Latest / Radio screenWEEK / L'estranea: Paolo Strippoli, Jasmine Trinca, Adriano Giannini e Romana Maggiora Vergano | Andiamo al cinema 47
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- 0:00Speaker 3: Ieri mi ha chiamato mia madre e voleva sapere esattamente
- 0:05Speaker 3: il cognome tuo. Strippoli. Strippoli. Mi ha detto sembra quello
- 0:08Speaker 3: dei biscotti.
- 0:09Speaker 4: Non
- 0:10Speaker 3: so quali
- 0:11Speaker 4: biscotti però. Vi ricordo che
- 0:13Speaker 5: siamo guardati da Dio.
- 0:17Speaker 6: Bentornati a Andiamo al Cinema. Oggi siamo in una question
- 0:20Speaker 6: speciale guardati dal Signore per un film speciale e con
- 0:23Speaker 6: noi un cut speciale. Partiamo dalla mia sinistra con Paolo Strippoli, regista.
- 0:43Speaker 6: Siete infami. Lo dico, ho sbagliato tutti i nomi almeno
- 0:47Speaker 6: otto volte perché sono molto teso, perché il cast è
- 0:49Speaker 6: molto bello. Jasmine Trinca, facile. Adriano Giannini
- 0:54Speaker 3: Facilissimo.
- 0:55Speaker 6: E dillo tu così non facciamo di nuovo la gaff.
- 0:57Speaker 4: Me lo devi dire da sola. Madre, dillo tu, annunciami tu,
- 1:00Speaker 6: dai
- 1:03Speaker 5: Prego, Paolo.
- 1:04Speaker 6: Madre
- 1:04Speaker 5: romana. Maggiora.
- 1:06Speaker 3: Maggiora. Bergano. Bergano. Ah, guardavi me? Eh
- 1:09Speaker 5: uno a testa
- 1:10Speaker 3: Eh, no, l'ustrabismo di Venere. Dopo questo film cambierò il
- 1:12Speaker 6: nome
- 1:13Speaker 6: penso. No
- 1:13Speaker 6: no, no, ma non è un problema tuo, è solo
- 1:15Speaker 6: un problema mio. Nel senso, io quando supero le sei sillabe,
- 1:20Speaker 4: il
- 1:20Speaker 6: mio cervello diventa bianco. Ma io non mi offendo, non
- 1:22Speaker 6: ti preoccupare. Prima parlavamo di
- 1:24Speaker 7: quanto invece è giusto mantenere i propri nomi, perché non
- 1:26Speaker 7: siamo delle pop star, siamo registi, attori. E mo tu
- 1:30Speaker 7: hai fatto sta roba.
- 1:31Speaker 6: Sai quante volte ho scritto male il tuo cognome con
- 1:33Speaker 6: la P solo? Vedi
- 1:35Speaker 6: Io ti conosco da quanto? Mille anni? No, 3 anni. 2018.
- 1:42Speaker 6: Perché tu sei giovane.
- 1:44Speaker 3: Ieri mi ha chiamato mia madre e voleva sapere esattamente
- 1:47Speaker 3: il cognome tuo. Strippoli. Strippoli. Mi ha detto sembra quello
- 1:52Speaker 3: dei biscotti. non so quali
- 1:53Speaker 5: biscotti che biscotti mangi
- 1:56Speaker 4: vi ricordo che siamo
- 1:57Speaker 5: guardati da Dio siamo sempre
- 1:59Speaker 6: guardati da Dio partiamo dall'inizio io di solito chiedo della
- 2:05Speaker 6: scrittura prima cosa stavolta vorrei sapere ancora prima della scrittura
- 2:08Speaker 6: nel senso da dove ti arriva l'idea dell'estranea quando è
- 2:10Speaker 6: nata rispetto agli altri due film e come poi hai
- 2:15Speaker 6: deciso di svilupparlo
- 2:17Speaker 7: allora nasce come un'idea per un racconto nel 2019 Un
- 2:23Speaker 7: racconto
- 2:24Speaker 6: scritto quindi? Un
- 2:25Speaker 7: racconto scritto, doveva essere un racconto breve. Addirittura volevo prendere
- 2:30Speaker 7: una mia vecchia passione, che era quella per il teatro,
- 2:33Speaker 7: e provare a cimentarmi in una drammaturgia teatrale. Poi però
- 2:38Speaker 7: è arrivato Salvatore Richirico, il co- sceneggiatore di questo film, ha
- 2:42Speaker 7: letto questa storia e ha detto no, questo lo dobbiamo
- 2:45Speaker 7: fare come film, ma secondo me come film no, lo
- 2:47Speaker 7: dobbiamo fare come film. E mi ha convinto lui. E
- 2:50Speaker 7: allora abbiamo preso questo racconto, l'abbiamo scardinato, l'abbiamo aperto e
- 2:57Speaker 7: l'abbiamo fatto diventare una sceneggiatura.
- 3:00Speaker 6: Senti, io ho avuto la fortuna di sentire te e
- 3:04Speaker 6: Salvatore che mi raccontavate il film dal vivo quando ancora
- 3:07Speaker 6: non era scritto. Rispetto poi alla versione che ha raggiunto
- 3:10Speaker 6: la sala, il film mi è sembrato che ha cambiato
- 3:12Speaker 6: tante cose. Qual è stato il processo di scrittura?
- 3:16Speaker 7: Allora, prima di tutto, noi siamo partiti dai personaggi. Siamo
- 3:20Speaker 7: partiti dalla famiglia Colonna. Anna Colonna, madre. Walter Colonna, padre.
- 3:27Speaker 7: Alice Colonna, figlia. E poi non c'è qui, ma c'è
- 3:32Speaker 7: anche un figlio in questa famiglia, che è Tobia Colonna.
- 3:35Speaker 7: Questi sono i personaggi che noi abbiamo scritto nelle loro debolezze,
- 3:40Speaker 7: nei loro talenti, nelle loro ambizioni soprattutto. E sulla base
- 3:45Speaker 7: di queste ambizioni abbiamo costruito le loro disavventure, perché a
- 3:50Speaker 7: questi poveri personaggi, vedrete, spero vedrete il film, succede di tutto. Sì,
- 3:54Speaker 7: dici disavventure, sembra una commedia, il film
- 3:57Speaker 6: non è per nulla
- 3:59Speaker 7: una commedia. Beh, ma le disavventure nella vita, le disavventure
- 4:02Speaker 7: nel cinema sono commedia, nella vita sono sempre tragedie. però
- 4:07Speaker 7: ecco questa famiglia combatte e quindi è stato anche attraverso
- 4:11Speaker 7: il combattimento di questa famiglia che noi abbiamo sviluppato questa
- 4:15Speaker 7: storia
- 4:16Speaker 6: combatte e sbaglia perché tutto parte sostanzialmente da un errore
- 4:21Speaker 6: da una debolezza e qui veniamo a Jasmine che è
- 4:24Speaker 6: la seconda volta che ci incontriamo l'altra volta è un
- 4:26Speaker 6: ruolo cupissimo e anche qui è un ruolo cupissimo forse
- 4:29Speaker 6: il personaggio più problematico di tutto il film Come l'hai affrontato,
- 4:33Speaker 6: come ti sei relazionata a questa madre ambiziosa, con un'ambizione
- 4:38Speaker 6: tutta traslata, che vuole bene i figli, ma tutta in
- 4:41Speaker 6: una sua maniera?
