Latest / Soci All Time / Aifa Lombardia, al fianco delle famiglie e delle persone con Adhd
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- 0:04Speaker 2: Social Time è una serie podcast di Radio Materia. Ogni
- 0:09Speaker 2: giorno vi raccontiamo un'associazione attraverso le voci dei protagonisti. Ogni
- 0:14Speaker 2: giorno in diretta alle 16.30 su www. radiomateria. it e in replica
- 0:19Speaker 2: su tutte le principali piattaforme di streaming audio.
- 0:24Speaker 3: Eccoci qua di nuovo in diretta su Radio Materia con
- 0:27Speaker 3: il nostro appuntamento quotidiano Social Time, la trasmissione realizzata in
- 0:31Speaker 3: collaborazione con CSV in Subria. Io sono Orlando Mastrillo e
- 0:36Speaker 3: vi farò compagnia per questa mezz'oretta, la scoperta insieme alla
- 0:41Speaker 3: nostra ospite dell'associazione che è venuta a trovarci oggi. L'associazione
- 0:45Speaker 3: è AIFA Lombardia, che è l'associazione italiana famiglie ADHD ed
- 0:51Speaker 3: è venuta a parlarci nella referente lombarda di questa associazione,
- 0:54Speaker 3: nonché memoria storica di AIFA, Astrid Goldner. Ciao Astrid, benvenuta.
- 1:00Speaker 4: Ciao, grazie per l'invito.
- 1:02Speaker 3: Bene, siamo contenti perché oggi torniamo a parlare di questioni
- 1:07Speaker 3: legate alla salute delle persone, torniamo quindi su un argomento
- 1:11Speaker 3: serio e importante e andiamo a parlare di un disturbo
- 1:18Speaker 3: del neurosviluppo di cui si sta iniziando a sentire parlare
- 1:22Speaker 3: sempre più spesso, parliamo appunto di ADHD e ce lo
- 1:27Speaker 3: facciamo spiegare da Astrid subito. Che cos'è l'ADHD?
- 1:30Speaker 4: Va bene, già detto, la DHD è, l'acronimo significa disturbo
- 1:36Speaker 4: da deficit di attenzione, iperattività, disturbo del neurosviluppo, che i
- 1:45Speaker 4: sintomi chiavi sono l'iperattività motoria, fisica, impulsività e disturbo o
- 1:54Speaker 4: deficit di attenzione. Questi sono i tre sintomi che vengono
- 1:59Speaker 4: considerati soprattutto nel momento della diagnosi come impattanti anche nella
- 2:07Speaker 4: vita della persona, del bambino che soffre di questo disturbo.
- 2:11Speaker 3: Assolutamente sì spesso ultimamente se ne parla un po' in
- 2:14Speaker 3: maniera ironica si dice io sarò sicuramente ADHD quando vedi
- 2:18Speaker 3: una persona che comincia a fare una cosa poi la
- 2:21Speaker 3: lascia lì si sposta ne fa un'altra e poi ritorna
- 2:24Speaker 3: indietro e magari non si ricorda cosa stava facendo prima
- 2:28Speaker 3: e continua a muoversi in questo modo un po' frenetico
- 2:32Speaker 3: sicuramente avrai un disturbo dell'attenzione di quel tipo. In realtà
- 2:36Speaker 3: è una cosa maledettamente seria, perché poi nella vita delle
- 2:40Speaker 3: persone che hanno la diagnosi di ADHD, insomma, i problemi
- 2:47Speaker 3: sono all'ordine del giorno e riguardano proprio la vita quotidiana
- 2:52Speaker 3: della persona.
- 2:53Speaker 4: Sì, sì, a partire sin dalla prima infanzia, perché moltissimi
- 2:58Speaker 4: casi ci raccontano che già il bambino alla nascita addirittura
- 3:02Speaker 4: dalle nostre testimonianze addirittura le mamme raccontano che già in
- 3:06Speaker 4: pancia sentivano questo bambino diverso dagli altri vorrei premettere una
- 3:12Speaker 4: cosa la dhd è un disturbo genetico c'è una grande
- 3:16Speaker 4: familiarità all'interno delle famiglie cioè se il bambino ha questa
- 3:23Speaker 4: diagnosi o ha questo questo disturbo è molto facile che
- 3:26Speaker 4: troviamo un tra i fratelli o tra i parenti più stretti,
- 3:29Speaker 4: il papà o la mamma, comportamenti molto simili, magari non diagnosticati,
- 3:37Speaker 4: molto simili, che nell'insieme della gestione della famiglia rendono tutto
- 3:43Speaker 4: molto più difficile.
