Latest / AI PodLab / TV e Monitor: Dal Tubo Catodico agli Schermi Piatti
Transcript
- 0:17Speaker 2: Questo è AI PodLab, dove l'intelligenza artificiale racconta scienza e
- 0:21Speaker 2: tecnologia in pochi minuti di idee e futuro.
- 0:35Speaker 3: Guardati intorno. Quasi sicuramente, in questo momento, hai uno schermo
- 0:40Speaker 3: a pochi centimetri dagli occhi. Il telefono, il tablet, il
- 0:43Speaker 3: televisore in salotto, il monitor sulla scrivania. Sottili, leggeri, luminosi.
- 0:49Speaker 3: Li diamo per scontati. Eppure, fino a poco tempo fa,
- 0:52Speaker 3: uno schermo non era un oggetto. Era un mobile. Pesava, scaldava,
- 0:57Speaker 3: occupava mezzo angolo del soggiorno e per spostarlo servivano due persone.
- 1:06Speaker 3: Benvenuto su AI PodLab, io sono Sofia e questa è
- 1:10Speaker 3: la puntata numero 46. Oggi raccontiamo la storia degli schermi.
- 1:14Speaker 3: Partiamo dal tubo catodico. L'idea nasce alla fine dell'Ottocento, dal
- 1:19Speaker 3: fisico tedesco Ferdinand Brown, e per oltre mezzo secolo è
- 1:23Speaker 3: stata l'unica tecnologia possibile per mostrare un'immagine in movimento. Dentro
- 1:28Speaker 3: c'è un tubo di vetro in cui è stato fatto
- 1:29Speaker 3: il vuoto. A un'estremità, un cannone elettronico spara un fascio
- 1:33Speaker 3: di elettroni. Delle bobine magnetiche lo deviano, punto per punto,
- 1:37Speaker 3: e il fascio va a colpire uno strato di fosfori
- 1:40Speaker 3: depositato sulla superficie interna del vetro. Ogni punto colpito si
- 1:44Speaker 3: illumina per un istante. E qui c'è la cosa affascinante.
- 1:47Speaker 3: Sullo schermo non c'è mai un'immagine intera. C'è un puntino
- 1:50Speaker 3: luminoso che corre lungo una riga, torna indietro, scende alla
- 1:54Speaker 3: riga sotto. e ricomincia, decine di volte al secondo. Quello
- 1:58Speaker 3: che vedi come una figura ferma lo costruisce il tuo cervello,
- 2:02Speaker 3: che trattiene la luce per una frazione di secondo. Per
- 2:05Speaker 3: il colore, i cannoni diventano tre, i fosfori diventano tre, rosso,
- 2:09Speaker 3: verde e blu, e una maschera forata dietro il vetro
- 2:12Speaker 3: fa in modo che ogni fascio colpisca solo i punti giusti.
- 2:16Speaker 3: Ma perché quei televisori erano così profondi? Perché il fascio
- 2:19Speaker 3: di elettroni ha bisogno di spazio per aprirsi e raggiungere
- 2:22Speaker 3: i bordi dello schermo, Più grande vuoi l'immagine, più lungo
- 2:26Speaker 3: deve essere il tubo. Un televisore da salotto arrivava a
- 2:29Speaker 3: 40 o 50 centimetri di profondità. Un modello da 32
- 2:33Speaker 3: pollici poteva pesare 40 chili e assorbire intorno ai 150 watt.
- 2:38Speaker 3: In compenso, l'immagine era ottima. Neri profondi, nessun ritardo nella risposta.
- 2:44Speaker 3: Movimento fluidissimo, non è nostalgia. È il motivo per cui,
- 2:48Speaker 3: ancora oggi, chi gioca ai videogiochi d'epoca cerca un tubo
- 2:51Speaker 3: catodico vero. Poi arriva il plasma, e la logica cambia.