- 4:42Speaker 5: Allora, da una parte sì, la mia svolta senile porta cupezza,
- 4:46Speaker 5: ma dall'altra posso dirti che come attrice invece io, dentro l'estranea,
- 4:51Speaker 5: ho sentito, come dire, una nuova stramba vitalità. Cioè, questo
- 4:56Speaker 5: film dal quale io sono scappata per un certo periodo. Dillo, dillo.
- 5:01Speaker 6: tu calcola che a proposito di quella cena in cui
- 5:03Speaker 6: me l'hanno raccontato tu eri l'unico nome certo l'unico nome
- 5:07Speaker 6: che continua a
- 5:07Speaker 5: essere ripetuto penso allora come stavano quei due poveri ragazzi
- 5:11Speaker 7: ma quindi tre anni dopo perché noi l'abbiamo cercata per
- 5:15Speaker 7: tre
- 5:16Speaker 5: anni ma non è che me la tirassi tanto ero
- 5:18Speaker 5: più come in uno stato confusionale, strano tant'è che poi
- 5:23Speaker 5: ho pensato che lui avesse girato questo film con un'altra
- 5:26Speaker 5: attrice sai come avviene nel cinema noi siamo molto intercambiabili
- 5:32Speaker 7: Posso
- 5:32Speaker 5: raccontarvi
- 5:34Speaker 7: Le mando un messaggio dal set della Valle dei Sorrisi,
- 5:37Speaker 7: per salutarla, anche per sperare di ricevere aggiornamenti da lei,
- 5:40Speaker 7: perché mentre facciamo la Valle
- 5:42Speaker 6: dei Sorrisi... Perché sono un vero regista, faccio dei film! Sì,
- 5:45Speaker 6: ma poi
- 5:45Speaker 7: avevamo un amico in comune, le mando un messaggio con
- 5:48Speaker 7: una foto, in realtà lo manda questo mio amico, dice
- 5:51Speaker 7: guarda sono con Paolo Strippoli, stiamo andando sul set del
- 5:54Speaker 7: suo film. E lei risponde, che bello, eccetera. La chiamo
- 5:58Speaker 7: due settimane dopo, appena ho finito di girare la valle,
- 6:01Speaker 7: e le dico, ciao Jasmine, come stai? Ah bene, ma
- 6:06Speaker 7: prima di tutto io ti volevo, volevo congratularmi con te,
- 6:09Speaker 7: finalmente ce l'hai fatta a girare questo film di cui
- 6:12Speaker 7: tanto abbiamo parlato. Jasmine, perdonami, pensi veramente io abbia girato
- 6:17Speaker 7: L'estrania senza di te? Non era L'estrania? E là ho
- 6:20Speaker 7: sentito rompersi la sua voce. No, cavolo, sono ancora qui dentro,
- 6:25Speaker 5: devo
- 6:25Speaker 7: ancora smarcare.
- 6:26Speaker 5: Questo racconta l'umiltà dell'attrice, vero? Penso di essere secondaria a tutto.
- 6:32Speaker 5: Io l'ho presa
- 6:33Speaker 7: per sfinimento. E
- 6:35Speaker 5: per una gaffa sostanzialmente. Meno male che mi ha preso,
- 6:38Speaker 5: perché devo dire che poi quando sono entrata nel pensiero
- 6:41Speaker 5: di questo film, beh... ho detto è proprio il momento
- 6:47Speaker 5: di cambiare passo. Da questo punto di vista, anche se
- 6:50Speaker 5: il film, poi vedrete, è ricco di tanti passaggi, non
- 6:54Speaker 5: soltanto di grandi colpi di scena registrici, ma anche di
- 6:57Speaker 5: passaggi emotivi per tutti noi, devo dirti che io insomma
- 7:01Speaker 5: un po' me lo sono goduto. Cioè io mi sono
- 7:04Speaker 5: proprio un po' divertita a fare questo film insieme a loro,
- 7:07Speaker 5: perché è un film che permette anche a noi, nel
- 7:11Speaker 5: nostro piccolo di non di esplorare cose dentro di noi,
- 7:15Speaker 5: ma anche proprio tutte esteriori, cioè di giocare con il
- 7:18Speaker 5: mezzo e di giocare con noi
- 7:20Speaker 6: stessi. Che poi è strano perché lo spettatore medio pensa
- 7:22Speaker 6: che il film horror, il thriller, il film drammatico abbiano
- 7:25Speaker 6: set tristi, cubi, invece spesso magari ci stanno dei contrasti,
- 7:29Speaker 6: anche
- 7:29Speaker 5: perché mi sa che quadriana è anche difficile. No, stavo
- 7:34Speaker 5: dicendo perché siamo compagnoni. Tu è subito hai voluto interpretare
- 7:37Speaker 5: in un altro modo. Siamo
- 7:39Speaker 3: persone
- 7:40Speaker 5: serie
- 7:40Speaker 3: Siamo persone serie, no, siamo persone serie. Senti? Sì, però
- 7:45Speaker 3: non seriose. Siamo seri sul lavoro, ma allo stesso tempo
- 7:50Speaker 3: ci piace divertirci, perché questo rimane un gioco, non bisogna scordarselo,
- 7:56Speaker 3: se no ci si prende troppo sul serio. Io sono
- 7:59Speaker 3: stato coinvolto invece in una maniera diversa da Paolo sempre,
- 8:05Speaker 3: anni prima, no? diciamo
- 8:08Speaker 7: le avevo proposto un altro ruolo e
- 8:10Speaker 3: vabbè adesso non sottolinearla questa cosa sei
- 8:15Speaker 7: tu che
- 8:16Speaker 3: hai rifiutato Paolo
- 8:18Speaker 6: o Paolo che poi
- 8:19Speaker 3: lui che ha rifiutato me
- 8:19Speaker 6: no che
- 8:20Speaker 7: cattivo chi colleziona e rifiuta sono io però io le
- 8:26Speaker 7: ho detto senti io sto scrivendo un film e vorrei
- 8:31Speaker 7: mandartelo perché per un personaggio penso a te perché non
- 8:34Speaker 7: mi andava io volevo lavorare con Adriano Oh, l'avessi letto
- 8:38Speaker 7: sto film? Non l'ho
- 8:39Speaker 3: letto. Non
- 8:40Speaker 7: l'hai letto?
- 8:41Speaker 3: No, non l'ho letto. L'hai letto tre anni dopo? Tre
- 8:44Speaker 3: anni dopo. Che era già stato uccidato. Un disgraziato. E
- 8:48Speaker 5: Romana invece? Romana è quella, sempre
- 8:50Speaker 4: presente. Io l'unica che invece ci casca con tutte le
- 8:52Speaker 4: scarpe subito.
- 8:54Speaker 6: Romana, peraltro tu c'hai un ruolo che è interessante perché
- 8:59Speaker 6: da una parte... sei l'ascoltatrice del film nel senso al
- 9:03Speaker 6: tuo personaggio la storia del film viene raccontata che poi
- 9:06Speaker 6: è la storia della sua famiglia la storia segreta della
- 9:08Speaker 6: sua famiglia e quindi sei il primo spettatore di quella
- 9:11Speaker 6: storia allo stesso tempo però sei il motore immobile cioè
- 9:14Speaker 6: la ragione per cui tutto il male si scadena
- 9:17Speaker 4: e si
- 9:17Speaker 6: reitera come hai costruito questo ruolo in cui dovevi ascoltare
- 9:22Speaker 6: tanto dovevi reagire tanto ma allo stesso tempo eri anche
- 9:26Speaker 6: veramente il centro di tutto
- 9:29Speaker 4: Non l'ho mai vissuta così per fortuna, non mi sono
- 9:31Speaker 4: mai sentita il centro del racconto perché l'avrei vissuta con
- 9:33Speaker 4: una tale responsabilità che non mi avrebbe permesso di sentirmi
- 9:37Speaker 4: poi libera sul momento insieme a Jasmine quindi mi fa
- 9:41Speaker 4: piacere che lo noti tu a posteriori. Effettivamente anche Paolo
- 9:45Speaker 4: spesso mi ricorda l'importanza di Alice effettivamente all'interno del racconto
- 9:49Speaker 4: ma io invece mi sono sentita sempre una pura spettatrice.
