Latest / Pionieri Moderni-Adolescenza da scoprire / Ep 129: QUELLO CHE TI ASPETTI! Aspettative, pressione e libertà di diventare sé stessi
Transcript
- 0:01Speaker 2: Prima ancora che nascesse tuo figlio probabilmente almeno qualche volta
- 0:05Speaker 2: te lo sei immaginato, hai immaginato come sarebbe stato, che
- 0:08Speaker 2: carattere avrebbe avuto, magari hai fantasticato sulle cose che avreste
- 0:13Speaker 2: fatto insieme o peggio, sei riuscito a trovare somiglianze con
- 0:17Speaker 2: una nonna o una prozia solo guardando la foto dell'ecografia.
- 0:21Speaker 2: Poi tuo figlio nasce e crescendo magari scopri che odia
- 0:26Speaker 2: proprio quello sport che tu ami tanto, che è molto
- 0:29Speaker 2: più timido di quanto avessi immaginato oppure che è molto
- 0:32Speaker 2: più casinista, che a scuola magari potrebbe fare di più,
- 0:36Speaker 2: almeno secondo te, e che non ha quella determinazione che
- 0:39Speaker 2: avresti voluto o semplicemente che prende una strada diversa da
- 0:43Speaker 2: quella che avevi immaginato per lui. E allora succede una
- 0:47Speaker 2: cosa piuttosto interessante. Davanti a te c'è un figlio, quello vero,
- 0:52Speaker 2: ma da qualche parte in te continua ad esserci il
- 0:55Speaker 2: figlio che avevi immaginato. E talvolta questi due non si
- 1:00Speaker 2: somigliano per niente. Io sono Giuseppe Ciccomascolo e questo è
- 1:04Speaker 2: Pionieri Moderni, adolescenza da scoprire. Bentornati pionieri e bentornata a te.
- 1:16Speaker 2: Oggi voglio parlarti delle aspettative che tutti noi abbiamo nei
- 1:20Speaker 2: confronti dei nostri figli e delle nostre figlie. Questo tema
- 1:23Speaker 2: l'ho già affrontato marginalmente anche in altri episodi, ma questa
- 1:27Speaker 2: volta voglio focalizzarmi bene su cosa rappresentino le nostre, le
- 1:30Speaker 2: mie e le tue aspettative su un figlio o una figlia, perché...
- 1:35Speaker 2: Ti dico questa cosa, le aspettative non esistono solo nella
- 1:39Speaker 2: tua testa, non stanno solo lì. Entrano nel modo in
- 1:42Speaker 2: cui guardi tuo figlio, nel modo in cui gli parli,
- 1:45Speaker 2: nelle cose che sottolinei e in quelle che ignori. E
- 1:48Speaker 2: alla lunga possono entrare anche nell'immagine che lui costruisce di
- 1:53Speaker 2: se stesso. Allora, mi piacerebbe... Proporti una domanda che vorrei
- 2:02Speaker 2: ti accompagnasse in questa puntata, ovvero quanto l'immagine che hai
- 2:06Speaker 2: di tuo figlio contribuisce a costruire l'immagine che lui avrà
- 2:11Speaker 2: di se stesso? Partiamo da una cosa, non credo sia
- 2:14Speaker 2: possibile crescere un figlio senza avere aspettative, questa cosa è
- 2:18Speaker 2: proprio impossibile e forse non è neanche auspicabile perché quando
- 2:22Speaker 2: pensiamo alle aspettative solitamente immaginiamo immediatamente il genitore che vuole
- 2:27Speaker 2: il figlio con tutti i 10, magari laureato a 23 anni,
- 2:31Speaker 2: campione o campionissimo in qualche sport e possibilmente felice. giusto
- 2:35Speaker 2: per dire le aspettative sono qualcosa di molto ma molto
- 2:39Speaker 2: ma molto più sottile e ti voglio fare degli esempi
- 2:42Speaker 2: perché quante volte magari hai detto a tuo figlio o
- 2:46Speaker 2: tua figlia o magari hai sentito dire da qualcuno queste
- 2:49Speaker 2: frasi è intelligente ma non si applica è timido lei
- 2:54Speaker 2: è quella forte lui è quello sensibile non è portato
- 2:58Speaker 2: per la matematica non ha carattere potrebbe fare di più
- 3:03Speaker 2: E' sempre stato pigro. Queste frasi, pensaci un po', non
- 3:06Speaker 2: raccontano soltanto ciò che vedi, in qualche modo raccontano anche
- 3:10Speaker 2: ciò che ti aspetti di vedere. E questo è importante
- 3:14Speaker 2: perché un'aspettativa non rimane semplicemente un pensiero nella tua testa perché...
