Latest / La Voce di Nel Cuore di Santa / Aritmie e Elettrocardiogramma - Dott. Giuseppe Trisolino - Episodio 12
Transcript
- 0:00Speaker 2: Benvenuti a La Voce di Nel Cuore di Santa, il
- 0:04Speaker 2: podcast medico- scientifico che prosegue digitalmente l'esperienza del congresso Nel Cuore
- 0:10Speaker 2: di Santa 2026. In questo podcast, dedicato alla cardiologia del territorio,
- 0:17Speaker 2: alla medicina generale e al ruolo del medico, affrontiamo le
- 0:20Speaker 2: sfide della pratica quotidiana, approfondendo terapie tecniche consolidate e attuali
- 0:26Speaker 2: e presentando le più recenti innovazioni e acquisizioni che stanno
- 0:33Speaker 2: cambiando il modo di curare
- 0:34Speaker 3: Sì, sono Giuseppe Trisolino, cardiologo di Bologna. Oggi ho avuto
- 0:39Speaker 3: il piacere di parlare ai colleghi del Cuore di Santa
- 0:42Speaker 3: su alcune eritemie, sull'aspetto elettrocardiografico di alcune eritemie. Le abbiamo
- 0:47Speaker 3: scorse insieme. Volevo sottolineare come l'elettrocardiogramma rappresenti l'esame di primo livello,
- 0:54Speaker 3: quindi assolutamente necessario, non invasivo e anche economico. che serve
- 1:00Speaker 3: per la documentazione dell'eventuale evento aritmico non deve essere considerato
- 1:07Speaker 3: una come posso dire una registrazione su carta e basta
- 1:13Speaker 3: ma può essere considerato come una sorta di scatola nera
- 1:17Speaker 3: del cuore aritmico può darci molte molte informazioni una sorta
- 1:22Speaker 3: di racconto del cuore aritmico in effetti la L'elettrocardiogramma peraltro
- 1:30Speaker 3: rappresenta una sorta di ponte tra la sintomatologia e l'oggettivazione
- 1:36Speaker 3: del sintomo. Mi spiego meglio. Dire o il batticuore o
- 1:42Speaker 3: il cardiopalmo senza oggettivare questo sintomo lascia il tempo che
- 1:48Speaker 3: trova nel senso che non dà adito poi a procedure
- 1:52Speaker 3: eventualmente ulteriori o terapie. La Vi sono dei parametri fondamentali
- 1:59Speaker 3: che un elettrocardiogramma in corso di eritemia rileva. Il primo
- 2:05Speaker 3: parametro è la formulazione dell'impulso. Come si è visto nel
- 2:09Speaker 3: pomeriggio qui in sala, la formazione dell'impulso, capire dove parte
- 2:15Speaker 3: il ritmo, qual è la caratteristica dell'onda che ha la
- 2:21Speaker 3: base nell'inizio dell'eritemia, è estremamente importante. Quando non troviamo l'onda triale,
- 2:30Speaker 3: l'onda P, che di si voglia non troviamo con la
- 2:33Speaker 3: morfologia classica, dobbiamo andarla a cercare altrove e se non
- 2:37Speaker 3: c'è porci la domanda che fine ha fatto e questo
- 2:40Speaker 3: identifica un certo tipo di aritmie. L'altro parametro fondamentale è
- 2:46Speaker 3: la conduzione del segnale, cioè evidenzia il rallentamento dei blocchi
- 2:52Speaker 3: lungo le vie di conduzione fisiologica. Faccio un esempio che
- 2:56Speaker 3: abbiamo visto più volte oggi pomeriggio. Quando l'intervallo tra l'atrio
- 3:01Speaker 3: e il ventricolo, quello che elettrocardiograficamente chiamiamo PR, si allunga,
- 3:08Speaker 3: può addirittura saltare, quindi potremmo entrare nel campo di quelli
- 3:13Speaker 3: che sono i blocchi atrioventricolari, che sono estremamente importanti, diagnosticarli
- 3:19Speaker 3: per poterli. poi provvedere al trattamento. Così anche il QT
- 3:23Speaker 3: che rappresenta una sorta di vulnerabilità del ventricolo e un
- 3:29Speaker 3: QT molto lungo può proliferare verso aritmie ipercinetiche ventricolari molto
- 3:36Speaker 3: molto gravi come la torsione di punta o addirittura la
