Latest / Giorno per giorno / L’accordo Usa-Iran. Che succede a Hormuz. L’addio a «Carlin» Petrini
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- 0:00Speaker 2: L'attesa per un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran,
- 0:04Speaker 2: che secondo Trump era imminente e su cui ieri è
- 0:07Speaker 2: arrivata un'altra frenata. Perché anche con la riapertura dello stretto
- 0:11Speaker 2: di Hormuz ci vorrebbe tempo per riportare il traffico marittimo
- 0:14Speaker 2: e il mercato del petrolio alla situazione precedente alla guerra.
- 0:18Speaker 2: E la cerimonia funebre in onore di Carlin Petrini, l'ideatore
- 0:22Speaker 2: di Slow Food e Terra Madre, morto il 21 maggio. È
- 0:27Speaker 2: lunedì 25 maggio e di queste storie parliamo nella puntata di
- 0:30Speaker 2: oggi di Giorno per Giorno, il podcast sui fatti più
- 0:33Speaker 2: importanti per orientarsi nel mondo con le voci dei giornalisti
- 0:36Speaker 2: del Corriere della Sera. Io sono Francesco Giambertone. Sabato sera,
- 0:44Speaker 2: quando in Italia erano circa le dieci e mezza, il
- 0:47Speaker 2: presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha scritto un post
- 0:51Speaker 2: sul suo social Truth in cui parlava di un memorandum
- 0:55Speaker 2: d'intesa riguardante la pace con la Repubblica Islamica, cioè con l'Iran.
- 1:00Speaker 2: Un accordo è stato ampiamente negoziato ed è prossimo alla finalizzazione.
- 1:05Speaker 2: Si stanno trattando ora gli aspetti finali e i dettagli
- 1:09Speaker 2: dell'accordo che saranno annunciati presto. In aggiunta a molti altri
- 1:13Speaker 2: elementi del patto, scriveva ancora Trump, lo stretto di Ormuz
- 1:17Speaker 2: sarà aperto. Ecco, non è la prima volta che Trump
- 1:21Speaker 2: dà una pace più o meno duratura perfatta, salvo poi
- 1:24Speaker 2: essere smentito poco dopo, ma stavolta sembrava, e in un
- 1:28Speaker 2: certo senso ancora sembra, tutto un po' più concreto, come
- 1:32Speaker 2: ha detto anche il segretario di Stato Marco Rubio nelle
- 1:35Speaker 2: scorse ore. I due punti principali dell'accordo sarebbero una tregua
- 1:45Speaker 2: di 60 giorni durante la quale affrontare l'argomento più complicato, cioè
- 1:50Speaker 2: il programma con cui l'Iran arricchisce l'uranio avvicinandosi alla possibilità
- 1:55Speaker 2: di costruire una bomba atomica. che gli Stati Uniti e
- 1:58Speaker 2: Israele vorrebbero fosse azzerato e appunto la riapertura del braccio
- 2:02Speaker 2: di mare da cui passava un quinto del petrolio e
- 2:05Speaker 2: del gas globale e che da settimane è invece bloccato.
- 2:09Speaker 2: Ieri però non c'è stata nessuna firma e anzi tutto
- 2:12Speaker 2: si è fatto più confuso perché da Washington e da
- 2:15Speaker 2: Teheran sono arrivate versioni diverse su come stiano davvero le
- 2:19Speaker 2: cose e le agenzie di stampa più vicine ai pasdarani
- 2:22Speaker 2: iraniani hanno scritto che l'accordo poteva nuovamente saltare. Con Giuseppe Sarcina,
- 2:28Speaker 2: esperto di diplomazia internazionale del Corriere della Sera, abbiamo provato
- 2:32Speaker 2: a chiarire lo stato dell'arte e lui mi ha spiegato che,
- 2:35Speaker 2: nel momento in cui registriamo questo podcast, Iran e Stati Uniti,
- 2:39Speaker 2: con la mediazione del Pakistan, stanno discutendo per mettersi d'accordo
- 2:43Speaker 2: in pratica su una pagina di testo.
