Latest / Festival Nazionale Economia Civile / L’economia che fa bene: diritti, dignità e sviluppo umano integrale
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- 0:16Speaker 2: La seconda giornata del Festival Nazionale dell'Economia Civile questo luogo
- 0:21Speaker 2: per me è sempre un luogo in cui avverto una
- 0:24Speaker 2: certa soggezione è bello, stiamo bene, ringrazio dunque chi ci
- 0:32Speaker 2: patrocina il comune di Firenze uso anche questo momento iniziale
- 0:36Speaker 2: per alcuni altri ringraziamenti tutti coloro che ci hanno aiutato
- 0:42Speaker 2: a organizzare i nostri lavori a cominciare dal comitato promotore
- 0:48Speaker 2: del festival che è composto da Federcasse, Credito Cooperativo, Cooperative
- 0:54Speaker 2: Next Nuova Economia e poi con la collaborazione dell'Università di
- 1:01Speaker 2: Firenze SEC di Fondazione Museo del Sostegno di Fondo Sviluppo
- 1:04Speaker 2: Federazione Toscana Assiboco e Publiacqua dunque insomma sono in tanti
- 1:09Speaker 2: ad aiutarci ad aiutare questa ottava edizione a formarsi con
- 1:15Speaker 2: un titolo l'abbiamo visto che è di fatto un ossimoro
- 1:20Speaker 2: perché quando parliamo del rumore della foresta che cresce stiamo
- 1:24Speaker 2: parlando di un rumore che non c'è perché stiamo descrivendo
- 1:30Speaker 2: un processo e non un evento questa è una lezione
- 1:35Speaker 2: che anche chi come me lavora nei media deve sempre
- 1:39Speaker 2: tenere a mente la difficoltà la complessità di raccontare un
- 1:45Speaker 2: processo un processo di crescita in questo caso un processo
- 1:49Speaker 2: di crescita sostenibile è un racconto sempre più complicato meno
- 1:55Speaker 2: facile di un racconto di un crollo di uno schianto
- 1:59Speaker 2: di un evento improvviso quello che alle volte erroneamente si
- 2:03Speaker 2: chiama notizia invece è sempre una scelta e sono queste
- 2:09Speaker 2: le scelte di cui parleremo oggi lo faremo con il
- 2:15Speaker 2: direttore scientifico del festival il professore leonardo becchetti che invito
- 2:19Speaker 2: a raggiungermi sul palco con il sindaco Sara Punaro, sindaca
- 2:26Speaker 2: di Firenze che ringrazio anche per accoglierci e con il
- 2:30Speaker 2: premio Nobel per la pace Cirine Badi, nostro ospite onorevole
- 2:34Speaker 2: qui parleremo certamente di diritti umani benvenuta e prima di
- 2:43Speaker 2: cominciare con i nostri ospiti c'è una domanda che vogliamo
- 2:49Speaker 2: rivolgere vogliamo rivolgerla al pubblico in sala dovrebbe comparire con
- 2:54Speaker 2: un QR code la possibilità dunque di rispondere quando le
- 2:59Speaker 2: risorse sono scarse da quale principio dovrebbe partire un'economia che
- 3:07Speaker 2: fa bene dunque noi Abbiamo un QR code che può
- 3:10Speaker 2: essere inquadrato per rispondere. Gli esiti di questa domanda li
- 3:15Speaker 2: conosceremo alla fine del nostro panel. Questa sessione di lavori
- 3:21Speaker 2: poi sarà seguita da tante altre, ma prima vi diremo
- 3:25Speaker 2: in che modo avete indicato le vostre preferenze a questa domanda.
- 3:30Speaker 2: Però adesso cominciamo, professore, introducendo i lavori di questo festival
- 3:37Speaker 2: che arriva all'ottava edizione con un sottotitolo appunto l'abbiamo detto
- 3:43Speaker 2: un ossimoro che merita una spiegazione
- 3:47Speaker 3: sì e hai detto molto bene che una notizia è
- 3:50Speaker 3: una scelta e oggi le notizie sono una serie di
- 3:56Speaker 3: racconti di alberi che cadono anche perché la cronaca ce
- 3:59Speaker 3: lo chiede le guerre no? e io vorrei far vedere
- 4:02Speaker 3: appunto la mia prima slide. In realtà oggi è come
- 4:08Speaker 3: se fossimo sotto un incantesimo. Chi di voi ha letto
- 4:13Speaker 3: le cronache di Narnia sa di cosa parlo, no? C'è
- 4:17Speaker 3: questo ghiaccio. E qual è l'incantesimo? L'incantesimo è farci credere
- 4:22Speaker 3: che la vita sia un gioco a somma zero, come
- 4:24Speaker 3: il poker. Nel gioco a somma zero c'è una torta
- 4:27Speaker 3: fissa e io per aumentare la mia fetta devo ridurre
- 4:30Speaker 3: la tua. E quindi nel gioco a somma zero c'è
- 4:34Speaker 3: solo ops c'è solo il conflitto c'è solo uomo uomini
- 4:37Speaker 3: lupus la contesa per le risorse per la terra ora
- 4:41Speaker 3: quello che io chiedo a voi secondo voi la vita
- 4:44Speaker 3: è un gioco a somma zero o un gioco a
- 4:45Speaker 3: somma positiva dice beh dipende se sono in un condominio
- 4:49Speaker 3: con quattro posti auto e siamo in dieci quello è
- 4:51Speaker 3: un gioco a somma zero però nelle cose importanti la
- 4:55Speaker 3: vita che cos'è la vita è un gioco a somma
- 4:57Speaker 3: positiva prendiamo il caso dei beni relazionali e degli eventi
- 5:01Speaker 3: se oggi io mi fossi guardato intorno e non c'era
- 5:05Speaker 3: nessuno c'erano dieci persone non ero molto felice ogni persona
- 5:09Speaker 3: in più che viene aumenta la felicità degli altri perché
- 5:13Speaker 3: rende l'evento più ricco quindi nel caso dei beni relazionali
- 5:16Speaker 3: degli eventi la vita è un gioco a somma positiva
- 5:19Speaker 3: nel caso dell'innovazione la vita è un gioco a somma
- 5:21Speaker 3: positiva nella nostro rendering sul palazzo vecchio c'è scritto una
- 5:27Speaker 3: nostra grande frase la quinta operazione uno con uno fa
- 5:31Speaker 3: più di due, è l'operazione più redditizia che esiste, è
- 5:35Speaker 3: la quinta operazione, è la cooperazione che non ci insegnano
- 5:37Speaker 3: a scuola. E quindi la vita è un gioco assolutamente
- 5:41Speaker 3: a somma positiva e lo facciamo vedere con i dati.
- 5:46Speaker 3: Cioè noi nell'arco di 2000 anni siamo passati da 24
- 5:49Speaker 3: anni di aspettativa di vita nel mondo a 73, da
- 5:50Speaker 3: 230 milioni... a 8 miliardi di popolazioni. Abbiamo creato le
- 5:56Speaker 3: condizioni di vita per 500 miliardi di anni in più,
- 5:59Speaker 3: un conto che poi vi potete fare da voi. Quindi
- 6:03Speaker 3: la vita è clamorosamente... Quindi oggi abbiamo delle persone che
- 6:07Speaker 3: ci vogliono incastrare su questo incantesimo, ci vogliono far credere
- 6:12Speaker 3: che se quello vince io perdo. E ci creano soprattutto
- 6:17Speaker 3: i capri espiatori, perché il modo semplice per risolvere il
- 6:19Speaker 3: problema è avere un capro espiatorio. È stata l'Europa. È
- 6:23Speaker 3: stato lo straniero. Caproespiatori è la soluzione più semplice. Ora, dice, vabbè,
- 6:30Speaker 3: dacci qualche evidenza di questa foresta che cresce, no? Vediamola,
- 6:35Speaker 3: la foresta che cresce. Oggi sentiamo parlare di gente che
- 6:39Speaker 3: fa la coda alla benzina, alla pompa di benzina. Ci
- 6:43Speaker 3: sembra che stiamo tornando nell'era giurassica del passato. Guardate un attimo,
- 6:50Speaker 3: noi abbiamo... Il sole manda sulla terra 9000 volte l'energia
- 6:54Speaker 3: di cui abbiamo bisogno e stiamo imparando ad usarla sempre meglio.
