Latest / Integrazione o ReImmigrazione / Frontiere aperte, rimpatri inefficaci: la contraddizione della politica migratoria europea
Transcript
- 0:00Speaker 2: Benvenuti a un nuovo episodio del podcast Integrazione o Re- immigrazione.
- 0:06Speaker 2: Io sono l'avvocato Fabio Loscerbo e oggi parliamo di una
- 0:09Speaker 2: delle principali contraddizioni della politica migratoria europea. L'Unione difende la
- 0:16Speaker 2: libera circolazione e chiede agli Stati di limitare i controlli
- 0:20Speaker 2: alle frontiere interne, ma continua a non garantire rimpatri realmente
- 0:25Speaker 2: efficaci per chi non ha diritto di restare. Il principio
- 0:29Speaker 2: di Schengen è chiaro. Le frontiere interne tra gli Stati
- 0:33Speaker 2: membri non possono essere trattate come confini permanenti, I controlli
- 0:38Speaker 2: devono restare eccezionali, temporanei e proporzionati, ma la libertà di
- 0:44Speaker 2: circolazione può funzionare soltanto se le frontiere esterne sono davvero
- 0:48Speaker 2: controllate e se le decisioni adottate dalle autorità producono effetti concreti. Oggi, invece,
- 0:55Speaker 2: il sistema europeo presenta una frattura evidente. Le persone entrano
- 1:00Speaker 2: attraverso una frontiera esterna, attraversano più Stati membri, presentano domande
- 1:04Speaker 2: di protezione, ricevono talvolta un diniego definitivo e, nonostante ciò,
- 1:10Speaker 2: rimangono sul territorio europeo per anni. I provvedimenti di rimpatrio esistono,
- 1:15Speaker 2: ma troppo spesso restano sulla carta. Mancano accordi efficaci con
- 1:20Speaker 2: i paesi di origine, documenti di viaggio, collaborazione consolare, strutture
- 1:25Speaker 2: operative e una reale capacità di rintracciare chi si sottrae all'allontanamento.
- 1:31Speaker 2: Nel frattempo Bruxelles richiama gli Stati al rispetto di Schengen
- 1:35Speaker 2: e contesta il protrarsi dei controlli interni. È qui che
- 1:39Speaker 2: emerge la contraddizione. Non si può chiedere agli Stati di
- 1:43Speaker 2: eliminare i controlli interni senza garantire che chi attraversa irregolarmente
- 1:48Speaker 2: l'Europa venga identificato, registrato e ricondotto nello Stato competente. E
- 1:54Speaker 2: non si può sostenere che l'Unione decida chi entra, chi
- 1:58Speaker 2: resta e chi deve partire quando la maggior parte delle
- 2:01Speaker 2: decisioni di rimpatrio non viene effettivamente eseguita. Il paradigma integrazione
- 2:08Speaker 2: o reimmigrazione parte da una distinzione semplice. Chi ha diritto
- 2:13Speaker 2: di restare deve essere inserito in un percorso serio e
- 2:17Speaker 2: verificabile di integrazione. Chi non ha titolo, dopo l'esame delle
- 2:21Speaker 2: garanzie e degli eventuali ricorsi, deve lasciare realmente il territorio.
- 2:27Speaker 2: Non basta notificare un decreto di espulsione. Non basta invitare
- 2:33Speaker 2: una persona a partire. Lo Stato deve essere capace di
- 2:37Speaker 2: dare esecuzione alle proprie decisioni. Per questo servono una vera
- 2:42Speaker 2: polizia dell'immigrazione, banche, dati integrate, accordi europei vincolanti e una
- 2:48Speaker 2: politica comune dei rimpatri. Altrimenti l'Europa continuerà a difendere frontiere
- 2:54Speaker 2: aperte all'interno, mentre resta incapace di governare ciò che accade
- 2:58Speaker 2: dopo l'ingresso. Una politica migratoria credibile non si misura dal
- 3:03Speaker 2: numero delle norme approvate, ma dalla capacità di distinguere, decidere
- 3:08Speaker 2: ed eseguire. Senza rimpatri effettivi, Schengen non è soltanto libertà
- 3:13Speaker 2: di circolazione. rischia di diventare libertà di movimento anche per
- 3:18Speaker 2: chi non ha alcun diritto di rimanere. Grazie per aver
- 3:22Speaker 2: ascoltato questo episodio di integrazione o reimmigrazione. Io sono l'avvocato
- 3:28Speaker 2: Fabio Loscerbo, a presto!