Latest / Le favole dell'unicorno / Il Treno Fantasma che Fermava Solo a Mezzanotte
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- 0:08Speaker 2: Il treno fantasma che fermava solo a mezzanotte. I binari
- 0:13Speaker 2: fuori Zuccaluna non venivano usati da più di 60 anni.
- 0:17Speaker 2: La vecchia stazione era chiusa, i vetri rotti e l'orologio
- 0:21Speaker 2: fermo alle 11.59. Eppure, da alcune settimane, qualcuno sentiva un
- 0:27Speaker 2: fischio a mezzanotte. Nessuno vedeva il treno arrivare. Compariva semplicemente
- 0:33Speaker 2: sui binari. Nero, lungo, con finestre illuminate e una locomotiva
- 0:38Speaker 2: che non produceva fumo. Restava fermo esattamente 60 secondi. Poi spariva.
- 0:45Speaker 2: Riccardo trovò il biglietto nella tasca del cappotto. Non ce
- 0:48Speaker 2: l'aveva messo nessuno. Era spesso, color avorio, con lettere nere.
- 0:53Speaker 2: Zucca Luna, destinazione da scegliere. Passeggero, Riccardo. Sul retro... Partenza mezzanotte.
- 1:00Speaker 2: Un solo viaggio. Naturalmente Riccardo voleva andare. Matilde disse che
- 1:05Speaker 2: era l'idea peggiore del mese. Olivia osservò che il mese
- 1:09Speaker 2: era ancora lungo. Amelia, quando sentì la storia, disse che
- 1:12Speaker 2: sarebbero dovuti andare almeno in quattro. Alle 11.58 erano sul
- 1:17Speaker 2: marciapiede della stazione. L'orologio fermo si mosse. 59 minuti. 59 secondi. Mezzanotte.
- 1:27Speaker 2: Il treno apparve senza rumore. Una porta si aprì davanti
- 1:31Speaker 2: a loro. Il controllore era alto, magro e trasparente, ma
- 1:35Speaker 2: non sembrava un fantasma nel senso classico. Indossava una divisa
- 1:39Speaker 2: blu e aveva un fischietto d'argento. Guardò il biglietto di Riccardo.«
- 1:44Speaker 2: Gli accompagnatori pagano con una domanda», disse.« Che domanda?» chiese Matilde.
- 1:50Speaker 2: Il controllore sorrise.« Quella a cui sperate di trovare risposta?»
- 1:55Speaker 2: Matilde disse. Perché il treno ha scelto Riccardo? Olivia, dove porta? Amelia,
- 2:01Speaker 2: chi sono gli altri passeggeri? Le porte si chiusero. Il
- 2:05Speaker 2: primo vagone sembrava normale, ma i passeggeri erano strani. Una
- 2:10Speaker 2: donna teneva una valigia piena di fotografie. Un uomo anziano
- 2:14Speaker 2: stringeva un giocattolo. Un ragazzo guardava continuamente fuori dal finestrino.
- 2:19Speaker 2: Nessuno parlava. Sul tavolo di Riccardo comparve una targhetta. Prossima fermata,
- 2:25Speaker 2: la stazione delle cose non dette. Fuori dal finestrino il
- 2:29Speaker 2: paesaggio cambiò. Non c'erano più campi, ma stanze, cortili e
- 2:34Speaker 2: pezzi di città che scorrevano come ricordi. Il treno si
- 2:38Speaker 2: fermò in una stazione illuminata da lampade verdi. Alcuni passeggeri scesero.
- 2:43Speaker 2: Una donna incontrò una versione più giovane di sé e
- 2:46Speaker 2: le disse qualcosa che non avevano mai avuto il coraggio
- 2:49Speaker 2: di dire. Poi tornò sul treno più leggera. Il controllore
- 2:53Speaker 2: spiegò che il treno non portava morti né fantasmi. Portava
- 2:57Speaker 2: persone che avevano qualcosa in sospeso, con una strada, una
- 3:01Speaker 2: scelta o un ricordo. Appariva soltanto in ottobre perché, secondo
- 3:06Speaker 2: una vecchia tradizione, era il mese in cui le soglie
- 3:09Speaker 2: tra ciò che è stato e ciò che potrebbe essere
- 3:11Speaker 2: diventavano più sottili. Riccardo chiese perché avesse ricevuto un biglietto.