- 6:58Speaker 3: Adesso vi faccio vedere tre slide di buone notizie. Voi
- 7:00Speaker 3: sentite parlare sempre di petrolio, di gas. Queste sono le
- 7:05Speaker 3: buone notizie sull'energia. 800 gigawatt di rinnovabili. Guardate come cresce
- 7:11Speaker 3: ogni anno la quota di potenza e di energia da rinnovabile.
- 7:17Speaker 3: Il solare non ha mai corso così forte. siamo passati
- 7:21Speaker 3: il primo terawatt che sono 1000 gigawatt ci abbiamo messo
- 7:25Speaker 3: decine di anni per arrivare a un terawatt di potenza
- 7:27Speaker 3: installata il terzo terawatt l'abbiamo raggiunto in 19 mesi 19
- 7:32Speaker 3: mesi l'Africa, l'Asia, tutti i paesi del mondo lo stanno
- 7:36Speaker 3: facendo l'India e la Cina guardate qui adesso non ve
- 7:39Speaker 3: le racconto tutte ma insomma e nel mondo siamo arrivati
- 7:44Speaker 3: al 34% di energia elettrica coperta dalle fonti rinnovabili quindi
- 7:48Speaker 3: è chiaro dove stiamo andando secondo la salute ogni anno
- 7:57Speaker 3: l'aspettativa di vita aumenta pensate adesso con l'intelligenza artificiale l'intelligenza
- 8:02Speaker 3: artificiale ha ridotto della metà la capacità di creare nuovi
- 8:06Speaker 3: farmaci in Italia dal 2023 al 2024 abbiamo guadagnato 5
- 8:09Speaker 3: mesi nel mondo dal 95 al 2024 abbiamo guadagnato otto
- 8:20Speaker 3: anni malattie che si superano e quindi anche questa è
- 8:25Speaker 3: una bellissima e la foresta che cresce chi è che
- 8:29Speaker 3: fa crescere la foresta il prodomo nostra comunità scientifica che
- 8:34Speaker 3: è uno dei luoghi dove l'intelligenza relazionale funziona meglio la
- 8:37Speaker 3: comunità sociale che redistribuisce la società civile il terzo settore
- 8:42Speaker 3: la buona politica la buona politica la povertà È vero
- 8:47Speaker 3: che la diseguaglianza aumenta, ma la povertà si sta riducendo
- 8:51Speaker 3: in maniera impressionante, la povertà assoluta. Dal 38 al 9%
- 8:55Speaker 3: a livello mondiale, dal 90 al 22. Abbiamo progressi straordinari
- 9:01Speaker 3: in Asia, dal 67% al 2%, persone sotto la soglia
- 9:04Speaker 3: di povertà di 3 dollari al giorno. È troppo poco,
- 9:07Speaker 3: perché con quello che produciamo ormai la povertà dovrebbe essere scomparsa.
- 9:12Speaker 3: Make poverty history era la famosa slogan di una vecchia campagna.
- 9:17Speaker 3: Quindi la foresta cresce, anche se non ce lo raccontano.
- 9:20Speaker 3: Io insisto, quando è che si fa un telegiornale delle
- 9:23Speaker 3: buone notizie? Sono tutti di cattive notizie. Secondo me la
- 9:28Speaker 3: domanda di buone notizie, cioè un bel podcast, potrebbe farlo
- 9:32Speaker 3: la sette, un bel podcast, io voglio sentire le buone notizie. Allora, però,
- 9:38Speaker 3: cosa dobbiamo fare? È chiaro che per fare tutto questo
- 9:41Speaker 3: ci vuole intelligenza relazionale. Noi abbiamo parlato pure dell'Unione Europea.
- 9:45Speaker 3: Perché l'Unione Europea? Perché l'Unione Europea è un esempio straordinario
- 9:49Speaker 3: di intelligenza relazionale, di capacità di passare dal gioco a
- 9:52Speaker 3: somma zero al gioco a somma positiva. Io faccio sempre
- 9:55Speaker 3: questo esempio, lo fanno tanti, l'ha fatto anche Monti recentemente.
- 9:59Speaker 3: Per secoli in Europa c'è stata la guerra per le risorse,
- 10:04Speaker 3: per il carbone, per l'acciaio, tra Francia e Germania per esempio.
- 10:10Speaker 3: Oggi tra Francia e Germania ci sono partite di calcio,
- 10:12Speaker 3: non guerre. Poi nel secondo dopoguerra con tutte le ferite
- 10:16Speaker 3: che c'erano state nella seconda guerra mondiale si fa un
- 10:19Speaker 3: salto di qualità invece del gioco a somma zero diventa
- 10:22Speaker 3: un gioco a somma positiva condividiamo le risorse comunità europea
- 10:26Speaker 3: del carbone e dell'acciaio e nasce quel percorso favoloso dell'Unione
- 10:29Speaker 3: Europea che oggi vogliamo faccia un altro passo avanti non
- 10:35Speaker 3: approfondiamo ma qui è una palestra di generativi per l'intelligenza
- 10:39Speaker 3: relazionale ci sono delle regole le relazioni sono complicatissime I
- 10:43Speaker 3: miei amici Lugino Bruni dicono che sono benedizione ferita, cioè l'invidia.
- 10:47Speaker 3: Quindi ci vogliono una serie di capacità di creare relazioni.
- 10:50Speaker 3: Bisogna saper crearli i giochi a somma positiva, non sono
- 10:53Speaker 3: tutti a somma positiva. Bisogna saper donare. La capacità di
- 10:57Speaker 3: dono è una delle cose più straordinarie. Però c'è un
- 11:00Speaker 3: fatto che spiega anche perché con i nostri amici si
- 11:03Speaker 3: siamo messi a fare anche il festival. E questa è
- 11:06Speaker 3: una cosa molto importante per i politici di oggi. Da
- 11:09Speaker 3: cosa dipende il fatto che tu pensi a somma positiva
- 11:12Speaker 3: o no? Abbiamo fatto un lavoro scientifico recentemente. Beh, è
- 11:15Speaker 3: molto semplice. Dipende dalle esperienze della tua vita. Se tu
- 11:19Speaker 3: hai avuto... Qui introduco un tema che gli amici dopo
- 11:23Speaker 3: del panel della salute approfondiranno. Oggi si parla di esposoma.
- 11:28Speaker 3: L'esposoma è l'insieme dei fattori ambientali a cui sei stato
- 11:32Speaker 3: esposto e che determina il tuo rischio di malattia. Ecco,
- 11:35Speaker 3: esiste l'esposoma sociale. Cos'è l'esposoma sociale? Tu sei a somma
- 11:41Speaker 3: positiva se nell'hai vita e ha fatto dell'esperienza a somma positiva.
- 11:44Speaker 3: Quindi quanto la tua vita è stata esposta, penso ai
- 11:47Speaker 3: ragazzi che sono oggi qui, a esperienze generative, a laboratori,
- 11:51Speaker 3: a hackathon, campi di lavoro, PCTO creativi. Noi un tempo
- 11:55Speaker 3: eravamo pieni di questi input, no? La nostra generazione, parrocchie,
- 12:01Speaker 3: diciamo sezioni di partito, famiglie presenti, ma i giovani di oggi...
- 12:06Speaker 3: Ce l'hanno? Quanto esposomanno? Questo è un problema serio, non
- 12:10Speaker 3: basta il nostro festival. E arrivo all'ultimo punto, se no
- 12:16Speaker 3: poi vi prendo troppo tempo, che è questo. Qual è
- 12:19Speaker 3: il nostro obiettivo? Il nostro obiettivo dell'economia civile è molto alto.
- 12:23Speaker 3: Oggi abbiamo bisogno di partiti della felicità. Prima abbiamo detto
- 12:27Speaker 3: che il PIL non basta. La crescita del PIL è importantissima,
- 12:31Speaker 3: ma non è condizione sufficiente per l'aumento di felicità. Easterlin, eccetera.
- 12:35Speaker 3: Poi Abbiamo detto, beh, costruiamo il BES, benessere multidimensionale, processo partecipato,
- 12:42Speaker 3: 130 indicatori, reddito, salute, istruzione, molto bello. Manca ancora qualcosa,
- 12:48Speaker 3: manca l'ultimo miglio della felicità. Qual è l'ultimo miglio della felicità?
