Latest / Radio Onda Salute / [38] Radio Onda Salute del 03/09/2026
Transcript
- 0:23Speaker 2: Un caloroso benvenuto a tutte le ascoltatrici e tutti gli
- 0:26Speaker 2: ascoltatori di Radio K55. Andrà adesso in onda un'anteprima di
- 0:30Speaker 2: Radio Onda Salute, una nuova radio interamente dedicata ai temi
- 0:34Speaker 2: della medicina e del benessere, seguendo l'approccio One Health. Salute umana,
- 0:39Speaker 2: salute animale e ambiente. Un'unica salute. Per adesso sarà solo
- 0:43Speaker 2: una rubrica di Radio K55, ma presto diventerà un'emittente autonoma.
- 0:49Speaker 2: Nella trasmissione di oggi avrete modo di ascoltare alcuni dei
- 0:52Speaker 2: nostri programmi, come Casus, quell'evento che cambiò tutto, la rievocazione
- 0:57Speaker 2: di un episodio della storia della medicina che ne ha
- 0:59Speaker 2: cambiato per sempre la strada. Health News, una panoramica di
- 1:03Speaker 2: notizie sulla medicina da tutto il mondo. Intervisite, un talk
- 1:07Speaker 2: show di approfondimento con associazioni di medici e di pazienti
- 1:11Speaker 2: per approfondire i temi più attuali. Cure future, il domani
- 1:14Speaker 2: delle terapie che sono già qui. Novità sulle più avanzate
- 1:18Speaker 2: terapie già disponibili e su quelle che lo saranno nel
- 1:20Speaker 2: prossimo futuro. E infine, pillole della salute, un intermezzo di
- 1:25Speaker 2: aneddoti e curiosità sul mondo della salute. Buon ascolto!
- 1:50Speaker 3: casus quell'evento che cambiò tutto la rubrica che vi racconterà
- 1:55Speaker 3: gli eventi e le scoperte che hanno cambiato il futuro
- 1:59Speaker 3: della ricerca medica
- 2:21Speaker 4: Bentornate e bentornati a Casus. Oggi vi parlerò di Carey
- 2:25Speaker 4: Mallis e del momento in cui una semplice intuizione trasformò
- 2:30Speaker 4: poche molecole invisibili in una delle più grandi rivoluzioni della
- 2:33Speaker 4: storia della biologia. Ci sono scoperte che nascono dopo decenni
- 2:40Speaker 4: di lavoro collettivo, attraverso piccoli progressi accumulati nel tempo, e
- 2:45Speaker 4: poi ci sono quelle che sembrano emergere all'improvviso, come un
- 2:49Speaker 4: lampo che illumina un paesaggio che era sempre stato davanti
- 2:51Speaker 4: ai nostri occhi. La storia di Carrie Mullis appartiene a
- 2:56Speaker 4: questa seconda categoria, è la storia di un'idea apparentemente semplice
- 3:00Speaker 4: che ha cambiato la genetica e la medicina. Per capire
- 3:04Speaker 4: l'importanza della sua scoperta bisogna immaginare la situazione della biologia
- 3:07Speaker 4: negli anni 70 e nei primi anni 80. I scienziati
- 3:11Speaker 4: avevano ormai compreso che il DNA era il grande archivio
- 3:14Speaker 4: dell'informazione biologica, sapevano leggere alcune sequenze, confrontarle, studiarle, ma c'era
- 3:20Speaker 4: un problema enorme. Il DNA disponibile per l'analisi era spesso pochissimo.
- 3:27Speaker 4: Un ricercatore poteva avere a disposizione una minuscola quantità di
- 3:30Speaker 4: materiale genetico, magari proveniente da una goccia di sangue, da
- 3:34Speaker 4: un frammento di tessuto o da un reperto archeologico. Era
- 3:38Speaker 4: come possedere una pagina strappata di un libro immenso e
- 3:41Speaker 4: cercare di leggerla al buio. Prima ancora di studiarla, bisognava
- 3:46Speaker 4: trovare un modo per moltiplicarla. Oggi ci sembra normale parlare
- 3:51Speaker 4: di analisi genetiche, ma all'epoca ottenere abbastanza DNA da esaminare
- 3:55Speaker 4: era un ostacolo tecnico enorme Molte ricerche erano lente e costose,
- 4:00Speaker 4: spesso impossibili. Carey Mullis non era il classico scienziato accademico.
- 4:06Speaker 4: Nato nel 1944 negli Stati Uniti, possedeva una personalità brillante,
- 4:11Speaker 4: anticonformista e spesso provocatoria. Amava la chimica, ma amava anche
- 4:17Speaker 4: mettere in discussione le convenzioni. Non era il tipo di
- 4:20Speaker 4: ricercatore che trascorreva la vita seguendo fedelmente un percorso prestabilito.
- 4:25Speaker 4: Era curioso, creativo. e a volte imprevedibile. Nel 1983, mentre
- 4:31Speaker 4: lavorava per una società di biotecnologie in California, stava riflettendo
- 4:35Speaker 4: su un problema apparentemente tecnico. Come identificare una specifica sequenza
- 4:40Speaker 4: di DNA all'interno di una miscela molto complessa. Durante un
- 4:45Speaker 4: viaggio notturno in automobile lungo una strada costiera, iniziò a
- 4:49Speaker 4: giocare mentalmente con alcune possibilità e fu lì che arrivò l'intuizione.
- 4:54Speaker 4: Se esistesse un modo per copiare una regione specifica del
- 4:57Speaker 4: DNA e poi usare le copie come modello per generare
- 5:00Speaker 4: nuove copie, il processo potrebbe diventare esponenziale. Una molecola diventerebbe due,
- 5:06Speaker 4: due diventerebbero quattro, quattro diventerebbero otto e così via. Dopo
- 5:11Speaker 4: pochi cicli si potrebbero ottenere milioni o miliardi di copie.
- 5:15Speaker 4: L'idea era sorprendentemente semplice. Utilizzando brevi sequenze chiamate primer, capaci
- 5:22Speaker 4: di riconoscere i punti iniziali e finali del tratto da copiare,
- 5:25Speaker 4: e sfruttando un enzima che replica il DNA, sarebbe stato
- 5:28Speaker 4: possibile trasformare una quantità minuscola di materiale genetico in una
- 5:32Speaker 4: quantità enorme. Quella tecnica ha preso il nome di PCR,
- 5:37Speaker 4: Polymerase Chain Reaction, reazione a catena della polimerasi. Il nome
- 5:43Speaker 4: può sembrare tecnico, ma il concetto è straordinario. Per la
- 5:46Speaker 4: prima volta, Gli scienziati disponevano di una sorta di fotocopiatrice molecolare.
- 5:52Speaker 4: Non era più necessario avere grandi quantità di DNA, bastavano
- 5:55Speaker 4: poche molecole. Le prime prove dimostrarono immediatamente la potenza dell'idea.
- 6:02Speaker 4: Frammenti genetici che prima erano praticamente invisibili diventavano improvvisamente accessibili
- 6:07Speaker 4: allo studio. Sequenze minuscole potevano essere amplificate fino a diventare
- 6:11Speaker 4: chiaramente analizzabili. Fu una rivoluzione. Improvvisamente la genetica accelerò in
- 6:18Speaker 4: modo impressionante. I laboratori di tutto il mondo iniziarono ad
- 6:21Speaker 4: utilizzare la PCR per identificare mutazioni genetiche, diagnosticare malattie, studiare
- 6:26Speaker 4: agenti infettivi e analizzare campioni biologici che prima sarebbero stati inutilizzabili.
- 6:33Speaker 4: La medicina fu uno dei primi campi a beneficiarne. Grazie
- 6:37Speaker 4: alla PCR diventò possibile individuare la presenza di virus e
- 6:40Speaker 4: batteri con una sensibilità impensabile fino a pochi anni prima.
- 6:45Speaker 4: Invece di aspettare che l'infezione producesse effetti evidenti, si poteva
- 6:49Speaker 4: cercare direttamente il materiale genetico del patogeno. E anche la
- 6:54Speaker 4: criminologia cambiò radicalmente. Una minuscola traccia biologica lasciata su una
- 6:59Speaker 4: scena del crimine poteva essere amplificata e confrontata con quella
- 7:03Speaker 4: di un sospettato. Anche l'indizio più piccolo acquisì improvvisamente un
- 7:07Speaker 4: valore investigativo enorme. L'archeologia e la paleontologia vissero una trasformazione
- 7:14Speaker 4: altrettanto profonda Campioni antichi, contenenti quantità infinitesimali di DNA, potevano
- 7:20Speaker 4: finalmente essere studiati. Senza la PCR, molte delle ricerche che
- 7:25Speaker 4: avrebbero poi portato Svendt- Pavo a ricostruire il genoma dei Neandertal
- 7:29Speaker 4: sarebbero stati estremamente difficili, se non impossibili. La scoperta ebbe
- 7:34Speaker 4: un impatto così vasto che oggi è difficile immaginare la
- 7:37Speaker 4: biologia moderna senza di essa. La PCR è diventata uno
- 7:41Speaker 4: strumento quotidiano nei laboratori di tutto il mondo. È stata
- 7:44Speaker 4: utilizzata per identificare agenti infettivi emergenti, per studiare tumori, per
- 7:49Speaker 4: sviluppare test diagnostici, per ricostruire storie evolutive e per comprendere
- 7:54Speaker 4: meglio il funzionamento stesso della vita. Molte persone hanno sentito
- 7:59Speaker 4: parlare della PCR durante la pandemia di Covid- 19, quando i
- 8:03Speaker 4: tamponi molecolari venivano utilizzati per rilevare la presenza del virus.
- 8:08Speaker 4: In quel momento... Miliardi di persone hanno beneficiato indirettamente dell'intuizione
- 8:12Speaker 4: nata 40 anni prima nella mente di Karim Alice. Nel 1993,
- 8:20Speaker 4: appena dieci anni dopo la sua scoperta, Alice ricevette il
- 8:23Speaker 4: premio Nobel per la chimica. Un riconoscimento straordinariamente rapido che
- 8:28Speaker 4: rifletteva l'enorme impatto della sua invenzione. Ma ciò che rende
- 8:32Speaker 4: affascinante questa storia non è soltanto il successo scientifico, è
- 8:36Speaker 4: il modo in cui una domanda apparentemente semplice abbia aperto
- 8:39Speaker 4: possibilità completamente nuove Malice non ha scoperto un nuovo gene
- 8:45Speaker 4: né una nuova malattia ha inventato un metodo e spesso
- 8:49Speaker 4: i metodi cambiano il mondo più delle singole scoperte perché
- 8:53Speaker 4: permettono a migliaia di altre scoperte di diventare possibili il
- 8:57Speaker 4: gesto che cambiò tutto in questa storia è stato immaginare
- 9:01Speaker 4: che una molecola potesse essere copiata ancora e ancora fino
- 9:04Speaker 4: a trasformare l'invisibile in qualcosa di osservabile È stato il
- 9:09Speaker 4: passaggio da una scarsità paralizzante a un'abbondanza di informazioni. E
- 9:14Speaker 4: forse è proprio questa la lezione più affascinante della scoperta
- 9:18Speaker 4: di Chiari Malis. Che a volte il progresso non consiste
- 9:22Speaker 4: nel trovare qualcosa di nuovo, ma nel trovare un modo
- 9:25Speaker 4: completamente nuovo di guardare ciò che era già lì. Perché
- 9:28Speaker 4: dentro una singola molecola di DNA è contenuta una quantità
- 9:32Speaker 4: immensa di informazioni. Il problema era riuscire a leggerle. grazie
- 9:41Speaker 4: per avermi seguito e buon proseguimento di ascolto con radio
- 9:44Speaker 4: onda salute cure future il domani delle terapie che è
- 9:50Speaker 4: già qui approfondimenti sulle novità scientifiche nel campo medico
- 10:22Speaker 3: Cure future. La nuova frontiera dell'odontoiatria. Far ricrescere i denti.
- 10:30Speaker 3: Per molte persone andare dal dentista è motivo di ansia.
- 10:34Speaker 3: Alcuni sondaggi indicano infatti che oltre il 70% degli adulti
- 10:39Speaker 3: prova paura o forte disagio all'idea di sottoporsi a cure odontoiatriche.
