Latest / Milly Podcast – Italiano vero • Storie vere / Trovare la bellezza ogni giorno – L’arte di vedere ciò che il mondo dimentica con Michelle Steiner
Transcript
- 0:00Ci sono persone che non guardano il mondo, lo vedono davvero.
- 0:03Persone che non attraversano la vita in fretta, ma la ascoltano,
- 0:06la toccano, la raccolgono con una delicatezza che sembra
- 0:09nascere da un luogo molto profondo.
- 0:12Michelle Steiner è una di quelle anime rare, mentre tanti di noi
- 0:15vivono correndo da un impegno all'altro, lei cammina.
- 0:18Cammina perché la sua disabilità non le permette di guidare, ma
- 0:21soprattutto perché attraverso quei passi lenti ha imparato a
- 0:25stare davvero nelle cose. E in quella lentezza, una
- 0:28lentezza che altri avrebbero vissuto come un limite, lei ha
- 0:30scoperto un dono. Michelle fotografa ciò che il
- 0:33mondo non vede, +1 fiore sul bordo di un marciapiede, un
- 0:37colore che sfugge, una trama nascosta, un contorno, una
- 0:40sfumatura minuscola. E le persone glielo dicono
- 0:43davvero, tu vedi i dettagli che noi ci perdiamo.
- 0:46Forse è proprio questo il segreto, se guidasse, se vivesse
- 0:49tutto correndo, se cercasse la velocità, come fanno tutti.
- 0:54Un'enorme parte della bellezza le scivolerebbe accanto, senza
- 0:57essere mai davvero vista. Ma lei no.
- 0:59Lei si ferma, lei osserva, lei raccoglie i frammenti di un
- 1:03mondo, li offre agli altri come piccole prove di quanto la vita
- 1:06sappia ancora essere sorprendente.
- 1:08La sua storia non è stata semplice.
- 1:11Fin da piccola le è stato detto che non avrebbe potuto studiare,
- 1:14che non avrebbe potuto conseguire una laurea, né
- 1:16tantomeno avere un lavoro che desiderava.
- 1:19Le parole che ho dovuto ascoltare erano pesanti, troppo
- 1:22spesso definitive, troppo spesso ingiuste.
- 1:25Ma Michelle ha scelto un'altra strada, la sua.
- 1:27Ha studiato, ha raggiunto il suo traguardo universitario, ha
- 1:30costruito la sua professione e la sua indipendenza, è diventata
- 1:33scrittrice, fotografa, speaker paraeducator e oggi vive in
- 1:38Pennsylvania con suo marito Ron e i suoi due gatti Jack e
- 1:41Sparrow, raccontando al mondo che le difficoltà non
- 1:45definiscono chi sei, ma sono solo un punto di partenza.
- 1:49Ogni passo che compie, ogni fiore che fotografa, ogni
- 1:52immagine che cattura, un promemoria.
- 1:54La bellezza quotidiana non è un privilegio, è una possibilità,
- 1:57una possibilità che richiede occhi attenti, cuore aperto, è
- 2:00il coraggio di camminare alla propria velocità.
- 2:03Per questo oggi io sono profondamente felice di
- 2:05accoglierla nel mio podcast, perché la sua voce è un invito
- 2:08gentile a rallentare, a guardare meglio, a lasciare che i
- 2:12dettagli ci parlino, a capire che ognuno di noi ha una storia
- 2:16che merita di essere raccontata. Ciao Michelle, grazie di cuore
- 2:20per essere qui con noi oggi. Ti va di raccontarci qualcosa
- 2:24della tua vita e della tua esperienza?
- 2:26Come sei arrivato a trasformare una sfida personale in un modo
- 2:30unico di vedere il mondo? Puoi parlare liberamente della
- 2:33tua storia, dei tuoi passi, delle tue scelte che ti hanno
- 2:36definita e del motivo per cui oggi la bellezza di ogni giorno
- 2:39è diventata. La tua firma nel mondo.
- 3:38My. And the.
- 13:03Ho iniziato a notare dettagli che gli altri.