- 3:17Speaker 2: Il controllore rispose perché continui a chiederti se sei quello
- 3:20Speaker 2: giusto per le avventure che vivi. Riccardo smise di sorridere.
- 3:25Speaker 2: Da mesi si confrontava con Matilde e Olivia. Matilde notava
- 3:29Speaker 2: dettagli prima di lui. Olivia manteneva la calma. Amelia era
- 3:33Speaker 2: bravissima con gli indizi. Riccardo temeva di essere il componente
- 3:37Speaker 2: buffo del gruppo, quello che mangia panini e inciampa. Non
- 3:41Speaker 2: lo aveva detto a nessuno. La seconda fermata era la
- 3:44Speaker 2: stazione delle strade non prese. Sul marciapiede c'erano porte, una
- 3:49Speaker 2: per ogni scelta possibile. Riccardo vide una versione di sé
- 3:52Speaker 2: che non aveva mai fondato l'Agenzia Misteri Impossibili. Era bravissimo
- 3:57Speaker 2: nello sport, popolare e sicuro. Un'altra versione studiava sempre, non
- 4:02Speaker 2: si metteva mai nei guai e aveva voti perfetti. Una
- 4:06Speaker 2: terza era un investigatore impeccabile, serio e senza paura.« Posso
- 4:11Speaker 2: scegliere una di queste?» chiese. Il controllore disse di sì.
- 4:15Speaker 2: Il treno vendeva una possibilità, scendere e vivere una strada diversa.
- 4:21Speaker 2: Ma nessuno poteva tornare indietro dopo la partenza. Matilde si arrabbiò.«
- 4:25Speaker 2: Non puoi davvero offrirgli questo!» Il controllore rispose che non
- 4:29Speaker 2: obbligava nessuno. Il treno esisteva proprio perché molte persone desiderano
- 4:34Speaker 2: sapere cosa sarebbe successo se. Riccardo osservò il sé investigatore perfetto.
- 4:40Speaker 2: Sembrava tutto ciò che avrebbe voluto essere. Poi notò che
- 4:44Speaker 2: quella versione non conosceva Matilde né Olivia. Non aveva le
- 4:48Speaker 2: stesse battute, gli stessi errori, le stesse storie. Era migliore
- 4:53Speaker 2: in alcune cose e completamente diverso in altre. Riccardo tornò
- 4:57Speaker 2: sul treno. La terza fermata non era prevista. Il treno
- 5:02Speaker 2: entrò in una galleria e le luci si spensero. Quando riappardero,
- 5:06Speaker 2: il controllore era scomparso. Le porte tra i vagoni si bloccarono.
- 5:10Speaker 2: Il convoglio accelerò. Sul pannello comparve Destinazione finale, stazione di
- 5:15Speaker 2: nessun ritorno. Amelia capì che qualcosa non andava. Attraversarono i
- 5:20Speaker 2: vagoni cercando il controllore. Ogni carrozza conteneva una diversa possibilità.
- 5:26Speaker 2: Viti alternative, ricordi modificati, decisioni mai prese. Alcuni passeggeri erano
- 5:32Speaker 2: rimasti intrappolati a forza di guardare cosa sarebbe potuto essere.
- 5:36Speaker 2: Non riuscivano più a scegliere dove scendere. Il treno si
- 5:40Speaker 2: nutriva dell'indecisione. Trovarono il controllore nella locomotiva, legato da fili d'ombra.
