Latest / Le favole dell'unicorno / Il Lupo che non buttava via niente
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- 0:08Speaker 2: Il lupo che non buttava via niente. Nel bosco delle
- 0:11Speaker 2: felci argentate viveva un lupo di nome Celestino, riconoscibile per
- 0:16Speaker 2: il pelo color cenere, la punta bianca della coda e
- 0:19Speaker 2: una curiosa abitudine. Raccoglieva qualsiasi cosa trovasse. Portava a casa
- 0:25Speaker 2: pigne da usare come fermaporte, piume per nuovi ventagli, bottoni
- 0:29Speaker 2: senza camice, tazze senza manico e sassolini che somigliavano a
- 0:33Speaker 2: patate o nasi di troll.« Non si sa mai!» diceva.«
- 0:37Speaker 2: Potrebbe servirmi!» La sua tana si riempì prima negli angoli,
- 0:41Speaker 2: poi lungo le pareti e infine nel mezzo. Presto, per
- 0:44Speaker 2: raggiungere il letto, dovette attraversare uno stretto passaggio tra una
- 0:48Speaker 2: torre di cappelli e una montagna di vecchie pentole. La
- 0:51Speaker 2: mattina Celestino infilava quattro pantofole diverse, perché non trovava mai
- 0:55Speaker 2: le coppie. Per fare colazione appoggiava la ciotola sopra tre
- 0:59Speaker 2: atlanti e un cestino capovolto. Per uscire doveva scavalcare una
- 1:03Speaker 2: slitta rotta, strisciare sotto una corda e spostare una collezione
- 1:07Speaker 2: di ombrelli bucati. Eppure non buttava né regalava nulla. La
- 1:12Speaker 2: slitta potrebbe servire durante una nevicata eccezionale, la corda se
- 1:16Speaker 2: diventassi un acrobata, e gli ombrelli si possono riparare. Non
- 1:20Speaker 2: aveva mai riparato un ombrello e soffriva di vertigini. ma
- 1:24Speaker 2: le sue spiegazioni gli sembravano perfette. Io non accumulo, custodisco possibilità, dichiarava,
- 1:31Speaker 2: prima di inciampare in qualche possibilità abbandonata sul pavimento. Una
- 1:35Speaker 2: sera d'autunno tornò a casa con un secchio ammaccato, cinque
- 1:38Speaker 2: cucchiai di legno e la ruota di una carriola. Spinse
- 1:41Speaker 2: il secchio dietro una cassa panca, infilò i cucchiai in
- 1:44Speaker 2: un vaso già pieno e appoggiò la ruota contro una
- 1:47Speaker 2: pila di scatole. La pila ondeggiò. Celestino la sostenne con
- 1:51Speaker 2: una sedia senza una gamba e annui soddisfatto. Poi raggiunse
- 1:55Speaker 2: il letto, desideroso di rannicchiarsi sul suo cuscino preferito. Un
- 1:59Speaker 2: morbido cuscino blu cucito dalla nonna, con una piccola luna
- 2:03Speaker 2: argentata in un angolo. Ma il cuscino non c'era. Guardò
- 2:07Speaker 2: sotto la coperta e trovò un mestolo, due trottole e
- 2:10Speaker 2: un calzino verde. Frugò nella montagna dei cappelli, che crollò
- 2:14Speaker 2: ricoprendolo dalla testa alla coda.« Non è il momento di travestirsi!» brontolò,
- 2:19Speaker 2: emergendo con un cappello da cuoco. Apri armadi e cassetti.
- 2:22Speaker 2: Controllò persino nel forno, dove scoprì nove stampini dimenticati. Del cuscino, però,
- 2:28Speaker 2: nessuna traccia. Provò a dormire su un sacco di piume,
- 2:31Speaker 2: ma pungeva. Poi su un gomitolo gigante, ma rotolò giù.
