza mi prende il polso. Ari
- 19:54Speaker 3: Sì? È vero che a Milano piove quando volete? Non
- 19:58Speaker 3: quando vogliamo noi, quando serve. Però piove piano? A volte.
- 20:04Speaker 3: Annuisce come se le avessi confermato l'esistenza di un animale raro.
- 20:07Speaker 3: Deve essere bello? Non so cosa rispondere. Torniamo al veicolo.
- 20:12Speaker 3: Non dire niente, dico a Gianluca.
- 20:14Speaker 5: Non ho parlato.
- 20:16Speaker 3: Lo stavi pensando?
- 20:17Speaker 5: Forse.
- 20:19Speaker 3: Che cosa?
- 20:20Speaker 5: Che hai appena scoperto una cosa che milioni di persone
- 20:22Speaker 5: sanno già.
- 20:24Speaker 3: Cioè?
- 20:25Speaker 5: Che fuori non aspettano tutto il giorno che Milano li salvi.
- 20:29Speaker 3: Mi fermo prima di salire. Non ho mai pensato questo.
- 20:33Speaker 5: No. Hai pensato che fuori fosse soprattutto sofferenza.
- 20:38Speaker 3: E non lo è. Gianluca guarda il centro di assistenza.
- 20:42Speaker 5: Lo è. Ma nessuno vuole essere ridotto alla parte peggiore
- 20:45Speaker 5: della propria vita.
- 20:48Speaker 3: Durante il tratto successivo resto in silenzio. Fuori vedo una
- 20:52Speaker 3: zona industriale trasformata in quartiere notturno, grandi tetti coperti da pannelli,
- 20:57Speaker 3: vecchie piscine diventate cisterne, pareti dipinte con murales che si
- 21:01Speaker 3: leggono solo quando le luci serali si accendono. Non è
- 21:04Speaker 3: un mondo morto, è un mondo che ha spostato il
- 21:07Speaker 3: proprio orologio per restare vivo. Arriviamo a Torino poco prima
- 21:11Speaker 3: del luna. La stazione protetta è operativa, ma metà dei
- 21:15Speaker 3: servizi sono sospesi. Da lì parte un convoglio speciale verso Milano,
- 21:20Speaker 3: lento e completamente sigillato. Appena il convoglio riparte, riesco finalmente
- 21:25Speaker 3: a parlare con mio padre. La sua faccia compare sul
- 21:28Speaker 3: piccolo schermo del sedile. Dietro di lui riconosco una sala
- 21:32Speaker 3: operativa di New Sky. Evidentemente ha deciso che preoccuparsi per
- 21:36Speaker 3: me e lavorare sono attività compatibili
- 21:39Speaker 8: Fammi vedere la faccia.
- 21:41Speaker 3: La stai vedendo.
- 21:43Speaker 8: Senza filtro.
- 21:45Speaker 3: Non c'è nessun filtro.
- 21:47Speaker 8: Ari.
- 21:48Speaker 3: Disattivo la correzione automatica della luce. Contento?
- 21:52Speaker 8: No, ma meglio.
- 21:55Speaker 3: Gli racconto il minimo indispensabile. Il rifugio, il percorso, il
- 22:00Speaker 3: mezzo di servizio. Non gli racconto quanto ho avuto paura
- 22:03Speaker 3: quando la climatizzazione si è spenta.
- 22:06Speaker 8: Quel tecnico? Galimberti?
- 22:09Speaker 3: Come sai il nome?
- 22:10Speaker 8: Ho chiesto il rapporto del convoglio.
- 22:13Speaker 3: Certo che l'hai fatto.
- 22:15Speaker 8: È stato bravo.
- 22:17Speaker 3: Molto.
- 22:18Speaker 8: Ringrazialo da parte mia
- 22:21Speaker 3: Puoi farlo tu
- 22:22Speaker 8: Non ho il suo numero
- 22:24Speaker 3: Strano Hai accesso ai satelliti Per la prima volta da
- 22:28Speaker 3: ore mio padre ride Poi torna serio
- 22:31Speaker 8: Quello che hai visto oggi Ricordalo
- 22:34Speaker 3: In che senso?
- 22:36Speaker 8: Le macchine funzionano finché qualcuno le mantiene Vale per un
- 22:40Speaker 8: treno Vale per Milano
- 22:43Speaker 3: Guardo il corridoio dove Gianluca è appena passato Lo sto
- 22:46Speaker 3: capendo
- 22:48Speaker 8: Bene.
- 22:48Speaker 3: Non sa quanto quella lezione cambierà tutto. Durante il viaggio
- 22:53Speaker 3: Gianluca resta in servizio. Lo vedo passare due volte nella carrozza.
- 22:58Speaker 3: La seconda mi lascia una bottiglia d'acqua sul tavolino. Ho
- 23:01Speaker 3: già bevuto?
- 23:03Speaker 5: Lo so.
- 23:04Speaker 3: Allora?
- 23:05Speaker 5: Tienila.
- 23:06Speaker 3: È un ordine professionale?
- 23:09Speaker 5: È un consiglio da uno che vive fuori.
- 23:11Speaker 3: La prendo. Prima del rientro il convoglio riceve l'autorizzazione a distanza.
- 23:17Speaker 3: Una voce informa che i residenti verranno validati automaticamente, mentre
- 23:21Speaker 3: gli operatori esterni dovranno proseguire verso il terminal dedicato. Guardo
- 23:26Speaker 3: Gianluca dall'altra parte della carrozza. Abbiamo fatto lo stesso viaggio,
- 23:31Speaker 3: respirato la stessa aria, avuto la stessa paura. Tra pochi
- 23:35Speaker 3: minuti la città ci dividerà di nuovo in due procedure diverse.
