Latest / Giorno per giorno / Francia e Spagna a fuoco. Zelensky da Burnham. Il caos Nazionale
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- 0:01Speaker 2: Gli incendi più gravi da molti anni in Francia e Spagna,
- 0:04Speaker 2: dove oltre 320.000 persone sono state costrette a lasciare le proprie
- 0:09Speaker 2: case minacciate dalle fiamme. L'incontro tra il nuovo primo ministro
- 0:13Speaker 2: britannico Andy Burnham e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky con
- 0:17Speaker 2: una svolta sulle forniture di materiale strategico tra Londra e Kiev.
- 0:22Speaker 2: e il caos intorno alla Nazionale di Calcio Italiana, con
- 0:25Speaker 2: le dimissioni dei dirigenti Maldini e Leonardo per la bocciatura
- 0:29Speaker 2: di Andrea Pirlo come prossimo allenatore. È martedì 28 luglio e
- 0:35Speaker 2: di queste storie parliamo nella puntata di oggi di Giorno
- 0:38Speaker 2: per Giorno, il podcast sui fatti più importanti per orientarsi
- 0:41Speaker 2: nel mondo con le voci dei giornalisti del Corriere della Sera.
- 0:44Speaker 2: E io sono Francesco Giambertone. Più di 320.000 persone sono state
- 0:59Speaker 2: evacuate tra Francia e Spagna per i giganteschi incendi, di
- 1:03Speaker 2: cui potreste avere visto delle immagini spettacolari e terribili, che
- 1:07Speaker 2: da alcuni giorni si stanno propagando in diverse aree dei
- 1:11Speaker 2: due paesi e che nei prossimi potrebbero rimanere molto difficili
- 1:15Speaker 2: da contenere anche a causa delle alte temperature previste. Stefano Montefiori,
- 1:20Speaker 2: corrispondente del Corriere da Parigi, mi ha raccontato che cosa
- 1:23Speaker 2: sta succedendo in particolare in Francia.
- 1:26Speaker 3: Ieri sera il Presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron è
- 1:30Speaker 3: andato nel Dipartimento della Gironda, poco lontano da Bordeaux, per
- 1:35Speaker 3: portare la sua... Solidarietà è simbolicamente la testimonianza dell'affetto di
- 1:41Speaker 3: tutti i francesi alle popolazioni colpite dagli incendi e anche
- 1:46Speaker 3: sottolineare l'importanza del lavoro dei soccorritori, delle migliaia di pompieri
- 1:50Speaker 3: e anche soldati dell'esegito che in queste ore stanno cercando
- 1:54Speaker 3: di arginare gli incendi che sono senza precedenti. Si calcola
- 1:59Speaker 3: che sia andata distrutta in questi giorni l'equivalente di quattro
- 2:04Speaker 3: volte la superficie di Parigi. Quindi una superficie estesissima, anche
- 2:09Speaker 3: perché a un certo punto si sono uniti due punte
- 2:12Speaker 3: di fuoco, l'incendio che è scoppiato al bacino di Arcachon,
- 2:16Speaker 3: al nord del bacino di Arcachon, appunto poco lontano da Bordeaux,
- 2:20Speaker 3: e un altro che è scoppiato leggermente più a sud,
- 2:22Speaker 3: nel dipartimento delle Londres, all'altezza di Biscarrosse.
- 2:28Speaker 2: Di tutte le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni
- 2:31Speaker 2: in questi giorni, 220.000 sono in Francia, dove sono bruciate centinaia
- 2:36Speaker 2: di case e ieri il primo ministro Sébastien Lecornu parlava
- 2:39Speaker 2: di 30 incendi attivi in varie zone, il più grave dei
- 2:43Speaker 2: quali è quello appunto in Gironda, arrivato a una quindicina
- 2:47Speaker 2: di chilometri da Bordeaux, prima che i vigili del fuoco
- 2:50Speaker 2: riuscissero a fare arretrare un po' il fronte. Ora sembra
- 2:54Speaker 2: che abbia smesso di crescere, ma rimane molto pericoloso.