- 2:46Speaker 4: In questa paginetta sono però contenuti i capitoli fondamentali che,
- 2:52Speaker 4: soprattutto gli iraniani, accettano di discutere e qui già cominciano
- 2:55Speaker 4: i problemi, perché naturalmente il punto cardine di intesa è
- 3:00Speaker 4: quella questione dell'uranio cosiddetto arricchito fino a una soglia del 60%,
- 3:05Speaker 4: quindi molto vicina a quel 90% che può consentire di
- 3:09Speaker 4: costruire una bomba atomica. Siccome i kg in questione sono 440,
- 3:14Speaker 4: gli esperti calcolano che gli iraniani potrebbero costruire nel giro
- 3:18Speaker 4: di qualche mese, forse anche meno, tra le 11 e le 12
- 3:23Speaker 4: bombe atomiche di grande potenza. Gli iraniani hanno fatto sapere
- 3:28Speaker 4: che questo tema non è contenuto in questo memorandum, in
- 3:33Speaker 4: questa paginetta Mentre invece gli americani sostengono, via informale però
- 3:38Speaker 4: senza entrare nei dettagli, che questo tema c'è. D'altra parte
- 3:42Speaker 4: Trump si è affrettato a precisare in varie interviste e
- 3:48Speaker 4: varie dichiarazioni che non concluderà alcun accordo con gli iraniani
- 3:52Speaker 4: se non partendo proprio dalla questione del nucleare
- 3:57Speaker 2: Ora bisogna capire se si tratti di tensioni risolvibili, magari
- 4:01Speaker 2: anche con una frase generica sull'argomento del nucleare. da inserire
- 4:05Speaker 2: nel memorandum per poi negoziare davvero nei prossimi mesi. Per
- 4:20Speaker 2: ora la confusione è tanta. Diciamo che nelle ultime settimane
- 4:24Speaker 2: sulla questione dell'arricchimento dell'uranio sembrava che gli Stati Uniti e
- 4:27Speaker 2: l'Iran avessero trovato una possibile soluzione a metà strada.
- 4:31Speaker 4: Gli americani chiedevano agli iraniani di interrompere l'elaborazione di questo
- 4:35Speaker 4: uranio per almeno 20 anni e gli iraniani si erano detti
- 4:39Speaker 4: disponibili a farlo per 5 anni. A un certo punto si
- 4:42Speaker 4: era capito che potesse arrivare un compromesso ovvio, più classico,
- 4:46Speaker 4: cioè con la chiusura. su una moratoria tra i 10 e
- 4:48Speaker 4: i 12 anni, più o meno a metà strada tra le
- 4:50Speaker 4: due posizioni iniziali. C'è però il tema di dove andrà
- 4:54Speaker 4: a finire questo uranio già arricchito al 60%, questi 440 kg.
- 4:59Speaker 4: A suo tempo la Russia si era fatta avanti per
- 5:02Speaker 4: prenderli in consegna e stoccarli nei suoi depositi atomici, gli
- 5:07Speaker 4: americani lo vorrebbero invece mantenere e conservare loro e questo
- 5:11Speaker 4: quindi è un punto che però non potrà essere risolto
- 5:14Speaker 4: in questa dichiarazione, sarà invece uno dei piatti forti di
- 5:17Speaker 4: questo negoziato che dovrebbe iniziare, così ha fatto sapere il Pakistan,
- 5:22Speaker 4: intorno al 5 giugno
- 5:24Speaker 2: L'altro punto centrale è ovviamente lo status dello stretto di Hormuz,
- 5:28Speaker 2: uno dei sette importanti colli di bottiglia del commercio mondiale,
- 5:33Speaker 2: argomento a cui tra l'altro è dedicato il data room
- 5:35Speaker 2: di oggi di Milena Gabanelli e appunto Giuseppe Sarcina. Come
- 5:39Speaker 2: sapete gli iraniani hanno bloccato il passaggio alle navi commerciali
- 5:43Speaker 2: da settimane e e pretendono che, dopo la fine della guerra,
- 5:47Speaker 2: siano loro a gestirlo tramite la riscossione di un pedaggio
- 5:51Speaker 2: potenzialmente per sempre. E questo fatto sarebbe inaudito, visto che
- 5:55Speaker 2: nel Golfo Persico, che non è uno stretto artificiale come
- 5:58Speaker 2: invece Suez o Panama, la navigazione è libera, come prevede
- 6:02Speaker 2: la Convenzione delle Nazioni Unite.