- 5:47Speaker 2: Disse che il treno era nato come mezzo per aiutare
- 5:49Speaker 2: le persone a chiudere questioni aperte, ma col tempo aveva
- 5:53Speaker 2: assorbito troppi rimpianti. Ora cercava di trattenere i passeggeri mostrando
- 5:57Speaker 2: sempre una possibilità migliore. Per fermarlo bisognava impostare una destinazione reale,
- 6:03Speaker 2: non la vita perfetta, non la scelta migliore. Un luogo
- 6:07Speaker 2: concreto a cui qualcuno volesse tornare accettando tutto ciò che comportava.
- 6:12Speaker 2: Matilde disse« Zucca luna». Olivia, casa. Amelia, la stazione vecchia.
- 6:18Speaker 2: Riccardo doveva pronunciare la destinazione perché il biglietto era suo.
- 6:22Speaker 2: Il treno gli mostrò un'ultima visione. Lui stesso adulto, famoso investigatore,
- 6:28Speaker 2: senza errori. Poi la visione cambiò. Nessun amico accanto. Riccardo respirò.
- 6:34Speaker 2: Voglio tornare a Zuccaluna. Non perché sia perfetta, perché è
- 6:38Speaker 2: la mia strada adesso. Il biglietto si illuminò. I fili
- 6:42Speaker 2: d'ombra si spezzarono. Il controllore riprese il comando. Il treno
- 6:47Speaker 2: frenò così forte che valigie e cappelli volarono. Le carrozze
- 6:51Speaker 2: alternative si dissolsero. Fuori dal finestrino riapparvero i campi. Prima
- 6:57Speaker 2: di arrivare, il controllore spiegò che il treno non sarebbe
- 7:00Speaker 2: scomparso per sempre. Ci saranno sempre persone che si chiedono
- 7:04Speaker 2: cosa sarebbe successo se avessero scelto diversamente. Non è sbagliato.
- 7:09Speaker 2: Diventa pericoloso soltanto quando passiamo più tempo a vivere nelle
- 7:12Speaker 2: possibilità che nella strada reale». Alle 12 e un minuto
- 7:17Speaker 2: il treno si fermò a Zuccaluna. Sembrava trascorsa un'intera notte,
- 7:21Speaker 2: ma fuori era passato un solo minuto. I quattro scesero.
- 7:26Speaker 2: Il controllore timbrò il biglietto di Riccardo e glielo restituì.
- 7:29Speaker 2: Ora c'era scritto« destinazione scelta». Il giorno dopo Riccardo non
- 7:34Speaker 2: diventò improvvisamente sicuro. Continuò a fare battute, inciampare e perdere oggetti.
- 7:41Speaker 2: Ma raccontò agli amici ciò che aveva visto e ammise
- 7:44Speaker 2: di sentirsi spesso meno bravo di loro. Matilde lo guardò sorpresa.
- 7:49Speaker 2: Olivia disse che senza di lui molte avventure sarebbero state
- 7:52Speaker 2: molto meno divertenti e, soprattutto, che spesso vedeva possibilità che
- 7:57Speaker 2: loro ignoravano. Amelia aggiunse che essere utili non significa fare
- 8:02Speaker 2: tutti la stessa cosa. Riccardo appese il biglietto nel quartier generale.
- 8:07Speaker 2: Ogni tanto lo guardava e immaginava le altre vite. Non
- 8:11Speaker 2: cercava più di cancellarle. Erano storie possibili, non errori. Il
- 8:18Speaker 2: treno fantasma continua a fermarsi a mezzanotte. Ma non tutte
- 8:20Speaker 2: le notti, e non per tutti. Se un giorno trovate
- 8:23Speaker 2: un biglietto col vostro nome, pensate bene prima di salire.
- 8:27Speaker 2: Potreste vedere strade incredibili. Ma ricordate... Il vero viaggio non
- 8:32Speaker 2: è scoprire tutte le vite che avreste potuto vivere. È
- 8:35Speaker 2: scegliere quella in cui volete tornare quando il treno riapre
- 8:39Speaker 2: le porte. Nei giorni successivi al viaggio, Riccardo iniziò a
- 8:43Speaker 2: ricevere cartoline senza francobollo. Provenivano da stazioni che aveva visto
- 8:47Speaker 2: sul treno. Cose non dette, strade non prese, ultimi saluti.
