Latest / Le favole dell'unicorno / Serafino e gli occhi nella palude
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- 0:08Speaker 3: Serafino e gli occhi nella palude nel bosco della luna
- 0:12Speaker 3: storta quando il sole scivolava dietro le colline gli animali
- 0:16Speaker 3: si riunivano intorno a Serafino era un serpente verde lungo
- 0:20Speaker 3: e sottile con una macchia gialla sulla coda simile a
- 0:23Speaker 3: una stella conosceva moltissime storie o almeno così sosteneva diceva
- 0:29Speaker 3: di aver attraversato deserti di zucchero sconfitto draghi con sette
- 0:33Speaker 3: baffi e navigato dentro una zucca fino all'isola dei fantasmi
- 0:37Speaker 3: raffreddati all'inizio tutti lo ascoltavano incantati poi le sue avventure
- 0:42Speaker 3: erano diventate sempre più incredibili se vedeva un topo raccontava
- 0:47Speaker 3: che era grande come un orso se cadeva una ghianda
- 0:50Speaker 3: giurava che una montagna si fosse spaccata e se qualcuno
- 0:53Speaker 3: chiedeva una prova rispondeva che era appena volata via Una sera,
- 0:57Speaker 3: accanto al vecchio salice, Serafino raccontò di essere sfuggito a
- 1:01Speaker 3: una creatura con 50 zampe, 100 denti e tre cappelli.
- 1:06Speaker 3: Mi insegui per sette giorni e sette notti, poi saltai
- 1:09Speaker 3: alto quanto il campanile e le legai tutte le zampe
- 1:12Speaker 3: con la mia coda. Nerino, il gatto nero, inclinò la testa. Olivia,
- 1:18Speaker 3: la civetta, si sistemò gli occhiali sul becco. Tito, il
- 1:22Speaker 3: giovane pipistrello, Provò a immaginare cinquanta zampe con tre cappelli
- 1:26Speaker 3: e gli venne il mal di testa. Serafino, domandò Olivia,
- 1:30Speaker 3: come ha potuto inseguirti per sette giorni se stamattina dormivi
- 1:34Speaker 3: sotto quella pietra? Il serpente esitò. Era una pietra viaggiatrice.
- 1:40Speaker 3: Tutti scoppiarono a ridere e tornarono alle tane. Da quella sera,
- 1:45Speaker 3: quando Serafino cominciava un racconto, nessuno si fermava più. Lui
- 1:49Speaker 3: fingeva che non gli importasse. Assicurava di preferire un pubblico
- 1:53Speaker 3: di felci, perché le felci non interrompevano mai. In realtà
- 1:57Speaker 3: gli mancavano gli occhi curiosi degli amici e il loro
- 2:00Speaker 3: silenzio pieno di meraviglia. Avrebbe voluto raccontare una storia vera,
- 2:04Speaker 3: ma la verità gli sembrava troppo piccola. Quel pomeriggio aveva
- 2:09Speaker 3: trovato una bacca rossa. Non era stregata, non parlava e
- 2:12Speaker 3: non custodiva tesori. Era soltanto buona. Provò a raccontarlo a
- 2:17Speaker 3: una lumaca, ma subito aggiunse« Comandava un esercito di mille formiche!».
- 2:22Speaker 3: La lumaca continuò per la sua strada. Serafino sospirò. Le
- 2:27Speaker 3: esagerazioni gli sgusciavano dalla bocca prima che potesse trattenerle. Quella
- 2:31Speaker 3: notte passeggiò nella palude dei canneti neri. La luna era
- 2:35Speaker 3: sottile come un'unghia e l'acqua immobile rifletteva nuvole color cenere.
- 2:40Speaker 3: Serafino voleva trovare qualcosa di interessante da raccontare senza inventare nulla.
- 2:46Speaker 3: vide tre funghi, una piuma e un sasso a forma
- 2:49Speaker 3: di patata. Che avventura straordinaria! Poi l'acqua tremò. Fra due
- 2:54Speaker 3: ciuffi d'erba apparvero due occhi gialli, rotondi e luminosi, sospesi
- 2:59Speaker 3: sopra la superficie. Gli occhi avanzarono lentamente, mentre qualcosa di
- 3:04Speaker 3: enorme sollevava una fila di borgo. Serafino lanciò uno strillo
- 3:08Speaker 3: così acuto che una rana cadde dalla propria foglia.« Fuggì
- 3:12Speaker 3: dalla palude! Superò il salice e raggiunse la piazza con
- 3:15Speaker 3: la coda coperta di fango!»« Occhi! Nella palude! Due occhi giganteschi!»
