Latest / Cinema Selvaggio / Ep. 17 | La torta del presidente - Hasan Hadi | "Un kilo di farina per la vita"
Transcript
- 0:01Perché guardiamo un film? E chi li fa, perché li fa?
- 0:06Secondo uno studio pubblicato su The Royal Society open Science,
- 0:10guardare un film emotivamente coinvolgente ci fa aumentare la
- 0:15soglia del dolore fino al 13% e nello stesso tempo aumenta anche
- 0:21il legame sociale e il senso di appartenenza ad un gruppo.
- 0:25A quanto pare guardiamo film per sentirci meno soli e per
- 0:29diventare più resistenti alla sofferenza.
- 0:33Per me, ma forse non sono l'unica. l'Iraq è sempre stato
- 0:37solo un elenco di concetti cupi, guerra, povertà, Saddam Hussein,
- 0:44un paese arido e polveroso. Il film di cui parliamo oggi,
- 0:48invece, si apre in quella che ci hanno insegnato a chiamare la
- 0:51Mezzaluna fertile, un fiume rigoglioso e verde, dove tra
- 0:56capanne e canoe vive la protagonista de la torta del
- 1:00Presidente. In questa puntata viaggiamo
- 1:04nell'Iraq degli anni 90 che non era mai stato raccontato
- 1:08attraverso un film prima d'ora. Assan Hadi, il regista iracheno
- 1:13del film in questione, dice. Siamo abituati a leggere numeri
- 1:17sui giornali, ma quei numeri non raccontano nulla.
- 1:20C'è un detto che è stato probabilmente erroneamente
- 1:23attribuito a Stalin che recita, la morte di un uomo è una
- 1:27tragedia. Quella di un milione è una
- 1:30statistica. Sempre adi dice, dietro queste
- 1:33statistiche ci sono delle persone e questa è una delle
- 1:37loro storie. In questa puntata ci immergiamo
- 1:42nelle acque mesopotami tra videocassette contrabbandate,
- 1:46torte desiderate e mai assaggiate e Le 5 cose che un
- 1:50regista non dovrebbe mai inquadrare e che ovviamente in
- 1:53questo film ci sono tutte. Questo è cinema selvaggio e io
- 2:04sono Ludovica mantovan. Immaginate un bambino nell'Iraq
- 2:18di Saddam sotto la camicia, la custodia di una videocassetta.
- 2:23Cammina tranquillo, cercando di non destare attenzione perché sa
- 2:27che le guardie raramente perquisiscono un bambino.
- 2:31Quel bambino è Hasan hadi, che è cresciuto così contrabbandando
- 2:35film. Di notte sgattaiolava in salotto
- 2:40mentre i genitori dormivano e si incantava tra i film di
- 2:43Tarkovskij e Bruce Lee. Anni dopo, un giornalista del
- 2:48Guardian gli chiede cosa sarebbe successo se ti avessero trovato
- 2:52in possesso di quei film. A San risponde, dipende.
- 2:56Non c'erano regole certe, ma se il film era politico o
- 3:01apertamente proibito dal regime, la pena era la morte.
- 3:06Avrebbero giustiziato un bambino, chiede incredulo il
- 3:09giornalista. Adi annuisce, stiamo parlando di
- 3:13un periodo in cui l'infanzia aveva perso ogni innocenza.
- 3:19Il senso di incertezza e paura in cui è cresciuto il regista
- 3:23emerge chiaro nel suo esordio alla regia.
- 3:26Nella torta del Presidente, infatti, la minaccia è sempre
- 3:29dietro l'angolo e anche nel momento in cui non è sfacciata,
- 3:33rimane velata e subdola e si manifesta con l'individualismo
- 3:37delle persone che incontriamo in città, le rappresentazioni
- 3:40continue di Saddam, la presenza dell'esercito e ovviamente
- 3:45anche. Attraverso le scelte registiche.
- 3:48Come ispirazione a sancita spesso il neorealismo, questo si
- 3:53intuisce anche in come riprende gli attori, con inquadrature
- 3:56lunghe che fanno sì che la scena si svolga e che lasci il tempo
- 3:59di calarsi nella situazione di appropriarsene.