- 10:45Speaker 3: Il timore del dolore, dei trapani e delle otturazioni può
- 10:49Speaker 3: portare a rimandare o addirittura evitare i controlli periodici, le
- 10:53Speaker 3: sedute di pulizia e le cure necessarie. Ma mentre milioni
- 10:57Speaker 3: di persone continuano a considerare il dentista una fonte di preoccupazione,
- 11:02Speaker 3: un gruppo crescente di scienziati sta cercando di immaginare un
- 11:06Speaker 3: futuro molto diverso, non più soltanto riparare i denti danneggiati,
- 11:11Speaker 3: ma riuscire a farli ricrescere, Tra i ricercatori impegnati in
- 11:15Speaker 3: questa nuova frontiera c'è Annele Ruola Baker, biochimica e vice
- 11:21Speaker 3: direttrice dell'Istituto per le Cellule Staminali e la Medicina Rigenerativa
- 11:25Speaker 3: dell'Università di Washington negli Stati Uniti. Quasi ogni giorno riceve
- 11:30Speaker 3: messaggi da persone interessate a sperimentare approcci innovativi per rigenerare
- 11:35Speaker 3: i propri denti. Il loro interesse nasce da una prospettiva
- 11:39Speaker 3: che fino a poco tempo fa sembrava quasi fantascientifica. Utilizzare
- 11:44Speaker 3: la medicina rigenerativa, cioè quell'ambito della ricerca biomedica, che cerca
- 11:49Speaker 3: di stimolare l'organismo a ricostruire tessuti e organi danneggiati o perduti,
- 11:54Speaker 3: invece di limitarsi a sostituirli con materiali artificiali. Questa ricerca
- 11:59Speaker 3: potrebbe avere un impatto importante, considerando quante persone convivono con
- 12:04Speaker 3: la perdita dei denti. Un dente mancante non rappresenta infatti
- 12:08Speaker 3: soltanto un problema estetico. La perdita dentale può rendere più
- 12:12Speaker 3: difficile mordere e masticare gli alimenti, influenzare il modo di
- 12:16Speaker 3: parlare e sorridere e avere conseguenze sul benessere psicologico e
- 12:21Speaker 3: sulle relazioni sociali. Inoltre, una cattiva salute orale è sempre
- 12:26Speaker 3: più considerata collegata alla salute dell'intero organismo. Le infezioni e
- 12:31Speaker 3: le infiammazioni associate alle malattie gengivali, per esempio, sono sono
- 12:35Speaker 3: state messe in relazione con un aumento del rischio di
- 12:38Speaker 3: alcune patologie cardiovascolari e respiratorie. Anche la perdita dei denti
- 12:44Speaker 3: è stata associata a una maggiore presenza di altre malattie
- 12:48Speaker 3: e a un rischio più elevato di morte prematura. Per
- 12:52Speaker 3: questo motivo la salute della bocca non viene più considerata
- 12:55Speaker 3: un aspetto isolato, ma una componente importante della salute generale.
- 13:01Speaker 3: È proprio da questa nuova consapevolezza che nasce l'interesse per
- 13:04Speaker 3: l'odontoiatria rigenerativa, un settore che mira a favorire la guarigione
- 13:09Speaker 3: e la ricostruzione naturale dei tessuti dentali. L'obiettivo è passare
- 13:14Speaker 3: da un modello basato principalmente sulla riparazione a uno fondato
- 13:19Speaker 3: sulla rigenerazione. Invece di limitarsi a rimuovere la parte danneggiata
- 13:23Speaker 3: di un dente e riempire lo spazio con un materiale artificiale,
- 13:27Speaker 3: si cerca di utilizzare cellule e processi biologici per ricostruire
- 13:32Speaker 3: ciò che è stato perso. Uno degli obiettivi più ambiziosi
- 13:36Speaker 3: è quello di realizzare vere e proprie otturazioni viventi. L'idea
- 13:41Speaker 3: consiste nell'utilizzare cellule capace di produrre nuovamente i tessuti del dente,
- 13:47Speaker 3: così da ottenere una riparazione biologica e non soltanto meccanica.
- 13:52Speaker 3: Questa strada tuttavia presenta notevoli difficoltà, soprattutto quando si parla
- 13:56Speaker 3: dello smalto, lo strato esterno estremamente duro che protegge il dente.
- 14:02Speaker 3: Lo smalto viene prodotto dagli ameloblasti, cellule specializzate nella sua formazione.
- 14:08Speaker 3: Studiando i denti del giudizio donati alla ricerca, Ruola Baker
- 14:13Speaker 3: e il suo gruppo hanno osservato che nell'essere umano gli
- 14:16Speaker 3: ameloblasti scompaiono dopo che il dente è emerso nella bocca.
- 14:21Speaker 3: Di conseguenza non è possibile semplicemente riattivarli quando lo smalto
- 14:25Speaker 3: è già stato danneggiato. Per superare questo limite, i ricercatori
- 14:29Speaker 3: stanno cercando di capire come ricreare in laboratorio le cellule
- 14:33Speaker 3: che durante lo sviluppo embrionale producono i diversi tessuti dentali.
- 14:38Speaker 3: L'obiettivo finale è ancora più ambizioso. Coltivare un dente intero
- 14:43Speaker 3: in laboratorio e successivamente impiantarlo nella bocca del paziente. Secondo
- 14:48Speaker 3: Ana Angelova Volponi, direttrice di odontoiatria rigenerativa al King's College
- 14:54Speaker 3: di Londra, Una soluzione di questo tipo potrebbe essere più
- 14:57Speaker 3: duratura degli impianti tradizionali, perché non si limiterebbe a inserire
- 15:02Speaker 3: una struttura artificiale, ma sostituirebbe il dente perduto con un
- 15:06Speaker 3: tessuto biologico. Volponi sta lavorando anche allo sviluppo di un organoide,
- 15:12Speaker 3: cioè una piccola struttura biologica coltivata in laboratorio a partire
- 15:17Speaker 3: da cellule e capace di imitare almeno in parte le
- 15:20Speaker 3: caratteristiche e lo sviluppo di un organo reale. In questo
- 15:24Speaker 3: caso l'obiettivo è creare un organoide dentale che possa svilupparsi
- 15:29Speaker 3: fino a diventare un vero e proprio dente artificiale biologico.
- 15:33Speaker 3: Un altro importante passo avanti è arrivato dagli esperimenti condotti
- 15:37Speaker 3: da Pamela C. Jelic e dal suo gruppo sui maiali
- 15:41Speaker 3: nani dello Yucatan. Questi animali possiedono una caratteristica particolarmente interessante
- 15:47Speaker 3: per la ricerca. Nelle loro vascelle sono presenti più seri
- 15:51Speaker 3: di abbozzi dentali, cioè strutture ancora immature dalle quali possono
- 15:56Speaker 3: svilupparsi nuovi denti. Questa particolare capacità biologica ha offerto agli
- 16:01Speaker 3: scienziati un modello utile per studiare la formazione dei denti
- 16:06Speaker 3: e capire come riprodurla artificialmente. Utilizzando questo modello, i ricercatori
- 16:12Speaker 3: sono riusciti a far crescere nei maiali adulti strutture simili
- 16:15Speaker 3: a denti umani. Per farlo hanno utilizzato una combinazione di
- 16:20Speaker 3: cellule di origine umana e suina. Alcune cellule umane erano
- 16:24Speaker 3: in grado di contribuire alla formazione della dentina, il tessuto
- 16:28Speaker 3: duro che si trova sotto lo smalto e costituisce gran
- 16:32Speaker 3: parte della struttura del dente. Altre cellule, prelevate da denti
- 16:36Speaker 3: non ancora erotti, erotto è un dente che è completamente
- 16:40Speaker 3: fuoriuscito dalla gengiva, presenti nelle mascelle dei maiali, erano invece
- 16:46Speaker 3: capaci di contribuire alla formazione dello smalto. Le cellule sono
- 16:50Speaker 3: state poi collocate su una impalcatura bio- ingegnerizzata, una struttura tridimensionale
- 16:56Speaker 3: progettata per imitare l'ambiente nel quale normalmente si sviluppa un dente.
- 17:01Speaker 3: Questa impalcatura funziona come una sorta di guida. offre alle
- 17:06Speaker 3: cellule un supporto fisico e permette loro di organizzarsi nella
- 17:10Speaker 3: forma e nella disposizione necessarie per costruire i diversi tessuti dentali.
- 17:16Speaker 3: Il risultato è stato particolarmente significativo. Dopo circa tre mesi,
- 17:21Speaker 3: all'interno dei maiali si erano sviluppate strutture simili a denti,
- 17:26Speaker 3: con una velocità di crescita paragonabile a quella osservata nello
- 17:30Speaker 3: sviluppo naturale dei denti dei maiali. L'esperimento ora significa ancora
- 17:34Speaker 3: che sia possibile far ricrescere un dente umano completo e
- 17:38Speaker 3: funzionante in una persona, ma dimostra che alcune delle condizioni
- 17:42Speaker 3: necessarie per la rigenerazione dentale possono essere ricreate con successo.
- 17:48Speaker 3: La ricerca è quindi ancora lontana dall'applicazione clinica su larga scala,
- 17:52Speaker 3: ma sta cambiando il modo stesso di concepire le cure odontoiatriche.
- 17:57Speaker 3: In futuro, invece di limitarsi a otturare una carie, applicare
- 18:01Speaker 3: una corona o sostituire un dente perduto con un impianto artificiale,
- 18:06Speaker 3: potrebbe essere possibile stimolare o guidare l'organismo nella formazione di
- 18:10Speaker 3: nuovo tessuto dentale. Sarebbe un vero cambio di paradigma. L'odontoiatria
- 18:16Speaker 3: passerebbe progressivamente dalla semplice riparazione di ciò che è stato
- 18:20Speaker 3: danneggiato alla rigenerazione biologica del dente. Per chi oggi teme
- 18:25Speaker 3: il trapano o vive il disagio di un dente perduto,
- 18:29Speaker 3: questa prospettiva rappresenta una promessa ancora da trasformare in terapia,
- 18:33Speaker 3: ma gli esperimenti sulle cellule, sugli organoidi e sugli animali
- 18:37Speaker 3: mostrano già una direzione precisa, comprendere i meccanismi naturali con
- 18:42Speaker 3: cui i denti si formano e utilizzare quelle stesse istruzioni
- 18:46Speaker 3: biologiche per imparare un giorno a farli ricrescere.
- 19:09Speaker 2: La salute vi è mangiando, la rubrica che si occupa
- 19:12Speaker 2: del connubio tra l'alimentazione, il benessere e di tutti gli
- 19:16Speaker 2: altri fattori a loro connessi. Mangiare insieme, un gesto che
- 19:33Speaker 2: fa bene alla mente e al cervello. condividere i pasti
- 19:36Speaker 2: con altre persone potrebbe avere effetti importanti non solo sulla
- 19:40Speaker 2: nostra vita sociale, ma anche sulla salute mentale e sul
- 19:43Speaker 2: benessere del cervello. A suggerirlo è un insieme crescente di
- 19:47Speaker 2: studi sulla commensalità, cioè l'abitudine di mangiare insieme ad altre persone.
- 19:52Speaker 2: Uno studio condotto da Xingyin Wang e colleghi del Centro
- 19:56Speaker 2: Provinciale per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie dello Zhejiang,
- 20:00Speaker 2: in Cina, ha coinvolto 9.361 donne di almeno 60 anni.
- 20:05Speaker 2: I ricercatori hanno osservato che il numero di persone sedute
- 20:08Speaker 2: abitualmente a tavola durante i pasti era associato al rischio
- 20:12Speaker 2: di depressione. Quanto più le partecipanti mangiavano in compagnia, tanto
- 20:16Speaker 2: minore risultava il rischio di presentare sintomi depressivi. Il risultato
- 20:20Speaker 2: rimaneva significativo anche considerando altri fattori che possono influenzare il
- 20:24Speaker 2: benessere psicologico, come lo stato di salute, il reddito e
- 20:28Speaker 2: il fatto di vivere sole oppure con altre persone. Quest'ultimo
- 20:31Speaker 2: elemento è particolarmente interessante. Non sembra essere sufficiente avere qualcuno
- 20:36Speaker 2: accanto nella vita quotidiana. Anche una persona che vive con
- 20:39Speaker 2: la propria famiglia può consumare abitualmente i pasti da sola.