- 3:45Speaker 3: Assolutamente, certo, certo. Stiamo parlando di qualcosa che c'è sempre stato,
- 3:52Speaker 3: ma che negli ultimi anni ha iniziato ad avere una diffusione,
- 3:56Speaker 3: una conoscenza più approfondita diciamo anche a livello di popolazione
- 4:02Speaker 3: grazie anche a realtà come AIFA AIFA che cos'è? Nasce
- 4:06Speaker 3: nel 2002 spiegaci un po' l'evoluzione di questa associazione
- 4:10Speaker 4: allora l'associazione è nata dalla necessità di una manciata di
- 4:15Speaker 4: famiglie che nel lontano 2002 anche grazie al fondatore di
- 4:21Speaker 4: allora che era un pediatra di Napoli Raffaele De Rico
- 4:26Speaker 4: si sono un po' riuniti e si è capito che
- 4:30Speaker 4: il problema dei loro figli, che erano ingestibili, che avevano
- 4:34Speaker 4: delle grosse difficoltà sia a socializzare, a stare insieme ad
- 4:38Speaker 4: altri bambini, sia anche a rendere a livello scolastico, che
- 4:43Speaker 4: non era svogliatezza, pigrizia, cattiva educazione, assolutamente no, ma che
- 4:48Speaker 4: c'era alla base un vero problema. Da lì è nata
- 4:54Speaker 4: appunto la ricerca, capire che cos'è, è nato questo progetto
- 4:58Speaker 4: a suo tempo, si chiamava Parents for Parents, cioè genitori
- 5:02Speaker 4: per i genitori, per poter aiutare un po' altri genitori
- 5:05Speaker 4: che erano alla ricerca dell'aiuto e così è nata l'associazione.
- 5:08Speaker 4: 5 ottobre, proprio abbiamo appena festeggiato. Allora, è nato il
- 5:16Speaker 4: progetto nel 2002, nel 2003 è stata fondata l'associazione, per cui...
- 5:22Speaker 4: quest'anno 25 anni di associazione l'associazione è nazionale sin da
- 5:28Speaker 4: subito abbiamo io sono entrata appunto nel 2003 abbiamo subito
- 5:35Speaker 4: lavorato con persone di riferimento nelle varie zone dell'Italia noi
- 5:41Speaker 4: i nostri volontari li chiamiamo referenti io già a suo
- 5:45Speaker 4: tempo sono stata dichiarata ad ufficio referente per Varese e
- 5:50Speaker 4: poi per la Lombardia perché eravamo comunque ancora gli unici
- 5:54Speaker 3: a
- 5:54Speaker 4: dire la verità noi abbiamo avuto la diagnosi di nostro
- 5:58Speaker 4: figlio che oggi ha 37 anni quando lui aveva 13
- 6:02Speaker 4: anni in Svizzera perché
- 6:04Speaker 2: in
- 6:04Speaker 4: Italia noi non abbiamo trovato nessuno che potesse aiutarci a
- 6:08Speaker 4: capire e niente il lavoro dell'associazione è prevalentemente dare l'aiuto
- 6:17Speaker 4: alle altre famiglie cioè noi lavoriamo come ognuno da casa
- 6:21Speaker 4: propria con il telefono, con la mail, con i whatsapp,
- 6:25Speaker 4: con tutti i social, dando informazioni su richiesta, indicazioni precise,
- 6:30Speaker 4: informazioni su base scientifica. Non diffondiamo tutto quello che gira
- 6:38Speaker 4: in rete, tutto quello che potrebbe magari essere interessante, ma
- 6:43Speaker 4: non ha nessuna conferma scientifica che può essere una buona
- 6:49Speaker 4: terapia o un percorso da intraprendere. organizziamo laddove possibile gruppi
- 6:57Speaker 4: di supporto tipo auto mutuo aiuto con i genitori attualmente