- 4:03Però prima di proseguire è doveroso soffermarsi un momento.
- 4:08Faccio un brevissimo riassunto senza spoiler, la mia.
- 4:12La protagonista viene sorteggiata per fare una torta
- 4:14in occasione del compleanno del Presidente Saddam Hussein, ma
- 4:18tra le sanzioni statunitensi, la dittatura e la povertà, fare una
- 4:22torta è un'operazione praticamente impossibile.
- 4:27La protagonista cerca disperatamente gli ingredienti e
- 4:30con lei entriamo nell'Iraq degli anni 90.
- 4:33In cui le storture che produce la dittatura emergono in maniera
- 4:37angosciante. Il film nasce da un episodio
- 4:41vissuto dal regista durante la sua infanzia.
- 4:43Infatti in occasione del compleanno di Saddam, tutte le
- 4:47scuole dovevano festeggiarne il compleanno per ogni classe
- 4:51venivano sorteggiati dei bambini che dovevano portare i fiori, la
- 4:55frutta, pulire la scuola. Ma l'incarico più importante era
- 4:59quello di fare la torta per il Presidente ed è quello che è
- 5:03successo davvero a un compagno di classe dal regista sor.
- 5:07Teggiato infatti, per la preparazione della torta, il
- 5:09bambino non riesce a trovare gli ingredienti che tra l'altro, a
- 5:13causa delle sanzioni statunitensi, sono sottoposte a
- 5:17razionamento e per questo viene espulso dalla scuola e arruolato
- 5:22nell'esercito dei bambini di Saddam.
- 5:24È chiaramente una contraddizione dove non sai se è più giusto
- 5:28comprare al mercato nero la farina o rispettare la legge e
- 5:32non eseguire il compito che ti viene assegnato.
- 5:35Questa vena di sadismo ha segnato profondamente la vita
- 5:39del regista. Racconta che per lui fare questo
- 5:42film è stato un processo catartico, perché per lungo
- 5:45tempo ha provato un gran senso di colpa rispetto a questo
- 5:49episodio. Mentre infatti lui ha potuto
- 5:52fare le sue scelte, il compagno ha dovuto lasciare la scuola e
- 5:56la famiglia e la sua vita è profondamente cambiata.
- 6:00E per capire ancora meglio il contesto, cito un'intervista che
- 6:04il regista ha rilasciato a Middle East Eye, la gente
- 6:08vendeva tutto quello che aveva per sopravvivere, gli insegnanti
- 6:12davano compiti impossibili solo per costringere gli studenti a
- 6:16prendere lezioni private e gli studenti costringevano i
- 6:19genitori ad accettare tangenti per poter pagare quelle lezioni.
- 6:24Era un gigantesco circolo vizioso che avvolgeva l'intera
- 6:28società. In questo contesto una torta può
- 6:32costarti la vita. L'autore inizia a scrivere la
- 6:37storia nel 2020, ma ci sono voluti anni per riuscire a
- 6:40trovare i finanziamenti. Nonostante Eric Roth fosse nella
- 6:45produzione del film, Eric Roth è lo sceneggiatore.
- 6:48Ad esempio Forrest gump, per dirne uno.
- 6:51Molti produttori gli chiedevano di girarlo altrove, perché
- 6:55girare in Iraq vuol dire lavorare dove i noleggi per
- 6:58l'attrezzatura sono pochissimi e anche poco forniti, dove
- 7:02spostarsi è un'impresa e dove il cinema non è che sia proprio una
- 7:07cosa quotidiana nella vita delle persone.
- 7:10Ma perasan, tradire il luogo significa tradire la storia e
- 7:14per questo non ha accettato compromessi.
- 7:17Il film si gira in Iraq con attori iracheni presi dalla
- 7:21strada, perché nella sua scelta c'è anche la volontà di
- 7:25rappresentare il suo paese, di mostrarlo, proprio come non
- 7:29siamo abituati a vederlo, in tutti i suoi colori, le
- 7:32sfaccettature, al di là dei luoghi comuni.
- 7:35E anche perché per lui i luoghi hanno un'anima.
