Latest / Le favole dell'unicorno / Il Lupo che odiava fare il bagno
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- 0:08Speaker 2: Il lupo che odiava fare il bagno Nel bosco delle
- 0:11Speaker 2: felci argentate viveva un giovane lupo di nome Leopoldo Aveva
- 0:16Speaker 2: zampe veloci, occhi color nocciola e una coda folta che
- 0:19Speaker 2: sventolava quando correva Era generoso, allegro e sempre pronto ad
- 0:24Speaker 2: aiutare gli amici C'era soltanto una cosa che non sopportava
- 0:28Speaker 2: Lavarsi Per lui una pozzanghera fangosa era perfetta per rotolarsi,
- 0:33Speaker 2: mentre un ruscello limpido era un pericolo da evitare. Non
- 0:37Speaker 2: usava sapone, non spazzolava il pelo e considerava il bagno
- 0:40Speaker 2: una terribile invenzione.« I veri lupi devono profumare di bosco!» dichiarava.
- 0:46Speaker 2: Il problema era che Leopoldo profumava di foglie marce, calzini bagnati,
- 0:51Speaker 2: cavolo dimenticato e formaggio lasciato al sole. Ogni mattina sua
- 0:55Speaker 2: madre preparava davanti alla tana una tinozza d'acqua tiepida, una spugna,
- 0:59Speaker 2: una spazzola e un sapone alpino. Leopoldo inventava sempre una scusa.«
- 1:04Speaker 2: Oggi devo contare tutti gli alberi della foresta», oppure« la
- 1:08Speaker 2: mia zampa sinistra ha bisogno di riposare». Una volta sostenne
- 1:12Speaker 2: perfino che l'acqua avrebbe cancellato le strisce invisibili del coraggio.
- 1:17Speaker 2: Poi aspettava che la madre si voltasse, immergeva la punta
- 1:20Speaker 2: della coda e si schizzava il muso.« Fatto!», gridava, fuggendo.
- 1:25Speaker 2: Intanto il suo pelo diventava sempre più arruffato e il
- 1:28Speaker 2: suo odore più potente. Quando passava, le margherite chiudevano i petali,
- 1:33Speaker 2: i tulipani si piegavano e perfino i funghi cercavano di
- 1:36Speaker 2: nascondersi sottoterra. Gli amici tentarono di aiutarlo con delicatezza. La
- 1:41Speaker 2: coniglietta bianca gli regalò della lavanda, ma Leopoldo la infilò
- 1:45Speaker 2: dietro un orecchio e poco dopo anche i fiorellini sembrarono
- 1:48Speaker 2: chiedere aiuto. Il tasso Arturo gli offrì una saponetta a
- 1:51Speaker 2: forma di luna. Lui la usò per tenere aperta una finestra.
- 1:55Speaker 2: La volpe Carlotta lo invitò alle cascate, sperando che qualche
- 1:59Speaker 2: spruzzo lo bagnasse, ma Leopoldo aprì un grande ombrello.« Sono
- 2:03Speaker 2: abilissimo a proteggere il mio prezioso profumo selvaggio!» Gli amici
- 2:07Speaker 2: gli volevano bene, ma conversare con lui richiedeva un respiro
- 2:11Speaker 2: profondo preso da parecchi passi di distanza. Un pomeriggio la
- 2:15Speaker 2: civetta sindaca annunciò la grande corsa del bosco. Si partecipava
- 2:19Speaker 2: in squadre di quattro. Il primo concorrente doveva attraversare il
- 2:23Speaker 2: ponte traballante, il secondo saltare tra i tronchi, il terzo
- 2:27Speaker 2: superare il labirinto delle siepi e il quarto raggiungere la
- 2:31Speaker 2: quercia dorata con un nastro. La squadra vincitrice avrebbe ricevuto
- 2:35Speaker 2: una coppa piena di focaccine alle mostre. Leopoldo, velocissimo e goloso,
- 2:39Speaker 2: scelse Arturo per il ponte, Bianca per i salti e
- 2:43Speaker 2: Carlotta per il labirinto. Lui avrebbe corso nell'ultimo tratto. Gli
- 2:47Speaker 2: amici accettarono, ma Carlotta sollevò una zampa. Durante la gara