- 9:52Speaker 4: E questo all'inizio è stata la mia vera sfida da interprete, credo,
- 9:58Speaker 4: perché io reagisco a dei ricordi che mi racconta mia
- 10:05Speaker 4: madre che Alice ha sicuramente vissuto e quindi il corpo
- 10:10Speaker 4: ne ha esperienza, ma l'interprete no, perché invece me ragazza
- 10:13Speaker 4: era un'altra attrice e me bambina un'altra attrice ancora, quindi
- 10:16Speaker 4: io soffrivo un po', in preparazione, mentre cercavo appunto qualcosa
- 10:21Speaker 4: a cui aggrapparmi, questa mancanza di esperienza proprio corporea di
- 10:25Speaker 4: quello che mi veniva raccontato e che io ricordavo con
- 10:28Speaker 4: sofferenza all'interno del racconto. Invece in qualche modo... Jasmine, scusami
- 10:33Speaker 4: se ti elogio sempre, lo so prima o poi ti stancherai.
- 10:35Speaker 2: Mi stai
- 10:35Speaker 4: per elogiare? Sì, perché in qualche modo io anche nel
- 10:39Speaker 4: tuo cambiamento fisico, nelle tue parole, nel modo in cui
- 10:45Speaker 4: mi raccontavi questi eventi che hanno tanto scosso la nostra famiglia,
- 10:48Speaker 4: io li vedevo come un film nei tuoi occhi passare
- 10:51Speaker 4: in questo modo. In qualche modo mi sono lasciata toccare.
- 10:55Speaker 4: Quindi in realtà la cosa da cui sono veramente partita
- 10:58Speaker 4: è stato il costume, che per me è stato abbastanza
- 11:00Speaker 4: illuminante in questo caso, soprattutto il taglio di capelli, che
- 11:04Speaker 4: però ci tengo a dire, anche se poi il coraggio
- 11:06Speaker 4: l'ho trovato dopo, perché poi me li sono tagliati molto corti,
- 11:08Speaker 4: però era una parrucca.
- 11:10Speaker 6: Quindi gli hai fatto un dispetto di nuovo? Ho
- 11:11Speaker 4: fatto un dispetto, nascosto, mascherato da... Sono raccordata su un
- 11:15Speaker 4: altro film, però effettivamente non avevo il coraggio di farlo,
- 11:18Speaker 4: ma poi l'ho trovato, perché poi me li sono tagliati. No,
- 11:21Speaker 4: perché mi ha... Io sono molto giovane, ho iniziato da
- 11:24Speaker 4: pochissimo e devo dire che il capello e il costume
- 11:28Speaker 4: sono sempre stati una grande maschera, proprio letteralmente per me
- 11:32Speaker 4: un filtro importante, soprattutto il capello, perché in qualche modo
- 11:35Speaker 4: era un po' la mia coperta di Linus. E quindi
- 11:38Speaker 4: sentire proprio la sensazione di avere la nuca scoperta, che
- 11:41Speaker 4: è un luogo tra l'altro sensibilissimo, mi ha messo continuamente
- 11:45Speaker 4: in un stato di allerta. soprattutto nei confronti di questa
- 11:48Speaker 4: donna che dovrebbe essere madre e quindi sicuramente che dà
- 11:53Speaker 4: la vita e che quindi la protegge anche ma io
- 11:55Speaker 4: mi sentivo costantemente in pericolo prima ancora di sapere poi
- 11:59Speaker 4: da personaggio a cosa sarei andata incontro e questo secondo
- 12:03Speaker 4: me cioè io spero che sia una qualità che esce
- 12:05Speaker 4: fuori dai nostri scambi cioè il fatto che io sia
- 12:08Speaker 4: veramente vulnerabile di fronte a lei anche se ho la
- 12:10Speaker 4: sensazione di averti tenuto testa in un paio di situazioni
- 12:14Speaker 4: però sempre come dire Con la nuca scoperta. Con la
- 12:19Speaker 4: nuca
- 12:19Speaker 6: scoperta, è un bel concetto
- 12:21Speaker 4: L'ho elaborato adesso, giuro, è venuto così, però mi sembra
- 12:25Speaker 4: che abbia senso.
- 12:25Speaker 6: A proposito di nuca scoperta e a proposito del fatto
- 12:28Speaker 6: che sei giovane, c'è stato un po' di timore? C'hai
- 12:31Speaker 6: un cast tutto intorno dei...
- 12:34Speaker 5: volti di grandissima esperienza
- 12:40Speaker 3: non esageriamo neanche c'è un rispetto
- 12:42Speaker 4: parlando c'è sempre
- 12:43Speaker 3: siamo
- 12:43Speaker 4: quelli che siamo però devo dire io mi sento anche
- 12:46Speaker 4: molto fortunata ma a prescindere da questa esperienza io ho
- 12:48Speaker 4: incontrato personalità vi posso definire così
- 12:52Speaker 2: del nostro
- 12:52Speaker 4: cinema molto importanti e molto capaci che però mi hanno
- 12:56Speaker 4: sempre fatta sentire assolutamente all'altezza Ti dirò, abbassandosi loro, cioè
- 13:00Speaker 4: non è che mi hanno messa sul trono, però veramente
- 13:04Speaker 4: ho trovato sempre persone molto aperte a mettersi in discussione. Ecco,
- 13:08Speaker 4: quello che oggi ci sono loro due, ma anche Valeria
- 13:11Speaker 4: Bruni Tedeschi, cioè quello che io vedo in loro nell'azione,
- 13:15Speaker 4: quindi non da spettatrice al cinema, ma proprio durante l'azione creativa,
- 13:20Speaker 4: una grandissima messa in discussione continua. E anche una voglia
- 13:24Speaker 4: di sbagliare, ce l'ho vista anche sbagliare, prendersi in giro
- 13:26Speaker 4: da soli, chiedere di... rifarla di ripensarla questo mi mi
- 13:32Speaker 4: dà tanto coraggio perché appunto ti fa sentire che non
- 13:36Speaker 3: non
- 13:37Speaker 4: c'è un modo perfetto di risolverla questa cosa
- 13:39Speaker 3: è anche una volontà una necessità di voler condividere la
- 13:43Speaker 3: scena di non andare da soli in scena ma volerla
- 13:47Speaker 3: condividere con l'altro è la parte più interessante del nostro
- 13:51Speaker 3: lavoro sì che non
- 13:52Speaker 5: sempre avviene ogni tanto lanci qualcosa e buchi il muro
- 13:58Speaker 5: dietro adesso hai messo un iperbole Però è vero che
- 14:06Speaker 5: quello che ci unisce tutti in questo film non soltanto
- 14:09Speaker 5: è la visione di Paolo, perché poi questa è l'altra
- 14:11Speaker 5: grande novità, sentirsi parte di una vera visione. Non è
- 14:16Speaker 5: soltanto quello che noi facciamo, ma è come quella cosa
- 14:18Speaker 5: viene vista in un'architettura complessiva. Però tutti noi stiamo in
- 14:23Speaker 5: scena gli uni con le altre in maniera... concreta, reale.
