Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.781 - Il turismo cambia stagione: clima, costi e geopolitica ridisegnano il viaggio
Transcript
- 0:00Speaker 2: Il turismo cambia stagione, clima, costi e geopolitica ridisegnano il viaggio.
- 0:05Speaker 2: C'era una volta il tempo in cui la geografia delle
- 0:08Speaker 2: vacanze sembrava seguire calendari e itinerari quasi immutabili. se non scontati,
- 0:13Speaker 2: il Mediterraneo d'estate, le città d'arte in autunno e primavera,
- 0:18Speaker 2: la montagna divisa tra neve e sole d'agosto. Alta e
- 0:21Speaker 2: bassa stagione scandivano partenze, prezzi e aperture, e per le
- 0:26Speaker 2: destinazioni destagionalizzare significava soprattutto provare ad allungare quei confini. Quel
- 0:31Speaker 2: calendario oggi appare molto meno rigido, non perché sia venuto
- 0:35Speaker 2: meno il desiderio di partire, che anzi continua a mostrarsi
- 0:39Speaker 2: sorprendentemente resistente. Ma perché intorno alla scelta di un viaggio
- 0:43Speaker 2: sono aumentate le variabili? Un'ondata di calore può suggerire di
- 0:47Speaker 2: anticipare o posticipare una vacanza. Il prezzo di un volo
- 0:51Speaker 2: può cambiare destinazione. Una crisi internazionale può ridisegnare una rotta.
- 0:56Speaker 2: Alla ricerca del luogo si affianca sempre più spesso quella
- 0:59Speaker 2: del momento giusto per raggiungerlo. Così anche la destagionalizzazione comincia
- 1:04Speaker 2: a raccontare qualcosa di diverso. Se per anni è stata
- 1:07Speaker 2: soprattutto un obiettivo dell'offerta turistica, portare persone nei territori quando
- 1:12Speaker 2: alberghi e ristoranti avevano camere e tavoli vuoti, ora trova
- 1:16Speaker 2: una spinta anche nelle scelte del viaggiatore, che guarda oltre
- 1:19Speaker 2: i mesi canonici, spinto dal clima, dai costi, dall'affollamento o
- 1:24Speaker 2: dalla ricerca di condizioni più favorevoli. I numeri cominciano a
- 1:28Speaker 2: restituire con una certa chiarezza questo cambiamento. L'ultima rilevazione della
- 1:33Speaker 2: European Travel Commission, eccetera, mostrava come l'81% degli europei intervistati
- 1:39Speaker 2: prevedesse di viaggiare tra giugno e novembre 2026. Quattro punti
- 1:44Speaker 2: percentuali in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con
- 1:48Speaker 2: il 64% intenzionato a viaggiare all'interno dell'Europa e il 55%
- 1:54Speaker 2: per più di un viaggio nel periodo considerato. Evidenze che
- 1:57Speaker 2: sottolineano come non sia la domanda a vacillare, ma il
- 2:00Speaker 2: viaggio stesso a diventare più mobile nei tempi, nelle destinazioni
- 2:04Speaker 2: e nelle ragioni che orientano la scelta. Si continua a viaggiare,
- 2:08Speaker 2: ma cambiano le priorità. Secondo Eccetera, la sicurezza sarebbe il
- 2:13Speaker 2: primo criterio indicato nella scelta della destinazione dal 20% degli europei,
- 2:18Speaker 2: seguita dalle condizioni meteorologiche favorevoli. 15%. ed ha la possibilità
- 2:24Speaker 2: di trovare offerte convenienti, 14%. Sul fronte delle preoccupazioni, il
- 2:30Speaker 2: 22% avrebbe segnalato l'aumento dei costi di viaggio e il
- 2:34Speaker 2: 17% la propria situazione finanziaria. Anche le tensioni internazionali entrano
- 2:40Speaker 2: nella mappa mentale del turista. La quota di europei preoccupati
- 2:44Speaker 2: dal conflitto in Medio Oriente sarebbe raddoppiata rispetto allo scorso anno,
- 2:48Speaker 2: passando dal 7% al 14%. mentre l'11% avrebbe indicato tra
- 2:54Speaker 2: le proprie preoccupazioni la guerra in Ucraina. Il quadro trova
- 2:58Speaker 2: riscontro nell'OECD Tourism Trends and Policies 2026, pubblicato a luglio
- 3:03Speaker 2: scorso e costruito sull'analisi di 53 economie tra paesi membri
- 3:07Speaker 2: e partner. L'OECD individua nell'instabilità geopolitica il principale rischio per
- 3:12Speaker 2: il turismo nel 2026, indicato dall' 80 % dei paesi rispondenti.
- 3:18Speaker 2: Seguono la persistente pressione sui prezzi, 75%, le possibili interruzioni
- 3:24Speaker 2: della connettività, 45%, e il rallentamento economico nei mercati di origine, 40%.