- 12:52Speaker 3: Ce lo dicono i dati, la felicità raddoppia. È effortful engagement,
- 12:56Speaker 3: dicono gli inglesi, cioè essere accesi, animati per qualcosa che
- 13:00Speaker 3: ci appassiona. Questa è la fioritura della vita umana, eh?
- 13:04Speaker 3: E che cos'è? Fatto di tre ingredienti. Ricchezza di senso
- 13:08Speaker 3: di vita, generatività, beni relazionali. Oggi dobbiamo puntare a questo.
- 13:15Speaker 3: Ecco perché facciamo da anni la classifica della generatività delle
- 13:18Speaker 3: province italiane. Quali sono i territori che facilitano la fioritura
- 13:24Speaker 3: della vita umana? Quante persone possono dire questo? Che si
- 13:28Speaker 3: svegliano una mattina e si sentono impegnate per qualcosa che
- 13:30Speaker 3: le appassiona. Questo è quello a cui dobbiamo puntare. E
- 13:33Speaker 3: quindi diciamo... Qui ti lascio e
- 13:38Speaker 2: ridò la parola. Eccoci, grazie professore. Diversi spunti e anche
- 13:42Speaker 2: un richiamo alla buona politica, sindaca. Restando sulle parole di
- 13:49Speaker 2: introduzione dei lavori del professor Becchetti, in che modo, secondo lei,
- 13:54Speaker 2: dal suo osservatorio è possibile creare una somma positiva, per esempio,
- 13:58Speaker 2: a Firenze tra chi vive la città, cioè chi la
- 14:02Speaker 2: abita e chi la visita?
- 14:05Speaker 4: Intanto buongiorno a tutti e a tutti, è un piacere
- 14:09Speaker 4: avervi qui, è un piacere avere il Festival dell'Economia Civile,
- 14:14Speaker 4: anche perché ormai il legame tra Palazzo Vecchio, la città
- 14:17Speaker 4: di Firenze e il Festival dell'Economia Civile è un legame fortissimo.
- 14:21Speaker 4: Ringrazio il direttore, il presidente, tutti gli organizzatori e sono
- 14:26Speaker 4: molto felice e onorata di avere Shrinebadi qui con noi.
- 14:30Speaker 4: Grazie per essere nella nostra città. Stavo guardando i dati
- 14:36Speaker 4: che passavano e mi venivano in mente alcune cose per
- 14:39Speaker 4: cui provo a rispondere alla domanda ma anche alla sollecitazione
- 14:42Speaker 4: iniziale che è stata fatta tra le domande dal pubblico
- 14:45Speaker 4: dove dicevano quando c'è scarsità di risorse come si fa
- 14:50Speaker 4: a fare azioni che poi vanno a toccare davvero chi
- 14:54Speaker 4: ha bisogno e mi ricollego ai dati che sono stati presentati.
- 15:00Speaker 4: Allora io penso che il primo pensiero che dobbiamo avere
- 15:05Speaker 4: come amministratori è quello di non inseguire le politiche del consenso,
- 15:10Speaker 4: lo dico in maniera molto molto diretta, ma inseguire le
- 15:13Speaker 4: politiche che sono giuste per le città. Soprattutto in un
- 15:17Speaker 4: momento storico come questo, lo abbiamo visto, in un momento
- 15:20Speaker 4: in cui i cambiamenti climatici stanno creando tutta una serie
- 15:26Speaker 4: di problematiche sui territori. La nostra città, la città di Firenze,
- 15:29Speaker 4: è stata Quest'anno la città con le temperature più alte
- 15:33Speaker 4: del Cairo, un dato non banale, noi su questo dobbiamo riflettere.
- 15:37Speaker 4: Per cui come si fa a dare risposte che siano
- 15:41Speaker 4: risposte che tocchino il più possibile tutti i cittadini? Mettendo
- 15:46Speaker 4: in campo politiche e azioni che sono politiche che poi
- 15:50Speaker 4: vanno ad agire sul tessuto urbano e sociale della nostra città.
- 15:54Speaker 4: Porto alcuni esempi. Politiche della sostenibilità ambientale. Com'è che si
- 16:01Speaker 4: può fare per generare equità? Da una parte sicuramente piantando alberi,
- 16:07Speaker 4: dall'altra parte sicuramente depavimentando strade, dall'altra parte cercando di produrre
- 16:13Speaker 4: sempre più energie rinnovabili, che è uno dei dati che
- 16:16Speaker 4: emergeva proprio ora, ma dall'altra parte facendo azioni che vadano
- 16:21Speaker 4: a toccare il più possibile i nostri cittadini. Non è
- 16:24Speaker 4: un caso che noi stiamo lavorando, faccio un esempio, sulla
- 16:27Speaker 4: creazione delle comunità energetiche. perché con le comunità energetiche io
- 16:31Speaker 4: non solo produco energia sostenibile, ma do la possibilità ai
- 16:36Speaker 4: cittadini di avere un'energia a prezzi che sono prezzi più accessibili.
- 16:41Speaker 4: E questa è una direzione nella quale stiamo andando. Ma
- 16:44Speaker 4: dall'altra parte non fare solo esclusivamente azioni singole, per cui
- 16:48Speaker 4: dove la città di Firenze agisce all'interno del proprio articello,
- 16:53Speaker 4: ma provare a mettere in campo azioni che sono azioni congiunte. Faccio...
- 16:59Speaker 4: L'esempio concreto noi abbiamo lanciato insieme a Stefano Mancuso, e
- 17:03Speaker 4: poi la faremo, un'iniziativa dove mettere insieme 100 sindaci dell'area
- 17:09Speaker 4: del Mediterraneo per decidere quali azioni vogliamo mettere in campo
- 17:13Speaker 4: da un punto di vista di sostenibilità ambientale e farle
- 17:17Speaker 4: tutte in maniera congiunta perché allora sì che si può
- 17:20Speaker 4: incidere su quello che è l'equilibrio che ormai è saltato
- 17:27Speaker 4: del clima e cercare di dare delle risposte che siano
- 17:29Speaker 4: risposte vere e ricordiamoci perché sono partita da questo e
- 17:35Speaker 4: poi arrivo al tema dell'equilibrio tra residenti e chi visita
- 17:40Speaker 4: la città sono partita da questo perché i cambiamenti climatici
- 17:44Speaker 4: sono quelli che toccano prima di tutto i nostri cittadini
- 17:47Speaker 4: più fragili toccano le persone che hanno meno risorse toccano
- 17:51Speaker 4: i nostri anziani toccano le persone che hanno problematiche di
- 17:55Speaker 4: salute e per cui incidere su quella che è la
- 17:58Speaker 4: sostenibilità ambientale vuol dire incidere e dare risposte prima di
- 18:01Speaker 4: tutto a chi è più fragile e questo è un
- 18:03Speaker 4: tema secondo me che dobbiamo avere sempre ben presente poi
- 18:08Speaker 4: c'è il tema che riguarda Firenze in maniera particolare e
- 18:12Speaker 4: tante altre città che hanno un'accoglienza turistica molto elevata e
- 18:19Speaker 4: che cresce sempre di più perché lo abbiamo visto anche
- 18:22Speaker 4: con i numeri che sono sempre più crescenti perché una
- 18:25Speaker 4: città con le bellezze di Firenze ovviamente è una città
- 18:28Speaker 4: che crea attrattività e è giusto che sia così ma
- 18:33Speaker 4: noi dobbiamo lavorare per tenere insieme quello che è il
- 18:36Speaker 4: tessuto dei cittadini che vivono la città e quella che
- 18:40Speaker 4: è l'accoglienza turistica e qui mi ritrovo proprio in quello
- 18:45Speaker 4: che dicevo all'inizio Tante volte chi amministra si ritrova a
- 18:49Speaker 4: dover fare delle scelte che sono scelte scomode, che non
- 18:53Speaker 4: sono scelte che inseguono la logica del consenso, anzi forse
- 18:58Speaker 4: possono creare delle problematiche, ma che sono scelte che sono
- 19:03Speaker 4: giuste per la città. Tanto che noi siamo stati proprio
- 19:06Speaker 4: in questo campo, la prima città in assoluto a livello
- 19:10Speaker 4: italiano e ora anche l'Europa sta andando in questa direzione.
