Latest / Pionieri Moderni-Adolescenza da scoprire / Ep 132: "Cosa gli passa nella testa?!" Dentro Gioia e Tristezza
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- 0:01Speaker 2: Che formano le emozioni? Che cosa sono le emozioni? Quest'anno
- 0:06Speaker 2: in Cosa gli passa nella testa con Luca Maffini andremo
- 0:09Speaker 2: ad indagare coppie di emozioni che si definiscono partner, non opposte,
- 0:14Speaker 2: per capire bene cosa accade nella testa di un ragazzo
- 0:18Speaker 2: o di una ragazza, ma non solo, quando vive quel
- 0:21Speaker 2: tipo di emozione. L'episodio che stai per ascoltare è dedicato
- 0:26Speaker 2: alla gioia e alla tristezza. Questo è Cosa gli passa
- 0:29Speaker 2: nella testa e qui sei sempre su Pionieri Moderni Adolescenza
- 0:33Speaker 2: da scoprire. Bentornati pionieri bentornate pioniere oggi puntata dedicata alle
- 0:47Speaker 2: neuroscienze quindi non poteva non esserci Luca Maffini per la
- 0:53Speaker 2: nostra rubrica cosa gli passa nella testa ciao Luca bentornato
- 0:57Speaker 4: ciao a tutti ben ritrovati come stai tutto bene tutto
- 1:01Speaker 4: bene
- 1:01Speaker 2: tutto a posto
- 1:02Speaker 4: sì assolutamente
- 1:03Speaker 2: Oggi puntata pionieri un po' particolare perché oggi parleremo sì
- 1:09Speaker 2: di neuroscienze, parleremo di emozioni e di come funzionano due
- 1:14Speaker 2: emozioni nello specifico che non sono opposte ma sono come
- 1:18Speaker 2: dicevi tu?
- 1:19Speaker 4: Sono partner,
- 1:20Speaker 2: sono collegate. che sono gioia e tristezza quest'anno con Luca
- 1:26Speaker 2: l'idea è quella di andare a indagare come funzionano magari
- 1:29Speaker 2: alcune delle emozioni che provano i nostri figli provando a
- 1:32Speaker 2: spiegarvi sia il funzionamento biologico neuroscientifico dal punto di vista
- 1:38Speaker 2: proprio di cosa avviene all'interno del cervello ma anche indagare
- 1:45Speaker 2: un po' gli effetti che cosa causano e quant'altro giusto Luca?
- 1:49Speaker 4: assolutamente
- 1:50Speaker 2: L'estate è andata bene Luca? Sì è andata tutto
- 1:52Speaker 4: bene, è riposato parola grossa perché io poi ci metto
- 1:57Speaker 4: sempre del mio per tenermi impegnato però sono contento.
- 2:01Speaker 2: È andato in Messico ragazzi, è andato in Messico a
- 2:04Speaker 2: parlare di neuroscienze, non è vero? No. A provare gli psichedelici,
- 2:07Speaker 2: non è vero neanche questo? No, neanche questo. Va bene,
- 2:11Speaker 2: va bene. Bene Luca, allora tra le due emozioni io
- 2:16Speaker 2: direi di partire con la gioia. Se tu dovessi definire
- 2:21Speaker 2: dal punto di vista neuroscientifico, ora che cos'è, come funziona?
- 2:26Speaker 4: Allora, da un punto di vista neuroscientifico, intanto facciamo un
- 2:30Speaker 4: piccolo passo indietro su che cosa sono le emozioni.
- 2:33Speaker 2: Soprattutto che cosa
- 2:34Speaker 4: sono le emozioni primarie. Allora, le emozioni sono delle risposte
- 2:39Speaker 4: che sono codificate all'interno del nostro DNA e che sono
- 2:43Speaker 4: predisposte per innescarsi quando c'è un determinato stimolo esterno. Diciamo
- 2:48Speaker 4: che ci preparano all'azione. Se volessimo fare un esempio stupido,
- 2:53Speaker 4: e a me piacciono tanto questo tipo di esempi, Immaginiamo
- 2:57Speaker 4: tutte quelle scene dei film in cui ci sono appunto
- 3:02Speaker 4: le navi, gli equipaggi, c'è la persona sul pennone che
- 3:06Speaker 4: sta osservando l'orizzonte e improvvisamente vede una nave e a
- 3:09Speaker 4: quel punto suona la campana dell'allarme e parte quel segnale,
- 3:12Speaker 4: non so, tutto in coperta e c'è del movimento, magari
- 3:15Speaker 4: vengono preparati i cannoni eccetera. Ecco, quello è praticamente il
- 3:19Speaker 4: funzionamento di un'emozione. Viene... osservato o visto uno stimolo esterno
- 3:25Speaker 4: e il corpo automaticamente si prepara a reagire ovvero avvengono
- 3:31Speaker 4: dei cambiamenti fisiologici e psichici che ci preparano all'azione poi
- 3:37Speaker 4: non è detto che noi eseguiamo automaticamente un determinato tipo
- 3:41Speaker 4: di azioni ma siamo potenti predisposti siamo pronti quindi abbiamo
- 3:44Speaker 4: tutto il nostro equipaggio in coperta pronto ai cannoni pronto
- 3:48Speaker 4: al timone e basta un segnale poi per mettere in
- 3:52Speaker 4: atto un comportamento però siamo lì siamo pronti e questo
- 3:55Speaker 4: è Tutte queste emozioni che vengono definite primarie sono sopravvissute
- 4:01Speaker 4: nel tempo e sono codificate nei nostri geni perché svolgevano
- 4:05Speaker 4: una certa funzione, avevano una certa utilità, quindi tutte, sia
- 4:09Speaker 4: la gioia che la tristezza e poi ne vedremo anche
- 4:12Speaker 4: altre
- 4:13Speaker 2: quindi servono sostanzialmente tutte le emozioni hanno un'utilità
- 4:17Speaker 4: esatto perché vediamola in quest'ottica abbiamo avuto un'evoluzione di milioni
- 4:25Speaker 4: di anni se qualcosa
- 4:26Speaker 2: fosse stato guardando alcuni soggetti oggi è difficile da credere
- 4:31Speaker 4: però diciamo che se qualcosa non fosse stato utile una
- 4:35Speaker 4: risposta emotiva non fosse stata utile si sarebbe persa nel
- 4:39Speaker 4: tempo quindi se ancora oggi abbiamo questa risposta forte a
- 4:45Speaker 4: degli stimoli esterni, cioè una risposta intesa proprio di una
- 4:49Speaker 4: preparazione attiva del nostro corpo, significa che c'è una qualche utilità.
