Latest / SULLA SCENA DEL CRIMINE / SERIAL KILLER # 6 - Angeli della morte: i serial killer che uccidono in ospedale
Transcript
- 0:00Speaker 2: Esiste una categoria di assassini particolarmente inquietante, sono gli angeli
- 0:05Speaker 2: della morte. Si tratta dei serial killer che operano negli ospedali,
- 0:10Speaker 2: spesso medici, infermieri o operatori sanitari che sfruttano la loro
- 0:15Speaker 2: posizione di fiducia per uccidere pazienti fragili e indifesi. A
- 0:20Speaker 2: differenza di altri assassini seriali, gli angeli della morte agiscono
- 0:24Speaker 2: in un luogo che dovrebbe rappresentare sicurezza, cura e speranza.
- 0:30Speaker 2: Chi sono? Perché lo fanno? Come scelgono le proprie vittime?
- 0:34Speaker 2: E quali sono, quando si arriva a scoprirli, le motivazioni
- 0:38Speaker 2: che danno per i loro efferati delitti? Nell'ottobre del 2010 una
- 0:44Speaker 2: tranquilla residenza geriatrica nella provincia di Girona, in Catalogna, divenne
- 0:49Speaker 2: il centro di uno dei casi criminali più inquietanti della
- 0:52Speaker 2: storia recente della Spagna. La morte sospetta di un'anziana ospite,
- 0:57Speaker 2: ed infatti avvia un'indagine che avrebbe portato alla luce una
- 1:01Speaker 2: serie di omicidi seriali compiuti da un dipendente della struttura,
- 1:06Speaker 2: Juan Vila Vilme. Nel giro di pochi mesi, la vicenda
- 1:11Speaker 2: assunse dimensioni sconvolgenti. L'uomo confessò infatti di aver ucciso 11 pazienti
- 1:17Speaker 2: anziani tra il 2009 e il 2010. Le vittime avevano un'età compresa
- 1:23Speaker 2: tra gli 80 e i 96 anni. e vivevano tutte nella stessa
- 1:28Speaker 2: struttura sanitaria. Il caso scosse profondamente l'opinione pubblica spagnola, non
- 1:33Speaker 2: solo per il numero delle vittime, ma soprattutto per il
- 1:36Speaker 2: contesto in cui i delitti furono commessi, un luogo che
- 1:40Speaker 2: dovrebbe rappresentare protezione, cura e sicurezza per le persone fragili.
- 1:46Speaker 2: Con una condanna a oltre 127 anni di carcere, Quanvilla Dilmé
- 1:50Speaker 2: entrò tristemente nella cronaca nera come uno dei serial killer
- 1:55Speaker 2: più prolifici della Spagna contemporanea. Analizziamo dunque questi casi da
- 2:00Speaker 2: una prospettiva criminologica e psicologica, esplorando il profilo dell'assassino e
- 2:05Speaker 2: il cosiddetto serial killer angelo della morte. Gli angeli della
- 2:11Speaker 2: morte sono degli operatori sanitari che commettono unicidi seriali in
- 2:16Speaker 2: contesti clinici o assistenziali. Le motivazioni psicologiche dietro questi delitti
- 2:21Speaker 2: vanno dal desiderio narcisistico di attenzione alla necessità di esercitare
- 2:27Speaker 2: un potere assoluto su vittime vulnerabili. L'ambiente ospedaliero permette a
- 2:32Speaker 2: questi assassini di agire indisturbati, spesso mascherando la violenza sotto
- 2:37Speaker 2: forma di atti di pietà o routine medica. In realtà
- 2:41Speaker 2: spesso emerge a carico di queste persone un passato di
- 2:44Speaker 2: trascuratezza infantile e una personalità disturbata. Durante gli interrogatori, Juan
- 2:51Speaker 2: Vila Dilmé sostenne più volte che il suo obiettivo non
- 2:55Speaker 2: fosse quello di uccidere per crudeltà o piacere. Secondo la
- 2:59Speaker 2: sua versione, avrebbe agito per porre fine alle sofferenze degli anziani.
