Latest / Dino Buzzati. Oltre l'orizzonte / Buzzati giornalista
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- 0:02Speaker 2: Benvenuti su Radio ABM, state ascoltando Dino Buzzati, Oltre l'Orizzonte,
- 0:08Speaker 2: un viaggio in otto tappe tra letteratura, montagna e immaginazione,
- 0:12Speaker 2: per celebrare i 120 anni dalla nascita di uno straordinario
- 0:15Speaker 2: narratore belonese che ha saputo raccontare i segreti dell'animo. Entrato
- 0:41Speaker 2: giovanissimo al Corriere della Sera, Buzzati ha consumato la sua
- 0:45Speaker 2: vita tra i profumi dell'inchiostro e il ritmo incalzante delle rotative.
- 0:50Speaker 2: Ma anche nella cronaca nera o nei reportage di guerra
- 0:53Speaker 2: il suo sguardo sapeva cogliere il dettaglio insolito, il presagio,
- 0:57Speaker 2: il frammento di mistero nascosto nel quotidiano. Grazie a tutti.
- 1:34Speaker 3: Dunque, in questo incontro volevo parlarvi del Buzzati giornalista. Il Buzzati,
- 1:39Speaker 3: che tutti conosciamo, è stato chiaramente un grande scrittore, oltre
- 1:43Speaker 3: che un artista tutto tondo, poesie, teatro, libretti per musica,
- 1:48Speaker 3: graphic novel, si è occupato di cinema, di fumetto, insomma
- 1:53Speaker 3: è stato un pittore. Però è conosciuto per essere stato
- 1:56Speaker 3: un caposcuola di giornalismo, un grande giornalista essenzialmente al Corriere
- 2:00Speaker 3: della Sera, dal 1928 fino a qualche giorno prima di morire,
- 2:10Speaker 3: è morto il 28 gennaio e lui diceva qualche giorno
- 2:13Speaker 3: prima se devo fare un articolo ditemelo che io lo faccio.
- 2:18Speaker 3: Dinamozzato il Corriere della Sera si è occupato di talmente
- 2:22Speaker 3: tanti aspetti del giornalismo che ha dell'incredibile, a parte, voglio dire,
- 2:28Speaker 3: lungo periodo, più di 40 anni di giornalismo, ma si
- 2:32Speaker 3: è occupato di cronaca nera, ad esempio il caso Rina Fort,
- 2:37Speaker 3: quello famoso del 47, di un pluriumicidio di una donna
- 2:41Speaker 3: che ha ucciso anche l'amante e i bambini, ha fatto
- 2:44Speaker 3: veramente scalpore. Questo adesso lo si può leggere in Cronaca
- 2:50Speaker 3: Nera del 1984 o anche nella Nera curata da Lorenzo Viganò,
- 2:54Speaker 3: lo si legge in un confanetto Mondadori del 2002. Talmente
- 2:59Speaker 3: questi articoli sono stati densi e interessanti, dopo dirò perché.
- 3:04Speaker 3: Cronaca di costume a vari livelli, perfino di Sanremo si
- 3:08Speaker 3: è occupato la Pasina della Donna, non saprei dire di
- 3:13Speaker 3: cosa non si è occupato, ma in particolare vi sto
- 3:15Speaker 3: segnalando quelle sezioni di giornalismo che poi anche post mortem
- 3:22Speaker 3: sono confluite in libri, in veri e propri libri che
- 3:26Speaker 3: riassumono tutti questi articoli, il più importante è del 72,
- 3:30Speaker 3: quindi un anno dopo della morte di Buzzati, cronache terrestri.
- 3:36Speaker 3: anche tutti questi adesso si leggono anche nei cofanetti mondadoriani
- 3:39Speaker 3: curati da Viganò, ma per esempio, cronaca di fatti del mistero,
- 3:43Speaker 3: Buzzatti scriveva sul Corriere della Sera una serie, è proprio
- 3:48Speaker 3: inviato a indagare sull'Italia misteriosa, siamo nel 1965, nel 1978
- 3:55Speaker 3: esce i misteri d'Italia, tutti articoli di giornale che lui
- 4:01Speaker 3: ha scritto proprio girando fisicamente per l'Italia e partendo da
- 4:04Speaker 3: Belluno perché dice l'Italia per me comincia da qua, tutti
- 4:07Speaker 3: i fatti misteriosi accaduti. Poi si è occupato, ce l'è Berino,
- 4:12Speaker 3: per i fatti che lui ha narrato delle grandi calamità,
- 4:15Speaker 3: uno dei più importanti è la tragedia di Superga, quando
- 4:20Speaker 3: la squadra italiana del Torino è precipitata proprio sopra la
- 4:24Speaker 3: basilica di Superga, oppure i bambini morti ad Albenga, siamo
- 4:28Speaker 3: nel 1947, e poi i grandi disastri alluvionali del Polesine
- 4:37Speaker 3: l'alluvione del 1966 che ha colpito il Bellunese e tantissimi
- 4:43Speaker 3: altri mentre per il Vajonto lui in realtà se ne
- 4:46Speaker 3: è occupato al margine perché stava partendo per il Giappone
- 4:50Speaker 3: cronache quindi di grandi calamità cronache di guerra certamente lui
- 4:54Speaker 3: è stato inviato di guerra è stato inviato sulle grandi
- 4:57Speaker 3: navi e anche tra l'altro fotoreporter, quindi non soltanto giornalista,
- 5:03Speaker 3: inviato di guerra e anche queste cronache di guerra sul
- 5:07Speaker 3: mare sono state poi antologizzate nel Buttafuoco, che è proprio
- 5:10Speaker 3: un vero volume mondadoriano uscito nel 92. Poi, critica d'arte,
- 5:15Speaker 3: Buzzatti è stato ufficialmente per il Corriere dal 1967 il
- 5:18Speaker 3: critico d'arte, anche se lui diceva io non sono un critico,
- 5:23Speaker 3: io sono uno che fa la cronaca d'arte, cioè racconto così,
- 5:27Speaker 3: ma Celeberrimi sono i suoi, in particolare i titoli, ma
- 5:31Speaker 3: i suoi racconti di mostre d'arte veniva mandato dappertutto ed
- 5:35Speaker 3: è in particolare conosciuto perché lui è un po' quello
- 5:38Speaker 3: che ha illustrato la pop art americana, è stato inviato
- 5:42Speaker 3: a New York e poi l'ha spiegata, diciamo così, in Italia.