- 20:43Speaker 2: Potrebbe quindi essere proprio la condivisione del momento del pasto
- 20:46Speaker 2: con le conversazioni e le relazioni che ne derivano a
- 20:49Speaker 2: svolgere un ruolo specifico. Un'altra ricerca condotta in Giappone ha
- 20:53Speaker 2: rafforzato questa ipotesi. Tra le persone di età comprese tra
- 20:57Speaker 2: 65 e 74 anni che vivevano con la propria famiglia,
- 21:00Speaker 2: quelli che mangiavano abitualmente da sole avevano una probabilità circa
- 21:04Speaker 2: 5 volte maggiore di manifestare sintomi depressivi rispetto a chi
- 21:07Speaker 2: mangiava regolarmente in compagnia. Si tratta comunque di un'associazione. Questi
- 21:12Speaker 2: studi non dimostrano da soli che mangiare da soli provochi
- 21:15Speaker 2: la depressione. Le evidenze più ampie arrivano dal World Happiness Report,
- 21:21Speaker 2: che raccoglie dati sul benessere attraverso indagini internazionali. Nel 2024
- 21:26Speaker 2: circa 150.000 persone hanno risposto a domande sulla frequenza con
- 21:30Speaker 2: cui nella settimana precedente avevano pranzato o cenato con qualcuno
- 21:33Speaker 2: che conoscevano. Il risultato è stato molto chiaro. Più pasti
- 21:37Speaker 2: venivano condivisi, maggiore tendeva ad essere il livello di benessere
- 21:41Speaker 2: emotivo e di soddisfazione per la propria vita. Quest'ultima è
- 21:45Speaker 2: una misura complessiva di quanto una persona ritenga positiva la
- 21:48Speaker 2: propria esistenza. La frequenza dei pasti condivisi risultava associata alla
- 21:52Speaker 2: soddisfazione di vita in misura paragonabile a fattori tradizionalmente considerati importanti,
- 21:58Speaker 2: come il lavoro e il reddito relativo. Ma perché mangiare
- 22:02Speaker 2: insieme potrebbe avere questi effetti? Un pasto condiviso crea un'occasione
- 22:06Speaker 2: regolare di interazione sociale, si parla, si ascolta, si raccontano
- 22:10Speaker 2: esperienze e si condividono emozioni. Può quindi rafforzare i legami
- 22:14Speaker 2: e contrastare la solitudine. La compagnia e il sostegno sociale
- 22:18Speaker 2: potrebbero inoltre contribuire a ridurre lo stress, un fattore noto
- 22:21Speaker 2: per essere associato al deterioramento delle funzioni cognitive con l'avanzare dell'età.
- 22:26Speaker 2: Il possibile legame riguarda infatti anche il cervello. Una ricerca
- 22:30Speaker 2: giapponese del 2025 ha osservato che le persone che mangiavano
- 22:34Speaker 2: regolarmente da sole presentavano un volume cerebrale inferiore in alcune
- 22:37Speaker 2: regioni coinvolte nelle funzioni cognitive, tra cui il lobo temporale
- 22:41Speaker 2: mediale e l'ippocampo. Per funzioni cognitive si intendono capacità come memoria, attenzione,
- 22:47Speaker 2: apprendimento e ragionamento. Il lobo temporale mediale, e in particolare l'ippocampo,
- 22:52Speaker 2: svolge un ruolo fondamentale nella memoria e nell'apprendimento. Parte delle
- 22:57Speaker 2: differenze osservate sembrava dipendere dalla dieta. Chi mangia da solo
- 23:00Speaker 2: tende infatti in generale a consumare alimenti meno nutrienti e
- 23:04Speaker 2: meno vari. Tuttavia, l'alimentazione non spiega completamente i risultati. I
- 23:09Speaker 2: ricercatori hanno quindi ipotizzato che anche la minore interazione sociale
- 23:13Speaker 2: possa contribuire alla salute cerebrale. La condivisione del pasto potrebbe
- 23:17Speaker 2: ridurre lo stress e offrire stimolazione cognitiva, cioè un'attività mentale
- 23:21Speaker 2: continua attraverso conversazioni, ascolto, memoria e interazione con gli altri.
- 23:27Speaker 2: È importante però non interpretare questi dati come la prova
- 23:30Speaker 2: che mangiare da soli provochi una riduzione del volume cerebrale
- 23:33Speaker 2: o conduca necessariamente alla demenza. Gli studi mostrano soprattutto associazioni
- 23:37Speaker 2: e non permettono di stabilire con certezza un rapporto di causa- effetto.
- 23:42Speaker 2: Resta comunque un dato significativo, e cioè che le abitudini
- 23:45Speaker 2: alimentari cambiano molto tra le culture. In media, in Giappone
- 23:49Speaker 2: si consumano meno di quattro pasti insieme alla settimana, nel
- 23:52Speaker 2: Regno Unito negli Stati Uniti circa sette o otto, in
- 23:55Speaker 2: Italia quasi nove. Nel complesso, queste ricerche suggeriscono che il
- 23:58Speaker 2: valore di un pasto non dipende soltanto da ciò che mangiamo,
- 24:02Speaker 2: ma anche da come e con chi lo consumiamo. Sedersi
- 24:05Speaker 2: a tavola insieme significa nutrire il corpo, ma anche creare
- 24:08Speaker 2: uno spazio di relazione, conversazione e stimolazione mentale. La commensalità, dunque,
- 24:13Speaker 2: potrebbe rappresentare una semplice abitudine quotidiana capace di contribuire al
- 24:17Speaker 2: benessere psicologico e indirettamente alla salute del cervello nel corso dell'invecchiamento.
- 24:46Speaker 2: nexus il punto di giunzione tra l'avanguardia della ricerca e
- 24:50Speaker 2: la realtà di ogni giorno un microfono aperto su una
- 24:53Speaker 2: collisione costante di idee la lente su quell'errore che diventa
- 24:57Speaker 2: scoperta il rumore del futuro che bussa alla porta
- 25:12Speaker 6: Oggi c'è praticamente 45 gradi in ombra e cuoceremo senza elettricità.
- 25:18Speaker 6: La ricetta del giorno, la cotta di boeuf, canicule, alerterouge. Cuociamo.
- 25:24Speaker 6: Dopo 10 minuti, torniamo la cotta di boeuf.
- 25:45Speaker 7: Questo che avete sentito è Oliver Giraud, un comico francese
- 25:50Speaker 7: che in questo video è tutto intento a cucinare una
- 25:53Speaker 7: costata di manzo sul tetto della sua casa parigina. 45
- 25:57Speaker 7: gradi all'ombra, dice nel video, permettono di cucinare una bistecca
- 26:01Speaker 7: sui tetti di Parigi senza elettricità, semplicemente esponendola al sole.
- 26:08Speaker 7: Un modo per raccontare con ironia la canicola a cui
- 26:13Speaker 7: è stata sottoposta la capitale francese. Questo è uno dei
- 26:16Speaker 7: tanti video che hanno girato in rete in questo periodo
- 26:20Speaker 7: dalla Francia e e che raccontano come i cugini abbiano
- 26:23Speaker 7: vissuto e in alcuni casi abbiano anche trovato soluzioni fai
- 26:27Speaker 7: da te contro il caldo torrido di queste settimane. In
- 26:31Speaker 7: pochi sanno invece che la scienza già da un po'
- 26:35Speaker 7: ha messo sotto la lente di ingrandimento le ondate di
- 26:38Speaker 7: calore e le possibili soluzioni per affrontarle mettendo a punto
- 26:43Speaker 7: strategie che coinvolgono dalle case alle zone urbane. Io sono
- 26:49Speaker 7: Elsa Toppi e oggi ne parliamo a Nexus con il
- 26:52Speaker 7: dottor Marco Morabito, ricercatore del CNR IBE, Istituto per la Bioeconomia.
- 27:01Speaker 7: Buongiorno e benvenuto!
- 27:04Speaker 8: Sì, buongiorno a lei e grazie per l'invito.
- 27:07Speaker 7: Allora, dottor Morabito, da diversi anni lei è coinvolto in
- 27:12Speaker 7: un progetto dal titolo Mirificus, corretto e giusto, che monitora
- 27:19Speaker 7: gli interventi di riforestazione urbana tramite i satelliti. Sicuramente ha
- 27:24Speaker 7: visto anche lei i video che sono circolati in rete
- 27:27Speaker 7: in queste settimane. Intanto, che ne pensa? Come se la
- 27:31Speaker 7: sono cavata ai francesi? E cosa pensa degli stratagemmi che
- 27:35Speaker 7: hanno messo in campo, come quella delle coperte termiche alle finestre,
- 27:39Speaker 7: per esempio?
- 27:40Speaker 8: Sì, esattamente. Una precisazione, il progetto Merificus si è concluso
- 27:46Speaker 8: ufficialmente il 26 luglio di quest'anno, quindi qualche giorno fa.
- 27:51Speaker 8: era nato proprio dall'esigenza di utilizzare la tecnologia spaziale per
- 27:56Speaker 8: affrontare sfide climatiche come appunto il contrasto alle ondate di
- 28:01Speaker 8: calore in modo sempre più concreto l'obiettivo quindi era quello
- 28:09Speaker 8: di misurare i benefici del verde urbano
- 28:12Speaker 5: in
- 28:12Speaker 8: termini soprattutto di riduzione della temperatura superficiale miglioramento della qualità
- 28:15Speaker 8: dell'aria e incremento della biodiversità Quello che abbiamo visto nelle
- 28:20Speaker 8: ultime settimane, per l'appunto in Francia e in altri paesi
- 28:23Speaker 8: del centro e nord Europa, è un segnale purtroppo particolarmente allarmante,
- 28:28Speaker 8: perché dimostra come le ondate di calore stiano mettendo sotto
- 28:32Speaker 8: pressione le nostre città che fino a pochi anni fa
- 28:35Speaker 8: non erano progettate per affrontare temperature così elevate.
- 28:39Speaker 7: La Francia in particolare, no, dottore?
- 28:42Speaker 8: Esattamente, esattamente. Sì, molti edifici sono stati proprio concepiti Con
- 28:46Speaker 8: una logica opposta rispetto a quella richiesta oggi, cioè trattenere
- 28:52Speaker 8: il calore in inverno e non respingerlo in estate. Per
- 28:56Speaker 8: questo le abitazioni, ma anche gli uffici, presentano spesso delle
- 29:00Speaker 8: grandi superfici vetrate che sono prive di schermature esterne, pensate
- 29:05Speaker 8: appunto per massimizzare l'ingresso della reazione solare proprio nei mesi
- 29:09Speaker 8: freddi
- 29:10Speaker 8: E in presenza di un dato di calore così intenso
- 29:12Speaker 8: e persistente come quello che abbiamo visto vissuto e stiamo
- 29:15Speaker 8: ancora vivendo in questo periodo, queste caratteristiche diventano paradossalmente un
- 29:20Speaker 8: punto di debolezza, i raggi solari attraverso nevete riscaldano pavimenti, pareti,
- 29:26Speaker 8: riscaldano anche gli arredi che continuano poi a rilasciare calore
- 29:28Speaker 8: durante la notte, quindi rendendo molto difficile il raffrescamento degli ambienti.
- 29:33Speaker 8: L'utilizzo dello stratagemma, quello delle coperte termiche a cui faceva
- 29:36Speaker 8: riferimento lei, applicato alle finestre, nasce proprio da queste Cioè
- 29:41Speaker 8: è una soluzione economica, passiva, che definirei diciamo di emergenza,
- 29:47Speaker 8: dove la superficie metallizzata riflette parte della radiazione solare prima
- 29:51Speaker 8: che raggiunga il vetro, limitando così il sorriscaldamento degli ambienti interni.