- 14:29Speaker 6: Anche perché poi siete una famiglia, no?
- 14:31Speaker 3: Dovete essere una famiglia anche a scherzo. Siamo, speramente io
- 14:35Speaker 3: e Jasmine.
- 14:35Speaker 5: Noi ci incrociamo continuamente, siamo ibridati.
- 14:39Speaker 3: No, però quello che diceva Jasmine è vero, questo avviene
- 14:42Speaker 3: a seconda degli attori, questa volontà di condividere insieme, di
- 14:45Speaker 3: stare insieme in scena, di aiutarsi, di chiedere aiuto, ma
- 14:49Speaker 3: non a parole, è tutto un codice sotterraneo che accade
- 14:52Speaker 3: in scena, però... Questo avviene maggiormente quando c'è la visione
- 14:56Speaker 3: di un regista che ormai, voglio dire, con l'esperienza noi,
- 15:03Speaker 3: penso di parlare per tutti noi, capiamo dopo qualche giorno
- 15:06Speaker 3: se un regista veramente ha un immaginario ed è con
- 15:10Speaker 3: tutte le difficoltà del caso in grado di scaricarlo a
- 15:14Speaker 3: terra e condividerlo con noi. Perché succede anche che ti
- 15:18Speaker 3: accorgi che non c'è questa capacità da parte di alcuni registi.
- 15:24Speaker 3: cerchi un po' più di salvarti perché capisci e quindi
- 15:28Speaker 3: ti affidi meno e forse succede che magari ti leghi
- 15:33Speaker 3: di più sempre se gli attori sono capaci di farlo,
- 15:36Speaker 3: gli altri tuoi compagni di lavoro però diciamo cerchi di
- 15:42Speaker 3: inventarlo di più questo linguaggio quando non c'è questo immaginario
- 15:46Speaker 3: e questo accade più spesso di quanto si possa immaginare
- 15:48Speaker 3: in questo caso invece c'era un immaginario molto chiaro che
- 15:52Speaker 3: noi vedevamo sul set realizzarsi i primi giorni prendi le
- 15:56Speaker 3: misure e poi capisci come entrare a essere funzione il
- 16:00Speaker 3: più possibile di quella visione di quel regista e più
- 16:05Speaker 3: che altro della storia anche molto ambizioso questo è il
- 16:08Speaker 3: nostro lavoro essere in funzione di una storia servire la
- 16:13Speaker 3: storia
- 16:14Speaker 6: a proposito di questo tu insieme a Valeria avete forse
- 16:20Speaker 6: il ruolo più esplosivo non mentre tutti gli altri giocano
- 16:23Speaker 6: in sottrazione a stare un po' sotto tu invece un
- 16:26Speaker 6: personaggio che è allo stesso tempo un affascinante guascone ma
- 16:30Speaker 6: anche
- 16:31Speaker 2: una
- 16:31Speaker 6: persona assolutamente disgustosa ma anche una persona che porta tutta
- 16:35Speaker 6: una serie di problemi che poi hanno un eco nel
- 16:38Speaker 6: corso della storia e Come lavori quando decidi di andare
- 16:43Speaker 6: sopra le righe, quando stare sotto, quando sottrarle e quando aggiungerle?
- 16:48Speaker 3: Allora, questa è una domanda abbastanza complessa. Chiaramente si fa
- 16:55Speaker 3: in sintonia con Paolo, in questo caso, però è una
- 17:01Speaker 3: domanda complessa perché credo che ogni attore abbia il suo
- 17:06Speaker 3: modo di calibrare questo andare alcune zone diciamo che sono
- 17:14Speaker 3: più
- 17:15Speaker 6: i toni alti
- 17:16Speaker 3: toni alti o toni in sottrazione però io credo che
- 17:19Speaker 3: in ambe due le strade il punto difficile da capire
- 17:24Speaker 3: è che fa parte proprio del della capacità del racconto
- 17:28Speaker 3: di comunicare poi a uno spettatore è capire quanto sia
- 17:31Speaker 3: nei toni alti che nei toni in sottrazione quanto io
- 17:34Speaker 3: devo come attore devo fornire a chi guarderà quell'emozione, questo
- 17:39Speaker 3: è il mio punto di vista, chiaramente non è per
- 17:42Speaker 3: tutti gli attori così, quanto io devo offrire quel, chiamiamola emozione,
- 17:49Speaker 3: quel campo emotivo che restituisco, che consegno alla scena e
- 17:52Speaker 3: quindi allo spettatore, quanto deve essere completa quell'emozione, quanto devo
- 17:56Speaker 3: lasciare uno spazio vuoto che è lo spettatore che deve riempire.
- 18:03Speaker 3: Quell'equilibrio lì è molto complesso, ma fa parte del racconto,
- 18:06Speaker 3: non solo della recitazione. Quanto racconto, quanto mi fermo prima
- 18:11Speaker 3: e quanto concedo allo spettatore di andare verso l'attore, verso
- 18:18Speaker 3: lo schermo, verso la storia sempre. E questo è, devo dire,
- 18:23Speaker 3: una zona complessa della quale non si ha una risposta precisa,
- 18:29Speaker 3: però forse... C'è un istinto che ti porta a quello,
- 18:33Speaker 3: c'è un'esperienza e chiaramente è calibrato con tutti gli altri
- 18:36Speaker 3: aspetti del lavoro che noi facciamo, che quindi è come
- 18:40Speaker 3: il regista ti racconta anche, come decide di raccontare il
- 18:43Speaker 3: tuo volto in quel momento, in quell'emozione. Quindi anche lui
- 18:48Speaker 3: può decidere quanto raccontare di quella emozione, quanto fornire al pubblico.
- 18:53Speaker 3: Questo credo che sia l'equilibrio più complesso della narrazione cinematografica
- 18:57Speaker 3: e fa parte anche di quello che facciamo noi come attori.
- 18:59Speaker 3: Non so se è chiaro. Sì, sì, è chiaro.
- 19:02Speaker 6: Poi ti spiega anche meglio quanto poi il lavoro del
- 19:04Speaker 6: regista deve essere in perfetta sintonia o nella speranza che
- 19:08Speaker 6: sia in perfetta sintonia con l'attore.
- 19:10Speaker 3: Certo, ma è anche vero che siccome nessuno sa questa cosa...
- 19:15Speaker 3: diciamo tutti andiamo con una sorta di istinto poi chiaramente
- 19:20Speaker 3: al montaggio questa è una cosa che si può calibrare
- 19:22Speaker 3: perché si può togliere si può modificare però allo stesso
- 19:26Speaker 3: tempo anche se magari un regista e un attore non
- 19:28Speaker 3: stanno funzionando in sintonia cioè c'è l'attore che sta dando
- 19:33Speaker 3: tutto dipende se il regista decide di raccontare in parte
- 19:36Speaker 3: quel tutto e quindi già crea uno spazio vuoto lui
- 19:41Speaker 3: anche se l'attore va beh insomma no no no era
- 19:44Speaker 3: chiaro però è È un punto sul quale io mi
- 19:47Speaker 3: trovo molto molto a ragionare sempre perché è il punto
- 19:52Speaker 3: dove tu devi diventare uno strumento comunicativo per lo spettatore
- 19:58Speaker 3: nel senso non è tanto importante quello che sento io
- 20:00Speaker 3: ma è importante quello che sente lo spettatore
- 20:04Speaker 6: sempre sullo stesso tema Jasmine il tuo personaggio è complesso
- 20:07Speaker 6: perché è pieno di segreti che però sono segreti che
- 20:11Speaker 6: non possono essere svelati, non si può neanche dire effettivamente
- 20:13Speaker 6: che c'è un segreto prima che la storia la racconti.