- 2:52Speaker 2: dovremo stare vicini per passarci il nastro. Prima di allenarci,
- 2:56Speaker 2: potresti rinfrescarti un pochino? Leopoldo annusò il proprio pelo. Non
- 3:01Speaker 2: sento nulla. Significa che va tutto benissimo. Il primo allenamento
- 3:06Speaker 2: cominciò la mattina seguente. Arturo attraversò il ponte e consegnò
- 3:10Speaker 2: il nastro a Bianca, che saltò agilmente sui tronchi. Carlotta
- 3:14Speaker 2: percorse il labirinto in pochi secondi, ma quando si avvicinò
- 3:17Speaker 2: a Leopoldo una folata le investì il muso.« Oh, per
- 3:21Speaker 2: tutte le bacche!» boccheggiò, lasciando cadere il nastro. Leopoldo lo
- 3:25Speaker 2: raccolse e partì, mentre Bianca e Arturo, che dovevano accompagnarlo
- 3:29Speaker 2: nel tratto finale, rimasero indietro con gli occhi lacrimanti.« Dobbiamo
- 3:33Speaker 2: allenarci di più», concluse lui. Gli altri provarono a spiegargli
- 3:37Speaker 2: che il problema non era la velocità, ma Leopoldo si
- 3:40Speaker 2: mise due pigne sotto le ascelle, convinto che il profumo
- 3:43Speaker 2: di resina avrebbe sistemato tutto. Al secondo allenamento le pigne
- 3:47Speaker 2: caddero tra le zampe di Arturo, facendolo rotolare in un cespuglio.
- 3:51Speaker 2: Leopoldo provò allora con petali di rosa, attirando uno sciame
- 3:55Speaker 2: di api, e poi con del succo di menta. Per
- 3:58Speaker 2: qualche minuto profumò di menta, cavolo, fango e formaggio. Una
- 4:02Speaker 2: combinazione tanto strana che il gufo cronometrista dimenticò di fermare
- 4:06Speaker 2: il tempo.« I profumi non eliminano lo sporco», disse Bianca.«
- 4:11Speaker 2: Lo nascondono soltanto». Ma Leopoldo temeva che volessero trasformarlo in
- 4:15Speaker 2: un animale impomatato, con il pelo lucido e un fiocco
- 4:18Speaker 2: sulla coda.« Io sono fatto così. Se siete miei amici,
- 4:22Speaker 2: dovete accettare anche il mio odore». Carlotta si sedette accanto
- 4:25Speaker 2: a lui, tenendo prudentemente il muso controvento. Essere amici significa accettarsi,
- 4:31Speaker 2: ma anche dirsi la verità quando qualcosa fa stare male.
- 4:34Speaker 2: Non vogliamo cambiarti. Vorremmo riuscire a correrti vicino senza sentirci svenire.
- 4:40Speaker 2: Leopoldo abbassò le orecchie, ma vedendo passare due squadre rivali,
- 4:44Speaker 2: finse sicurezza e se ne andò. Quella sera ripensò alle
- 4:47Speaker 2: parole di Carlotta. Annusò le zampe senza percepire quasi nulla,
- 4:52Speaker 2: perché ormai era abituato al proprio odore. Forse hanno nasi
- 4:55Speaker 2: troppo delicati, borbottò. Fuori dalla tana un cespuglio di gelsomino
- 5:00Speaker 2: lasciò cadere tutti i fiori insieme. Il giorno della gara
- 5:04Speaker 2: il bosco era addobbato con nastri colorati. Leopoldo si era
- 5:07Speaker 2: strofinato addosso aghi di pino e rosmarino, certo di aver
- 5:11Speaker 2: trovato la soluzione. Al segnale Arturo superò il ponte traballante
- 5:16Speaker 2: senza errori. Bianca fu la più rapida tra i tronchi
- 5:19Speaker 2: e Carlotta uscì dal labirinto in prima posizione. La vittoria
- 5:23Speaker 2: sembrava sicura. Ma quando la volpe raggiunse Leopoldo, il caldo
- 5:27Speaker 2: sollevò dal suo pelo una nube invisibile e tremenda. Carlotta
- 5:31Speaker 2: trattenne il fiato, inciampò e gli passò il nastro con fatica.