- 29:56Speaker 8: Per essere efficace questa strategia, diciamo il telo,
- 30:00Speaker 3: deve
- 30:00Speaker 8: essere installato in teoria prima che il calore si accumula
- 30:02Speaker 8: all'interno dell'abitazione perché se la casa è già calda può
- 30:05Speaker 8: addirittura ostacolare
- 30:06Speaker 7: la
- 30:06Speaker 8: dispersione del
- 30:07Speaker 7: calore. Effetto serra
- 30:08Speaker 8: proprio. Esattamente e inoltre poi chiaramente si tratta di un
- 30:14Speaker 8: rimedio temporaneo che ha però anche altri limiti perché riduce
- 30:18Speaker 8: per esempio l'illuminazione naturale e quindi diciamo favorire poi l'utilizzo
- 30:23Speaker 8: dell'elettricità oppure può ostacolare la ventilazione questo è un aspetto
- 30:26Speaker 8: molto importante che invece uno poi degli elementi più efficaci
- 30:31Speaker 8: per affrescare gli edifici quindi diciamo questi stratagemmi ci dicono
- 30:36Speaker 8: una cosa che ritengo importante cioè l'adattamento al cambiamento climatico
- 30:40Speaker 8: non può basarsi solo su soluzioni d'emergenza come appunto quello
- 30:44Speaker 8: di questo stratagemma quello dell'utilizzo delle coperte termiche servono degli
- 30:48Speaker 8: interventi strutturali, quindi edifici più resilienti, sistemi di schermatura solare,
- 30:53Speaker 8: materiali più performanti e soprattutto chiaramente più verde urbano. E'
- 30:58Speaker 8: proprio su questo che poi abbiamo lavorato nell'ambito del progetto Merificus,
- 31:02Speaker 8: quindi misurare attraverso dati satellitari quanto la riforistazione urbana è
- 31:07Speaker 8: effettivamente in grado di ridurre le temperature superficiali nelle città
- 31:11Speaker 8: e quindi rendendole poi più vivibili e più resistenti ad
- 31:17Speaker 8: eventi estremi che purtroppo stanno diventando sempre più frequenti, sono strutturali,
- 31:21Speaker 8: non sono più situazioni emergenziali
- 31:26Speaker 7: Dottore, numeri alla mano, come è cambiata la situazione appunto
- 31:31Speaker 7: dal 2013 in poi in merito al discorso isole di
- 31:35Speaker 7: calore e che soluzioni state pensando voi studiosi? Sì
- 31:41Speaker 8: i numeri purtroppo sono drammatici perché ci dicono che dal
- 31:45Speaker 8: 2013 ad oggi non stiamo semplicemente assistendo ad un aumento
- 31:50Speaker 8: delle temperature, ma stiamo assistendo ad una vera e propria
- 31:53Speaker 8: accelerazione significativa del riscaldamento globale e secondo i dati di
- 31:59Speaker 8: una delle fonti più autorevoli, quindi del servizio europeo Copernicus
- 32:04Speaker 8: che si
- 32:04Speaker 5: occupa
- 32:04Speaker 8: di monitoraggio, gli ultimi 11 anni, quindi dal 2015 al
- 32:09Speaker 8: 2025 sono stati gli anni più caldi mai registrati e
- 32:12Speaker 8: il 2024 sappiamo ha stabilito il nuovo record in assoluto
- 32:15Speaker 8: dove sono stati anche superati gli 1,5°C rispetto ai livelli
- 32:20Speaker 8: preindustrali di anomalia termica con un valore, quindi rappresentando, superando
- 32:26Speaker 8: quella soglia simbolica che era stata prefissata nell'ambito dell'Accordo di Parigi,
- 32:30Speaker 8: addirittura la media degli anni 2023-2025 è superiore l'anomalia termica
- 32:37Speaker 5: è
- 32:37Speaker 8: superiore agli 1.5°C oltretutto poi l'Europa è il continente che
- 32:41Speaker 8: si sta riscaldando più rapidamente quindi una velocità addirittura circa
- 32:45Speaker 8: doppia rispetto alla media globale e questo chiaramente si riflette
- 32:50Speaker 8: anche sulle nostre città dal punto di vista dell'isola di
- 32:53Speaker 8: calore proprio perché le città sono caratterizzate poi da questo
- 32:56Speaker 8: fenomeno microclimatico e sono esaltate che viene esaltato ulteriormente proprio
- 33:00Speaker 8: dal del riscaldamento globale e ciò che osserviamo è proprio
- 33:06Speaker 8: un cambiamento molto significativo, non è tanto il centro delle
- 33:11Speaker 8: città a diventare sempre più caldo, ma quanto il fatto
- 33:14Speaker 8: che il calore si sta espandendo anche verso le periferie
- 33:18Speaker 8: e questo a causa soprattutto del dilagare di un fenomeno
- 33:21Speaker 8: molto importante che è quello del consumo di suolo, che
- 33:25Speaker 8: inevitabilmente riguarda poi porzioni sempre più ampie delle città esterne
- 33:32Speaker 8: al centro il centro è già caratterizzato da superfici prevalentemente
- 33:39Speaker 8: impermeabilizzate dove si sta purtroppo intervenendo è nelle zone al
- 33:45Speaker 8: di fuori dei centri considerate che sulla base dell'ultimo rapporto
- 33:51Speaker 8: pubblicato dall'ISPA, quello su consumo di solo dinamiche territoriali, servizi
- 33:54Speaker 8: ecosistemici dopo l'edizione del 2025 Il consumo di suolo in
- 33:58Speaker 8: Italia continua ad accelerare e attualmente si parla di una
- 34:03Speaker 8: velocità media di circa 2.7 metri al secondo, cioè si
- 34:07Speaker 8: parla di circa 23 ettari al giorno di suolo consumato,
- 34:12Speaker 8: circa quasi 84 chilometri quadrati in un anno. E questo
- 34:17Speaker 7: non ci aiuta.
- 34:19Speaker 8: a quella di una città di medie dimensioni. Certo. E
- 34:22Speaker 8: quindi la situazione che si sta creando è che in
- 34:24Speaker 8: città come per esempio Milano, Firenze, Roma, anche Napoli, quindi
- 34:29Speaker 8: città particolarmente calde durante il periodo estivo, il contrasto termico
- 34:34Speaker 8: tra centro e le zone esterne, semicentrale o periferiche, si
- 34:38Speaker 8: è ridotto, ma non perché i centri urbani sono diventati
- 34:41Speaker 8: più freschi, al contrario, questo significa che le zone periferiche
- 34:46Speaker 8: si stanno
- 34:46Speaker 7: riscaldando rapidamente. Sono diventate più calde, sì.
- 34:48Speaker 8: Esattamente, per questo fenomeno del consumo di suolo. E quindi
- 34:52Speaker 8: questa situazione è particolarmente anomala, tant'è vero che spesso non
- 34:57Speaker 8: parlo più semplicemente di isole di calore, ma parlo di
- 35:00Speaker 8: vere e proprie arcipelaghe di calore. Prego, concluda dottore. Diciamo
- 35:08Speaker 8: che le aree urbane calde si sono estese e si
- 35:12Speaker 8: sono connesse tra loro, coinvolgendo sempre zone più ampie del territorio.
- 35:19Speaker 7: Dottore, leggevo che un altro elemento decisivo è la forma
- 35:24Speaker 7: dei quartieri, questa cosa mi ha molto incuriosito, ci spieghi meglio?
- 35:30Speaker 8: Sì, questo è un altro aspetto molto importante che abbiamo
- 35:33Speaker 8: studiato appunto nell'ambito del progetto Mirificus e cioè che non
- 35:37Speaker 8: conta solo quanto verde c'è in una città per contrastare
- 35:41Speaker 8: appunto il fenomeno caldo, isola di calore ma conta anche
- 35:47Speaker 8: come questa è costruita, ogni quartiere possiede una sorta che
- 35:51Speaker 8: abbiamo chiamato di DNA climatico, questo DNA è definito dalla disposizione,
- 35:58Speaker 8: dall'altezza degli edifici, dalle caratteristiche dei materiali che vengono utilizzati,
- 36:04Speaker 8: dalla distribuzione delle caratteristiche della vegetazione presente e che appunto
- 36:09Speaker 8: questo DNA determina il comportamento del quartiere quindi di una
- 36:16Speaker 8: porzione della città durante un fenomeno estremo come quello dell'andare
- 36:19Speaker 8: di calore. Per analizzarlo, questo fenomeno, abbiamo utilizzato uno strumento,
- 36:26Speaker 8: un sistema che è quello delle local canazons che è
- 36:29Speaker 8: stato sviluppato da Climatology non tanto tempo fa, intorno al 2012,
- 36:37Speaker 8: e si tratta di un sistema che permette di classificare
- 36:40Speaker 8: il territorio per descrivere il territorio urbano, per descrivere in
- 36:48Speaker 8: modo standardizzato quelle che sono le caratteristiche fisiche delle aree
- 36:51Speaker 8: urbane e naturali, quindi quella che è la distribuzione degli edifici,
- 36:56Speaker 8: la loro altezza, la larghezza delle strade, le proprietà riflettenti
- 37:00Speaker 8: dei materiali, la presenza della vegetazione e che poi vanno
- 37:03Speaker 8: a influenzare il clima locale. Questo approccio ci ha permesso,
- 37:07Speaker 8: che abbiamo esteso soprattutto per le città di Firenze e
- 37:09Speaker 8: Roma nell'ambito del progetto, ma può essere esteso anche a
- 37:12Speaker 8: tante altre città italiane, di capire quali quartieri sono più
- 37:17Speaker 8: vulnerabili al caldo e soprattutto perché lo sono. Le aree
- 37:21Speaker 8: con edifici molto compatti e strade strette tendono a trattenere
- 37:26Speaker 8: il calore durante il giorno e magari rilasciarlo lentamente durante
- 37:29Speaker 8: la notte, è il cosiddetto effetto dell'urban canyon, dove si
- 37:33Speaker 8: creano dei veri e propri canyon a livello urbano, quindi
- 37:36Speaker 8: il cielo è meno visibile tra gli edifici, la ventilazione
- 37:39Speaker 8: si riduce e il raffrescamento naturale diventa molto più difficile,
- 37:43Speaker 8: al contrario invece in quartieri più aperti con alberature più
- 37:46Speaker 8: più diffuse, la presenza di spazi verdi, favorisce una maggiore
- 37:49Speaker 8: circolazione dell'aria e limitano l'accumulo di calore. Quindi diciamo che
- 37:54Speaker 8: la forza di questo approccio, questo basalo sulle local camazones,
- 37:59Speaker 8: è che non si limitano a descrivere il problema, ma
- 38:02Speaker 8: ci aiutano poi a progettare le soluzioni più idonee. Quindi
- 38:07Speaker 8: possiamo arrivare proprio a simulare, prima ancora di realizzare gli interventi,
- 38:11Speaker 8: quali sono i benefici che si otterrebbero con determinati interventi
- 38:15Speaker 7: E io qui volevo, la interrompo, qui volevo arrivare, dottor Morabito,
- 38:20Speaker 7: alla luce di tutto questo, come potranno cambiare le nostre
- 38:26Speaker 7: città e ancora più nello specifico le nostre case per
- 38:31Speaker 7: affrontare queste ondate di calore, secondo i vostri studi
- 38:36Speaker 8: Sì, è una domanda complicata perché la risposta non è
- 38:40Speaker 8: semplicissima perché le nostre città hanno tutta una serie di
- 38:43Speaker 8: specificità che li avvalorano, che fanno anche a livello internazionale
- 38:52Speaker 8: le rendono uniche, perché sono delle città che hanno una
- 38:55Speaker 8: grande storia, ma hanno anche tutta una serie di vincoli.
- 39:00Speaker 8: Diciamo che le città del futuro dovranno essere progettate pensando
- 39:05Speaker 8: non solo a convivere con il caldo, ma anche a
- 39:08Speaker 8: difendersi dal caldo. Per decenni noi abbiamo costruito edifici dove
- 39:15Speaker 8: l'obiettivo primario era quello di trattenere il calore, soprattutto nelle
- 39:19Speaker 8: zone dell'Europa centrale, in inverno. Oggi dobbiamo renderli invece capaci
- 39:23Speaker 8: di rispingerlo, soprattutto in estate. Quindi le priorità adesso sono chiare,
- 39:28Speaker 8: più alberi, più padri. tetti e pareti verdi, materiali che
- 39:33Speaker 8: sono in grado di riflettere la relazione solare anziché di
- 39:35Speaker 8: assorbirle e poi rilasciarle lentamente durante la sera, superfici permeabili
- 39:41Speaker 8: e una pianificazione urbana che favorisca un elemento molto importante,
- 39:46Speaker 8: la ventilazione naturale, Diciamo che ogni intervento contribuisce chiaramente ad
- 39:53Speaker 8: abbassare la temperatura e soprattutto poi all'obiettivo di migliorare la
- 39:56Speaker 8: qualità dell'aria, anche le nostre case, lo diceva lei all'inizio
- 40:00Speaker 8: appunto come devono cambiare, cambieranno profondamente, sta già succedendo, avranno
- 40:05Speaker 8: tette e facciate ad alta riflettanza, avranno in futuro finestre
- 40:11Speaker 8: anche intelligenti capaci di limitare l'ingresso del calore, delle schermature
- 40:15Speaker 8: solare mobili, ci sono anche degli esempi in questo senso,
- 40:18Speaker 8: quindi un migliore isolamento termico, sistemi di ventilazione naturale progettati
- 40:26Speaker 8: per raffrescare gli ambienti senza ricorrere continuamente alla climatizzazione, anche
- 40:32Speaker 8: questo qui è un aspetto molto importante che poi influenza
- 40:36Speaker 8: tutto il processo anche del cambiamento climatico. Sempre più spesso
- 40:42Speaker 8: vedremo anche tetti verdi integrati con pannelli fotovoltaici, quindi in
- 40:47Speaker 7: grado anche di produrre energia. Verdi o bianchi, dottore? Mi scusi?