- 2:58Speaker 3: una gigantesca nube di fuoco che peraltro è stata fotografata
- 3:02Speaker 3: con un grande effetto spettacolare, è un po' macabro in
- 3:07Speaker 3: questi giorni, ci sono delle immagini terribili della nube gigantesca,
- 3:12Speaker 3: peraltro visibile dalle spiagge dove alcuni turisti sono rimasti per
- 3:16Speaker 3: ammirare il terribile spettacolo di questi incendi. Domani è prevista
- 3:20Speaker 3: un'altra ondata di caldo record sui 38-40 gradi, e questo
- 3:25Speaker 3: potrebbe aggravare sia la capacità di combustione delle foreste e
- 3:30Speaker 3: la facilità con la quale i boschi prendono fuoco, e
- 3:33Speaker 3: sia aggravare anche la situazione degli abitanti di Bordeaux che
- 3:36Speaker 3: da giorni ormai non respirano a fatica a causa del
- 3:40Speaker 3: fumo e delle conseguenze dell'incendio. Buona! Eh, salire lì!
- 3:48Speaker 2: Anche in Spagna, nel centro del paese, la situazione è
- 3:51Speaker 2: molto simile. 105.000 persone sono state sfollate, in particolare dalle
- 3:56Speaker 2: zone più colpite dal fuoco, cioè le montagne a ovest
- 3:59Speaker 2: di Madrid e poi le regioni di Avila, Toledo e Valencia.
- 4:04Speaker 2: Qui c'è stata anche una vittima e sono bruciati 200 km
- 4:08Speaker 2: quadrati di terreno.
- 4:09Speaker 3: In particolare nella regione di Madrid, dove si è scoppiato
- 4:12Speaker 3: un incendio che viene considerato il più grande della storia
- 4:15Speaker 3: in quella regione, e peraltro per dare ancora purtroppo un
- 4:19Speaker 3: altro elemento un po' così apocalittico a questi roghi le
- 4:23Speaker 3: immagini satellitari hanno fatto vedere che praticamente le grandi nubi,
- 4:27Speaker 3: le gigantesche nubi di fumo provocate da incendi in Spagna
- 4:31Speaker 3: e nel sud della Francia si sono unite creando un
- 4:33Speaker 3: unico gigantesco cumulo di fumo e di particelle che rendono appunto,
- 4:38Speaker 3: intanto oscurano in parte la luce del sole e anche
- 4:42Speaker 3: rendono difficile respirare in certe aree come per esempio nella
- 4:46Speaker 3: metropoli di Bordeaux che comunque ha una popolazione di quasi 900
- 4:50Speaker 3: mila abitanti, le fiamme sono arrivate fino a 15 chilometri dalla città,
- 4:55Speaker 3: i piani di evacuazione sono pronti a essere messi in pratica,
- 4:58Speaker 3: si spera che non debba essere necessario.
- 5:02Speaker 2: Tornando appunto alla Francia, dove un'ottantina di vigili del fuoco
- 5:06Speaker 2: sono rimasti feriti nelle operazioni di questi giorni, le cause
- 5:09Speaker 2: dei molti incendi non sono particolarmente nuove.
- 5:13Speaker 3: Il governo in questi giorni ha continuato a lanciare molti
- 5:18Speaker 3: messaggi sulla radio, la televisione, messaggi continui per ricordare a
- 5:23Speaker 3: tutti che 9 incendi su 10 vengono innescati da un'azione dell'uomo, che
- 5:28Speaker 3: sia volontaria o che sia involontaria per inattenzione o per
- 5:33Speaker 3: gesti maldestri. Quindi la cosa fondamentale sarebbe cercare di evitare
- 5:38Speaker 3: tutte le azioni che possono portare all'accensione dei fuochi, oltre
- 5:42Speaker 3: al fatto che ci sono comunque decine di persone che
- 5:44Speaker 3: nelle ultime settimane sono state arrestate perché piromani, perché hanno
- 5:49Speaker 3: acceso fuochi intenzionalmente. Però accanto a questo fattore umano che
- 5:53Speaker 3: è l'ultima causa scatenante degli incendi c'è poi tutto il
- 5:56Speaker 3: discorso sul fatto che siano sempre più potenti, sempre meno
- 6:00Speaker 3: controllabili e questo viene ricondotto fatalmente allo stato della vegetazione,
- 6:05Speaker 3: alla siccità e anche al caldo, tutte cause legate all'escaldamento climatico.