- 3:04Speaker 2: Questa giustificazione richiama una delle dinamiche più discusse nella criminologia,
- 3:09Speaker 2: quella degli operatori sanitari che uccidono sostenendo di compiere una
- 3:13Speaker 2: sorta di eutanasia non autorizzata. Tuttavia, gli investigatori e gli
- 3:18Speaker 2: esperti forensi non ritennero credibile questa spiegazione. Molte delle vittime, infatti,
- 3:24Speaker 2: non erano in fase terminale, non avevano espresso il desiderio
- 3:28Speaker 2: di morire e non presentavano condizioni cliniche tali da giustificare
- 3:32Speaker 2: un intervento simile. Per questo motivo la tesi dell'atto di
- 3:36Speaker 2: misericordia fu ampiamente contestata durante il processo. Nel 2013 il Tribunale
- 3:42Speaker 2: condannò l'uomo a 127 anni e mezzo di carcere. La sentenza
- 3:47Speaker 2: segnò un punto fermo, non si trattava di eutanasia ma
- 3:50Speaker 2: di omicidi seriali. Gli angeli della morte agiscono spesso in
- 3:55Speaker 2: ambienti come ospedali, case di riposo, strutture di lungodegenza, reparti
- 4:00Speaker 2: pediatrici o geriatrici. In questi contesti la morte non è
- 4:04Speaker 2: un evento raro, questo rende più difficile distinguere un decesso
- 4:08Speaker 2: naturale da uno provocato intenzionalmente. Inoltre il personale sanitario possiede
- 4:14Speaker 2: accesso a farmaci potenzialmente letali, conoscenze mediche e autorità sugli
- 4:20Speaker 2: interventi terapeutici. Tutti fattori che possono facilitare la commissione del
- 4:24Speaker 2: crimine e ritardarne la scoperta. Dal punto di vista comportamentale,
- 4:30Speaker 2: molti assassini appartenenti a questa categoria mostrano caratteristiche comuni. Uno
- 4:35Speaker 2: degli elementi più evidenti è la ritualità. Gli omicidi tendono
- 4:40Speaker 2: a ripetersi seguendo schemi molto simili tra loro. Stesse sostanze utilizzate,
- 4:45Speaker 2: stesse modalità di somministrazione, contesti e situazioni simili. Questo schema
- 4:51Speaker 2: ripetitivo diventa una sorta di firma criminale. Dal punto di
- 4:56Speaker 2: vista psicologico, l'atto omicidiario può assumere un significato egosintonico. L'individuo
- 5:03Speaker 2: cioè non lo percepisce come moralmente sbagliato, ma come coerente
- 5:07Speaker 2: con la propria visione del mondo. In alcuni casi il
- 5:10Speaker 2: killer sviluppa una sorta di gratificazione psicologica nel compiere l'atto.
- 5:16Speaker 2: Un altro fattore importante è la copertura istituzionale involontaria. L'iniezione
- 5:21Speaker 2: di farmaci, ad esempio, è una pratica quotidiana negli ospedali.
- 5:25Speaker 2: Questo permette all'assassino di mimetizzare l'omicidio dietro gesti apparentemente normali.
- 5:31Speaker 2: Per questo motivo molti angeli della morte riescono ad agire
- 5:34Speaker 2: per lunghi periodi prima di essere scoperti. Le indagini criminologiche
- 5:39Speaker 2: hanno evidenziato che la carriera di questi assassini può durare
- 5:43Speaker 2: anni Nel caso dell'infermiere killer, gli studi suggeriscono una media
- 5:48Speaker 2: di circa 8 vittime in 1-2 anni. Tuttavia alcuni casi hanno
- 5:53Speaker 2: superato di gran lunga queste cifre. Il numero delle vittime
- 5:57Speaker 2: può crescere soprattutto quando il killer cambia frequentemente struttura sanitaria.
- 6:02Speaker 2: Questo fenomeno è noto come mobilità professionale o nomadismo sanitario.
- 6:07Speaker 2: Ogni trasferimento offre nuove vittime e un contesto in cui
- 6:11Speaker 2: le morti precedenti non vengono immediatamente collegate tra loro. In
- 6:16Speaker 2: altri casi invece la carriera criminale termina rapidamente. Questo accade
- 6:21Speaker 2: quando l'assassino commette errori o lascia tracce evidenti o addirittura
- 6:26Speaker 2: si vanta delle proprie azioni. Il desiderio di riconoscimento può
- 6:30Speaker 2: infatti spingere alcuni killer a rivelare indirettamente ciò che hanno fatto.