- 6:04Speaker 4: Naturalmente gli iraniani rivendicano il controllo dello stretto gli americani
- 6:09Speaker 4: e tutti i paesi del Golfo, ma anche naturalmente tutti
- 6:13Speaker 4: i paesi occidentali, tutti quelli che passano da lì naturalmente
- 6:16Speaker 4: sono contrari all'imposizione di un pedaggio, potrebbe essere che questo
- 6:20Speaker 4: tema del pagamento di questa specie di balzello possa essere
- 6:25Speaker 4: cancellato dagli iraniani a fronte dello scongelamento di consistenti asset
- 6:30Speaker 4: finanziari fino a 25 miliardi di dollari in realtà che sono
- 6:33Speaker 4: stati bloccati all'estero, in particolare nei paesi del nord Africa
- 6:38Speaker 4: dagli americani ormai da moltissimi anni. Quindi questa potrebbe essere
- 6:42Speaker 4: un'altra pedina di scambio
- 6:45Speaker 2: Ricapitolando, ora abbiamo davanti due passaggi. Il primo è la
- 6:49Speaker 2: conclusione di questo memorandum d'intesa, che potrebbe arrivare già in
- 6:53Speaker 2: queste ore, sempre che invece non salti del tutto. Il
- 6:56Speaker 2: secondo è l'apertura di un vero negoziato sia sul nucleare
- 7:00Speaker 2: sia sullo status a lungo termine dello stretto di Ormuz,
- 7:03Speaker 2: che però nel frattempo, cioè nei prossimi 60 giorni, secondo gli
- 7:07Speaker 2: americani dovrebbe essere aperto in modo gratuito come era prima
- 7:11Speaker 2: della guerra.
- 7:12Speaker 4: Comunque vada, per Donald Trump sarà un mezzo fallimento, perché
- 7:16Speaker 4: dopo due mesi di guerra si riparte da dove eravamo
- 7:20Speaker 4: rimasti il 28 febbraio, cioè il giorno in cui Trump, spinto
- 7:25Speaker 4: da Netanyahu, da premier israeliano Netanyahu, ha iniziato questa guerra,
- 7:29Speaker 4: peraltro colpendo e azzerando la leadership iraniana, uccidendo la guida
- 7:34Speaker 4: suprema di Kamenei e così via. Torniamo lì, perché questi
- 7:38Speaker 4: temi esattamente come verranno affrontati nel negoziato che dovrà cominciare
- 7:44Speaker 4: sono esattamente quelli e da lì si ripartirà con posizioni
- 7:49Speaker 4: più o meno simili. c'è anche il tema dei missili,
- 7:52Speaker 4: del programma missilistico iraniano e in più a questo si
- 7:55Speaker 4: è aggiunto un altro tema altrettanto spinoso che è quello
- 7:59Speaker 4: dello status di Ormuz, quindi il negoziato da che era
- 8:03Speaker 4: difficile ora riparte, forse non era ancora più complicato e
- 8:08Speaker 4: questo dal punto di vista politico poi Trump naturalmente presenterà
- 8:13Speaker 4: in un'altra maniera, il risultato lo sta già facendo. Ma
- 8:16Speaker 4: se si guardano i dati oggettivi, su piano politico si
- 8:20Speaker 4: può certo dire che questo sia stato un risultato positivo
- 8:27Speaker 2: Gli iraniani, nel momento in cui stiamo parlando, non hanno
- 8:30Speaker 2: ancora confermato nulla sull'accordo preannunciato da Trump, dunque c'è ancora
- 8:34Speaker 2: tanto da vedere. Però, ipotizzando che l'accordo sia davvero annunciato
- 8:38Speaker 2: nelle prossime ore e che sia un accordo molto simile
- 8:41Speaker 2: a quello di cui parlano gli americani, che cosa succederebbe?