- 5:46Speaker 3: E cronaca sportiva, essenzialmente cronaca sportiva per due aspetti, l'alpinismo,
- 5:52Speaker 3: ora a chi poteva affidare se non a Dino Buzzati
- 5:55Speaker 3: la cronaca alpinistica al Corriere della Sera, visto che Buzzati
- 5:58Speaker 3: è stato alpinista, in una lezione precedente ho dimenticato di
- 6:03Speaker 3: dire che Buzzati è stato anche alpinista, quindi tutto, Questo
- 6:06Speaker 3: suo contatto con il mondo delle montagne è avvenuto anche
- 6:10Speaker 3: tramite l'alpinismo praticato, è arrivato anche un passaggio di quinto grado,
- 6:16Speaker 3: non ha fatto cose straordinarie, andava essenzialmente con le guide alpine,
- 6:21Speaker 3: però lui l'ha sempre praticato l'alpinismo. Quindi come inviato ad
- 6:27Speaker 3: esempio per i grandi raduni del CAI o imprese alpinistiche
- 6:31Speaker 3: era sempre Buzzati. A lui si deve ad esempio tutta
- 6:34Speaker 3: la cronaca dell'impresa himalayana della salita sul K2 sempre di
- 6:39Speaker 3: Buzzati per il Corriere della Sera. Sapeva di cosa parlava
- 6:42Speaker 3: quando parlava di alpinismo. E poi il ciclismo. Il ciclismo
- 6:46Speaker 3: perché Buzzati amava la bicicletta, quando era ragazza andava al
- 6:49Speaker 3: Bellodomo di Milano, quando era ragazzino qui in provincia di
- 6:53Speaker 3: Belluno andava da Sospirolo, che allora si chiamava Riva del Bosco,
- 6:58Speaker 3: che saliva in bicicletta fino a Belluno, amava moltissimo la
- 7:01Speaker 3: bicicletta e anche quando andava in vacanza usava spesso la
- 7:05Speaker 3: bicicletta e la praticava con grande passione. A lui viene
- 7:09Speaker 3: affidato il Giro d'Italia del 49, di cui parlerò dopo.
- 7:14Speaker 3: Ci sono poi anche scritti giornalistici molto importanti di Buzzati,
- 7:18Speaker 3: inviato speciale all'estero. Lui dice che non ha viaggiato molto,
- 7:24Speaker 3: ma in realtà ha viaggiato abbastanza. In particolare in Giappone
- 7:28Speaker 3: è stato fine ottobre, 21 novembre del 1963, mentre Tokyo
- 7:35Speaker 3: si preparava alle Olimpiadi Invernali del 64. Dino Buzzati la
- 7:40Speaker 3: incontra una Tokyo che usciva in qualche modo, si erano
- 7:45Speaker 3: passati un po' di anni, usciva dalla guerra, dalla seconda
- 7:47Speaker 3: guerra mondiale, con il boom della crescita della tecnologia, c'era
- 7:55Speaker 3: il famoso treno velocissimo che attraversava a grande velocità Tokyo,
- 8:00Speaker 3: c'erano questi grattacieli enormi, la tecnologia, e lui si inoltre
- 8:04Speaker 3: in questa Tokyo così e scrive degli articoli che sono memorabili.
- 8:08Speaker 3: In pratica gli piace molto Tokyo per l'ennesima riprova di
- 8:13Speaker 3: com'è la mente dei buzzati perché era misteriosa e aveva
- 8:17Speaker 3: qualcosa di favoloso, veliristico con questi treni formidabili sopraelevati, con
- 8:22Speaker 3: questi grattacieli altissimi, con queste luce enormi che aveva, però
- 8:26Speaker 3: anche c'erano dei sobborghi strani, poverissimi, in cui la gente
- 8:32Speaker 3: si spendeva un sacco di soldi giocando al pachinko eccetera
- 8:38Speaker 3: eccetera quindi molto misterioso questo attocchio e per questo l'ha
- 8:41Speaker 3: affascinato è stato anche in India nel 64 fino a
- 8:45Speaker 3: gennaio 65 a seguito di Paolo VI e lì la
- 8:50Speaker 3: cosa più importante da ricordare è che lui che appunto
- 8:53Speaker 3: non ha aderito a nessun credo religioso tanto meno quello
- 8:56Speaker 3: cristiano cattolico ha a dispetto di quello che dicono alcuni,
- 9:01Speaker 3: certamente però la sua era una forma di ricerca e
- 9:03Speaker 3: ogni qualvolta si trovava cospetto con personaggi di alta spiritualità,
- 9:07Speaker 3: sia in Italia tipo Don Zeno, tipo, adesso non mi
- 9:11Speaker 3: vengono in mente i nomi perché non ho memoria per
- 9:13Speaker 3: i nomi, Buzzati dimostrava un'attissima sensibilità Era molto affascinato, in
- 9:19Speaker 3: questo caso c'era un santone a Benares che lo aveva
- 9:22Speaker 3: molto affascinato, oltre naturalmente al rispetto per Paolo VI, è
- 9:27Speaker 3: rimasto affolgorato dalla spiritualità indiana, non ha delito, ma è
- 9:32Speaker 3: rimasto appunto attratto. E poi ovviamente in Etiopia, come potete
- 9:37Speaker 3: vedere in ordine cronologico, perché in Etiopia è stato dal
- 9:42Speaker 3: 39 al 40, anche se è stato anche nel 33
- 9:45Speaker 3: per un periodo, ma essenzialmente dal 39 aprile al 1940 aprile,
- 9:51Speaker 3: un anno è stato, è stato un anno inviato in
- 9:54Speaker 3: Etiopia e lì questi scritti sono usciti per merito della
- 9:57Speaker 3: grande studiosa francese, anzi bellunese di origine, ma appunto approfitto
- 10:02Speaker 3: per dire che lei era bellunese al 100%, figlia di
- 10:06Speaker 3: un feltrino, Rec di cognome e di una di Vallada Gordina,
- 10:11Speaker 3: però il cognome Rec in francese non si può pronunciare,
- 10:13Speaker 3: quindi ha tenuto il cognome del marito Caspar Ma lei stessa,
- 10:18Speaker 3: mancata l'anno scorso, grandissima, studiosa, forse una delle più grandi,
- 10:22Speaker 3: ha detto di aver cominciato a studiare Buzzati perché era bellunese.
