Latest / Idee Imprenditoriali: Attività di Business e Startup Innovative / Alessandro Marconcini: Costruire Community, Creare Connessioni
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- 0:03Benvenuti a idee imprenditoriali, attività di
- 0:05business e startup innovative sono guerta e questo è il nostro
- 0:09spazio per esplorare il potenziale nascosto nel mondo
- 0:13imprenditoriale. Ogni settimana vi porteremo
- 0:16dietro le quinte dell'innovazione.
- 0:18Scopriremo insieme non solo i successi, ma anche quelle idee
- 0:22brillanti che aspettano ancora di sbocciare.
- 0:25Che siate sognatori, innovatori o professionisti alla ricerca di
- 0:29nuovi orizzonti, qui troverete l'ispirazione per dare vita alla
- 0:33vostra prossima grande idea. Questo podcast è sponsorizzato
- 0:36da Nicma Company, il partner IT per la trasformazione digitale
- 0:40della tua azienda. Come si costruisce una community
- 0:44che crea valore reale in un mondo sempre più digitale?
- 0:48Alessandro Marconcini, fondatore di Dreamers, ci svela la sua
- 0:51visione, la connessione più potente è quella che nasce da un
- 0:55bisogno condiviso e mette le relazioni umane al primo posto.
- 1:00Una chiacchierata sulla sua filosofia, dalla scintilla che
- 1:03ha dato vita al progetto alle sfide del costruire una rete che
- 1:06unisce talenti e aziende, un racconto che unisce la sua
- 1:11visione da imprenditore al Consiglio pratico per chi vuole
- 1:14iniziare, svelando il segreto per trasformare un'idea in un
- 1:18progetto reale. Alessandro Benvenuto, grazie
- 1:221000 per aver accettato il mio invito, è un piacere averti qua
- 1:25con me. Ciao Carta, grazie a te
- 1:27dell'invito e grazie a tutti quelli che ci ascoltano.
- 1:30Partiamo dal nome della tua Community, Dreamers.
- 1:33Prima di essere il CO fondatore, sei Stato anche tu un dreamer.
- 1:36C'è stato un sogno, un'esigenza precisa nel tuo percorso che ti
- 1:40ha fatto pensare, vorrei che esistesse un posto per
- 1:43connettere persone e idee come queste.
- 1:45Allora partiamo già tutto proprio da da questo io mi sono,
- 1:49mi ritengo. E mi sono sempre ritenuto un
- 1:51sognatore, no, di un drink. Nel senso che già da bambino
- 1:55avevo sempre questo forte impulso dentro di fare qualcosa
- 1:59di molto grande, di avere un impatto positivo esponenziale.
- 2:03Anche se al giorno d'oggi questa parola viene ormai utilizzata
- 2:07tantissime volte, anche in contesti magari sbagliati.
- 2:11Però è vero, è un forte impulso che viene da dentro di creare un
- 2:14qualcosa che potesse avere un impatto positivo nella vita
- 2:16delle persone. E questa cosa si è poi
- 2:18concretizzata in tanti progetti che che mi hanno portato poi AA
- 2:23dreamers. Dreamers nasce da un forte
- 2:26perché, che è ovviamente una ambizione positiva di avere un
- 2:30impatto nella vita delle persone, un impatto positivo, un
- 2:32impatto esponenziale quindi sul maggior numero di persone
- 2:35possibili. E dall'altra parte nasce anche
- 2:37da un forte bisogno, che è un bisogno che abbiamo provato in
- 2:41primis insieme al mio Co Founder Marco, con il quale appunto ci
- 2:45siamo ritrovati nel corso degli anni.
- 2:47Insieme per fare un qualcosa che potesse appunto scalare il più
- 2:51possibile, creare un impatto positivo.
- 2:54E abbiamo fatto tanti non tentativi, nel senso che abbiamo
- 2:57avuto tantissime idee, potenzialmente sulla carta super
- 2:59desolative, che però non siamo mai riusciti a mettere a terra.
- 3:02Quindi a un certo punto ci siamo detti, caspita, dovremmo trovare
- 3:06un luogo e uno spazio, un momento in cui poterci
- 3:09confrontare con altre persone. Dalle quali trarre spunti, idee,
- 3:13ascoltare storie di valore, storie di chi prima di noi ha
- 3:16fatto impresa, oppure sono stati i grandi manager, eccetera.