- 3:19Speaker 2: Se pensi che tuo figlio sia fragile, probabilmente tenderai ad
- 3:22Speaker 2: aiutarlo un po' prima. Oppure se pensi che sia irresponsabile,
- 3:26Speaker 2: magari tenderai a volerlo controllare di più. Se sei convinta
- 3:30Speaker 2: che non sappia organizzarsi, magari gli ricorderai continuamente, ma continuamente,
- 3:35Speaker 2: cosa deve fare. E se invece pensi che sia capace
- 3:37Speaker 2: di affrontare una difficoltà, probabilmente riuscirai ad aspettare qualche secondo
- 3:41Speaker 2: in più prima di intervenire. E questo significa che l'immagine
- 3:45Speaker 2: che hai di tuo figlio modifica in modo molto sostanziale
- 3:49Speaker 2: il modo in cui tu ti comporti con lui. di
- 3:55Speaker 2: questo ho già parlato in una vecchia puntata raccontando l'effetto
- 3:59Speaker 2: pigmalione e il famoso lavoro di Rosenthal quindi non voglio
- 4:02Speaker 2: tornarci troppo non ti voglio tediare troppo con questo perché
- 4:05Speaker 2: mi interessa invece fare un passo successivo perché se ti
- 4:08Speaker 2: comporti con tuo figlio sulla base di ciò che pensi
- 4:11Speaker 2: di lui tuo figlio riceve continuamente delle informazioni su chi
- 4:16Speaker 2: è per te e questa cosa soprattutto quando arriva da
- 4:19Speaker 2: una persona significativa come un genitore fidati conta e conta
- 4:23Speaker 2: un sacco pensa ad esempio al tuo figlio alle prese
- 4:26Speaker 2: con qualcosa che non ha mai fatto da solo ad
- 4:28Speaker 2: esempio deve organizzarsi per andare da qualche parte preparare qualcosa
- 4:31Speaker 2: per la scuola oppure risolvere un problema ecco Prova a
- 4:35Speaker 2: pensare a quanto è diverso intervenire subito dicendo lascia stare
- 4:39Speaker 2: faccio io tanto tu queste cose non le sai fare
- 4:42Speaker 2: oppure invece provare ad aspettare e digli prova a farlo
- 4:45Speaker 2: tu se poi hai bisogno io ci sono. Allora sembrano
- 4:49Speaker 2: due frasi banali ma sotto sotto raccontano due immagini completamente diverse.
- 4:53Speaker 2: La prima dice non credo che tu ce la faccia
- 4:57Speaker 2: la seconda invece dice credo che tu possa provare a farcela.
- 5:03Speaker 2: Le aspettative dei genitori contano perché aspettative educative positive sono
- 5:07Speaker 2: associate a risultati migliori. Pensaci un po'. Se una persona importante,
- 5:13Speaker 2: che è importante per te, crede che tu possa farcela,
- 5:16Speaker 2: diventa un po' più facile che cominci a pensarlo anche tu.
- 5:21Speaker 2: Allora le aspettative così possono diventare anche una spinta a
- 5:24Speaker 2: provare ad uscire da una zona di comfort e raggiungere
- 5:27Speaker 2: anche degli obiettivi. Il problema però arriva... Quando quella spinta
- 5:31Speaker 2: smette di partire dal ragazzo o dalla ragazza ma arriva
- 5:35Speaker 2: solo dall'adulto, cioè l'adulto che spinge. Perché una cosa è
- 5:39Speaker 2: chiederti dove vorrei che arrivasse mio figlio, un'altra è dove
- 5:43Speaker 2: penso che realisticamente possa arrivare mio figlio considerando chi è oggi.