- 10:25Speaker 3: Quindi lei è nata in Francia, figlia di bellunesi, si
- 10:27Speaker 3: è appassionata molto e ha prodotto moltissimo su questo scrittore.
- 10:31Speaker 3: Ha scritto proprio l'Africa di Buzzati. che è un testo
- 10:34Speaker 3: importantissimo per capire il rapporto con quest'Africa di allora. Lui
- 10:39Speaker 3: doveva andare giù per celebrare la grandezza delle colonie musoliniane,
- 10:43Speaker 3: in realtà riusciva a mandare degli iscritti, alcuni sono passati
- 10:47Speaker 3: ovviamente al settaccio della censura, qualcuno probabilmente non è passato,
- 10:52Speaker 3: però essenzialmente è sugito alle maglie della censura, perché più
- 10:56Speaker 3: che parlare della grandezza dell'uomo che faceva la strada della Dancalia,
- 11:02Speaker 3: parla della grandezza della natura e si trova felice per
- 11:07Speaker 3: la prima volta in vita sua mentre va in questo
- 11:10Speaker 3: deserto degli altipiani etiopi con un piccolo cavallo, a un
- 11:17Speaker 3: certo punto si perde anche rispetto agli Ascari che aveva,
- 11:20Speaker 3: Ascari non so bene come si dica, intorno a lui
- 11:23Speaker 3: e si sente felice, è finalmente felice tornato, credo questa
- 11:27Speaker 3: è la mia interpretazione, a guardare ciò che è attorno
- 11:30Speaker 3: del mondo con lo sguardo del bambino, cioè tutto è vergine,
- 11:36Speaker 3: senza traccia umana e tutto è immenso, tutto è estremamente misterioso,
- 11:40Speaker 3: non noto e lui lì in quella solitudine che lo
- 11:43Speaker 3: fa turbare, avere paura certamente, ma sentirsi in una vivezza estrema.
- 11:50Speaker 3: Tutti questi scritti sull'Africa sono importantissimi soprattutto perché lo appunto
- 11:56Speaker 3: gli fanno riallacciare il mondo che vede intorno alla sua
- 12:00Speaker 3: infanzia questo mondo incorrotto ora cosa dire del giornalismo di
- 12:05Speaker 3: Buzzati sono tante le cose da dire lui ha lavorato
- 12:07Speaker 3: dicevo essenzialmente al Corriere della Sera quando è entrato giovanissimo
- 12:11Speaker 3: poi durante la guerra è stato sostituito con un nuovo
- 12:14Speaker 3: Corriere della Sera e è stato sostituito con Corriere Lombardo
- 12:19Speaker 3: e anche qui nel 1945 lui ha scritto nel 1945
- 12:24Speaker 3: perché come tutti all'epoca, più o meno tutti, ha aderito
- 12:27Speaker 3: il partito fascista, quindi è stato chiuso poi il Corriere
- 12:30Speaker 3: della Sera e è stato riaperto con un nuovo Corriere
- 12:33Speaker 3: della Sera poco dopo la guerra, ma comunque del fascismo
- 12:36Speaker 3: e di tutti i totalitarismi buzzati aveva orrore. contemporaneamente al
- 12:42Speaker 3: Corriere della Sera pubblicato sul Corriere di Informazione che era
- 12:45Speaker 3: quello tra la notte e il giorno che usciva appunto
- 12:48Speaker 3: per il Corriere della Sera parlava in particolare di spettacoli,
- 12:52Speaker 3: di arte dal 54 al 69 e soprattutto importante per
- 12:57Speaker 3: il taglio che da giornalista ha saputo dare la Domenica
- 13:02Speaker 3: del Corriere che era proprio il suo regno perché lì
- 13:04Speaker 3: davvero lui si prefiggeva di essere capito da tutti dalle
- 13:08Speaker 3: persone molto semplici e soprattutto registra lì in particolare come
- 13:14Speaker 3: una rubrica sapevate che un po' come quella che c'è
- 13:17Speaker 3: nella settimana enigmistica forse non tutti sanno che registra tutte
- 13:23Speaker 3: quelle cose che sono diciamo anormali ma che succedono nella
- 13:27Speaker 3: vita che sono strane perché gli interessano le cose strane
- 13:31Speaker 3: non è un mero giochino per dirvi racconto cose strane
- 13:34Speaker 3: divertenti non è che voglio fare un mero gioco Ancora
- 13:38Speaker 3: una volta lui cosa fa? Lui pone attenzione a ciò
- 13:42Speaker 3: che è strano, curioso e ciò che ha di incredibile
- 13:46Speaker 3: la realtà. Perché questo è il suo pane? Perché lui
- 13:49Speaker 3: per tutta la vita, sia da scrittore e tutte le
- 13:53Speaker 3: altre espressioni artistiche, ma anche da giornalista, lui fa in
- 13:59Speaker 3: modo che il suo lettore sia costretto a guardare la
- 14:03Speaker 3: realtà a più strati. vuole che il suo lettore non
- 14:06Speaker 3: sia contento di un unico sguardo sulla realtà, quindi siccome
- 14:11Speaker 3: la realtà è strana di fatto, sembra surreale, somiglia al surreale,
- 14:18Speaker 3: lui va proprio a caccia di questi misteri, di queste
- 14:21Speaker 3: cose strane e fa degli scritti giornalistici non mi riferisco
- 14:29Speaker 3: agli Enzeviri, quelli che parlano di letteratura o che sono
- 14:32Speaker 3: veri e propri racconti in terza pagina che per lo
- 14:35Speaker 3: più vanno poi ad essere antologizzati in veri e propri
- 14:38Speaker 3: libri perché quasi tutti i suoi racconti, quasi tutti, prima
- 14:41Speaker 3: scritti tantissimi sono poi raccolti nelle antologie nei veri e
- 14:45Speaker 3: propri libri, alcuni per mano sua e altri postumi per
- 14:49Speaker 3: curatori vari però quelli che sono gli articoli comunque nella
- 14:53Speaker 3: pagina del giornalista Sono strani perché ce ne sono grosso
- 14:58Speaker 3: modo di tre tipi. C'è una cronaca pura, ad esempio,
- 15:06Speaker 3: disoccupato guadagna 100.000 lire facendo bla bla bla. Lui seguiva