- 6:37Speaker 2: Le principali motivazioni psicologiche che spingono un angelo della morte
- 6:40Speaker 2: a uccidere sono varie e spesso interconnesse, spaziando dal desiderio
- 6:46Speaker 2: di onnipotenza alla ricerca di attenzione. Nello specifico si tratta
- 6:50Speaker 2: di esercizio di potere e controllo. Una delle motivazioni primarie
- 6:55Speaker 2: è il potere di decidere chi vivrà e chi morirà.
- 6:58Speaker 2: Questi soggetti godono della sensazione di dominio su persone deboli
- 7:02Speaker 2: e indifese, come descritto da Waltrad Wagner, la quale affermava
- 7:07Speaker 2: che lei e le sue colleghe potevano decidere se i
- 7:11Speaker 2: pazienti dovessero vivere o morire perché erano più forti. O
- 7:16Speaker 2: ancora il narcisismo o sindrome dell'eroe. Molti angeli della morte
- 7:21Speaker 2: agiscono per soddisfare il proprio narcisismo, vogliono essere i primi
- 7:25Speaker 2: a dare l'allarme in reparto e farsi trovare pronti e
- 7:29Speaker 2: prodighi nello scompiglio dell'emergenza, spesso da loro stessi provocata, cercando
- 7:33Speaker 2: così la stima di medici e familiari. C'è ancora il
- 7:38Speaker 2: bisogno di attenzione e traumi passati? Spesso il profilo psicologico
- 7:43Speaker 2: rivela un passato di bambini trascurati o insoddisfatti. Un esempio
- 7:47Speaker 2: è Beverly Gayle Allitt, la quale, ossessionata dal bisogno di
- 7:52Speaker 2: attenzioni e con una storia di autolesionismo, Usava il suo
- 7:56Speaker 2: ruolo in ospedale per essere sempre in prima linea. C'è
- 8:00Speaker 2: poi il piacere ritualistico, l'egosintonia. L'omicidio, cioè, può diventare un
- 8:05Speaker 2: comportamento con una forte componente ritualistica. Questa sorta di oscura
- 8:12Speaker 2: celebrazione costituisce la firma dell'assassino e gli permette di trarre
- 8:16Speaker 2: un piacere diretto dall'atto stesso, rendendo l'azione omicidiaria piacevole e
- 8:21Speaker 2: difficile da abbandonare. Infine vi sono le giustificazioni di pietà
- 8:26Speaker 2: o fastidio. In alcuni casi l'assassino razionalizza i propri crimini
- 8:32Speaker 2: sostenendo di voler aiutare le vittime a smettere di soffrire,
- 8:35Speaker 2: come dichiarato proprio da Juan Vila del Mè. Tuttavia la
- 8:39Speaker 2: scelta delle vittime può anche basarsi su criteri puramente soggettivi
- 8:42Speaker 2: e banali, come il fatto che i pazienti russassero, bagnassero
- 8:47Speaker 2: le lenzuola o semplicemente dessero sui nervi all'operatore. Questi criminali
- 8:52Speaker 2: operano solitamente in contesti dove la morte è un evento regolare,
- 8:56Speaker 2: gli ospedali, le case di cura, il che permette loro
- 8:59Speaker 2: di dissimulare facilmente gli omicidi utilizzando procedure di routine come
- 9:03Speaker 2: le iniezioni per somministrare farmaci letali o sostanze caustiche. Ma
- 9:09Speaker 2: come scelgono le proprie vittime questi assassini? La scelta delle
- 9:13Speaker 2: vittime da parte degli angeli della morte non segue una
- 9:16Speaker 2: logica comune, ma si base su criteri spesso soggettivi e
- 9:20Speaker 2: arbitrari e legati alla vulnerabilità dei soggetti colpiti. Secondo quanto
- 9:25Speaker 2: riportato dalla letteratura, la selezione avviene seguendo questi parametri. Vulnerabilità
- 9:31Speaker 2: e debolezza. Le vittime preferite sono persone deboli e indifese,
- 9:35Speaker 2: la cui innocenza e fragilità rendono il crimine ancora più
- 9:39Speaker 2: scioccante per l'opinione pubblica. Si tratta tipicamente di anziani con
- 9:43Speaker 2: più di 80 anni in case di cura o bambini in
- 9:46Speaker 2: reparti pediatrici. pazienti difficili o fastidiosi. La scelta può anche
- 9:53Speaker 2: ricadere su persone che arregano disturbo o irritazione all'assassino. Woltrod Wagner,
- 9:59Speaker 2: infermiera dell'ospedale Leinz di Vienna, coinvolta nell'uccisione di numerosi pazienti anziani,
- 10:04Speaker 2: ammise di aver scelto pazienti che russavano, bagnavano le lenzuola,
- 10:09Speaker 2: rifiutavano le medicine o che semplicemente stavano sui nervi alle infermiere.