- 6:10Speaker 2: Succede in Francia e in Spagna ma da qualche anno
- 6:13Speaker 2: vi ricorderete anche altrove come negli Stati Uniti e in
- 6:17Speaker 2: Canada e in quest'ultimo caso in particolare con incendi di
- 6:21Speaker 2: proporzioni spaventose.
- 6:22Speaker 3: Peraltro nel G7 dell'anno scorso in Canada tra le dichiarazioni
- 6:27Speaker 3: finali c'era stata un'attenzione di tutti i membri del G7
- 6:33Speaker 3: ai mega incendi al tentativo di trovare delle soluzioni per
- 6:36Speaker 3: questi mega incendi. E allora era stata vista questa menzione
- 6:40Speaker 3: dei mega incendi come una specie di favore al paese ospitante,
- 6:44Speaker 3: appunto il Canada che ospitava in quei giorni il G7,
- 6:47Speaker 3: come una specie di favore fatto alla potenza ospitante senza
- 6:51Speaker 3: che in realtà gli altri condividessero poi questa emergenza. Purtroppo
- 6:55Speaker 3: è passato un anno e purtroppo i fatti di questi
- 6:58Speaker 3: giorni confermano che anche in Europa, in particolare Francia e Spagna,
- 7:02Speaker 3: ma l'abbiamo visto anche in Italia con l'incendio in Puglia
- 7:04Speaker 3: da Sul Gargano, Purtroppo gli incendi che hanno sempre accompagnato
- 7:08Speaker 3: le stati da decenni a questa parte però stanno assumendo
- 7:12Speaker 3: proporzioni diverse da quelle del passato e questo viene considerato
- 7:17Speaker 3: un'altra delle conseguenze del riscaldamento climatico. In sua volta, ovviamente,
- 7:22Speaker 3: è arrivato un nuovo Premier Ministro.
- 7:30Speaker 2: Una settimana fa, il 21 luglio, il portavoce del Cremlino Dmitry
- 7:34Speaker 2: Peskov aveva criticato l'appoggio esplicito all'Ucraina espresso dal nuovo primo
- 7:40Speaker 2: ministro britannico Andy Burnham nel suo discorso di insediamento. E
- 7:45Speaker 2: ieri il successore di Keir Starmer ha ricevuto a Londra
- 7:48Speaker 2: il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che era stato anche il
- 7:52Speaker 2: primo capo di Stato al quale aveva telefonato lunedì 20 luglio,
- 7:56Speaker 2: ancora prima che a Donald Trump, proprio per ribadirgli il
- 8:00Speaker 2: suo sostegno, come aveva lui stesso anticipato ai media britannici.
- 8:04Speaker 4: I'll be making very clear later today to President Zelensky
- 8:11Speaker 4: that there is no change. I will be with him.
- 8:17Speaker 2: Giuseppe Sarcina, inviato del Corriere della Sera a Londra, mi
- 8:20Speaker 2: ha raccontato come è andato il primo incontro fra Barnum
- 8:24Speaker 2: e Zelensky.