- 2:55Speaker 3: Tra due lastre di vetro vengono chiuse milioni di celle
- 2:58Speaker 3: microscopiche riempite di gas nobili, neon e xeno. Quando una
- 3:02Speaker 3: cella riceve una scarica elettrica, il gas si ionizza, diventa
- 3:06Speaker 3: appunto plasma, ed emette luce ultravioletta, che a sua volta
- 3:10Speaker 3: accende i fosfori colorati. Ogni pixel produce la propria luce,
- 3:15Speaker 3: quindi i neri sono profondi e il movimento resta pulito.
- 3:18Speaker 3: Il problema erano i consumi, Uno schermo da 50 pollici
- 3:22Speaker 3: poteva assorbire tra i 300 e i 500 watt, il
- 3:25Speaker 3: calore prodotto, e la difficoltà di spingere quelle celle verso
- 3:28Speaker 3: risoluzioni molto alte. Poco più di dieci anni fa, i
- 3:31Speaker 3: grandi produttori hanno chiuso le linee di montaggio. Il plasma
- 3:35Speaker 3: è uscito di scena da vincitore sulla qualità ed ha
- 3:37Speaker 3: sconfitto su tutto il resto. Nel frattempo si è reimposto
- 3:41Speaker 3: il cristallo liquido. E qui va detta una cosa che
- 3:43Speaker 3: sorprende quasi tutti. Un pannello a cristalli liquidi non produce luce.
- 3:48Speaker 3: È una persiana. Dietro c'è una sorgente luminosa, sempre accesa,
- 3:52Speaker 3: e davanti ci sono due filtri polarizzatori, incrociati che, da soli,
- 3:56Speaker 3: bloccherebbero completamente la luce. In mezzo stanno i cristalli liquidi,
- 4:01Speaker 3: molecole allungate che si orientano quando applichi una tensione elettrica
- 4:05Speaker 3: e che ruotano la polarizzazione della luce, lasciandone passare di
- 4:08Speaker 3: più o di meno. Sopra, un filtro colorato rosso, verde
- 4:13Speaker 3: o blu, per ogni sottopixel. Il vantaggio è enorme. Spessori ridotti,
- 4:18Speaker 3: peso ridotto, consumi molto più bassi. Il limite è strutturale.
- 4:22Speaker 3: Se la luce dietro resta accesa, il nero non sarà
- 4:25Speaker 3: mai davvero nero. ma un grigio molto scuro. E veniamo
- 4:28Speaker 3: alla confusione più diffusa di tutte. Un televisore venduto come
- 4:32Speaker 3: LED non è una tecnologia diversa dall'LCD. È un LCD
- 4:36Speaker 3: in cui la retroilluminazione, prima fatta di tubi fluorescenti, è
- 4:40Speaker 3: fatta di diodi luminosi. L'immagine la formano sempre i cristalli liquidi.
- 4:45Speaker 3: I LED hanno però permesso una cosa importante, spegnere selettivamente
- 4:49Speaker 3: le zone scure dello schermo e con i mini LED
- 4:51Speaker 3: le zone controllate separatamente sono diventate migliaia. L'OLED cambia di
- 4:55Speaker 3: nuovo le regole. Qui ogni pixel è fatto di molecole
- 4:58Speaker 3: organiche che emettono luce direttamente quando le attraversa la corrente.
- 5:02Speaker 3: Niente retroilluminazione, niente persiana. Pixel spento significa nero assoluto, perché
- 5:09Speaker 3: quel punto è semplicemente spento. Il pannello diventa sottilissimo, sotto
- 5:13Speaker 3: i 5 mm, e in alcuni casi flessibile. In cambio,
- 5:18Speaker 3: il costo di produzione resta alto e i materiali organici
- 5:21Speaker 3: invecchiano in modo non uniforme, da cui il rischio di
- 5:24Speaker 3: impronte permanenti sullo schermo se lasci per ore la stessa
- 5:27Speaker 3: immagine ferma. E il futuro? Si lavora sui microLED, diodi
- 5:31Speaker 3: inorganici microscopici che promettono la luminosità e la durata dei
- 5:35Speaker 3: LED con i neri dell'OLED, per ora a costi proibitivi.
- 5:39Speaker 3: E sui punti quantici, nanocristalli, che convertono la luce in
- 5:42Speaker 3: colori purissimi e che vengono già combinati con l'OLED. Nel
- 5:46Speaker 3: frattempo la corsa alla risoluzione ha rallentato, e non a caso.
- 5:50Speaker 3: perché tra i circa 2 milioni di pixel di un
- 5:52Speaker 3: Full HD e gli oltre 8 milioni di un 4K,
- 5:55Speaker 3: la differenza si vede, ma oltre quella soglia, alla distanza
- 5:58Speaker 3: da cui guardiamo davvero il televisore, l'occhio umano fatica a distinguere.
- 6:13Speaker 3: Molto prima degli smartphone, guardare la televisione fuori casa era possibile,
- 6:17Speaker 3: e stava in tasca. All'inizio degli anni, 80 Sony lancia
- 6:21Speaker 3: il Watchman, un televisore tascabile che nasconde una soluzione ingegnosa,
- 6:26Speaker 3: un tubo catodico piatto miniaturizzato. con il cannone elettronico, spostato
- 6:31Speaker 3: di lato invece che dietro lo schermo. L'anno successivo Casio
- 6:35Speaker 3: risponde con il TV- 10, il primo televisore tascabile a cristalli
- 6:38Speaker 3: liquidi prodotto in serie, schermo in bianco e nero di
- 6:41Speaker 3: poco più di due pollici e mezzo. Poco dopo arriva
- 6:45Speaker 3: anche il primo modello a colori. Erano oggetti costosi, con
- 6:49Speaker 3: un'immagine scadente, che divoravano pile e chiedevano di orientare l'antenna
- 6:53Speaker 3: telescopica in continuazione. Ma erano il massimo della tecnologia portatile
- 6:57Speaker 3: dell'epoca e li vedevi in spiaggia, in treno e sugli
- 7:00Speaker 3: spalti degli stadi. Poi è arrivato lo streaming sul telefono
- 7:04Speaker 3: e sono spariti senza far rumore. Prima di salutarti c'è
- 7:09Speaker 3: Federica che vuole farmi una domanda. Sofia, se i televisori
- 7:12Speaker 3: al plasma avevano un nero così profondo, perché li abbiamo abbandonati?
- 7:17Speaker 3: Perché nella tecnologia non vince quasi mai la soluzione migliore
- 7:21Speaker 3: in assoluto. Vince quella abbastanza buona che si riesce a
- 7:24Speaker 3: produrre sottile, leggera, economica e su grandissima scala. Il cristallo
- 7:29Speaker 3: liquido partiva svantaggiato sulla qualità, ma permetteva di appendere un
- 7:33Speaker 3: televisore al muro e di dimezzare i consumi. E una
- 7:36Speaker 3: volta conquistato il mercato, ha avuto miliardi di investimenti per migliorare.
- 7:41Speaker 3: mentre le tecnologie perdenti si sono fermate. È la stessa
- 7:44Speaker 3: storia che abbiamo visto tante volte, dalle videocassette ai formati audio.
- 7:48Speaker 3: La qualità conta, ma quasi mai da sola. Oggi abbiamo
- 7:52Speaker 3: parlato di gas, ionizzato chiuso dentro celle di vetro microscopiche.
- 7:56Speaker 3: Plasma addomesticato e controllato, pixel per pixel. Ma in natura
- 8:01Speaker 3: esiste un fenomeno che sembra fatto della stessa sostanza. e
- 8:05Speaker 3: che la scienza non è ancora riuscita a spiegare fino
- 8:07Speaker 3: in fondo. Sfere di luce che compaiono durante i temporali
- 8:11Speaker 3: restano sospese nell'aria per qualche secondo, a volte entrano dalle finestre,
- 8:15Speaker 3: e poi svaniscono. Si chiamano fulmini globulari. Migliaia di testimonianze,
- 8:20Speaker 3: pochissime prove. Giovedì prossimo proviamo a capire che cosa sappiamo davvero.
- 8:25Speaker 3: Io sono Sofia, e questo era AI PodLab. Appuntamento al
- 8:29Speaker 3: prossimo episodio! Iscriviti al nostro feed