Latest / Benedetta Ambizione / #167 L'altra faccia della medaglia di un business milionario
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- 0:00Speaker 2: registro questa puntata con addosso ancora una sensazione una di
- 0:04Speaker 2: quelle che non se ne vanno subito che ti restano
- 0:07Speaker 2: nel corpo per giorni come certi profumi ho appena chiuso
- 0:12Speaker 2: sei giorni di formazione con il mio mentore lui viene
- 0:15Speaker 2: da noi una volta all'anno attraversa l'oceano arriva dall'america fin
- 0:19Speaker 2: qui e quei giorni per me sono sacri i primi
- 0:23Speaker 2: tre giorni eravamo solo io e francesco poi negli altri
- 0:26Speaker 2: tre si sono uniti i manager del mio team a
- 0:29Speaker 2: E sono stati sei giorni densi, di quelli in cui
- 0:32Speaker 2: il tempo si dilata, in cui entri come una persona
- 0:36Speaker 2: ed esci in qualche modo un'altra. E ho ancora tutto
- 0:40Speaker 2: addosso mentre ti parlo, la stanchezza buona, quella che viene
- 0:43Speaker 2: quando hai dato tutto e soprattutto la gratitudine. perché ho
- 0:59Speaker 2: scelto da tempo di circondarmi di persone così, mentori che
- 1:04Speaker 2: non mi insegnano soltanto a fare marketing migliore, ma a
- 1:07Speaker 2: coltivare l'attenzione che voglio riservare a ogni singola persona che
- 1:12Speaker 2: poi entra nel mio mondo. Persone allineate a una cosa
- 1:15Speaker 2: in cui credo profondamente, che al centro di tutto sempre
- 1:20Speaker 2: ci va del cliente, la persona vera, in carne ed ossa,
- 1:23Speaker 2: che si affida a te. Ed è da questa gratitudine
- 1:27Speaker 2: che nasce la puntata di oggi ed è proprio da
- 1:29Speaker 2: qui che voglio partire, perché viviamo in un tempo in
- 1:34Speaker 2: cui quasi tutti mostrano e provano gusto a chi ha
- 1:39Speaker 2: più risultati, tutti esibire i propri risultati, a voler apparire vincenti, luminosi, arrivati. Ecco,
- 1:46Speaker 2: oggi io voglio fare l'esatto contrario, voglio aprirti una porta
- 1:51Speaker 2: che di solito tengo chiusa, e mostrarti una parte di
- 1:55Speaker 2: me più fragile un dietro le quinte diverso fatto non
- 1:59Speaker 2: di traguardi ma delle sfide silenziose di ogni giorno e
- 2:05Speaker 2: quindi l'altra faccia della medaglia e ti avviso con onestà
- 2:09Speaker 2: non è una puntata facile da registrare ma è una
- 2:12Speaker 2: di quelle che sento di dover fare e forse proprio
- 2:16Speaker 2: perché appunto non è facile C'è una prima cosa e
- 2:21Speaker 2: riguarda una frase che io ripeto spesso. Dico sempre che
- 2:26Speaker 2: avere un business è la migliore scuola di crescita personale
- 2:30Speaker 2: che esista. E io ci credo proprio fino in fondo.
- 2:34Speaker 2: Ma quasi mai racconto il prezzo di quella scuola. Perché
- 2:40Speaker 2: per mandare avanti un'impresa, un'attività, in primis devi elevare il
- 2:45Speaker 2: tuo ruolo di continuo. E non sempre sei pronta a farlo,
- 2:48Speaker 2: anzi quasi mai lo sei. E funziona così, ogni volta
- 2:52Speaker 2: che sali di un gradino il business ti guarda e
- 2:56Speaker 2: ti chiede di dimostrare, prima di tutto a te stessa,
- 2:59Speaker 2: di essere all'altezza di quel gradino. E non c'è tregua.