- 8:25Speaker 5: È stato un incontro innanzitutto per prendere contatto e quindi
- 8:29Speaker 5: innanzitutto è stato un momento per riaffermare una continuità che
- 8:33Speaker 5: peraltro dura dalla 2022, dal momento in cui l'Ucraina è stata
- 8:38Speaker 5: invasa dalla Russia e che è rimasta... nonostante l'alternanza di
- 8:44Speaker 5: conservatori e laboristi, quindi da Boris Johnson a Keir Starmer
- 8:48Speaker 5: che appunto era il predecessore di Andy Barton. Questo è
- 8:51Speaker 5: stato il primo punto e diciamo una premessa probabilmente scontata
- 8:55Speaker 5: ma necessaria. Il secondo momento invece significativo perché è un
- 9:00Speaker 5: cambio di passo anche nel campo non solo diciamo britannico
- 9:05Speaker 5: ma di tutto lo schieramento occidentale è stato quello di concedere,
- 9:09Speaker 5: di condividere con il governo ucraino La tecnologia di questo strumento,
- 9:15Speaker 5: di questo dispositivo elettronico, che si chiama appunto il mantello
- 9:20Speaker 5: di pietra, che è un dispositivo elettronico grande come un
- 9:23Speaker 5: tablet che si inserisce sui droni e che consenta a
- 9:26Speaker 5: questi droni di sfuggire alla contraerea russa in questo caso.
- 9:31Speaker 5: Quindi è uno strumento che disturba i segnali attraverso i
- 9:35Speaker 5: quali un drone può essere identificato.
- 9:39Speaker 2: E questo è un passaggio che cambia il modo in
- 9:42Speaker 2: cui viene fornito sostegno all'Ucraina.
- 9:45Speaker 5: Passiamo da una fase in cui i paesi occidentali fornivano
- 9:50Speaker 5: aiuti militari o di altro genere finanziando sostanzialmente o consegnando
- 9:55Speaker 5: armi a Kiev a una fase in cui si condivide
- 9:59Speaker 5: la tecnologia e quindi la vecchia pratica per cui va
- 10:03Speaker 5: bene dare il pesce a qualcuno ma se gli insegni
- 10:07Speaker 5: a pescare è ancora meglio. e in questo caso anziché
- 10:11Speaker 5: continuare a fornire questi dispositivi, cosa che il Ministero della
- 10:15Speaker 5: Difesa Britannica ha fatto negli ultimi mesi e anni distribuendole migliaia,
- 10:21Speaker 5: si insegna a costruirli o comunque si condivide la tecnologia
- 10:24Speaker 5: necessaria per costruirli. E questo è un cambio di un
- 10:28Speaker 5: approccio diverso che può consentire da una parte ai paesi
- 10:34Speaker 5: europei di evitare di attingere a risorse che sono sempre
- 10:38Speaker 5: più scasse da dirottare poi in Ucraina. Giusto per fare
- 10:42Speaker 5: un esempio, il Regno Unito dal 2022 a oggi ha dato 22
- 10:46Speaker 5: miliardi di sterline all'Ucraina, sono veramente tanti soldi. E dall'altra
- 10:52Speaker 5: consente agli ucraini di continuare a rafforzare la propria industria militare,
- 10:57Speaker 5: a creare un sistema sempre più compatto e integrato, autogestito
- 11:02Speaker 5: ed efficiente.
- 11:03Speaker 2: Questa mossa di certo non si può considerare distensiva nei
- 11:07Speaker 2: confronti della Russia, ma secondo Giuseppe Sarcina non va guardata
- 11:11Speaker 2: solo in chiave strettamente militare.
- 11:14Speaker 5: Questo può essere un modo per costringere a un certo
- 11:17Speaker 5: punto Putin a venire al tavolo dei negoziati, perché fino
- 11:21Speaker 5: all'anno scorso grosso modo il calcolo di Mosca qual era,
- 11:25Speaker 5: che prima o poi Gli Stati europei avrebbero esaurito le
- 11:28Speaker 5: risorse o più semplicemente non avrebbero più avuto al loro
- 11:31Speaker 5: interno il consenso dell'opinione pubblica tale da continuare a fornire
- 11:36Speaker 5: risorse a Kiev e quindi sarebbe venuto meno l'appoggio e
- 11:39Speaker 5: automaticamente l'Ucraina si sarebbe trovata in una posizione più vulnerabile.