- 19:15Speaker 4: ammettere una regolamentazione nella nostra città per quello che riguarda
- 19:19Speaker 4: l'accoglienza turistica e gli affitti brevi. Noi eravamo arrivati a
- 19:22Speaker 4: un certo punto ad avere una situazione sul nostro territorio
- 19:26Speaker 4: che portava ad espellere residenti, perché se io nella città
- 19:31Speaker 4: di Firenze ho registrati 18.000, perché di questo si parla,
- 19:38Speaker 4: affitti brevi, Il paragone è 18.000 affitti brevi, 8.000 case
- 19:44Speaker 4: popolari nella nostra città. E di questi 18.000 affitti brevi,
- 19:49Speaker 4: oltre il 70%, concentrato nel centro storico della città, è
- 19:55Speaker 4: ovvio che la conseguenza è che io ho un problema
- 19:58Speaker 4: di sostenibilità e di accessibilità delle case per i nostri cittadini.
- 20:02Speaker 4: E lì viene la scelta che è la scelta scomoda,
- 20:05Speaker 4: che è la scelta di mettere un blocco all'interno dell'area
- 20:08Speaker 4: UNESCO mettere un blocco nelle altre aree creare delle regole
- 20:13Speaker 4: che sono delle regole che provano a regolamentare quello che
- 20:17Speaker 4: è il mercato dell'accoglienza turistica affiancandolo poi con tutta una
- 20:21Speaker 4: serie di azioni che sono azioni che vanno per a
- 20:24Speaker 4: dare risposte ai nostri cittadini da un punto di vista
- 20:27Speaker 4: dell'abitare perché non bastano le politiche della regolamentazione dei blocchi
- 20:33Speaker 4: ma devono essere accompagnate ovviamente da tutte quelle che sono
- 20:38Speaker 4: le politiche anche di accompagnamento a un abitare sostenibile alla casa.
- 20:42Speaker 4: Perché sono partita da questo? Perché se noi vogliamo tenere
- 20:46Speaker 4: insieme il tema dell'accoglienza delle persone che visitano la città
- 20:52Speaker 4: e il tema della sostenibilità e di una crescita della
- 20:54Speaker 4: residenzialità nelle nostre città, noi dobbiamo mettere in campo azioni
- 20:59Speaker 4: che tengano conto di questo. E all'interno delle politiche abitative
- 21:03Speaker 4: tenere conto anche di tutte quelle che sono la peculiarità
- 21:07Speaker 4: All'interno dei dati, e poi arrivo alla conclusione, noi abbiamo
- 21:12Speaker 4: visto che nel nostro paese gli anziani stanno aumentando sempre
- 21:17Speaker 4: di più. Nella nostra città, lo dico in modo orgoglioso,
- 21:22Speaker 4: viviamo in una città che è una delle città con
- 21:24Speaker 4: il più alto numero di centenari, sicuramente a livello italiano,
- 21:28Speaker 4: ma mi risulta anche a livello europeo e anche oltre,
- 21:32Speaker 4: e con una media dell'età che cresce sempre di più. Ecco,
- 21:37Speaker 4: all'interno di quelle che sono le politiche abitative io devo
- 21:39Speaker 4: tener conto anche di quell'aspetto, per cui sviluppare risposte che
- 21:43Speaker 4: diano risposte anche in termini di senior housing, social housing,
- 21:48Speaker 4: che danno risposte anche sugli anziani, risposte che provano anche
- 21:52Speaker 4: a togliere le persone da un'emarginazione sociale e lì vengono
- 21:57Speaker 4: gli housing per... persone senza dimora e altre cose cioè
- 22:02Speaker 4: cercare di declinare all'interno del panorama delle risposte le risposte
- 22:06Speaker 4: anche per i nostri cittadini più fragili che hanno che
- 22:10Speaker 4: hanno bisogno di un aiuto e bisogna farlo tenendo conto
- 22:14Speaker 4: di quelli che sono gli aspetti di cambiamento che ci
- 22:16Speaker 4: sono sui nostri territori e al fianco di questo ovviamente
- 22:19Speaker 4: lavorare per tutti i servizi che devono essere dati io
- 22:23Speaker 4: penso che questi siano perlomeno i primi capisalti che bisogna
- 22:27Speaker 4: provare a portare a portare avanti insieme a tante altre azioni,
- 22:32Speaker 4: ma non sto a dilungarmi perché altrimenti andrei oltre. Il
- 22:37Speaker 4: tema vero è che non devono essere fatte politiche uguali
- 22:42Speaker 4: per tutti, ma devono essere messe in campo all'interno delle
- 22:46Speaker 4: amministrazioni politiche differenziate a seconda del bisogno dei cittadini. A
- 22:51Speaker 4: chi ha meno bisogna dare di più e questo è
- 22:54Speaker 4: l'unico modo per creare un'economia equa e civile
- 23:01Speaker 2: sui nostri territori. Grazie Sindaca, stiamo provando a mettere insieme
- 23:05Speaker 2: un po' di ingredienti per una costruzione di un progresso
- 23:08Speaker 2: civile che deve passare evidentemente dall'economia, che deve passare dalla
- 23:12Speaker 2: buona politica e che passa evidentemente dal rispetto dei diritti umani,
- 23:17Speaker 2: di questo parliamo. con Shireen Ebadi magari cercando di avere
- 23:23Speaker 2: la sua opinione anche su un aspetto cioè se l'economia
- 23:27Speaker 2: in particolare può essere uno strumento di resistenza democratica o
- 23:35Speaker 2: è sempre lo strumento di chi
- 23:37Speaker 5: comanda
- 23:42Speaker 6: ringrazio moltissimo per la sua domanda è un'ottima domanda Forse
- 23:49Speaker 6: questa domanda andava chiesta molti anni fa. Tutti noi avremmo
- 23:57Speaker 5: dovuto
- 23:57Speaker 6: chiedercelo. Cioè l'economia
- 24:07Speaker 6: come può influenzare il processo di pace? e la produzione
- 24:14Speaker 6: della ricchezza in una società è sufficiente per arrivare alla
- 24:21Speaker 6: pace per arrivare
- 24:28Speaker 5: se
- 24:28Speaker 6: la produzione nazionale fosse sufficiente per le nostre necessità ma
- 24:40Speaker 6: non avessimo una visione della pace sarebbe un problema
- 24:48Speaker 5: forse
- 24:50Speaker 6: l'economia può aiutare la pace nel momento in cui affiancasse
- 25:03Speaker 6: una democrazia vorrei Parlarvi delle problematiche delle popolazioni dell'Asia occidentale
- 25:24Speaker 6: e dell'Europa. Vorrei parlarvi del prezzo della benzina. La benzina
- 25:35Speaker 6: che voi usate in Europa, anche il gas, ha subito
- 25:40Speaker 6: un aumento di prezzo e probabilmente questo aumento continuerà. Qual
- 25:47Speaker 6: è la causa di questo? È evidente che... che la
- 25:56Speaker 6: situazione bellica nella zona dell'Asia occidentale ha portato all'aumento del
- 26:05Speaker 6: prezzo del petrolio. Lo stretto di Ormuz è stato chiuso
- 26:12Speaker 6: di fatto. e di conseguenza il passaggio delle navi petrolifere
- 26:20Speaker 6: è diventato molto complicato di conseguenza questo ha portato a
- 26:27Speaker 6: un aumento di prezzo del petrolio come sappiamo tutti mentre
- 26:36Speaker 6: la produzione Mentre esistono sufficienti risorse di petrolio per tutto
- 26:50Speaker 6: il mondo, ma c'è un regime in Iran che da
- 26:56Speaker 6: anni reprime brutalmente la propria popolazione Ed in questo momento
- 27:06Speaker 6: ha chiuso lo stretto iraniano, lo stretto di Hormoz. Questo
- 27:12Speaker 6: regime è la Repubblica Islamica. E dal momento che è
- 27:17Speaker 6: salita al potere ha basato la propria politica estera sulla
- 27:26Speaker 6: distruzione di Israele e contro la presenza degli Stati Uniti
- 27:36Speaker 6: nella regione. E ha fatto di tutto per raggiungere questi obiettivi.
- 27:47Speaker 6: compreso la creazione delle forze proxy come Hezbollah di Libano,
- 27:59Speaker 6: come le USI nello Yemen o altre forze paramilitari nell'Iraq.