- 40:50Speaker 7: Meglio verdi o bianchi, per esempio, come
- 40:53Speaker 8: tipo di … Integrati con vegetazione, svolgono anche la funzione
- 41:06Speaker 8: chiaramente di evapotraspirazione, oltre anche che di intercettazione di inquinanti,
- 41:14Speaker 8: tutta un'altra serie di servizi ecosistemici. Se invece si parla
- 41:19Speaker 8: semplicemente di colorazione delle superfici, bene, le superfici più chiare
- 41:24Speaker 8: hanno anche un maggiore albedo e quindi una maggiore capacità
- 41:28Speaker 8: di riflettere la luce vegetale. incidente però diciamo ecco una
- 41:34Speaker 8: cosa importante è che la sfida che ci aspetta non
- 41:37Speaker 8: è soltanto tecnologia quindi legata ai materiali e alla tecnologia
- 41:43Speaker 8: che viene utilizzata per contrastare questo aspetto ma è anche
- 41:47Speaker 8: culturale che noi dobbiamo passare da città che subiscono al
- 41:52Speaker 8: momento il cambiamento gli effetti del cambiamento climatico a città
- 41:55Speaker 8: che sono progettate per adattarsi certo Diciamo che la buona
- 41:59Speaker 8: notizia è che oggi abbiamo già degli strumenti per farlo,
- 42:02Speaker 8: abbiamo dei dati, grazie anche ai dati satellitari e a
- 42:05Speaker 8: progetti come Mirificus, possiamo individuare con grande dettaglio le aree
- 42:09Speaker 8: più vulnerabili e quindi pianificare anche interventi mirati e quindi
- 42:14Speaker 8: l'obiettivo è quello di rendere le nostre città più fresche,
- 42:16Speaker 8: più resilienti e più vivibili.
- 42:18Speaker 7: Chiarissimo, invece il singolo cittadino può in qualche modo contribuire
- 42:25Speaker 7: ad attenuare questo fenomeno?
- 42:28Speaker 8: Sì, mi riallaccio un pochettino a quello che dicevo in precedenza,
- 42:32Speaker 8: il coinvolgimento dei cittadini è chiaramente fondamentale perché la lotta
- 42:36Speaker 8: alle isole di calore urbane non si vince soltanto con
- 42:39Speaker 8: le tecnologie o con le decisioni delle amministrazioni, ma si
- 42:43Speaker 8: vince anche con il comportamento quotidiano che ciascuno di noi
- 42:46Speaker 8: può fornire. Ogni cittadino può contribuire ad esempio privilegiando la
- 42:52Speaker 8: mobilità sostenibile, utilizzando in modo più efficiente l'energia, e quindi
- 42:58Speaker 8: anche l'utilizzo eventuale di un condizionatore aumentando il verde nelle
- 43:03Speaker 8: proprietà private oppure scegliendo soluzioni che riducono il surriscaldamento degli
- 43:07Speaker 8: edifici come appunto tetti verdi cioè green cioè con l'utilizzo
- 43:11Speaker 8: di vegetazione oppure schermature solari o superficie riflettenti però in
- 43:16Speaker 8: tutto questo è necessario che poi ci siano anche degli
- 43:20Speaker 8: incentivi per il cittadino per andare in una direzione piuttosto
- 43:26Speaker 8: che un'altra Molti degli interventi più efficaci riguardano i quartieri
- 43:31Speaker 8: e le abitazioni che possono funzionare solo con la partecipazione
- 43:36Speaker 8: attiva delle persone. Piantare alberi, realizzare giardini condivisi, ridurre le
- 43:42Speaker 8: superfici asfaltate oppure impermeabili significa migliorare il microchima locale non
- 43:47Speaker 8: solo della propria casa ma dell'intera comunità che vive all'interno
- 43:50Speaker 8: della città. La partecipazione inoltre ha anche un altro valore,
- 43:54Speaker 8: cioè crea consapevolezza, questo è un aspetto molto importante perché
- 44:00Speaker 8: quando i cittadini comprendono veramente qual è il problema e
- 44:04Speaker 8: vengono coinvolti nella progettazione delle soluzioni, Beh, le adottano anche
- 44:09Speaker 8: più facilmente, adottano più facilmente comportamenti di adattamento, sviluppano in
- 44:16Speaker 8: generale anche una maggiore resilienza durante questi fenomeni estremi, quelli
- 44:21Speaker 8: appunto delle ondate di calore e contribuiscono poi a diffondere
- 44:24Speaker 8: una cultura della sostenibilità. Quindi diciamo che in altre parole
- 44:30Speaker 8: l'adattamento climatico non è solo una sorta di sfida tecnica
- 44:35Speaker 7: ma anche
- 44:36Speaker 8: culturale esattamente le città più resilienti saranno quelle in cui
- 44:42Speaker 5: c'è maggiore consapevolezza la
- 44:44Speaker 8: ricerca esattamente i cittadini lavoreranno tutti quanti insieme appunto in
- 44:47Speaker 8: una maggiore consapevolezza generale facendo ciascuno poi la propria parte
- 44:52Speaker 7: e allora dottore consapevoli che oramai non si torna più
- 44:55Speaker 7: indietro lo possiamo dire oramai il giro di boa è
- 44:58Speaker 7: fatto per quello che riguarda il cambiamento climatico Non possiamo
- 45:03Speaker 7: che trovare soluzioni come dice lei per fronteggiare quello che
- 45:07Speaker 7: possiamo definire un dato di fatto e per questo non
- 45:11Speaker 7: possiamo che ringraziarla per il suo lavoro e per quello
- 45:15Speaker 7: di altri ricercatori che stanno lavorando e il cui frutto
- 45:22Speaker 7: di questo lavoro ci servirà a fronteggiare tutto questo. salutiamo
- 45:28Speaker 7: e ringraziamo il dottor Marco Morabito ricercatore del CNR grazie
- 45:32Speaker 7: ancora dottore
- 45:34Speaker 8: grazie a voi per l'attenzione che dedicate a questo argomento
- 45:56Speaker 2: One Health, l'indissolubile legame fra l'ambiente e la specie umana.
- 46:01Speaker 2: I geni dei pipistrelli ci salveranno dai virus e dai tumori?
- 46:20Speaker 2: I pipistrelli hanno sviluppato un'incredibile capacità di affrontare le malattie
- 46:24Speaker 2: e un'altrettanto incredibile capacità di prevenire il cancro. Con queste parole,
- 46:29Speaker 2: Juan Manuel Vázquez, ricercatore dell'Università della California, Berkeley, riassume il
- 46:35Speaker 2: motivo per cui questi animali stanno attirando sempre più l'attenzione
- 46:38Speaker 2: degli scienziati. I pipistrelli, infatti, sono tra i mammiferi più
- 46:42Speaker 2: longevi in rapporto alle loro dimensioni corporee, e sembrano aver
- 46:45Speaker 2: sviluppato nel corso dell'evoluzione una combinazione particolarmente efficace di difese
- 46:50Speaker 2: contro le infezioni, capacità di riparazione dei danni cellulari e
- 46:54Speaker 2: meccanismi di protezione dall'invecchiamento e addirittura il cancro. Un nuovo
- 46:59Speaker 2: studio pubblicato su Nature ha cercato di capire quali siano
- 47:02Speaker 2: i meccanismi biologici alla base di queste caratteristiche e se
- 47:06Speaker 2: in futuro la loro conoscenza possa aiutare a comprendere meglio
- 47:09Speaker 2: le malattie legate all'età nell'uomo. Per condurre la ricerca Vasquez
- 47:14Speaker 2: ha studiato diverse specie di pipistrelli, raccogliendo campioni cellulari da
- 47:19Speaker 2: 259 individui appartenenti a 32 specie. Una particolare attenzione è
- 47:24Speaker 2: stata rivolta al genere Myotis, che comprende alcune specie caratterizzate
- 47:28Speaker 2: da una longevità eccezionale. Tra queste c'è il pipistello di Brent,
- 47:33Speaker 2: un animale molto piccolo che può arrivare a vivere circa
- 47:36Speaker 2: 42 anni. Una durata sorprendente se confrontata con quella di
- 47:40Speaker 2: altri mammiferi di dimensioni simili. I ricercatori hanno realizzato mappe
- 47:45Speaker 2: genetiche dettagliate di otto specie differenti, cercando nei loro genomi,
- 47:49Speaker 2: cioè nell'insieme del materiale genetico che contiene le istruzioni necessarie
- 47:53Speaker 2: al funzionamento dell'organismo, le caratteristiche che potrebbero spiegare questa straordinaria resistenza.
- 48:00Speaker 2: Uno degli aspetti più interessanti emersi proprio da questa ricerca
- 48:03Speaker 2: riguarda il rapporto tra il sistema immunitario, le infezioni, l'invecchiamento
- 48:07Speaker 2: e il cancro. Il sistema immunitario è l'insieme di cellule,
- 48:11Speaker 2: tessuti e molecole che difendono l'organismo dagli agenti estranei, come
- 48:15Speaker 2: virus e batteri, ma la sua attività deve essere attentamente regolata.
- 48:20Speaker 2: Una risposta immunitaria troppo debole può permettere a un'infezione di diffondersi,
- 48:24Speaker 2: ma al contrario una risposta eccessivamente intensa può provocare un'infiammazione
- 48:29Speaker 2: dannosa e finire per danneggiare gli stessi tessuti che dovrebbe proteggere.
- 48:34Speaker 2: I pipistrelli sembrano aver trovato un equilibrio particolarmente efficace fra
- 48:37Speaker 2: queste due esigenze. Questa caratteristica è importante anche per comprendere
- 48:42Speaker 2: la cosiddetta tolleranza virale. Normalmente, quando un virus invade l'organismo,
- 48:47Speaker 2: le difese immunitarie cercano di eliminarlo. Questa strategia viene definita resistenza,
- 48:52Speaker 2: perché l'obiettivo principale è ridurre o eliminare il patogeno. I pipistrelli, invece,
- 48:58Speaker 2: sembrano combinare la resistenza con una elevata capacità di tollerare
- 49:01Speaker 2: la presenza del virus. In altre parole, non devono necessariamente
- 49:05Speaker 2: eliminare completamente il virus per rimanere sani. loro riescono invece
- 49:09Speaker 2: a limitare i danni che l'infezione provoca all'organismo. Questo è
- 49:13Speaker 2: particolarmente interessante perché molti dei danni associati alle infezioni non
- 49:17Speaker 2: sono causate esclusivamente dal virus, ma anche dalla risposta infiammatoria
- 49:22Speaker 2: che l'organismo mette in atto per combatterlo. L'infiammazione infatti è
- 49:26Speaker 2: una componente fondamentale delle difese immunitarie, ma quando rimane attiva
- 49:30Speaker 2: troppo a lungo può diventare dannosa. I pipistrelli sembrano aver
- 49:35Speaker 2: sviluppato meccanismi capaci di contenere l'infiammazione e lo stress cellulare.
- 49:39Speaker 2: cioè l'insieme dei danni provocati alle cellule da condizioni che
- 49:42Speaker 2: ne alterano il normale funzionamento. Questa regolazione potrebbe essere una
- 49:47Speaker 2: delle ragioni per cui riescono a ospitare alcuni virus senza
- 49:50Speaker 2: sviluppare la stessa malattia grave che potrebbe verificarsi in altri mammiferi.
- 49:55Speaker 2: Un ruolo importante sembra essere svolto anche dai loro geni immunitari.
- 49:58Speaker 2: Nel caso dei virus RNA, una categoria di virus che
- 50:01Speaker 2: comprende diversi importanti patogeni umani, i pipistrelli hanno sviluppato nel
- 50:05Speaker 2: corso dell'evoluzione variazioni nel numero e nella struttura di alcuni
- 50:09Speaker 2: geni coinvolti nella risposta immunitaria. In diverse specie del genere Miotis,
- 50:14Speaker 2: per esempio, sono state individuate copie aggiuntive del gene che
- 50:17Speaker 2: produce la proteina PKR, un fattore coinvolto nella risposta antivirale.
- 50:23Speaker 2: Avere più copie di determinati geni può, in alcuni casi,
- 50:26Speaker 2: ampliare o rafforzare la capacità dell'organismo di riconoscere e contrastare
- 50:30Speaker 2: differenti minacce virali. Queste caratteristiche contribuiscono a spiegare perché i
- 50:35Speaker 2: pipistrelli possano comportarsi come serbatoi naturali di alcuni virus zoonotici,
- 50:40Speaker 2: cioè quei virus che sono capaci di essere trasmessi dagli
- 50:43Speaker 2: animali all'uomo. Il fatto che un pipistrello possa ospitare un
- 50:47Speaker 2: virus senza ammalarsi gravemente non significa che il virus sia innocuo.