- 3:04Speaker 2: Arrivi e subito ti viene chiesto di diventare, tra virgolette,
- 3:09Speaker 2: di più. E per diventare di più devi lasciare andare qualcosa,
- 3:14Speaker 2: a volte dei pezzi di te... a volte intere versioni
- 3:18Speaker 2: di te e devi farle morire. E uso questa parola
- 3:21Speaker 2: apposta perché è esattamente ciò che accade. C'è una Giulia
- 3:26Speaker 2: che mi ha portata fin qui, che è stata brava,
- 3:28Speaker 2: che magari mi stava anche comoda e a un certo
- 3:31Speaker 2: punto mi accorgo che proprio lei, quella versione lì, è
- 3:35Speaker 2: ciò che ti tiene ferma, mi tiene ferma, che non
- 3:38Speaker 2: mi porterà al passo dopo. E allora devo salutarla, anche
- 3:42Speaker 2: se le voglio bene, anche se è stata lei a
- 3:45Speaker 2: salvarmi la prima volta sono lutti in fondo sono delle
- 3:50Speaker 2: piccole morti silenziosi che nessuno vede che non si raccontano
- 3:54Speaker 2: che non stanno bene in un post ma sono la
- 3:58Speaker 2: fatica più vera di chi costruisce qualcosa e si attraversano
- 4:03Speaker 2: da soli ed è qui che entra la seconda cosa
- 4:07Speaker 2: forse la più pesante di tutte in mezzo a tutte
- 4:11Speaker 2: queste trasformazioni sei sola sei solo ma veramente perché nessuno
- 4:18Speaker 2: intorno a te riesce fino in fondo a capirti non
- 4:23Speaker 2: la tua famiglia non il tuo team nessuno ma l'unica
- 4:27Speaker 2: persona che può davvero comprenderti è qualcuno che è passato
- 4:32Speaker 2: per le stesse cose sulla propria pelle ed è molto
- 4:36Speaker 2: raro trovarlo ed è per questo che io cerco i
- 4:40Speaker 2: mentori che cerco perché in mezzo a tutto quel rumore
- 4:44Speaker 2: loro sono gli unici che possono passarmi una chiave che
- 4:48Speaker 2: nessun altro ha. Ti faccio un esempio, a me manca
- 4:52Speaker 2: profondamente parlare del mio lavoro con la mia famiglia, cioè
- 4:56Speaker 2: mi manca proprio tanto, però ho smesso di farlo perché
- 4:59Speaker 2: conosco già l'energia che riceverei, conosco già le parole ma
- 5:04Speaker 2: vabbè ma chi te lo fa fare, lascia stare e
- 5:08Speaker 2: non è cattiveria, cioè io voglio che sia chiaro questo,
- 5:12Speaker 2: è che ognuno viene da una famiglia con i suoi
- 5:14Speaker 2: schemi e quegli schemi li sappiamo a memoria, almeno se
- 5:18Speaker 2: siamo persone consapevoli. Io non sono nata in una casa
- 5:22Speaker 2: ottimista di quelle che vedono il bicchiere mezzo pieno, ma tutt'altro.
- 5:27Speaker 2: Da me ha sempre regnato la mentalità della scarsità. Mio
- 5:32Speaker 2: padre è il tipo d'uomo che al supermercato compra solo
- 5:37Speaker 2: ciò che è in offerta. E fa scorta, perché non
- 5:41Speaker 2: si sa mai cosa può succedere. Questa è la frase
- 5:45Speaker 2: che ripete. E te lo racconto senza giudizio, perché io
- 5:49Speaker 2: voglio un bene dell'anima, lo amo da morire mio padre,
- 5:52Speaker 2: ma per farti sentire da quale terra vengo. E per
- 5:57Speaker 2: farti capire quanto certe volte mi sia sentita sola ancora
- 6:02Speaker 2: di più, senza nessuno accanto capace di reggere davvero... il
- 6:08Speaker 2: peso di ciò che stavo attraversando intanto in quella solitudine
- 6:14Speaker 2: dovevo continuare a presentarmi a stare in forma anche quando
- 6:18Speaker 2: era una forma forzata no tenuta sua forza di volontà
- 6:23Speaker 2: perché le responsabilità erano tante troppe e staccare per un
- 6:29Speaker 2: periodo non me lo potevo permettere Solo che il corpo,
- 6:33Speaker 2: prima o poi, presenta in qualche modo il conto. Quando
- 6:37Speaker 2: il carico diventa troppo, e attenzione non parlo del carico
- 6:41Speaker 2: di lavoro, ma parlo di quello emotivo che è un'altra cosa,
- 6:46Speaker 2: il corpo trova il modo di farsi sentire. E io
- 6:49Speaker 2: l'ho vissuto. Ho attraversato settimane intere, in certi periodi, con
- 6:55Speaker 2: dei mal di testa cronici, di quelli in cui l'unica
- 6:58Speaker 2: cosa che puoi fare è chiudere gli occhi al buio
- 7:01Speaker 2: perché non c'è proprio medicina che tenga né occhi né
- 7:05Speaker 2: niente di tradizionale né niente di orientale il dolore resta
- 7:10Speaker 2: lì e tu non puoi farci niente e la cosa
- 7:14Speaker 2: più assurda è un'altra è che nel momento in cui
- 7:17Speaker 2: finalmente ti sdrai arriva il senso di colpa ti senti
- 7:21Speaker 2: in colpa persino per stare male come se non te
- 7:24Speaker 2: lo potessi permettere al punto che con il mal di
- 7:29Speaker 2: testa che ti martella ti rialzi lo stesso e torni
- 7:32Speaker 2: a lavorare. Ed è una cosa su cui sto ancora lavorando,
- 7:37Speaker 2: te lo dico con tutta l'onestà che ho. Credo che
- 7:40Speaker 2: riguardi qualunque stadio del business, non solo il mio, forse
- 7:44Speaker 2: nel mio cambia solo l'intensità. Però sto imparando e sto
- 7:48Speaker 2: imparando in modo concreto ogni giorno a calendario o almeno
- 7:53Speaker 2: un'ora che io chiamo l'ora d'aria. C'è un'ora in cui
- 7:58Speaker 2: proteggo quell'energia che crea, che genera e mi occupo di me.