- 4:56Speaker 4: E per quanto riguarda la gioia, assolutamente c'è un'utilità, intanto
- 5:02Speaker 4: la differenzierei, gioia è proprio un'emozione primaria, quindi è definita
- 5:07Speaker 4: come emozione ed è diversa per esempio da altri due
- 5:10Speaker 4: termini che possono essere piacere e felicità. Il piacere è
- 5:13Speaker 4: più una sensazione momentanea, una sensazione positiva che proviamo in
- 5:19Speaker 4: quel momento quando facciamo qualcosa di piacevole, che ci piace,
- 5:23Speaker 4: per esempio mangiare il nostro cibo preferito, ascoltare musica. Mentre
- 5:27Speaker 4: la felicità è un pochino più ampia, potremmo più classificarla
- 5:31Speaker 4: come sentimento. E anche qua, differenza tra emozioni e sentimento
- 5:35Speaker 4: è fondamentale. se vogliamo semplificare al massimo è per esempio
- 5:40Speaker 4: la durata l'emozione è qualcosa appunto una predisposizione che è
- 5:45Speaker 4: molto momentanea quindi una vera emozione sincera in qualche modo
- 5:50Speaker 4: rimane in atto per una manciata di secondi 6-7 secondi
- 5:56Speaker 4: forse anche qualcosina di più mentre il sentimento è uno
- 5:59Speaker 4: stato d'animo che magari permane per più tempo e che
- 6:06Speaker 4: in qualche modo è nato anche da una sorta di
- 6:09Speaker 4: valutazione e riflessione quindi è entrata in campo anche la
- 6:12Speaker 4: corteccia prefrontale se vogliamo che è quella che in qualche
- 6:16Speaker 4: modo ci permette di analizzare in modo un pochino più
- 6:19Speaker 4: conscio quello che sta succedendo quindi a cosa serve da
- 6:24Speaker 4: un punto di vista neuroscientifico la gioia? C'è una teoria
- 6:30Speaker 4: bellissima di Barbara Fredrickson che dice che Diciamo, secondo lei,
- 6:37Speaker 4: le emozioni spiacevoli, utilizziamo il termine spiacevole,
- 6:41Speaker 3: non negativo
- 6:43Speaker 4: esatto, non sono giusto e sbagliato, negativo non è un
- 6:44Speaker 4: termine che mi piace particolarmente perché appunto passa un brutto messaggio,
- 6:49Speaker 4: ma usiamo il termine spiacevolezza per dargli coraggio. differenziarlo appunto
- 6:54Speaker 4: e dargli un'accezione diversa queste emozioni tendono a restringere il
- 6:59Speaker 4: campo a focalizzare le nostre attenzioni e le nostre energie
- 7:03Speaker 4: quindi quando c'è proviamo paura ci concentriamo e focalizziamo la
- 7:08Speaker 4: nostra attenzione sul pericolo quando siamo arrabbiati ci concentriamo e
- 7:12Speaker 4: focalizziamo la nostra attenzione sull'ostacolo che ci sta impedendo di
- 7:15Speaker 4: raggiungere qualcosa con le invece emozioni piacevoli un come per
- 7:20Speaker 4: esempio la gioia, accade il contrario, cioè la nostra attenzione
- 7:24Speaker 4: si amplia, si allarga proprio il campo di attenzione, siamo
- 7:28Speaker 4: automaticamente più curiosi, esplorativi, creativi, più disposti a interagire con l'altro,
- 7:35Speaker 4: quindi è riduttivo pensare che ci renda semplicemente più felici,
- 7:43Speaker 4: la gioia è la felicità, no, è proprio un motore
- 7:47Speaker 4: di crescita. cioè ci permette in qualche modo di ampliare
- 7:52Speaker 4: il nostro focus e il nostro orizzonte con quello che
- 7:56Speaker 4: ci circonda capendo che certe cose per noi sono importanti
- 8:00Speaker 4: infatti un'altra funzione della gioia è proprio informativa cioè ci
- 8:06Speaker 4: comunica qualcosa e quello che ci comunica è che stiamo
- 8:12Speaker 4: ricevendo un indizio su ciò che noi consideriamo importante ciò
- 8:17Speaker 4: che consideriamo... che valga qualcosa cioè quindi se qualcosa ci
- 8:22Speaker 4: provoca una sensazione di gioia e quindi ci attiva l'emozione
- 8:26Speaker 4: della gioia è perché quel qualcosa ha un significato per
- 8:29Speaker 4: noi gli attribuiamo una determinata importanza quindi è anche un
- 8:32Speaker 4: segnale informativo di che cosa ci piace a volte i
- 8:35Speaker 4: genitori hanno un po' il dubbio ma non capisco che
- 8:38Speaker 4: cosa piace a mio figlio quali sono le sue passioni
- 8:41Speaker 4: esatto la risposta è non chiedergli direttamente non so qualcosa
- 8:45Speaker 4: ti piace perché può esserci più una risposta cognitiva magari
- 8:49Speaker 4: la risposta è sì per non deludere le aspettative del
- 8:52Speaker 4: genitore
- 8:52Speaker 3: oppure ma che
- 8:55Speaker 4: cazzo ci
- 8:55Speaker 3: devo
- 8:55Speaker 4: andare oppure solite cose non lo so quelle risposte ma
- 8:59Speaker 4: è proprio entrare più in stato di osservazione cioè se
- 9:02Speaker 4: avete l'occasione provate a osservare vostro figlio vostra figlia mentre
- 9:07Speaker 4: svolge quell'attività sportiva oppure quel lobby e osservate se mentre
- 9:12Speaker 4: lo svolge sente ha un atteggiamento che potrebbe essere riconducibile
- 9:18Speaker 4: ad uno stato di gioia se è così allora significa
- 9:22Speaker 4: che per lui interessa
- 9:23Speaker 2: mi viene in mente una cosa tu parlavi della gioia
- 9:26Speaker 2: come apertura effettivamente basta guardare anche il corpo un corpo
- 9:31Speaker 2: che gioisce è un corpo aperto Immagino un corpo spaventato,
- 9:37Speaker 2: un corpo arrabbiato e un corpo contratto, chiuso. Quindi è
- 9:41Speaker 2: interessante anche nella parte osservativa, tu dicevi, magari prova a
- 9:44Speaker 2: vedere quello che fa tuo figlio o tua figlia, se
- 9:47Speaker 2: in qualche modo è contaminato dalla gioia o da altre emozioni. Ecco,
- 9:53Speaker 2: anche il corpo è un ottimo indicatore, vedere quanto si
- 9:56Speaker 2: è aperto nel momento in cui fa. A me capita
- 9:58Speaker 2: di vedere ragazzi che fanno degli sport perché i genitori
- 10:01Speaker 2: insistono di farglieli fare e lo vedi che il corpo
- 10:04Speaker 2: dice ma io che cosa sto facendo non è questo
- 10:06Speaker 2: che mi interessa
- 10:07Speaker 4: assolutamente anzi dirò di più osservare il corpo è sempre
- 10:12Speaker 4: una delle strategie più vincenti perché è più difficile controllarlo
- 10:16Speaker 4: consciamente cioè mentre la parola è quello che viene detto
- 10:19Speaker 4: quindi se lo chiediamo direttamente la risposta può essere in
- 10:21Speaker 4: qualche modo filtrata osservare il corpo è un qualche modo
- 10:27Speaker 4: più diretto e genuino perché ne siamo specialmente mentre stiamo
- 10:31Speaker 4: svolgendo delle attività ne siamo meno consapevoli e quindi diciamo
- 10:35Speaker 4: che i difficilmente possiamo mentire poi teniamo sempre conto che
- 10:39Speaker 4: a volte gli adolescenti hanno anche un momento di crescita
- 10:44Speaker 4: e di sviluppo del proprio corpo quindi a volte la
- 10:46Speaker 4: difficoltà nel praticare certi sport è anche dovuta al fatto
- 10:49Speaker 4: che è un periodo di cambiamenti e anche alcune cose
- 10:52Speaker 4: come la coordinazione e l'equilibrio ne
- 10:54Speaker 2: abbiamo parlato in una delle puntate di due anni fa
- 11:01Speaker 2: andate a recuperarla perché lì si parla proprio del corpo
- 11:02Speaker 2: che cresce e del cervello che fa fatica a mappare
- 11:03Speaker 2: questo corpo che si muove nello spazio
- 11:05Speaker 4: Assolutamente, quindi passiamo al cervello? Che cosa succede?
- 11:10Speaker 2: tipo nel cervello cioè dal punto di vista delle sinapsi
- 11:14Speaker 2: che abbiamo imparato a conoscere essere i collegamenti dei neuroni
- 11:17Speaker 2: dal punto di vista chimico perché da quello che dicevi
- 11:20Speaker 2: tu per semplificare all'ennesima potenza le emozioni alla fine sono
- 11:26Speaker 2: impulsi che in qualche modo rilasciano delle sostanze chimiche quindi
- 11:31Speaker 2: sono reazioni chimiche che avvengono all'interno del cervello con degli
- 11:35Speaker 2: impulsi anche elettrici perché poi sul funzionamento banalmente delle sinapsi,
- 11:41Speaker 2: dei neuroni eccetera c'è anche una questione elettrica ma che
- 11:46Speaker 2: cosa avviene concretamente?