- 5:49Speaker 2: Sembrano due cose simili ma non lo sono perché puoi
- 5:52Speaker 2: desiderare moltissimo per tuo figlio, puoi desiderare che vada bene
- 5:55Speaker 2: a scuola, che abbia successo, che trovi la sua strada,
- 5:58Speaker 2: che realizzi i suoi sogni ma quando la distanza tra
- 6:01Speaker 2: ciò che desideri e il ragazzo reale che hai davanti
- 6:04Speaker 2: diventa grande. troppo grande l'aspettativa rischia di trasformarsi in pressione
- 6:09Speaker 2: e allora forse il problema non è aspettarsi molto da
- 6:12Speaker 2: un figlio il problema a quel punto diventa aspettarti qualcosa
- 6:16Speaker 2: che a un certo punto non ha più a che
- 6:19Speaker 2: fare con quel figlio Adesso voglio provare a suggerirti una
- 6:26Speaker 2: cosa un gioco di immaginazione se sei in macchina magari
- 6:29Speaker 2: fallo dopo a casa con calma se invece sei a
- 6:31Speaker 2: casa tranquilla è un momento per te prova a chiudere
- 6:34Speaker 2: gli occhi e immagina per un attimo. di essere tuo
- 6:38Speaker 2: figlio o tua figlia magari sai che tua madre o
- 6:41Speaker 2: tuo padre si aspettano dei voti alti o che tu
- 6:43Speaker 2: vada bene a scuola magari sai che ti considerano quello
- 6:47Speaker 2: sportivo o quella sportiva sai che in famiglia magari sei
- 6:50Speaker 2: sempre stata quella responsabile quella brava quella tranquilla quella che
- 6:54Speaker 2: non dà problemi e magari per anni questa definizione ti
- 6:58Speaker 2: è anche piaciuta e magari ti ha pure fatto comodo
- 7:00Speaker 2: ecco fino a quando qualcosa cambia magari questa cosa l'hai
- 7:05Speaker 2: già provata in adolescenza perché magari arriva un'insufficienza, non hai
- 7:10Speaker 2: più voglia di fare quello sport, cominci a far fatica,
- 7:14Speaker 2: oppure semplicemente ti accorgi di iniziare a desiderare qualcosa di diverso.
- 7:20Speaker 2: A quel punto potrebbe comparire una domanda fortissima in te
- 7:23Speaker 2: e magari se questo che ho appena detto ti risuona,
- 7:27Speaker 2: perché magari nella tua adolescenza l'hai vissuta questa esperienza, Ecco,
- 7:32Speaker 2: quella domanda sarà più semplice metterla a fuoco. La domanda
- 7:35Speaker 2: che potrebbe sorgerti nei panni di tuo figlio o di
- 7:39Speaker 2: tua figlia è se non divento quello che ti aspetti,
- 7:43Speaker 2: continuerò ad andare bene per te? E credo che qui
- 7:48Speaker 2: tocchiamo uno dei punti più delicati delle aspettative perché una
- 7:52Speaker 2: cosa è far sentire a tuo figlio credo in te,
- 7:55Speaker 2: un'altra è fargli sentire credo in te soltanto se diventi
- 7:59Speaker 2: quello che penso che tu debba essere. La distanza sembra
- 8:03Speaker 2: piccola ma per un ragazzo o una ragazza può diventare enorme,
- 8:07Speaker 2: quasi siderale. Ora, sei chiuso gli occhi e hai lavorato
- 8:14Speaker 2: di immaginazione, magari ti sarà un po' più chiaro anche
- 8:17Speaker 2: comprendere quello che è il vissuto di un figlio o
- 8:20Speaker 2: di una figlia, però voglio concludere questa puntata suggerendoti tre
- 8:24Speaker 2: domande da farti ogni tanto per indagare se le tue
- 8:27Speaker 2: aspettative sono realmente aspettative percorribili e quindi legittime oppure se
- 8:33Speaker 2: siano solo un po' di aspettative che generano pressione. La
- 8:36Speaker 2: prima domanda è, questa aspettativa parla di mio figlio o
- 8:40Speaker 2: parla di me? Prova a chiederti perché questa aspettativa è
- 8:43Speaker 2: così importante per me, che cosa temo che succederà se
- 8:46Speaker 2: non farà tal cosa o se non succederà quella cosa
- 8:49Speaker 2: che mi aspetto che succeda. È qualcosa che serve davvero
- 8:52Speaker 2: a lui oppure dentro questa aspettativa c'è anche un pezzo
- 8:55Speaker 2: della mia storia perché magari parla delle mie paure, delle
- 8:58Speaker 2: mie ansie, delle opportunità che penso di non aver colto,
- 9:01Speaker 2: delle mie relazioni. Perché quando capisci da dove arriva una
- 9:05Speaker 2: tua aspettativa puoi anche scegliere meglio che cosa farne di quell'aspettativa.