- 5:35Speaker 2: Leopoldo partì come una freccia. Poi si voltò. Nessuno dei
- 5:39Speaker 2: compagni riusciva a seguirlo fino all'arrivo, come imponeva il regolamento.« Venite!
- 5:45Speaker 2: Siamo quasi arrivati!» Bianca tentò di avvicinarsi. Arturo fece due
- 5:49Speaker 2: passi coprendosi il naso e Carlotta si appoggiò a un albero.
- 5:53Speaker 2: Le altre squadre li superarono. Leopoldo raggiunse per primo la
- 5:57Speaker 2: quercia dorata, ma era solo. La civetta sindaca scosse il capo.
- 6:01Speaker 2: La grande corsa premia le squadre. Tutti i compagni devono
- 6:05Speaker 2: arrivare insieme. Il lupo guardò la coppa allontanarsi tra le
- 6:09Speaker 2: zampe dei vincitori. Per un istante volle accusare gli amici.
- 6:13Speaker 2: Poi vide Bianca Pallida, Arturo Spettinato e Carlotta ancora senza fiato.
- 6:19Speaker 2: Loro avevano portato la squadra in testa. Lui, con la
- 6:22Speaker 2: propria ostinazione, aveva reso impossibile concludere la gara. Si avvicinò lentamente.
- 6:28Speaker 2: I tre cercarono di non arretrare e quel piccolo movimento
- 6:32Speaker 2: trattenuto gli fece più male della sconfitta. Avevate ragione. Pensavo
- 6:37Speaker 2: che lavarmi riguardasse soltanto me. Invece il mio odore vi
- 6:41Speaker 2: ha fatto stare male e ci ha impedito di correre insieme.
- 6:44Speaker 2: Mi dispiace. Bianca gli sorrise. Arturo spiegò che nessuno pretendeva
- 6:49Speaker 2: che profumasse come un negozio di fiori. Carlotta indicò il
- 6:53Speaker 2: ruscello oltre la collina. Possiamo aiutarti. Leopoldo immaginò l'acqua gelida
- 6:58Speaker 2: e la coda trasformata in un batuffolo ridicolo. Deglutì, poi annui.
- 7:03Speaker 2: Va bene, però niente fiocchi. Al ruscello immerse una zampa
- 7:08Speaker 2: e la ritrasse subito. È gelata! Bianca rise, mentre Arturo
- 7:12Speaker 2: gli mostrava una pozza scaldata dal sole. Carlotta aveva portato
- 7:16Speaker 2: sapone di pino, spazzola e asciugamano. Leopoldo entrò un centimetro
- 7:21Speaker 2: alla volta. Quando l'acqua gli raggiunse la pancia, fece una
- 7:24Speaker 2: faccia tanto buffa che scoppiò a ridere. Sembra che mille
- 7:28Speaker 2: pesciolini invisibili mi facciano il solletico! Gli amici gli insegnarono
- 7:32Speaker 2: a bagnare il pelo, usare poco sapone e strofinare dietro
- 7:36Speaker 2: le orecchie, sotto le zampe e tra le dita. Nell'acqua
- 7:39Speaker 2: finirono fango, foglie, rametti, due bucce di castagna e perfino
- 7:44Speaker 2: un bottone perso da Arturo la primavera precedente. Il bagno
- 7:48Speaker 2: non cancellò il coraggio né rovinò le zampe. La spazzola
- 7:51Speaker 2: sciolse i nodi che gli tiravano la pelle e l'acqua
- 7:54Speaker 2: gli regalò una piacevole leggerezza. Sotto lo sporco comparve anche
- 7:59Speaker 2: un piccolo graffio. Carlotta lo pulì e lo coprì con
- 8:02Speaker 2: una foglia medicata. Prendersi cura di sé serve anche a
- 8:05Speaker 2: notare queste cose. Quando Leopoldo uscì, si scrollò con tanta
- 8:09Speaker 2: energia da inzuppare tutti. Poi annusò una zampa. Profumava appena
- 8:14Speaker 2: di pino, ma sotto riconosceva ancora l'odore caldo del proprio pelo.
- 8:19Speaker 2: Era sempre lui, selvaggio, allegro e veloce. Soltanto, adesso, i
- 8:24Speaker 2: fiori non svenivano al suo passaggio. Leopoldo non diventò subito
- 8:29Speaker 2: un amante delle tinozze. Preparò però un calendario su una corteccia,
- 8:33Speaker 2: stabilendo quando lavarsi, spazzolare il pelo e pulire la tana.