- 11:48Speaker 4: allora questo è un discorso che faremo un po' per
- 11:51Speaker 4: tutte le emozioni è difficile dire che c'è un centro
- 11:55Speaker 4: deputato nel cervello per ognuna delle
- 11:57Speaker 2: emozioni non c'è una
- 11:59Speaker 4: centralina assolutamente si attivano tantissime aree tutte coordinate tra di
- 12:05Speaker 4: loro l'area prefrontale, l'area del cingolo per esempio l'area prefrontale
- 12:11Speaker 4: serve a in qualche modo avere una coscienza un'analisi più
- 12:16Speaker 4: consapevole e cosciente di cosa sta succedendo e quindi cosa
- 12:19Speaker 4: sto provando fisicamente poi si attivano tutte quelle aree sottocorticali
- 12:25Speaker 4: come può essere la migdala, l'insula la migdala per esempio
- 12:29Speaker 4: è una sentinella d'allarme ma la vedremo più nella tristezza
- 12:32Speaker 4: l'insula è quella che in qualche modo prepara il corpo
- 12:34Speaker 4: all'azione poi abbiamo il giro del cingolo che fa da
- 12:37Speaker 4: ponte tra l'area più razionale cioè l'area prefrontale e queste
- 12:40Speaker 4: aree più sottocorticali nello specifico nella joy in realtà si
- 12:44Speaker 4: attiva diciamo che la novità rispetto ad altre emozioni è
- 12:47Speaker 4: che si attiva tutto il circuito legato alla ricompensa quindi
- 12:52Speaker 4: l'area tegmentale ventrale dirò questi nomi un po' strani ma
- 12:55Speaker 4: giusto per informazione che è l'area che produce dopamina la
- 13:00Speaker 4: dopamina esatto Abbiamo poi lo striato ventrale o che viene
- 13:05Speaker 4: anche chiamato nucleo accumbens che invece riceve la dopamina è
- 13:09Speaker 4: un po' il suo il
- 13:10Speaker 3: suo recipiente
- 13:12Speaker 4: e però attenzione perché c'è un equivoco diffuso che è
- 13:15Speaker 4: quello di considerare la dopamina come un po' la chiave
- 13:19Speaker 4: il neurotrasmettitore chiave della della gioia no c'è c'entra tanto
- 13:24Speaker 4: all'interno della della gioia ma come abbiamo detto sono tante
- 13:29Speaker 4: aree che si attivano quindi Non è solo lui e
- 13:32Speaker 4: soprattutto la dopamina in realtà se volessimo essere proprio precisi
- 13:36Speaker 4: è più coinvolta nei meccanismi di motivazione desiderio anticipazione quindi
- 13:42Speaker 4: in realtà non ci sta dicendo che una cosa ci piace.
- 13:45Speaker 4: la dopamina ci sta suggerendo al nostro cervello che questa
- 13:47Speaker 4: cosa vale la pena di inseguirla.
- 13:50Speaker 2: Facciamo un esempio pratico, care mamme o cari papà che ascoltate,
- 13:53Speaker 2: quando avete Amazon aperto e dite mi andrebbe proprio di
- 13:57Speaker 2: prendere questa cosa e state per cliccare, ecco la dopamina
- 14:01Speaker 2: entra nel momento in cui il dito, nel momento in
- 14:05Speaker 2: cui cliccate, l'avete messo nel carrello e già pagato, la
- 14:08Speaker 2: dopamina è già andata. Esatto,
- 14:10Speaker 4: quindi è proprio... la dopamina ci spinge ad inseguire qualcosa
- 14:14Speaker 4: che noi consideriamo come degno di nota gratificante però tendenzialmente
- 14:20Speaker 4: infatti a volte abbiamo questa sensazione che sia più c'è
- 14:22Speaker 4: anche ci sono i famosi detti che l'attesa a volte
- 14:27Speaker 4: l'attesa del piacere è il piacere stesso in realtà non
- 14:29Speaker 4: è un detto così campato per aria proprio perché nell'attesa
- 14:34Speaker 4: del raggiungimento scarichiamo tanta dopamina e poi quando in qualche
- 14:37Speaker 4: modo abbiamo raggiunto la cosa questo effetto finisce quindi è
- 14:42Speaker 4: La dopamina è il motore che ci spinge, è la
- 14:43Speaker 4: motivazione che ci spinge
- 14:45Speaker 2: a voler
- 14:45Speaker 4: raggiungere la cosa.
- 14:46Speaker 2: Adesso diciamo che il neurotrasmettitore è più citato anche per
- 14:51Speaker 2: quello che riguarda delle questioni sulla gestione, magari delle tecnologie,
- 14:56Speaker 2: dei social e quant'altro di cui magari parleremo dopo.
- 14:59Speaker 4: Esatto, esatto, perché adesso l'idea è, se sei d'accordo, spostare
- 15:04Speaker 4: il nostro focus sull'adolescente.
- 15:05Speaker 2: Esatto, sì, sì, sì. Il nostro caro o la nostra
- 15:08Speaker 2: cara adolescente.
- 15:10Speaker 4: Ebbene cosa succede? Succede che nel cervello dell'adolescente come avevamo
- 15:14Speaker 4: anche detto appunto in una delle puntate passate credo la
- 15:18Speaker 4: prima che i sistemi cerebrali della ricompensa sono particolarmente sensibili
- 15:25Speaker 4: durante l'adolescenza abbiamo visto che il cervello sta subendo un
- 15:28Speaker 4: po' una rivoluzione e i centri della ricompensa come così
- 15:33Speaker 4: i centri dell'emozione in generale sono pienamente coinvolti da questa
- 15:38Speaker 4: restaurazione quindi c'è una grande reattività dopaminergica tutti quegli stimoli
- 15:46Speaker 4: che vengono percepiti come gratificanti quindi tutte le esperienze positive
- 15:52Speaker 4: vengono vissute con maggiore intensità così come poi vedremo anche
- 15:56Speaker 4: quelle negative Ma soprattutto, come abbiamo visto, c'è una forte
- 16:00Speaker 4: reazione dopaminica e quindi tutte le novità vengono viste come
- 16:04Speaker 4: estremamente attraenti. Infatti bisogna stare attenti a volte a considerare
- 16:09Speaker 4: gli adolescenti come meramente impulsivi, cioè si mettono in pericolo
- 16:14Speaker 4: perché sono impulsivi e non ci pensano. No, in realtà
- 16:19Speaker 4: è perché appunto... tutte le novità vengono percepite come estremamente
- 16:23Speaker 4: interessanti quindi come ok voglio provare quella cosa e da
- 16:28Speaker 4: sotto c'è la dopamina che spinge tanto quindi poi allora
- 16:32Speaker 4: chiaramente non c'è solo quello nel senso che c'è anche
- 16:36Speaker 4: la possibilità di intervenire con la corteccia prefrontale per in
- 16:39Speaker 4: qualche modo valutare la situazione e mitigare però ricordiamoci che
- 16:43Speaker 4: anche quella è fortemente un cantiere aperto negli adolescenti quindi
- 16:48Speaker 4: non è ancora così forte e pronta nell'intervenire a mettere
- 16:52Speaker 4: un freno quindi diciamo che c'è tutta questa questione sotto
- 16:56Speaker 4: e poi come avevamo già detto in passato il gruppo
- 17:00Speaker 4: dei pari diventa importantissimo addirittura gli adolescenti scaricano molta più
- 17:06Speaker 4: dopamina o comunque percepiscono di essere molto più gratificati quindi
- 17:12Speaker 4: provano più una sensazione di gioia quando le stesse cose
- 17:16Speaker 4: le fanno con il gruppo dei pari piuttosto che con
- 17:21Speaker 4: perché c'è proprio una costruzione della propria identità che si
- 17:26Speaker 4: sta formando e i pari sono in quel momento preciso
- 17:30Speaker 4: della vita il punto di riferimento che viene preso in
- 17:35Speaker 4: considerazione per giudicare se qualcosa è considerato accettabile o non
- 17:39Speaker 4: accettabile deve far parte della mia nuova visione del mio
- 17:43Speaker 4: sé oppure no perché mi porterebbe ad essere escluso in