- 2:35Speaker 2: Infine appoggiò la testa su alcune tovaglie, che durante la
- 2:39Speaker 2: notte scivolarono lentamente fino a depositarlo sul pavimento. Il mattino
- 2:43Speaker 2: seguente bussò la lepre Ophelia. Celestino riuscì ad aprire soltanto
- 2:48Speaker 2: dopo aver spostato una tinozza, tre sgabelli e un cavallo addondolo,
- 2:52Speaker 2: che cavalcò involontariamente per qualche secondo.« Hai due padelle attaccate
- 2:55Speaker 2: alla coda», osservò Ophelia. Lui sospirò e raccontò del cuscino.
- 3:01Speaker 2: La lepre entrò per aiutarlo, pestò una trombetta e finì
- 3:04Speaker 2: seduta dentro un cesto. Poco dopo arrivò il tasso Martino.
- 3:08Speaker 2: Fece tre passi, inciampò in un pattino e atterrò su
- 3:11Speaker 2: un materasso arrotolato. Non si fece male. ma rimase a
- 3:15Speaker 2: fissare la tana con gli occhi spalancati. Per trovare il
- 3:18Speaker 2: cuscino dobbiamo fare spazio, disse Martino. Celestino si piazzò davanti
- 3:22Speaker 2: a una piramide di scatole. Possiamo spostare tutto, ma non
- 3:26Speaker 2: voglio perdere nulla. Ophelia sollevò una teiera col beccuccio rotto.
- 3:30Speaker 2: Quando l'hai usata? Mai, però potrei usarla domani. Martino indicò
- 3:35Speaker 2: sette rastrelli. E questi? Potrebbero servirmi tutti insieme. Per rastrellare
- 3:40Speaker 2: sette giardini contemporaneamente? Chiese Ophelia. Celestino non trovò risposta. Gli
- 3:46Speaker 2: amici proposero tre gruppi, cose utili, ricordi davvero cari e
- 3:51Speaker 2: oggetti da donare. Il lupo accettò soltanto perché voleva ritrovare
- 3:55Speaker 2: il cuscino.« Ma decido io», precisò,« e non aspettatevi una
- 3:59Speaker 2: montagna di regali». Cominciarono dalla cucina. Celestino tenne una pentola,
- 4:04Speaker 2: una padella e due cucchiai. Dopo una lunga discussione regalò
- 4:08Speaker 2: altre undici pentole e quattordici bicchieri scheggiati. Conservò invece la
- 4:12Speaker 2: tazza dipinta dalla nonna. Ogni oggetto sembrava promettere qualcosa. Un
- 4:17Speaker 2: retino bucato avrebbe potuto catturare farfalle molto distratte. Una sveglia
- 4:22Speaker 2: senza lancette segnare l'ora a modo suo. Un solo sci
- 4:25Speaker 2: diventare indispensabile se avesse imparato a sciare su una zampa.
- 4:29Speaker 2: Ofelia e Martino non ridevano. Domandavano, ti serve davvero? Ti
- 4:34Speaker 2: rende felice? Potrebbe essere più utile a qualcun altro? Poco
- 4:38Speaker 2: alla volta Celestino iniziò a distinguere i ricordi dalle cose
- 4:41Speaker 2: trattenute soltanto per abitudine. Sotto alcune coperte trovarono una scatola
- 4:46Speaker 2: con i disegni che Celestino aveva fatto da cucciolo. In
- 4:49Speaker 2: uno era seduto con la nonna sotto la luna. In
- 4:52Speaker 2: un altro, tre lupi viola correvano su un prato arancione.