- 9:13Speaker 2: La seconda domanda è sto guardando quello che manca o
- 9:16Speaker 2: i passi che ha già fatto? Questa a me piace
- 9:19Speaker 2: particolarmente perché immagina che tuo figlio prenda 6 e tu
- 9:23Speaker 2: pensi che potrebbe prendere 8. Io faccio sempre degli esempi
- 9:25Speaker 2: sulla scuola perché sono molto pratici e concreti. Tu che
- 9:28Speaker 2: cosa vedi? Vedi meno 2? O magari cogli il fatto
- 9:32Speaker 2: che tuo figlio magari fino a 3 mesi fa non
- 9:34Speaker 2: studiava neanche, non apriva il libro e adesso piano piano
- 9:37Speaker 2: si è attivato per guadagnare una sufficienza. Perché è Se
- 9:42Speaker 2: guardi l'aspettativa, rischi di vedere solo ciò che manca. Se
- 9:46Speaker 2: invece guardi il processo, guardi quello che sta accadendo, anzi
- 9:50Speaker 2: scopri quello che sta accadendo. Terza ed ultima domanda. gli
- 10:00Speaker 2: sto lasciando la possibilità di cambiare prova a fare un
- 10:03Speaker 2: altro piccolo esperimento ogni volta che ti viene da dire
- 10:06Speaker 2: è pigro è disordinata non è portato è timida non
- 10:09Speaker 2: sa organizzarsi prova ad aggiungere la parola oggi oggi fa
- 10:14Speaker 2: fatica ad organizzarsi oggi questa cosa non gli interessa oggi
- 10:18Speaker 2: ha paura di esporsi oggi non riesce perché c'è una
- 10:21Speaker 2: differenza enorme tra dire a tuo figlio tu sei così
- 10:25Speaker 2: e dirgli in questo momento ti sta succedendo questo so
- 10:28Speaker 2: che questa cosa non è sempre semplice perché talvolta alcuni
- 10:32Speaker 2: stati d'animo alcune modalità di comportamento dei nostri figli ci
- 10:36Speaker 2: mettono profondamente in fatica però veramente aggiungere logico quindi contestualizzare
- 10:41Speaker 2: la cosa qui e ora può essere davvero davvero davvero
- 10:44Speaker 2: utile soprattutto perché gli concede la possibilità di provare a
- 10:48Speaker 2: cambiare All'inizio di questa puntata ti ho chiesto di pensare
- 10:55Speaker 2: al figlio che avevi immaginato. Adesso prendilo, prova a metterlo
- 10:58Speaker 2: per qualche secondo da parte, lascialo lì, non lo guardare,
- 11:01Speaker 2: e guarda quello, quel figlio, quella figlia che hai davanti.
- 11:05Speaker 2: Guardala con le sue capacità, con le sue fragilità, con
- 11:08Speaker 2: le sue contraddizioni. Continua a aspettarti qualcosa da lui o
- 11:12Speaker 2: da lei, continua a credere nelle sue possibilità, perché abbiamo
- 11:16Speaker 2: visto quanto sia importante... sapere che qualcuno pensa che noi
- 11:20Speaker 2: ce la possiamo fare questa è una spinta stratosferica una
- 11:23Speaker 2: spinta straordinaria però lasciagli anche lo spazio per sorprenderti lasciagli
- 11:29Speaker 2: lo spazio per cambiare idea per scoprire qualcosa che tu
- 11:32Speaker 2: ancora non avevi visto e magari lasciagli lo spazio per
- 11:37Speaker 2: deludere qualche tua aspettativa alla prossima ciao Per non perdere
- 11:43Speaker 2: neanche un episodio di questo podcast, cliccate sul tasto segui
- 11:46Speaker 2: e attivate la campanella. E se vi va, mettete 5
- 11:49Speaker 2: stelline su Spotify. Se volete darmi dei suggerimenti, esprimere un parere,
- 11:53Speaker 2: dirmi i vostri pensieri o approfondire alcune tematiche,