- 10:15Speaker 2: C'è il rapporto affettivo distorto, In alcuni casi l'assassino sceglie
- 10:19Speaker 2: persone verso cui dichiara di nutrire affetto. Quanvilla Dilmé, ad esempio,
- 10:24Speaker 2: sostenne che il suo movente fosse quello di aiutare le
- 10:27Speaker 2: persone che amava a smettere di soffrire. C'è l'opportunità e
- 10:31Speaker 2: la facilità di esecuzione. Gli assassini scelgono vittime in contesti
- 10:36Speaker 2: dove la morte è un evento regolare, come gli ospedali
- 10:39Speaker 2: o gli ospizi, permettendo loro di agire indisturbati e di
- 10:43Speaker 2: dissimulare l'omicidio come una naturale conseguenza della malattia o della vecchiaia.
- 10:49Speaker 2: C'è la dimostrazione del potere. La vittima viene scelta perché
- 10:53Speaker 2: rappresenta un soggetto su cui l'assassino può esercitare un dominio assoluto.
- 10:58Speaker 2: Wagner dichiarò esplicitamente che sceglievano chi uccidere perché loro erano
- 11:02Speaker 2: più forti e potevano decidere della vita o della morte
- 11:06Speaker 2: dei pazienti. In sintesi, la vittima è spesso un mezzo
- 11:09Speaker 2: per soddisfare il narcisismo dell'assassino e o per eliminare un
- 11:13Speaker 2: elemento di fastidio nel proprio ambiente di lavoro. Molti studi
- 11:18Speaker 2: suggeriscono che alcuni serial killer sanitari presentino un passato caratterizzato
- 11:23Speaker 2: da insicurezze, frustrazioni o carenze affettive. Non si tratta di
- 11:28Speaker 2: una regola universale, ma di un elemento ricorrente. Un esempio
- 11:32Speaker 2: emblematico è quello dell'infermiera britannica Beverly Gayle Allitt, accusata nel 1991
- 11:37Speaker 2: di aver ucciso quattro bambini e e ferito gravemente altri
- 11:42Speaker 2: pazienti in un ospedale pediatrico. Secondo le ricostruzioni biografiche, durante l'infanzia,
- 11:48Speaker 2: Allit aveva mostrato comportamenti autolesionistici e un forte bisogno di attenzione.
- 11:54Speaker 2: Questo desiderio di riconoscimento avrebbe influenzato anche il suo comportamento professionale.
- 11:59Speaker 2: In reparto cercava costantemente di trovarsi al centro delle emergenze.
- 12:04Speaker 2: Ecco che il confine tra bisogno di attenzione e comportamento
- 12:07Speaker 2: criminale può diventare pericolosamente sottile. L'infanzia e la storia personale
- 12:12Speaker 2: degli angeli della morte rivelano spesso un terreno fertile di
- 12:15Speaker 2: insoddisfazione e traumi che precede la loro carriera criminale. Il
- 12:22Speaker 2: profilo psicobiografico di questi assassini presenta tratti ricorrenti, un'infanzia segnata
- 12:28Speaker 2: dalla trascuratezza. Molti angeli della morte hanno un passato di
- 12:31Speaker 2: bambini trascurati e profondamente insoddisfatti di sé. Un senso di abbandono,
- 12:36Speaker 2: mancanza di gratificazione durante i primi anni di vita è
- 12:40Speaker 2: sembra preparare il terreno per i futuri comportamenti devianti. Il
- 12:44Speaker 2: bisogno patologico di attenzione, un esempio emblematico citato nelle fonti,
- 12:49Speaker 2: è quello di Beverly Gail Allitt, l'infermiera pediatrica inglese. La
- 12:53Speaker 2: sua storia personale è caratterizzata da un'infanzia in cui era sovrappeso,
- 12:58Speaker 2: manifestava comportamenti autolesionistici ed era letteralmente ossessionata dal bisogno di
- 13:03Speaker 2: ricevere attenzioni. Questa ossessione si è poi trasferita nel suo
- 13:07Speaker 2: lavoro e spingendo l'essere sempre in prima linea e apparentemente
- 13:11Speaker 2: prodiga verso le sue vittime per ottenere visibilità e stima.