- 8:05Speaker 2: E come la passo spesso? Con le mani nella terra.
- 8:10Speaker 2: Faccio giardinaggio, una cosa che ho scoperto da poco, che
- 8:13Speaker 2: non avrei mai immaginato potesse appartenermi. Io, proprio io che
- 8:17Speaker 2: curo le piante, e invece si è spalancato un mondo,
- 8:21Speaker 2: un mondo lento. silenzioso che non mi chiede risultati che
- 8:26Speaker 2: non tiene il conto e forse esattamente per questo che
- 8:30Speaker 2: mi fa così bene non tornerei mai più indietro e
- 8:35Speaker 2: ti consiglio di inserire quest'ora d'aria per ricaricarti per prenderti
- 8:42Speaker 2: spazio proprio come se fosse un compito indispensabile una tasca
- 8:46Speaker 2: da portare a termine ma per ricaricare quelle che sono
- 8:50Speaker 2: le tue energie se anche tu stai insomma trovando un
- 8:54Speaker 2: po' di rispecchiamento con quello che dico. Ripeto, non arriva
- 8:58Speaker 2: solo in questo stadio, ma è possibile che magari lo
- 9:01Speaker 2: stai sperimentando già ora. C'è una terza cosa che è
- 9:07Speaker 2: diversa dalle prime due, insomma insidiosa allo stesso livello, ed
- 9:14Speaker 2: è la seguente. Ci si innamora della propria azienda. E
- 9:19Speaker 2: quando ti innamori dell'azienda... cambiare diventa difficile diventa difficile mettere
- 9:28Speaker 2: mano ai processi diventa difficile tenere lo sguardo dove dovrebbe
- 9:33Speaker 2: stare per davvero cioè sul cliente ti ho già raccontato
- 9:36Speaker 2: in un'altra puntata di un periodo in cui non vedevo
- 9:40Speaker 2: più il senso di quello che stavo facendo cioè mi
- 9:42Speaker 2: sentivo come se lavorassi per qualcun altro non per ciò
- 9:46Speaker 2: che ero venuta a fare in questa vita E questo succede,
- 9:50Speaker 2: succede quando arrivi a un punto in cui il team
- 9:54Speaker 2: non coglie più tutto quello che hai dietro e le
- 9:57Speaker 2: aspettative magari smettono di essere allineate tu ti ritrovi a
- 10:02Speaker 2: passare le giornate a spegnere incendi invece di occuparti di
- 10:06Speaker 2: ciò che conta ho avuto mesi così prima del matrimonio
- 10:10Speaker 2: mesi molto duri da questo punto di vista e ho
- 10:15Speaker 2: capito Una cosa in quei mesi che quando perdi la centratura,
- 10:21Speaker 2: quando smetti di tenere anche il cliente al centro e
- 10:27Speaker 2: intendo capire cosa desidera, come posso migliorare la sua esperienza,
- 10:32Speaker 2: come posso fare per aiutarlo ancora di più, scivoli senza
- 10:37Speaker 2: nemmeno accorgertene nel lato opposto, nella FOMO. cominci a guardare
- 10:43Speaker 2: cosa fa l'altro, a rincorrere il trend, continui a fare, sì,
- 10:48Speaker 2: ma da un posto e da un'energia, da un livello sbagliato,
- 10:52Speaker 2: da un sentimento cupo invece che luminoso e soprattutto da
- 10:57Speaker 2: un posto inutile perché hai perso di vista la persona
- 11:02Speaker 2: che che dovresti servire, sei rimasta impigliata nei tuoi stessi processi.