- 15:12Speaker 3: tra l'altro con le notti bianche del 777, era una
- 15:17Speaker 3: macchina della polizia, lui era già adulto, ha fermato, ha
- 15:20Speaker 3: vinto il premio strega, gli dicono perché non vieni con
- 15:23Speaker 3: noi a vedere i sobborghi, lui fa una gavetta a
- 15:25Speaker 3: Buzzati al Correale della Sera, all'inizio si occupa proprio di fattacci,
- 15:29Speaker 3: si occupa proprio della suburbia, e torna con queste notti
- 15:33Speaker 3: bianche delle 777 e va in cerca di questa Milano strana,
- 15:37Speaker 3: piena di fatti strani, brutti, torbidi, anche strani, non necessariamente
- 15:42Speaker 3: solo negativi, e fa questa cronaca alla Buzzati. Ci sono
- 15:46Speaker 3: proprio poi dei racconti veri e propri, per esempio, che
- 15:50Speaker 3: però cosa fanno questi racconti veri e propri? Parlano, si
- 15:54Speaker 3: discostano dalla cronaca vera di un fatto realmente accaduto, ad
- 15:58Speaker 3: esempio il delitto di un certo Carlo Candiani che è
- 16:02Speaker 3: raccolto nella cronaca nera, in particolare da Lorenzo Viganò nei
- 16:06Speaker 3: suoi volumi della cronaca nera, ma che era di fatto
- 16:09Speaker 3: una cosa veramente successa invece lui la intitola il delitto
- 16:15Speaker 3: del del cavaliere imbriani e questo non si trova nel
- 16:18Speaker 3: coro della baliverna cioè dove ci sono veri e propri
- 16:20Speaker 3: racconti cioè trasforma un fatto di cronaca realmente accaduto in
- 16:25Speaker 3: un racconto questo lo fa spessissimo ad esempio ho avuto
- 16:28Speaker 3: occasione di parlare del disastro della san paolo per i
- 16:33Speaker 3: migranti del brasile avvenuto realmente nel 51 ma buzzati in
- 16:38Speaker 3: non è stato in Brasile e non ha visto da
- 16:39Speaker 3: vicino questa tragedia, ma cosa ha approfittato diciamo per narrare
- 16:44Speaker 3: veramente con il suo animo di Buzzati questo fatto. La
- 16:48Speaker 3: nave era una vecchia ciabatta, come si dice, una vecchia
- 16:53Speaker 3: carcassa del mare, deve essere portata da San Paolo in
- 16:57Speaker 3: Inghilterra per essere demolita e però a largo della Baia,
- 17:01Speaker 3: credo sia di San Paolo, incontra una tempesta e praticamente
- 17:06Speaker 3: viene affondata, si affonda, viene affondata, Buzzati però trasforma questo
- 17:11Speaker 3: in un vero e proprio racconto, immagina di scrivere il
- 17:15Speaker 3: diario di bordo del capitano di questa nave, dice, inventa
- 17:19Speaker 3: le date, dice così, finché immagina queste onde sempre più
- 17:22Speaker 3: grandi e alla fine ce ne sono i pontini di
- 17:26Speaker 3: sospensione per mostrare che non ha più fatto in tempo
- 17:29Speaker 3: a scrivere il diario. Poi dice dalla Reuter è arrivato
- 17:33Speaker 3: questo cablogramma, questo telegramma e dicono la San Paolo è
- 17:37Speaker 3: dispersa definitivamente se ne sono perse le tracce e lui
- 17:41Speaker 3: dice nel triangolo della morte. Anche quello è un racconto,
- 17:43Speaker 3: è un'invenzione di Buzzati, non è che quel capitano ha
- 17:46Speaker 3: tenuto il diario. Poi ci sono ancora tipici e forse
- 17:49Speaker 3: i più tipici appunto racconti fatti di cronaca, però lui
- 17:55Speaker 3: li racconta come fosse un racconto, scusate il vesticcio. e
- 17:58Speaker 3: per esempio sulla morte di Marilyn Monroe che lui chiama
- 18:01Speaker 3: Marilina come si faceva un tempo e si chiamavano i
- 18:03Speaker 3: nomi all'italiana è intitolato All'alba anche lì lui immagina come
- 18:08Speaker 3: questa donna sulla quale c'è ancora il mistero relativo alla
- 18:11Speaker 3: sua morte come sia morta c'è naturalmente moltissima tenerezza e
- 18:16Speaker 3: rispetto per questa tragica morte però ne parla inventandosi una
- 18:23Speaker 3: situazione perché non era là ripeto nessuno sa ancora esattamente
- 18:27Speaker 3: come siano andate le cose Però quello che ci importa
- 18:30Speaker 3: sapere è che di tutti questi articoli comparsi sul Corriere
- 18:34Speaker 3: della Sera, lui è interessato a varie realtà, varie realtà
- 18:41Speaker 3: che sono essenzialmente quelle del dopoguerra, di un'Italia del dopoguerra,
- 18:46Speaker 3: delle paure vissute nel dopoguerra, quindi una guerra atomica che
- 18:51Speaker 3: sta a scoppiare, dei porci, bombe atomiche, insomma una situazione
- 18:56Speaker 3: un po' simile a quella che viviamo adesso, no? e
- 18:59Speaker 3: poi anche quella del boom degli anni Sessanta, del boom
- 19:03Speaker 3: del Milano degli anni Sessanta, dove tutto avveniva molto velocemente,
- 19:06Speaker 3: compresi fatti strani, fatti di cronaca, e lui si trovava
- 19:10Speaker 3: proprio a Milano, eccetera. Quindi lui ci mostra in questi apparenti,
- 19:16Speaker 3: semplici racconti di cose successe, si dice epifanie, cioè apparizioni
- 19:23Speaker 3: di una realtà altra, parallela, misteriosa. e che si situa
- 19:27Speaker 3: al di là di la realtà quella contingente, perché lui
- 19:30Speaker 3: ci sta sempre parlando di altro. Questo è Guzzati, lo
- 19:34Speaker 3: vedremo meglio parlando in modo più concreto nel giro d'Italia,
- 19:38Speaker 3: quello che lui fa. E soprattutto mostra, ripeto, costringe al
- 19:43Speaker 3: lettore a vedere la realtà da tantissimi punti di vista.