- 7:39Basti pensare, ad esempio, che c'è una scena girata in un bar e
- 7:43il bar scelto per le riprese è proprio quello in cui andava
- 7:46Saddam Hussein. O al fatto che molte delle scene
- 7:49sono nate durante i sopralluoghi, quindi stando
- 7:52proprio in un luogo, quel luogo ha fatto germogliare in lui idee
- 7:56e scelte di sceneggiatura. Comunque, anche dopo diversi
- 8:00giorni dalla visione del film, mi torna in mente la sequenza
- 8:03iniziale girata tra barche al tramonto, con queste riprese
- 8:07stupende del villaggio lungo il fiume fa sorridere una frase che
- 8:11viene detta al regista mentre studia la New York University
- 8:15come una massima da manuale, evitate sempre di complicarvi la
- 8:19vita con scene che abbiano al loro interno acqua, bambini,
- 8:23animali, folle e attori non protagonisti.
- 8:27Beh, indovinate come inizia il film?
- 8:29Azan prende tutti questi divieti e li mescola insieme,
- 8:33armonizzandoli magistralmente. Pare che al regista le cose
- 8:37complesse comunque piacciano, perché anche la scelta della
- 8:40protagonista non è delle più semplici.
- 8:43Come fai a trovare la protagonista perfetta in un
- 8:46luogo dove, a quanto dice il regista, per una donna farsi
- 8:50riprendere è ancora un tabù pericoloso?
- 8:53E proviamo a immaginare. Mancano due settimane all'inizio
- 8:56delle riprese e ancora non c'è la protagonista.
- 9:01Ovviamente tutti sono piuttosto disperati perché hanno visto
- 9:05centinaia e centinaia di provini e hanno girato tantissime
- 9:09scuole. Stanno un po perdendo la
- 9:11speranza quando arriva un video. 30 secondi in cui una bambina
- 9:15dice solo come si chiama e che scuola fa, ma ha degli occhi che
- 9:20colpiscono e uno sguardo che parla più di 1000 parole.
- 9:24Certo che di esempi come questi nella storia del cinema ce ne
- 9:27sono parecchi e viene da chiedersi, ma funziona davvero
- 9:31sempre così? Che alla fine la protagonista
- 9:33compare a ridosso dalle riprese e salva il film oppure.
- 9:39Quanti film invece si fanno andare bene?
- 9:41Una scelta non perfetta. Non credo di poter stilare una
- 9:47statistica, ma la serendipità o la dea del cinema sicuramente
- 9:51sta sempre in agguato. Comunque, tornando alla
- 9:54protagonista, il regista dice, ci siamo messi in contatto con i
- 9:58genitori, ma inizialmente non erano molto convinti, c'è voluto
- 10:01un po di tempo per convincerli e per parlare con loro perché non
- 10:05capivano bene cosa stessimo cercando di fare.
- 10:08Ma dopo averli coinvolti nel processo e averli resi
- 10:11partecipi, alla fine hanno appoggiato pienamente
- 10:15l'iniziativa. A sto punto a me è sorta una
- 10:18domanda, se il compagno di classe del regista era un
- 10:21maschio, perché sceglie una protagonista femminile anche?
- 10:26Questo è un richiamo alla sua storia personale per Assan Hadi.
- 10:30Il film infatti è un omaggio alle donne forti della sua vita
- 10:34e alla loro battaglia quotidiana.
- 10:36In un Iraq devastato, le donne hanno gestito la fame e la
- 10:40scarsità facendosi carico di un peso immenso e che secondo lui
- 10:45raramente viene riconosciuto. Racconta poi che una volta i
- 10:51soldati hanno fatto irruzione nella loro casa e hanno chiesto
- 10:54a sua nonna quale fosse il suo nome, tanto era terrorizzata, la
- 10:58nonna non sapeva rispondere, ha guardato le figlie e disperata
- 11:03ha chiesto, qual è il mio nome? Adi dice, l'impotenza e la
- 11:10disperazione di questi ricordi si imprimono nell'anima.
- 11:16Ma la torta del Presidente non è un film che demoralizza.
- 11:21È un film, invece, che lascia sempre uno spiraglio di
- 11:24speranza, un piccolo barlume di luce.