- 7:03Speaker 4: in provincia di Varese abbiamo tre gruppi ci incontriamo una
- 7:07Speaker 4: sera al mese con i genitori dei bambini fino verso
- 7:10Speaker 4: i 12-13 anni con i genitori di adolescenti, fino verso
- 7:15Speaker 4: i 18-20, dipende da quanto è adolescente il figlio, e
- 7:20Speaker 4: con i genitori di giovani adulti, o diciamo, sì, di
- 7:23Speaker 4: giovani adulti, perché poi comunque al momento questi genitori arrivano
- 7:27Speaker 4: con figli circa sui 30-32 anni. Perché
- 7:32Speaker 3: questa consapevolezza a cascata sta risalendo un po', l'età evolutiva,
- 7:37Speaker 3: quindi si parte, si è partito dai dai bambini, dai
- 7:42Speaker 3: piccoli e adesso piano piano è cascata anche verso gli
- 7:45Speaker 3: adulti che si rendono conto tardivamente, a un'età avanzata, di
- 7:51Speaker 3: quel disturbo di cui soffrono da tanti anni.
- 7:53Speaker 4: Sì, in effetti il nostro lavoro era partito proprio con
- 7:57Speaker 4: le famiglie, con i genitori dei bambini, bambini alle scuole,
- 8:00Speaker 4: alle elementari, alle medie e abbiamo, grazie ad alcuni, pochi
- 8:08Speaker 4: professionisti neuropsichiatri, ci hanno già fatto partecipare alla prima conferenza
- 8:15Speaker 4: la consensus conference a Cagliari abbiamo diciamo lottato insieme a
- 8:23Speaker 4: questi neuropsichiatri a questo scuolo di professionisti per arrivare all'introduzione
- 8:30Speaker 4: al riconoscimento dell'ADHD nel 2007 cioè non neanche poi tanto
- 8:36Speaker 4: tempo fa come patologia neuropsichiatrica con l'introduzione diciamo di un
- 8:46Speaker 4: registro nazionale che doveva monitorare il percorso diagnostico terapeutico eccetera
- 8:54Speaker 4: e poi piano piano anche in base alla conoscenza che
- 8:59Speaker 4: questo disturbo genetico che ti accompagna per tutta la vita
- 9:02Speaker 4: non si esaurisce ai 18 anni come una
- 9:05Speaker 3: volta
- 9:06Speaker 4: sembrava si è aperto anche al mondo degli adulti nel
- 9:12Speaker 4: 2010 è stato praticamente allargato il riconoscimento del disturbo anche
- 9:16Speaker 4: all'età adulta vorrei dire una cosa il disturbo ormai oggi
- 9:23Speaker 4: se ne parla parecchio tanti si informano in rete ci
- 9:26Speaker 4: sono tante informazioni giuste, corrette e anche un po' meno
- 9:30Speaker 4: corrette però C'è comunque una stima internazionale che parla del
- 9:36Speaker 4: circa 5% fino al 7% nell'età evolutiva di casi riconoscibili
- 9:46Speaker 4: perché c'è anche una soglia di un ADHD abbastanza lieve
- 9:50Speaker 4: che magari non necessariamente ha bisogno di essere curato. E
- 9:59Speaker 4: nell'età adulta dal 2,5 al 5%, perché tante volte alcune situazioni,
- 10:05Speaker 4: grazie anche alle corrette terapie, ambienti molto favorevoli, possono anche
- 10:12Speaker 4: trovare dei buoni compensi durante la crescita
- 10:17Speaker 4: Però questi percentuali, in base alla popolazione italiana, ci dicono
- 10:23Speaker 4: che in tutta Italia oggi esistono circa 1.400.000 persone con
- 10:29Speaker 4: un ADHD, ma questi non sono diagnosticati.
- 10:33Speaker 3: Sono i casi
- 10:34Speaker 4: attesi,
- 10:35Speaker 3: i casi
- 10:36Speaker 4: stimati.