- 3:39Speaker 3: fibrillazione ventricolare. Terzo parametro che ritengo sia importante, fondamentale, utile
- 3:46Speaker 3: perlomeno nella lettura dell'elettrocardiogramma di un paziente aritmico è la
- 3:51Speaker 3: frequenza e la regolarità. Essere in presenza di aritmie regolari
- 4:00Speaker 3: apre ovviamente un certo panorama di quali possono essere le
- 4:04Speaker 3: aritmie ma soprattutto la frequenza di queste aritmie che possono
- 4:08Speaker 3: condizionare anche gli aspetti clinici. In sostanza l'elettrocardiogramma definisce con
- 4:14Speaker 3: precisione millimetrica la distanza tra un complesso ventricolare e l'altro,
- 4:20Speaker 3: tra un'onda P quando visibile e l'altra e quindi individua,
- 4:25Speaker 3: ci consente di individuare con buona probabilità il tipo di
- 4:31Speaker 3: eritemia a cui siamo presenti. Se questi sono i tre
- 4:36Speaker 3: parametri fondamentali, tre sono le funzioni che chiediamo a un
- 4:39Speaker 3: elettrocardiogramma in corso di aritmie. Una differenzazione prognostica. Cosa intendo?
- 4:49Speaker 3: Intendo che è lo strumento che ci consente di distinguere
- 4:53Speaker 3: se siamo in presenza di aritmie cosiddette benigne, poi tutto
- 4:57Speaker 3: da decostrare, sono quelle aritmie che partono dagli atri, o
- 5:01Speaker 3: aritmie potenzialmente gravi per cinetiche maligne come le retimie ventricolari
- 5:07Speaker 3: e questo ovviamente la fa da spartiacque. Un'altra funzione essenziale
- 5:14Speaker 3: è la guida terapeutica, cioè la scelta del trattamento tra
- 5:21Speaker 3: per esempio una manovra vagale che serve a interrompere una
- 5:24Speaker 3: retimia di recente insorgenza sopraventricolare o la somministrazione di farmaci
- 5:30Speaker 3: o addirittura uno shock elettrico come succede nell'erettimia ventricolare, non
- 5:35Speaker 3: solo nell'erettimia ventricolare ma nei pazienti con instabilità emodinamica. E
- 5:42Speaker 3: infine la terza funzione che mi pare estremamente importante che
- 5:46Speaker 3: noi chiediamo allo studio dell'elettrocardiogramma è il monitoraggio e l'evoluzione,
- 5:52Speaker 3: cioè vedere se dovessero comparire in trattamento, per esempio farmacologico,
- 5:58Speaker 3: degli elementi di pericolosità, di potenziale pericolosità, di precursori di
- 6:05Speaker 3: instabilità elettrica. Tutto bello? Tutto vero, tutto chiaro, però ci
- 6:13Speaker 3: sono dei limiti oggettivi. L'esecuzione dell'elettrocardiogramma è spesso, soprattutto quello
- 6:19Speaker 3: che abitualmente si fa negli ambulatori, di breve durata, di
- 6:23Speaker 3: dura circa 12 secondi, può tranquillamente non cogliere l'aritmia, soprattutto nelle
- 6:29Speaker 3: aritmie non persistenti, quelle parossistiche, quindi è necessario rivolgersi ad
- 6:34Speaker 3: altre metodiche di registrazione prelungata. Vorrei chiudere in questo senso.
- 6:45Speaker 3: In definitiva l'elettrocardiogramma è un po' come leggere una partitura
- 6:49Speaker 3: musicale in cui le onde, le linee, gli intervalli hanno
- 6:54Speaker 3: tutti un loro particolare significato e più lo guardiamo in
- 6:59Speaker 3: modo sistematico, attento, più impariamo a riconoscere anche al volo
- 7:04Speaker 3: chi è che dirige l'orchestra, che sta guidando l'orchestra dentro
- 7:08Speaker 3: questo cuore aritmico.
- 7:17Speaker 2: Grazie per aver ascoltato La Voce di Nel Cuore di Santa.
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- 7:24Speaker 2: i prossimi episodi del podcast. Ogni settimana un nuovo e
- 7:28Speaker 2: interessante contenuto. A presto!