Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.852 - Disaronno Cocktail Challenge, Islam Sakil vince al debutto l'intervista
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- 0:00Speaker 2: Disaronno Cocktail Challenge, Islam Sakil vince al debutto. L'intervista realizzata
- 0:05Speaker 2: da Nicole Cavazzuti. Ha preparato la sua prima competizione di
- 0:09Speaker 2: bartending come un'interrogazione al liceo, studiando la storia di Disaronno,
- 0:14Speaker 2: imparando lo speech e anticipando le possibili domande della giuria.
- 0:18Speaker 2: E ha vinto. Islam Sakil, 28 anni, nato in Bangladesh
- 0:22Speaker 2: e cresciuto a Palermo. Lavora da un anno al bancone
- 0:25Speaker 2: di Casa Tobago, a Milano. Il 5 ottobre 2026, da tripstillery,
- 0:31Speaker 2: ha conquistato la signature challenge della prima di Saronno Cocktail Challenge.
- 0:35Speaker 2: L'intervista a Islam Secure. Islam, partiamo dall'inizio. Come ti sei
- 0:40Speaker 2: avvicinato al mondo del bartending? Ho frequentato il liceo scientifico.
- 0:45Speaker 2: Dopo il diploma dovevo scegliere se proseguire con l'università oppure
- 0:49Speaker 2: dedicarmi a qualcosa che mi appassionava davvero. Ho scommesso su
- 0:52Speaker 2: me stesso e ho scelto il bartending. Qual è stato
- 0:55Speaker 2: il tuo percorso? Ho iniziato dalla sala e sono cresciuto gradualmente,
- 1:00Speaker 2: cercando di inserirmi nell'ambiente della miscelazione palermitana. Ho lavorato in
- 1:04Speaker 2: diversi locali, tra cui il Bocum e il First Co,
- 1:07Speaker 2: dove ho partecipato all'apertura e mi sono occupato della gestione
- 1:11Speaker 2: del bar. Palermo mi ha dato tanto, ma a un
- 1:14Speaker 2: certo punto sentivo il bisogno di ampliare i miei orizzonti.
- 1:17Speaker 2: Così hai deciso di trasferirti a Milano? Sì. Mio zio,
- 1:21Speaker 2: che vive qui e in passato ha lavorato come bartender,
- 1:24Speaker 2: mi ha dato una mano a orientarmi. Ho fatto un
- 1:27Speaker 2: colloquio con Casa Tobago e ho bloccato una stanza ancora
- 1:30Speaker 2: prima di ricevere la conferma dell'assunzione. Fortunatamente è andato tutto bene.
- 1:35Speaker 2: Sono arrivato a Milano circa un anno fa. Come ti
- 1:38Speaker 2: sei preparato per affrontare la competizione alla Disaronno Cocktail Challenge?
- 1:42Speaker 2: Come facevo al liceo prima di un'interrogazione? Ho studiato la
- 1:46Speaker 2: storia di Disaronno. Ho scritto e imparato il mio speech,
- 1:50Speaker 2: cercando di prevedere le possibili domande della giuria. Ho affrontato
- 1:54Speaker 2: questa gara con lo stesso atteggiamento. Che cosa ti ha
- 1:57Speaker 2: lasciato questa competizione, oltre alla vittoria? Tantissimo, soprattutto dal punto
- 2:02Speaker 2: di vista umano. Ho conosciuto altri bartender. Ho fatto amicizia
- 2:06Speaker 2: con i concorrenti e ho avuto la possibilità di confrontarmi
- 2:09Speaker 2: con professionisti diversi. Credo che una competition debba essere vissuta
- 2:14Speaker 2: soprattutto come un'occasione per crescere e fare networking. Che tu
- 2:18Speaker 2: vinca oppure arrivi ultimo, devi portarti a casa qualcosa. Se
- 2:22Speaker 2: arrivi primo ma non hai parlato con nessuno, non hai
- 2:25Speaker 2: conosciuto persone e non hai imparato nulla, secondo me non
- 2:28Speaker 2: hai vinto davvero al 100%. La finale si è svolta
- 2:32Speaker 2: nei giorni in cui Milano ospitava The World S50 Best Bars.
- 2:36Speaker 2: Come hai vissuto questa atmosfera? Mi ha colpito molto il
- 2:40Speaker 2: movimento che si è creato intorno alla manifestazione. Guest shift,
- 2:44Speaker 2: eventi e professionisti arrivati da tutto il mondo. Per chi
- 2:48Speaker 2: lavora nel nostro settore è stata un'opportunità importante. Il networking
- 2:52Speaker 2: conta tantissimo e poter incontrare persone che hanno esperienze differenti
- 2:56Speaker 2: permette di ampiare le proprie conoscenze e prospettive. Che cosa
- 3:00Speaker 2: ami maggiormente del tuo lavoro? Il rapporto con le persone.