- 10:37Speaker 3: Si lotta contro due fattori principali, Astrid, se mi permetti.
- 10:42Speaker 3: Da un lato la mancanza di strutture e la mancanza
- 10:45Speaker 3: di conoscenza anche da parte delle agenzie formative, quindi la scuola,
- 10:51Speaker 3: con gli insegnanti spesso e tutto. E dall'altro le famiglie.
- 10:56Speaker 3: Perché c'è timore, c'è paura di affrontare poi una diagnosi
- 11:01Speaker 3: di questo tipo. Anche accettare, non dire no, no, mio
- 11:04Speaker 3: figlio sta benissimo, mio figlio è normale. Anche perché... da
- 11:09Speaker 3: un certo punto di vista il genitore ha la vita
- 11:12Speaker 3: un po' più facile perché finché non lo sai non
- 11:15Speaker 3: lo gestisci il problema è che poi ti arriverà tutto
- 11:18Speaker 3: insieme dopo perché prima o poi dovrai farci conti con
- 11:23Speaker 3: la realtà
- 11:25Speaker 4: però se mi permetti chi contatta la nostra associazione e
- 11:30Speaker 4: sono tantissimi non ho cifre su questo perché a volte
- 11:33Speaker 4: non si riesce neanche cioè non siamo un ente non
- 11:37Speaker 4: facciamo le statistiche di chi ci contatta però sono prevalentemente
- 11:44Speaker 4: i genitori che vivono un disagio il disagio del bambino
- 11:48Speaker 4: in casa del comportamento difficile ingestibile molto spesso positivo molto
- 11:55Speaker 4: spesso talmente perso nel suo mondo che non riesce a
- 11:59Speaker 4: seguire le lezioni non riesce neanche a casa non riesce
- 12:02Speaker 4: neanche ricordarsi che è andato a scuola a momenti comunque
- 12:04Speaker 4: non si ricorda cosa ha fatto né ma in famiglia
- 12:11Speaker 4: non si vive bene con
- 12:12Speaker 3: un bambino così sono i primi
- 12:14Speaker 4: genitori a chiedere aiuto
- 12:18Speaker 3: il problema è che poi le strutture pubbliche fanno fatica
- 12:22Speaker 4: in tanti casi poi una volta con l'ingresso alla scuola
- 12:26Speaker 4: si aggiunge comunque anche il bambino è ingestibile non sappiamo
- 12:29Speaker 4: come fare non ce la facciamo disturba
- 12:32Speaker 2: in
- 12:33Speaker 4: classe continuazione In quel caso lì magari tra scuola e
- 12:39Speaker 4: famiglia ci si rivolge veramente alla sanità. Le neuropsichiatrie, devo
- 12:45Speaker 4: dire almeno qui in Lombardia, da quando è entrato in
- 12:48Speaker 4: vigore questo registro nazionale, sono stati nominati le neuropsichiatrie già
- 12:56Speaker 4: allora nel 2007, una ventina di neuropsichiatrie dove c'è stata
- 13:01Speaker 4: tutta la formazione Abbiamo una buona rete di neuropsichiatrie
- 13:06Speaker 2: e
- 13:07Speaker 4: oggi si può avere la diagnosi, oggi si arriva alla
- 13:11Speaker 4: diagnosi anche a giovane età, anche a 5, 6, 7 anni.
- 13:17Speaker 4: Il problema non è tanto non arrivare alla diagnosi, il
- 13:21Speaker 4: problema è la lista d'attesa. Perché le nostre strutture sono
- 13:25Speaker 4: oberate di richieste. Sappiamo tutti in che situazioni si trova
- 13:29Speaker 4: la sanità. Se sono fortunate sono 5-6 mesi di lista
- 13:34Speaker 4: d'attesa per un primo accesso
- 13:37Speaker 4: Ma noi sentiamo parlare di un anno e mezzo, di
- 13:40Speaker 4: due anni.
- 13:41Speaker 3: Sono due anni persi. Due anni
- 13:43Speaker 4: persi dove non si ricevono le strategie o gli strumenti
- 13:50Speaker 4: utili che possono servire in primo luogo a scuola, perché
- 13:54Speaker 4: con la diagnosi a scuola possono o devono stilare un PDP.