- 13:16Speaker 2: C'è un inizio precoce della carriera. Generalmente questi soggetti iniziano
- 13:20Speaker 2: la loro attività criminale poco dopo i vent'anni. Scelgono contesti
- 13:24Speaker 2: dove la morte è parte della routine quotidiana, come ospedali
- 13:28Speaker 2: o case di cura, ambienti che permettono loro di esercitare
- 13:31Speaker 2: un potere decisionale sulla vita altrui che probabilmente sentivano di
- 13:35Speaker 2: non avere nella loro vita privata. Infine c'è il narcisismo
- 13:39Speaker 2: e la sindrome dell'eroe. La storia personale di questi assassini
- 13:44Speaker 2: sfocia spesso in una forma di narcisismo estremo. Vogliono essere
- 13:48Speaker 2: percepiti come figure indispensabili, i primi a intervenire nelle emergenze
- 13:53Speaker 2: che loro stessi hanno creato, cercando così di colmare quel
- 13:56Speaker 2: vuoto di attenzione e importanza derivante dal loro passato. Esistono
- 14:02Speaker 2: due profili principali di questa tipologia di serial killer. Il
- 14:06Speaker 2: primo è detto Mercy Hero, cioè l'eroe misericordioso, il secondo
- 14:11Speaker 2: è quello del potere e del controllo. Le differenze riguardano
- 14:14Speaker 2: principalmente le motivazioni psicologiche profonde e il modo in cui
- 14:19Speaker 2: l'assassino giustifica le proprie azioni a se stesso e agli altri.
- 14:23Speaker 2: Il profilo dell'eroe misericordioso si caratterizza per una duplice spinta,
- 14:28Speaker 2: un'apparente missione di misericordia e un bisogno narcisistico di essere ammirato.
- 14:33Speaker 2: L'assassino dichiara spesso di agire per porre fine alle sofferenze
- 14:37Speaker 2: delle vittime. In realtà è mosso da un narcisismo estremo
- 14:40Speaker 2: e dal bisogno di attirare l'attenzione. Il profilo del potere
- 14:44Speaker 2: del controllo, invece, riguarda l'obiettivo centrale del dominio assoluto sulla
- 14:49Speaker 2: vita e sulla morte, senza la necessità di maschere altruistiche.
- 14:53Speaker 2: La motivazione principale è il piacere di decidere chi deve
- 14:56Speaker 2: vivere e chi deve morire. L'assassino gode della sensazione di
- 15:00Speaker 2: essere più forte rispetto a persone debole e indifese. A
- 15:04Speaker 2: differenza del tipo misericordioso che agisce per potere può scegliere
- 15:09Speaker 2: le vittime semplicemente perché lo innervosiscono o perché presentano comportamenti
- 15:13Speaker 2: fastidiosi come russare o bagnare le lenzuola. Quindi mentre il
- 15:18Speaker 2: profilo dell'eroe della misericordia cerca una gratificazione legata all'immagine pubblica
- 15:24Speaker 2: o a una distorta idea di aiuto, il profilo del
- 15:27Speaker 2: potere controllo cerca la gratificazione privata derivante dal controllo totale
- 15:32Speaker 2: e dalla sottomissione della vittima. Come cercano di non farsi
- 15:38Speaker 2: scoprire gli angeli della morte? Gli angeli della morte utilizzano
- 15:42Speaker 2: diverse strategie e metodi per mimetizzare i propri crimini, sfruttando
- 15:46Speaker 2: principalmente il contesto professionale in cui operano. I principali metodi
- 15:51Speaker 2: utilizzati per non farsi scoprire sono la scelta di ambienti favorevoli,
- 15:56Speaker 2: come case di cure, ospedali, dove la morte è considerata
- 15:59Speaker 2: un evento regolare e In questi luoghi i decessi possono
- 16:02Speaker 2: essere facilmente dissimulati come conseguenze naturali della malattia o della vecchiaia.