- 17:47Speaker 4: qualche modo dal gruppo quindi ci sono tutte queste dinamiche
- 17:52Speaker 4: in atto
- 17:54Speaker 2: diciamo che questa cosa qua è molto interessante nel senso
- 17:58Speaker 2: il fatto che magari alcuni genitori a me capita che
- 18:00Speaker 2: si lamentino che i figli non hanno minimamente voglia di
- 18:03Speaker 2: fare le cose con loro o che banalmente che ne
- 18:06Speaker 2: so quando vanno in vacanza o fanno una gita chiedono
- 18:09Speaker 2: di poter portare un amico o un'amica che può essere
- 18:12Speaker 2: un'ottima strategia anche per smuovere un pochettino questa parte, questo
- 18:19Speaker 2: desiderio di Mrs. Bike quindi capito come funziona la dopamina
- 18:27Speaker 2: capito che non è solo lei la grande protagonista capito
- 18:30Speaker 2: che abbiamo una corteccia prefrontale un po' fragilina in fase
- 18:35Speaker 2: di costruzione e ricostruzione rispetto quindi all'approccio cioè alla felicità
- 18:42Speaker 2: un adulto banalmente secondo te questa domanda non l'avamo concordata
- 18:47Speaker 2: quindi andiamo serenamente a braccio come piace solo a me
- 18:51Speaker 2: secondo te cosa potrebbe fare per incontrare cioè affrontare di
- 18:55Speaker 2: tutta questa parte scientifica perché voi sapete che l'idea di
- 18:59Speaker 2: cosa gli passa nella testa è legata proprio a dare
- 19:04Speaker 2: nozioni scientifiche sul funzionamento del cervello proprio per capire anche
- 19:08Speaker 2: magari come rapportarsi a un figlio o una figlia o
- 19:12Speaker 2: anche un alunno o un'alunna senza frustrarsi troppo perché alcuni
- 19:15Speaker 2: meccanismi non dipendono dalla relazione basta dipendono dalla crescita, dallo
- 19:21Speaker 2: sviluppo A fronte del fatto che una ragazzina ricerca scariche
- 19:26Speaker 2: di dopamina nella relazione con gli altri, ad esempio, io,
- 19:31Speaker 2: dimmi se sbaglio, suggerisco sempre ai genitori di stare attenti
- 19:38Speaker 2: se il proprio figlio o la propria figlia in adolescenza
- 19:40Speaker 2: non ha relazioni significative, cioè non ricerca il pari in
- 19:45Speaker 2: maniera significativa, perché secondo me è un indicatore di qualcosa
- 19:49Speaker 2: che è da indagare. non so se
- 19:51Speaker 4: allora diciamo che i caratteri delle persone sono molto differenti
- 19:58Speaker 4: assolutamente quindi può esserci un carattere un pochino più introverso
- 20:02Speaker 4: e che in qualche modo fa più fatica il punto
- 20:06Speaker 4: è che in questo periodo evolutivo il confronto dei pari
- 20:11Speaker 4: è molto forte ed è sentito quasi come una necessità
- 20:14Speaker 4: quindi se l'adolescente in qualche modo rifugge è molto probabile
- 20:21Speaker 4: che non è che semplicemente non si è interessato ma
- 20:26Speaker 4: magari c'è stato qualche precedente che ha portato l'adolescente ad
- 20:31Speaker 4: avere un po' paura di quel confronto dell'aprirsi verso i
- 20:35Speaker 4: pari magari perché c'è stato qualche episodio di presa in
- 20:38Speaker 4: giro o situazione di quel tipo quindi diciamo che il
- 20:41Speaker 4: fatto che un adolescente non cerchi in questa finestra temporale
- 20:46Speaker 4: in qualche modo il contatto con i pari possiamo prenderla
- 20:50Speaker 4: poi non è sempre detto però può essere un campanello
- 20:54Speaker 4: d'allarme che magari è successo qualcosa che ha portato l'adolescente
- 20:58Speaker 4: a dire ok pari non sono di mio interesse forse
- 21:03Speaker 4: avere a che fare con loro mi spaventa di più
- 21:05Speaker 4: che avere a che fare magari con persone adulte o
- 21:08Speaker 4: con altre persone quindi sì è sicuramente una
- 21:12Speaker 2: cosa da indagare quello che dicevamo prima da monitorare che
- 21:15Speaker 2: anche lì non vuol dire che uno deve avere 50
- 21:17Speaker 2: amici ne bastano anche due o tre però quel rapporto
- 21:20Speaker 2: significativo in adolescenza è proprio evolutivamente importante che ci sia
- 21:25Speaker 2: premesso che secondo me è importante anche per l'adulto nel
- 21:27Speaker 2: senso che L'essere umano è un animale sociale come ci
- 21:31Speaker 2: piace dire, quindi l'incontro dell'altro, cioè il nutrimento che ha
- 21:35Speaker 2: anche nella relazione con l'altro è un nutrimento legato alla crescita,
- 21:39Speaker 2: agli apprendimenti ma legato anche proprio a un bisogno biologico
- 21:42Speaker 2: e fisiologico.
- 21:45Speaker 4: Esatto, però non bisogna esagerare con in qualche modo cercare
- 21:49Speaker 4: gli altri, paragonarsi ad altri perché c'è un altro argomento
- 21:52Speaker 4: secondo me molto importante, fondamentale che lega in qualche modo
- 21:56Speaker 4: gli adolescenti alla gioia e anche alla felicità se la
- 22:00Speaker 4: intendiamo appunto come sentimento un pochino più prolungato che è
- 22:05Speaker 4: quello in qualche modo del... vedere la gioia come un
- 22:11Speaker 4: costante obiettivo, cioè quindi in qualche modo trasformare la felicità
- 22:17Speaker 4: o la gioia come un obbligo costante e vedere la
- 22:20Speaker 4: tristezza e la frustrazione come due emozioni negative che in
- 22:25Speaker 4: qualche modo, non so, la tristezza come un momento, cioè
- 22:27Speaker 4: un fallimento, cioè quindi se sono triste sto sbagliando qualcosa.
- 22:31Speaker 4: Oppure la frustrazione è come qualcosa da togliere di mezzo
- 22:34Speaker 4: il prima possibile. Sono frustrato significa che sto sbagliando qualcosa
- 22:38Speaker 4: e quindi devo fare qualcosa di diverso.
- 22:39Speaker 2: E ti dico di più. Talvolta anche come genitori ci
- 22:42Speaker 2: si mette nella posizione di evitare situazioni di frustrazione a
- 22:46Speaker 2: figli o a figlie perché poi poverino, poverino. Ma in
- 22:50Speaker 2: realtà la frustrazione non è che bisogna dire, come ha
- 22:52Speaker 2: detto il nostro ministro, che bisogna umiliare per crescere, ovviamente.
- 22:58Speaker 2: Però sicuramente ci sono dei... passaggi dove la frustrazione necessaria
- 23:02Speaker 2: ti faccio un esempio io desidero una cosa ancora non
- 23:05Speaker 2: la posso prendere perché sono troppo piccolo perché costa troppo
- 23:08Speaker 2: perché mille motivi il genitore gli spiega che quella cosa
- 23:13Speaker 2: non la puoi raggiungere quindi il famoso no genera una
- 23:16Speaker 2: frustrazione che poi diventa rabbia magari però la prima reazione
- 23:19Speaker 2: è frustrante cioè sono frustrato perché quella roba non riesco
- 23:22Speaker 2: a prenderla Però quella cosa lì è importante sperimentarla, invece
- 23:26Speaker 2: talvolta come adulti ci sottraiamo a questa cosa. Non di
- 23:33Speaker 2: far provare intenzionalmente, perché non è una questione di intenzione,
- 23:35Speaker 2: anche se dico oggi quasi quasi ti frustro un po',
- 23:37Speaker 2: questo è sbagliato. Però che magari alcuni passaggi evolutivi devono
- 23:43Speaker 2: attraversare anche momenti di frustrazione.