- 13:59Speaker 3: Esatto, un piano
- 14:01Speaker 4: personalizzato. Se il bambino viene diagnosticato a 7-8 anni, è
- 14:12Speaker 4: molto fortunato, perché si possono iniziare le terapie multimodali, si
- 14:17Speaker 4: chiama terapia multimodale e praticamente... molto brevemente, composto da un
- 14:22Speaker 4: intervento psicoterapeutico cognitivo comportamentale del bambino, un supporto con un
- 14:28Speaker 4: corso di parent training ai genitori, possibilmente un piccolo contributo
- 14:34Speaker 4: a scuola sulle strategie da mettere in atto e nei
- 14:38Speaker 4: casi gravi anche la terapia farmacologica. Allora
- 14:42Speaker 3: fermiamoci un attimo. Se questa cosa
- 14:44Speaker 4: succede però a 16 anni... perché magari fino a 16 anni,
- 14:48Speaker 4: 15-16 anni, non si è capito che c'è un vero
- 14:51Speaker 4: disturbo alla base del disagio del ragazzo. Si rischia di
- 14:56Speaker 4: arrivare alla maggiore età prima di arrivare alla diagnosi.
- 14:59Speaker 3: Certo.
- 15:00Speaker 4: E lì diventa più complicato.
- 15:02Speaker 3: Assolutamente sì. Fermiamoci un attimo, ascoltiamo una canzone, poi torniamo
- 15:06Speaker 3: a chiacchierare insieme. Eccoci di nuovo qui in diretta su
- 15:15Speaker 3: Radiomateria a raccontarvi l'associazione che è venuta a trovarci oggi
- 15:19Speaker 3: qui a Social Time, AIFA, l'associazione italiana Familiari ADHD o
- 15:25Speaker 3: Famiglia ADHD. Famiglia ADHD. Famiglia
- 15:27Speaker 2: ADHD
- 15:28Speaker 3: esatto. Stiamo parlando con Astrid Gollner che è la referente
- 15:34Speaker 3: lombarda di questa associazione. Abbiamo parlato un po' appunto della situazione...
- 15:41Speaker 3: nelle neuropsichiatrie infantili come si sta evolvendo soprattutto in Lombardia
- 15:47Speaker 3: comunque una risposta c'è il problema dicevamo sono le liste
- 15:50Speaker 3: d'attesa quindi dei tempi lunghi anche per arrivare magari ad
- 15:55Speaker 3: una diagnosi e con tutto quello che viene dietro, magari
- 16:01Speaker 3: l'hanno perso a scuola non solo per il bambino ma
- 16:04Speaker 3: anche per i compagni di classe e via dicendo. Però
- 16:08Speaker 3: poi c'è l'altro lato, il lato insegnanti. Come siamo messi
- 16:11Speaker 3: in Italia da questo punto di vista?
- 16:14Speaker 4: Direi non molto bene, anche se devo dire che che
- 16:19Speaker 4: qualcosa si sta comunque muovendo. Il problema è che l'alunno
- 16:25Speaker 4: con ADHD non è tutelato da una legge come gli
- 16:29Speaker 4: alunni con i disturbi specifici di apprendimento che hanno la
- 16:32Speaker 4: loro legge 170 che dice precisamente quali sono i loro diritti,
- 16:39Speaker 4: quali sono gli strumenti dispensativi e compensativi. Per l'ADHD questo
- 16:44Speaker 4: non esiste. Tuttora ci basiamo su circolare vecchie del allora MIUR,
- 16:50Speaker 4: Ministero della Pubblica Istruzione, del 2009-2010, che consigliavano gli insegnanti,
- 16:58Speaker 4: cioè comunicavano che la DHD esiste, la DHD è deficit
- 17:03Speaker 4: di attenzione per attività, impulsività, eccetera. Voi, insegnanti, potete fare
- 17:09Speaker 4: queste quattro cose. Poche cose, strategie scolastiche, classiche, che si
- 17:14Speaker 4: trovano ormai un po' dappertutto. Il problema è che con
- 17:21Speaker 4: la diagnosi dell'ADHD, l'ADHD rientra nel BESS, circolare del 2012,
- 17:28Speaker 4: sempre del MIUR, dove viene menzionato...