- 20:17Speaker 6: Come si interpreta un personaggio in cui devi raccontare tutto
- 20:20Speaker 6: senza raccontare niente allo spettatore?
- 20:21Speaker 5: Tipo adesso che non posso raccontare niente. È vero,
- 20:24Speaker 6: questo è un problema
- 20:24Speaker 5: del film. Ma è la seconda volta che parlo di
- 20:26Speaker 5: questo problema. Il film sfireggia su tutti questi segreti che
- 20:30Speaker 5: il nostro autore ha seminato. No, vabbè, a parte gli scherzi...
- 20:41Speaker 6: C'è un esempio, alcuni aspetti del personaggio non devono trasparire
- 20:44Speaker 6: all'inizio del film, però sono presenti perché tu li conosci
- 20:47Speaker 6: e soprattutto sai che quella persona è quella persona.
- 20:51Speaker 5: Da dire per facilitare il racconto che questo film ha
- 20:54Speaker 5: un po' una cornice costruita da loro in scrittura, che
- 20:58Speaker 5: è la cornice in cui siamo insieme Romana e e
- 21:02Speaker 5: io sono molto, molto, sono un po' invecchiata da un
- 21:06Speaker 5: prostetico diciamo importante ed è la cornice dove si racconta
- 21:13Speaker 5: un po' tutto quello che è avvenuto e si tirano
- 21:16Speaker 5: le somme fino al gran finale, restate sintonizzati Per il
- 21:23Speaker 5: resto noi abbiamo lavorato, appunto, invece anche con Adriano insieme
- 21:27Speaker 5: in una parte di giovinezza, nel racconto di questa saga
- 21:31Speaker 5: familiare straordinaria di gente che si crede come dire vicina
- 21:38Speaker 5: dei dei semidei
- 21:43Speaker 6: pensano
- 21:43Speaker 5: quasi di avercela fatta pensano non solo di avercela fatta
- 21:45Speaker 5: ma di essere un modello per tutti quanti e questo
- 21:49Speaker 5: è anche un bellissimo racconto secondo me non soltanto sulla
- 21:52Speaker 5: borghesia che fa a Strippoli ma anche su su questa
- 21:57Speaker 5: smania di controllo sulle vite sulle proprie vite e sulla vita,
- 22:04Speaker 5: proprio sul destino anche. Quindi quando io sono arrivata al
- 22:11Speaker 5: dunque con Romana eravamo alla fine delle nostre riprese e
- 22:15Speaker 5: io avevo immagazzinato tante età, tanti segreti, tanti incontri. E
- 22:22Speaker 5: la cosa che mi ha divertito è, io non sono
- 22:24Speaker 5: per niente poi un'attrice che lavora veramente in maniera per
- 22:31Speaker 5: niente americana,
- 22:33Speaker 6: quindi poco
- 22:33Speaker 5: metodo poco metodo direi zero metodo loro mi sono testimoni
- 22:37Speaker 5: però sono per il racconto e quindi siccome il racconto
- 22:41Speaker 5: aveva seminato tutto il resto quando mi vedi alla fine
- 22:44Speaker 5: del film in un certo modo addirittura Strippoli si è
- 22:48Speaker 5: convinto che io avessi cambiato voce nel finale del film
- 22:52Speaker 5: ma non è vero forse erano le sigarette che mi
- 22:54Speaker 5: hai insegnato tu a fumare è la prima volta che
- 22:57Speaker 5: mi ha preso il vizio comunque io penso che vince
- 23:01Speaker 5: sempre il film sugli attori e sul ragionamento degli attori
- 23:05Speaker 5: penso che noi siamo molto corpi che devono essere attraversati
- 23:09Speaker 5: un po' dal racconto e un po' come diceva Adriano
- 23:11Speaker 5: da questa cosa delle emozioni a me piace quando riesco
- 23:15Speaker 5: ad essere un tramite tra il suo pensiero e le
- 23:18Speaker 5: emozioni che arrivano in realtà io sono un corpo che
- 23:21Speaker 5: sta come dice
- 23:22Speaker 2: poi Romana
- 23:23Speaker 5: agillato tutto questo contribuisce poi a fare un'esperienza condotta per
- 23:28Speaker 5: tutti quanti non è che ne ho fatto qualcosa di
- 23:31Speaker 5: speciale e in questo senso volevo dire a Romana che
- 23:34Speaker 5: è sempre molto umile Che non è che noi ci
- 23:36Speaker 5: siamo abbassati al tuo livello, a parte che sei tu
- 23:38Speaker 5: che ci hai dato una mano da tanti punti di vista. No,
- 23:41Speaker 5: però che non esiste, secondo me non esiste, non ha
- 23:45Speaker 5: tanto valore quella roba lì dell'esperienza. Perché nel momento in
- 23:48Speaker 5: cui tu l'esperienza, dai un ruolo fondamentale all'esperienza sul set,
- 23:53Speaker 5: levi l'inciampo, levi l'accadimento che deve avvenire con tutti, con
- 23:59Speaker 5: il nostro cane, con i ragazzini che poi sono stati...
- 24:01Speaker 5: nel film ogni tanto si fatica di più senz'altro ad
- 24:04Speaker 5: essere succubi di questa esperienza ogni tanto si fa resistenza
- 24:07Speaker 5: io vorrei dare un premio al nostro regista perché io
- 24:10Speaker 5: sono stata pure faticosa con lui durante le riprese
- 24:13Speaker 7: perché
- 24:14Speaker 5: beh perché comunque ormai sono una borbottona te l'ho detto
- 24:16Speaker 5: c'ho
- 24:16Speaker 7: questa cosa non è stata scusate ma non è
- 24:19Speaker 5: vero però
- 24:20Speaker 7: aveva le sue convinzioni però la generosità con cui si
- 24:25Speaker 7: è affidata anche quando magari non ci credeva fino in
- 24:28Speaker 7: fondo lei si è affidata e affidata non è stata
- 24:32Speaker 7: anzi ce ne fossero attrici così generose
- 24:36Speaker 5: ma che dici va bene però voglio dirvi che nonostante
- 24:42Speaker 5: i tanti anni che stiamo celebrando qui adesso passati mi
- 24:47Speaker 5: è piaciuto anche stare in questo film in un modo
- 24:49Speaker 5: anche scorbutico ma di essere sopraffatta da questo film e
- 24:55Speaker 5: te lo dico anche in un senso di stanchezza finale
- 24:59Speaker 5: non per quello che avevo girato ma per le vite
- 25:01Speaker 5: che mi hanno passate addosso e con questo portatemi direttamente
- 25:04Speaker 5: qui al Santa Maria della Pietà Roberto
- 25:07Speaker 7: ti ricompero una cosa quello che sta dicendo lei è
- 25:11Speaker 7: vero non è solo le vite che il film fa
- 25:16Speaker 7: attraversare al personaggio ma anche il fatto che Jasmine ha
- 25:20Speaker 7: girato come ha detto prima lei tutto il resto del
- 25:24Speaker 7: film tutto il passato prima E le ultime due settimane
- 25:29Speaker 7: noi abbiamo girato la casa del presente. Lei quegli ambienti
- 25:34Speaker 7: li aveva vissuti quelle persone, erano autori, però li aveva conosciute.