- 23:46Speaker 4: Esatto, può essere molto utile ma soprattutto la cosa a
- 23:50Speaker 4: cui bisognerebbe educare è il saper stare nelle varie emozioni
- 23:55Speaker 4: dello spettro emotivo e del ventaglio emotivo che è molto ampio,
- 23:58Speaker 4: come abbiamo detto tutte queste emozioni hanno una loro utilità,
- 24:03Speaker 4: sono un segnale, ci dicono qualcosa e quindi … sentire
- 24:09Speaker 4: la frustrazione in quel momento può essere utile per avere
- 24:12Speaker 4: un'informazione su noi stessi sapere che quella cosa in qualche
- 24:16Speaker 4: modo è un qualcosa che reputiamo importante che vorremmo avere
- 24:21Speaker 4: e quindi ci dà delle informazioni sempre un po' sul
- 24:25Speaker 4: che cosa la nostra scala di valore e di importanze
- 24:28Speaker 4: e quindi stare in quell'emozione può in qualche modo essere
- 24:33Speaker 4: costruttivo però come dicevamo in particolare quando parliamo di gioia
- 24:43Speaker 4: non deve diventare l'obiettivo, cioè proprio l'obiettivo maiuscolo della nostra vita,
- 24:49Speaker 4: non dobbiamo inseguirla costantemente, anzi alcuni studi scientifici dicono che
- 24:54Speaker 4: le persone che in qualche modo fanno più fatica a
- 24:56Speaker 4: raggiungere una sensazione di gioia e sperimentarla sono quelle che
- 24:59Speaker 4: la monitorano costantemente, perché monitorano tutti i momenti in cui
- 25:05Speaker 4: sono fuori con gli amici continuano a guardare internamente se
- 25:09Speaker 4: si stanno divertendo e se non è così subentra la delusione,
- 25:13Speaker 4: la trostezza o lo sto sbagliando qualcosa perché non mi
- 25:15Speaker 4: sto divertendo e questo è il modo peggiore per cercare
- 25:18Speaker 4: di provare una sensazione spontanea come quella della gioia e
- 25:24Speaker 4: in questo in qualche modo i social giocano un ruolo
- 25:27Speaker 4: molto importante perché noi Siamo costantemente immersi tramite i social
- 25:33Speaker 4: nella vita emotiva degli altri, che però è una versione selezionata, ricordiamocelo.
- 25:38Speaker 2: Due minuti di reel non sono 24 ore di giornata
- 25:42Speaker 4: nei minuti di reel noi vediamo dei momenti felici che
- 25:43Speaker 4: sono stati selezionati momenti di successo c'è gente che piange
- 25:45Speaker 4: ma continuamente che cavolo ci sono dei trend interessanti come
- 25:57Speaker 4: ho visto la vetrina degli insuccessi per esempio alcuni che
- 26:03Speaker 4: magari pubblicano ho 30 anni e sono consapevole che sui
- 26:07Speaker 4: social vengono sempre mostrati solo i successi quindi vi mostro
- 26:10Speaker 4: anche gli insuccessi e le cadute del mio percorso che
- 26:12Speaker 4: secondo me è un trend che posso salutare da questo
- 26:18Speaker 4: punto di vista perché cerca di normalizzare il fatto che
- 26:21Speaker 4: guardate io solitamente mostro la versione più patinata ma anch'io
- 26:25Speaker 4: ho in qualche modo passato dei momenti impegnativi e non
- 26:30Speaker 4: ho paura a mostrare anche quelli e quindi i social
- 26:36Speaker 4: in qualche modo continuano a paragonare cioè tramite i social
- 26:40Speaker 4: noi paragoniamo il nostro dietro le quinte di cui abbiamo
- 26:43Speaker 4: bisogno a 360 gradi tutti i giorni con invece il
- 26:46Speaker 4: palcoscenico selezionato dagli altri che è quello che ci vogliono
- 26:50Speaker 4: mostrare e questo è impegnativo da sostenere cioè pensiamo a
- 26:55Speaker 4: tutte quelle situazioni specialmente non so i genitori possono pensare
- 26:58Speaker 4: a quelle situazioni in cui un adolescente per vari motivi
- 27:03Speaker 4: passa un sabato sera a casa quindi non è uscito
- 27:06Speaker 4: con gli altri e e apre Instagram apre qualsiasi social
- 27:10Speaker 4: apre TikTok e vede che gli amici sono fuori che
- 27:14Speaker 4: hanno pubblicato la storia che stanno facendo questa cosa assieme feste,
- 27:19Speaker 4: cene sono tutti sorridenti e lì possono scattare dei meccanismi
- 27:25Speaker 4: interni del ok ma perché io no scatta la famosa
- 27:29Speaker 4: FOMO
- 27:33Speaker 2: la
- 27:33Speaker 4: paura del mi sto perdendo qualcosa
- 27:36Speaker 2: cioè
- 27:36Speaker 4: perché vedo tutti gli altri che si divertono io no
- 27:38Speaker 4: io no che sono qui in casa quindi ma è
- 27:41Speaker 4: perché mi sto perdendo qualcosa gli altri sembrano divertirsi più
- 27:45Speaker 4: di me io non sono abbastanza interessante cosa sta succedendo
- 27:49Speaker 4: quindi tutte queste l'esposizione i social di contenuti volutamente felici
- 27:56Speaker 4: dalle altre persone rischia di farci innescare continuamente il paragone
- 27:59Speaker 4: e farci concentrare sul ok ma perché io no quando
- 28:04Speaker 4: in realtà il perché io no non è un perché
- 28:07Speaker 4: io no è semplicemente che ci sono dei momenti in
- 28:11Speaker 4: cui va bene anche non essere sempre al top felici
- 28:15Speaker 4: circondati da amici o star facendo cose super wow super
- 28:19Speaker 4: straordinarie va benissimo così non dobbiamo essere felici a tutti
- 28:24Speaker 4: i costi
- 28:25Speaker 2: Come dire, tollerare anche il fatto che, come dici tu,
- 28:29Speaker 2: la gamma emotiva che un individuo può provare ha delle
- 28:32Speaker 2: sfumature di gioia, di tristezza, di nostalgia, di rabbia, cioè
- 28:41Speaker 2: l'allenamento forse anche per un adulto è accompagnare e alunni
- 28:47Speaker 2: ma anche se stesso in primis perché ci sono tanti
- 28:49Speaker 2: adulti che fanno fatica a stare dentro le loro emozioni
- 28:52Speaker 2: a stare nelle loro emozioni cioè a viverle e provare
- 28:55Speaker 2: a decodificarle anche almeno dal punto di vista non tanto
- 28:58Speaker 2: biologico in questo caso ma proprio emotivo del come sto
- 29:01Speaker 2: sulla consapevolezza e sulla tristezza invece
- 29:09Speaker 4: allora sulla la tristezza
- 29:11Speaker 2: questa emozione che tutti cioè come dire non è nel
- 29:17Speaker 2: trend o meglio lo è adesso forse perché dico un
- 29:19Speaker 2: sacco di gente che piange fa il reel con la
- 29:22Speaker 2: telecamerina e che fa il reel oddio oddio questa cosa
- 29:26Speaker 2: mi ha fiorito tantissimo non ho trovato le scarpe che
- 29:29Speaker 2: volevo no non lo so però delle volte passami il
- 29:32Speaker 2: termine questo non c'entra niente con cosa gli passa nella
- 29:35Speaker 2: testa però alcune motivazioni nei reel mi sembrano un po'
- 29:41Speaker 2: così poi per carità tu magari mi direi e sicuramente
- 29:45Speaker 2: sarà così cioè quello che può essere importante per me
- 29:49Speaker 2: non necessariamente può essere importante per qualcun altro quindi nell'ordine
- 29:53Speaker 2: dell'importanza ognuno
- 29:54Speaker 4: Esatto, questo è vero, nel senso abbiamo percezione di cosa
- 29:58Speaker 4: importante e differente, ma il punto è che a volte
- 30:02Speaker 4: le emozioni, cioè più che il contenuto di per sé,
- 30:05Speaker 4: il fatto di avere una reazione emotiva a schermo è
- 30:08Speaker 4: tra virgolette strategico in quanto predispone anche il pubblico ad
- 30:14Speaker 4: un'attivazione emotiva.