- 3:20Speaker 3: Nerino stava sistemando alcune zucche.« Soltanto due? La settimana scorsa
- 3:25Speaker 3: il tuo mostro ne aveva diciotto!» Tito spuntò da una
- 3:28Speaker 3: zucca dove cercava un seme aveva anche i cappelli? Olivia
- 3:32Speaker 3: atterrò su un ramo Serafino stava per descrivere una bestia
- 3:36Speaker 3: alta come una torre coperta di squame d'argento e capace
- 3:39Speaker 3: di sputare fulmini ma ricordò ciò che aveva visto davvero
- 3:43Speaker 3: non lo so ho visto soltanto due occhi gialli delle
- 3:47Speaker 3: bolle e una grande ombra nell'acqua gli amici si scambiarono
- 3:51Speaker 3: un'occhiata Nerino riprese a sistemare le zucche buonanotte Serafino aspettate
- 3:57Speaker 3: Questa volta è vero! Nessuno si fermò. Rimasto solo, Serafino
- 4:01Speaker 3: capì quanto fosse difficile chiedere fiducia dopo averla consumata, storia
- 4:06Speaker 3: dopo storia. Invece di nascondersi, raggiunse Olivia. Come posso dimostrare
- 4:11Speaker 3: che non sto inventando? Separa ciò che hai visto da
- 4:14Speaker 3: ciò che immagini. Poi cerca indizi. La verità non ha
- 4:18Speaker 3: bisogno di cento denti per essere interessante. Serafino prese una
- 4:22Speaker 3: foglia e scrisse con il carbone. Due occhi gialli, bolle nell'acqua,
- 4:27Speaker 3: ombra grande. Stava per aggiungere artigli velenosi, ma si fermò.
- 4:32Speaker 3: Non aveva visto artigli. Cancellò anche la parola mostro. Non
- 4:36Speaker 3: sapeva che cosa fosse. Olivia accettò di accompagnarlo, a condizione
- 4:40Speaker 3: che non trasformasse ogni ramo in una zampa. Nerino e
- 4:44Speaker 3: Tito si unirono a loro, più curiosi di quanto volessero ammettere.
- 4:48Speaker 3: Nella palude trovarono tracce tonde nel fango. Impronte di un gigante!
- 4:53Speaker 3: Esclamò Serafino. Olivia sollevò un sopracciglio. Il serpente ispirò. Sembrano grandi.
- 4:59Speaker 3: Non so chi le abbia lasciate. Nerino annusò una traccia,
- 5:02Speaker 3: starnutì e finì seduto in un cespuglio di piume palustri.
- 5:06Speaker 3: Tito rise tanto da urtare una canna, che si piegò
- 5:09Speaker 3: e colpì Olivia sulla testa. La civetta conservò un'espressione dignitosa,
- 5:13Speaker 3: nonostante una foglia appesa agli occhiali. La spedizione sembrava ormai
- 5:17Speaker 3: una gara per capire chi sarebbe caduto nel fango per primo.
- 5:21Speaker 3: Gli occhi non comparvero. Serafino temette di essersi sbagliato e
- 5:25Speaker 3: sentì la tentazione di inventare una prova. Sarebbe bastato indicare
- 5:29Speaker 3: un tronco e gridare che si muoveva. Invece abbassò il capo.
- 5:33Speaker 3: Forse la creatura è andata via. Oppure ho visto male.
- 5:37Speaker 3: Ma non vi mentirò per convincervi. Olivia annui, soddisfatta. Proprio
- 5:42Speaker 3: allora Tito notò fili d'erba spezzati diretti verso la parte
- 5:46Speaker 3: più profonda della palude. Li seguirono fino a un isolotto
- 5:49Speaker 3: coperto di nebbia. Tra le canne risuonò un gorgoglio basso.