- 8:53Speaker 2: Sul retro c'erano brevi frasi scritte da passeggeri incontrati quella notte.
- 8:57Speaker 2: Una donna ringraziava per aver finalmente detto qualcosa a sua sorella.
- 9:02Speaker 2: Un uomo scriveva di aver scelto di non cambiare vita,
- 9:05Speaker 2: ma di cambiare un'abitudine. Riccardo capì che il treno continuava
- 9:09Speaker 2: a viaggiare. Una cartolina, però, era diversa. Diceva, il controllore
- 9:15Speaker 2: ha perso la sua fermata. Matilde pensò a uno scherzo.
- 9:19Speaker 2: Amelia no. La notte seguente tornarono alla stazione. A mezzanotte
- 9:24Speaker 2: il treno apparve. Ma il controllore non era sulla porta.
- 9:28Speaker 2: Al suo posto c'era un bambino trasparente, con la divisa
- 9:31Speaker 2: troppo grande. Il bambino disse che il controllore si chiamava
- 9:35Speaker 2: Arturo e viaggiava su quel treno da così tanto tempo
- 9:39Speaker 2: da aver dimenticato quale fosse la propria destinazione. Aveva aiutato
- 9:43Speaker 2: migliaia di passeggeri a scegliere, ma non aveva mai scelto
- 9:46Speaker 2: per sé. Ora il treno stava iniziando a considerarlo parte
- 9:50Speaker 2: del meccanismo. Se non avesse trovato una fermata entro la notte,
- 9:54Speaker 2: sarebbe diventato per sempre una voce degli altoparlanti. Riccardo mostrò
- 9:59Speaker 2: il vecchio percorso. biglietto il nuovo controllore bambino lo lasciò
- 10:03Speaker 2: salire insieme agli amici questa volta non erano passeggeri invitati
- 10:07Speaker 2: erano lì per Arturo lo trovarono nella carrozza ristorante seduto
- 10:12Speaker 2: davanti a una tazza vuota sembrava più solido e più
- 10:15Speaker 2: stanco di prima disse che non ricordava da dove fosse
- 10:18Speaker 2: partito Ogni volta che cercava di pensare a una casa,
- 10:21Speaker 2: vedeva centinaia di case appartenute ai passeggeri. Matilde gli chiese
- 10:26Speaker 2: cosa gli piacesse prima di diventare controllore. Arturo ricordava pochissimo.
- 10:31Speaker 2: Il profumo del legno bagnato, una sorella che suonava il piano,
- 10:35Speaker 2: una piccola stazione con un glicine. Questi non erano indirizzi,
- 10:40Speaker 2: erano indizi. Il treno iniziò a percorrere fermate basate sui frammenti.
- 10:46Speaker 2: La prima stazione era coperta di pioggia. Nessuna casa. La
- 10:51Speaker 2: seconda aveva un pianoforte in sala d'attesa. Arturo riconobbe la melodia,
- 10:56Speaker 2: ma non il luogo. La terza aveva un glicine enorme.
- 11:00Speaker 2: Il controllore tremò. Dietro la stazione c'era un villaggio abbandonato.
- 11:05Speaker 2: Camminando tra le case vuote, Arturo ricordò. Era cresciuto lì.
- 11:10Speaker 2: Da ragazzo aveva perso il treno che avrebbe dovuto portarlo
- 11:13Speaker 2: a salutare la sorella prima che partisse lontano. Aveva passato
- 11:17Speaker 2: anni rimpiangendo quel momento. Una notte il treno fantasma gli
- 11:21Speaker 2: aveva offerto di riviverlo. Arturo era salito. Invece di scendere
- 11:25Speaker 2: alla fermata giusta, aveva continuato a viaggiare, convinto che prima
- 11:29Speaker 2: o poi avrebbe trovato una versione perfetta del passato. Non
- 11:32Speaker 2: l'aveva mai trovata. Alla fine era diventato controllore. Riccardo capì
- 11:37Speaker 2: che Arturo non aveva bisogno di tornare davvero a quel giorno.