- 28:11Speaker 6: Devo dire purtroppo che Queste proxies del regime iraniano non
- 28:22Speaker 6: ci sono solo nella regione, ma anche nell'Africa, come
- 28:31Speaker 5: potete vedere
- 28:35Speaker 6: Vediamo come in Sudan, in Nigeria, i Boko Haram sono
- 28:44Speaker 6: presenti e fanno stragi in quelle zone dell'Africa. Questa economia
- 28:54Speaker 6: di guerra è basata sull'Islam politico, l'Islam che vuole prendere
- 29:01Speaker 6: il potere per poter avere una sorta di impero, è
- 29:11Speaker 6: la base di tutto questo. Il popolo iraniano viene brutalmente
- 29:18Speaker 6: represso da anni perché si oppone a questo regime. Gli
- 29:25Speaker 6: iraniani sono scesi in piazza molte volte per protestare e
- 29:32Speaker 6: ogni volta sono stati brutalmente repressi. Sicuramente conoscete... quando quattro
- 29:49Speaker 6: anni fa il movimento Donna Vita Libertà è nato con
- 29:59Speaker 6: le proteste di piazza e come ancora una volta i
- 30:07Speaker 6: manifestanti sono stati uccisi per le strade delle città iraniane
- 30:13Speaker 6: molte persone sono state arrestate Fino al punto che le
- 30:18Speaker 6: manifestazioni sono finite, le persone hanno smesso di scendere in
- 30:26Speaker 6: piazza e i manifestanti non hanno... non sono riusciti ad
- 30:32Speaker 6: avere una risposta alle proprie richieste. E così dopo quasi
- 30:40Speaker 6: quattro anni, nel gennaio del 2026, milioni di persone sono
- 30:46Speaker 6: scese in piazza e in soli tre giorni circa 30.000
- 30:53Speaker 6: persone Sono state uccise durante le manifestazioni e oltre 40.000
- 31:02Speaker 6: persone sono state arrestate semplicemente per aver manifestato. E di
- 31:10Speaker 6: quelle persone arrestate 35 persone sono state impiccate. Da gennaio
- 31:20Speaker 6: a oggi le esecuzioni capitali dei manifestanti sono ancora in corso,
- 31:26Speaker 6: semplicemente perché loro sono scesi in piazza e hanno dimostrato
- 31:31Speaker 6: il loro dissenso. Hanno ribadito che questo modo di governare
- 31:39Speaker 6: il paese sta distruggendo il paese, rende il paese povero.
- 31:47Speaker 6: Gli iraniani non vogliono la bomba atomica, arricchire l'uranio non
- 31:53Speaker 6: serve alla popolazione iraniana, ma purtroppo devo dire che i
- 32:00Speaker 6: politici europei e in generale i politici del mondo hanno
- 32:10Speaker 6: chiuso gli occhi sulla richiesta della democrazia in Iran non
- 32:15Speaker 6: hanno aiutato il popolo iraniano e non hanno assolutamente pensato
- 32:22Speaker 6: che se il popolo iraniano vincesse se il popolo iraniano
- 32:29Speaker 6: avesse vinto oggi lo Stato di Hormuz non sarebbe stato
- 32:35Speaker 6: chiuso il regime iraniano non avrebbe potuto prendere in ostaggio
- 32:41Speaker 6: il petrolio della zona del Golfo Persico sono anni che
- 32:52Speaker 6: il che gli iraniani subiscono le conseguenze del malgoverno di
- 33:02Speaker 6: questo regime. Perciò sapranno sicuramente come portare avanti il paese
- 33:10Speaker 6: in modo che non solo l'Iran sarà un paese più prospero,
- 33:15Speaker 6: ma anche il mondo possa... vivere più in pace e
- 33:24Speaker 6: con le risorse necessarie. Perciò se noi siamo convinti che
- 33:34Speaker 6: il mondo è interconnesso e tutti noi abbiamo il diritto
- 33:44Speaker 6: di godere delle ricchezze del mondo in maniera equa, allora
- 33:57Speaker 6: dobbiamo puntare sulla democrazia in Iran e non dobbiamo chiudere
- 34:02Speaker 6: gli occhi sulla lotta degli iraniani per la democrazia in
- 34:07Speaker 6: Iran perché finché i popoli sono schiacciati sotto la repressione
- 34:18Speaker 6: delle dittature finché i popoli vengono uccisi tutto ciò non
- 34:25Speaker 6: cambierà e io vi assicuro che il popolo iraniano ha
- 34:30Speaker 6: pagato e pagherà con la propria vita il suo sogno
- 34:37Speaker 6: di democrazia. Gli iraniani scenderanno ancora in piazza, lo faranno
- 34:44Speaker 6: ancora fino a quando questo regime non ci sarà più
- 34:52Speaker 6: cadrà e ci sarà una vera democrazia in Iran e
- 34:57Speaker 6: a quel punto in quella regione ci sarà stabilità e
- 35:02Speaker 6: pace vedete quello che sta succedendo in Libano in questo
- 35:05Speaker 6: momento continuamente ci sono conflitti qual è il motivo? il
- 35:11Speaker 6: motivo sono le ingerenze del regime iraniano Oltre, sono quasi
- 35:21Speaker 6: quattro decenni che noi iraniani paghiamo un prezzo altissimo per
- 35:32Speaker 6: il sostegno economico del regime iraniano a Lisboa di Libanese,
- 35:41Speaker 6: per la costruzione di questi missili che distruggono. miliardi di
- 35:47Speaker 6: dollari sono stati spesi in Iran per arrivare a un
- 35:51Speaker 6: arricchimento di uranio intorno al 60% in un momento in
- 35:56Speaker 6: cui in Iran c'è una povertà enorme in un momento
- 36:01Speaker 6: in cui la zona è instabile è piena di conflitti
- 36:08Speaker 6: la regione è in caos Oggi io sono felice di
- 36:16Speaker 6: essere qua accanto alla sindaca di Firenze di fronte a
- 36:23Speaker 6: voi cittadini italiani e vorrei dirvi, vorrei avvertirvi che Se
- 36:31Speaker 6: il regime non verrà fermato, un giorno i missili della
- 36:38Speaker 6: Repubblica Islamica potranno raggiungere anche l'Europa. Questo regime ha puntato
- 36:45Speaker 6: tutto sulla forza militare e hanno provato che i missili
- 36:51Speaker 6: a lungo raggio potrebbero anche raggiungere l'Europa. Perciò se gli
- 36:59Speaker 6: iraniani non riusciranno a far cadere questo regime e installare
- 37:05Speaker 6: un regime democratico, Potranno volere anche dieci anni, ma prima
- 37:12Speaker 6: o poi il regime potrà lanciare missili fino a qui.
- 37:18Speaker 6: Io spero che col giorno non arrivi mai, ma mi
- 37:23Speaker 6: sento di darvi questo avvertimento come iraniana che questo regime...
- 37:35Speaker 6: Se questo regime sopravvive ancora 10 anni circa, spero che
- 37:41Speaker 6: non accada mai, ma potrete essere in pericolo anche voi
- 37:45Speaker 6: in Europa. Già. Io spero che il vostro paese sia
- 37:48Speaker 6: sempre in pace e questo bellissimo paese sia sempre in pace.
- 38:01Speaker 6: Ma noi nel nostro paese la pace la sogniamo e
- 38:06Speaker 6: siamo disposti a pagare con la vita il prezzo della pace.
- 38:16Speaker 5: Grazie.
- 38:44Speaker 2: Sono parole molto forti, molto potenti, quelle che legano di
- 38:47Speaker 2: fatto la ricerca della democrazia anche agli effetti economici. Questo
- 38:53Speaker 2: avviene nella Repubblica Islamica Iraniana con gli effetti nel Golfo Persico.