- 4:55Speaker 2: Quelli sarebbero rimasti, insieme alla conchiglia del suo primo viaggio
- 4:59Speaker 2: al mare e al campanellino della slitta con cui aveva
- 5:02Speaker 2: giocato con gli amici. Poi comparvero 28 conchiglie qualsiasi, 50
- 5:07Speaker 2: campanelli arrugginiti e molti disegni raccolti nella spazzatura. Celestino capì
- 5:12Speaker 2: che conservare centinaia di cose non rendeva più preziosi i
- 5:16Speaker 2: pochi oggetti legati ai ricordi. Anzi, li aveva nascosti così
- 5:20Speaker 2: bene da non guardarli da anni. A fine giornata, davanti
- 5:24Speaker 2: alla tana c'erano dodici ceste da regalare, ma il cuscino
- 5:28Speaker 2: non era ancora comparso. Celestino temette di essersi separato da
- 5:32Speaker 2: troppe cose. Poi si voltò. Ora vedeva il pavimento e
- 5:36Speaker 2: la luce della finestra arrivava fino al letto. Ophelia preparò
- 5:40Speaker 2: una tisana con la teiera buona. Martino poté sedersi senza
- 5:43Speaker 2: spostare scatole. I tre chiacchierarono, raccontarono barzellette e mangiarono pane
- 5:49Speaker 2: con miele. Da molto tempo Celestino non riusciva a invitare nessuno.
- 5:53Speaker 2: Quello spazio libero non era vuoto. Era pieno delle voci
- 5:57Speaker 2: dei suoi amici. Il giorno dopo organizzarono un mercatino del
- 6:01Speaker 2: dono nella radura. Non servivano monete. Chi aveva bisogno di
- 6:04Speaker 2: qualcosa poteva prenderla. Celestino dispose pentole, cappelli e giocattoli, sorvegliandoli
- 6:10Speaker 2: con aria preoccupata. Quando la talpa Agatha scelse una lanterna,
- 6:14Speaker 2: lui quasi la fermò. Ma Agatha spiegò che l'avrebbe usata
- 6:18Speaker 2: per leggere nella sua tana sotterranea. Celestino immaginò la lanterna
- 6:22Speaker 2: finalmente accesa, invece che sepolta sotto vecchi stivali.« Prendi anche
- 6:26Speaker 2: questo stoppino», disse.« Funziona benissimo». La famiglia dei ricci scelse
- 6:31Speaker 2: la slitta e promise di aggiustarla. Due scoiattoli presero i
- 6:35Speaker 2: gomitoli per costruire nidi morbidi. Il castoro Arturo trovò la
- 6:39Speaker 2: ruota della carriola e gridò che era il pezzo mancante
- 6:42Speaker 2: del suo carretto. Persino gli ombrelli bucati furono trasformati dalle
- 6:46Speaker 2: gaze in tettoie colorate. Ogni volta che un oggetto lasciava
- 6:49Speaker 2: il tavolo, Celestino provava una piccola fitta, seguita da una
- 6:53Speaker 2: gioia più grande. Le cose che nella tana raccoglievano polvere
- 6:57Speaker 2: diventavano strumenti, giochi e regali. Presto il mercatino si trasformò
- 7:02Speaker 2: in una festa, con focacce, racconti e una buffa sfilata
- 7:06Speaker 2: di cuccioli che indossavano i suoi cappelli. Verso sera arrivò
- 7:09Speaker 2: una lupetta di nome Ada, tenendo per mano il fratellino Teo.
- 7:13Speaker 2: Non prese nulla.« Che cosa cerchi?» domandò Celestino.« Un cuscino
- 7:18Speaker 2: per Teo. Il nostro si è strappato e lui non
- 7:20Speaker 2: dorme senza abbracciarne uno». Celestino pensò al proprio cuscino blu
- 7:25Speaker 2: ancora disperso, ma al mercatino non ce n'erano. Allora Ofelia
- 7:29Speaker 2: recuperò alcune tovaglie morbide, Martino portò il sacco di piume
- 7:33Speaker 2: e una gazza trovò ago e filo. Tutti si misero
- 7:36Speaker 2: al lavoro. Celestino tagliò la stoffa, Ofelia cucì e Teo
- 7:41Speaker 2: scelse una toppa a forma di stella. Prima che apparissero
- 7:44Speaker 2: le stelle vere, il lupetto stringeva un cuscino nuovo e sorrideva.
- 7:48Speaker 2: Quella notte Celestino tornò nella tana ordinata. Ripensò alla lanterna
- 7:53Speaker 2: di Agata, al carretto di Arturo e al sorriso di Teo.