- 50:51Speaker 2: Significa piuttosto che il pipistrello ha sviluppato un equilibrio biologico
- 50:55Speaker 2: che gli permette di limitare gli effetti dannosi. Comprendere questo
- 50:58Speaker 2: equilibrio è quindi importante sia per la biologia dell'invecchiamento sia
- 51:02Speaker 2: per lo studio delle malattie infettive. Ma la scoperta forse
- 51:06Speaker 2: più sorprendente riguarda il cancro. Le cellule del nostro organismo
- 51:10Speaker 2: subiscono continuamente danni al DNA ed altre strutture cellulari. Se
- 51:14Speaker 2: questi danni non vengono correttamente riparati o se una cellula
- 51:17Speaker 2: danneggiata continua a moltiplicarsi... Possono verificarsi alterazioni che, nel tempo,
- 51:22Speaker 2: favoriscono la formazione di un tumore. I pipistrelli sembrano possedere
- 51:26Speaker 2: diversi meccanismi che contribuiscono a limitare questo processo. Nel piccolo
- 51:31Speaker 2: pipistrello Bruno, per esempio, sono state osservate caratteristiche associate ad
- 51:35Speaker 2: una maggiore capacità di eliminare le cellule danneggiate prima che
- 51:38Speaker 2: possano trasformarsi in una minaccia per l'organismo. E anche questo
- 51:42Speaker 2: fenomeno si inserisce in un quadro più ampio. Con l'avanzare dell'età,
- 51:46Speaker 2: negli esseri umani aumentano i danni cellulari, le alterazioni del DNA,
- 51:50Speaker 2: l'infiammazione cronica e il progressivo indebolimento del sistema immunitario, fenomeno
- 51:54Speaker 2: conosciuto come immunosenescenza. I pipistrelli sembrano invece riuscire, almeno in parte,
- 52:01Speaker 2: a mantenere più a lungo l'efficienza dei sistemi che controllano
- 52:04Speaker 2: questi processi. La ricerca suggerisce infatti che la loro eccezionale
- 52:08Speaker 2: longevità e la loro capacità di tollerare le infezioni potrebbero
- 52:12Speaker 2: non essere caratteristiche indipendenti, ma aspetti diversi di una stessa
- 52:16Speaker 2: strategia evolutiva. In sostanza, i pipistrelli sembrano aver trovato un
- 52:21Speaker 2: modo per vivere a lungo mantenendo sotto controllo alcuni dei
- 52:24Speaker 2: principali processi che negli altri mammiferi contribuiscono all'invecchiamento e alle malattie.
- 52:29Speaker 2: L'infiammazione eccessiva, lo stress cellulare, i danni al DNA, le
- 52:33Speaker 2: infezioni e la trasformazione delle cellule in senso tumorale. È
- 52:37Speaker 2: proprio questa connessione a rendere il loro studio particolarmente interessante
- 52:41Speaker 2: per la medicina. Naturalmente questo non significa che gli esseri
- 52:44Speaker 2: umani possano semplicemente copiare il sistema immunitario dei pipistrelli. L'evoluzione
- 52:49Speaker 2: ha modellato questi animali attraverso milioni di anni di adattamenti
- 52:52Speaker 2: specifici e molte delle loro caratteristiche dipendono dalla loro particolare fisiologia. Tuttavia,
- 52:59Speaker 2: comprendere quali geni e quali meccanismi cellulari permettano loro di
- 53:02Speaker 2: mantenere efficaci le proprie difese potrebbe offrire nuove indicazioni per
- 53:06Speaker 2: la ricerca biomedica. Come osserva Vasquez, Se imparassimo a capire
- 53:10Speaker 2: come i pipistrelli riescono a potenziare le proprie difese contro
- 53:13Speaker 2: i virus senza provocare un'eccessiva infiammazione, potremmo forse individuare nuovi
- 53:18Speaker 2: modi per mantenere più efficace il sistema immunitario anche durante l'invecchiamento.
- 53:24Speaker 2: La prospettiva più interessante, quindi, è quella di considerare infezioni,
- 53:27Speaker 2: invecchiamento e cancro non necessariamente come problemi completamente separati. potrebbero
- 53:32Speaker 2: essere collegati da alcuni meccanismi biologici comuni e i pipistrelli
- 53:36Speaker 2: rappresentano un modo naturale particolarmente utile per studiare questi legami.
- 53:41Speaker 2: La loro capacità di vivere per decenni, tollerare determinati virus
- 53:45Speaker 2: e limitare i danni cellulari offre agli scienziati una sorta
- 53:48Speaker 2: di laboratorio vivente per comprendere come un organismo possa mantenere
- 53:51Speaker 2: a lungo l'equilibrio tra difesa e autodanneggiamento. Studiare questi meccanismi
- 53:57Speaker 2: non significa cercare un elisir di lunga vita, ma individuare
- 54:01Speaker 2: nuove strategie con cui un giorno potrebbe essere possibile proteggere
- 54:04Speaker 2: meglio le cellule umane, rallentare alcuni processi dell'invecchiamento, prevenire determinate
- 54:09Speaker 2: malattie e mantenere più a lungo efficiente il nostro sistema immunitario.
- 54:37Speaker 2: pillole della salute una serie di approfondimenti sul nostro corpo
- 54:42Speaker 2: sulla medicina e sull'ambiente che ci circonda
- 55:07Speaker 9: benvenute e benvenuti a le pillole della salute oggi parleremo
- 55:12Speaker 9: del corpo e dell'acqua di quella sostanza semplice e apparentemente
- 55:18Speaker 9: comune senza la quale nessuna forma di vita complessa potrebbe
- 55:22Speaker 9: esistere parleremo del viaggio continuo dell'acqua dentro di noi di
- 55:27Speaker 9: come ogni cellula ne dipenda e di come il nostro
- 55:31Speaker 9: organismo abbia sviluppato sistemi straordinariamente sofisticati per conservarla, distribuirla e utilizzarla.
- 55:39Speaker 9: Quando pensiamo all'acqua, la immaginiamo spesso come qualcosa che beviamo
- 55:44Speaker 9: quando abbiamo sete. Un bisogno quotidiano, quasi banale. Eppure l'acqua
- 55:49Speaker 9: è molto più di una bevanda. È il principale componente
- 55:53Speaker 9: del nostro organismo, un neonato, è composto per circa il
- 55:57Speaker 9: 70% di acqua. Nell'adulto, la percentuale diminuisce leggermente, ma resta
- 56:04Speaker 9: comunque intorno al 60%. Questo significa che più della metà
- 56:09Speaker 9: del nostro corpo è costituita da acqua. Ma dire che
- 56:13Speaker 9: siamo fatti di acqua non basta a comprenderne l'importanza. L'acqua
- 56:18Speaker 9: non è semplicemente presente nel corpo. È il mezzo attraverso
- 56:23Speaker 9: cui il corpo funziona. Ogni reazione chimica fondamentale della vita
- 56:28Speaker 9: avviene in ambiente acquoso. Ogni nutriente trasportato nel sangue, ogni
- 56:34Speaker 9: impulso nervoso, ogni contrazione muscolare, ogni scambio tra cellule dipende
- 56:39Speaker 9: dalla presenza di acqua. In un certo senso, la vita
- 56:43Speaker 9: non avviene dentro il corpo, avviene dentro l'acqua che riempie
- 56:47Speaker 9: il corpo. L'acqua è presente ovunque, è il veicolo che
- 56:52Speaker 9: trasporta nutrienti e sostanze E senza di lei il corpo
- 56:56Speaker 9: perderebbe la sua capacità di comunicare. Pensiamo per un momento
- 57:01Speaker 9: al sangue. Quando immaginiamo il sangue pensiamo ai globuli rossi,
- 57:05Speaker 9: ai globuli bianchi, alle piastrine. Ma in realtà la maggior
- 57:09Speaker 9: parte del volume del sangue è costituita da plasma e
- 57:12Speaker 9: il plasma è composto principalmente da acqua. Ogni battito del
- 57:17Speaker 9: cuore mette in movimento questa rete liquida che collega miliardi
- 57:21Speaker 9: di cellule tra loro. Anche il cervello, che spesso consideriamo
- 57:26Speaker 9: il simbolo della complessità biologica, è composto in larga parte
- 57:31Speaker 9: da acqua Ogni pensiero, ogni ricordo, ogni emozione dipende da
- 57:36Speaker 9: cellule immerse in un ambiente liquido accuratamente regolato Persino piccole
- 57:42Speaker 9: variazioni nell'equilibrio idrico possono influenzare concentrazione, memoria e attenzione La
- 57:49Speaker 9: cosa straordinaria è che il corpo non lascia nulla al
- 57:52Speaker 9: caso Possiede sistemi di controllo estremamente precisi che monitorano continuamente
- 57:58Speaker 9: la quantità di acqua disponibile. Nel cervello esistono sensori capaci
- 58:03Speaker 9: di rilevare variazioni minime nella concentrazione dei liquidi corporei. Quando
- 58:08Speaker 9: il livello di idratazione diminuisce compare la sete. La sete
- 58:13Speaker 9: è molto più di una semplice sensazione. È un sofisticato
- 58:16Speaker 9: sistema di allarme biologico che non aspetta che la situazione
- 58:20Speaker 9: diventi critica, ma interviene molto prima. Quando sentiamo sete il
- 58:25Speaker 9: corpo sta già correggendo una lieve variazione dell'equilibrio interno. Contemporaneamente
- 58:32Speaker 9: il cervello attiva meccanismi di risparmio. I reni riducono la
- 58:36Speaker 9: quantità di acqua eliminata con le urine e alcuni ormoni
- 58:39Speaker 9: modificano il comportamento dei tessuti trattenendo liquidi e cercando di
- 58:44Speaker 9: preservare il più possibile questa risorsa preziosa. Ogni giorno perdiamo
- 58:49Speaker 9: acqua continuamente attraverso la respirazione, attraverso il sudore attraverso le urine,
- 58:55Speaker 9: attraverso la pelle. Anche mentre dormiamo perdiamo acqua. Eppure, nella
- 59:00Speaker 9: maggior parte dei casi, il corpo riesce a mantenere un
- 59:03Speaker 9: equilibrio sorprendente tra ciò che perde e ciò che recupera.
- 59:07Speaker 9: L'acqua svolge anche un ruolo fondamentale nella regolazione della temperatura
- 59:12Speaker 9: corporea quando la temperatura aumenta il corpo produce sudore potrebbe
- 59:18Speaker 9: sembrare uno spreco di liquidi ma è uno dei sistemi
- 59:21Speaker 9: di raffreddamento più efficaci mai sviluppati dalla natura quando il
- 59:26Speaker 9: sudore evapora dalla pelle porta via calore e aiuta a
- 59:30Speaker 9: mantenere stabile la temperatura interna. Questo processo è così importante
- 59:36Speaker 9: che il corpo è disposto a sacrificare quantità significative di
- 59:40Speaker 9: acqua pur di evitare un surriscaldamento pericoloso. Ancora una volta
- 59:45Speaker 9: tutto è una questione di equilibrio. Anche la digestione dipende
- 59:51Speaker 9: profondamente dall'acqua. La saliva I succhi gastrici, le secrezioni intestinali
- 59:57Speaker 9: sono tutti fluidi ricchi di acqua. Senza di essi il
- 1:00:00Speaker 9: cibo non potrebbe essere scomposto, assorbito e trasformato in energia.
- 1:00:06Speaker 9: Ma forse l'aspetto più affascinante riguarda il livello cellulare. Ogni
- 1:00:10Speaker 9: singola cellula del nostro corpo è una piccola comunità immersa
- 1:00:15Speaker 9: in acqua. Le membrane cellulari regolano continuamente il passaggio di
- 1:00:19Speaker 9: liquidi e sostanze disciolte. La vita cellulare è un incessante
- 1:00:24Speaker 9: movimento di molecole che entrano, escono e comunicano attraverso questo
- 1:00:29Speaker 9: ambiente liquido. Persino il movimento dipende dall'acqua. Le articolazioni sono
- 1:00:35Speaker 9: lubrificate da fluidi che riducono l'attrito. I muscoli funzionano grazie
- 1:00:41Speaker 9: a reazioni chimiche che avvengono in soluzione acquosa e i
- 1:00:44Speaker 9: tessuti connettivi contengono acqua che contribuisce alla loro elasticità. Eppure,
- 1:00:51Speaker 9: nonostante tutta questa importanza, spesso ci accorgiamo dell'acqua solo quando manca.
- 1:00:56Speaker 9: È una caratteristica curiosa della biologia umana. Tendiamo a notare
- 1:01:00Speaker 9: ciò che si interrompe, non ciò che funziona continuamente. E
- 1:01:04Speaker 9: l'acqua lavora in silenzio. Non produce sensazioni particolari quando è
- 1:01:09Speaker 9: presente in quantità adeguata. Semplicemente rende possibile tutto il resto.