- 38:59Speaker 2: Sono fatti di cronaca che continuiamo a raccontare ancora oggi
- 39:04Speaker 2: e che temiamo di dover raccontare ancora. Con Cirene Bani
- 39:09Speaker 2: abbiamo una denuncia molto evidente e chiara di ciò che
- 39:12Speaker 2: accade se non si fa un lavoro sui diritti umani,
- 39:16Speaker 2: ma soprattutto se non si sostiene chi lotta per dei
- 39:21Speaker 2: diritti democratici. In sostanza l'economia civile può funzionare tra pari
- 39:29Speaker 2: di fatto, perché presuppone fiducia reciprocità quando è possibile che
- 39:37Speaker 2: possa funzionare in condizioni diverse
- 39:39Speaker 3: ma io direi diversamente che l'economia civile è una medicina
- 39:42Speaker 3: preventiva Noi ieri sera abbiamo sentito, le parole della Nobel
- 39:47Speaker 3: e Badi sono molto forti e importanti per noi, noi
- 39:51Speaker 3: abbiamo fatto la nostra battaglia per la democrazia alla fine
- 39:54Speaker 3: della Seconda Guerra Mondiale, ieri sera abbiamo parlato delle donne
- 39:57Speaker 3: della Costituente, quindi c'è una generazione che ha combattuto per
- 40:02Speaker 3: darci tutto quello che abbiamo oggi. Poi siamo arrivati noi,
- 40:05Speaker 3: io sono nato nel 65, io non riesco a capire
- 40:09Speaker 3: cos'è una dittatura perché sono nato, come i nostri giovani,
- 40:13Speaker 3: nella pace, in questa specie di mondo dove noi abbiamo
- 40:21Speaker 3: tutti i diritti, dove abbiamo tutte le possibilità, tutte le potenzialità.
- 40:25Speaker 3: Però la domanda è, siamo una generazione che rischia di addormentarsi?
- 40:30Speaker 3: I nostri giovani si stanno addormentando dando tutto questo per scontato?
- 40:35Speaker 3: Questo è molto difficile perché oggi il rischio è proprio quello. Cominciando,
- 40:41Speaker 3: per esempio, a non andare a votare, non capendo che
- 40:45Speaker 3: bisogna difendersi dai ladri di futuro, come dicevo io. Quindi
- 40:50Speaker 3: il problema è qui l'economia civile, quindi come si pone?
- 40:52Speaker 3: Si pone come quell'attentativo, quel farmaco che cerca di prevenire
- 40:59Speaker 3: questa narcolessia, cioè cerca di spingere le persone a cittadinanza attiva,
- 41:05Speaker 3: partecipazione attiva, Perché la virtù è faticosa, il bene è faticoso,
- 41:10Speaker 3: l'impegno civile è faticoso. E quindi noi proviamo a mettere
- 41:15Speaker 3: in campo tutto questo. E lo facciamo per un obiettivo alto,
- 41:19Speaker 3: che è quello della felicità, che è quello della ricchezza
- 41:23Speaker 3: di senso e soddisfazione di vita. Ma dobbiamo anche capire
- 41:26Speaker 3: che tutto questo è anche qualcosa che ci serve a
- 41:30Speaker 3: creare le condizioni per una democrazia sostanziale. Quindi quando parliamo
- 41:34Speaker 3: di partecipazione, di cittadinanza attiva, di amministrazione condivisa, quando con
- 41:39Speaker 3: Next ci impegniamo per tutto ciò che è cittadinanza attiva,
- 41:45Speaker 3: consumo responsabile, quando promuoviamo un sistema di impresa diversa, impresa cooperativa,
- 41:53Speaker 3: impresa che non guarda solo al profitto ma anche all'impatto sociale, stiamo...
- 41:57Speaker 3: non solo mettendo le premesse per la nostra felicità e
- 42:00Speaker 3: la felicità pubblica ma stiamo anche difendendo la democrazia e
- 42:04Speaker 3: stiamo cercando di svegliare la gente io lo dico soprattutto
- 42:07Speaker 3: ai ragazzi e ai giovani capisco che uno esce qui
- 42:11Speaker 3: fuori e trova la Bengodi vediamo praticamente ormai le nostre
- 42:15Speaker 3: città turistiche sono un luogo di festa permanente che cosa
- 42:19Speaker 3: vediamo se non un tempo libero e una festa permanente
- 42:22Speaker 3: poi la vita non è solo questa ma sembra che
- 42:24Speaker 3: sia solo questa e Però ecco, insomma, dietro ci sono
- 42:30Speaker 3: le lotte, i sacrifici, i dolori delle generazioni passate e
- 42:34Speaker 3: ci deve essere il nostro impegno. Dobbiamo essere svegli, dobbiamo
- 42:38Speaker 3: essere attivi, lo dobbiamo fare non solo per la nostra felicità,
- 42:43Speaker 3: ma lo dobbiamo fare anche per difendere tutto ciò che
- 42:45Speaker 3: di bello abbiamo.
- 42:47Speaker 2: Grazie professore. E allora restiamo sul tema dei giovani e
- 42:51Speaker 2: degli impegni. che possiamo prendere verso di loro, ci sono
- 42:56Speaker 2: tanti ragazzi in platea, sicuramente un impegno che loro possono
- 42:59Speaker 2: prendere intanto è studiare la storia di Shirin Ebadi che
- 43:03Speaker 2: era donna libera e giudice in un paese meraviglioso fino
- 43:08Speaker 2: al 1979 e poi è venuta fuori una seconda vita
- 43:12Speaker 2: che ha portato sia al Nobel ma soprattutto a una
- 43:15Speaker 2: lotta per dei diritti che noi alle volte giudichiamo scontati,
- 43:19Speaker 2: cioè i diritti umani. Che impegno possiamo prendere, seguendo anche
- 43:26Speaker 2: quanto ha appena finito di dire il professor Becchetti, per
- 43:30Speaker 2: i giovani, per le nuove generazioni, per la loro partecipazione
- 43:35Speaker 2: al nostro progresso civile?
- 43:39Speaker 4: Allora, intanto io vorrei rassicurare da un punto di vista.
- 43:46Speaker 4: I giovani hanno molto più da insegnarci di quello che
- 43:50Speaker 4: si pensa su questi temi. e lo abbiamo visto nelle
- 43:54Speaker 4: nostre città tutte le volte che ci sono state manifestazioni
- 43:58Speaker 4: o momenti di confronto sui temi della guerra e sui
- 44:01Speaker 4: temi della pace in prima linea c'erano sempre i giovani
- 44:05Speaker 4: nelle assemblee studentesche si è sempre affrontato questo tema e
- 44:09Speaker 4: l'hanno sempre tenuto all'attenzione probabilmente la città di Firenze con
- 44:14Speaker 4: la sua storia ha qualche cosa da insegnare uno stimolo
- 44:19Speaker 4: continuo anche per le persone perché Firenze non lo ricordiamo
- 44:24Speaker 4: mai abbastanza ma Firenze è stata la prima città in
- 44:28Speaker 4: assoluto all'epoca del sindaco Lapira che quando c'era una situazione
- 44:34Speaker 4: a livello internazionale soprattutto all'interno del Mediterraneo complicatissima fece i
- 44:41Speaker 4: dialoghi mediterranei mettendo a sedere sindaci che erano in guerra
- 44:45Speaker 4: tra loro Firenze è la città la prima città al
- 44:49Speaker 4: mondo dove è stata abolita la pena di morte Firenze,
- 44:52Speaker 4: lo voglio rivendicare con grande orgoglio, è la città che
- 44:56Speaker 4: tutte le volte che ci sono state problematiche, guerre a
- 45:01Speaker 4: livello internazionale, dove c'erano da essere in prima linea per
- 45:06Speaker 4: accogliere rifugiati nella nostra città, noi siamo sempre stati tra
- 45:09Speaker 4: i primi a farlo. Lo abbiamo fatto con i siriani,
- 45:12Speaker 4: lo abbiamo fatto con gli iraniani, lo abbiamo fatto con
- 45:15Speaker 4: gli afghani, lo abbiamo fatto con i palestinesi. Firenze è
- 45:19Speaker 4: è sempre stata una città molto attenta al tema dei
- 45:22Speaker 4: diritti umani, con la pace come faro centrale da portare
- 45:27Speaker 4: avanti e mettendosi anche in una posizione scomoda. E in
- 45:34Speaker 4: tutto questo se io vado a guardare nei vari momenti
- 45:37Speaker 4: dove erano i giovani, i giovani erano sempre lì presenti,
- 45:41Speaker 4: pronti a chiedere, pronti a interrogarsi, pronti a confrontarsi. E
- 45:46Speaker 4: io devo dire che oggi sono particolarmente emozionata e contenta
- 45:50Speaker 4: di avere Shrine Badi qui con noi anche perché oltre
- 45:53Speaker 4: a tutte le battaglie che lei ha fatto e certe
- 45:56Speaker 4: battaglie guardate hanno una conseguenza nella vita non solo personale
- 46:00Speaker 4: ma la vita di tutte le persone che ci sono
- 46:04Speaker 4: intorno però ha mandato un segnale forte oltre a essere
- 46:07Speaker 4: stata se non ricordo male la prima persona ai rinverni
- 46:12Speaker 4: a prendere un premio Nobel per la pace la prima
- 46:14Speaker 4: donna musulmana per cui è dato un dato non banale
- 46:19Speaker 4: e da sindaca della città di Firenze che è la
- 46:27Speaker 4: città che ha sempre tenuto alto il faro il tema
- 46:30Speaker 4: della pace è veramente un orgoglio e una gioia averla
- 46:34Speaker 4: qui con noi però da questo secondo me noi dobbiamo
- 46:37Speaker 4: interrogarci Quello che lei diceva prima ci pone di fronte,
- 46:43Speaker 4: secondo me, a una domanda. È facile parlare di pace
- 46:49Speaker 4: stando seduti comodi qui nel Salone dei Cinquecento. Tra di
- 46:54Speaker 4: noi noi parliamo, ma le guerre sono fisicamente lontane da noi.