- 11:07Speaker 2: E qui voglio farti un regalo, perché da questa fatica
- 11:10Speaker 2: ho tirato fuori qualcosa che può servire anche a te.
- 11:13Speaker 2: Se guardi le aziende che sono diventate davvero grandi, penso
- 11:18Speaker 2: ad Amazon ad esempio, ti accorgi che si reggono su
- 11:22Speaker 2: tre cose. La prima in assoluto è che sono ossessionate
- 11:28Speaker 2: dal cliente. Si racconta che nelle loro riunioni ci sia
- 11:33Speaker 2: sempre simbolicamente una sedia vuota, cioè un posto lasciato proprio
- 11:39Speaker 2: al cliente ideale perché nessuno mai perda di vista per
- 11:45Speaker 2: chi si sta lavorando. La seconda è che non stanno
- 11:50Speaker 2: a guardare cosa fa il concorrente, cioè loro non copiano nessuno,
- 11:54Speaker 2: si prendono invece il tempo di innovare, di portare qualcosa
- 11:58Speaker 2: di nuovo. E per farlo serve ovviamente spazio, serve respiro,
- 12:03Speaker 2: serve tempo. E la terza è che hanno uno sguardo lungo,
- 12:08Speaker 2: cioè non decidono per il mese prossimo, decidono per gli
- 12:12Speaker 2: anni che verranno e si muovono in quella direzione con pazienza.
- 12:17Speaker 2: Quindi ossessione per il cliente a tal punto da inserirlo
- 12:22Speaker 2: nelle zoom call, nei meeting, in alcune riunioni presenziali, L'innovazione
- 12:30Speaker 2: al posto della copia o dell'ossessione errata, tra virgolette, è
- 12:35Speaker 2: un orizzonte lungo, a lungo termine. Queste tre cose sono
- 12:41Speaker 2: schemi che ritrovo in aziende, ovviamente nelle aziende più grandi
- 12:46Speaker 2: del mondo e li lascio lì perché ovviamente funzionano a
- 12:51Speaker 2: qualsiasi punto tu ti trovi e tra l'altro funzioneranno sempre
- 12:55Speaker 2: anche a più livelli diversi. E poi c'è l'ultima cosa
- 12:59Speaker 2: che è la più scomoda di tutte, quella su cui
- 13:02Speaker 2: ancora adesso, proprio mentre ti apro questa porta, non mi
- 13:09Speaker 2: sento ancora del tutto tranquilla, è il giudizio. Il giudizio
- 13:15Speaker 2: cresce insieme a te. Non usciamo, a ogni gradino cambia forma,
- 13:19Speaker 2: ma non credo possa sparire mai del tutto. All'inizio è
- 13:25Speaker 2: la paura di parlare davanti a una telecamera, di aprire
- 13:29Speaker 2: il microfono, una paura che ho conosciuto benissimo anch'io, tanto
- 13:33Speaker 2: che i miei primi video erano davvero buffi, lo giuro,
- 13:40Speaker 2: eppure quando ho iniziato ero felice di condividere anche le
- 13:44Speaker 2: cose piccole, quotidiane e ancora oggi mi chiedo se siano
- 13:49Speaker 2: state proprio quelle in qualche modo a portarmi fin qui.
- 13:55Speaker 2: Non sono mai stata in realtà una che ama mettere
- 13:58Speaker 2: in piazza le sue cose, tutt'altro, però mi sforzavo di
- 14:04Speaker 2: mostrare anche una parte un po' più nascosta, più fragile,
- 14:08Speaker 2: cioè di non essere soltanto la stratega di turno, perché
- 14:11Speaker 2: la strategia, diciamocelo, ti porta fino a un certo punto.
- 14:15Speaker 2: Quello che il business ti chiede davvero però è anche
- 14:19Speaker 2: un'intelligenza emotiva, una sfida che non finisce mai. tutta contro
- 14:25Speaker 2: te stessa o te stesso e quindi per un periodo
- 14:29Speaker 2: ho condiviso perfino i numeri all'interno insomma dei miei contenuti
- 14:34Speaker 2: delle mie storie io ne ero felice anche perché ricevevo
- 14:38Speaker 2: un ritorno che mi spingeva ad andare avanti e ricordo
- 14:42Speaker 2: ad esempio in un post in cui festeggiavo i miei
- 14:45Speaker 2: primi 100.000 euro in un mese e c'è questo post
- 14:50Speaker 2: dove c'eravamo io e Francesco con una torta davanti e
- 14:53Speaker 2: E in quell'unico istante mi sono arrivate due cose opposte insieme.