- 11:44Speaker 5: Condividendo la tecnologia si aggira a questo problema e a
- 11:47Speaker 5: quel punto potrebbe saltare anche questo calcolo di Putin.
- 11:53Speaker 2: L'incontro con Zelensky è stato anche il primo atto di
- 11:56Speaker 2: politica estera di Burnham dal suo insediamento e indirettamente una
- 12:01Speaker 2: risposta a chi aveva osservato che finora si era occupato
- 12:04Speaker 2: solo di politica interna, a parole ma anche coi fatti.
- 12:08Speaker 5: Burnham ha esordito annunciando un governo dedicato totalmente alla riduzione
- 12:15Speaker 5: del costo della vita per i cittadini britannici. Ogni giorno
- 12:19Speaker 5: ha adottato una misura che se vogliamo, di impatto non esagerato,
- 12:24Speaker 5: anche di impatto minimo, come per esempio l'idea di azzerare
- 12:29Speaker 5: l'IVA sulle bollette di elettricità, procurando un risparmio per ogni
- 12:33Speaker 5: famiglia medio che è stato calcolato in soli 45 sterline all'anno,
- 12:38Speaker 5: che non è tanto, ma comunque è un segnale. Questo
- 12:41Speaker 5: è stato un altro provvedimento, benefici fiscali per i pub
- 12:44Speaker 5: in modo da ridurre il costo della birra e delle
- 12:47Speaker 5: altre cose che vengono normalmente consumate nei pub, la riduzione
- 12:53Speaker 5: o un tetto ai biglietti degli autobus e così via.
- 12:58Speaker 2: Dopodiché Burnham ha preso un'altra iniziativa, fortemente simbolica, in un
- 13:02Speaker 2: paese che ha Londra come suo epicentro. Aprire a Manchester,
- 13:06Speaker 2: città di cui fino a poche settimane fa era sindaco,
- 13:09Speaker 2: un Number 10 North, cioè un numero 10, ovvero il modo in
- 13:14Speaker 2: cui si definisce la sede del governo, dal numero civico
- 13:17Speaker 2: di Downing Street nella capitale, ma nel nord del paese.
- 13:21Speaker 4: Tutti i luoghi all'interno del Paese, in tutte le nostre regioni,
- 13:26Speaker 4: in tutte le nostre nazioni,
- 13:34Speaker 5: La devoluzione dei poteri è una vera sede governativa dove
- 13:39Speaker 5: il premier assicurato ci andrà una volta alla settimana e
- 13:42Speaker 5: che dovrebbe consentire di, secondo il governo, avere una maggiore
- 13:48Speaker 5: vicinanza con regioni che fino a questo momento non hanno
- 13:51Speaker 5: mai avuto una sede governativa. sono apparsi un po' dimenticato, trascurato,
- 13:55Speaker 5: almeno questa è l'idea di Burnham, e che invece dovrebbero
- 13:58Speaker 5: riacquisire una diversa centralità con un obiettivo che è sostanzialmente
- 14:03Speaker 5: quello di reindustrializzare queste regioni
- 14:13Speaker 2: Ieri è stata un'altra giornata intensa e in un certo
- 14:17Speaker 2: senso drammatica per il calcio italiano che sta faticosamente cercando
- 14:21Speaker 2: di riprendersi dal terzo mondiale di fila a cui la
- 14:25Speaker 2: nazionale non è riuscita a qualificarsi. Eppure sembra che le
- 14:28Speaker 2: cose non stiano andando nel verso giusto, nemmeno nel nuovo corso,
- 14:33Speaker 2: iniziato con l'elezione a fine giugno a presidente della Federazione
- 14:37Speaker 2: Italiana Gioco Calcio di Giovanni Malagò, a lungo presidente del
- 14:41Speaker 2: CONI e riconosciuto in modo piuttosto unanime come uno dei
- 14:45Speaker 2: migliori dirigenti sportivi italiani. E la sua prima scelta, poco
- 14:49Speaker 2: più di due settimane fa, era stata accolta con grande
- 14:52Speaker 2: favore da chi segue questo sport. cioè quella di nominare
- 14:56Speaker 2: come direttore tecnico della Nazionale, una specie di capo sotto
- 15:00Speaker 2: di lui, Paolo Maldini, anche lui molto stimato, che aveva
- 15:04Speaker 2: ottenuto da Malagò la possibilità di essere affiancato da Leonardo,
- 15:08Speaker 2: ex calciatore e dirigente come Maldini nel ruolo di advisor.