- 8:45Speaker 2: Federico Fumini, vice direttore del Corriere, mi ha spiegato quali
- 8:48Speaker 2: ricadute immediate ci si potrebbero aspettare in particolare sullo stretto
- 8:52Speaker 2: di Ormuz. La questione centrale è che anche nella migliore
- 8:56Speaker 2: delle ipotesi, quindi se l'accordo per la tregua di 60 giorni
- 8:59Speaker 2: fosse firmato davvero, sicuramente il prezzo del petrolio scenderebbe e
- 9:04Speaker 2: questo farebbe bene all'economia mondiale, ma la situazione non tornerebbe
- 9:08Speaker 2: immediatamente allo stato di prima della guerra. Anzi, Almeno in
- 9:13Speaker 2: situazioni simili le cose non si sono aggiustate subito, tutt'altro.
- 9:17Speaker 2: Per esempio, nello stretto di Babelmandeb, cioè la porta tra
- 9:21Speaker 2: l'oceano indiano e il Mar Rosso, che conduce poi al
- 9:24Speaker 2: canale di Suez. Un altro stretto che, dalla fine del 2023,
- 9:28Speaker 2: come probabilmente ricorderete, era stato messo a durissima prova dagli
- 9:32Speaker 2: attacchi aerei lanciati dagli UTI, una milizia filoiraniana.
- 9:36Speaker 6: Se uno guarda il traffico da Bab el- Mandeb è sceso
- 9:39Speaker 6: del 70%, dunque il traffico sostanzialmente di Suez è sceso
- 9:44Speaker 6: del 70% da quel momento e benché siano passati ampiamente
- 9:51Speaker 6: più di due anni e il motivo degli attacchi si
- 9:55Speaker 6: è venuto meno, che era la guerra a Gaza, e
- 9:59Speaker 6: malgrado che ci siano state missioni navali americane, missioni navali
- 10:02Speaker 6: europee bombardamenti americani sulle postazioni degli ruti che attaccavano questi
- 10:06Speaker 6: mercantili se uno guarda i dati il passaggio da Babelman
- 10:10Speaker 6: Deb è ancora fermo a un livello che è il
- 10:14Speaker 6: 70% inferiore alla normalità ora non è esattamente uguale a
- 10:19Speaker 6: Hormuz perché Babelman Deb ha un'alternativa importante che è la
- 10:24Speaker 6: circunnavigazione dell'Africa dunque il capo di Buona Speranza e le
- 10:28Speaker 6: navi che vengono dall'Asia verso l'Europa o viceversa dall'Europa verso l'Asia.
- 10:31Speaker 6: Hormuz non ha alternative
- 10:36Speaker 2: Hormuz quindi, soprattutto per il petrolio e il gas che
- 10:39Speaker 2: provengono dai paesi del Golfo, è l'unica via verso il
- 10:43Speaker 2: resto del mondo. Perciò se riaprisse probabilmente lo farebbe subito
- 10:47Speaker 2: in modo consistente, ma ci sarebbero altri problemi da risolvere prima.
- 10:51Speaker 6: Non dimentichiamo che l'Iran ha minato una serie di passaggi
- 10:56Speaker 6: e solo loro sanno, ammesso che lo sappiano, dove sono
- 10:59Speaker 6: le mine. Per esempio ci sono queste mine che esplodono
- 11:02Speaker 6: in maniera molto dirompente quando i sensori che sono inseriti
- 11:07Speaker 6: all'interno delle mine avvertono la presenza di un corpo metallico
- 11:11Speaker 6: sulla superficie, cioè di una nave di acciaio. Per quello
- 11:14Speaker 6: gli sminatori italiani sono così importanti perché sono imbarcazioni in
- 11:18Speaker 6: resina che possono andare a prendere queste mine in sicurezza.
- 11:22Speaker 6: E questa è una seconda ragione.
- 11:24Speaker 2: Poi c'è il dubbio sulla stabilità, la durata e in
- 11:27Speaker 2: un certo senso la credibilità dell'accordo.
