Latest / Da Una Sola Parte / Bollette, gas russo ed energia pubblica: chi decide il prezzo?
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- 0:02Speaker 2: Il potere raccontato da chi sta sempre dalla parte più debole. Politica, diritti, lavoro, pace, felicità.
- 0:12Speaker 2: Io sono Marco Guercio. Questo è Da una sola parte.
- 0:27Speaker 2: Quando una famiglia deve scegliere quanto freddo sopportare in casa,
- 0:32Speaker 2: Qualcuno ha già deciso per lei. Ha deciso come produrre energia,
- 0:37Speaker 2: da chi comprarla, a quali condizioni vendergliela. Eppure la responsabilità
- 0:45Speaker 2: recade su chi apre quella bolletta. Avrebbe dovuto consumare meno
- 0:50Speaker 2: o arrangiarsi. Le scelte dei potenti diventano così colpe di
- 0:56Speaker 2: chi ha poco o nulla. Per anni l'industria europea, soprattutto
- 1:03Speaker 2: quella tedesca, ha contato sull'energia russa. Chi produceva gas doveva venderlo,
- 1:11Speaker 2: chi produceva beni aveva bisogno di energia a costi sostenibili.
- 1:16Speaker 2: La convenienza variava secondo i contratti, ma il legame era
- 1:20Speaker 2: abbastanza stretto da suggerire una prospettiva più ambiziosa. Un'Europa capace
- 1:27Speaker 2: di cooperare con la Russia e di acquistare autonomia dagli
- 1:31Speaker 2: Stati Uniti. Washington guardava con ostilità a quella prospettiva, per
- 1:36Speaker 2: conservare ovviamente la propria influenza. E quindi le sanzioni americane
- 1:42Speaker 2: contro la costruzione di Nord Stream 2 intervenivano sulle scelte
- 1:47Speaker 2: energetiche europee. E c'erano ragioni strategiche. C'erano anche imprese interessate
- 1:54Speaker 2: a venderci il loro gas. Un alleato può avere anche
- 1:58Speaker 2: interessi contrari ai nostri e chi governa l'Europa dovrebbe riconoscerlo.
- 2:04Speaker 2: Anche l'idea di una superpotenza euro- asiatica però richiede di andare
- 2:09Speaker 2: oltre l'accostamento fra risorse e fabbriche. Bisognerebbe chiedersi anche come
- 2:15Speaker 2: vi avrebbero vissuto i popoli, quale sicurezza avrebbe avuto l'Ucraina,
- 2:20Speaker 2: quale libertà di scelta la Polonia. La convenienza di un
- 2:23Speaker 2: contratto tedesco non può assorbire il diritto di un altro
- 2:26Speaker 2: paese a decidere della propria esistenza. Ecco, la sinistra che
- 2:30Speaker 2: mi interessa mantiene aperta la cooperazione e giudica le potenze
- 2:35Speaker 2: da come trattano le persone. Quel rapporto è stato spezzato. Ecco,
- 2:42Speaker 2: attribuire tutta la rottura a un disegno americano volto a
- 2:47Speaker 2: impedire la nascita di un concorrente euroasiatico certamente dà una
- 2:53Speaker 2: spiegazione e direi che è anche una spiegazione ordinata possiamo
- 3:00Speaker 2: dire che lascia fuori alcune altre responsabilità che dobbiamo guardare
- 3:04Speaker 2: in faccia perché la Russia ha invaso l'Ucraina e aveva
- 3:07Speaker 2: ridotto le forniture già prima nell'ultimo trimestre del 2021 i
- 3:12Speaker 2: flussi via gasdotto erano scesi di circa un quarto rispetto
- 3:16Speaker 2: all'anno precedente E l'Europa intanto aveva lasciato crescere la propria
- 3:21Speaker 2: dipendenza senza costruire alternative sufficienti. Io su Nord Stream vorrei
- 3:29Speaker 2: la verità e vorrei capire gli eventuali mandanti. E ci
- 3:34Speaker 2: sono procedimenti con accuse rivolte a cittadini ucraini. Un'accusa resta
- 3:41Speaker 2: da approvare e una nazionalità non dimostra una responsabilità statale.
- 3:45Speaker 2: La pressione americana sui gasdotti è documentata, la responsabilità americana
- 3:51Speaker 2: per la loro distruzione richiede sicuramente altre prove, però chi
- 3:56Speaker 2: trae vantaggio da un fatto può avere un interesse a provocarlo.
- 4:01Speaker 2: E questo autorizza a indagare, senza dispensarci ovviamente dal dimostrarlo,
- 4:07Speaker 2: perché la critica anche della sinistra deve reggere anche quando
- 4:11Speaker 2: viene contestata. la Russia poteva esercitare pressione attraverso le forniture.
- 4:19Speaker 2: Gli Stati Uniti hanno rafforzato la propria posizione vendendo gas
- 4:23Speaker 2: liquefatto all'Europa. Comprarlo ha permesso di diversificare ed evitare interruzioni.