- 13:14Avrebbero perso e a vedere il mondo da una prospettiva
- 13:18diversa. Grazie alle mie passeggiate non
- 13:21posso guidare a causa della mia disabilità e questo mi dà la
- 13:24possibilità di fermarmi e annusare le rose.
- 13:27Le persone mi dicono spesso, Wow, riesci a far emergere i
- 13:31dettagli di un fiore che io mai avrei notato?
- 13:34E invece di essere triste per il fatto di non poter guidare, ho
- 13:36questa opportunità, riuscire a vedere così tanta bellezza in
- 13:40cose che mi sarebbero sfuggite se fossi stata al volante di
- 13:43un'auto. Questo mi ha fatto molto
- 13:45riflettere anche sulla mia disabilità di apprendimento su
- 13:49alcune parti della mia disabilità che un tempo pensavo
- 13:52fossero brutte e senza uno scopo.
- 13:56Con il tempo ho iniziato a vedere quanta bellezza ci fosse
- 13:59anche lì. Il mio percorso con la
- 14:01disabilità di apprendimento è iniziato quando ero all'asilo.
- 14:04Ricordo che la mia maestra si accorse che facevo molta fatica
- 14:07in classe, avevo difficoltà a contare, ad allacciarmi le
- 14:10scarpe e con tutto ciò che riguardava la matematica.
- 14:14Così Consiglio ai miei genitori di farmi fare dei test per una
- 14:17possibile disabilità di apprendimento.
- 14:19E infatti era così. Dovetti ripetere l'anno in una
- 14:22scuola nuova del nostro distretto.
- 14:24Iniziai a ricevere un supporto didattico specifico in tutte le
- 14:27materie. L'insediamento era
- 14:29personalizzato in base alle mie esigenze di apprendimento.
- 14:33Cominciai anche a ricevere degli adattamenti quando frequentavo
- 14:36le classi regolari, per esempio i test letti ad alta voce e più
- 14:39tempo a disposizione durante le verifiche.
- 14:42Nonostante questo, quegli anni furono molto difficili per me,
- 14:47sia dal punto di vista scolastico sia sociale.
- 14:50Frequentavo un piccolo distretto scolastico molto conservatore,
- 14:53molto chiuso. Se non facevi parte del gruppo
- 14:56era evidente. Fin dall'inizio fu più chiaro
- 14:59che io non ne facevo parte. Facevo fatica a imparare nelle
- 15:03classi regolari e i miei compagni se ne accorgevano.
- 15:06E dato che la mia scuola era così piccola, non potevo
- 15:08nascondere il fatto di avere una disabilità di apprendimento.
- 15:11Tutti vedevano che andavo al supporto scolastico e che facevo
- 15:14i test letti o che uscivo dalla classe.
- 15:17Anche nel supporto didattico facevo fatica perché molti dei
- 15:21miei altri compagni avevano difficoltà di lettura e
- 15:23compattamentali e purtroppo alcuni provenivano da situazioni
- 15:27veramente traumatiche. Venivo presa in giro anche lì.
- 15:31Furono anni molto duri, soprattutto da piccola.
- 15:33Ero frustrata, disperata, non pensavo di essere brava a nulla.
- 15:37Facevo davvero fatica con la vita e con l'apprendimento.
- 15:40Poi un giorno mio padre trovò una storia sui dinosauri.
- 15:44Che avevo scritto in terza o seconda elementare e mi disse,
- 15:48Wow, è davvero bella. Quella frase cambiò il mio mondo
- 15:53da piccola mio padre mi leggeva una storia ogni sera mi
- 15:56innamorai della scrittura e della lettura e scrivere diventò
- 15:59il mio mondo. Questo fu fondamentale
- 16:02soprattutto crescendo a livello scolastico.
- 16:05Le cose iniziarono ad andare meglio alle superiori seguivo
- 16:07tutte le classi regolari, tranne matematica e sostegno.