- 19:47Speaker 3: Non si accontenta che il lettore... vede un fatto da
- 19:51Speaker 3: un'unica angolazione lui vuole parlarci ancora e sempre del destino
- 19:57Speaker 3: dell'uomo del fatto che il male ad esempio ci sono
- 20:00Speaker 3: dei mostri nel caso di Cronaca Nera non tocca soltanto
- 20:04Speaker 3: quel singolo assassino ma potrebbe riguardare noi stessi parla appunto dell'uomo,
- 20:10Speaker 3: ancora una volta. Se andiamo più nel concreto, parlando del
- 20:15Speaker 3: Giro d'Italia, vediamo esemplificato questo tipo di giornalismo alla Buzzati. Allora,
- 20:23Speaker 3: già sarebbe da chiedersi perché il Corriere della Sera o
- 20:26Speaker 3: queste altre grandi testate decidessero di affidare rispetto ad adesso, magari,
- 20:32Speaker 3: a parte che lo stanno facendo, credo, con Fabio... cremonesi credo,
- 20:41Speaker 3: affidassero a una grande penna della letteratura il Giro d'Italia.
- 20:48Speaker 3: Lo facevano perché con penne brillanti, si capiva che il
- 20:52Speaker 3: Giro d'Italia era un meccanismo, lo è tuttora, molto pieno
- 20:55Speaker 3: di spunti, sollecitazioni per parlare di tante cose, lo affidavano
- 21:01Speaker 3: a grandi scrittori, emblematico è il caso, io adesso mi
- 21:04Speaker 3: parlo solo di scrittori, Alfonso Gatto per l'Unità, fa il
- 21:09Speaker 3: Giro d'Italia del 1947 e del 1948, per il nuovo
- 21:14Speaker 3: Corriere Vasco Pratolini, Firenze, nel 1955, Anna Maria Ortese per
- 21:19Speaker 3: l'Europeo nel 1955. Buzzati lo fa per il 1949. Ora,
- 21:24Speaker 3: è chiaro che dopo più di 70 anni è un
- 21:27Speaker 3: tipo di, chiamiamolo, giornalismo sui generi, non si potrebbe più
- 21:32Speaker 3: fare in questa maniera. Innanzitutto, perché anche questo diventa poi
- 21:36Speaker 3: un libro, Buzzati al giro d'Italia. Vedremo perché ha le
- 21:41Speaker 3: connotazioni di poter diventare un vero e proprio libro, tra
- 21:44Speaker 3: l'altro tradotto in molte lingue, è tradotto anche in inglese,
- 21:47Speaker 3: Buzzati al giro d'Italia, è tradotto in danese, è tradotto
- 21:50Speaker 3: in francese, è tradotto in tedesco, che io sappia, forse
- 21:53Speaker 3: anche in spagnolo, in generale nei paesi dove il ciclismo
- 21:56Speaker 3: ha una forte tradizione. È diverso oltre le modalità con
- 22:05Speaker 3: cui allora si poteva seguire la corsa, naturalmente chi seguiva
- 22:12Speaker 3: la corsa a volte era costretto a precederla, ad esempio
- 22:15Speaker 3: sull'arrivo di una montagna ma non vedeva nulla di nulla,
- 22:18Speaker 3: non c'era nemmeno la tv, immaginate, quindi era costretto a
- 22:21Speaker 3: fare una cronaca veramente lontanissima da quella di adesso, ma
- 22:26Speaker 3: il paese che attraversa il 49 è un paese molto
- 22:28Speaker 3: più grande. che è appena uscito dalla guerra e adesso
- 22:32Speaker 3: vedremo perché. Quindi Buzzati ci racconta anche quel paese là,
- 22:36Speaker 3: la guerra finisce, sappiamo, nel 1945 e la ricostruzione è
- 22:40Speaker 3: appena iniziata. Poi una cosa importante da dire è questa,
- 22:47Speaker 3: non solo affidava grandi penne, grandi giornalisti, le redazioni dei giornali,
- 22:52Speaker 3: ma anche a volte a bravi narratori, non scrittori, che
- 22:59Speaker 3: avessero quel guizzo di colore per fare un po' di
- 23:02Speaker 3: più della mera cronaca infatti c'erano tre giornalisti che seguivano
- 23:05Speaker 3: il giro uno era uno che faceva la cronaca pura
- 23:08Speaker 3: quindi risultati, arrivi, tempi di arrivo eccetera eccetera più cronaca
- 23:14Speaker 3: mera di questa non ce n'era e poi per esempio Montanelli,
- 23:19Speaker 3: Enzo Biagi, Orio Vergani, Gianni Brera eccetera eccetera questi hanno fatto...
- 23:25Speaker 3: indugiavano su aspetti di colore, in modo da dire qualcosa
- 23:29Speaker 3: in più del paesaggio o della folla che seguiva, ma
- 23:34Speaker 3: niente di più. Buzzati invece era scrittore e io ho
- 23:37Speaker 3: sempre sostenuto che lo scrittore precedeva il giornalista. E cosa
- 23:43Speaker 3: vuol dire? Vuol dire che se il giornalista, fare giornalismo
- 23:46Speaker 3: cronaca mera, ovvio, bisogna dare dei risultati precisi, come dicevo, cronometrati,
- 23:52Speaker 3: anche chi fa colore si deve attenere a qualcosa di vero,
- 23:55Speaker 3: di veritiero, ma lo scrittore non si preoccupa di comunicare,
- 24:01Speaker 3: nel senso di dare informazioni. Quello di cui lui parla
- 24:09Speaker 3: è un significato profondo, che va oltre quello che ci
- 24:14Speaker 3: racconta con, per esempio, una tappa. Sempre c'è un significato profondo,
- 24:20Speaker 3: ma la cosa interessante è che questo significato profondo lui
- 24:23Speaker 3: non si prefigge, non è scopo precipito di comunicarlo al lettore.