- 4:31Speaker 2: Però quel gas va raffreddato e trasportato per mare, poi
- 4:36Speaker 2: riportato allo stato gassoso, comporta costi e ci espone alla
- 4:42Speaker 2: concorrenza di compratori lontani per non parlare dei rigassificatori che
- 4:48Speaker 2: inquinano i nostri mari il prezzo dipende dai contratti quindi
- 4:54Speaker 2: le formule secondo cui costerebbe sempre un certo numero di
- 4:57Speaker 2: volte quello rosso sono vere ma spiegano poco rimane una
- 5:03Speaker 2: domanda politica quanta libertà abbiamo acquistato se per rifornirci dipendiamo
- 5:08Speaker 2: ancora dalle decisioni di un'altra potenza L'energia cara, guardate, pesa
- 5:14Speaker 2: sulla crisi industriale insieme agli investimenti mancati e ritardi tecnologici
- 5:18Speaker 2: e può spingere a trasferire la produzione altrove. Attribuire tutto
- 5:26Speaker 2: questo al gas rosso assolverebbe le scelte europee che hanno
- 5:31Speaker 2: indebolito il lavoro. Quando una fabbrica chiude, bisognerebbe ricostruire quelle
- 5:36Speaker 2: scelte prima di chiedere ai suoi dipendenti l'ennesimo sacrificio. Lo
- 5:43Speaker 2: stesso problema si vede nel Golfo. Da Hormuz passa una
- 5:47Speaker 2: parte enorme del commercio mondiale di petrolio e gas liquefatto
- 5:51Speaker 2: e l'Arabia Saudita dispone di un oleodotto verso il Mar Rosso.
- 5:56Speaker 2: Hanno capacità limitate. Un oleodotto per il greggio non sostituisce
- 6:01Speaker 2: le navi del GNL del Qatar. Attraversare il deserto permette
- 6:06Speaker 2: di aggirare un tratto di mare, lascia aperte le dipendenze
- 6:10Speaker 2: dal produttore e dalla sicurezza dei terminali. E quindi attraverso
- 6:15Speaker 2: i prezzi la guerra entra nelle case lontane. Chi abita
- 6:21Speaker 2: vicino a un deposito colpito subisce anche le conseguenze sull'aria
- 6:26Speaker 2: e sull'acqua. Mi sembra assurdo continuare a chiamare sicurezza un
- 6:30Speaker 2: ordine che espone così tante persone a decisioni sulle quali
- 6:33Speaker 2: non hanno voce. Io vorrei un'Europa che lavori alla diplomazia
- 6:37Speaker 2: e alla sicurezza collettiva applicando il divieto di aggressione anche
- 6:42Speaker 2: agli alleati. Il diritto internazionale perde di credibilità ogni volta
- 6:47Speaker 2: che gli concediamo un'eccezione per convenienza. Dentro l'Europa poi il
- 6:53Speaker 2: danno si distribuisce in modo profondamente diseguale. Chi vende energia
- 6:58Speaker 2: può guadagnare, mentre chi vive di salario deve ridurre le
- 7:02Speaker 2: proprie spese. Nel 2025 l'8,8% della popolazione dell'Unione Europea non
- 7:11Speaker 2: poteva permettersi di tenere casa adeguatamente calda. Meno dell'anno precedente
- 7:18Speaker 2: ancora moltissime persone. Ai redditi insufficienti si aggiungono edifici che
- 7:24Speaker 2: disperdono calore sui quali chi abita non può intervenire. In
- 7:30Speaker 2: quelle condizioni parlare di libertà significa domandarsi quali scelte restino
- 7:36Speaker 2: davvero possibili. Da sinistra noi dobbiamo intervenire su chi decide.
- 7:43Speaker 2: Io voglio un controllo pubblico dell'energia capace di programmare impianti
- 7:48Speaker 2: e reti con lavoratori e utenti che possano contestare le
- 7:53Speaker 2: scelte e verificarne i risultati. Servono bilanci leggibili e appalti controllati.
- 8:00Speaker 2: I dirigenti vanno scelti per competenza e le cattive gestioni
- 8:05Speaker 2: pubbliche esistono. Dobbiamo correggerle senza consegnare per questo un servizio
- 8:11Speaker 2: essenziale a interessi che rispondono soltanto ai proprietari. La Costituzione
- 8:17Speaker 2: consente a determinate condizioni e con indennizzo di trasferire al
- 8:21Speaker 2: pubblico imprese energetiche di preminente interesse generale. Occorre tradurre quella
- 8:26Speaker 2: possibilità in progetti sostenibili, verificandone la compatibilità europea. Anche sui
- 8:33Speaker 2: prezzi possiamo intervenire, con tratti di lungo periodo che trasferiscono
- 8:38Speaker 2: agli utenti i vantaggi della produzione meno costosa, usando strumenti
- 8:43Speaker 2: già presenti nella riforma elettrica europea. Va verificato se bastano.