- 5:53Speaker 3: Nerino inarcò la schiena e Tito si nascose dietro Olivia,
- 5:57Speaker 3: dimenticando che era più piccola di lui. Due luci gialle
- 6:01Speaker 3: si accesero nel buio. Erano proprio gli occhi descritti da Serafino.«
- 6:05Speaker 3: Non muovetevi!» Una sagoma scura emerse dall'acqua. Era larga quanto
- 6:10Speaker 3: un tavolo e portava sul dorso qualcosa di appuntito. Nerino
- 6:14Speaker 3: pensò a corna, Tito a denti, ma Olivia ricordò che
- 6:18Speaker 3: stavano immaginando. La creatura avanzò producendo un suono terribile. Gloff! Gloff! Gloff!
- 6:26Speaker 3: Gli amici arretrarono, urtandosi in un mucchio di zampe, ali
- 6:30Speaker 3: e coda. Serafino avrebbe voluto fuggire, ma notò che uno
- 6:33Speaker 3: degli occhi pendeva da un filo. Quello non è un
- 6:37Speaker 3: occhio vero. Avvicinandosi, scoprì che le luci erano lanterne ricavate
- 6:41Speaker 3: da piccole zucche, legate a una vecchia carriola mezza sommersa.
- 6:45Speaker 3: Dietro la carriola spuntò una testa verde. Era Geremia, Un
- 6:50Speaker 3: grosso rospo coperto di alghe, con una pentola capovolta sulla schiena.
- 6:54Speaker 3: Il gorgoglio era il suo singhiozzo. Bluff! Finalmente qualcuno è arrivato!
- 6:59Speaker 3: Trasportavo queste lanterne alla festa, ma la ruota è affondata.
- 7:03Speaker 3: Poi la pentola mi è caduta addosso e non riuscivo
- 7:05Speaker 3: a liberarmi. Nerino guardò Serafino. Quindi il mostro gigantesco era
- 7:10Speaker 3: un rospo dentro una pentola? Geremia si offese. Un rospo
- 7:14Speaker 3: di rispettabili dimensioni. Tito soffocò una risata. La pentola scivolò
- 7:19Speaker 3: e coprì di nuovo Geremia fino agli occhi. Questa volta
- 7:22Speaker 3: risero tutti, perfino il rospo. Serafino indicò l'acqua. E la
- 7:27Speaker 3: grande ombra? Geremia spiegò che sotto la carriola era rimasto
- 7:30Speaker 3: impigliato un telo nero destinato alle decorazioni. Il gruppo provò
- 7:35Speaker 3: a liberare la ruota. Nerino tirò il telo con i denti.
- 7:38Speaker 3: Tito sollevò le lanterne. Olivia osservò il terreno dall'alto. e
- 7:42Speaker 3: Serafino si avvolse intorno al mozzo seguendo le istruzioni di Geremia.
- 7:47Speaker 3: Al terzo tentativo, la ruota uscì con un risucchio e
- 7:50Speaker 3: una montagna di melma volò in aria. Olivia la evitò,
- 7:54Speaker 3: Tito no. Il pipistrello rimase appeso a testa in giù,
- 7:57Speaker 3: tutto marrone, con due fili d'erba nelle orecchie. Adesso il
- 8:02Speaker 3: mostro sono io! Sulla via del ritorno, Serafino raccontò esattamente l'accaduto.
- 8:07Speaker 3: Non aggiunse tentacoli, non moltiplicò le lanterne e non trasformò
- 8:11Speaker 3: Geremia in un principe maledetto. Gli amici lo ascoltarono fino
- 8:15Speaker 3: alla fine. La storia vera era già piena di paura, mistero,
- 8:19Speaker 3: fango e risate. Quando arrivarono in piazza, gli altri animali
- 8:23Speaker 3: corsero loro incontro. Serafino aveva ragione? domandò Vanda, il ragno.
- 8:29Speaker 3: Nerino si pulì una zampa. Aveva davvero visto due occhi luminosi?
- 8:33Speaker 3: Tito mostrò le lanterne. Olivia aggiunse che Serafino aveva descritto
- 8:37Speaker 3: soltanto ciò che sapeva, anche quando nessuno gli credeva. Il
- 8:41Speaker 3: serpente sentì il petto scaldarsi d'orgoglio. Una talpa gli chiese
- 8:46Speaker 3: quanto fosse profonda la palude. Serafino stava per rispondere« più
- 8:50Speaker 3: profonda dell'oceano», ma si morse la lingua.« Non lo so,
- 8:54Speaker 3: sono rimasto vicino alla riva». Nessuno rise. Geremia spiegò che
- 8:58Speaker 3: in alcuni punti era profonda, in altri bastava appena bagnare
- 9:02Speaker 3: le ginocchia di un rosp. Serafino scoprì che ammettere di
- 9:05Speaker 3: non sapere qualcosa non lo rendeva meno interessante. Lo rendeva affidabile.