- 11:30Speaker 6: Perché un conto è che i governi dicano da domani
- 11:34Speaker 6: Hormuz è aperto un altro conto e che gli armatori,
- 11:38Speaker 6: gli equipaggi, le compagnie di assicurazione si fidino ad affrontare
- 11:43Speaker 6: il passaggio. Dunque sono due dimensioni diverse, una è la
- 11:46Speaker 6: dimensione delle dichiarazioni dei governi, poi ci sono migliaia di
- 11:49Speaker 6: singole decisioni di privati a livello commerciale che potrebbero non
- 11:55Speaker 6: fidarsi completamente, come effettivamente adesso in teoria gli attacchi degli
- 11:59Speaker 6: ruti a Babelmandeb sono interrotti da almeno molti mesi, però
- 12:04Speaker 6: noi vediamo che le navi non stanno passando, vuol dire
- 12:06Speaker 6: che che gli attori commerciali che sono appunto gli armatori
- 12:09Speaker 6: che sono gli assicuratori che sono anche i capitani degli
- 12:12Speaker 6: equipaggi che non vogliono prendere la responsabilità potrebbero semplicemente decidere
- 12:17Speaker 6: che è ancora presto che ancora non ci si fida
- 12:20Speaker 2: e infine ci sono da considerare alcune dinamiche legate al
- 12:23Speaker 2: mercato del petrolio Federico Fubini mi ha detto che si
- 12:26Speaker 2: aspettava che in questi mesi di chiusura di Ormuz il
- 12:30Speaker 2: prezzo del greggio potesse raggiungere anche i 150 o addirittura i 200
- 12:35Speaker 2: dollari al barile invece è rimasto a 110.
- 12:38Speaker 6: Il motivo principale è che molti paesi, le principali economie occidentali,
- 12:44Speaker 6: ma anche probabilmente la Cina, hanno fatto ricorso alle loro scorte,
- 12:49Speaker 6: che siano esse le riserve strategiche sovrane di alcuni paesi
- 12:53Speaker 6: o anche le scorte commerciali che le raffinerie hanno, le
- 12:57Speaker 6: compagnie hanno in generale, hanno petrolio appunto nei serbatori delle raffinerie,
- 13:02Speaker 6: hanno petrolio negli oleodotti. e queste scorte sono state utilizzate
- 13:08Speaker 6: almeno per un miliardo di barili in questi tre mesi,
- 13:12Speaker 6: il che vuol dire che queste scorte che iniziano a
- 13:15Speaker 6: essere basse e probabilmente avrebbero creato dei problemi perché iniziano
- 13:21Speaker 6: ad essere insufficienti, avrebbero creato dei problemi nell'estate, questo vuol
- 13:25Speaker 6: dire che i vari soggetti vorranno ricostituire le scorte Dunque
- 13:31Speaker 6: ci sarà una domanda particolarmente drogata di petrolio nei prossimi mesi,
- 13:36Speaker 6: se le cose dovessero andare così il prezzo del petrolio
- 13:39Speaker 6: si scenderà, ma non credo che possa tornare molto rapidamente
- 13:44Speaker 6: ai 60 dollari a barile che era il prezzo prima della guerra.
- 13:49Speaker 2: A un certo punto ci tornerà, ma probabilmente non prima
- 13:52Speaker 2: della fine di quest'anno, ma più in generale e sempre
- 13:55Speaker 2: con un grosso se davanti a ogni considerazione, ho chiesto
- 13:58Speaker 2: a Federico Fubini quali altre conseguenze economiche immediate avrebbe questo
- 14:02Speaker 2: accordo se portasse poi alla fine della guerra.
- 14:06Speaker 6: Il principale effetto economico nel breve sarebbe lo scampato pericolo
- 14:11Speaker 6: di una tensione sul prezzo dell'energia e una crisi energetica
- 14:15Speaker 6: ancora più forte durante l'estate. Nel medio io direi che
- 14:20Speaker 6: ci sarà una forte corsa agli armamenti di tutti i
- 14:24Speaker 6: paesi del Golfo e questo sarà un altro elemento molto importante.