- 16:11E con il tempo però, le cose diventarono di nuovo difficili a
- 16:14livello sociale. I gruppi tra i coetanei erano
- 16:17sempre più definiti e io non riuscivo a trovare un gruppo in
- 16:19cui sentirmi davvero parte. Mi resi conto di non riuscire a
- 16:23creare legami, così iniziai a cercare altrove.
- 16:26Fui molto fortunato a trovare un gruppo artistico appena fuori
- 16:29dal distretto scolastico. Lì incontrai persone della mia
- 16:32età e con i miei stessi interessi.
- 16:34Non frequentavano la mia scuola, quindi potevo liberarmi
- 16:37dell'etichetta di emarginata e sentirmi finalmente accettata.
- 16:41Dopo quella esperienza entrai in un gruppo di scrittura per
- 16:44adulti. Quelle persone mi aiutarono
- 16:46molto a crescere, non solo come scrittrice ma anche come
- 16:48persona. E dopo più di vent'anni parliamo
- 16:51ancora di scrittura insieme. Furono loro a dirmi, dovresti
- 16:55scrivere della tua, della tua disabilità di apprendimento.
- 16:58Ma avevo troppa paura e lasciai perdere.
- 17:01In quel periodo una donna del gruppo notò anche il mio
- 17:04potenziale come fotografa. Ricordo una foto che scattai al
- 17:08ballo di fine anno. Un albero nel luogo dell'evento.
- 17:11Tutti mi chiedevano, Perché hai fotografato un albero del del
- 17:15Prom? I miei coetanei non capivano, ma
- 17:18la donna del gruppo disse, questa foto mostra una
- 17:20prospettiva. Io però non mi consideravo
- 17:23un'artista, pensavo, non so nemmeno disegnare una linea
- 17:26dritta, non credevo di essere creativa.
- 17:28Solo anni dopo decisi di seguire quella strada.
- 17:31Un grande nodo prima di tutto era cosa fare dopo il liceo.
- 17:35Sapevo di voler andare all'università, ma sapevo anche
- 17:39che non sarebbe stato facile, soprattutto per la matematica.
- 17:41Avevo molta paura di non farcela e non ero l'unica.
- 17:45Un'insegnante di sostegno mi disse che secondo lei non sarei
- 17:48stata in grado di affrontare l'università.
- 17:50E mi suggerì una scuola professionale, ma nulla in
- 17:53realtà mi interessava di quella scuola.
- 17:55Io però decisi andrò all'università e incontrai
- 17:59ancora un po' di stigma. Uno psichiatra mi disse che non
- 18:03pensava fossi in grado di sostenere l'università o di
- 18:05ottenere una laurea a causa appunto della mia disabilità.
- 18:08Ma io ero molto determinata. Anche al college incontrai
- 18:12pregiudizi, un professore mi disse che con la mia disabilità
- 18:16avrei avuto poche possibilità lavorative.
- 18:19Chiesi di usare una calcolatrice e un professore rispose, in
- 18:22questa classe usiamo il cervello, non le calcolatrici.
- 18:25Alcuni compagni pensavano che gli adattamenti fossero una
- 18:28forma di imbroglio. Furono anni veramente durissimi,
- 18:31ma riuscii comunque a conseguire un diploma universitario in
- 18:34educazione della prima infanzia. Dopo gli studi iniziai a vivere
- 18:38da sola, cosa molto positiva per me.
- 18:41Non Guido, ma riuscivo comunque a spostarmi.
- 18:43Lavorai in vari impieghi temporanei, asili e scuole, ma
- 18:46sentivo di volere molto di più. Per motivi economici dovetti
- 18:50tornare a vivere con i miei genitori ed è stato in realtà
- 18:53molto difficile. Quando il mio lavoro subì un
- 18:55ridimensionamento, capii che era il momento di tornare a
- 18:58studiare. Scelsi con molta attenzione un
- 19:01corso universitario con poca matematica e scienze e con buoni
- 19:05servizi per studenti con disabilità.