- 24:29Speaker 3: C'è un lettore che lo può percepire, che lo può
- 24:31Speaker 3: percepire a vari livelli o che non lo può percepire,
- 24:35Speaker 3: ma chi scrive, lo scrittore, non se ne preoccupa. Quindi
- 24:39Speaker 3: la grande differenza è questa, lo scrittore... non è uno storyteller,
- 24:45Speaker 3: cioè uno che ti narra le cose via via, è
- 24:47Speaker 3: un writer, è uno scrittore, è uno che non ha
- 24:51Speaker 3: lo scopo di farsi capire a un unico livello, ma
- 24:56Speaker 3: appunto a più livelli, ognuno secondo della propria sensibilità, cultura,
- 25:01Speaker 3: conoscenza di Buzzati stesso e riesce a capire quanti sostrati
- 25:06Speaker 3: di lettura ci possono essere da questo apparente, semplice cronaca
- 25:10Speaker 3: del Giro d'Italia. Allora, stavo dicendo attraversa un'Italia nel 49
- 25:16Speaker 3: che va da Palermo fino a Milano, quindi ci offre
- 25:20Speaker 3: anche una stupenda fotografia dell'epoca, ci mostra paesaggi che adesso
- 25:24Speaker 3: sono inimmaginabili, bisognerebbe leggere queste pagine stupende perché sono come
- 25:29Speaker 3: fotografie di un'epoca che non esiste più. Però sempre Buzzati
- 25:35Speaker 3: sta parlando, questi corridori stanno guardando questo paesaggio Però loro
- 25:42Speaker 3: non fanno in tempo a vederlo perché corrono. E Buzzati però,
- 25:45Speaker 3: bisognerebbe leggere appunto dei passaggi, ci dice che è un
- 25:50Speaker 3: po' come la vita, no? La vita ci impedisce di
- 25:53Speaker 3: soffermarci su quello che vorremmo, ci costringe sempre ad andare
- 25:57Speaker 3: avanti ed è proprio la corsa del tempo. Poi ci
- 26:00Speaker 3: parla anche della storia del 49 e ricorda che c'erano
- 26:02Speaker 3: 45 milioni di abitanti. parla dell'espedizione dei Garibaldi, del bandito Giuliano,
- 26:09Speaker 3: dei briganti della Calabria, l'esilio di Carlo Levi e soprattutto
- 26:14Speaker 3: straordinario è il capitolo in cui il giro attraversa Monte
- 26:17Speaker 3: Cassino e quello diventa un vero e proprio racconto, quello
- 26:22Speaker 3: potrebbe essere estrapolato proprio come racconto perché lui si immagina
- 26:27Speaker 3: tutti i morti che ci sono stati in quei bombardamenti,
- 26:30Speaker 3: fossero inglesi, fossero tedeschi, fossero neri, fossero bianchi, fossero del
- 26:35Speaker 3: luogo e lì ci sono questi fantasmi che girano e
- 26:39Speaker 3: che lui in qualche modo celebra e saluta e gli
- 26:42Speaker 3: rende omaggio con questo terribile ricordo di qualcosa che è
- 26:45Speaker 3: ancora fresco recentissima fresca rispetto al Giro d'Italia era la
- 26:51Speaker 3: tragedia di Superga e lui quando arriva così verso il
- 26:55Speaker 3: nord comincia a parlare del Superga era venuta quella tragedia
- 26:58Speaker 3: il 5 maggio e lui ne parla poco dopo perché
- 27:02Speaker 3: il giro era appunto a maggio e poi è divertente
- 27:06Speaker 3: vedere in questo libro vero e proprio le cose che
- 27:09Speaker 3: sono lontanissime nel tempo veramente incredibili per il giorno d'oggi
- 27:15Speaker 3: tipo le strade non asfaltate le forature che non erano
- 27:19Speaker 3: poche come adesso, erano terribili, il fango sulle strade, si
- 27:24Speaker 3: riconosceva qual era, sì e no che dal pettorale non
- 27:28Speaker 3: si riusciva più a leggere quali erano i corridori perché
- 27:32Speaker 3: erano infangati, Bartali che fuma durante il giro, le gambe
- 27:37Speaker 3: pelose dei ciclisti, le bombe, lui dice, di simpamina, una
- 27:42Speaker 3: specie di anfetamina in commercio allora, E però anche cose immutate,
- 27:47Speaker 3: cioè alla fine sono passati 70 anni ma anche adesso
- 27:51Speaker 3: ci sono i talismani portati dai ciclisti o da chi
- 27:54Speaker 3: fa il tifo per loro, le aspettative dei tifosi, i
- 27:57Speaker 3: look improbabili di tifosi giornalisti, Buzzati qui è molto ironico
- 28:01Speaker 3: ma adesso non so cosa direbbe. parenti che vanno a
- 28:04Speaker 3: vedere il ciclista anche questo ho visto un film qualche
- 28:07Speaker 3: anno fa molto bello sulla figura del gregario è un
- 28:11Speaker 3: documentario veramente spettacolare perché è un lavoro vero e proprio
- 28:14Speaker 3: quello del gregario sono pagati per soffrire per avere punture
- 28:17Speaker 3: sulle cosce mentre devono continuare a pedalare e però quando
- 28:21Speaker 3: attraversano il loro paese di origine ci sono i parenti
- 28:24Speaker 3: che vanno a vederli e allora loro ce ne vanno
- 28:26Speaker 3: dentro di più questo era allora ma lo è anche
- 28:29Speaker 3: adesso la smania di farsi fotografare magari vicino al campione
- 28:33Speaker 3: di turno e non so cosa direbbe adesso Buzzati visto
- 28:36Speaker 3: che con le fotografie tutti non guardano neanche più quello
- 28:42Speaker 3: che hanno davanti ma soltanto si fanno selfie e guardano
- 28:47Speaker 3: nello schermo allora dicevo bellissime le pagine sul Vergario e
- 28:54Speaker 3: uno in particolare è che sono veramente altro di cronaca
- 28:57Speaker 3: sportiva veramente sono proprio pagine di uno scrittore e poi
- 29:04Speaker 3: ritrovo quello sguardo più strati di cui ho parlato nella