- 15:13Speaker 2: Fino a qui era andato tutto bene, visto che i
- 15:15Speaker 2: due nuovi manager rappresentavano tutto ciò che in tanti invocavano
- 15:19Speaker 2: da molto tempo per rifondare il calcio italiano, solo che poi,
- 15:23Speaker 2: mi ha raccontato Monica Colombo, cronista di sport del Corriere,
- 15:27Speaker 2: le cose hanno preso un'altra piega.
- 15:29Speaker 6: Malagò annuncia che avrebbe condiviso con loro la scelta dell'allenatore
- 15:34Speaker 6: e quindi da lì cominciano dei giorni di studio. Sapevamo
- 15:38Speaker 6: già tutti che Giovanni Malagò aveva proposto la panchina a
- 15:43Speaker 6: Roberto Mancini con cui c'era una sorta di preaccordo mentre
- 15:47Speaker 6: i club di Serie A volevano Antonio Conte come garanzia
- 15:51Speaker 6: di immediato successo ma evidentemente nessuno dei due profili interessava
- 15:56Speaker 6: o piaceva più di tanto a Maldini e Leonardo, altrimenti
- 15:59Speaker 6: non avremmo perso dei giorni nella ricerca di altre figure.
- 16:04Speaker 2: Nei giorni successivi Maldini e Leonardo si mettono al lavoro
- 16:08Speaker 2: per trovare il nuovo commissario tecnico della nazionale, ruolo al
- 16:11Speaker 2: momento vacante. E così volano a Barcellona per tentare una
- 16:16Speaker 2: missione quasi impossibile ma molto suggestiva, cioè convincere il secondo
- 16:21Speaker 2: allenatore più vincente della storia del calcio, il catalano Pep Guardiola,
- 16:26Speaker 2: che dopo dieci anni di trionfi al Manchester City ha
- 16:29Speaker 2: scelto di prendersi un anno sabbatico. Maldini e Leonardo tornano
- 16:33Speaker 2: in Italia senza una risposta, ma con la speranza che
- 16:36Speaker 2: Guardiola ci possa pensare, cosa che in effetti lui fa.
- 16:40Speaker 6: Arriviamo al 23 luglio, che è il giorno in cui tutti
- 16:43Speaker 6: e tre i manager vengono in Lega Calcio a Milano
- 16:47Speaker 6: e devono annunciare il programma ai presidenti di club che
- 16:51Speaker 6: ascoltano con attenzione, anche un po' perplessi, quando Maldini dice
- 16:55Speaker 6: che ci vorranno scoprire. dieci anni per completare l'iter partendo
- 16:59Speaker 6: ovviamente dalla rifondazione delle squadre giovanili e nello stesso contesto
- 17:03Speaker 6: dicono che pep non sta riflettendo perché è perplesso per
- 17:08Speaker 6: la proposta economica ma per una questione di vita e
- 17:11Speaker 6: nel frattempo fanno loro il nome di carlo ancelotti come
- 17:14Speaker 6: dire noi abbiamo sì pensato i migliori ma purtroppo i
- 17:17Speaker 6: migliori sono occupati
- 17:21Speaker 2: Poche ore dopo arriverà la risposta di Guardiola, che gentilmente
- 17:25Speaker 2: declina l'offerta per motivi personali. E così Leonardo e Maldini
- 17:29Speaker 2: virano su quello che per loro era da sempre il
- 17:32Speaker 2: piano B, cioè Andrea Pirlo, ex grande centrocampista soprattutto di
- 17:37Speaker 2: Milan e Juventus, con una carriera da allenatore fin qui
- 17:41Speaker 2: non proprio eccezionale, che al momento lo vede impegnato con
- 17:44Speaker 2: una squadra di Dubai di proprietà di un oligarca russo.