- 25:41Speaker 7: Questa cosa è stata una magia.
- 25:43Speaker 6: Erano i veri ricordi
- 25:45Speaker 7: Credimi, è stata una magia, perché Romana non c'era. Ed
- 25:49Speaker 7: è vero che non c'era, anche il personaggio non c'era,
- 25:52Speaker 7: il personaggio c'era in parte. Infatti abbiamo lavorato così, abbiamo
- 25:55Speaker 7: fatto vedere a Romana i premontati, prima di andare a
- 25:58Speaker 7: girare la sua parte, delle scene che la riguardavano. Ma
- 26:03Speaker 7: Jasmine aveva vissuto tutto. E quindi quello che portava era
- 26:08Speaker 7: materia viva, era veramente una magia vederla in scena, lei
- 26:12Speaker 7: e Romana, sul finale. È stato quasi un premio. Il
- 26:16Speaker 7: premio di essere arrivati a girare quel 2026. Questo film
- 26:22Speaker 7: è quel 2026 nel film. Un premio per me.
- 26:25Speaker 6: Bellissimo. Questa vale un po' per tutti. Quando intervisto sceneggiatori,
- 26:29Speaker 6: registi e attori, mi dicono sempre che non giudicano i personaggi.
- 26:34Speaker 6: E ci posso stare. Ma almeno un movimento simpatetico, un'empatia
- 26:39Speaker 6: nei confronti dei personaggi, l'avete sviluppata o siete conflittuali rispetto
- 26:44Speaker 6: alla loro umanità? Partiamo da te, Paolo, che hai scritto
- 26:49Speaker 7: insieme a Salvadori. Io sono i personaggi. C'è una parte
- 26:53Speaker 7: di me in Alice, ma c'è una grande parte di
- 26:55Speaker 7: me in Anna. Le cose che Anna fa, molto spesso,
- 27:00Speaker 7: sono brutali, ma mi appartengono. E se io scrivo certe cose,
- 27:05Speaker 7: anche per esorcizzarle, per buttarle fuori, quindi io non posso
- 27:10Speaker 7: giudicare questi personaggi. È chiaro che ho un punto di
- 27:14Speaker 7: vista sulle conseguenze che le azioni di questi personaggi producono
- 27:20Speaker 7: e si vede nel film in questo punto di vista,
- 27:22Speaker 7: questo sguardo qui. Ma no, non posso giudicarli perché non
- 27:29Speaker 7: mi sento superiore a loro.
- 27:32Speaker 6: Jasmine
- 27:32Speaker 5: Beh, io superiore ad Anna Colonna non potrei mai, però
- 27:36Speaker 5: perché è proprio la superiore. No, a parte che non
- 27:41Speaker 5: mi interessa proprio l'argomento perché, come ti dicevo, mi piace
- 27:45Speaker 5: più l'esperienza carnale di essere posseduta e attraversata da questi personaggi.
- 27:52Speaker 5: Poi ho una grande speranza ancora residua nell'umanità e un
- 28:02Speaker 5: grande amore per le persone che non ce la fanno veramente.
- 28:07Speaker 5: e quindi l'idea di avere non un giudizio né pietà
- 28:11Speaker 5: ma di amare questa donna che pensa di dover controllare
- 28:15Speaker 5: il mondo e come sempre il mondo e la vita
- 28:18Speaker 5: ti sfuggono come dire vedo semplicemente davanti ai miei occhi
- 28:23Speaker 5: quello che mi toccherà fare da adesso per i prossimi
- 28:26Speaker 5: anni
- 28:28Speaker 6: una visione positiva in effetti alla luce del film Romana?
- 28:35Speaker 4: Per te è più facile. Per me questa risposta in
- 28:38Speaker 4: questo caso è facile. Non posso giudicare Alice, certo che
- 28:43Speaker 4: entro in empatia con Alice, la figlia per eccellenza, cioè
- 28:47Speaker 4: quella che si deve allontanare e deve giudicare per autodeterminarsi,
- 28:52Speaker 4: quindi io non sento neanche, se lo vedessi da aspettati,
- 28:57Speaker 4: cioè ecco, ogni tanto Paolo... Proprio nel discorso di dosare
- 29:01Speaker 4: anche le emotività. Io avevo paura di raggiungere, cioè di
- 29:05Speaker 4: toccare dei toni di aggressività e di rabbia nei confronti
- 29:09Speaker 4: di questa madre che mi facessero diventare detestabile dal pubblico.
- 29:13Speaker 4: E lui mi ricordava giustamente, ma tu sei spettatrice. Non
- 29:17Speaker 4: avere paura di questo perché il pubblico entrerà, se entra
- 29:20Speaker 4: nel film, di conseguenza in empatia con te. Quindi liberati
- 29:24Speaker 4: di questa cosa. Quindi io avevo più giudizio... su di
- 29:27Speaker 4: me come agente cioè come interprete più che personaggio per
- 29:29Speaker 4: me è indudicabile. Adriano? No, io assolutamente
- 29:40Speaker 3: non me lo pongo proprio quel tema del giudizio del
- 29:44Speaker 3: personaggio
- 29:45Speaker 6: però ti senti vicino in qualche misura cioè riesci quantomeno
- 29:48Speaker 6: a capirlo
- 29:49Speaker 3: sì, sì, riesco a capirlo beh, devo capirlo devo capire
- 29:54Speaker 3: i punti di mediocrità i punti di fragilità i punti
- 29:57Speaker 3: di rottura è quello che mi interessa il resto non
- 30:04Speaker 3: mi ci metto neanche in una zona di giudizio ero
- 30:08Speaker 3: più preoccupato del barese che dovevo fare non so come
- 30:12Speaker 5: dire
- 30:14Speaker 3: non potevo perdere tempo a giudicare anche ma no mi
- 30:19Speaker 3: diverto anche nelle loro mediocrità fa parte del gioco insomma
- 30:26Speaker 3: del gioco invece raccontami del barese Del barese? C'è un
- 30:36Speaker 3: livello che abbiamo dovuto trovare con Paolo e io ero
- 30:41Speaker 3: abbastanza preoccupato perché è un dialetto difficile. E poi
- 30:46Speaker 6: forse il tuo personaggio è quello che lo usate
- 30:48Speaker 3: più. Lo può usare di più, però a un certo
- 30:51Speaker 3: punto ho capito che doveva darmi soltanto, l'avevo studiato, poi
- 30:57Speaker 3: con Paolo l'abbiamo corretto i primi giorni, E poi, perché
- 31:01Speaker 3: io credo di averne portato un po' troppo, subito ero andato,
- 31:06Speaker 3: perché diventa
- 31:07Speaker 7: una facilità,
- 31:08Speaker 3: ma che facilità, se facilità magari, ma ci
- 31:12Speaker 7: riesci in maniera rapida, perché
- 31:14Speaker 3: l'avevi portato in maniera più importante. No, studiavo giorno e notte,
- 31:19Speaker 3: avevo la camera con tutti i gobbi, battute scritte, esatto,
- 31:24Speaker 3: però un attimo che diventa invece invece troppo quindi l'abbiamo
- 31:29Speaker 3: l'abbiamo subito corretto il tiro però mi è servito spero
- 31:34Speaker 3: forse per trovare invece dare un corpo a quel personaggio
- 31:40Speaker 3: più che a dare un suono cioè il dialetto il
- 31:43Speaker 3: percorso col dialetto mi serviva a dare una fisicità
- 31:46Speaker 6: in modo di muoversi di stare in scena Paolo Tu
- 31:51Speaker 6: sei sempre stato piuttosto allergico alle etichette, no? Nonostante sei
- 31:56Speaker 6: partito con un film che aveva la parola horror nel titolo,
- 31:59Speaker 6: poi ogni volta che hanno cercato di scatolarti nel giovane
- 32:03Speaker 6: regista italiano horror ti sei sempre smarcato. L'hai fatto col
- 32:07Speaker 6: film precedente, lo fai ancora con questo. Però in qualche
- 32:12Speaker 6: maniera va definito un film, quindi come lo definiresti l'estraneo?