- 17:31Speaker 2: Bess sono i bisogni
- 17:32Speaker 4: educativi specifici. Sì, è vero. Praticamente vuol dire che in
- 17:41Speaker 4: linea di massima possono essere adottati, in caso di diagnosi
- 17:46Speaker 4: di ADHD, le stesse strategie... previsti per i disturbi specifici
- 17:55Speaker 4: di apprendimento, i DSA. Ma non è così, perché la
- 17:59Speaker 4: DHD è anche un disturbo del comportamento. Bisogna prevedere o
- 18:05Speaker 4: considerare del singolo alunno tutte le sue difficoltà dei suoi comportamenti,
- 18:12Speaker 4: della difficoltà a star fermo, di concentrarsi per tempi prolungati,
- 18:18Speaker 4: Per cui il PDP non deve essere un copia in colla,
- 18:22Speaker 4: deve essere comunque fatto appositamente per quel alunno.
- 18:27Speaker 3: In
- 18:28Speaker 4: tante scuole, in tante situazioni ci accorgiamo che mancano proprio
- 18:32Speaker 4: gli strumenti, le informazioni ai docenti. Noi là dove arriviamo
- 18:39Speaker 4: come associazione ci proviamo, ci entriamo, la scuola chiede, diverse
- 18:44Speaker 4: diciamo noi qui in Lombardia facciamo anche parecchi interventi all'interno
- 18:49Speaker 4: della scuola prossima faremo al liceo artistico a Milano
- 18:55Speaker 3: ok
- 18:55Speaker 4: già previsto a breve ok comunque ne facciamo di questi
- 19:00Speaker 4: interventi cercando di dare agli insegnanti in poco tempo conoscenza
- 19:08Speaker 4: sul disturbo stesso e sulle difficoltà che vive la persona
- 19:11Speaker 4: che ha questo disturbo ma anche tutte le strategie che
- 19:16Speaker 4: devono mettere in atto per rendere la vita di questo
- 19:19Speaker 4: ragazzino più gradevole, la vita scolastica, per aiutarlo a raggiungere
- 19:27Speaker 4: i suoi obiettivi con i suoi mezzi e per far
- 19:31Speaker 4: sì che si eviti tutta questa dispersione, questo abbandono scolastico
- 19:37Speaker 4: che tuttora esiste, perché molto spesso il ragazzino ha dopo
- 19:41Speaker 4: l'obbligo ma anche prima tante volte già a 15 16
- 19:47Speaker 4: anni anche con l'ingresso della adolescenza che comunque rende più
- 19:52Speaker 4: difficile la vita con la dhd vedendo vivendo su tutta
- 20:01Speaker 4: la vita di insuccessi scolastici prima o poi sono tentati
- 20:07Speaker 4: ad abbandonare
- 20:08Speaker 3: chiaro Andiamo agli appuntamenti che avete in programma. Dove vi
- 20:13Speaker 3: possiamo trovare?
- 20:15Speaker 4: Prossimamente, anzi la settimana prossima, visto che ottobre, lo dico subito,
- 20:20Speaker 4: è il mese della consapevolezza dell'ADHD, apro una piccola finestra.
- 20:26Speaker 4: La nostra associazione è anche socio fondatore dell'Associazione Europea ADHD Europe,
- 20:33Speaker 4: e abbiamo diciamo insieme a questa organizzazione europea è stato
- 20:40Speaker 4: appunto definito il mese di ottobre il mese della consapevolezza
- 20:43Speaker 4: dell'ADHD per cui insieme alla scuola ADHD Life Coach Italia
- 20:53Speaker 4: stiamo organizzando gli ADHD Days Varese o diciamolo ADHD Days
- 20:59Speaker 2: Varese il
- 21:00Speaker 4: 15 e 16 di ottobre Ci sono, e questi sono
- 21:04Speaker 4: gestiti proprio dalla scuola ADHD Life Coach Italia, ci sono
- 21:09Speaker 4: una serie di eventi per i docenti della primaria, della secondaria,
- 21:14Speaker 4: primo e secondo grado. Un evento dedicato agli studenti delle
- 21:21Speaker 4: superiori con il, posso dire il nome? Sì,
- 21:24Speaker 2: Gian Piero
- 21:24Speaker 4: Kesten,
- 21:25Speaker 2: il
- 21:25Speaker 4: famoso podcaster Gian Piero Kesten. C'è un incontro per il
- 21:30Speaker 4: mondo del lavoro perché chiaramente l'ADHD ce lo troviamo anche
- 21:35Speaker 4: tra i colleghi al posto di lavoro. C'è un incontro
- 21:39Speaker 4: appunto anche per aprire l'attenzione del mondo del lavoro delle
- 21:44Speaker 4: aziende verso le possibilità o le grandi potenzialità che le
- 21:50Speaker 4: persone con ADHD hanno ma che spesso rimangono nascoste.
- 21:55Speaker 3: Non
- 21:55Speaker 4: sfruttate, non valorizzate. Allora, il leitmotiv di questi giorni è
- 22:02Speaker 4: l'energia positiva dell'ADHD da disturbo a risorsa. Io ci tengo
- 22:07Speaker 4: poi in modo particolare perché venerdì c'è anche lo spettacolo
- 22:13Speaker 4: Avanti Veloce Life che è un viaggio dal vivo nell'ADHD
- 22:20Speaker 4: di e diciamo dell'autore Giampiero Kesten e lui sarà il
- 22:27Speaker 4: protagonista di questo spettacolo per cui
- 22:31Speaker 3: a
- 22:31Speaker 4: Varese al Cinema Nuovo alle nove di sera i biglietti
- 22:36Speaker 4: si acquistano solo online tramite mail ticket
- 22:40Speaker 3: Ok.
- 22:40Speaker 4: Facile. Poi comunque noi ci siamo. Avete
- 22:42Speaker 3: il sito anche, no?
- 22:45Speaker 4: AifaLombardia. org è
- 22:48Speaker 3: il
- 22:48Speaker 4: sito della nostra sede regionale, però c'è il sito che
- 22:51Speaker 4: è molto più importante, www. associazioneaifa. it, che è il nostro sito nazionale.
- 22:59Speaker 2: Poi una
- 22:59Speaker 4: cosa importantissima, noi abbiamo un canale YouTube, YouTube Aifa APS,
- 23:06Speaker 4: dove ci sono testimonianze, ci sono interviste, soprattutto ci sono
- 23:13Speaker 4: un'infinità di registrazioni di tutti questi convegni che organizziamo
- 23:19Speaker 2: in giro.
- 23:20Speaker 4: Perché di convegni con professionisti conosciuti, importanti, eccetera, ne facciamo
- 23:27Speaker 4: tanti in giro per l'Italia. Io adesso ho parlato soprattutto
- 23:30Speaker 4: per la Lombardia.
- 23:32Speaker 3: Certo.
- 23:33Speaker 4: Vorrei ritornare anche su quello che abbiamo fatto recentemente ADHD
- 23:38Speaker 4: e sport perché come il mondo della scuola anche il
- 23:42Speaker 4: mondo dello sport può essere un ambiente dove il ragazzo
- 23:46Speaker 4: con ADHD può incontrare grandi difficoltà perché magari l'istruttore o
- 23:54Speaker 4: l'allenatore non ne sa molto o niente di un disturbo
- 23:58Speaker 4: come l'ADHD. Certo
- 24:02Speaker 3: Va bene, io ti faccio le ultime due domande di
- 24:05Speaker 3: rito che facciamo di solito, vediamo se nel frattempo sei
- 24:09Speaker 3: riuscita
- 24:10Speaker 4: a
- 24:11Speaker 3: pensare bene a un momento particolarmente emozionante da condividere con noi,
- 24:16Speaker 3: delle attività che hai svolto in tutti questi anni, c'è
- 24:19Speaker 3: qualcosa che...