- 29:08Speaker 3: prima parte quando dicevo Buzzati tiene molto che il suo
- 29:11Speaker 3: lettore non sia contenti di un unico sguardo ma che
- 29:15Speaker 3: guardi le cose da prospettive diverse ricordavo ad esempio che
- 29:18Speaker 3: questo l'ho fatto anche in quella specie di palco teatrale
- 29:22Speaker 3: di quando è stato inviato a fare la cronaca giudiziaria
- 29:26Speaker 3: del caso Rinaford, in quel tribunale entrano i parenti della Sicilia, l'assassina,
- 29:34Speaker 3: il giudice e per ognuno di loro Buzzati offre una
- 29:38Speaker 3: prospettiva di veduta, cioè ci costringe a guardare le cose
- 29:41Speaker 3: dalla prospettiva di quella persona. Non è questione di prendere parte, tantomeno, dell'assassina,
- 29:48Speaker 3: però ci fa guardare tutto con occhi diversi, muovido, come
- 29:53Speaker 3: un tutto tondo. Per esempio il giudice... ce lo descrive
- 29:56Speaker 3: come quello che passa la notte in bianco perché il
- 29:58Speaker 3: giorno dopo deve decretare o meno l'ergastolo e passa la
- 30:01Speaker 3: notte senza dormire in questo caso del Corriere del Giro
- 30:05Speaker 3: d'Italia è la stessa cosa ci sono pagine in cui
- 30:08Speaker 3: ti fa vedere tutto dal punto di vista del gregario
- 30:12Speaker 3: altre in cui c'è un ciclista che si chiamava Fazio
- 30:15Speaker 3: e ti fa vedere tutto dalla prospettiva di questo singolo
- 30:18Speaker 3: corridore poi dal punto di vista di Bartali che erano
- 30:21Speaker 3: gli eroi di allora che lui fa diventare Ettore e
- 30:24Speaker 3: Achille del cronista stesso e queste sono le pagine interessanti
- 30:29Speaker 3: ti fa vedere a te lettore come il cronista è
- 30:32Speaker 3: costretto a guardare le cose da prospettive inedite come vede
- 30:37Speaker 3: passare il giro e la cosa interessante è che per
- 30:40Speaker 3: esempio dice come ne racconto una goccia per esempio il
- 30:46Speaker 3: racconto una goccia è quello che celebra il racconto buzzatiano
- 30:50Speaker 3: in cui viene mostrato come al lettore Buzzate gli offre
- 30:55Speaker 3: su un vassoio d'argento si direbbe delle possibilità di lettura
- 31:00Speaker 3: di quella goccia che sale alle scale c'è una goccia
- 31:03Speaker 3: che sale alle scale e fa tic tic ora la
- 31:07Speaker 3: goccia intanto non fa tic tic casomai plof plof o
- 31:09Speaker 3: così ma non sale alle scale per la legge della
- 31:11Speaker 3: gravità e lui ci dà tutta una serie di possibili
- 31:15Speaker 3: interpretazioni le scrive, sarà non dice caro lettore ma poco
- 31:21Speaker 3: ci manca Sarà forse il tempo che passa, sarà forse
- 31:25Speaker 3: la poesia, sarà forse, adesso non ricordo cosa dice, e
- 31:29Speaker 3: poi conclude dicendo no, è solo una goccia che sale
- 31:33Speaker 3: alle scale. Allora da questo ti viene un brivido, però
- 31:37Speaker 3: non è che ci sta mostrando una cosa del pianeta
- 31:40Speaker 3: Marte in cui la gravità non esiste, ci sta dicendo
- 31:43Speaker 3: non accontentarti di quelle spiegazioni che subito tu lettore ti
- 31:47Speaker 3: daresti per accontentarti, per petarti. e lo stesso qui ci
- 31:52Speaker 3: sono delle pagine bellissime in cui lui c'è Bartali che
- 31:55Speaker 3: sta per cedere a Coppi e Buzzati fa quell'intercalare con
- 32:01Speaker 3: varie ripetizioni per cui ci è abituato come nel deserto
- 32:04Speaker 3: di ripetizioni volute sarebbe così bene adesso che io scrivessi
- 32:14Speaker 3: che bello la fine del giro che il vecchio campione
- 32:17Speaker 3: non ce la fa più starebbe così bene dire che
- 32:20Speaker 3: la sera non ha dormito la notte starebbe così bene
- 32:24Speaker 3: dire poverino non è riuscito a mangiare invece Bartali dorme
- 32:28Speaker 3: tranquillo mangia tantissimo c'è l'ironia di Guzzati ma è come
- 32:33Speaker 3: dire è anche una modalità per dire al lettore guarda
- 32:36Speaker 3: starebbe bene che adesso concludessi così ma sai la vita
- 32:39Speaker 3: è strana non è esattamente così e quindi io ritrovo
- 32:42Speaker 3: e sto arrivando alla fine stavo dicendo perché fa tutto questo,
- 32:49Speaker 3: quindi ritrovo motivi di fondo che sono i temi tipici
- 32:53Speaker 3: di Buzzati, essenzialmente la fuga del tempo, la solitudine. C'è
- 32:59Speaker 3: un racconto finale, che forse ve ne parlo veramente alla fine,
- 33:03Speaker 3: che è straordinario, è la quintessenza di Buzzati, dello scorrere
- 33:07Speaker 3: della vita. Ci sono motivi tipicamente buzzatiani, quelli che abbiamo
- 33:12Speaker 3: visto anche in una lezione precedente, ad esempio... il mutare
- 33:15Speaker 3: della luce, la polvere sugli oggetti, una lungola che passa,
- 33:19Speaker 3: indicatori del trascorrere del tempo, e anche qui quando sta facendo,
- 33:24Speaker 3: poi c'è la salita rispetto alla discesa ad esempio, c'è
- 33:28Speaker 3: la salita con lampi di luce che illuminano, fanno pensare
- 33:33Speaker 3: a qualcosa di grandemente avventuroso, poi improvvisamente lassù ecco che
- 33:39Speaker 3: tutti gli elementi del paesaggio come metafora di cui parlavo,
- 33:43Speaker 3: c'è una cupezza e una arduità, lassù le rosse crode
- 33:49Speaker 3: del col di Bricom, su a Rolle che sta piovendo