- 11:42Speaker 2: Aveva bisogno di accettare che non poteva correggerlo. Hai aiutato
- 11:46Speaker 2: tutti a scegliere perché tu non volevi scegliere di lasciare
- 11:49Speaker 2: quella cosa com'era. Arturo non si offese. Sembrava quasi sollevato.
- 11:55Speaker 2: Il treno però non voleva perderlo. Le rotaie iniziarono a cambiare.
- 12:00Speaker 2: Comparvero stazioni alternative in cui la sorella di Arturo non
- 12:03Speaker 2: era mai partita, in cui i due avevano parlato, in
- 12:06Speaker 2: cui il rimpianto non esisteva. Arturo guardava ogni possibilità con dolore.
- 12:12Speaker 2: Gli amici non potevano scegliere al posto suo. Amelia gli
- 12:16Speaker 2: chiese una cosa semplice. Se non potessi cambiare il passato,
- 12:20Speaker 2: dove vorresti andare domani? Arturo rimase in silenzio a lungo.
- 12:25Speaker 2: Poi visse che non lo sapeva. Era la prima risposta onesta.
- 12:29Speaker 2: Per anni aveva vissuto rivolto indietro. Il futuro non aveva
- 12:33Speaker 2: ancora una forma. Matilde disse che non sapere poteva essere
- 12:37Speaker 2: una destinazione temporanea. Non serviva avere subito una casa perfetta.
- 12:42Speaker 2: Bastava scendere dal treno in un luogo reale e ricominciare
- 12:45Speaker 2: da lì. Arturo guardò Zucca Luna sulla mappa.« Conosco quella stazione», disse.
- 12:51Speaker 2: Riccardo sorrise.« Noi pure». Il treno reagì con violenza. Le
- 12:56Speaker 2: porte si bloccarono. Il paesaggio diventò un vortice di possibilità.
- 13:01Speaker 2: Arturo prese il fischietto d'argento e lo consegnò al bambino controllore.«
- 13:05Speaker 2: Il treno non ha bisogno di me. Ha bisogno di
- 13:08Speaker 2: qualcuno che sappia ricordare ai passeggeri che possono scendere». Poi
- 13:12Speaker 2: strappò il proprio vecchio biglietto, quello senza destinazione. Il convoglio frenò.
- 13:17Speaker 2: Zucca Luna apparve fuori dal finestrino. Per la prima volta
- 13:20Speaker 2: Arturo scese. Appena mise piede sul marciapiede, il suo corpo
- 13:25Speaker 2: diventò completamente solido. L'orologio della stazione, fermo da 60 anni,
- 13:30Speaker 2: avanzò di un minuto. Arturo rimase a Zucca Luna per
- 13:34Speaker 2: qualche tempo. Non sapeva cosa avrebbe fatto. Aiutò a restaurare
- 13:38Speaker 2: la vecchia stazione. Imparò i nomi delle strade e ogni
- 13:41Speaker 2: tanto cucinava per il gruppo. Riccardo trovava stranissimo vedere il
- 13:46Speaker 2: misterioso controllore del treno fantasma litigare con il fornaio sul
- 13:49Speaker 2: prezzo del pane. Un mese dopo, Arturo ricevette una lettera.
- 13:55Speaker 2: Non dalla sorella, naturalmente. Era passato troppo tempo. Proveniva dai
- 13:59Speaker 2: suoi discendenti. Attraverso gli archivi aveva scoperto che la sorella
- 14:04Speaker 2: aveva avuto una lunga vita e aveva raccontato spesso di lui.