- 14:59Speaker 2: Da una parte una valanga, una valanga di uomini che
- 15:03Speaker 2: mi insultavano, che scrivevano tipo, ah certo tu sei l'unica,
- 15:10Speaker 2: quindi mi dicevano che non ero mica la prima donna
- 15:14Speaker 2: a fare certi numeri. E dall'altra parte cento. cento, non
- 15:20Speaker 2: sto scherzando, centinaia di richieste di persone che volevano lavorare
- 15:26Speaker 2: con me. Io sono rimasta scioccata perché è vero, mostrare
- 15:32Speaker 2: i propri risultati in una nicchia che quei risultati ovviamente
- 15:36Speaker 2: desidera vederli funziona, non lo nego, funziona benissimo, però lo
- 15:43Speaker 2: tsunami di odio che mi si è rovesciato addosso in
- 15:46Speaker 2: quel momento mi ha colpita così a fondo che ho
- 15:50Speaker 2: preso una decisione da lì in avanti non avrei più
- 15:54Speaker 2: condiviso niente e attenzione è capace anche che io anzi
- 16:00Speaker 2: sicuramente io l'ho vissuta molto più grande di quello che
- 16:05Speaker 2: era magari ad oggi l'avrei la vivrei in maniera completamente
- 16:09Speaker 2: diversa cioè nel senso ma veramente vogliamo farci fermare per
- 16:14Speaker 2: tre quattro idioti che ti commentano xyz però in quel
- 16:19Speaker 2: momento quella Giulia no era anche molto più succube se
- 16:27Speaker 2: vogliamo di tutto questo e quindi anche sapendo benissimo che
- 16:31Speaker 2: dal punto di vista del marketing quella scelta mi costava
- 16:37Speaker 2: perché condividere ovviamente funzionava e come però da quel giorno
- 16:43Speaker 2: ho proprio stabilito e deciso di, ok, non racconto più niente,
- 16:48Speaker 2: non ho più raccontato il mio fatturato mensile, né i
- 16:52Speaker 2: risultati dei lanci, né gli obiettivi dell'anno, e ad oggi
- 16:57Speaker 2: mi piace così. Perché quando lo confido a qualcuno di
- 17:01Speaker 2: cui mi fido, faccia a faccia, come si fa magari, sai,
- 17:04Speaker 2: con una confidenza, la prima reazione è sempre la stessa,
- 17:08Speaker 2: ma perché non lo condividi? E io gli rispondo perché
- 17:12Speaker 2: ho imparato a vendere senza bisogno di dichiarare i miei risultati.
- 17:16Speaker 2: E su questo difficilmente tornerò indietro perché credo che chi
- 17:21Speaker 2: mi osserva con attenzione riesca a rendersi conto da solo
- 17:25Speaker 2: di cosa significhi. Anche in termini di numeri, avere più
- 17:30Speaker 2: di 40 persone che lavorano insieme a me all'interno di
- 17:35Speaker 2: questo ecosistema. E quindi certe cose non serve... gridarle no
- 17:40Speaker 2: ma si vedono ma il giudizio ovviamente non riguardava solo
- 17:45Speaker 2: i soldi riguardava anche la mia vita perché come ti
- 17:47Speaker 2: dicevo all'inizio raccontavo molto di più di me facevo vedere
- 17:52Speaker 2: le cose che mi somigliavano l'essere elegante insieme un po
- 17:56Speaker 2: vanitosa semplice nei giorni spenti e follemente la moda magari
- 18:02Speaker 2: in altri solo che quando ti esponi così ognuno si
- 18:06Speaker 2: sente in diritto di dirti la sua con l'unica giustificazione
- 18:10Speaker 2: che tu hai avuto il coraggio di metterti in mezzo all'arena.
- 18:15Speaker 2: E allora diventa un... Ah, ma perché non fai vedere questo?
- 18:20Speaker 2: Quindi ti sei comprata quello? Non dovresti startene così scollata però.
- 18:26Speaker 2: Quindi dalle sciocchezze più piccole fino alle cose più grandi.