- 14:29Speaker 7: Carlin aveva un chiedi divino, esagero un po' perché io
- 14:38Speaker 7: sono ebreo, posso permetterlo. Allora lui parlava e creava. facciamo
- 14:46Speaker 7: questo e si faceva prima la cooperativa pensionanti poi il
- 14:54Speaker 7: festival di musica popolare bastava che lui dicesse e questo
- 14:58Speaker 7: avveniva credo che Carlin sia nato in una speciale congiunzione
- 15:03Speaker 7: astrale che credo purtroppo non si ripeterà per qualche centinaio
- 15:10Speaker 7: di anni perché è molto difficile pensare quanto ci fosse
- 15:15Speaker 7: in lui e questo nella più totale semplicità
- 15:22Speaker 2: L'attore, cantautore e scrittore Monio Vadia ha scelto queste parole
- 15:26Speaker 2: per celebrare ieri, nella sua orazione funebre, Carlo Petrini, per
- 15:30Speaker 2: tutti i Carlin, morto il 21 maggio nella sua Bra, dove
- 15:34Speaker 2: era nato il 22 giugno 1949. La commemorazione è stata una grande
- 15:40Speaker 2: cerimonia laica che si è tenuta nella vicina Pollenzo, in
- 15:43Speaker 2: quell'Università di Scienze Gastronomiche che Petrini aveva lottato per costruire
- 15:48Speaker 2: e per rendere un'istituzione mondiale. E infatti alla cerimonia c'erano
- 15:53Speaker 2: numerosi politici e rappresentanti delle istituzioni, che però, mi ha
- 15:57Speaker 2: raccontato Gabriele Principato della redazione di Cook del Corriere della Sera,
- 16:01Speaker 2: inviato a Bra, sono rimasti in disparte.
- 16:04Speaker 8: La sorella ha voluto che a parlare fossero gli amici,
- 16:06Speaker 8: fossero gli studenti, fossero le persone che con lui avevano
- 16:09Speaker 8: condiviso questo percorso ed è stato un momento di grande emozione.
- 16:14Speaker 8: È stata una festa perché lui era un uomo festoso,
- 16:17Speaker 8: un uomo felice, un uomo a cui piaceva la vita
- 16:19Speaker 8: e piaceva gioire. Ha parlato Don Ciotti, ha parlato Lella Costa,
- 16:23Speaker 8: hanno ricordato come lui ha costruito il movimento di Slow Food,
- 16:28Speaker 8: partendo allora da quella che era ai tempi, alla nascita
- 16:31Speaker 8: di Slow Food, a metà degli anni Ottanta, l'Arcigola. In
- 16:34Speaker 8: qualche maniera hanno ricostruito, hanno riportato alla mente quella che
- 16:39Speaker 8: era una figura sia umana sia eccezionale poi nel mondo
- 16:42Speaker 8: del food. Bonio Vadia ha raccontato il lato più goliardico
- 16:46Speaker 8: anche di Petrini, quindi questa vitalità legata anche al mondo dell'arte,
- 16:51Speaker 8: che poi è quella che l'ha unito a tanti personaggi
- 16:53Speaker 8: dello spettacolo e della musica, da Roberto Vecchioni a Antonio
- 16:57Speaker 8: Albanese a Roberto Benigni a Branduardi. a Paolo Conte a
- 17:03Speaker 8: Francesco Guccini ad esempio tutti personaggi che lui non ha
- 17:07Speaker 8: mai perso sin dall'inizio degli anni 70 quando li frequentava al
- 17:10Speaker 8: Club Tenco a Sanremo dove lui stesso si esibiva nel
- 17:14Speaker 8: Trio Bra con altri due amici piemontesi si esibivano in
- 17:18Speaker 8: degli spettacoli di cabaret e poi facevano scherzi giocavano e
- 17:22Speaker 8: avevano trasformato l'infermeria dell'Ariston e lo è rimasto sempre poi
- 17:27Speaker 8: durante gli eventi del Club Tenco in un'enoteca
- 17:30Speaker 2: Un uomo che teneva insieme mondi, insomma, dopo averne creato
- 17:34Speaker 2: uno che prima di lui non esisteva.
