Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.731 - Daniele Salviato cambia vita una distilleria a Valona e un libro sui sapori del Veneto
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- 0:00Speaker 2: Daniele Salviato cambia vita, una distilleria a Valona e un
- 0:03Speaker 2: libro sui sapori del Veneto. Daniele Salviato è uno dei
- 0:07Speaker 2: bartender più tecnici della mixology italiana contemporanea. Cresciuto in Veneto,
- 0:12Speaker 2: in un territorio profondamente legato alla cultura enologica e distillatoria,
- 0:17Speaker 2: si è avvicinato al mondo degli spirits affiancando il nonno
- 0:21Speaker 2: nella produzione artigianale della grappa. Nel corso della sua carriera
- 0:25Speaker 2: ha lavorato in alcuni dei cocktail bar più conosciuti d'Italia,
- 0:29Speaker 2: dal Meg di Milano, all'interno della squadra di Flavio Angiolillo,
- 0:33Speaker 2: al Mercante di Venezia, fino al lungo percorso al Cloquem
- 0:36Speaker 2: Cocktail Lab di Treviso, accanto a Samuele Ambrosi. La sua
- 0:41Speaker 2: ricerca si è concentrata soprattutto sulla chimica applicata alla miscelazione,
- 0:45Speaker 2: sulle tecniche estrattive e sulla costruzione aromatica dei drink. Nel 2022
- 0:51Speaker 2: ha vinto la Sabatini Cocktail Competition e il titolo mondiale
- 0:54Speaker 2: per la NECA Perfect Serve, competizione internazionale dedicata all'ospitalità e
- 0:59Speaker 2: al servizio ispirato al concetto giapponese di omakase. Un anno
- 1:03Speaker 2: lontano dai riflettori. Non ci sentivamo da circa un anno.
- 1:07Speaker 2: L'ultima volta che le nostre strade si erano incrociate, Daniele
- 1:11Speaker 2: era pronto ad affrontare nuove esperienze professionali a Barcellona. Poi
- 1:15Speaker 2: il silenzio. 12 mesi durante i quali si sono susseguiti
- 1:19Speaker 2: cambiamenti personali, scelte professionali radicali e un periodo di pausa
- 1:24Speaker 2: che lo ha portato a riconsiderare le proprie priorità e
- 1:26Speaker 2: la direzione da imprimere alla sua carriera. Oggi torna a
- 1:30Speaker 2: raccontarsi annunciando due nuovi progetti destinati a segnare una svolta
- 1:34Speaker 2: nel suo percorso professionale. Il primo è la nascita di
- 1:37Speaker 2: una distilleria a Valona, in Albania, dove Salviato produrrà spirits
- 1:41Speaker 2: in microlotti ed espressioni aromatiche sviluppate attraverso tecniche estrattive avanzate.
- 1:47Speaker 2: Il secondo è un libro dedicato al patrimonio gastronomico del Veneto,
- 1:51Speaker 2: nel quale ogni provincia viene raccontata attraverso prodotti locali, tecniche
- 1:56Speaker 2: di estrazione e cocktail d'autore. L'intervista Daniele, non ci sentivamo
- 2:01Speaker 2: da un anno. Che cosa è successo in questo periodo
- 2:04Speaker 2: lontano dai riflettori? È stato un anno complesso, durante il
- 2:08Speaker 2: quale ho sentito la necessità di fermarmi e riconsiderare le
- 2:11Speaker 2: mie priorità, sia personali sia professionali. Questa pausa mi ha
- 2:15Speaker 2: permesso di capire che era arrivato il momento di concentrare
- 2:18Speaker 2: tutte le energie sul progetto più importante del mio percorso.
- 2:22Speaker 2: Aprire una distilleria e trasformare in un'attività produttiva concreta la
- 2:26Speaker 2: ricerca sviluppata negli ultimi anni. Quali sono stati i primi
- 2:29Speaker 2: passi operativi? Inizialmente avevo avviato alcune trattative con cantine vitivinicole
- 2:35Speaker 2: nella zona. Qualche mese fa, però, confrontandomi con alcune figure
- 2:40Speaker 2: di riferimento del settore imprenditoriale e della produzione di spirits,
- 2:44Speaker 2: È emersa la possibilità di prendere in considerazione l'Albania, dove
- 2:48Speaker 2: il sistema fiscale, i costi di avviamento e le prospettive
- 2:51Speaker 2: di sviluppo sono differenti rispetto all'Italia. Ho effettuato alcuni sopralluoghi
- 2:56Speaker 2: a Valona e alla fine di agosto tornerò per individuare
- 2:59Speaker 2: definitivamente la sede. Perché hai scelto proprio Valona? Valona è
- 3:03Speaker 2: una città costiera che sta vivendo una fase di forte crescita.