- 1:01:15Speaker 9: Osservando il corpo da questa prospettiva, possiamo immaginarlo come un
- 1:01:19Speaker 9: ecosistema acquatico altamente organizzato. Un ambiente in cui miliardi di
- 1:01:23Speaker 9: cellule vivono, comunicano e collaborano grazie a una rete continua
- 1:01:28Speaker 9: di fluidi. Non siamo soltanto organismi che contengono acqua, siamo
- 1:01:33Speaker 9: organismi costruiti intorno all'acqua. E c'è qualcosa di profondamente affascinante
- 1:01:39Speaker 9: in questo. La stessa sostanza che riempie fiumi, laghi e
- 1:01:43Speaker 9: oceani è anche quella che rende possibile il battito del
- 1:01:46Speaker 9: nostro cuore. In un certo senso, portiamo dentro di noi
- 1:01:50Speaker 9: una piccola parte del grande ciclo dell'acqua che attraversa il
- 1:01:54Speaker 9: pianeta da miliardi di anni. Forse è proprio questo che
- 1:01:58Speaker 9: rende l'acqua così speciale. È una sostanza semplice, ma capace
- 1:02:02Speaker 9: di sostenere una complessità straordinaria. È il filo invisibile che
- 1:02:07Speaker 9: collega la nostra biologia alla storia della vita sulla Terra.
- 1:02:11Speaker 9: Questa era la nostra riflessione di oggi, dedicata al corpo
- 1:02:16Speaker 9: e all'acqua, alla sostanza che rende possibile ogni funzione vitale
- 1:02:20Speaker 9: e che accompagna ogni istante della nostra esistenza. Perché comprendere
- 1:02:25Speaker 9: l'acqua significa comprendere la vita. Grazie per avermi seguito e
- 1:02:30Speaker 9: buon proseguimento di ascolto con Radio Onda Salute.
- 1:02:38Speaker 3: Health News, una rassegna delle più importanti notizie sia in
- 1:03:02Speaker 3: campo medico che sulla salute, dai giornali e dalle agenzie
- 1:03:07Speaker 3: di tutto il mondo.
- 1:03:24Speaker 2: World Health News, le notizie dalla stampa internazionale. Con una
- 1:03:28Speaker 2: spesa sanitaria al 6,2% del PIL, l'Italia scende all'ultimo posto
- 1:03:32Speaker 2: dei paesi del G7. Il sottofinanziamento pubblico della sanità non
- 1:03:37Speaker 2: è più una questione contabile per addetti ai lavori, ma
- 1:03:40Speaker 2: una criticità strutturale che ha indebolito il Servizio Sanitario Nazionale
- 1:03:43Speaker 2: e compromesso l'esigibilità di un diritto fondamentale, commenta Nino Cartabellotta,
- 1:03:48Speaker 2: il presidente della Fondazione Gimbe, gruppo italiano per la medicina
- 1:03:51Speaker 2: basata sulle evidenze. L'analisi, realizzata sui dati dell'Ocse e in
- 1:03:55Speaker 2: vista del confronto sulla legge di bilancio 2027, evidenzia infatti
- 1:03:59Speaker 2: come nel 2025 la spesa sanitaria pubblica italiana aumenta sia
- 1:04:02Speaker 2: scesa al 6,2% del PIL dal 6,3% del 2024. Il
- 1:04:07Speaker 2: dato italiano è nettamente inferiore alla media del 7,1% registrata
- 1:04:11Speaker 2: dai paesi dell'Ocse. L'Italia si colloca così dietro 14 paesi europei.
- 1:04:16Speaker 2: La distanza è particolarmente marcata rispetto alla Germania, dove la
- 1:04:19Speaker 2: spesa sanitaria pubblica raggiunge l'11% del PIL, e rispetto a Francia,
- 1:04:23Speaker 2: Svezia e Regno Unito, che si attestano a circa 3
- 1:04:25Speaker 2: punti sopra l'Italia. Anche considerando la spesa pro capite, cioè
- 1:04:29Speaker 2: quella media per ogni cittadino, il divario è significativo. Nel
- 1:04:33Speaker 2: 2025 l'Italia ha speso 3.952 dollari per abitante, calcolati a
- 1:04:37Speaker 2: parità di potere d'acquisto, un metodo che permette di confrontare
- 1:04:40Speaker 2: quanto realmente valgono le somme spese nei diversi paesi. Si
- 1:04:44Speaker 2: tratta di 909 dollari in meno rispetto alla media Ocse
- 1:04:47Speaker 2: e di 1.013 in meno rispetto alla media europea. Secondo Gimbe,
- 1:04:51Speaker 2: il divario ha iniziato ad ampliarsi nel 2011 e non
- 1:04:53Speaker 2: è più stato colmato. Complessivamente il gap raggiunge circa 13,1
- 1:04:57Speaker 2: miliardi di euro. Per carta bellotta, dopo 15 anni di
- 1:05:00Speaker 2: progressiva riduzione delle risorse destinate alla sanità, è necessario cambiare rotta,
- 1:05:05Speaker 2: aumentando i finanziamenti e investendo soprattutto nel personale sanitario e
- 1:05:08Speaker 2: nei LEA, i livelli essenziali di assistenza, cioè le prestazioni
- 1:05:12Speaker 2: e i servizi sanitari che devono essere garantiti a tutti
- 1:05:15Speaker 2: i cittadini in modo uniforme. In Europa aumentano i casi
- 1:05:20Speaker 2: di malattia della pioggia. L'Agenzia Europea ipotizza un cambiamento nelle
- 1:05:23Speaker 2: modalità di contagio, La trasmissione da persona a persona tramite
- 1:05:26Speaker 2: contatto fisico stretto appare oggi la via più probabile, pur
- 1:05:30Speaker 2: non escludendo quella indiretta tramite superfici contaminate. L'ultimo aggiornamento del
- 1:05:34Speaker 2: 21 agosto indica che i casi si osservano prevalentemente, ma
- 1:05:37Speaker 2: non esclusivamente, tra uomini gay, bisessuali e altri uomini che
- 1:05:41Speaker 2: hanno rapporti sessuali con uomini. In particolare tra frequentatori di
- 1:05:45Speaker 2: locali dove si svolgono attività sessuali, comprese le saune. Al
- 1:05:49Speaker 2: 20 agosto 2026 sono stati registrati 123 casi in 10
- 1:05:50Speaker 2: paesi europei, Austria, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia,
- 1:05:59Speaker 2: Svizzera e Regno Unito. La malattia, chiamata dermatofilosi, o malattia
- 1:06:03Speaker 2: della pioggia, è un'infezione causata dal batterio Dermatophilus congolensis, un
- 1:06:08Speaker 2: microorganismo noto soprattutto in ambito veterinario perché colpisce principalmente i bovini,
- 1:06:13Speaker 2: ma che può infettare anche altri animali e più raramente l'uomo.
- 1:06:16Speaker 2: Il termine dermatofilosi indica un'infezione della pelle che può provocare
- 1:06:20Speaker 2: lesioni e croste, spesso favorite da condizioni di umidità. Come
- 1:06:24Speaker 2: spiega il virologo Fabrizio Pregliasco, le infezioni umane da questo
- 1:06:27Speaker 2: batterio sono sempre state rare e tradizionalmente erano legate soprattutto
- 1:06:31Speaker 2: al contatto diretto con animali infetti o con materiali contaminati.
- 1:06:35Speaker 2: La novità dei casi osservati recentemente in Europa riguarda quindi
- 1:06:38Speaker 2: soprattutto la possibile trasmissione tra persone attraverso un contatto molto ravvicinato,
- 1:06:43Speaker 2: pelle contro pelle, anche durante i rapporti sessuali. Sono stati
- 1:06:48Speaker 2: segnalati anche casi tra le persone che praticano sport di
- 1:06:50Speaker 2: contatto e come avvenuto in Norvegia, mentre numerose infezioni sono
- 1:06:54Speaker 2: state associate alla frequentazione di saune e altri ambienti caldoumidi,
- 1:06:58Speaker 2: condizioni che possono favorire la diffusione del batterio. Secondo Pregliasco, tuttavia,
- 1:07:03Speaker 2: è importante evitare allarmismi. Il rischio per la popolazione generale
- 1:07:07Speaker 2: è attualmente considerato molto basso. L'interesse delle autorità sanitarie deriva
- 1:07:11Speaker 2: soprattutto dal possibile cambiamento dell'epidemiologia, cioè nel modo in cui
- 1:07:14Speaker 2: un'infezione si diffonde e delle persone che coinvolge. Un batterio
- 1:07:18Speaker 2: finora osservato quasi esclusivamente in ambito veterinario sembra infatti avere
- 1:07:22Speaker 2: sviluppato nuove modalità di trasmissione tra gli esseri umani. Difterite,
- 1:07:27Speaker 2: una regione italiana su due, è sotto il 95% di copertura.
- 1:07:32Speaker 2: Il vaccino contro la difterite, contenuto nell'esavalente, viene somministrato con
- 1:07:36Speaker 2: tre richiami fra i 3 e i 13 mesi di vita.
- 1:07:39Speaker 2: L'esavalente è un vaccino combinato che protegge contemporaneamente da sei
- 1:07:43Speaker 2: malattie infettive, tra cui la difterite. una grave infezione batterica
- 1:07:46Speaker 2: che può provocare complicazioni anche molto serie. In Italia, entro
- 1:07:51Speaker 2: il secondo anno di vita, il 94,46% dei bambini risulta
- 1:07:55Speaker 2: vaccinato contro la difterite. La percentuale cresce negli anni successivi
- 1:07:59Speaker 2: raggiungendo il 95,03% a 3 anni e il 95,41% a
- 1:08:04Speaker 2: 4 anni, superando così di poco la soglia del 95%,
- 1:08:07Speaker 2: considerata ottimale per garantire un'elevata protezione della popolazione e limitare
- 1:08:12Speaker 2: la circolazione della malattia. Dietro la media nazionale, tuttavia, emergono
- 1:08:16Speaker 2: importanti differenze territoriali. Già a due anni, Lombardia, Toscana e
- 1:08:20Speaker 2: provincia autonoma di Trento registrano coperture superiori al 97%, mentre
- 1:08:25Speaker 2: Sicilia e provincia autonoma di Bolzano si fermano rispettivamente all'85,88
- 1:08:29Speaker 2: e all'87,39. A quattro anni il quadro migliora, ma dieci
- 1:08:35Speaker 2: regioni e province autonome non hanno ancora raggiunto il 95%.
- 1:08:38Speaker 2: I dati pubblicati dal Ministero della Salute, quindi, mostrano un
- 1:08:41Speaker 2: progressivo aumento delle vaccinazioni con l'età, ma anche una marcata
- 1:08:44Speaker 2: disomogeneità tra i diversi territori italiani. In Congo parte la
- 1:08:50Speaker 2: vaccinazione contro l'Ebola, l'epidemia in più rapida crescita del mondo.
- 1:08:55Speaker 2: In Congo sono iniziate giovedì scorso le vaccinazioni contro l'Ebola,
- 1:08:59Speaker 2: mentre le autorità sanitarie cercano di rallentare quella che si
- 1:09:02Speaker 2: sta diffondendo con una rapidità senza precedenti nella storia della malattia.
- 1:09:06Speaker 2: La campagna vaccinale rappresenta una delle principali strategie adottate per
- 1:09:10Speaker 2: contenere l'epidemia, che sta interessando soprattutto la parte orientale della
- 1:09:13Speaker 2: Repubblica Democratica del Congo e che, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità,
- 1:09:18Speaker 2: rischia di superare per gravità l'epidemia di Ebola che colpì
- 1:09:20Speaker 2: l'Africa occidentale tra il 2014 e il 2016, causando oltre 11.000 vittime,
- 1:09:26Speaker 2: soprattutto in Guinea, Liberia e Sierra Leone. A ricevere per
- 1:09:30Speaker 2: primi il vaccino sono gli operatori sanitari e gli altri
- 1:09:32Speaker 2: soccorritori che lavorano in prima linea, cioè le persone maggiormente
- 1:09:35Speaker 2: esposte al rischio di entrare in contatto con pazienti infetti.