- 23:39Speaker 3: Non mi era mai sembrato strano. Adesso sì. Quando la
- 23:43Speaker 3: cintura appare all'orizzonte sono quasi le tre del mattino. La
- 23:46Speaker 3: vedo prima come una linea di luce, poi come una
- 23:50Speaker 3: massa enorme, circolare, punteggiata da torri e varchi. New Sky
- 23:54Speaker 3: sopra Milano sembra una corona sospesa, luminosissima contro il buio.
- 23:59Speaker 3: Il treno entra nel corridoio di accesso. Prima paratia. Seconda.
- 24:04Speaker 3: Camera di compensazione. Controlli automatici. Poi sento l'aria cambiare. 27, 25, 23, 22.
- 24:09Speaker 3: Chiudo gli occhi. È una sensazione quasi fisica di sollievo.
- 24:19Speaker 3: Quando li riapro Gianluca è in piedi poco lontano e
- 24:21Speaker 3: guarda fuori dal vetro. Non ha la mia espressione. La
- 24:25Speaker 3: sua non è sollievo. È qualcosa che allora non so
- 24:28Speaker 3: ancora nominare. Nostalgia, forse. O rabbia. Prima che le porte
- 24:33Speaker 3: si aprano, il treno resta fermo due minuti nella camera
- 24:36Speaker 3: finale di compensazione. 22 gradi arrivano gradualmente. Una signora nella
- 24:41Speaker 3: fila accanto comincia a piangere. Non forte. In silenzio. Suo
- 24:46Speaker 3: marito le prende la mano. Prima volta fuori? Le chiedo
- 24:50Speaker 3: senza pensarci. Lei scuote la testa.
- 24:53Speaker 2: No, prima volta che non ero sicura di tornare.
- 24:56Speaker 3: La frase mi accompagna mentre il sistema autorizza l'ingresso. Fino
- 25:00Speaker 3: a quel momento avevo sempre pensato alla cintura come qualcosa
- 25:03Speaker 3: che impedisce agli altri di entrare. Per la prima volta
- 25:07Speaker 3: capisco che, per chi vive dentro, è anche qualcosa che
- 25:10Speaker 3: promette il ritorno. Una promessa che quel giorno, per qualche ora,
- 25:14Speaker 3: non era sembrata garantita. Scendiamo al terminal interno. Le ragazze
- 25:18Speaker 3: vengono subito circondate da personale dell'agenzia, sicurezza e medici. Io
- 25:23Speaker 3: cerco Gianluca. Lo vedo oltre una barriera, nel corridoio destinato
- 25:27Speaker 3: agli operatori esterni. Deve fare un altro controllo prima di
- 25:31Speaker 3: essere riaccompagnato fuori alla fine del turno. Gianluca si gira. Grazie.
- 25:37Speaker 3: Fa un cenno con la testa.
- 25:39Speaker 5: La prossima volta prendete l'aereo.
- 25:42Speaker 3: Era chiuso.
- 25:43Speaker 5: Allora cancellate il concerto.
- 25:45Speaker 3: Sei pessimo nel settore dello spettacolo.
- 25:48Speaker 5: È per questo che lavoro sui treni.
- 25:51Speaker 3: Sorrido. Lui si gira per andare. Ehi, si ferma di nuovo.
- 25:56Speaker 3: Quella cosa che hai detto.
- 25:58Speaker 5: Quale?
- 25:59Speaker 3: Che un giorno potresti farmi vedere cosa c'è quando la
- 26:01Speaker 3: telecamera si gira. Per la prima volta sembra sorpreso.
- 26:06Speaker 5: Era un modo di dire.
- 26:08Speaker 3: Peccato. Lo lascio lì e raggiungo le altre. A casa
- 26:12Speaker 3: faccio una doccia troppo lunga. L'acqua fredda mi scorre addosso
- 26:16Speaker 3: e per la prima volta mi sembra quasi offensiva nella
- 26:18Speaker 3: sua abbondanza. La chiudo, la riapro, poi rido di me stessa.
- 26:24Speaker 3: Non posso riparare il mondo facendo docce brevi. Ma qualcosa
- 26:28Speaker 3: è cambiato. Prima del viaggio il caldo fuori era ondato
- 26:31Speaker 3: sul vetro. Adesso ha un odore, una pressione sul petto,
- 26:36Speaker 3: la faccia di una ragazza che mette il telefono in
- 26:39Speaker 3: una scatola refrigerata per fare una foto. Solo più tardi,
- 26:42Speaker 3: a casa, mentre cerco inutilmente di dormire, mi accorgo che
- 26:46Speaker 3: continuo a pensare a un dettaglio. Non ai 56 gradi. Non
- 26:51Speaker 3: al treno fermo. Non al tunnel che non abbiamo mai raggiunto.
- 26:55Speaker 3: Penso al modo in cui Gianluca guardava Milano quando siamo rientrati.
- 26:59Speaker 3: Come se non stesse entrando in una città straniera. Come
- 27:02Speaker 3: se stesse tornando in un posto che gli era stato tolto.
- 27:07Speaker 2: Fine episodio Se questa storia ti piace, continua a seguire
- 27:11Speaker 2: i canali social di A Milano. Il prossimo episodio arriverà presto.
- 27:16Speaker 2: Se ti va di lasciare una recensione a 5 stelle, iscriverti, seguirci,
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- 27:24Speaker 2: molto a continuare a produrre nuove storie.