- 3:32Speaker 2: Non siamo però di fronte a una contrazione generalizzata del turismo.
- 3:37Speaker 2: Nel 2025 gli arrivi internazionali nei paesi OXE sono aumentati
- 3:41Speaker 2: ancora del 3,4%, raggiungendo il record di 847 milioni. Più
- 3:48Speaker 2: che rinunciare alla vacanza, il viaggiatore sembrerebbe quindi adattarla alle circostanze.
- 3:53Speaker 2: Anche il clima decide dove e quando partire. Tra le
- 3:56Speaker 2: variabili che acquistano peso c'è il clima. La rilevazione eccetera
- 4:00Speaker 2: registra già alcuni segnali nelle intenzioni di viaggio. Il 16%
- 4:05Speaker 2: cercherebbe temperature più miti. Il 15% eviterebbe destinazioni esposte al
- 4:10Speaker 2: caldo estremo e un altro 15% dichiarerebbe di controllare le
- 4:14Speaker 2: previsioni meteorologiche prima di partire. Indicazioni ancora più nette arrivano
- 4:19Speaker 2: dal Travel and Sustainability Report 2026 di Booking, com realizzato
- 4:24Speaker 2: su 32.500 viaggiatori in 35 paesi e territori. Il 74%
- 4:31Speaker 2: considererebbe il rischio di eventi meteorologici estremi sia nella scelta
- 4:35Speaker 2: della destinazione sia in quella del periodo. Il 31% dichiarerebbe
- 4:40Speaker 2: di aver cancellato o modificato almeno un viaggio a causa
- 4:43Speaker 2: di questi fenomeni. Più della metà Il 55% riterrebbe inoltre
- 4:48Speaker 2: che alcune destinazioni siano diventate troppo calde nel momento dell'anno
- 4:52Speaker 2: in cui avrebbe voluto visitarle. In Italia il 76% dei
- 4:56Speaker 2: viaggiatori considererebbe il rischio di eventi climatici estremi nella scelta
- 5:00Speaker 2: della meta e il 78% nel decidere il periodo della vacanza.
- 5:05Speaker 2: Il 57% riterrebbe alcune destinazioni troppo calde in determinati momenti
- 5:10Speaker 2: dell'anno e il 35% dichiarerebbe di preferire viaggi fuori stagione.
- 5:15Speaker 2: Questo non significherebbe, almeno per ora, una fuga dalle tradizionali
- 5:19Speaker 2: destinazioni estive. Il Mediterraneo conserverebbe una capacità attrattiva molto elevata.
- 5:25Speaker 2: Il 61% degli europei intenzionati a viaggiare avrebbe indicato l'Europa
- 5:30Speaker 2: meridionale e mediterranea tra le aree preferite. 4 punti percentuali
- 5:35Speaker 2: in più rispetto allo scorso anno. Spagna, Italia, Francia e
- 5:39Speaker 2: Grecia resterebbero ai primi posti nelle intenzioni di viaggio. A
- 5:43Speaker 2: cambiare potrebbe essere piuttosto il momento nel quale si sceglie
- 5:47Speaker 2: di raggiungerle. La destagionalizzazione cambia significato. Per molto tempo destagionalizzare
- 5:53Speaker 2: ha significato soprattutto intervenire sull'offerta, creare eventi, esperienze. Collegamenti e
- 5:59Speaker 2: politiche di prezzo capaci di attrarre i visitatori anche fuori
- 6:03Speaker 2: dai tradizionali periodi di alta stagione. Ora una parte della
- 6:06Speaker 2: spinta sembrerebbe arrivare direttamente dalla domanda. A livello globale il
- 6:11Speaker 2: 42% degli intervistati da Booking. com dichiarerebbe di voler viaggiare fuori
- 6:16Speaker 2: dall'alta stagione. Il 25% penserebbe di cercare destinazioni con temperature
- 6:22Speaker 2: più fresche e il 43% vorrebbe evitare le mete più affollate.
- 6:26Speaker 2: Clima e sovraffollamento si sommerebbero così alla convenienza economica, che
- 6:31Speaker 2: da sempre rappresenta una delle ragioni per scegliere periodi meno richiesti.
- 6:35Speaker 2: L'estate non perderebbe per questo la propria centralità. Le intenzioni
- 6:40Speaker 2: raccolte da Eccetera continuerebbero a concentrarsi soprattutto nei mesi estivi,
- 6:44Speaker 2: con luglio e agosto ai primi posti. Il rapporto tra
- 6:48Speaker 2: alta e bassa stagione potrebbe però diventare progressivamente meno rigido,
- 6:52Speaker 2: con una maggiore disponibilità a scegliere periodi diversi quando temperature,
- 6:57Speaker 2: prezzi o affollamento rendono meno conveniente partire nei momenti di
- 7:01Speaker 2: massima pressione.