- 3:07Speaker 2: Sono in corso importanti investimenti nelle infrastrutture, nei collegamenti, nell'aeroporto
- 3:13Speaker 2: e nell'ospitalità, con l'apertura di numerose strutture alberghiere. Dal punto
- 3:18Speaker 2: di vista della formazione professionale, però, credo che ci sia
- 3:21Speaker 2: ancora molto spazio di intervento. In futuro mi piacerebbe affiancare
- 3:26Speaker 2: alla distilleria anche un'academy dedicata al bartending, al servizio e
- 3:30Speaker 2: alla conoscenza degli spirits. La scelta è anche logistica. I
- 3:34Speaker 2: collegamenti con l'Italia sono relativamente semplici e, partendo dal Veneto,
- 3:39Speaker 2: in alcuni casi è più rapido raggiungere l'Albania in aereo
- 3:42Speaker 2: che spostarsi verso altre città italiane. Dopo una prima fase
- 3:46Speaker 2: di stabilizzazione della produzione, il mercato italiano sarà uno dei
- 3:50Speaker 2: principali obiettivi commerciali. Come verrà gestita la distribuzione verso l'Italia?
- 3:56Speaker 2: L'idea è esportare inizialmente piccole quantità e lavorare attraverso una
- 4:00Speaker 2: distribuzione selettiva. Non voglio costruire una distribuzione molto ampia. Preferisco
- 4:05Speaker 2: partire con pochi interlocutori selezionati, capaci di comprendere prodotti tecnici,
- 4:11Speaker 2: limitati e dotati di una forte identità. La distribuzione dovrà
- 4:15Speaker 2: essere coerente con il posizionamento del progetto. L'obiettivo non è
- 4:19Speaker 2: vendere bottiglie, ma spiegare il metodo, la ricerca e il
- 4:23Speaker 2: pensiero che le hanno generate. Che tipo di distillati produrrai?
- 4:27Speaker 2: La mia idea è ribaltare in parte il concetto classico
- 4:30Speaker 2: di Ginny, più in generale, il modo in cui vengono
- 4:33Speaker 2: costruiti alcuni spirits botanici. Non voglio limitarmi a prodotti nei
- 4:38Speaker 2: quali un singolo ingrediente debba necessariamente prevalere secondo schemi già consolidati.
- 4:43Speaker 2: Per questo sto lavorando al concetto di expressions, distillati costruiti
- 4:48Speaker 2: attorno a un universo aromatico, a una famiglia botanica o
- 4:51Speaker 2: a una percezione, più che intorno alla semplice riconoscibilità di
- 4:56Speaker 2: un ingrediente. Una delle prime expressions sarà dedicata al mondo
- 4:59Speaker 2: vegetale e al linguaggio aromatico delle foglie. Ogni ingrediente ha
- 5:03Speaker 2: un ruolo preciso, ma è la loro combinazione, frutto di
- 5:07Speaker 2: un percorso di ricerca esclusivo, a definire un'identità che verrà
- 5:11Speaker 2: svelata solo quando sarà pronta a raccontarsi. Accanto alle expressions
- 5:15Speaker 2: nasceranno altre linee sperimentali e una selezione di amari, tutte
- 5:20Speaker 2: concepite come produzioni ad alta concentrazione aromatica. Realizzate in quantità
- 5:25Speaker 2: limited edition e con materie prime selezionate. L'obiettivo non è
- 5:29Speaker 2: creare molti prodotti, ma costruire poche referenze riconoscibili, difficili da
- 5:34Speaker 2: replicare e capaci di evolvere nel tempo. Hai sviluppato anche
- 5:38Speaker 2: un distillato ispirato al cioccolato. Come nasce? Ho lavorato a
- 5:42Speaker 2: un distillato costruito intorno all'universo aromatico del cioccolato criollo, una
- 5:46Speaker 2: varietà di cacao particolarmente pregiata. Non ho seguito il procedimento
- 5:51Speaker 2: classico della semplice macerazione del cacao in una base alcolica,
- 5:55Speaker 2: seguita da un'unica distillazione. Ho scelto un percorso decisamente più complesso,
- 6:00Speaker 2: in cui ogni fase è stata progettata per isolare, valorizzare
- 6:04Speaker 2: e orchestrare le molteplici sfumature aromatiche della materia prima, con
- 6:08Speaker 2: un approccio che trova più affinità nella costruzione di un
- 6:11Speaker 2: profumo che nella distillazione tradizionale. Il progetto parte dall'analisi delle
- 6:16Speaker 2: diverse percezioni che associamo al cioccolato e dalla costruzione separata
- 6:20Speaker 2: di alcune componenti aromatiche. Ogni elemento viene lavorato con la
- 6:24Speaker 2: tecnica più adatta e successivamente ricomposto per ottenere un profilo
- 6:28Speaker 2: complesso e tridimensionale. Il processo che rende possibile questo risultato
- 6:32Speaker 2: è il cuore del progetto. Dietro questo risultato si cela
- 6:36Speaker 2: un metodo sviluppato nel tempo, che rappresenta il vero elemento distintivo.