- 3:20E ci siamo accorti proprio in quel momento in cui abbiamo
- 3:22sentito quell'esigenza che nella nostra, nella nostra città
- 3:25Natale a Verona, ma anche nelle città vicine a Verona, non c'era
- 3:29nulla di tutto questo e per questo motivo facendotela molto,
- 3:33molto breve. Ci siamo guardati in faccia e ci
- 3:35siamo detti di proviamo a farlo noi.
- 3:37E ogni grande progetto ha una scintilla.
- 3:39Qual è stato il momento esatto in cui dreamers è passato da
- 3:44un'idea nella tua testa a un piano d'azione?
- 3:46C'è stato un incontro, una conversazione o una frustrazione
- 3:51che ti ha dato la spina decisiva per iniziare?
- 3:54Diciamo che è stato un accumulo di consapevolezza, io e Marco
- 3:59abbiamo fatto praticamente due anni, come ti dicevo, trovarci
- 4:02tutte le settimane. A fare brainstorming, a parlare
- 4:06di idee da sviluppare. E dopo questi due anni non siamo
- 4:09riusciti effettivamente a portare qualcosa alla luce,
- 4:11anche se nemmeno a fallire, proprio portarlo alla luce.
- 4:14E in quel momento lì è scattato in noi la consapevolezza di un
- 4:18bisogno che avevamo latente, ma in quel momento lì si è proprio
- 4:22manifestato, no, che era quello quello che ti dicevo prima.
- 4:24In quel momento lì ci siamo detti di passare all'azione.
- 4:28Per noi era un passare all'azione, del creare un
- 4:31qualcosa che ci avrebbe poi permesso di fare un qualcosa.
- 4:34Tra l'altro, quindi, inizialmente dreamers non era 1
- 4:361 progetto fatto e finito e creato, diciamo, per poi
- 4:41crescere, ma era un qualcosa che in modo molto, anche come dire
- 4:45egoistico, forse individualista, serviva a noi per crearci una
- 4:48rete di persone di supporto. In realtà poi, nel momento in
- 4:51cui siamo partiti con il nostro progetto, abbiamo capito quanto
- 4:54invece fosse arricchente, quanto fosse di valore il dare prima
- 4:57del ricevere no e quindi la consapevolezza è cresciuta
- 5:01ulteriormente. La consapevolezza che si stava
- 5:03creando non. Qualcosa che poteva essere utile
- 5:05solamente a noi, ma che potesse essere utile a tutte le persone
- 5:08coinvolte nei nei nostri eventi, nella nella nostra Community.
- 5:12E da lì poi l'ulteriore consapevolezza che quello era
- 5:15veramente il progetto che noi stavamo cercando di di
- 5:18sviluppare da tempo, da anni, che incorporava, diciamo,
- 5:21incarnava quel perché che avevamo dentro di noi, che
- 5:24rispondeva a quel bisogno che che che sentivamo così forte e
- 5:27che allo stesso tempo portava valore AA tutte a tutte le altre
- 5:31persone. E infatti costruire una
- 5:33community. Significa convincere gli altri a
- 5:36credere in una visione. Qual è stato la sfida più grande
- 5:39che hai affrontato? Non tanto a livello pratico, ma
- 5:42a livello umano, proprio nel trasmettere la tua visione e nel
- 5:46mantenere alta la motivazione sia tua che degli altri.
- 5:50Il tema della della motivazione, del tenere alto l'umore, del,
- 5:55diciamo in qualche modo portare le persone a bordo.
- 5:58Ovviamente ci ci crediamo molto, ma sempre parlando di una parola
- 6:01chiave, appunto, consapevolezza, abbiamo sviluppato nel tempo la
- 6:04consapevolezza che nel momento in cui tu cerchi di deliberare
- 6:08valore, OK, proprio di generare valore per chi è coinvolto
- 6:13all'interno di un progetto, questa cosa è come un po'
- 6:16passasse in secondo piano, no? Cioè se io mi concentro sul
- 6:19creare un. Sistema che generi valore per
- 6:21tutti gli stakeholder coinvolti, quindi le persone che sono
- 6:25all'interno della nostra Community, le aziende partner
- 6:28che ci supportano, i membri del team e cercano di creare un
- 6:32sistema che allinei gli interessi.