- 47:02Speaker 4: Com'è che possiamo dare davvero il nostro contributo e com'è
- 47:06Speaker 4: che le città possono dare davvero il proprio contributo, perché
- 47:11Speaker 4: le città sono una fonte potentissima di messaggi e soprattutto
- 47:16Speaker 4: una città come Firenze. Ecco, io quello che dico, che
- 47:20Speaker 4: è quello che tra l'altro abbiamo fatto recentemente anche con
- 47:23Speaker 4: un festival, con il festival Remaging Peace, dove c'erano palestinesi
- 47:28Speaker 4: e israeliani che stavano insieme, e quello che dobbiamo fare
- 47:32Speaker 4: con anche tanti altri popoli che sono in conflitto, Secondo
- 47:38Speaker 4: me quello che dobbiamo fare è non stare comodi nel
- 47:42Speaker 4: dialogo ma stare scomodi nel dialogo. Perché se vogliamo davvero
- 47:48Speaker 4: mandare un segnale noi dobbiamo essere in grado di mettere insieme,
- 47:54Speaker 4: di mettere a confronto quelle che sono posizioni anche lontane
- 47:58Speaker 4: ma per cercare il punto d'incontro. Guardate il rischio più
- 48:02Speaker 4: grosso che noi corriamo è il rischio di una polarizzazione
- 48:06Speaker 4: agli estremi. E allora lo sforzo che dobbiamo fare è
- 48:10Speaker 4: guardarci in faccia con l'altro che la pensa in maniera
- 48:13Speaker 4: completamente diversa da noi e provare a stare insieme in questo.
- 48:18Speaker 4: Questa è l'unica chiave che noi abbiamo dalle nostre città
- 48:21Speaker 4: per cercare di mandare un messaggio, che è un messaggio faticoso,
- 48:25Speaker 4: ma che è un messaggio che può portare davvero dei risultati.
- 48:30Speaker 4: Che poi da questo messaggio si può ampliare a tutto
- 48:33Speaker 4: il resto. Stare insieme nelle differenze. perché è facile stare
- 48:38Speaker 4: con chi è simile a me, è molto più complesso
- 48:41Speaker 4: stare insieme a chi è molto diverso da me. E
- 48:44Speaker 4: questo vale per l'inclusione, nelle differenze che siano culturali, che
- 48:48Speaker 4: siano religiose, che siano di pensiero politico, di qualsiasi forma,
- 48:53Speaker 4: ma vale ancora di più quando ci sono conflitti. Poi
- 48:57Speaker 4: ci sono le situazioni, come ricordava bene Shrinebadi, come quella dell'Iran,
- 49:03Speaker 4: Noi più volte siamo scesi in piazza insieme, citava prima, donne,
- 49:09Speaker 4: vita e libertà. Io non solo da sindaca di Firenze
- 49:12Speaker 4: negli ultimi due anni, ma anche negli anni precedenti, nel
- 49:15Speaker 4: mio ruolo precedente di assessora, mi sono ritrovata tante volte
- 49:19Speaker 4: a scendere. in piazza con le donne iraniane che qui
- 49:23Speaker 4: sul territorio tengono alta l'attenzione. Più volte abbiamo cercato di
- 49:28Speaker 4: mandare messaggi di attenzione. Perché guardate, si rischia, e questo
- 49:34Speaker 4: è il rischio più grande, di dimenticarsi di tutta una
- 49:38Speaker 4: serie di situazioni che sono ancora oggi situazioni drammatiche. Lo
- 49:42Speaker 4: vediamo in Iran, lo vediamo in Afghanistan, lo vediamo in
- 49:46Speaker 4: tantissimi altri paesi dove, oltre ai conflitti, ci sono dei
- 49:51Speaker 4: regimi dove la libertà personale viene meno completamente. Allora noi
- 49:56Speaker 4: su questo dobbiamo, da una città come Firenze... tenere alta
- 50:01Speaker 4: l'attenzione e chiudo dicendo i giovani hanno tanto da darci
- 50:07Speaker 4: ma se posso mandargli un messaggio glielo posso mandare da
- 50:10Speaker 4: sindaca di questa città e da donna che ha sempre
- 50:14Speaker 4: avuto un po al centro il tema il tema della
- 50:17Speaker 4: pace il tema del dialogo anche perché sono cresciute in
- 50:20Speaker 4: una famiglia in cui il dialogo è sempre stato parte
- 50:24Speaker 4: anche della nostra crescita collettiva individuale e Non cercate la
- 50:29Speaker 4: comodità ma provate davvero a stare scomodi cercando di sedervi
- 50:36Speaker 4: accanto e di ascoltare il punto di vista diverso dal
- 50:40Speaker 4: vostro perché è solo lì che potete trovare davvero il
- 50:43Speaker 4: punto d'incontro.
- 50:47Speaker 2: Grazie Sindaca, allora io chiuderei adesso la nostra sessione con
- 50:52Speaker 2: l'ultima dichiarazione di Cirene Badi, un'ultima domanda. Abbiamo pochi minuti
- 50:58Speaker 2: prima di chiudere, volevo soltanto una sua parola per completare
- 51:04Speaker 2: i lavori di questa prima sessione, in particolare sui giovani.
- 51:07Speaker 2: Abbiamo sentito quali sono gli impegni consigliati dalla Sindaca di Firenze,
- 51:14Speaker 2: l'idea di stare... nella scomodità o meglio di cercare di
- 51:21Speaker 2: sedersi accanto a chi la pensa diversamente da te ma
- 51:25Speaker 2: in generale qual è il messaggio che lei rivolge vista
- 51:28Speaker 2: la sua storia ai giovani molti giovani in Iran stanno
- 51:32Speaker 2: lottando anche a costo della vita per la democrazia anche
- 51:38Speaker 2: soltanto la conoscenza di questa storia penso che possa essere
- 51:41Speaker 2: un esempio molto importante
- 51:44Speaker 5: buono buono
- 51:53Speaker 6: come premessa vorrei dirvi
- 51:55Speaker 5: che
- 51:59Speaker 6: ci sono persone che in modo erroneamente credono che se
- 52:08Speaker 6: un regime politico
- 52:11Speaker 5: che
- 52:13Speaker 6: è contro gli Stati Uniti d'America e contro Benjamin Netanyahu
- 52:20Speaker 6: e di conseguenza è un regime da sostenere non è
- 52:25Speaker 6: così io personalmente sono contro le politiche americane e tutti
- 52:34Speaker 6: gli errori commessi in passato che continua a commettere Io
- 52:40Speaker 6: sono con il popolo palestinese che è un popolo oppresso
- 52:46Speaker 6: da anni, ma tutto questo non potrà mai essere motivo
- 52:52Speaker 6: di giustificazione per l'operato di un regime dittatoriale come il
- 52:59Speaker 6: regime iraniano. Il popolo che lotta contro il regime non
- 53:07Speaker 6: può essere dimenticato e il regime iraniano non può essere
- 53:11Speaker 6: sostenuto semplicemente perché è contro l'imperialismo. Il regime iraniano fa
- 53:20Speaker 6: tutto questo per delle ambizioni espansionistiche, non veramente per sostenere
- 53:28Speaker 6: i popoli oppressi. e le ingerenze del regime iraniano in
- 53:36Speaker 6: Libano ha creato stragi. In Siria, sostenendo il dittatore siriano
- 53:44Speaker 6: Bashar Assad, le forze iraniane erano presenti in Siria per
- 53:52Speaker 6: sostenere un altro dittatore. Nello Yemen, con i Houthi, loro
- 53:59Speaker 6: hanno messo a ferro e fuoco la nostra regione in
- 54:05Speaker 6: tutti questi anni per i loro obiettivi politici e
- 54:10Speaker 5: ambiziosi
- 54:14Speaker 6: purtroppo come ho già detto il mondo ha trattato in
- 54:21Speaker 6: maniera molto accondiscendente il regime iraniano. I politici occidentali parlano
- 54:30Speaker 6: molto bene, parlano della democrazia, ma io veramente ho visto
- 54:37Speaker 6: pochissime azioni Vorrei parlarvi di alcune azioni degli occidentali per
- 54:47Speaker 6: farvi capire di fatto come si comportano con le regime iraniane.
- 54:53Speaker 6: Qualche anno fa un diplomatico iraniano è stato arrestato in
- 54:58Speaker 6: Belgio con una certa quantità di esplosivi che è stato
- 55:03Speaker 6: provato che... doveva essere utilizzato per far esplodere un incontro
- 55:13Speaker 6: tra alcuni esponenti dell'opposizione iraniana. Lui è stato arrestato, condannato
- 55:20Speaker 6: a 20 anni di carcere in un tribunale in Belgio
- 55:24Speaker 5: e
- 55:28Speaker 6: anche in appello è stato confermato. Ma sapete cosa è
- 55:32Speaker 6: successo poi? Il governo belgio ha fatto un scambio di
- 55:38Speaker 6: prigionieri tra questo diplomatico terrorista e un altro cittadino belgio
- 55:46Speaker 6: che era stato preso in ostaggio di fatto dal regime
- 55:52Speaker 6: e così questo diplomatico terrorista è stato... Ha fatto il
- 55:58Speaker 6: ritorno in Iran, all'aeroporto le autorità iraniane sono andate a
- 56:02Speaker 6: coglierlo con mazze di fiori e in questo momento sta
- 56:06Speaker 6: lavorando al ministero degli esteri iraniano. Questo significa che l'Europa
- 56:12Speaker 6: di fatto sta sostenendo le politiche del regime iraniano. Uno
- 56:25Speaker 6: dei presidenti della Repubblica Iraniana, che si chiama Rouhani, l'ex
- 56:34Speaker 6: presidente
- 56:40Speaker 6: è venuto in visita in Italia qualche anno fa e
- 56:45Speaker 6: quando era a Roma e doveva passare per i musei capitolini,
- 56:52Speaker 6: Le statue millenarie con corpi nudi, statue di Michelangelo, statue preziosissime,
- 57:04Speaker 6: sono state coperte dai teli semplicemente per non urtare la
- 57:09Speaker 6: sua suscettibilità a vedere le statue nude. Questo modo di
- 57:17Speaker 6: trattare un presidente di un regime dittatoriale non è giusto.
- 57:26Speaker 6: Noi eravamo... scioccati quando abbiamo saputo di questo trattamento riservato
- 57:33Speaker 5: al
- 57:33Speaker 6: presidente Rouhani. Quello che noi chiediamo è non dare legittimità
- 57:41Speaker 6: ai dittatori, non stringere le mani a chi ha le
- 57:46Speaker 6: mani sporche di sangue dei nostri giovani. In Iran i
- 57:53Speaker 6: giovani stanno pagando con il proprio sangue, con la propria
- 57:57Speaker 6: vita la loro lotta. E voi per favore non aiutate
- 58:05Speaker 6: il dittatore che è di fatto responsabile dell'uccisione dei giovani.
- 58:16Speaker 6: Queste persone non sono affidabili. È un regime che... che
- 58:22Speaker 6: brutalmente uccide i propri cittadini non conosce principi non conosce
- 58:35Speaker 6: le regole non avrà pietà un regime che non ha
- 58:44Speaker 6: pietà per il proprio popolo non avrà pietà nemmeno con
- 58:48Speaker 6: i cittadini degli altri paesi È molto importante che tutti voi,
- 58:55Speaker 6: in modo particolare, media, veicolino le notizie vere, le notizie
- 59:06Speaker 6: della società iraniana, non le notizie filtrate dal regime. Vi
- 59:12Speaker 6: chiedo per favore, quando andate alle urne a votare, pensate,
- 59:17Speaker 6: il politico che sto votando ha come principio anche i
- 59:22Speaker 6: diritti umani? Oppure pensa solo ai propri interessi e ai
- 59:27Speaker 6: tornaconti politici. Voi avete il potere di aiutare non solo
- 59:34Speaker 6: il vostro paese, ma anche il mondo, paesi come l'Iran.
- 59:38Speaker 6: Perché in Iran non c'è una media indipendente. Il popolo
- 59:42Speaker 6: iraniano non ha voce. Ogni volta che il regime decide
- 59:50Speaker 6: di attuare una repressione feroce, chiude internet, silenzia tutto il
- 59:58Speaker 6: paese in modo che non si possano arrivare le notizie
- 1:00:04Speaker 6: fuori dall'Iran. oggi per qualunque azione, anche un semplice contatto
- 1:00:12Speaker 6: con i giornalisti stranieri, si può finire in carcere, avere
- 1:00:18Speaker 6: una pena detentiva fino a cinque anni. Perciò aiutate il
- 1:00:23Speaker 6: nostro popolo a uscire di questa dittatura e riuscire a
- 1:00:29Speaker 6: vivere in democrazia. Ancora vi ringrazio
- 1:00:47Speaker 2: Bene, io ringrazio Cirino e Badi, ringrazio la singola daca
- 1:00:50Speaker 2: di Firenze, ringrazio Leonardo Becchetti per questo momento insieme. So
- 1:00:55Speaker 2: che c'è un momento e che arriverà. Vediamo insieme al
- 1:00:59Speaker 2: bolo il sondaggio con cui abbiamo aperto la nostra sessione
- 1:01:04Speaker 2: di lavoro e vediamo che c'è una preferenza sul coinvolgere
- 1:01:10Speaker 2: le persone nelle progettazioni nella progettazione delle risposte col 28%
- 1:01:15Speaker 2: e poi rendere pubblici i risultati, i costi e i
- 1:01:17Speaker 2: impatti delle decisioni con il 22%. Garantire una soglia universale
- 1:01:22Speaker 2: di diritti essenziali è la preferenza sul principale risultato la
- 1:01:34Speaker 2: principale soluzione quando le risorse sono scarse, dunque siamo perfettamente
- 1:01:38Speaker 2: in tema direi con Cirine Badi che ringrazio ancora, immagino
- 1:01:42Speaker 2: anche Sindaco e lei vorrà completare questi ringraziamenti.
- 1:01:48Speaker 4: Allora io avrei una sorpresa per Cirine Badi, non l'abbiamo
- 1:01:54Speaker 4: voluto dire proprio perché Ci tenevamo a farlo vista la
- 1:01:59Speaker 4: presenza oggi qua. Sono felice di essere qui con il direttore.
- 1:02:02Speaker 4: Chiederei al presidente e agli organizzatori se vogliono venire qui
- 1:02:07Speaker 4: con noi. Mi farebbe molto piacere perché la città di
- 1:02:10Speaker 4: Firenze dà vari riconoscimenti. Uno dei riconoscimenti a cui io
- 1:02:16Speaker 4: tengo di più in assoluto è il sigillo della pace.
- 1:02:22Speaker 4: a una donna come Shrine Badia, premio Nobel per la pace,
- 1:02:25Speaker 4: una visita a Firenze, non potevo non darle anche il
- 1:02:30Speaker 4: sigillo della pace da parte della città di Firenze, ci
- 1:02:33Speaker 4: teniamo particolarmente.
- 1:02:40Speaker 7: Quindi questo è un ulteriore messaggio, una conferma da Firenze, grazie,
- 1:02:47Speaker 7: grazie davvero di cuore. Grazie.