- 30:15Speaker 2: A di
- 30:18Speaker 4: neuroni specchio, a go go. Esatto, si gioca sulla questione
- 30:19Speaker 4: dei neuroni specchio e sul fatto che quando siamo... attivati emotivamente,
- 30:22Speaker 4: è più facile avere una reaction e quindi cliccare. Esatto,
- 30:27Speaker 4: quindi diciamo che a volte non
- 30:31Speaker 2: è
- 30:31Speaker 4: tanto il contenuto.
- 30:32Speaker 2: Per fare qualche visualizzazione in più ai miei riri inizierò
- 30:35Speaker 2: a piangere. Oddio, questi adolescenti mi hanno provato, io li
- 30:38Speaker 2: ho visti così teneri in classe. Puoi provare questa strada,
- 30:43Speaker 4: poi vediamo come va, però...
- 30:46Speaker 2: Sto scherzando ovviamente, eh. Anche se so che qualcuno all'ascolto
- 30:50Speaker 2: morirebbe da ridere nel vedere un video di me che
- 30:52Speaker 2: piango per gli adolescenti, giusto? Allora, io...
- 30:56Speaker 4: Adesso mi hai messo un po' di curiosità, io un
- 30:58Speaker 4: pochino
- 30:58Speaker 2: vorrei vederlo. Ho visto in classe quel ragazzo, era lì,
- 31:01Speaker 2: nel primo banco, pensando... Va bene, scusami. Chiudo la parentesi,
- 31:05Speaker 2: sto sbragando come faccio spesso, vai.
- 31:07Speaker 4: Ok
- 31:08Speaker 2: allora
- 31:08Speaker 4: la tristezza solitamente è considerata un po' un problema? Qualcosa in,
- 31:14Speaker 4: come abbiamo detto prima, in contrapposizione alla gioia? Cioè la
- 31:16Speaker 4: gioia è un po' l'emozione... della vittoria e del successo
- 31:20Speaker 4: c'è qualcosa che è ok mentre la tristezza è un
- 31:23Speaker 4: ok sto sbagliando qualcosa c'è qualcosa che non va è
- 31:27Speaker 4: un problema e appunto cerco di tirarmi fuori dalla situazione
- 31:31Speaker 4: di tristezza il prima possibile ma in realtà come abbiamo
- 31:34Speaker 4: detto tutte le emozioni hanno un valore adattivo e se
- 31:37Speaker 4: la tristezza non fosse utile sarebbe stata in qualche modo
- 31:41Speaker 4: eliminata dalla nostra codifica genetica quindi
- 31:45Speaker 5: serve
- 31:46Speaker 4: assolutamente la tristezza è molto importante diciamo che è un
- 31:51Speaker 4: po' il controaltare della gioia quindi più che avversari sono
- 31:56Speaker 4: partner cioè entrambe svolgono una funzione molto importante
- 32:00Speaker 2: mi vuoi dire che in Inside Out non è un
- 32:02Speaker 2: caso che sono loro due cioè non è un caso
- 32:05Speaker 4: no non è assolutamente
- 32:06Speaker 2: un caso che in qualche modo girino in coppia
- 32:10Speaker 4: assolutamente adesso faremo anche una citazione in qualche modo ad
- 32:15Speaker 4: ad Inside Out che cosa succede? che la tristezza in
- 32:21Speaker 4: qualche modo segnala che qualcosa che era importante per noi
- 32:27Speaker 4: in quel momento è venuto meno che fosse una relazione
- 32:31Speaker 4: un obiettivo un aspettativo un'immagine di sé però qualcosa che
- 32:35Speaker 4: noi ritenevamo importante momentaneamente non c'è più quindi è un
- 32:42Speaker 4: indicatore di valore la tristezza cioè ci dice che qualcosa
- 32:47Speaker 4: per noi contava quindi la cosa importante è che sposta
- 32:55Speaker 4: il nostro focus all'interno quindi mentre diciamo che la gioia
- 33:01Speaker 4: è come se fosse un meccanismo di accelerazione ed esplorazione
- 33:04Speaker 4: verso l'esterno la tristezza è più un meccanismo di manutenzione
- 33:09Speaker 4: in cui per un momento ci fermiamo smettiamo di essere
- 33:12Speaker 4: bombardati o di andare alla ricerca di stimoli esterni nuovi
- 33:19Speaker 4: e in qualche modo iniziamo a elaborare che cosa ci
- 33:21Speaker 4: è successo e soprattutto a elaborare il perché qualcosa che
- 33:27Speaker 4: in qualche modo era significativo per noi non è andato
- 33:31Speaker 4: come previsto per esempio e questo è un passaggio molto
- 33:34Speaker 4: importante quindi si passa in qualche modo dalla modalità di
- 33:37Speaker 4: azione alla modalità di riflessione Quindi è un momento di
- 33:43Speaker 4: elaborazione che ci permette di fermarci e comprendere meglio, comprenderci meglio.
- 33:49Speaker 4: Quindi se pensiamo, in qualche modo la tristezza fa qualcosa
- 33:53Speaker 4: di bellissimo, perché è un momento in cui per una
- 33:56Speaker 4: volta il riflettore è puntato su di noi e in
- 33:59Speaker 4: cui ci stiamo scrutando, osservando meglio. E secondo me non
- 34:03Speaker 4: è una cosa da sottovalutare, anzi è molto molto... importante
- 34:08Speaker 4: poi un'altra funzione e ci ricolleghiamo in qualche modo citazione
- 34:12Speaker 4: di inside out è il fatto che la in qualche
- 34:16Speaker 4: modo la tristezza favorisce la connessione sociale cioè quando siamo
- 34:21Speaker 4: tristi ci sentiamo in qualche modo vulnerabili abbiamo la tendenza
- 34:25Speaker 4: ad avvicinarci di più all'altro a cercare il suo supporto
- 34:29Speaker 4: quindi la tristezza se vogliamo è anche un collante sociale
- 34:33Speaker 4: naturale infatti rifacendoci al film che citavi prima Inside Out
- 34:42Speaker 4: alla fine Riley comprende l'utilità della tristezza sta proprio nel
- 34:50Speaker 4: fatto che la tristezza porta Riley a percepire un momento
- 34:55Speaker 4: cioè che in quel momento la situazione non sta andando
- 34:58Speaker 4: e a cercare il supporto e l'appoggio dei genitori infatti
- 35:01Speaker 4: quando aveva tra virgolette perso la tristezza non provava più
- 35:05Speaker 4: tristezza Riley aveva nel film preso la decisione di salire
- 35:09Speaker 4: su un pulmone
- 35:10Speaker 2: e
- 35:10Speaker 4: andarsene,
- 35:10Speaker 2: allontanarsi, si
- 35:12Speaker 4: stava isolando in quel momento, quindi la tristezza in qualche
- 35:17Speaker 4: modo ci porta a cercare gli altri ad avvicinarci, anche
- 35:20Speaker 4: se ci sono alcuni momenti in cui siamo tristi e
- 35:23Speaker 4: vogliamo rimanere da soli, è lì perché siamo concentrati su
- 35:26Speaker 4: noi stessi ed è una cosa positiva perché in qualche
- 35:29Speaker 4: modo ci stiamo studiando, ci stiamo indagando, però ci porta
- 35:33Speaker 4: anche comunque a cercare in qualche modo la il supporto
- 35:37Speaker 4: degli altri la loro vicinanza e il fatto che ci
- 35:41Speaker 4: consolino e questo specialmente se pensiamo per bambini e adolescenti
- 35:45Speaker 4: è comunque molto importante
- 35:47Speaker 2: sì anche il fatto che magari ci sia anche il
- 35:49Speaker 2: desiderio talvolta soprattutto dopo una certa età le porte chiuse
- 35:53Speaker 2: delle camere in cui uno spazio dove lì dentro sì
- 35:57Speaker 2: succedono cose ma c'è anche talvolta il ragazzo o la
- 36:00Speaker 2: ragazza che ha bisogno di stare un po' con sé
- 36:03Speaker 2: proprio perché è nel momento in cui tu inizi a sperimentare,
- 36:08Speaker 2: perché in adolescenza compare anche il pensiero riflessivo, quindi la
- 36:13Speaker 2: capacità anche di riflettere su se stessi, sulle proprie capacità,
- 36:17Speaker 2: su chi si è, nel momento in cui compare una
- 36:21Speaker 2: competenza di questo tipo, siamo portati a utilizzarla di più,
- 36:27Speaker 2: proprio perché compare banalmente anche ai bambini quando sono molto piccoli,
- 36:31Speaker 2: e imparano a camminare, non è un caso che sono ipercinetici,
- 36:34Speaker 2: cioè si muovono di più e camminano di più, perché
- 36:36Speaker 2: funziona così il cervello, cioè compare con la competenza e
- 36:39Speaker 2: la sperimenta. E in questo caso la capacità di pensarsi
- 36:42Speaker 2: di più è strettamente correlata anche alla tristezza, perché nel