- 6:35Di tutti questi soggetti coinvolti, come dire, è un plus,
- 6:40no? Fare fare, non so, un evento di
- 6:42team building con il team, fare un evento di incontro per tutte
- 6:46le aziende partner, creare dei contenuti appunto per ingaggiare
- 6:49sempre di più la Community. Perché in realtà tu già con la
- 6:52tua azione ordinaria, con le tue attività ordinarie, riesci a
- 6:55creare quello spirito di entusiasmo, di engagement, di
- 6:59attaccamento, di senso di appartenenza in modo del tutto
- 7:02naturale, proprio perché. Con quella che è la tua attività
- 7:06principale tu crei già così valore, entusiasmo, motivazione
- 7:10nelle persone, nei soggetti coinvolti.
- 7:13La tua community fa incontrare due mondi, i giovani talenti e
- 7:17le aziende consolidate. Come si costruisce un dialogo
- 7:20efficace tra queste realtà? È più difficile ispirare i
- 7:24giovani o mettersi in gioco a convincere le aziende a
- 7:27scommettere su di loro? Noi crediamo che, ed è un po' la
- 7:31missione di dreamers che per creare un impatto.
- 7:34Atto positivo, duraturo. E bisogna agire su diverse
- 7:39direttrici d'impatto. La prima è fare aggregazione
- 7:41sociale tra giovani, tra loro del proprio territorio.
- 7:44Infatti esistono associazioni di categoria di ogni cosa, ma non
- 7:47esiste nulla che mette insieme i giovani di un territorio.
- 7:50No, che non siano, ovviamente. Eventi di vario tipo,
- 7:53ricreativi, ludici, eccetera. Ma qualcosa che mette insieme le
- 7:57persone che in qualche modo saranno i leader del domani, ad
- 8:00oggi non non esiste che li mette insieme fisicamente, cioè che li
- 8:03faccia incontrare allo stesso modo.
- 8:05Crediamo che dall'altra parte però sia fondamentale per fare
- 8:08questo. Quindi creare la generazione
- 8:09leader del domani, anche coinvolgere chi è il leader
- 8:12oggi, cioè chi oggi guida aziende, società, istituzioni,
- 8:17eccetera. Quindi creare una ponte, una
- 8:18cerniera tra leader di oggi e leader del domani.
- 8:22Attorno ai più grandi temi del nostro tempo, quindi facendo
- 8:24anche una sensibilizzazione culturale su varie tematiche che
- 8:28i leader devono, come dire, con le con le quali hanno a che
- 8:32fare, innovazione, tecnologia, sostenibilità, management,
- 8:36leadership. Insomma, potremmo ovviamente
- 8:38stare qua a parlarne fino fino a domani e dall'altra parte ancora
- 8:41creare. È un avvicinare le imprese, il
- 8:45territorio e l'organizzazione del territorio ai giovani.
- 8:48Come? Intanto facendo conoscere
- 8:50opportunità che ci sono sui territori ma che magari sembrano
- 8:54o difficilmente accessibili oppure semplicemente non si
- 8:56conoscono. Sono nell'ombra.
- 8:58Ma noi crediamo fortemente che sì, si possa fare da Verona, si
- 9:01possa fare da Brescia, si possa fare da Mantova, si possa fare
- 9:04da tante altre città in Italia e che non siano, diciamo, le
- 9:08solite, le solite note. Ma come si può fare questo?
- 9:11Facendo rete? Creando una connessione con chi
- 9:14oggi guida la società e dall'altra parte, cercando di
- 9:17portare alla luce quelle opportunità che sembrano
- 9:20mancare, ma in realtà ci sono. E la vostra missione parla di
- 9:23community locali, un'epoca di globalizzazione digitale?
- 9:27Questa scelta è molto forte, direi.
- 9:29Cosa ha di così potente un incontro di persona a un legame
- 9:32con il territorio che nessuna interazione online potrà mai
- 9:35sostituire per creare valore reale?