- 16:09Speaker 2: Utilizzo di procedure di routine. Per compiere gli omicidi vengono
- 16:12Speaker 2: sfruttate azioni ospedaliere ordinarie. L'iniezione, ad esempio, è un atto
- 16:16Speaker 2: di routine che non desta a sospetto e permette di
- 16:19Speaker 2: nascondere il crimine per lunghi periodi di tempo. La manipolazione
- 16:23Speaker 2: di farmaci e attrezzature. Gli assassini hanno facile accesso a
- 16:27Speaker 2: farmaci e macchinari salvavita. I metodi includono il raddoppio delle dosi,
- 16:31Speaker 2: l'aggiunta di farmaci non prescritti o l'interruzione del flusso di ossigeno.
- 16:36Speaker 2: In casi specifici, come quello di Juan Vila Dilmé, sono
- 16:40Speaker 2: state utilizzate miscele di psicofarmaci, insuline e persino prodotti caustici.
- 16:45Speaker 2: C'è la sindrome dell'eroe come copertura. Molti di questi criminali
- 16:49Speaker 2: cercano di apparire come operatori esemplari, cercano di essere i
- 16:53Speaker 2: primi a dare l'allarme in reparto e si mostrano estremamente
- 16:57Speaker 2: pronti e collaborativi. C'è poi l'eccesso di zelo e la dedizione.
- 17:03Speaker 2: L'assassino può nascondersi dietro una maschera di estrema dedizione. Ad
- 17:07Speaker 2: esempio Beverly Gale Allitt si mostrava sempre in prima linea
- 17:10Speaker 2: verso le sue piccole vittime, usando questo comportamento per sviare
- 17:14Speaker 2: i sospetti e soddisfare il suo bisogno di attenzione. Queste
- 17:19Speaker 2: modalità d'azione rendono spesso difficile l'identificazione precoce dei delitti e
- 17:24Speaker 2: permettendo a volte che intercorra un lasso temporale consistente tra
- 17:28Speaker 2: i primi omicidi e la loro scoperta. Ma nonostante la
- 17:32Speaker 2: loro capacità di agire nell'ombra e di mimetizzare i delitti
- 17:36Speaker 2: come eventi naturali, gli angeli della morte vengono solidamente smascherati
- 17:40Speaker 2: attraverso una combinazione di indagini di polizia, analisi comportamentali e
- 17:45Speaker 2: passi falsi commessi dagli assassini stessi. Gli errori principali o
- 17:49Speaker 2: i fattori che portano alla loro cattura sono Possono essere
- 17:53Speaker 2: indagini su decessi sospetti, spesso tutta a inizio con la
- 17:56Speaker 2: morte di un paziente che presenta anomalie o che avviene
- 17:59Speaker 2: in circostanze poco chiare. Ad esempio nel caso di Juan
- 18:02Speaker 2: Vila Dilme, l'indagine di polizia è scattata proprio dopo il
- 18:07Speaker 2: decesso di un'anziana donna in una residenza geriatrica portando poi
- 18:11Speaker 2: alla confessione di 11 omicidi. La tendenza a vantarsi. Una delle
- 18:17Speaker 2: ragioni che può accorciare la carriera criminale di questi soggetti
- 18:20Speaker 2: è la loro tendenza a vantarsi delle proprie azioni. Il
- 18:24Speaker 2: bisogno di riconoscimento può spingerli a parlare troppo o a
- 18:27Speaker 2: lasciare indizi verbali che insospettiscono colleghi o autorità. Comportamenti anomali
- 18:34Speaker 2: in reparto. Sebbene cerchino di apparire come operatori esemplari, il
- 18:38Speaker 2: loro eccessivo protagonismo può diventare un segnale d'allarme. Il desiderio
- 18:43Speaker 2: di essere sempre i primi a dare l'allarme finisce per
- 18:45Speaker 2: attirare l'attenzione sulla loro costante presenza in concomitanza con eventi tragici.
- 18:55Speaker 2: Una volta che sorge il sospetto, vengono impiegati team multidisciplinari
- 18:59Speaker 2: che analizzano non solo le prove fisiche, ma anche il
- 19:02Speaker 2: background psicobiografico e lo stato mentale del sospettato. Questo permette
- 19:06Speaker 2: di identificare tratti di personalità patologici come il narcisismo estremo,
- 19:11Speaker 2: o traumi passati che si allinano con il profilo del killer. Infine,
- 19:17Speaker 2: c'è l'analisi dei turni e delle statistiche, con un lasso
- 19:20Speaker 2: temporale consistente e una ricorrenza sospetta di morti durante i
- 19:24Speaker 2: turni di una specifica persona. no