- 6:41Speaker 2: L'obiettivo non era ottenere un distillato che sapesse semplicemente di cacao,
- 6:45Speaker 2: ma ricreare la percezione complessiva del cioccolato, la parte tostata,
- 6:50Speaker 2: quella fruttata, le sfumature più profonde e la sensazione avvolgente
- 6:54Speaker 2: che il cervello associa a questo alimento. Quali volumi prevedi
- 6:58Speaker 2: e quale sarà il posizionamento a livello di costi? Saranno
- 7:02Speaker 2: produzioni di nicchia. Per alcune linee prevediamo inizialmente tra le 500
- 7:06Speaker 2: e le 1000 bottiglie per lotto. tutte contrassegnate con l'annata di produzione.
- 7:11Speaker 2: I volumi potranno cambiare in base alla reperibilità e alla
- 7:14Speaker 2: qualità della materia prima. Non avrebbe senso stabilire quantitativi rigidi
- 7:19Speaker 2: quando si lavora con ingredienti stagionali, produzioni agricole limitate e
- 7:23Speaker 2: protocolli ad alta concentrazione. I costi dipendono soprattutto dalla concentrazione
- 7:29Speaker 2: della materia prima, dalla resa aromatica e dal numero di
- 7:32Speaker 2: lavorazioni necessarie. Alcuni prodotti richiedono quantità di botaniche molto superiori
- 7:37Speaker 2: rispetto agli standard industriali, oltre a estrazioni separate e a
- 7:41Speaker 2: una successiva fase di ricomposizione. Non voglio però che la
- 7:45Speaker 2: comunicazione si concentri soltanto sulla quantità di materia prima impiegata.
- 7:50Speaker 2: Il vero valore risiede nella selezione degli ingredienti, nella precisione
- 7:54Speaker 2: del processo e nella capacità di trasformare una materia prima
- 7:58Speaker 2: in un'esperienza aromatica coerente. Il secondo progetto è un libro
- 8:02Speaker 2: dedicato al patrimonio gastronomico del Veneto. Come sarà strutturato? Ci
- 8:07Speaker 2: lavoro da circa due anni e sono arrivato alla fase
- 8:10Speaker 2: finale dei test sulle ricette. Il libro analizza le province
- 8:14Speaker 2: venete attraverso quattro prodotti rappresentativi per ciascun territorio, selezionati tra
- 8:19Speaker 2: presidi slow food, prodotti agroalimentari tradizionali, denominazioni europee e produzioni locali.
- 8:26Speaker 2: Per ogni ingrediente ricostruisco la storia, il legame con il
- 8:30Speaker 2: territorio e le tecniche più adatte per lavorarlo ed estrarne
- 8:33Speaker 2: le componenti aromatiche. A ogni prodotto viene poi abbinato un
- 8:37Speaker 2: cocktail d'autore, sviluppato per valorizzarne l'identità senza snaturarlo. Tra le
- 8:42Speaker 2: eccellenze raccontate ci sono il mais marano PA- T, conosciuto in
- 8:47Speaker 2: dialetto vicentino anche come maranelo, la ciliegia di marostica IGP.
- 8:52Speaker 2: Il riso del delta del Po IGP e la cozza
- 8:55Speaker 2: di Scardovari DOP. Questi sono soltanto alcuni esempi. Una parte
- 8:59Speaker 2: importante del libro sarà dedicata anche a ingredienti meno conosciuti
- 9:03Speaker 2: al di fuori dei rispettivi territori, ma capaci di raccontare
- 9:07Speaker 2: in modo molto preciso la biodiversità e la cultura gastronomica regionale.