- 17:37Speaker 8: Carlo Petrini lascia una grande eredità. Terra Madre, Slow Food,
- 17:42Speaker 8: tutto questo universo che ha partecipato a cambiare un po' l'approccio,
- 17:48Speaker 8: la visione del cibo a livello globale, perché lui con
- 17:52Speaker 8: Terra Madre ha aiutato le popolazioni del mondo, l'Africa in particolare,
- 17:57Speaker 8: a crescere dal punto di vista agricolo. Roberto Vecchioni raccontava
- 18:01Speaker 8: nei giorni scorsi, proprio a Corriere, che a un certo
- 18:05Speaker 8: punto lui iniziò a portare questi giovani agricoltori africani in Italia,
- 18:09Speaker 8: li aiutava, li finanziava il fatto che studiassero agricoltura qua
- 18:13Speaker 8: e siccome era costoso li faceva ospitare a tutti i
- 18:16Speaker 8: suoi amici, lo stesso Roberto Vecchioni ne ospitò tre.
- 18:19Speaker 2: Terra Madre è la rete mondiale creata nel 2004 da Slow Food,
- 18:23Speaker 2: un'altra intuizione di Petrini, che raggruppava le comunità dell'alimentazione impegnate
- 18:29Speaker 2: sul loro territorio, ovunque fosse nel mondo, a salvaguardare qualità
- 18:33Speaker 2: e identità delle produzioni locali. Questa rete inizia a riunirsi
- 18:37Speaker 2: periodicamente per poi fondersi col salone del gusto e diventare
- 18:42Speaker 2: una realtà che si intreccia con altre istanze, come per
- 18:45Speaker 2: esempio le battaglie contro il riscaldamento globale.
- 18:49Speaker 8: Terramadre è stata questo poi in tutto il mondo, cioè
- 18:51Speaker 8: ha portato la cultura del cibo, ha portato la valorizzazione
- 18:55Speaker 8: del locale nel locale e Slow Food ne è stata
- 18:59Speaker 8: poi la cassa di risonanza. Pensiamo alle chiocciole per le
- 19:02Speaker 8: osterie per salvaguardare questi luoghi in cui si fa ancora
- 19:05Speaker 8: una cucina tradizionale. Pensiamo anche ai presidi slow food che
- 19:10Speaker 8: servono a tutelare tutte quelle eccellenze, quelle di piccoli borghi,
- 19:14Speaker 8: di piccoli paesi che se no andrebbero perse, non sarebbero
- 19:18Speaker 8: più coltivate, non avrebbero mercato. E lui ha lottato perché
- 19:22Speaker 8: tutto questo universo lento, questo universo sicuramente meno conveniente anche
- 19:27Speaker 8: economicamente rispetto... l'agricoltura del business, potesse sopravvivere ma anzi a
- 19:33Speaker 8: un certo punto potesse in parte prendere il sopravvento. E
- 19:37Speaker 8: lui ci ha sempre creduto e ha sempre lottato per questo.
- 19:40Speaker 8: Ed è stato un percorso che è partito a metà
- 19:42Speaker 8: degli anni Ottanta e che ha trovato tanti sostenitori. Lui
- 19:46Speaker 8: era un grande catalizzatore, era capace di unire più mondi.
- 19:50Speaker 8: e lo è stato come con Antonio Ricci con cui
- 19:53Speaker 8: si sono conosciuti negli anni 70 e poi hanno sempre continuato
- 19:56Speaker 8: a collaborare e in qualche modo si sono sempre aiutati
- 19:58Speaker 8: a vicenda nelle loro idee e Antonio Ricci anche è
- 20:02Speaker 8: stato un grande promotore dell'attività di Petrini e di Slow
- 20:05Speaker 8: Food
- 20:10Speaker 2: Per oggi è tutto grazie a Gabriele Principato Federico Fubini
- 20:13Speaker 2: e Giuseppe Sarcina e grazie a voi per averci ascoltato
- 20:16Speaker 2: e con giorno per giorno ci risentiamo domani
- 20:30Speaker 9: Giorno per giorno è il podcast quotidiano del Corriere della
- 20:34Speaker 9: Sera a cura di Francesco Gianbertone, coordinamento di Tommaso Pellizzari,
- 20:39Speaker 9: produzione audio di Keymotions con Giacomo Vaghi, Federico Caruso e
- 20:44Speaker 9: Giorgia Venturi.