- 17:49Speaker 6: Andrea Pirlo che non solo è un ex compagno di
- 17:53Speaker 6: Paolo nel Milan ma è anche un po' l'emblema della
- 17:57Speaker 6: nuova figura tecnica a cui Maldini e Leonardo si vorrebbero affidare,
- 18:01Speaker 6: cioè un profilo più giovane che abbia il DNA azzurro
- 18:05Speaker 6: essendo lui anche un campione del mondo del 2006. Il problema
- 18:10Speaker 6: è che poi l'opinione pubblica da un lato non prende
- 18:13Speaker 6: già bene la scelta come dire sotto il piano meramente
- 18:17Speaker 6: sportivo considerando il curriculum di Pirlo e poi soprattutto emerge
- 18:24Speaker 6: un particolare di cui Pirlo aveva tenuto all'oscuro sia Malagò
- 18:29Speaker 6: che Maldini e Leonardo ovvero il suo contratto. di sponsorizzazione
- 18:35Speaker 6: con la Fonbet, un'azienda di betting russa per la quale
- 18:41Speaker 6: già due mesi fa lui era stato a Mosca nella
- 18:44Speaker 6: qualità di global ambassador a firmare autografi, posare per dei
- 18:49Speaker 6: selfie e quindi in pratica svolgendo una sorta di ruolo
- 18:53Speaker 6: di ambasciatore della propaganda russa.
- 18:58Speaker 2: In Italia esplode la bufera politica. Si esprimono contro la
- 19:02Speaker 2: scelta di Pirlo anche alcuni parlamentari, da Berruto del PD
- 19:06Speaker 2: a Calenda, mentre la difende per esempio il generale Vannacci.
- 19:10Speaker 2: Sta di fatto che le polemiche per la sponsorizzazione russa
- 19:13Speaker 2: risultano fatali ed è proprio Malagò a decidere che non
- 19:17Speaker 2: si possa procedere con Pirlo. E questo fa saltare tutto
- 19:20Speaker 2: il resto.
- 19:22Speaker 6: Arriviamo poi alle ultime ore in cui Pirlo viene costretto
- 19:27Speaker 6: a fare un passo indietro e proprio nella storia su
- 19:30Speaker 6: Instagram di ieri mattina dice o ha preso domenica di
- 19:34Speaker 6: non essere più un candidato alla panchina dell'Italia e poi
- 19:39Speaker 6: nel pomeriggio di ieri dice Paolo Maldini e Leonardo, dopo
- 19:44Speaker 6: aver cercato di restare in sella, rivendicando la loro autonomia
- 19:50Speaker 6: e quindi mettendo sul tavolo un nuovo nome, cioè Tiago Motta,
- 19:55Speaker 6: davanti allo straccismo di Malagoppo, alla fine si sono dimessi,
- 19:59Speaker 6: perché comunque... Maragò, giusto o sbagliato che sia, è il
- 20:03Speaker 6: presidente federale e quindi anche se aveva promesso di condividere
- 20:07Speaker 6: con loro il nome, la scelta è la sua.
- 20:09Speaker 2: Insomma, l'Italia continua a non avere un allenatore e ora
- 20:13Speaker 2: non ha nemmeno più i due dirigenti assunti poco più
- 20:16Speaker 2: di due settimane fa per sceglierlo e per fare tutta
- 20:19Speaker 2: un'altra serie di riforme che dovevano salvare il pallone. Non
- 20:23Speaker 2: un ottimo inizio per Malagò alla guida della Federcalcio e
- 20:26Speaker 2: in generale per l'immagine di un movimento già piuttosto sbiadita.