- 9:11Speaker 2: L'obiettivo non è realizzare soltanto un ricettario, ma costruire un
- 9:15Speaker 2: compendio tecnico e narrativo dedicato al Veneto, utilizzando il cocktail
- 9:20Speaker 2: come strumento per interpretare il territorio. Nella tua produzione avrà
- 9:24Speaker 2: un ruolo centrale il concetto di annata. Perché? Viviamo in
- 9:28Speaker 2: un mondo sempre più omologato, nel quale si cerca di
- 9:31Speaker 2: ottenere prodotti identici durante tutto l'anno e in ogni luogo.
- 9:35Speaker 2: Io mi ispiro al concetto giapponese di ikigo- ikie, l'idea che
- 9:39Speaker 2: ogni incontro e ogni momento siano unici e irripetibili. Lo
- 9:43Speaker 2: stesso vale per una materia prima. Un frutto, un'erba o
- 9:47Speaker 2: un fiore raccolti nel 2025 possono avere un profilo aromatico differente
- 9:51Speaker 2: rispetto allo stesso ingrediente raccolto nel 2026. A seconda del clima,
- 9:57Speaker 2: dell'esposizione al sole, delle precipitazioni, del terreno e del momento
- 10:01Speaker 2: esatto della raccolta. Le attrezzature moderne mi permettono di applicare
- 10:06Speaker 2: protocolli scientifici e controllati all'interno dello stesso lotto. Non voglio, però,
- 10:11Speaker 2: cancellare completamente le differenze naturali tra un'annata e l'altra. Mi
- 10:16Speaker 2: interessa che il prodotto mantenga una connessione viva con la
- 10:19Speaker 2: stagionalità e con il territorio. L'annata non deve diventare soltanto
- 10:23Speaker 2: un elemento grafico sull'etichetta, ma un'informazione reale sulla materia prima
- 10:28Speaker 2: e sul profilo del distillato. Ogni lotto dovrà essere riconoscibile,
- 10:32Speaker 2: documentato e irripetibile, pur mantenendo una precisa identità produttiva. Qual
- 10:38Speaker 2: è oggi la tua visione sulle classifiche internazionali e sul
- 10:41Speaker 2: fenomeno no e low alcohol? Credo che alcune classifiche internazionali
- 10:45Speaker 2: siano diventate, in certi casi, più un esercizio di autoreferenzialità
- 10:50Speaker 2: per bartender che un reale strumento di crescita economica per
- 10:54Speaker 2: il locale. Entrare in determinati circuiti richiede risorse importanti, viaggi,
- 10:59Speaker 2: inviti mirati e sinergie con grandi brand. Non sempre, però,
- 11:04Speaker 2: la visibilità ottenuta si traduce in una gestione più sostenibile,
- 11:08Speaker 2: in una maggiore solidità imprenditoriale o in condizioni migliori per
- 11:12Speaker 2: chi lavora all'interno del locale. Le classifiche possono rappresentare un
- 11:16Speaker 2: importante strumento di comunicazione, ma non dovrebbero diventare l'unica misura
- 11:20Speaker 2: della qualità di un progetto. Un bar dovrebbe essere valutato
- 11:24Speaker 2: anche per la sua capacità di durare, formare professionisti, generare
- 11:28Speaker 2: valore e costruire un rapporto reale con il pubblico. Sul
- 11:32Speaker 2: fronte dei consumi, invece, credo molto nel no e low alcohol.
- 11:36Speaker 2: Alcune esperienze internazionali, per esempio a Singapore, dimostrano che una
- 11:41Speaker 2: carta può essere costruita partendo da una versione analcolica del drink,
- 11:46Speaker 2: alla quale aggiungere eventualmente la componente alcolica su richiesta. La
- 11:50Speaker 2: miscelazione si sta avvicinando sempre di più alla cucina. L'alcol
- 11:55Speaker 2: non è più necessariamente l'elemento senza cui un cocktail non
- 11:58Speaker 2: può esistere, ma diventa una componente modulare al servizio del gusto.
- 12:02Speaker 2: Questo approccio non impoverisce il drink. Al contrario, obbliga il
- 12:06Speaker 2: bartender a lavorare con maggiore precisione su struttura, consistenza, acidità,
- 12:12Speaker 2: aromaticità e persistenza, senza affidare all'alcol il compito di sostenere
- 12:17Speaker 2: da solo l'intera esperienza.