- 9:38È. Una bellissima domanda, proprio
- 9:40perché noi crediamo. Che per agire per avere un
- 9:43cambiamento sistemico? No, si parla sempre di generare
- 9:45il cambiamento. Ma poi cosa vuol dire nel
- 9:47concreto? Noi crediamo che per generare
- 9:48valore sistemico si debba agire localmente, cioè si debba
- 9:52veramente partire dal basso. Si debba partire innanzitutto
- 9:55ritrovandosi, OK, non filtrati da uno schermo.
- 9:58E dirlo effettivamente, nell'epoca delle Community
- 10:01digitali enormi, nel l'epoca dei social media, nell'epoca in cui
- 10:07tutto accelera grazie alla digitalizzazione, può sembrare
- 10:10in contro. Credenza no, però in realtà noi
- 10:12crediamo tanto che oggi, nell'epoca in cui viviamo, che è
- 10:15un po' l'hanno definita alcuni, l'era della dopamina no?
- 10:18In cui siamo continuamente esposti a queste scariche di
- 10:22piacere, a, come dire, AA veloce rilascio e che ci durano molto
- 10:27poco e che ci portano a volerne sempre di più, a volere sempre
- 10:31di più, sempre più, sempre più interazioni, sempre più ricerca
- 10:34dell'attenzione, eccetera. Quindi a una continua
- 10:36accelerazione in realtà si abbia più bisogno di rallentare,
- 10:40quindi andare ad agire sulle. Smettitori, come la serotonina,
- 10:43come l'ossitocina che vengono liberati dai rapporti umani.
- 10:46Sono i cosiddetti neurotrasmettitori altruisti no,
- 10:50cioè quei neurotrasmettori che vengono rilasciati nel momento
- 10:52in cui si ha un'interazione vera, autentica, con le altre
- 10:56persone. Ad esempio l'ossitocina viene
- 10:57liberata anche con il contatto fisico, cosa che noi oggi
- 11:00abbiamo sempre meno, nel momento in cui facciamo call ci inviamo
- 11:03messaggi, mentre invece è fondamentale potersi incontrare,
- 11:06potersi guardare in faccia, potersi arricchire insieme in un
- 11:10evento che è. Creato per fare quella cosa lì,
- 11:13in una community che è creata per mettere insieme persone che
- 11:16vogliono fare la differenza, che vogliono crescere.
- 11:19E questo secondo noi è fondamentale farlo a livello
- 11:22locale, territoriale, una nostra parola chiave e territorio.
- 11:26Proprio perché oggi sempre di più noi veniamo illusi dalla
- 11:30possibilità di essere iperconnessi, ovverosia di poter
- 11:33con un messaggio, con un Twitter aggiungere chiunque nel mondo
- 11:37con un messaggio su linkedin, quando in realtà questa è
- 11:40semplicemente un'illusione. Perché è vero che possiamo
- 11:43farlo, è vero che si possono creare connessioni che prima non
- 11:46si potevano creare. Quindi da un lato il digitale
- 11:48come opportunità, ma dall'altro ci fa dimenticare quante persone
- 11:51forti, veramente molto forti, vivano vicino a noi.
- 11:55E questa cosa. Già prima di creare dreamers noi
- 11:58non eravamo consapevoli, non siamo partiti a creare dreamers
- 12:01perché sapevamo già questa cosa e volevamo svelarla, ma siamo
- 12:05abbiamo iniziato a creare dreamers perché volevamo
- 12:08scoprire se questa cosa era reale e lo è.
- 12:10Cioè noi oggi abbiamo più i 2000 iscritti nella nostra Community
- 12:13tra Verona, Brescia e Mantova e vogliamo ovviamente crescere su
- 12:16tante altre community. Ma veramente scopriamo in ogni
- 12:19evento, conosciamo in ogni evento persone fortissime.
- 12:23Che prima non ci siamo mai immaginati, che deve essere
- 12:25proprio vicino a noi e con le quali ti puoi bere un aperitivo
- 12:28una sera e chiacchierare di cose che non sono le solite cose
- 12:31della partita di calcio, di cosa ha fatto l'amico, l'amica, ma
- 12:35chi sono le cose più di di idee, di di progetti, perché no, di
- 12:40vita anche, insomma. Questo era, ripeto ancora una
- 12:42volta, quello di cui noi prima sentivamo il bisogno, nonostante
- 12:45fossimo già soddisfatti con le nostre relazioni personali, con
- 12:48i nostri ambienti di lavoro professionali, ma volevamo degli
- 12:51ecosistemi che. Lasciassero al di fuori, che ci
- 12:54permettessero di crescere e di arricchirci e perché no, di fare
- 12:57anche un qualcosa in più. Quindi per rispondere al con 111
- 13:01parola sola e territorio, cioè noi.