- 24:22Speaker 4: emozionante ce ne sono stati tantissimo la prima è stata
- 24:26Speaker 4: quando abbiamo avuto la diagnosi di mio figlio ragazzina di
- 24:30Speaker 4: 13 anni quando io ormai ho pensato non c'è niente
- 24:33Speaker 4: da fare e invece si è aperto ho visto la
- 24:36Speaker 4: luce in fondo al tunnel e quante volte sento queste
- 24:39Speaker 4: parole da famiglie da genitori quando arrivano ad avere una
- 24:45Speaker 4: strada davanti
- 24:47Speaker 3: certo
- 24:47Speaker 4: questo momento emozionante è stato e lo racconto spesso quando
- 24:53Speaker 4: a un certo punto, io ho un'altra figlia, un po'
- 24:56Speaker 4: più grande, entra dalla porta di casa, rimane lì, nel controluce,
- 25:02Speaker 4: dietro c'era il sole, e dice, ma in questa casa
- 25:06Speaker 4: non si urla più. È stato il momento in cui
- 25:09Speaker 4: mi sono resa conto che la nostra situazione in famiglia
- 25:12Speaker 4: è cambiata. Abbiamo capito che il problema non è il ragazzo,
- 25:16Speaker 4: ma lui ha un problema sul quale si può lavorare.
- 25:19Speaker 4: Ma di altre cose emozionanti ce ne sono stati tanti.
- 25:23Speaker 4: Sto pensando a due o tre anni fa ho organizzato
- 25:27Speaker 4: un convegno a Milano per svegliare un po' il mondo legale, avvocati,
- 25:36Speaker 2: giudici
- 25:38Speaker 4: Non c'è stata una massiccia affluenza, ma siccome tante persone
- 25:43Speaker 4: con ADHD che non ce la fanno, che magari scivolano
- 25:48Speaker 4: le dipendenze oppure a causa dei loro problemi in una
- 25:52Speaker 4: vita al limite del sociale o
- 25:55Speaker 2: della
- 25:55Speaker 4: criminalità, queste persone entrano in conflitto con la giustizia, con
- 26:02Speaker 4: la legge e poi non c'è dall'altra parte... chi conosce
- 26:07Speaker 4: il disturbo e che possa aiutare
- 26:09Speaker 3: ok questo è un altro tema molto interessante
- 26:11Speaker 4: assolutamente
- 26:13Speaker 3: chiudiamo con velocissimamente il sogno impossibile dell'associazione AIFA o il
- 26:19Speaker 3: sogno impossibile di Astrid
- 26:23Speaker 4: ne ho parlato prima non è impossibile è un sogno
- 26:26Speaker 4: ma credo che ci stiamo forse arrivando stiamo lavorando per
- 26:30Speaker 4: ottenere linee guida nazionali per la DHD E poi ovviamente
- 26:39Speaker 4: la consapevolezza, il cambiamento della cultura, che tutti conoscono l'ADHD
- 26:44Speaker 4: come oggi si sa cos'è l'autismo, che si sa che
- 26:48Speaker 4: cos'è un qualsiasi altro disturbo. L'ADHD deve essere conosciuto da tutti,
- 26:53Speaker 4: da chi lo vive e da chi non lo vive.
- 26:57Speaker 3: Certo, assolutamente. Allora noi... ci uniamo a questo sogno a
- 27:02Speaker 3: questo appello e ringraziamo Astrid per essere stata con noi,
- 27:07Speaker 3: Aifa per essere stati con noi e diamo appuntamento ai
- 27:10Speaker 3: nostri ascoltatori alle 18 perché avremo la trasmissione dedicata al
- 27:14Speaker 3: cinema se Astrid vuoi andare al cinema questo weekend ascolta,
- 27:19Speaker 3: ascolta ci facciamo un Cinemiv su Radiomateria così potrai sapere
- 27:23Speaker 2: tutti
- 27:23Speaker 3: i film che ci saranno e poi questa sera alle
- 27:26Speaker 3: 21 è tutta colpa nostra con quella banda di scalmanati,
- 27:31Speaker 3: probabilmente alcuni con la DHD, di Hobbit & Company. Grazie
- 27:38Speaker 3: a tutti. Grazie a voi
- 27:39Speaker 4: per l'invito.