- 36:45Speaker 2: momento in cui ti pensi di più hai un'autoriflessione, quindi
- 36:49Speaker 2: riesci anche a riflettere, a ragionare su alcune cose che
- 36:52Speaker 2: magari di te ti piacciono meno. esatto e quindi in
- 36:55Speaker 2: qualche modo riesci di
- 36:59Speaker 4: più cioè dimmi se ho detto una capolata no è
- 37:00Speaker 4: vero ma poi soprattutto per esempio porte chiuse e il
- 37:03Speaker 4: discorso cameretta è proprio il fatto che nell'adolescenza iniziano a
- 37:07Speaker 4: formarsi i confini cioè nel senso il passaggio se vogliamo
- 37:11Speaker 4: dal cioè il bambino si vede comunque molto dipendente dalle
- 37:16Speaker 4: figure genitoriali a volte si vede un po' come un
- 37:19Speaker 4: tutt'uno con con i genitori inteso proprio che in qualche
- 37:24Speaker 4: modo è difficile che si concepisca come totalmente slegato dal
- 37:30Speaker 4: nucleo familiare mentre con l'adolescenza questo percorso verso l'autonomia sta
- 37:35Speaker 4: iniziando e uno dei primi passi per iniziare a definire
- 37:38Speaker 4: la propria autonomia è definire uno spazio in cui io
- 37:42Speaker 4: sono io e posso sperimentarmi e quello è un po'
- 37:45Speaker 4: la cameretta infatti è importante in qualche modo lasciare questo
- 37:48Speaker 4: spazio di sperimentazione durante capire che non è un sto
- 37:53Speaker 4: in qualche modo escludendo i genitori o mi sto staccando
- 37:59Speaker 4: ma è la normale formazione della propria concezione di sé
- 38:03Speaker 4: nuova e il viaggio verso in qualche modo l'autonomia e
- 38:08Speaker 4: l'indipendenza che sarà sicuramente molto lungo perché diciamo che attualmente
- 38:14Speaker 4: la piena autonomia e indipendenza a volte la raggiungiamo anche
- 38:17Speaker 4: veramente molto molto tardi pensiamo anche all'indipendenza economica al fatto
- 38:20Speaker 4: di potersi cioè potercene andare dal nucleo familiare adesso sta
- 38:24Speaker 4: diventando un pochino più difficile però a livello di personalità
- 38:28Speaker 4: quella si inizia durante l'adolescenza e sta costruendo
- 38:33Speaker 2: e quindi luca a fronte di tutto ciò ma nel
- 38:36Speaker 2: cervello quando si sente si prova tristezza che cosa succede
- 38:41Speaker 4: allora come abbiamo detto non c'è un centro deputato per
- 38:45Speaker 4: la tristezza come in qualche modo anche per per la
- 38:48Speaker 4: gioia si attivano le aree prefrontali che sono appunto quelle
- 38:52Speaker 4: dell'elaborazione cosciente della situazione di quello che sto provando si
- 38:56Speaker 4: attiva la corteccia del cingolo che fa da ponte tra
- 39:00Speaker 4: la parte un pochino più razionale e la parte invece
- 39:03Speaker 4: più istintiva che è un po' rappresentata da amigdala e
- 39:07Speaker 4: insula per esempio l'amigdala è uno degli organi più importanti
- 39:12Speaker 4: all'interno del nostro cervello come organo sentinella nel segnalare che
- 39:16Speaker 4: sta succedendo qualcosa diciamo che proprio un po' tornando all'esempio
- 39:20Speaker 4: dei marinai la persona sul pennone che scruta col canocchiale
- 39:23Speaker 4: questa è una
- 39:24Speaker 2: delle secondo me migliori è il suo hobby e poi
- 39:27Speaker 2: spesso è
- 39:29Speaker 4: incazzata
- 39:29Speaker 2: nera
- 39:29Speaker 4: l'amico diciamo
- 39:30Speaker 2: nera l'amico diciamo
- 39:30Speaker 4: che il suo compito è appena vede qualcosa di
- 39:34Speaker 2: strano
- 39:35Speaker 4: segnala lei intanto segnala poi ci pensa la corteccia prefrontale
- 39:39Speaker 4: che è un po' il capitano della situazione a capire
- 39:41Speaker 4: no aspetta è una nave alleata oppure è una nave
- 39:45Speaker 4: nemica a capire dai colori a capire dal colore del
- 39:48Speaker 4: bandiero cose così la mediana intanto segnala e nella tristezza
- 39:53Speaker 4: infatti si attiva perché segnala che sta accadendo qualcosa di dispiacevole,
- 39:58Speaker 4: qualcosa di... segnala un allarme, ok? e l'insula per esempio
- 40:05Speaker 4: è quell'area del cervello che ci predispone in qualche modo
- 40:09Speaker 4: all'azione nel senso che trasmuta i segnali in reazioni fisiche
- 40:15Speaker 4: quindi per esempio... se piangiamo perché siamo tristi è perché
- 40:19Speaker 4: in qualche modo c'entra in qualche modo anche l'insula nell'aver
- 40:23Speaker 4: innescato questa reazione corporea bene quindi questo è quello che
- 40:31Speaker 4: accade nel cervello adolescenti torniamo a parlare di loro ne
- 40:37Speaker 4: abbiamo già parlato un pochino però in qualche modo che
- 40:41Speaker 4: cosa succede nell'adolescenza abbiamo visto che le emozioni sono più
- 40:46Speaker 4: intense in qualche modo anche la tristezza è più intensa
- 40:50Speaker 4: come avevamo detto prima che accadeva per la gioia proprio
- 40:54Speaker 4: perché è un periodo di piccoli e grandi cambiamenti si
- 41:00Speaker 4: perde in qualche modo la propria identità infantile cambiano le
- 41:02Speaker 4: amicizie nascono le prime delusioni d'amore che sono viste proprio
- 41:07Speaker 4: come momenti c'è cataclismi
- 41:11Speaker 2: dall'occhio a banalizzare quando vi dicono
- 41:14Speaker 4: infatti il mio consiglio è in queste situazioni non minimizziamo
- 41:20Speaker 3: non
- 41:22Speaker 4: diciamo che sarà mai anche io alla tua età
- 41:24Speaker 3: poi
- 41:25Speaker 4: passa è importante in qualche modo dare valore a quell'emozione
- 41:29Speaker 4: quindi riconoscere dire in qualche modo capisco
- 41:32Speaker 2: tu possa
- 41:32Speaker 4: sentirti così esattamente
- 41:34Speaker 2: è successo anche a me ti capisco esatto è
- 41:37Speaker 4: più un secondo me
- 41:38Speaker 2: è più bello dire è successo anche a me ti
- 41:40Speaker 2: capisco
- 41:41Speaker 4: piuttosto che è successo anche a me vedrai che poi
- 41:43Speaker 4: passa
- 41:43Speaker 2: ma
- 41:43Speaker 4: sono ancora vivo non
- 41:45Speaker 2: sono mica morto piuttosto se proprio non ce l'ha fatta
- 41:47Speaker 2: non dire poi passa potete dire è successo anche a
- 41:50Speaker 2: me tieni duro ce la farai punto esatto anche
- 41:54Speaker 4: perché facciamo conto che proprio come abbiamo visto per gli
- 41:59Speaker 4: adolescenti questo momento importante
- 42:01Speaker 2: di
- 42:01Speaker 4: definizione del proprio se ha definire anche proprio il proprio
- 42:05Speaker 4: valore e alcune cose anche molto banali che può essere
- 42:09Speaker 4: parlare in pubblico di fronte agli altri che per noi
- 42:11Speaker 4: adulti magari vabbè che anche alcuni
- 42:14Speaker 3: adulti esatto non sono
- 42:15Speaker 4: particolarmente mentre
- 42:17Speaker 2: noi
- 42:17Speaker 4: no però per alcuni adulti può essere un pochino più
- 42:21Speaker 4: gestibile magari per gli adolescenti è proprio una situazione fortemente
- 42:26Speaker 4: stressante che può e nel caso in cui non andasse
- 42:29Speaker 4: bene provoca un enorme sentimento di tristezza perché rischiano di
- 42:33Speaker 4: essere proprio in qualche modo fallimenti identitari cioè in quel
- 42:38Speaker 4: momento io sto costruendo quel pezzettino di identità non è
- 42:40Speaker 4: andato come volevo e oddio adesso che cosa succede
- 42:43Speaker 2: occhio a quei professori che quando beccano il ragazzo o
- 42:47Speaker 2: la ragazza che si impappina che magari non ha un
- 42:50Speaker 2: eloquio proprio fluido anziché accompagnarlo e capire se veramente ha
- 42:55Speaker 2: studiato e quindi magari sostenerlo in questa cosa, vanno giù
- 42:59Speaker 2: pesante facendo domande incalzanti che mettono in difficoltà e creano
- 43:04Speaker 2: un crash completo.