- 7:57Speaker 2: Nessuna di quelle gioie sarebbe nata se gli oggetti fossero
- 8:00Speaker 2: rimasti accatastati in casa. Mentre riponeva i disegni nella cassa panca,
- 8:04Speaker 2: vide qualcosa incastrato dietro il mobile. Un angolino di stoffa
- 8:08Speaker 2: blu con una luna argentata.« Il mio cuscino!» esclamò. Tirò
- 8:13Speaker 2: con delicatezza e, insieme a due scope e una scatola
- 8:17Speaker 2: di mollette, liberò finalmente il cuscino. Era schiacciato e impolverato,
- 8:22Speaker 2: ma conservava il profumo di lavanda che gli ricordava la nonna.
- 8:26Speaker 2: Celestino lo portò sul letto e lo osservò. Ritrovarlo lo
- 8:30Speaker 2: rendeva felice, ma ora sapeva che era prezioso per l'affetto
- 8:33Speaker 2: che rappresentava, non perché occupava un posto nella tana. Lo sprimacciò,
- 8:39Speaker 2: si coricò e guardò lo spazio libero intorno a sé.
- 8:42Speaker 2: Avrebbe potuto organizzare una cena, una serata di racconti o
- 8:46Speaker 2: insegnare ai cuccioli a disegnare lupi viola. Le possibilità, scoprì,
- 8:50Speaker 2: non erano nascoste negli oggetti inutilizzati. Nascevano dal tempo trascorso
- 8:55Speaker 2: insieme agli altri. Il mercatino del dono divenne un appuntamento
- 8:59Speaker 2: mensile del bosco. Gli animali portavano ciò che non usavano
- 9:03Speaker 2: e prendevano soltanto quello che serviva. Celestino ne diventò il custode,
- 9:07Speaker 2: ma stabilì una regola. Alla fine nulla sarebbe stato ammucchiato
- 9:11Speaker 2: nella sua tana. Gli oggetti avanzati andavano al laboratorio del castoro,
- 9:16Speaker 2: alla scuola dei cuccioli o al rifugio dei viaggiatori. Ogni
- 9:19Speaker 2: tanto sentiva ancora la tentazione di raccogliere un mestolo storto
- 9:23Speaker 2: o una scarpa spaiata. Allora si chiedeva, mi serve? Mi
- 9:28Speaker 2: rende davvero felice? Potrebbe aiutare qualcun altro? E spesso proseguiva
- 9:33Speaker 2: la passeggiata più leggero. Da quel momento la casa di
- 9:36Speaker 2: Celestino non fu mai perfettamente ordinata. Sul tavolo rimaneva qualche libro,
- 9:41Speaker 2: vicino alla porta c'erano stivali infangati e talvolta una pigna
- 9:45Speaker 2: rotolava sotto il letto. Ma c'era sempre spazio per un amico,
- 9:49Speaker 2: una risata e una storia nuova. Il cuscino blu restò
- 9:53Speaker 2: con lui e ogni notte gli ricordò la nonna. Tutto
- 9:56Speaker 2: il resto poteva andare, tornare o trasformarsi nelle mani di
- 10:00Speaker 2: qualcun altro. Celestino comprese che le cose più belle erano
- 10:04Speaker 2: quelle capaci di creare incontri, ricordi e gesti gentili. Quando
- 10:09Speaker 2: gli chiedevano se gli mancassero le sue montagne di oggetti,
- 10:12Speaker 2: indicava la tana piena di amici e sorrideva.« Non ho
- 10:15Speaker 2: perso niente», rispondeva. Ho soltanto fatto spazio a ciò che
- 10:20Speaker 2: conta davvero.
- 10:21Speaker 3: E anche questa favola è arrivata alla fine. Ma nel
- 10:24Speaker 3: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 10:29Speaker 3: a cominciare. Se questa storia ti è piaciuta, clicca sulla
- 10:32Speaker 3: campanellina e segui il podcast, così non perderai le prossime favole.
- 10:37Speaker 3: E per scoprire tutte le novità, nuove storie
- 10:40Speaker 2: e
- 10:41Speaker 3: tante sorprese, vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 10:47Speaker 3: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme