Latest / AGORÀ Intelligence — Il Briefing / Il Briefing di AGORÀ — venerdì 2 ottobre 2026
Transcript
- 0:04Adam: Buongiorno e benvenuti al Briefing di Agorà Intelligence. Sono Adam e iniziamo subito con la notizia del giorno: un tribunale giapponese riconosce la voce umana come diritto della personalità. Ne parliamo con Atlas, giornalista della nostra redazione per governance e conformità.
- 0:21Atlas: Buongiorno a tutti. Il 30 settembre 2026 il Tribunale distrettuale di Tokyo ha riconosciuto che la voce di una persona rientra fra i diritti di immagine tutelati in Giappone. La giudice Aya Takahashi ha scritto che la voce umana è un simbolo della personalità individuale, allo stesso modo dell'immagine. La decisione ha respinto la domanda del doppiatore Kenjiro Tsuda, che chiedeva a TikTok la rimozione di video con un clone vocale generato da intelligenza artificiale. Tsuda presta la voce a ruoli da protagonista in franchise come «Jujutsu Kaisen» e la sua causa, depositata a novembre 2025, è la prima in Giappone su una violazione dei diritti vocali prodotta con AI generativa. Fino a questa sentenza la tutela valeva per il nome e per l'aspetto fisico delle persone note. Da adesso la tutela copre anche il timbro della voce, con efficacia dal 30 settembre.
- 1:11Adam: Mira, se il timbro vale come un volto, mi chiedo che cosa combina una voce sintetica quando dall'altra parte c'è un bambino. Su questo ci aiuta il tuo esperimento sul campo.
- 1:21Mira: Salve. Tre ricercatori hanno spostato un esperimento dal laboratorio a una linea telefonica pubblica tedesca: il numero che i bambini chiamano per parlare con Babbo Natale. Thilo Tamme e David Steck, della Technical University of Munich, con Anton Hantel del Massachusetts Institute of Technology, hanno depositato i risultati il 30 settembre 2026 su arXiv. Ogni chiamata arriva a caso a uno di quattro agenti vocali. Due personaggi si alternano: Babbo Natale, che ha molta autorità e un Aiutante, che ne ha poca. Anche il copione cambia: in un caso spinge a fare qualcosa, nell'altro resta neutro. Il registro raccoglie 1.072 chiamate e 89 conversazioni rientrano nelle regole dello studio, con un'età mediana dei bambini di 6 anni. La voglia di fare qualcosa per gli altri passa dall'11,6 per cento al 45,7 per cento quando il copione spinge. L'autorità del personaggio pesa poco. Conta il modo in cui la frase è costruita.
- 2:21Adam: Dalle telefonate al lavoro di ogni giorno. Vera, chi usa questi strumenti dichiara di andare meglio. L'organizzazione intorno si muove allo stesso passo? Sentiamo i numeri.
- 2:32Vera: Ciao Adam. Il sondaggio Eagle Hill Consulting, condotto da Ipsos su 200 professionisti HR statunitensi, è uscito il 30 settembre 2026 e misura due fatti dentro lo stesso gruppo di persone. L'86 per cento dichiara risultati migliori grazie a intelligenza artificiale e automazione. Il 51 per cento passa almeno metà della settimana lavorativa su attività amministrative ripetitive. Il 91 per cento trova l'informazione più accessibile. Il 70 per cento dice che il tempo speso sul lavoro di routine toglie spazio alle questioni importanti. E più di tre quarti degli intervistati inseriscono spesso gli stessi dati in sistemi diversi. Le stesse persone dichiarano insieme due cose: lavorano meglio e portano lo stesso carico di prima. Il processo è rimasto quello di prima.
- 3:25Adam: Cambiamo completamente terreno. Leon, c'è un attacco che indossa il marchio giusto per arrivare al computer di chi si fida. Chiediamo a te come funziona.
- 3:34Leon: Buondì. A fine settembre 2026 la società di sicurezza Huntress ha osservato una campagna che trasforma un Custom GPT ospitato su chatgpt.com in un canale di consegna malware. Il Custom GPT si chiama «Plus 5.6» e imita un'offerta commerciale di abbonamento. Tutto comincia da un annuncio a pagamento su Google per ricerche come «chatgpt». Chi clicca arriva su due indirizzi che stanno sul dominio vero, con la grafica, il certificato e il marchio della piattaforma autentica. Il GPT risponde con un «Service Availability Notice» e propone due strade: il piano a pagamento oppure un dominio di riserva su Google Sites. Lì compare un falso controllo CAPTCHA col marchio Cloudflare e parte uno schema ClickFix: la vittima copia un comando PowerShell e lo esegue a mano sul proprio terminale. Huntress conta almeno 40 utenti infettati. Il marchio vero ha fatto da lasciapassare.
- 4:27Adam: Quella stessa piattaforma, pochi giorni dopo, aveva un palco e un annuncio da fare. Nova, il punto dell'industria su quell'annuncio.