- 3:04Speaker 2: Sono sempre stato un ragazzo timido e il bartending mi
- 3:07Speaker 2: ha aiutato tantissimo a crescere, anche caratterialmente. E poi amo
- 3:11Speaker 2: la creatività, la ricerca e soprattutto lo studio. È un
- 3:15Speaker 2: settore in continua evoluzione e bisogna mantenere viva la curiosità.
- 3:19Speaker 2: Mi piace approfondire, conoscere nuovi ingredienti e imparare continuamente. Come
- 3:24Speaker 2: definiresti il tuo stile di miscelazione? Cerco di valorizzare il prodotto,
- 3:29Speaker 2: alcolico o analcolico, rispettandone l'essenza. Mi piacciono i Twiston Classic,
- 3:34Speaker 2: ma devono avere una logica precisa. Non amo aggiungere ingredienti
- 3:38Speaker 2: senza un motivo. Preferisco una miscelazione apparentemente semplice, dietro la
- 3:43Speaker 2: quale ci siano ricerca e sviluppo. Mi piace lavorare anche
- 3:47Speaker 2: sulle sode e sulle piccole preparazioni che permettono di valorizzare
- 3:50Speaker 2: un ingrediente. Quanto è importante conoscere i grandi classici per
- 3:54Speaker 2: un bartender contemporaneo? È fondamentale. Se non conosci i cocktail tradizionali,
- 4:00Speaker 2: non hai piena consapevolezza di quello che stai creando. Oggi
- 4:04Speaker 2: molti locali puntano soprattutto sui signature e sui modern classic.
- 4:08Speaker 2: Secondo me rischiamo di perdere un po' di attenzione verso
- 4:11Speaker 2: i classici. Eppure sono indispensabili. Un martini o un negroni
- 4:16Speaker 2: puoi ordinarli in locali diversi e confrontare le preparazioni. Un
- 4:20Speaker 2: signature appartiene invece a quel determinato bar, quindi il confronto
- 4:24Speaker 2: è differente. Anche a Casa Tobago abbiamo un laboratorio dedicato
- 4:28Speaker 2: alla ricerca e allo sviluppo e una drinkless articolata, ma
- 4:31Speaker 2: per me bisogna prima imparare a preparare perfettamente i classici.
- 4:35Speaker 2: Quali sono oggi i cocktail più richiesti a Casa Tobago?
- 4:39Speaker 2: Il margarita è intramontabile. Abbiamo addirittura tre twist sul margarita
- 4:44Speaker 2: perché è quello che ci chiede la clientela. Anche il
- 4:46Speaker 2: Negroni continua ad andare molto bene. Il Martini mantiene una
- 4:50Speaker 2: buona richiesta, mentre il Paloma sta crescendo tantissimo. E tu
- 4:54Speaker 2: che cosa ordini quando vai al bar? Dipende dal locale.
- 4:58Speaker 2: Mi piacciono molto il Martini, ma non lo ordino ovunque.
- 5:01Speaker 2: Bevo volentieri anche americano e paloma. Milano frequento soprattutto alcuni
- 5:06Speaker 2: locali vicino a casa. Mi piace bere il Dimlet da
- 5:09Speaker 2: Rita di Edoardo Nono e il Dirti Martini al Meg
- 5:12Speaker 2: di Flavio Angiolillo. Non ho ancora avuto modo di esplorare
- 5:16Speaker 2: tutta la città come vorrei. Tre bartender che stimi particolarmente?
- 5:20Speaker 2: Il primo è Whammy Savage. Mi ha sempre affascinato il
- 5:23Speaker 2: suo approccio minimalista alla miscelazione, il modo in cui utilizza
- 5:27Speaker 2: pochi elementi, quasi come pennellate artistiche. Poi Patrick Pistolesi, per
- 5:32Speaker 2: il suo stile diretto, minimale e per le influenze asiatiche
- 5:36Speaker 2: e giapponesi che caratterizzano il suo lavoro. Infine Simone Caporale.
- 5:40Speaker 2: Sono tre professionisti diversi, ma tutti rappresentano punti di riferimento
- 5:45Speaker 2: importanti per me. In futuro ti piacerebbe aprire un locale
- 5:48Speaker 2: tutto tuo? Sì, ma sicuramente non nell'immediato. Per aprire un
- 5:52Speaker 2: bar bisogna avere una preparazione solida, non soltanto nella miscelazione
- 5:57Speaker 2: ma anche nella gestione aziendale e manageriale. Prima di fare
- 6:00Speaker 2: un passo del genere voglio essere preparato al 100%, non
- 6:04Speaker 2: al 90%.