- 13:03Quello è il nostro focus, per quello anche noi ad oggi, un
- 13:06domani non lo so, non nego, con domani potrebbe essere una cosa
- 13:09che faremo. Però non trasmettiamo online i
- 13:12nostri eventi perché vogliamo in qualche modo forzare le persone
- 13:16a uscire dalla pigrizia e a venire a fisicamente proprio a
- 13:20partecipare a un evento è vero, a livello di comunicazione
- 13:23probabilmente potrebbe essere molto più forte anche in qualche
- 13:25modo pubblicare qualcosa, far diciamo l'evento on line
- 13:29eccetera. Però noi siamo veramente
- 13:31convinti della nostra missione e in questo momento crediamo che
- 13:34serva in qualche modo stimolare le persone a tornare AA al
- 13:37contatto vero e fisico sul territorio.
- 13:40Essendo a contatto ogni giorno con i leader di domani,
- 13:42Alessandro è un punto di vista unico sul futuro.
- 13:45Quale grande cambiamento vedi arrivare nel mondo del lavoro
- 13:48nei prossimi 5 anni, basandoti sull'energia e le priorità delle
- 13:52nuove generazioni? Noi crediamo che fino ad oggi le
- 13:56aziende in qualche modo abbiano puntato tutto sul proprio, sulla
- 14:02familiarità del proprio brand. No?
- 14:03Cioè tendenzialmente fino ad oggi i giovani hanno detto mi
- 14:06piacerebbe andare a lavorare per i grandi brand, no?
- 14:10Sapere poi realmente come si svolge la vita quotidiana?
- 14:13No, all'interno di ciascun brand, ma per autorevolezza
- 14:17chiamiamolo del brand, quello è il sogno di ciascuno, una grande
- 14:19società di consulenza, le grandi aziende, eccetera e.
- 14:23Ed è probabile che molte di esse siano virtuose e poi offrano
- 14:25effettivamente grandi opportunità di lavoro.
- 14:28Però oggi, per quello che stiamo riscontrando, anche con la
- 14:31parlando tutti i giorni con la nostra Community, questa cosa è
- 14:34vera. Ma se viene insieme anche un
- 14:36allineamento valoriale con le aziende e cosa vuol dire
- 14:40allineamento valoriale vuol dire intanto mettere in piedi delle
- 14:43pratiche aziendali. Che permettono all'azienda di
- 14:46creare un ecosistema interno di crescita.
- 14:49Cosa vuol dire? Crescita non vuol dire
- 14:50semplicemente fare carriera. E quindi io arrivo da in
- 14:53vent'anni nella stessa azienda a fare l'amministratore delegato.
- 14:56Anche perché questa possibilità c'è veramente in pochissime
- 14:59aziende se noi andiamo nel nostro tessuto di piccole e
- 15:02medie imprese. Dove magari ci sono 20
- 15:04dipendenti in un'azienda a un certo punto trovi il il
- 15:09responsabile, trovi il il proprietario EE non puoi andare
- 15:12sopra di quello tra virgolette, no.
- 15:14Quindi cosa vuol dire crescita? Vuol dire dare l'opportunità
- 15:17alle persone di realizzarsi professionalmente ma anche
- 15:20personalmente. Dopo l'ambiente scolastico, dopo
- 15:23l'ambiente universitario. Il lavoro è dopo un ambiente
- 15:27sportivo. Se qualcuno ha fatto sport.
- 15:29Il lavoro è il luogo dove si passa ovviamente più ore al
- 15:32giorno, oltre la famiglia, dove è fondamentale potersi
- 15:37realizzare come professionisti, ovviamente tramite lavoro si fa,
- 15:41ma soprattutto come persone. Per fare questo l'azienda deve
- 15:43essere in grado di mettere a disposizione del collaboratore
- 15:46una serie di sistemi di iniziative per andare in qualche
- 15:50modo a stimolare la crescita del collaboratore.
- 15:53Ad esempio una delle cose che inizialmente noi quasi
- 15:56sottovalutavamo, ma oggi le nostre aziende partner ci dicono
- 15:58dei quali sono più soddisfa. Fatte e dare la possibilità a
- 16:01loro collaboratori di partecipare in modo esclusivo
- 16:03agli eventi dreamers come azienda, nonostante loro possono
- 16:06farlo benissimo. Come sottoscrivendo la
- 16:08membership come come persone, diciamo come private.
- 16:11Ecco fondamentalmente perché questo lancia un messaggio forte
- 16:14dell'azienda, dice, Tu vivi il tuo ecosistema personale, quindi
- 16:18la mattina ti alzi, sei in famiglia, vieni a lavorare, stai
- 16:21tutto il giorno a lavoro, quindi vivi l'ecosistema aziendale,
- 16:24esci dall'azienda, vai a fare non so un'attività sportiva a
- 16:26giocare a padel, quindi con i tuoi amici, poi torni a casa e
- 16:29Rico. Cominci questa cosa tutti i
- 16:30giorni, quindi vivi sempre gli stessi ecosistemi.
- 16:33Noi ti mettiamo a disposizione tramite dreamer, su un
- 16:35ecosistema esterno di grande valore, di grande diversità, di
- 16:39grandi stimoli, che ti permette di arricchirti come persona e
- 16:43come e come professionista. Questa è una cosa dall'altra
- 16:46parte, ovviamente qui parliamo di essenza aziendale, dall'altra
- 16:49parte ovviamente serve la comunicazione, no?
- 16:52Come ciascun buon prodotto. Anche un'azienda, se pensata
- 16:55come un prodotto, deve essere un buon prodotto, naturalmente,
- 16:58altrimenti se si. Qualcuno lo compra, poi non non
- 17:01lo ricompra più la seconda volta, ma deve anche ovviamente
- 17:05fare una buona comunicazione, far sapere che 6 1 buon
- 17:08prodotto. La comunicazione non può
- 17:10avvenire senza naturalmente l'essenza, la cultura aziendale
- 17:13e i sistemi di cui parlavamo prima, ma deve esserci poi una
- 17:16comunicazione che vada a veicolare alle persone coi
- 17:19valori e fare un employer branding più mirato che non è
- 17:22employer branding fatto partecipando solamente alle
- 17:24fiere no di cui si ritirano i curriculum, ma è anche sostenere
- 17:27delle iniziative che hanno valore.
- 17:29Persone che tu vuoi raggiungere, cioè andare a comunicare i
- 17:32valori che hanno le persone che tu vuoi vuoi raggiungere in
- 17:36qualche modo. E se posso dire l'ultima cosa su
- 17:38questo, in controtendenza, come dicevo prima, AA quello che si
- 17:41si legge, si si si ascolta e si vede oggi noi crediamo che in un
- 17:45mondo che accelera sempre di più.
- 17:47Dove l'intelligenza artificiale svolgerà un ruolo sempre più
- 17:51centrale all'interno di lavori e vita delle delle persone.
- 17:55Noi crediamo che sempre di più in futuro il ritorno alle
- 17:58origini delle interazioni sociali farà la differenza.
- 18:01Noi investiamo in una cosa che non cambia, che è l'importanza
- 18:05delle relazioni umane, del capitale relazionale, del
- 18:07capitale umano. Invece di investire una cosa
- 18:10dove ovviamente chi può farlo e chi ha la possibilità economica
- 18:14di farlo, naturalmente sta crescendo la velocità
- 18:16esponenziale e dà delle opportunità incredibili, però
- 18:19noi crediamo che sempre di più in futuro farà la differenza lo
- 18:23sviluppo di relazioni autentiche e di valore.
- 18:26E il vostro manifesto? Parlo di aziende People force.
- 18:29Al di là della definizione, cosa significa per te, nel concreto
- 18:33di ogni giorno, guidare un progetto mettendo le persone al
- 18:36primo posto? Qual è un'azione pratica che
- 18:39compi per essere un leader di questo tipo?
- 18:42Alessandro. Questa è un'altra bella domanda
- 18:44che che riassumo in un concetto che ho già citato prima, che è
- 18:49l'allineamento di interessi, secondo me mettere la persona al
- 18:52centro, se non vuole essere solamente uno slogan deve
- 18:55partire dai. Ai bisogni della persona.
- 18:57Come dicevo prima, nella creazione del nostro sistema
- 18:59dreamers, che è basato sulla allineamento degli interessi dei
- 19:03vari stakeholder, secondo noi un'azienda people first oggi
- 19:06deve mettere al primo piano le esigenze delle persone, dove,
- 19:09ripeto, per non essere uno slogan, anche questa cosa che ho
- 19:11detto io vuol dire capire, fare una mappatura intanto di quali
- 19:15sono le esigenze delle persone. Un tuo collaboratore può
- 19:18semplicemente non vedere l'ora che arrivino alle 18, lanciare
- 19:21la penna, tornarsene a casa dei suoi figli.
- 19:23Un'altro lo vuole invece fare carriera all'interno del proprio
- 19:26della propria azienda. Intanto devi lavorare top of the
- 19:30funnel, capendo chi sono le persone che vuoi attrarre.
- 19:32Quindi a livello di qualche modo di di attrazione del talento.
- 19:37No, non stiamo parlando di età, tipologia, eccetera.
- 19:39Stiamo parlando proprio di qual è il target di di persona che tu
- 19:43vuoi, qual è la persona giusta per la tua azienda e cambiala
- 19:45per ciascuna azienda le persone giuste.
- 19:47Poi ovviamente devi andare a conoscere meglio sempre di più
- 19:50le persone. E cercare di allineare gli
- 19:52interessi dell'azienda che per carità ragazzi, le aziende non
- 19:56sono delle ONLUS, cioè non lavorano, diciamo, cioè
- 19:58lavorano, creare un valore economico oltre che un valore
- 20:01sociale. Quindi bisogna allineare gli gli
- 20:03obiettivi di performance con gli obiettivi personali.
- 20:06Se si riesce a fare questo, come in ciascun buon un team sportivo
- 20:09vincente, si riesce poi a tenere la vittoria del campionato, che
- 20:12è quella di un'azienda che cresce con le persone
- 20:15all'interno che sono soddisfatte.
- 20:16Questo, nella teoria è tutto molto semplice.
- 20:19Ma a livello manageriale è la sfida più grossa e credo
- 20:22sfiderei qualsiasi manager a dire il contrario.
- 20:24Che che si possa vivere in azienda l'abbattimento dei tra
- 20:27reparti? No marketing e commerciale,
- 20:29commerciale, produzione EE potrei dirne tante, tante altre
- 20:33commerciale e post vendita, assistenza eccetera.
- 20:36Ma la sfida più grande è cercare di creare allineamento tra le
- 20:39persone nel momento in cui te tu crei allineamento.
- 20:42Poi tutto il tema che dicevamo prima di motivazione, team
- 20:45building, creazione di di misurazione dell'umore.
- 20:49Gli aziendale eccetera sì, sono importanti.
- 20:51Però nel momento in cui tu hai mappato chi chi è all'interno
- 20:54dell'azienda, chi vuole chi è il tuo target come collaboratore EE
- 20:57nel momento in cui tu cerchi di allineare gli interessi per
- 21:00collaboratore, quelli che sono gli interessi aziendali, poi
- 21:03ovviamente il resto. Come dire, è 1 1 di QI, che è
- 21:07fondamentale però che che viene in secondo piano.
- 21:10Ecco. E chiudiamo con una domanda per
- 21:12i dreamers che ci ascoltano, se dovessi riassumere la tua
- 21:15filosofia in un unico modo? Una regola d'oro per chi ha
- 21:20un'idea ma ha paura di fare il primo passo, quale sarebbe?
- 21:24Ecco allora qui, qui per noi esce, come dire, fuoriesce il
- 21:27nostro mantra no, perché noi, noi siamo in primis, ovviamente
- 21:31con Marco, dei sognatori e tutte le persone che coinvolgiamo in
- 21:34qualche modo sono dei sono dei sognatori.
- 21:37A volte il termine sognatore dreamer viene, viene associato a
- 21:39qualcosa no, di molto alto, di qualcuno che ha la testa fra le
- 21:43nuvole, di qualcuno che si è idealista ma poi non è concreto.