- 20:30Speaker 6: Maldini è così, prendere o lasciare, anche Leonardo diciamo che
- 20:35Speaker 6: in questa vicenda ha avuto... Grande voce in capitolo, non
- 20:39Speaker 6: è stato solo l'amico di Paolo, è stata l'altra faccia
- 20:43Speaker 6: della medaglia. Entrambi hanno rivendicato un'autonomia che gli era stata
- 20:48Speaker 6: promessa e quindi nel momento in cui Maragò ha detto
- 20:53Speaker 6: no decido io e quindi ha bocciato anche l'ultima opzione
- 20:58Speaker 6: sul tavolo che era quella di Tiago Motta puntando invece
- 21:01Speaker 6: a un tecnico più strutturato con un curriculum... hanno salutato.
- 21:07Speaker 6: E del resto Malagò fra due anni è di nuovo
- 21:10Speaker 6: soggetto a elezioni, perché ci sarà il rinnovo delle cariche
- 21:14Speaker 6: e di conseguenza sa di avere un mandato breve e
- 21:18Speaker 6: si vuole giocare tutte le sue carte.
- 21:20Speaker 2: La cosa singolare è che, per quanto riguarda l'allenatore dell'Italia,
- 21:24Speaker 2: dopo 17 giorni tra sogni ed illusioni, siamo ritornati alla casella
- 21:28Speaker 2: di partenza, cioè ai due candidati più accreditati da mesi,
- 21:33Speaker 2: Roberto Mancini e Antonio Conte, ossia l'uomo preferito da Malagò
- 21:38Speaker 2: e quello che vorrebbero invece le squadre di Serie A.
- 21:41Speaker 6: Anche se sarà oggi il giorno in cui si sveleranno
- 21:44Speaker 6: del tutto le carte... Nel corso del Consiglio federale diciamo
- 21:48Speaker 6: che Mancini ha il vantaggio di chiedere un ingaggio più
- 21:54Speaker 6: contenuto rispetto ad Antonio Conte, quello di avere forse meno
- 21:59Speaker 6: richieste e una facilità di colloquio con Giovanni Malagò che
- 22:03Speaker 6: a questo punto ha capito quanto i rapporti umani siano
- 22:07Speaker 6: fondamentali nella costruzione di un nuovo ciclo. perché è evidente
- 22:12Speaker 6: che in questa vicenda anche Malagò probabilmente partendo dal presupposto
- 22:18Speaker 6: che con le sue grandi doti affabulatorie aveva convinto Paolo
- 22:24Speaker 6: Maldini ad accettare l'incarico anche se appunto Paolo aveva accettato
- 22:30Speaker 6: mettendo come clausola l'inserimento di Leonardo come advisor che non
- 22:34Speaker 6: era insomma una clausola da poco Quindi se Malagò era
- 22:38Speaker 6: convinto di riuscire poi a portare dalla sua parte Paolo
- 22:43Speaker 6: facendogli digerire la scelta di Mancini, poi si è reso
- 22:48Speaker 6: conto invece che sono due personalità troppo forti e Paolo
- 22:52Speaker 6: comunque anche nella sua carriera ha dimostrato di non scendere
- 22:57Speaker 6: a compromessi.
- 23:01Speaker 2: Per oggi ci fermiamo qui, grazie a Monica Colombo, Giuseppe
- 23:04Speaker 2: Sarcina e Stefano Montefiori e grazie a voi per averci
- 23:06Speaker 2: ascoltato e con Giorno per Giorno ci risentiamo come sempre
- 23:09Speaker 2: domani
- 23:23Speaker 7: Giorno per Giorno è il podcast quotidiano del Corriere della
- 23:26Speaker 7: Sera a cura di Francesco Giambertone. coordinamento di Tommaso Pellizzari,
- 23:31Speaker 7: produzione audio di Keymotions con Giacomo Vaghi, Federico Caruso e
- 23:37Speaker 7: Giorgia Venturi.