- 1:09:39Speaker 2: Le autorità hanno scelto di utilizzare Hervebo, un vaccino che
- 1:09:43Speaker 2: si è già dimostrato efficace nel prevenire l'infezione provocata da
- 1:09:45Speaker 2: un ceppo di ebola diverso da quello responsabile dell'attuale epidemia.«
- 1:09:49Speaker 2: Abbiamo deciso di usare il vaccino Hervebo per proteggere innanzitutto
- 1:09:53Speaker 2: chi è in prima linea», ha dichiarato il ministro della
- 1:09:55Speaker 2: Sanità Roger Kamba, presentando la campagna di vaccinazione a Kisangani,
- 1:09:59Speaker 2: capoluogo della provincia di Zopo. L'utilizzo di Hervebo presenta tuttavia
- 1:10:03Speaker 2: una particolarità importante. Il vaccino è stato sviluppato e autorizzato
- 1:10:07Speaker 2: principalmente contro il virus ebola della specie Zaire, il ceppo
- 1:10:10Speaker 2: più comune e responsabile di numerose epidemie precedenti, mentre l'attuale
- 1:10:14Speaker 2: focolaio della Repubblica Democratica del Congo è provocato dal virus
- 1:10:17Speaker 2: Ebola Bundibugio, un ceppo differente per il quale non esistono
- 1:10:21Speaker 2: ancora vaccini o trattamenti specificamente autorizzati. Per questo motivo Hervebo
- 1:10:26Speaker 2: viene impiegato nell'ambito di un programma di uso compassionevole, una
- 1:10:30Speaker 2: procedura che consente di somministrare in determinate circostanze, sotto controllo
- 1:10:33Speaker 2: delle autorità sanitarie, un prodotto medico a persone esposte a
- 1:10:37Speaker 2: una malattia grave e anche quando quel prodotto non è
- 1:10:39Speaker 2: stato formalmente approvato per quella specifica indicazione. Parallelamente all'utilizzo immediato
- 1:10:44Speaker 2: di Hervebo, sono quindi in corso sperimentazioni cliniche finalizzate a
- 1:10:48Speaker 2: verificare l'efficacia di un vaccino contro il virus Pundibugio. Le
- 1:10:52Speaker 2: sperimentazioni cliniche sono studi condotti sull'uomo secondo protocolli scientifici controllati,
- 1:10:57Speaker 2: necessari per stabilire se un nuovo vaccino sia sicuro ed
- 1:10:59Speaker 2: efficace e possa successivamente ottenere l'autorizzazione all'impiego su larga scala.
- 1:11:04Speaker 2: Delle 70.000 dosi di Orvebo autorizzate per l'utilizzo in Congo,
- 1:11:08Speaker 2: oltre 50.000 sono già state ricevute, mentre circa 20.000 sono
- 1:11:11Speaker 2: destinate alla sperimentazione clinica volta a stabilire se il vaccino
- 1:11:15Speaker 2: sia in grado di offrire una protezione anche contro il
- 1:11:17Speaker 2: ceppo Bundibugio. La necessità di intervenire rapidamente è legata alle
- 1:11:21Speaker 2: dimensioni raggiunte dall'epidemia. Fino a martedì, secondo i dati del
- 1:11:24Speaker 2: governo congolese, erano stati registrati 5.713 casi confermati e 2.744 decessi.
- 1:11:32Speaker 2: L'epidemia è concentrata soprattutto nella provincia di Ituri ed è
- 1:11:35Speaker 2: già considerata la più letale tra le 17 precedenti ondate
- 1:11:38Speaker 2: di Ebola registrate nella Repubblica Democratica del Congo. La situazione
- 1:11:42Speaker 2: è resa ancora più complessa dalle condizioni in cui le
- 1:11:44Speaker 2: autorità sanitarie sono costrette a operare. L'insicurezza ostacola gli interventi
- 1:11:49Speaker 2: sul territorio, gli spostamenti della popolazione favoriscono la circolazione del
- 1:11:53Speaker 2: virus Gli sfollamenti rendono più difficile individuare e seguire le
- 1:11:56Speaker 2: persone che hanno avuto contatti con i malati e lo
- 1:11:58Speaker 2: sciopero del personale sanitario limita ulteriormente la capacità di risposta
- 1:12:02Speaker 2: del sistema sanitario. Il contrasto all'epidemia richiede quindi non soltanto
- 1:12:06Speaker 2: una vaccinazione, ma anche un insieme coordinato di misure di
- 1:12:09Speaker 2: sanità pubblica, tra cui l'individuazione tempestiva dei nuovi casi, il
- 1:12:13Speaker 2: tracciamento dei contatti, l'isolamento dei pazienti e il monitoraggio delle
- 1:12:16Speaker 2: persone esposte al virus. È proprio la combinazione di queste attività,
- 1:12:20Speaker 2: insieme alla vaccinazione delle categorie maggiormente a rischio, a consentire
- 1:12:23Speaker 2: di interrompere le catene di trasmissione, cioè i passaggi attraverso
- 1:12:27Speaker 2: cui il virus si diffonde da una persona infetta all'altra.
- 1:12:30Speaker 2: Il quadro regionale rimane particolarmente delicato anche per la vicinanza
- 1:12:34Speaker 2: con l'Uganda, che condivide con la Repubblica Democratica del Congo
- 1:12:37Speaker 2: circa 877 chilometri di frontiera. L'Uganda è stato recentemente dichiarato
- 1:12:42Speaker 2: libero dall'Ebola dall'OMS dopo aver trascorso 42 giorni senza registrare
- 1:12:46Speaker 2: nuovi casi, un periodo considerato sufficiente, secondo i protocolli internazionali,
- 1:12:51Speaker 2: per dichiarare conclusa un'epidemia in assenza di ulteriori infezioni. La
- 1:12:55Speaker 2: situazione congolese, tuttavia, mantiene elevato il rischio di una nuova
- 1:12:58Speaker 2: introduzione del virus nei paesi confinanti e rende indispensabile un'attività
- 1:13:02Speaker 2: costante di sorveglianza epidemiologica lungo le frontiere. L'attuale emergenza dimostra
- 1:13:07Speaker 2: infine quanto sia importante disporre di strumenti specificamente efficaci contro
- 1:13:11Speaker 2: i diversi ceppi del virus Ebola, sebbene appartengano alla stessa
- 1:13:14Speaker 2: famiglia e provochino una malattia grave i diversi ceppi possono
- 1:13:18Speaker 2: presentare caratteristiche biologiche e immunologiche differenti. Per questo l'impiego di
- 1:13:22Speaker 2: un vaccino già disponibile come Hervebo costituisce una misura immediata
- 1:13:26Speaker 2: per ridurre il rischio tra le persone più esposte, mentre
- 1:13:28Speaker 2: la ricerca di un vaccino specificamente diretto contro il virus
- 1:13:31Speaker 2: Bundibugio rappresenta la prospettiva necessaria per ottenere nel futuro uno
- 1:13:36Speaker 2: strumento di prevenzione autorizzato e mirato all'attuale focolaio.
- 1:13:50Speaker 3: L'evento di oggi. Barcellona 2026, congresso europeo di pneumologia. Se
- 1:14:00Speaker 3: state ascoltando questa trasmissione mentre respirate senza pensarci, siete fortunati,
- 1:14:07Speaker 3: perché per moltissime persone in Europa respirare è una fatica quotidiana.
- 1:14:13Speaker 3: Quante persone? Quasi 82 milioni. E il numero di europei
- 1:14:18Speaker 3: che convivono con una malattia respiratoria cronica lo dice l'ultimo
- 1:14:23Speaker 3: rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità insieme alla Società Europea di Pneumologia.
- 1:14:28Speaker 3: 82 milioni, come se l'intera popolazione italiana più altri 20
- 1:14:34Speaker 3: milioni di persone avesse ogni giorno il fiato corto. E
- 1:14:39Speaker 3: non è solo una questione di qualità della vita. Le
- 1:14:42Speaker 3: malattie dell'apparato respiratorio sono la sesta causa di morte in Europa.
- 1:14:46Speaker 3: circa 400.000 decessi ogni anno. Di questi, 8 su 10
- 1:14:52Speaker 3: sono legati a una sola patologia, la BPCO, la broncopneumopatia
- 1:14:58Speaker 3: cronica costruttiva, quella malattia che anno dopo anno restringe le
- 1:15:03Speaker 3: vie aeree e toglie il respiro. Di tutto questo si
- 1:15:07Speaker 3: parla da sabato prossimo a Barcellona. Dal 5 al 9
- 1:15:11Speaker 3: settembre la città spagnola ospita il congresso della società europea
- 1:15:15Speaker 3: di pneumologia. in inglese European Respiratory Society. La sigla che
- 1:15:22Speaker 3: troverete ovunque è ERS. È l'appuntamento annuale in cui i
- 1:15:27Speaker 3: maggiori esperti mondiali di malattie respiratorie si ritrovano per presentare
- 1:15:31Speaker 3: le ultime novità. L'ERS oggi conta iscritti in oltre 160
- 1:15:36Speaker 3: paesi e lavora su tre fronti, la ricerca, la formazione
- 1:15:42Speaker 3: dei medici e la promozione della salute dei polmoni. Ma
- 1:15:46Speaker 3: l'edizione di quest'anno ha una particolarità che vale la pena raccontare.
- 1:15:50Speaker 3: Il titolo scelto per il congresso 2026 è« Uniti per
- 1:15:55Speaker 3: una respirazione migliore. Una collaborazione tra pazienti, medici e ricercatori».
- 1:16:01Speaker 3: Detto così, può sembrare uno di quegli slogan che si
- 1:16:04Speaker 3: leggono sui manifesti e si dimenticano subito. In realtà, dietro
- 1:16:09Speaker 3: c'è un'idea concreta. Il paziente non è più solo la
- 1:16:12Speaker 3: persona che riceve una cura decisa da altri, ma è
- 1:16:14Speaker 3: anche un'idea concreta. diventa un partner alla pari che partecipa
- 1:16:18Speaker 3: alle decisioni sulla propria salute. Come? Partendo dall'ascolto, prima si
- 1:16:24Speaker 3: capisce di che cosa le persone hanno davvero bisogno e
- 1:16:27Speaker 3: spesso è qualcosa che i questionari clinici non intercettano. Poi
- 1:16:32Speaker 3: si cerca insieme pazienti, medici e ricercatori che costruiscono lo
- 1:16:36Speaker 3: stesso percorso, dalla scoperta in laboratorio fino al miglioramento reale
- 1:16:41Speaker 3: della vita di chi respira male. Questa impostazione non è
- 1:16:46Speaker 3: rimasta sulla carta. Il programma del congresso è stato costruito
- 1:16:50Speaker 3: insieme alla European Lung Foundation, la fondazione europea del polmone,
- 1:16:56Speaker 3: che riunisce le associazioni di pazienti. I loro rappresentanti hanno
- 1:17:00Speaker 3: partecipato davvero al lavoro organizzativo, hanno letto e valutato le
- 1:17:05Speaker 3: ricerche presentate, hanno contribuito a scegliere quali sessioni portare in
- 1:17:09Speaker 3: programma e quali temi affrontare. Il risultato si vedrà a Barcellona.
- 1:17:15Speaker 3: Accanto alle sessioni scientifiche ci saranno incontri guidati direttamente dai pazienti.
- 1:17:21Speaker 3: Torna lo spazio comunitario The World Village e ci sarà
- 1:17:25Speaker 3: la giornata annuale in cui le associazioni di pazienti di
- 1:17:28Speaker 3: tutta Europa si incontrano. Rosa Feiner, copresidente del congresso, l'ha
- 1:17:34Speaker 3: spiegata così. Il punto di vista del paziente è fondamentale
- 1:17:37Speaker 3: per la ricerca e per il progresso delle cure. Per questo, dice,
- 1:17:42Speaker 3: la voce dei pazienti è al centro delle attività della
- 1:17:45Speaker 3: società e quest'anno sarà più chiara che mai sulla scena mondiale.
- 1:17:50Speaker 3: Sulla stessa linea è il presidente della Fondazione Europea del Polmone,
- 1:17:54Speaker 3: Dimitris Kontopidis. I pazienti, osserva, partecipano al congresso ERS ormai
- 1:18:01Speaker 3: da molti anni, ma nel 2026 il loro coinvolgimento si
- 1:18:05Speaker 3: allarga a un numero di sessioni mai visto prima, portano
- 1:18:09Speaker 3: un punto di vista che nessun altro può portare, quello
- 1:18:12Speaker 3: di chi la malattia la vive addosso ogni giorno. E l'obiettivo,
- 1:18:17Speaker 3: dicono gli organizzatori, è che tutto questo non finisca il
- 1:18:20Speaker 3: 9 settembre, deve restare come metodo di lavoro. Un primo
- 1:18:24Speaker 3: passo è stato già fatto proprio in questi giorni, con
- 1:18:27Speaker 3: un incontro online tra la Fondazione e i medici della
- 1:18:31Speaker 3: Società Europea, dedicato a un tema molto pratico, come far
- 1:18:35Speaker 3: entrare davvero la voce dei pazienti e dei familiari dentro
- 1:18:39Speaker 3: le sessioni del congresso. Alla fine spazio alle domande, perché
- 1:18:44Speaker 3: anche imparare a collaborare, evidentemente, richiede esercizio.
- 1:19:02Speaker 2: grazie per averci seguito Se questi temi ti sono interessati
- 1:19:06Speaker 2: risintonizzati giovedì prossimo per un altro appuntamento con Radio Onda Salute.