- 14:08Speaker 2: Non lo aveva dimenticato. Arturo pianse, poi rise. Il passato
- 14:13Speaker 2: non era stato riparato. Era diventato più completo. Alla mezzanotte
- 14:17Speaker 2: successiva il treno fantasma tornò. Il nuovo controllore bambino scese
- 14:22Speaker 2: per pochi secondi e consegnò ad Arturo una cartolina. Grazie
- 14:26Speaker 2: per essere sceso. Poi ripartì. Arturo non salì. Riccardo conservò
- 14:31Speaker 2: quella scena più del primo viaggio. Aveva capito che scegliere
- 14:35Speaker 2: una strada non è un atto unico. possiamo scegliere di
- 14:39Speaker 2: nuovo molte volte. E qualche volta la scelta più importante
- 14:43Speaker 2: non è salire su un treno, è scendere. La vecchia
- 14:47Speaker 2: stazione di Zuccaluna resta chiusa durante il giorno, ma a
- 14:51Speaker 2: mezzanotte l'orologio si muove ancora per 60 secondi. Se sentite
- 14:55Speaker 2: un fischio, potreste vedere il treno. E forse, su uno
- 14:59Speaker 2: dei finestrini, qualcuno sta guardando tutte le vite possibili. Se
- 15:03Speaker 2: siete voi, ricordatevi di una cosa. Non serve trovare la
- 15:07Speaker 2: fermata perfetta« Serve riconoscere quella in cui siete pronti a
- 15:11Speaker 2: mettere piede a terra». Dopo che Arturo scese, la vecchia
- 15:14Speaker 2: stazione di Zuccaluna iniziò lentamente a tornare alla vita. Non
- 15:19Speaker 2: come stazione ferroviaria normale, perché i binari non conducevano più
- 15:22Speaker 2: da nessuna parte sulla mappa. Divenne invece un piccolo spazio
- 15:26Speaker 2: per viaggiatori, racconti e partenze simboliche. Le persone potevano lasciare
- 15:31Speaker 2: un biglietto con una cosa da cui volevano allontanarsi o
- 15:34Speaker 2: verso cui volevano andare. Nessuna magia obbligatoria. Arturo conservava i
- 15:39Speaker 2: biglietti in una scatola e, se qualcuno tornava mesi dopo,
- 15:43Speaker 2: glieli restituiva. Riccardo scrisse« Voglio smettere di pensare che per
- 15:48Speaker 2: essere utile devo essere il migliore». Non lo disse a nessuno.
- 15:52Speaker 2: Dopo alcune settimane tornò a leggere il biglietto. Non aveva
- 15:56Speaker 2: smesso del tutto. Ma adesso riconosceva il pensiero quando arrivava.
- 16:01Speaker 2: Arturo disse che alcune destinazioni richiedono molti viaggi. Matilde scrisse
- 16:06Speaker 2: invece una cosa che sorprese perfino lei.« Voglio imparare a
- 16:10Speaker 2: non risolvere tutto». Era abituata a cercare spiegazioni, indizi, soluzioni.
- 16:16Speaker 2: Il treno fantasma le aveva mostrato che alcune domande restano aperte,
- 16:20Speaker 2: senza diventare fallimenti. Olivia non scrisse nulla. Disse che per
- 16:25Speaker 2: il momento non sentiva di avere una destinazione da dichiarare.
- 16:28Speaker 2: Arturo rispose che anche questo andava bene. Una notte il
- 16:32Speaker 2: treno tornò con un vagone vuoto e nessun passeggero. Sul
- 16:36Speaker 2: sedile c'era soltanto una valigia con scritto Zucca Luna. Dentro
- 16:40Speaker 2: trovarono decine di oggetti appartenuti a persone del paese. Una sciarpa,
- 16:45Speaker 2: un giocattolo, una lettera, una fotografia. Arturo spiegò che il
- 16:50Speaker 2: treno a volte raccoglieva cose lasciate nelle stazioni delle possibilità.