- 33:54Speaker 3: e lui non è lì a guardare perché probabilmente è
- 33:56Speaker 3: in un angolo che sta aspettando questa salita, poi deve scendere,
- 34:01Speaker 3: però quella su quel lassù così misterioso, così fuori della
- 34:05Speaker 3: vita del quaggiù, è fatto di cose più buie, freddo, tempesta,
- 34:10Speaker 3: poca visibilità, e questi corridori diventano veramente allora eroici, mentre
- 34:15Speaker 3: la discesa, la discesa verso Bolzano in questo caso, poi
- 34:19Speaker 3: da Bolzano a Verona, porta verso, come sempre, un appiattimento,
- 34:23Speaker 3: un po' come in Barnabo, mentre si va verso la pianura,
- 34:26Speaker 3: i tetti si fanno più piatti, gli alberi non sono
- 34:29Speaker 3: più aguzzi, il verde è meno verde, C'è tutta una
- 34:32Speaker 3: descrizione veramente disforica, cioè tutto che schiaccia appiattisce e spegne,
- 34:37Speaker 3: come quando Barnabo è costretto a scendere in pianura. Tutti
- 34:41Speaker 3: i motivi tipici bozzatiani. altre cose adesso li tralascio vorrei
- 34:46Speaker 3: parlare quasi di uno dei racconti finali De Reliti del
- 34:49Speaker 3: Tempo Massimo che è meraviglioso De Reliti del Tempo Massimo
- 34:53Speaker 3: parla di quello che è si sa che in ogni
- 34:56Speaker 3: tappa c'è uno che arriva sempre ultimo anzi c'era addirittura
- 34:59Speaker 3: la maglia nera se non sbaglio per chi arrivava ultimo
- 35:04Speaker 3: e era anche ambita della verità però Buzzati trasforma l'arrivo
- 35:10Speaker 3: di questi derelitti del tempo massimo, perché c'è un tempo
- 35:13Speaker 3: massimo per le tappe, naturalmente non è concepibile con quello
- 35:16Speaker 3: di ore, in cui si parla probabilmente al massimo di mezz'ora,
- 35:19Speaker 3: un quarto d'ora in casi estremi, allora si parlava anche
- 35:22Speaker 3: di mezza giornata, ore e ore, calcolando come era la
- 35:26Speaker 3: qualità delle strade, le biciclette che si dovevano probabilmente riparare
- 35:29Speaker 3: da soli, l'alimentazione, tantissime cose, quindi c'erano quelli che arrivavano
- 35:35Speaker 3: fuori dal tempo massimo. E Buzzati cosa fa? Questo è
- 35:38Speaker 3: un pezzo che sarebbe veramente da leggere per capire quello
- 35:40Speaker 3: che sto dicendo. Racconta in modo, in proporzione geometrica, in
- 35:45Speaker 3: un crescendo, il crescendo è un altro stilema buzzatiano, che
- 35:50Speaker 3: questo signore arriva e intanto, quando arriva, comincia a vedere
- 35:56Speaker 3: che non c'è più la sua mamma, non ci sono
- 36:00Speaker 3: più quelli che stanno ad aspettare, non c'è più niente,
- 36:03Speaker 3: e lui quando arriva dice, ma come? Ma dove sono? Cosa?
- 36:07Speaker 3: Dove sono i cronisti? Ma quali cronisti? Ma dove sono
- 36:11Speaker 3: gli spettatori? Ma quali spettatori? Ma quelli del Giro d'Italia?
- 36:14Speaker 3: Ma quale Giro d'Italia? E si capisce che sono passati anni, mesi, anni.
- 36:19Speaker 3: Naturalmente questo non ha nulla di realistico. Ti mostra l'incedere
- 36:23Speaker 3: della velocità della vita che ti sorpassa. Il tempo che
- 36:27Speaker 3: noi crediamo immobile, che noi crediamo di gestire, in realtà
- 36:31Speaker 3: è così veloce che non ci accorgiamo nemmeno che mentre
- 36:34Speaker 3: stiamo vivendo ci ha scavalcati. È lo stesso tema di Barnum,
- 36:38Speaker 3: tra l'altro, che ritorna sulle montagne credendo di poter uccidere
- 36:41Speaker 3: i briganti, per codardia non aveva sparato da giovane, lo
- 36:46Speaker 3: avevano mandato in pianura, quando torna su finalmente fa l'aguato
- 36:49Speaker 3: e finalmente fa la posta e li vede e vede
- 36:53Speaker 3: che sono due o tre vecchietti. E allora si rende
- 36:56Speaker 3: conto che non ha più senso nemmeno spararli, che il
- 36:59Speaker 3: tempo lo ha sorpassato. Quindi, ancora una volta, non è
- 37:04Speaker 3: a tutti visibile questo senso recondito, per così dire, questo
- 37:09Speaker 3: senso che c'è oltre questi scritti di cronaca che sono
- 37:13Speaker 3: veramente eccezionalmente profondi e che ancora una volta ci parlano
- 37:17Speaker 3: essenzialmente dell'esistenza umana, del mistero del vivere. Quindi io suggerisco
- 37:23Speaker 3: la lettura di almeno qualcuno di questi libri del giornalista Pozzati,
- 37:27Speaker 3: in particolare Pozzati al Giro d'Italia. Grazie.
- 37:34Speaker 2: Avete ascoltato Dino Buzzati, Oltre l'Orizzonte. Continuate a seguirci su
- 37:39Speaker 2: Radio ABM e sul nostro sito per riscoprire le grandi
- 37:42Speaker 2: voci e le storie del nostro territorio. Alla prossima puntata!
- 38:08Speaker 4: La salute dei Veneti è una nostra priorità. Da oggi,
- 38:12Speaker 4: nelle case della comunità, medici, infermieri specialisti e operatori sanitari
- 38:16Speaker 4: lavorano in squadra per garantire un'assistenza continua e integrata sul territorio.
- 38:21Speaker 4: La tua salute ha una nuova casa. Vicina. Semplice. Accessibile.
- 38:27Speaker 4: Per l'assistenza sanitaria non urgente, vai nella casa della comunità
- 38:31Speaker 4: o chiama l'116 117 per scoprire quella più vicina. Campagna
- 38:35Speaker 4: della Regione del Veneto, finanziata dall'Unione Europea Next Generation EU.