- 43:05Speaker 4: Ecco, soprattutto un'altra cosa, attenzione ai paragoni. Esatto
- 43:08Speaker 2: Per
- 43:08Speaker 4: esempio dire, ecco dovresti essere più come, hai visto come
- 43:11Speaker 4: fa Luigi? Guarda
- 43:13Speaker 2: come parla bene Luigi,
- 43:14Speaker 4: non come te. Esatto, perché già abbiamo detto che gli
- 43:17Speaker 4: adolescenti sono estremamente sensibili al confronto con i pari. Specie
- 43:21Speaker 4: se in un momento di difficoltà in cui l'adolescente si
- 43:25Speaker 4: percepisce non... non al top diciamo nell'esecuzione di quell'attività che
- 43:31Speaker 4: può essere sportiva può essere appunto durante l'interrogazione eccetera eccetera
- 43:34Speaker 4: il farglielo notare magari davanti a tutti con anche dei
- 43:38Speaker 4: paragoni lì proprio si rischia di ammazzare l'autostima e la
- 43:44Speaker 4: percezione di sé e poi rischiano di essere un po'
- 43:46Speaker 4: quei piccoli piccoli traumi che come dicevamo prima rischiano di
- 43:50Speaker 4: portare in qualche modo l'adolescente a evitare il confronto con
- 43:54Speaker 4: gli altri esatto quindi evitiamo una situazione di questo tipo
- 44:00Speaker 4: ecco cerchiamo sempre di essere in qualche modo comprensivi e
- 44:04Speaker 4: soprattutto di legittimare anche le sensazioni di tristezza anche quando
- 44:10Speaker 4: i nostri adolescenti ci sembrano un po' esagerati e un
- 44:14Speaker 4: po' con la tendenza a essere catastrofici diciamo che le
- 44:18Speaker 4: emozioni di per sé come abbiamo detto all'inizio sono comunque
- 44:22Speaker 4: abbastanza volatili quindi sì magari è una situazione catastrofica però
- 44:27Speaker 4: sicuramente nell'arco di un periodo di tempo ragionevole questa cosa
- 44:33Speaker 4: si risistema perché stiamo parlando appunto di tristezza non di
- 44:36Speaker 4: depressione infatti c'è da fare un piccolo disclaimer
- 44:39Speaker 2: esatto
- 44:40Speaker 4: cioè durante la tristezza le aree cerebrali di cui abbiamo
- 44:43Speaker 4: parlato prima si attivano ma c'è anche ma è un'attivazione
- 44:46Speaker 4: transitoria quindi comunque all'interno di un periodo temporale abbastanza breve
- 44:51Speaker 4: c'è anche un decorso di queste aree cerebrali che si
- 44:54Speaker 4: sono attivate la depressione è tutto un'altra cosa cioè stiamo
- 44:58Speaker 4: parlando di una situazione che provoca delle modifiche all'interno del
- 45:03Speaker 4: cervello drastiche cioè la corteccia prefrontale durante un periodo di
- 45:09Speaker 4: depressione cioè si attiva proprio meno così come si notano
- 45:13Speaker 4: anche delle riduzioni della grandezza dell'ippocampo e ci vogliono mesi
- 45:18Speaker 4: per innescare una cosa del genere infatti la depressione viene
- 45:21Speaker 4: diagnosticata solo dopo un tot di tempo in cui questo
- 45:27Speaker 4: stato è persistente soprattutto ha un impatto estremamente forte sul
- 45:33Speaker 4: quotidiano quindi non utilizziamo il termine depressione troppo alla leggera
- 45:37Speaker 4: tipo eh sì mio figlio eh sì è un po'
- 45:39Speaker 4: depresso anche quando lo usiamo così un po' in modo
- 45:43Speaker 4: leggero attenzione è un termine molto delicato quindi usiamo è
- 45:50Speaker 4: un po' triste
- 45:53Speaker 2: non mettiamogli addosso qualcosa che come dici tu non è
- 45:57Speaker 2: che poi rischia di diventare un'etichetta assolutamente Luca che dire
- 46:00Speaker 2: io ogni volta che parlo con te esco arricchitissimo e
- 46:04Speaker 2: ti ringrazio anche per questa chiacchierata noi tanto ci sentiremo
- 46:07Speaker 2: altre volte durante l'anno ormai avete capito che cosa ti
- 46:10Speaker 2: passa nella testa è assolutamente un appuntamento fisso di pionieri
- 46:13Speaker 2: moderni grazie ancora di cuore anche per i consigli che
- 46:18Speaker 2: hai dato tra le righe e soprattutto cari pionieri e
- 46:22Speaker 2: cari pioniere ascoltare cosa ti passa nella testa vi può
- 46:24Speaker 2: aiutare veramente a capire come funziona quel cervello di chi
- 46:29Speaker 2: avete davanti e che delle volte lo guardate o la
- 46:32Speaker 2: guardate con occhi straniti e dire oddio ecco no è
- 46:36Speaker 2: scienza c'è tanta scienza
- 46:40Speaker 4: grazie di cuore Luca grazie a te Giuseppe un saluto
- 46:42Speaker 4: a tutti e a presto
- 46:43Speaker 2: ciao pionieri per non perdere neanche un episodio di questo
- 46:47Speaker 2: podcast cliccate sul tasto segui e attivate la campanella e
- 46:51Speaker 2: se vi va mettete 5 stelline su Spotify se volete
- 46:54Speaker 2: darmi dei suggerimenti esprimere un parere dirmi i vostri pensieri
- 46:57Speaker 2: o approfondire alcune tematiche potete scrivermi a pionierimoderni chiocciolagmail. com pionierimoderni
- 47:07Speaker 2: qual è la mia direzione Musica