- 8:49Speaker 2: Proteggiamo i consumi essenziali secondo i bisogni familiari, tutelando chi
- 8:54Speaker 2: ha redditi bassi o usa dispositivi medici. I consumi di
- 8:58Speaker 2: lusso vanno trattati diversamente, ovviamente. Le rendite straordinarie della crisi
- 9:02Speaker 2: devono finanziare la protezione sociale, accertandole e impedendo che il
- 9:08Speaker 2: prelievo venga scaricato sui clienti. Altrimenti il denaro pubblico paga
- 9:13Speaker 2: le bollette e torna a chi ha guadagnato dal rincaro,
- 9:17Speaker 2: lasciando tutti in attesa della crisi successiva. E per uscirne
- 9:24Speaker 2: dobbiamo comprare meno combustibili. Le rinnovabili hanno costi di produzione
- 9:29Speaker 2: competitivi ma richiedono reti adeguati e accumuli. Il costo di
- 9:33Speaker 2: un impianto non è quello dell'intero sistema. Va garantita la
- 9:37Speaker 2: continuità dell'energia costruendo le alternative prima di dismettere capacità ancora necessarie.
- 9:44Speaker 2: Le difficoltà tecniche meritano investimenti Usarle per rinviare senza fine
- 9:50Speaker 2: significa prolungare sia il danno climatico sia la nostra vulnerabilità.
- 9:55Speaker 2: Comincerei dalle case dove il disagio è maggiore finanziando interventi
- 10:00Speaker 2: sull'edilizia pubblica e per chi non può anticipare denaro. Negli
- 10:05Speaker 2: alloggi in affitto il risanamento deve proteggere l'inquilino dall'aumento del
- 10:09Speaker 2: canone che potrebbe cacciarlo via. Le comunità energetiche devono accogliere
- 10:13Speaker 2: anche chi non possiede un tetto. I comuni possono offrire
- 10:17Speaker 2: superficie e assistenza tecnica destinando parte dei benefici ai bisogni
- 10:20Speaker 2: del quartiere e un trasporto pubblico affidabile può ridurre la
- 10:25Speaker 2: dipendenza dal pieno dell'automobile senza chiedere a chi lavora di
- 10:30Speaker 2: rinunciare a muoversi. La riconversione industriale deve dare garanzie a
- 10:35Speaker 2: chi rischia il posto, reddito durante la formazione, lavoro verificabile
- 10:40Speaker 2: alla fine. Accordi discussi con i sindacati e obblighi per
- 10:45Speaker 2: le imprese che ricevono denaro pubblico, compresa la restituzione, se
- 10:51Speaker 2: li violano. Le competenze di chi oggi lavora nelle filiere
- 10:54Speaker 2: fossili servono anche al sistema nuovo. Ridurre le emissioni trasferendo
- 10:59Speaker 2: altrove la stessa produzione inquinante ci consentirebbe soltanto di smettere
- 11:03Speaker 2: di vederla. Gli investimenti nei servizi pubblici e nelle abitazioni
- 11:08Speaker 2: possono invece organizzare lavoro utile qui, Servono acquisti coordinati e
- 11:14Speaker 2: finanziamenti europei perché proteggere le imprese sia possibile anche negli
- 11:18Speaker 2: stati meno ricchi. E occorrono accordi con i paesi produttori
- 11:24Speaker 2: che lasciano occupazione e competenze sul posto rispettando le comunità.
- 11:29Speaker 2: Vale anche per i minerali delle tecnologie pulite, senza capacità
- 11:32Speaker 2: produttive e riciclo. Senza riparabilità e fornitori diversi rischiamo nuove
- 11:37Speaker 2: dipendenze dai monopolisti. L'autonomia europea deve poter convivere con i
- 11:42Speaker 2: diritti di chi vive altrove. Una famiglia deve poter sapere
- 11:47Speaker 2: quando spenderà meno e da dove arriveranno i soldi per
- 11:50Speaker 2: risanare casa. Un lavoratore deve conoscere gli impegni dell'impresa per
- 11:55Speaker 2: poterli far rispettare. È su queste cose che vorrei riconoscere
- 12:00Speaker 2: la nostra presenza politica. Mi interessa la libertà di chi
- 12:04Speaker 2: oggi accetta condizioni ingiuste perché teme di perdere quel poco
- 12:08Speaker 2: che ha dargli possibilità di scelta richiede risorse e conflitto
- 12:14Speaker 2: con chi preferisce lasciare tutto com'è e quel conflitto dobbiamo
- 12:19Speaker 2: assumerlo noi il potere raccontato da chi sta sempre dalla
- 12:28Speaker 2: parte più debole politica diritti lavoro pace felicità io sono
- 12:35Speaker 2: Marco Guercio questo è da una sola parte.