- 18:31Speaker 2: E fanno male. Cioè fanno male e basta. E arrivi
- 18:34Speaker 2: a un punto in cui sono così tante... che anche
- 18:39Speaker 2: per la cosa più insignificante ti fermi un attimo prima
- 18:43Speaker 2: di postarla e ti chiedi, oh mio Dio, sarà professionale?
- 18:47Speaker 2: Sarà professionale. E così un pezzo alla volta quella parte
- 18:52Speaker 2: umana di te muore. Senza che tu te ne accorga.
- 18:57Speaker 2: Perché una morte così non lascia tracce. Semplicemente un giorno
- 19:02Speaker 2: ti volti e non c'è più. E ti dico la verità...
- 19:07Speaker 2: sono ancora dentro questa fase, con la fatica profonda di
- 19:11Speaker 2: riuscire a mostrare le parti umane di me, di accettare
- 19:17Speaker 2: e attraversare quello che potrà arrivare anche in termini di giudizio,
- 19:21Speaker 2: perché mi sono disabituata a farlo. Questo podcast ad esempio
- 19:26Speaker 2: è nato esattamente per questo, per non lasciar morire quella parte,
- 19:31Speaker 2: quella parte che tra l'altro è maggiore, prevale su tutto
- 19:35Speaker 2: e Quella parte che c'è ed è più viva più
- 19:38Speaker 2: che mai, perché sono la Giulia sì delle strategie, è vero,
- 19:43Speaker 2: ma dietro c'è molto altro e per paura di essere
- 19:47Speaker 2: ferita ancora, di essere magari attaccata di nuovo, nell'ultimo periodo
- 19:51Speaker 2: l'ho protetta così tanto da chiudermi a riccio. E alla
- 19:55Speaker 2: fine quello che mi fa andare avanti su questo è
- 19:57Speaker 2: che penso in fondo questo è un torto, cioè un
- 20:00Speaker 2: torto verso i miei clienti, verso chi potrebbe diventarlo, perché
- 20:04Speaker 2: io ho tanto da dare e oggi faccio ancora fatica
- 20:08Speaker 2: a farlo uscire. ma ci sto lavorando ogni giorno un
- 20:12Speaker 2: po' di più e so che vedi no come tutto
- 20:15Speaker 2: torna questa è la versione successiva una persona che una
- 20:20Speaker 2: Giulia probabilmente nel mio caso che condivide senza sì magari
- 20:24Speaker 2: il giudizio non andrà mai via ma vedrà no quelle
- 20:27Speaker 2: piccole critiche insignificanti come tali anche questa puntata per me
- 20:33Speaker 2: non è stata facile perché parla di fragilità e sono
- 20:37Speaker 2: soltanto un quelle che oggi riesco chiaramente a raccontarti, perché
- 20:42Speaker 2: poi ci sono dei buchi neri, quelli che ognuno di noi, sai,
- 20:46Speaker 2: ferite si porta dentro, che restano ovviamente personali e per
- 20:50Speaker 2: i quali forse mi servirà ancora del tempo prima di
- 20:54Speaker 2: essere pronta a portarli qui con te. Però ecco, queste
- 20:59Speaker 2: sono le tre, quattro cose che... sono l'altra faccia della
- 21:07Speaker 2: medaglia di un business che magari dal di fuori si
- 21:09Speaker 2: può vedere come un wow e sono le cose che
- 21:14Speaker 2: a più livelli credo si debbano sempre affrontare, riaffrontare e
- 21:20Speaker 2: capire qual è la versione di noi successiva che può
- 21:25Speaker 2: effettivamente affrontare tutto questo e sicuramente parlarmene può aiutare sia
- 21:32Speaker 2: me e sia magari qualcuno di voi all'ascolto Quindi io
- 21:35Speaker 2: spero che questa puntata sia stata d'aiuto per qualcuno. E
- 21:43Speaker 2: scrivimi due parole in DM su Instagram se lo è
- 21:46Speaker 2: stato effettivamente. Avrei veramente tanto piacere nel leggerti e di
- 21:51Speaker 2: scambiare due parole insieme a te. E quindi noi con
- 21:58Speaker 2: questa bomba ci vediamo alla prossima puntata. Un pezzo alla volta...
- 22:05Speaker 2: di questa incredibile storia riusciremo insieme ad evolverci sempre di
- 22:12Speaker 2: più e sono molto felice ecco adesso di aver fatto
- 22:17Speaker 2: questa puntata ciao ci vediamo la prossima settimana