- 21:48In realtà noi abbiamo un'idea molto concreta del del termine
- 21:51dreamers, del termine sognatori e.
- 21:54Stiamo cercando innanzitutto di in qualche modo leading bike
- 21:56isrample facendolo con dreamers, portando un sogno a diventare
- 22:00realtà e citando William Butler hits che dice che è questo il
- 22:04nostro mantra, che i sognatori hanno un potere incredibile, che
- 22:08è quello di immaginare, vedere un futuro, un mondo che oggi non
- 22:13esiste, ma che è migliore di quello in cui viviamo.
- 22:15E proprio perché i sognatori, i sognatori, hanno la possibilità
- 22:18di vedere questo futuro, non solo hanno la possibilità di
- 22:21realizzare quel mondo. No, perché lo vedono.
- 22:24Cioè è lì. Quindi hanno la possibilità di
- 22:25renderlo realtà, ma ne hanno anche la responsabilità.
- 22:29Quindi la mia è una call to action, se vogliamo anche
- 22:31arresponsabilizzarsi, no? Nel momento in cui tu ti ritieni
- 22:34essere un sognatore, ritieni avere una visione che altre
- 22:37persone magari non hanno e non è giusto o sbagliato?
- 22:39Eh, in qualche modo devi anche sentirti responsabile di poter
- 22:42mettere a terra quella visione. È 1 1.
- 22:44Consiglio che mi sento in qualche modo di dare, perché noi
- 22:47lo viviamo prima di tutti. E di cercare di allineare i
- 22:50propri in qualche modo, come si può dire, punti della
- 22:53sostenibilità personale, cercare di trovare un equilibrio nel
- 22:57cercare di realizzare il proprio sogno, perché realizzare i
- 22:59propri sogni richiede tanto lavoro.
- 23:00Ho questo non ci sono, non ci sono scorciatoie.
- 23:03Però per raggiungere un obiettivo serve anche
- 23:05equilibrio, cioè serve che ciascuno trovi il proprio
- 23:07equilibrio, che vuol dire che equilibrio vuol dire fare
- 23:09aperitivo per quattro ore al giorno.
- 23:12Allora sono in equilibrio? No, ci mancherebbe, però vuol
- 23:14dire riuscire a trovare il proprio centro, ovviamente.
- 23:18Lavorando tanto, ma riuscendo ad essere a creare sostenibilità in
- 23:23questa cosa. Perché un obiettivo, un sogno,
- 23:25non si realizza in un anno, non si realizza in un mese, non si
- 23:27realizza in un anno, magari non si realizza nemmeno in 10 anni.
- 23:30In 5 10 anni richiede veramente la capacità di guardare molto a
- 23:34lungo termine e in così tanto tempo possono accadere
- 23:37tantissime difficoltà personali, professionali.
- 23:42Cali di motivazione? In quel momento bisogna
- 23:44ricordarsi il perché sei iniziato, perché altrimenti non
- 23:47c'è nulla di male, anche nell'interrompere un qualcosa
- 23:49che non si sente più proprio. Però se quel perché ancora
- 23:52attuale bisogna fare appello al proprio senso di responsabilità
- 23:55per cercare di diventare quelle persone che oggi si vorrebbe
- 23:58diventare, che non sia ancora, ma per le quali serve il
- 24:01sacrificio e soprattutto una parola chiave per noi che è la
- 24:04parola di disciplina. Quindi ecco, questo, questo è
- 24:07diciamo un po' quello, quello che noi diciamo sempre, il tema
- 24:10della responsabilità. Ma dei sognatori è fondamentale
- 24:13perché sono le persone che sognano un mondo migliore, che
- 24:15hanno la possibilità e la responsabilità di realizzarlo.
- 24:18Perfetto. Bellissimo questo messaggio
- 24:20Alessandro, a nome mio e tutti gli ascoltatori ti auguro un
- 24:23grandissimo successo con dreamers e per tutti i tuoi
- 24:26progetti futuri. Grazie Gaeta e hai in bocca al
- 24:30lupo anche a te per il tuo bellissimo podcast.
- 24:32Grazie, grazie a tutti, ci sentiamo alla prossima puntata.