- 16:54Speaker 2: Erano oggetti che qualcuno aveva immaginato di portare in una
- 16:57Speaker 2: vita diversa e poi dimenticato. Restituirli fu strano. Una donna
- 17:03Speaker 2: riconobbe una valigia che aveva immaginato anni prima quando pensava
- 17:07Speaker 2: di trasferirsi. Un uomo trovò un libro che avrebbe voluto
- 17:10Speaker 2: scrivere in una vita alternativa. Nessuno degli oggetti era« vero»
- 17:14Speaker 2: nel senso normale, eppure suscitavano emozioni reali. Matilde capì che
- 17:19Speaker 2: il treno non mostrava soltanto strade non prese. Mostrava anche
- 17:24Speaker 2: desideri lasciati da parte. Alcuni potevano ancora essere recuperati nella
- 17:29Speaker 2: vita attuale. L'uomo del libro non aveva bisogno di diventare
- 17:33Speaker 2: la versione alternativa di sé per iniziare a scrivere. La
- 17:36Speaker 2: donna della valigia poteva viaggiare senza trasferirsi per sempre. Riccardo
- 17:41Speaker 2: trovò nella valigia una lente di ingrandimento molto elegante. Apparteneva
- 17:46Speaker 2: al sé investigatore perfetto visto durante il primo viaggio. La
- 17:50Speaker 2: tenne in mano a lungo, poi la restituì ad Arturo.
- 17:54Speaker 2: Quella versione di me non esiste, ma posso comunque diventare
- 17:57Speaker 2: più bravo. Arturo sorrise. La stazione iniziò così a ospitare
- 18:02Speaker 2: una notte delle possibilità, una volta all'anno. Le persone raccontavano
- 18:06Speaker 2: una cosa che avevano lasciato indietro e decidevano se desideravano recuperarla,
- 18:10Speaker 2: trasformarla o salutarla. Nessuno doveva rimpiangere per forza. Alcune strade
- 18:16Speaker 2: erano state giustamente abbandonate. Arturo partecipò raccontando finalmente tutta la
- 18:21Speaker 2: storia della sorella. Non cercò più di modificarla. Disse solo
- 18:25Speaker 2: che gli dispiaceva non averla salutata. e che era grato
- 18:28Speaker 2: di sapere che lei aveva continuato a ricordarlo. Dopo aver parlato,
- 18:33Speaker 2: mise il vecchio fischietto d'argento in una teca della stazione.
- 18:37Speaker 2: Il bambino trasparente, che aveva preso il suo posto come controllore,
- 18:41Speaker 2: tornò una volta e chiese se Arturo volesse riprendere il lavoro.
- 18:45Speaker 2: Arturo guardò il treno, poi la stazione, poi gli amici.« No,
- 18:50Speaker 2: ma se un giorno vuoi scendere, posso tenerti il posto».
- 18:53Speaker 2: Il bambino sorrise e ripartì. che anche i ruoli che
- 18:58Speaker 2: sembrano eterni possono cambiare. Il controllore può diventare viaggiatore. Il
- 19:03Speaker 2: passeggero può scegliere di restare. Una destinazione può trasformarsi. E
- 19:09Speaker 2: così il treno fantasma continuò a fermarsi a mezzanotte. Non
- 19:13Speaker 2: era diventato meno misterioso. Ma a Zuccaluna nessuno lo chiamava
- 19:17Speaker 2: più semplicemente treno dei fantasmi. Lo chiamavano treno delle strade possibili.
- 19:24Speaker 2: Riccardo preferiva il vecchio nome. perché faceva molta più impressione.
- 19:28Speaker 2: Su questo, almeno, nessuno riuscì mai a fargli cambiare idea.
- 19:32Speaker 3: E anche questa favola è arrivata alla fine. Ma nel
- 19:36Speaker 3: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 19:40Speaker 3: a cominciare. Se questa storia ti è piaciuta, clicca sulla
- 19:44Speaker 3: campanellina e segui il podcast, così non perderai le prossime favole.
- 19:49Speaker 3: E per scoprirne Noi ci ritroviamo qui molto presto con
- 19:40Speaker 3: una nuova storia da ascoltare insieme. Grazie a tutti.