- 32:16Speaker 7: questo è un thriller psicologico perché è un puzzle che
- 32:21Speaker 7: è tutto in disordine all'inizio te l'ho fatto vedere la
- 32:24Speaker 7: candela vabbè è finta eh sì
- 32:29Speaker 6: è come il
- 32:29Speaker 7: cinema meglio così invece quelle del film sono vere attenzione
- 32:36Speaker 7: hai
- 32:36Speaker 3: visto che mi ha guardato male hai detto che è
- 32:38Speaker 3: finta hai
- 32:39Speaker 6: visto che mi ha guardato male finta mi ha guardato
- 32:42Speaker 6: male malissimo il regista esce in un attimo
- 32:46Speaker 7: Mi avete distolto, che cosa dovevo dire?
- 32:49Speaker 6: Dicevi del genere, che è un thriller psicologico.
- 32:53Speaker 7: Sì, questo è un thriller psicologico perché è un puzzle,
- 32:56Speaker 7: è un puzzle che all'inizio è tutto sparso sul tavolo,
- 33:02Speaker 7: i pezzettini sono un po' qui, un po' lì, e
- 33:05Speaker 7: man mano che il film va avanti questo puzzle si compone,
- 33:08Speaker 7: tu alla fine troverai l'immagine finale di cui... Spero lo
- 33:15Speaker 7: spettatore abbia sia curiosità, ma anche un po' di paura,
- 33:20Speaker 7: perché è un'immagine finale abbastanza forte. Posso ripetere?
- 33:33Speaker 6: In teoria no, perché in teoria non montiamo, ma andavi benissimo.
- 33:37Speaker 7: Ma veramente? No
- 33:37Speaker 6: è tutto diretto. No, ma anche questo
- 33:41Speaker 3: montiamo.
- 33:43Speaker 6: Questo è un reel da 200 mila...
- 33:45Speaker 7: Guarda che andavi bene. Ripeto dal puzzle
- 33:48Speaker 6: Ma sul
- 33:49Speaker 3: puzzle che c'è stato un
- 33:50Speaker 7: attimo. Voglio semplificare.
- 33:52Speaker 3: Ripartiamo dal puzzle.
- 33:54Speaker 7: È un thriller psicologico perché è un puzzle. È un
- 33:57Speaker 7: puzzle che si compone man mano che il film va avanti.
- 34:01Speaker 7: Io spero che lo spettatore abbia la curiosità o lavorato
- 34:05Speaker 7: per togliergli delle informazioni in modo tale che solo alla fine...
- 34:10Speaker 7: possa vedere questa immagine, l'immagine che questo puzzle compone, è
- 34:14Speaker 7: un film di mistero.
- 34:16Speaker 6: Però può essere anche rifiutata quell'immagine, nel senso, l'immagine finale
- 34:19Speaker 6: del film, senza fare spoiler, è la chiave, nel senso,
- 34:24Speaker 6: ti apre la chiave, però puoi anche rifiutarla, teoricamente.
- 34:27Speaker 7: Assolutamente sì. Quello che non puoi rifiutare è quello che
- 34:32Speaker 7: Anna Colonna porta nella sua veligia. Certo. infatti è più
- 34:36Speaker 7: lì che il film vuole arrivare poi c'è la chiave
- 34:39Speaker 7: sul finale sull'ultima inquadratura che ovviamente non possiamo rivelare però
- 34:46Speaker 7: ancora prima di quello c'è un mistero cosa porta Anna
- 34:50Speaker 7: Colonna nella valigia e perché è anche quello il mistero
- 34:54Speaker 7: perché ti racconta un po' dove è arrivata Anna Colonna
- 35:00Speaker 7: nel suo percorso nelle sue scelte come sta Anna Colonna
- 35:06Speaker 7: veramente Anna Colonna sta esattamente come la donna che mette
- 35:12Speaker 7: quell'oggetto lì o quella cosa lì
- 35:15Speaker 6: nella valigia
- 35:15Speaker 7: passiamo a svelare nella valigia
- 35:17Speaker 6: un McGuffin molto Hitchcockiano sono
- 35:19Speaker 5: pasticche per l'umore
- 35:24Speaker 7: un bel vestitino un bel pigiamino
- 35:29Speaker 6: il film però Ha anche un racconto, si vede anche
- 35:32Speaker 6: dal trailer, che è un tema sovrannaturale che è ben
- 35:35Speaker 6: portato a schermo da un'interprete straordinaria. Come ti è venuta l'idea?
- 35:42Speaker 7: Delle strane o di Valeria Brunette?
- 35:43Speaker 6: Tutte e due. Le strane alla fine rispondono a un'idea classica.
- 35:46Speaker 6: Io le strane la
- 35:47Speaker 7: conosco.
- 35:48Speaker 6: Ok.
- 35:49Speaker 7: Le strane non me la sono inventata. Io le strane
- 35:53Speaker 7: la conosco. Attenzione.
- 35:55Speaker 6: Non mi
- 35:55Speaker 7: posso dire dove l'ho incontrata, quando l'ho incontrata, ma io
- 35:59Speaker 7: la conosco. io penso che
- 36:03Speaker 6: in senso metaforico o in senso reale?
- 36:06Speaker 7: no, in senso non sono un po' la stessa cosa
- 36:09Speaker 2: no?
- 36:12Speaker 7: grande teaser io penso che l'estranea la conosciamo un po'
- 36:15Speaker 7: tutti poi che cosa sia l'estranea io do una risposta ok?
- 36:20Speaker 7: ma Hai ragione tu, non è una risposta che viene
- 36:25Speaker 7: imposta allo spettatore.
- 36:26Speaker 6: Sì, perché io volendo posso scegliere... Io la mia chiave
- 36:28Speaker 7: la no
- 36:28Speaker 6: Io posso scegliere che è De Niro su Angel Heart,
- 36:30Speaker 6: cioè che è quel tipo di ruolo. Io
- 36:32Speaker 7: credo che l'importante quando si faccia un film, quando si
- 36:37Speaker 7: racconti una storia, è darla una risposta, arrivare da una parte.
- 36:43Speaker 7: Però bisogna trovare il punto di equilibrio per cui lo spettatore,
- 36:48Speaker 7: che per me conosce questa materia... è una materia che
- 36:52Speaker 7: può parlare allo spettatore ecco io ho cercato quel punto
- 36:56Speaker 7: di equilibrio per non imporla la mia risposta per arrivare
- 37:00Speaker 7: alla fine della storia senza imporre niente ma dando la
- 37:04Speaker 7: mia chiave rispondendo al perché Valeria Bruni Tedeschi
- 37:08Speaker 6: ma come si
- 37:09Speaker 7: può non scegliere Valeria Bruni Tedeschi per l'estrania Valeria Bruni
- 37:13Speaker 7: Tedeschi è in qualche modo una persona che come me
- 37:20Speaker 7: conosce questa materia meglio di forse chiunque altro. Io quando
- 37:25Speaker 7: l'ho incontrata per la prima volta, eravamo a Parigi in
- 37:27Speaker 7: una brasserie, ero andato lì per proporle il ruolo, ho
- 37:33Speaker 7: scoperto che in realtà, lei aveva appena letto la sceneggiatura,
- 37:38Speaker 7: lei non aveva voglia di essere convinta. Lei ha scelto
- 37:43Speaker 7: di dire, io mi sono seduto e lei mi ha fatto,
- 37:45Speaker 7: quando cominciamo?