- 19:07Questa volta Usai davvero gli strumenti a disposizione, un
- 19:10supporto per prendere appunti, tutoraggio e soprattutto imparai
- 19:14a difendere me stessa. Mi presentavo il professore
- 19:17dicendo. Ciao, mi chiamo Michelle, ho una
- 19:19disabilità di apprendimento e questi sono i servizi di cui
- 19:22avrò bisogno. Fu un'esperienza completamente
- 19:26diversa. I miei voti migliorarono
- 19:28moltissimo e per un semestre entrai anche in una lista molto
- 19:32speciale. Mi laureai, nonostante tutti mi
- 19:35avessero detto che non ce l'avrei fatta.
- 19:37Dopo la mia laurea ci volle del tempo per trovare il lavoro
- 19:40giusto. Molti posti dicevano di essere
- 19:43inclusivi, ma in realtà non lo erano affatto.
- 19:45Oggi invece lavoro in una scuola con studenti con appunto
- 19:48disabilità come assistente educatore familiare.
- 19:51È un lavoro profondamente gratificante per me.
- 19:55Ora vedo la bellezza della mia disabilità perché mi permette di
- 19:58empatizzare con i miei studenti. Lavoro con ragazzi di settima e
- 20:02a volte è come rivedere me stessa a quell'età.
- 20:06Sento spesso dire odio la mia disabilità di apprendimento e io
- 20:10posso dire loro che non è una cosa poi così negativa, che i
- 20:14piani di supporto servono proprio ad aiutarli ad imparare.
- 20:18Ho realizzato anche altri sogni, sono diventata una scrittrice
- 20:21pubblicata e una fotografa, cosa che mai avrei immaginato.
- 20:25Ho trovato il coraggio di scrivere della mia disabilità
- 20:28quando da adulta mi è stato diagnosticato una limitata
- 20:31destrezza manuale. All'improvviso tutto ebbe senso.
- 20:35Perché mi cadevano gli oggetti dalle mani?
- 20:37Perché sobbalzavo quando qualcuno entrava nel mio campo
- 20:39visivo? Ricordo la mia grande
- 20:41frustrazione di non riuscire ad aprire la porta di casa, così
- 20:45decisi di scriverla questa questo mio problema.
- 20:49La risposta fu così positiva che iniziai a scrivere articoli, poi
- 20:53per altri siti e infine aprii il mio blog, Michelle Mission.
- 20:58Cominciai anche a esporre fotografie.
- 21:01Una volta a un matrimonio, io e mio marito scattammo delle foto
- 21:04di un cimitero con statue di angeli, le presentai a una
- 21:07mostra e ricevetti addirittura una menzione d'onore.
- 21:10Fu l'inizio. Nel mio blog racconto la mia
- 21:13vita con la mia disabilità di apprendimento, usando metafore
- 21:16della natura e fotografie. Posso parlare, ad esempio
- 21:20dell'accettazione della disabilità come di un fiore che
- 21:22sboccia lentamente, accompagnando il testo con una
- 21:26mia foto. La mia missione è incoraggiare,
- 21:29dare forza ed educare persone con e senza disabilità.
- 21:33Ora so che avere una disabilità di apprendimento non è qualcosa
- 21:36di cui vergognarsi. In essa c'è molta bellezza e io
- 21:40voglio condividerla con tutti voi.
- 21:41Forse il vero miracolo non è trovare la bellezza nelle cose
- 21:45straordinarie, ma accorgerci di quella nascosta nelle giornate
- 21:48comuni. Michelle ci insegna proprio
- 21:50questo, che niente è troppo piccolo per non essere prezioso,
- 21:54che nessun dettaglio è insignificante.
- 21:56Se lo sguardo che lo osserva lo guarda con attenzione e che ogni
- 22:01limite può diventare una forma diversa di luce, la sua presenza
- 22:05nel Podcast è per me un onore profondo, perché ascoltarla
- 22:08significa ricordarci che la fragilità non è un difetto, ma
- 22:11una lente speciale attraverso su cui osservare la realtà e che la
- 22:15bellezza, quella autentica, vive proprio lì, nelle cose che ci
- 22:18passano accanto e aspettano solo qualcuno disposti a vederle.