- 11:27Ed è proprio quella luce che anche in un regime ti tiene
- 11:30agganciato alla vita. Ad esempio, mi è piaciuto molto
- 11:34nel film, L'uso che si fa del gioco, in diversi momenti,
- 11:38infatti, i due piccoli protagonisti si sfidano a
- 11:41restare immobili, fissandosi negli occhi.
- 11:44Vince chi non sbatte le palpebre è.
- 11:47Un gioco semplice a cui probabilmente abbiamo giocato
- 11:49tutti da bambini almeno una volta, ma che nel film acquista
- 11:53anche un'altro valore, perché diventa un porto sicuro proprio
- 11:56quando la tensione si fa più pesante.
- 11:59Tra l'altro è un espediente NATO proprio sul SET, osservando i
- 12:03due attori che giocavano davvero a questo gioco.
- 12:05Tra una ripresa e l'altra, hadi ha avuto la sensibilità di
- 12:09catturare questa dinamica e portarla sullo schermo,
- 12:12trasformando la potenza dello sguardo nel filo conduttore che
- 12:16esplode nella scena finale, così forte e stupenda.
- 12:21Comunque fa un certo effetto pensare a una torta di
- 12:23compleanno come a un'utopia. Eppure.
- 12:26Eppure il regista dice di aver assaggiato la prima torta solo
- 12:29verso i 14 anni. Prima di allora, al massimo dice
- 12:33che gli veniva spacciata come torta un'insieme di datteri
- 12:36appiccicati tra loro. Così, al ritorno da scuola, si
- 12:40fermava spesso, incantato davanti alle vetrine di una
- 12:43pasticceria, perdendosi a guardare dolci che per lui
- 12:47appartenevano a un'altro mondo. Sembra un dettaglio quasi
- 12:50magico, ma in realtà è la rappresentazione feroce di come
- 12:54il potere riesca a infilarsi in ogni piccola fessura della
- 12:58quotidianità. E quello che a San ci racconta
- 13:00non è un pezzo di storia polverosa o un ricordo lontano.
- 13:06I meccanismi di controllo che descrive sono attuali, i dazi
- 13:09usati per affamare, l'obbedienza imposta con la paura, la libertà
- 13:14di espressione censurata. E quello sbandierare una fedeltà
- 13:18che è solo forma. Comunque Adi dice di non aver
- 13:24voluto fare un film politico. Dice, non mi interessano i film
- 13:29con un messaggio o le opere militanti che vanno nella
- 13:33direzione di un discorso politico, anche se molto
- 13:36allettante, e l'argomento potrebbe facilmente dare luogo a
- 13:39un film impegnato. Ciò che mi interessa è rivelare
- 13:42emozioni umane, autentiche lotte intime, legami tra persone e
- 13:48storie vissute. Il film vuole mostrare la vita
- 13:52quotidiana delle persone in quel periodo storico e mettere in
- 13:56risalto la forza dell'amore e dell'amicizia.
- 13:59Guardare questo film, allora, serve forse a ricordarci che
- 14:03restare umani inizia proprio dal raccontare le vite di chi non fa
- 14:07parte della storia con la S maiuscola per, come dice lo
- 14:11studio citato all'inizio, Empatizzare e magari farci
- 14:14scoprire meno soli. Dopo essere stato presentato in
- 14:18anteprima al Festival di Cannes 2025, il film è finalmente
- 14:22arrivato nelle nostre sale, distribuito dall'Hacky Red.
- 14:26Potete trovarlo al cinema proprio in questi giorni.
- 14:29La prossima puntata di cinema selvaggio uscirà tra due
- 14:32settimane e sarà un po diversa dal solito.
- 14:35Iscriviti così da non perderti i prossimi episodi.
- 14:39Ciao. Hai ascoltato cinema selvaggio,
- 14:49se ti è piaciuto condividilo? Testi, voce e sonorizzazione di
- 14:55Ludovica mantovan, sigla di Alessandro Betti.
- 14:59Iscriviti al Podcast per non perderti le prossime puntate.
- 15:02Dietro ogni film c'è un'altro film.