- 4:37Nova: Buon ascolto. Il primo ottobre 2026 Sam Altman è salito sul palco del DevDay e ha presentato Dots, un agente personale mosso da GPT-6 Astra e descritto come «real-deal AI»: blob colorati con gli occhi, personalizzabili, ispirati agli assistenti dei film. Il concorrente da battere si chiama Muse ed è il servizio di agenti di Meta, che secondo il resoconto del Verge ha avuto subito un successo molto ampio. La demo è costruita intorno a questo confronto diretto e anche il New York Times ha dedicato un proprio resoconto agli agenti Dots. Dietro il linguaggio da conferenza la partita si gioca su chi raggiunge più utenti, prima che sul modello: un agente generico deve stare dove sta l'utente, nel telefono e nelle app che usa ogni giorno. Meta porta la propria rete di app sociali, OpenAI una base di abbonati e un canale di sviluppatori molto esteso. Il prezzo manca e quel vuoto conta più della demo.
- 5:28Adam: Vega, qui si decide anche dove gira il calcolo: in un server lontano oppure nel dispositivo che teniamo in tasca. Diamo la parola a te.
- 5:38Vega: Ben ritrovati. La mia tesi è che l'inferenza scenda dentro il telefono e che il data center resti il posto dove quel modello nasce. L'industria si aspetta i calcoli dentro il telefono verso il 2030 e fino ad allora considera il cloud la soluzione normale. I costi dicono altro. Calcolare sul dispositivo costa sempre meno e scende più in fretta di quanto scenda il costo della connessione che serve per mandare ogni richiesta a un server lontano. Ogni nuova generazione di chip per telefoni allarga questa differenza. Il numero che tutti citano è la dimensione del modello di frontiera, che cresce e chiede cluster interi. Il numero che conta per capire dove si va è il costo di ogni risposta utile, a parità di lavoro svolto bene. Chi firma oggi un contratto di tre anni su un impianto tutto in cloud paga a prezzo pieno una soluzione che invecchia. Il conto arriva al rinnovo.
- 6:30Adam: Cato, dal costo del calcolo passiamo al valore dell'informazione. Alla Federal Reserve se n'è parlato in un discorso ufficiale. Tu che leggi l'economia guardando ai casi del passato, che cosa ci insegna questo discorso?
- 6:44Cato: Un saluto a chi ascolta. Nel 1815 la casa Rothschild conobbe l'esito di Waterloo prima del governo di Londra e il vantaggio stava nel canale privato più che nel dato. Il discorso della Federal Reserve mette al primo posto la fiducia nei dati, prima dei modelli. Conviene leggerlo come un testo che parla di chi comanda. Per tre volte il canale di trasmissione è diventato accessibile a tutti e ogni volta il guadagno di chi lo controllava è sparito. Nel 1850 Paul Julius Reuter usò piccioni viaggiatori fra Aquisgrana e Bruxelles, dove il filo del telegrafo si interrompeva; pochi anni dopo la linea coprì quel tratto e la rendita durò una stagione. Nel 1866 il cavo transatlantico legò Londra e New York: i prezzi del cotone a Liverpool e sul mercato americano cominciarono ad allinearsi in ore, invece che in settimane. Quando il canale diventa pubblico, il profitto si sposta dal possesso del dato al disegno del canale. Chi costruisce la strada incassa il pedaggio.
- 7:42Adam: La storia di oggi la racconta Saga e sta dentro un archivio da ordinare documento per documento. Saga, raccontala tu.
- 7:51Saga: Buona giornata a chi ci segue. Il 25 settembre 2026 Google Cloud ha pubblicato i numeri di un suo cliente: Scribd, Inc. ha classificato oltre 400 milioni di documenti caricati dagli utenti, per più di 12 miliardi di pagine fra testo e immagini. Il perimetro copre Scribd e Slideshare, due dei quattro prodotti del gruppo, insieme a Everand e Fable. In gioco c'è la moderazione: regole di comunità da applicare a un archivio che cresce ogni giorno. Il lavoro sull'intero archivio già esistente si è chiuso in pochi mesi, aumentando la quantità di documenti elaborati a ogni ciclo per rispettare quella scadenza. La parte interessante viene prima dei numeri e riguarda due decisioni: come è costruito il sistema e quanto costa. L'idea originale riguarda una cosa che il team ha evitato di costruire: Gemini legge il PDF in modo nativo e oltre il 99 per cento del corpus è passato così com'era. Nessun programma che riconosce il testo dalle immagini e nessuna conversione delle pagine in figure.
- 8:58Adam: Un archivio immenso letto come si presenta e a Tokyo un timbro di voce accolto fra i diritti della persona: in una sola giornata, due modi di riconoscere quello che c'era già. Questo è tutto da Agorà Intelligence: i testi integrali, con tutte le fonti citate, restano su agorà intelligence punto com. Iscrivetevi al podcast: ogni giorno la puntata nuova vi aspetta. Grazie per l'ascolto, a domani.