- 8:37Speaker 2: Gli amici gli consigliarono di arieggiare il giaciglio e cambiare
- 8:40Speaker 2: le foglie secche. Sua madre gli insegnò ad asciugarsi bene.
- 8:44Speaker 2: All'inizio dimenticava la spazzola o contava fino a tre velocissimo
- 8:48Speaker 2: per abbreviare il bagno. Poi inventò una canzone. Zampe, coda,
- 8:53Speaker 2: pancia e orecchie, via la polvere, nuova e vecchia! Stonava
- 8:57Speaker 2: tanto che gli uccelli volavano via, ma usciva dalla tinozza
- 9:00Speaker 2: pulito e sorridente. Una settimana dopo, la civetta sindaca organizzò
- 9:05Speaker 2: una corsa amichevole, senza coppe né premi. Leopoldo chiese a Bianca,
- 9:10Speaker 2: Arturo e Carlotta di ricostituire la squadra. Arturo attraversò il ponte,
- 9:15Speaker 2: Bianca superò i tronchi e Carlotta risolse il labirinto. Ricevuto
- 9:19Speaker 2: il nastro, Leopoldo partì senza lanciarsi troppo avanti. Regolò il
- 9:23Speaker 2: passo su quello dei compagni e li incoraggiò. Corsero fianco
- 9:27Speaker 2: a fianco fino alla quercia dorata, tagliando insieme il traguardo.
- 9:31Speaker 2: Nessuno dovette tapparsi il naso e Leopoldo capì che vincere
- 9:35Speaker 2: da solo non sarebbe stato bello quanto concludere una prova
- 9:38Speaker 2: accanto agli amici. Dopo la corsa fecero merenda sull'erba con
- 9:42Speaker 2: alcune focaccine alle more condivise dai precedenti vincitori. Le margherite
- 9:46Speaker 2: restavano dritte. I tulipani tenevano aperti i petali e il
- 9:50Speaker 2: gelsomino sembrava respirare sollevato. Un lupacchiotto domandò a Leopoldo se
- 9:55Speaker 2: lavarsi fosse davvero importante. Sporcarsi mentre si gioca... non è
- 10:00Speaker 2: una cosa brutta. Il fango racconta che abbiamo corso e
- 10:03Speaker 2: ci siamo divertiti. Ma poi bisogna pulirsi. Il nostro corpo
- 10:08Speaker 2: è la casa in cui viviamo ogni giorno e dobbiamo
- 10:10Speaker 2: prendercene cura. Quando stiamo con gli altri, la pulizia è
- 10:14Speaker 2: anche un modo per dire che ci importa del loro benessere.
- 10:17Speaker 2: Da allora Leopoldo continuò a rotolarsi nelle foglie, saltare nelle
- 10:21Speaker 2: pozzanghere e correre sui sentieri. Non rinunciò alle avventure che amava.
- 10:26Speaker 2: Alla fine, però, tornava alla tana e si lavava con attenzione.
- 10:30Speaker 2: Qualche volta brontolava, soprattutto pulendo il fango tra le dita,
- 10:34Speaker 2: ma non cercava più scuse. Aveva imparato che avere cura
- 10:37Speaker 2: di sé non significava diventare qualcun altro, bensì stare meglio
- 10:41Speaker 2: nel proprio corpo e permettere agli amici di stargli accanto.
- 10:45Speaker 2: Così il lupo che un tempo faceva passire i fiori
- 10:48Speaker 2: diventò il compagno preferito per le corse, le merende e
- 10:52Speaker 2: gli abbracci. Profumava ancora di bosco, certo, ma adesso di pini,
- 10:57Speaker 2: vento fresco e avventure appena concluse.
- 11:00Speaker 3: E anche questa favola è arrivata alla fine. ma nel
- 11:03Speaker 3: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 11:08Speaker 3: a cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla
- 11:11Speaker 3: campanellina e segui il podcast così non perderai le prossime
- 11:16Speaker 3: favole e per scoprire tutte le novità nuove storie
- 11:19Speaker 2: e
- 11:20Speaker 3: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 11:26Speaker 3: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme
- 11:34Speaker 3: Grazie a tutti.