- 37:46Speaker 6: Bello.
- 37:47Speaker 7: Ok.
- 37:49Speaker 6: non
- 37:49Speaker 7: come lui no a parte questo non perché Valeria è
- 37:58Speaker 7: una persona che so bene fare delle scelte ma Valeria
- 38:01Speaker 7: e ne abbiamo parlato subito quel pomeriggio a Parigi mi
- 38:05Speaker 7: ha detto io so di cosa stai parlando io la
- 38:09Speaker 7: conosco io conosco questo personaggio e penso che lei abbia
- 38:16Speaker 7: capito che anche io che anche io Ero molto familiare
- 38:20Speaker 7: con questo personaggio. Poi Valeria ha dato anche un tono
- 38:24Speaker 7: al film attraverso la sua estrania. A me serviva un'attrice
- 38:33Speaker 7: e un personaggio che parlasse in maniera profondamente crudele, ma
- 38:38Speaker 7: sempre con una certa levità, sempre con una certa... leggerezza
- 38:43Speaker 7: aristocratica che tra l'altro Valeria porta già di suo
- 38:47Speaker 2: la
- 38:47Speaker 7: può togliere, la può caricare però ecco è qualcosa che
- 38:52Speaker 7: lei come attrice ha volevo utilizzare quella caratteristica di Valeria
- 39:00Speaker 7: per farne un villain il primo della mia carriera la
- 39:04Speaker 7: mia giovane carriera non ha anche se gli altri film
- 39:08Speaker 7: erano degli horror che si prestano a ai cattivi io
- 39:13Speaker 7: ho sempre rifiutato l'idea del cattivo Valeria Bruni Tedeschi con
- 39:18Speaker 7: la sua estragna è il primo viller della mia vita
- 39:21Speaker 7: e perché ho voluto che fosse lei il primo villain
- 39:24Speaker 7: della mia vita perché è un villain che secondo me
- 39:27Speaker 7: è assolutamente atipico e spero per gli spettatori molto divertente
- 39:34Speaker 7: da vedere
- 39:34Speaker 6: è divertente avete paura ma è divertente sentite l'ultima domanda
- 39:38Speaker 6: perché mi dicono che ci siamo allungati la domanda difficile
- 39:43Speaker 6: voi ce l'avete un desiderio che avreste paura se si realizzasse?
- 39:49Speaker 4: Un desiderio, quindi anche una voglia che si realizzi, ma
- 39:53Speaker 4: allo stesso tempo... Sì, allo stesso tempo, sai la cosa,
- 39:55Speaker 6: attento a quello che desideri perché potrebbe avverarsi che è
- 39:57Speaker 6: un
- 39:58Speaker 3: po' il tema dell'estranea, no? Non lo posso dire io. Vai. No,
- 39:59Speaker 3: non lo posso dire. Ah, non lo puoi dire? Dico sì,
- 40:03Speaker 3: ma non lo dico. Così non vale. Dime uno che
- 40:06Speaker 3: puoi dire.
- 40:07Speaker 4: Costa questa domanda. Come ti fa a prendere sul serio
- 40:11Speaker 4: questa domanda?
- 40:11Speaker 6: Vai. Devo
- 40:13Speaker 5: iniziare
- 40:14Speaker 4: io? Vai
- 40:14Speaker 6: sì. E loro si sono smarcati, ti hanno lasciato la
- 40:16Speaker 6: palla a te.
- 40:18Speaker 5: Mio vero desiderio, che non interessa a nessuno se non
- 40:20Speaker 5: a me stessa, è di darmi pace. Ti ridi da forza.
- 40:26Speaker 5: Se mi sta così è un po'
- 40:30Speaker 2: chiama... Cioè,
- 40:30Speaker 5: sai una missione impossibile, darmi pace? Cioè, pensavo che adesso
- 40:34Speaker 5: dopo i 40 meglio, ma invece darmi pace è impossibile.
- 40:37Speaker 5: Però mi dico anche, se poi mi do pace, pensa
- 40:39Speaker 5: che è noia, no? Perché una volta che ti sei
- 40:41Speaker 5: dato pace... Poi chissà se resti tu. O diventa un'altra. Eh.
- 40:48Speaker 5: che non conosci, un'estranea. Paolo
- 40:52Speaker 7: Beh sì, rompere il velo, è strano dirlo in una chiesa,
- 40:58Speaker 7: però quello è il desiderio che più mi fa paura realizzare,
- 41:04Speaker 7: rompere il velo e vedere cosa c'è di là.
- 41:08Speaker 6: ok, sei andato sui massimi sistemi
- 41:10Speaker 7: lo so però io purtroppo quando mi hai fatto sta
- 41:13Speaker 7: domanda e tra l'altro hai fatto una domanda specifica c'è
- 41:16Speaker 7: un desiderio che avresti paura di realizzare e questo mi
- 41:20Speaker 7: fa profondamente paura però è anche uno dei miei desideri
- 41:24Speaker 7: più grandi
- 41:25Speaker 6: Romana torniamo da te, c'hai avuto tempo per pensare
- 41:27Speaker 4: ci sono arrivata infatti ma è stato il primo che
- 41:31Speaker 4: ho pensato volevo capire come esprimerlo al meglio probabilmente essere
- 41:35Speaker 4: nata in un'altra parte del mondo perché io mi sento
- 41:41Speaker 4: molto limitata rispetto alla vera comprensione dell'altro, perché è qualcosa
- 41:51Speaker 4: da cui mi lascio spesso investire, che mi travolge completamente
- 41:55Speaker 4: e mi fa appunto anche pensare di mollare tutto, andarmene,
- 41:59Speaker 4: proprio far perdere le mie tracce. Però che è qualcosa
- 42:02Speaker 4: che mi spaventa molto, intanto soprattutto per gli affetti. e
- 42:09Speaker 4: dover anche appunto ricominciare secondo appunto culture diverse spazi luoghi
- 42:13Speaker 4: diversi lingua la lingua pure ecco vorrei sapere tutte le
- 42:17Speaker 4: lingue del mondo ma mi fa anche paura perché insomma
- 42:20Speaker 6: poi se le sai puoi viaggiare
- 42:22Speaker 4: esatto
- 42:22Speaker 6: perdete esatto Adriana tu hai avuto il tempo di mentire
- 42:26Speaker 6: quindi puoi trovare
- 42:27Speaker 3: di mentire di
- 42:28Speaker 6: mentire hai detto quella
- 42:29Speaker 3: vera non la volevi dire che finisca questa intervista
- 42:32Speaker 4: e perché lo temi anche
- 42:34Speaker 3: però lo temo perché poi ci ripenserò dopo
- 42:40Speaker 6: va bene grazie mille il film è bellissimo lo trovate
- 42:44Speaker 6: in sala e andate al cinema ciao ciao grazie mille
- 42:49Speaker 6: grazie ancora