- 9:11Speaker 3: Nei giorni seguenti si esercitò a raccontare senza gonfiare i fatti.
- 9:15Speaker 3: Quando vide quattro corvi su un ramo, per poco non
- 9:18Speaker 3: parlò di 40 pirati alati. Quando una castagna gli cadde accanto,
- 9:22Speaker 3: dovette trattenersi dal chiamarla meteora infuocata. Ogni volta si fermava
- 9:27Speaker 3: e ricominciava. C'erano quattro corvi. Uno aveva una piuma spettinata.
- 9:33Speaker 3: Oppure è caduta una castagna e mi sono spaventato». Gli
- 9:37Speaker 3: animali tornarono lentamente ad ascoltarlo. Serafino inventava ancora favole meravigliose,
- 9:43Speaker 3: ma prima dichiarava« questa storia viene dalla mia fantasia». Così
- 9:47Speaker 3: tutti potevano divertirsi senza confondere le invenzioni con gli avvertimenti.
- 9:52Speaker 3: Le sue storie divennero persino migliori, perché ora possedevano una
- 9:55Speaker 3: porta ben visibile tra il mondo vero e quello immaginato.
- 9:59Speaker 3: Un Una settimana dopo, vicino alla palude, compardero di nuovo
- 10:03Speaker 3: due occhi luminosi. Serafino chiamò gli amici con voce calma.
- 10:07Speaker 3: Ci sono due luci tra le canne. Potrebbero essere le
- 10:10Speaker 3: lanterne di Geremia, ma non ne sono sicuro. Gli animali
- 10:14Speaker 3: arrivarono senza esitare. Trovarono Geremia intento a provare un costume
- 10:18Speaker 3: da drago, con due zucche sulle spalle e una lunga
- 10:22Speaker 3: coda di alghe.« Volevo fare una sorpresa», spiegò il rospo,«
- 10:26Speaker 3: ma la coda continua a impigliarsi». Serafino lo aiutò a
- 10:29Speaker 3: liberarsi e tutti risero. Questa volta nessuno rideva di lui,
- 10:34Speaker 3: ridevano insieme a lui. Serafino comprese che la fiducia non
- 10:38Speaker 3: tornava con una sola frase e non si poteva pretendere.
- 10:41Speaker 3: Cresceva attraverso tante piccole verità, come un sentiero diventa visibile
- 10:46Speaker 3: quando viene percorso con pazienza. Da allora, nelle notti d'autunno,
- 10:51Speaker 3: Serafino divenne uno dei narratori più amati del Bosco della
- 10:54Speaker 3: Luna Storta. Sapeva descrivere castelli volanti, fantasmi ballerini e mostri
- 10:59Speaker 3: con tre cappelli, ma non fingeva più di averli incontrati.
- 11:03Speaker 3: Quando invece scopriva qualcosa di importante, tutti gli prestavano attenzione,
- 11:07Speaker 3: perché conoscevano il valore della sua parola. E se qualche
- 11:11Speaker 3: giovane animale gli chiedeva quale fosse stata la creatura più
- 11:14Speaker 3: spaventosa mai vista nella palude, Serafino sorrideva. Un rospo con
- 11:18Speaker 3: una pentola in testa. Jeremia protestava sempre che quella pentola
- 11:22Speaker 3: gli donava moltissimo. Poi i due scoppiavano a ridere, mentre
- 11:26Speaker 3: le piccole lanterne gialle brillavano sull'acqua come occhi misteriosi. Erano
- 11:31Speaker 3: semplici luci, eppure nessuno aveva bisogno di trasformarle in qualcosa
- 11:35Speaker 3: di più grande. La verità, quando viene raccontata con coraggio,
- 11:40Speaker 3: può brillare abbastanza da sola.
- 11:42Speaker 2: E anche questa favola è arrivata alla fine. ma nel
- 11:45Speaker 2: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 11:49Speaker 2: a cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla
- 11:53Speaker 2: campanellina e segui il podcast così non perderai le prossime
- 11:57Speaker 2: favole e per scoprire tutte le novità nuove storie e
- 12:02Speaker 2: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 12:08Speaker 2: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme
- 12:15Speaker 2: Grazie a tutti.