Latest / Le favole dell'unicorno / La minuscola ombra del gigante Arturo
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- 0:08Speaker 2: la minuscola ombra del gigante arturo arturo era un gigante
- 0:13Speaker 2: così alto che quando si metteva il cappello le rondini
- 0:17Speaker 2: dovevano cambiare strada abitava ai margini di chiara casa in
- 0:21Speaker 2: una dimora con porte larghe come ponti levatoi e finestre
- 0:25Speaker 2: grandi quanto piazze Di giorno aiutava i muratori a sollevare
- 0:29Speaker 2: le travi, recuperava gli aquiloni rimasti impigliati sui campanili e
- 0:33Speaker 2: spostava le nuvole più basse quando nascondevano il sole agli orti.
- 0:38Speaker 2: Tutti lo conoscevano e quando passava i bambini correvano a salutarlo.
- 0:43Speaker 2: C'era però una cosa di Arturo che quasi nessuno aveva
- 0:47Speaker 2: mai notato. Nonostante fosse enorme la sua ombra era minuscola.
- 0:53Speaker 2: Alla luce del sole il compariva accanto ai suoi stivali
- 0:56Speaker 2: come una macchiolina scura a forma di topolino completa di
- 0:59Speaker 2: orecchie tonde coda sottile e naso appuntito se arturo alzava
- 1:04Speaker 2: un braccio lei sollevava una zampetta se lui faceva un
- 1:08Speaker 2: passo l'ombra compiva una corsetta per non restare indietro arturo
- 1:13Speaker 2: l'aveva chiamata mino e non si vergognava affatto di lei
- 1:17Speaker 2: anzi nelle giornate luminose le raccontava ciò che vedeva dall'alto Quassù,
- 1:22Speaker 2: oltre il mulino, il fiume sembra un nastro d'argento. Mino
- 1:27Speaker 2: non poteva rispondere, ma muoveva la coda sul selciato e
- 1:31Speaker 2: Arturo immaginava che quello fosse il suo modo di dire«
- 1:34Speaker 2: Raccontami ancora». Una sera d'autunno, Arturo tornò a casa più
- 1:39Speaker 2: tardi del solito. Aveva aiutato il fornaio a rimettere sul
- 1:43Speaker 2: tetto una pagnotta gonfiata tanto da sfondare il camino e
- 1:47Speaker 2: profumava di farina e rosmarino. Accese una candela. Si tolse
- 1:51Speaker 2: gli stivali e vide Mino proiettato sulla parete. L'ombra Topolino,
- 1:56Speaker 2: invece di imitare i suoi gesti, rimase immobile. Arturo mosse
- 2:01Speaker 2: una mano. Mino non mosse la zampa. Arturo piegò la
- 2:05Speaker 2: testa a destra. Mino guardò a sinistra.« Hai forse il torcicollo?»
- 2:10Speaker 2: domandò il gigante. In quel momento dalla strada arrivò il
- 2:15Speaker 2: rintocco di mezzanotte. Mino drizzò le orecchie. Annusò qualcosa che
- 2:20Speaker 2: un'ombra non avrebbe dovuto poter annusare e corse lungo il muro.
- 2:24Speaker 2: Superò il ritratto della zia Gertrude, scivolò dietro la credenza
- 2:28Speaker 2: e saltò sul pavimento. Non era più una figura piatta.
- 2:32Speaker 2: Era diventato un topolino fatto di buio leggero, sottile come
- 2:36Speaker 2: il fumo e silenzioso come un pensiero.« Mino!» Arturo allungò
- 2:42Speaker 2: una mano, ma l'ombra passò sotto la porta. Il gigante
- 2:46Speaker 2: uscì in fretta, dimenticando il cappello, il mantello e perfino
- 2:50Speaker 2: gli stivali. Davanti a lui, Mino sfrecciava sui muri delle case,
- 2:55Speaker 2: balzando da una finestra all'altra. Arturo avrebbe potuto raggiungerlo con
- 2:59Speaker 2: due passi. Eppure ebbe l'impressione che afferrarlo con la forza
- 3:04Speaker 2: sarebbe stato come chiudere una lucciola in un cassetto. Così
- 3:07Speaker 2: lo seguì. Chiara Casa dormiva. Arturo avanzava in punta di piedi.
- 3:13Speaker 2: cosa tutt'altro che semplice per chi aveva piedi lunghi come barche.
- 3:17Speaker 2: Mino attraversò la piazza, passò dietro la fontana e si
- 3:21Speaker 2: infilò in un vicolo che Arturo non ricordava di aver
- 3:23Speaker 2: mai visto. Era stretto persino per una persona normale, figurarsi
- 3:28Speaker 2: per un gigante. Le case parevano avvicinare i tetti per
- 3:32Speaker 2: impedirgli il passaggio. Mino si fermò e agitò la coda.« D' accordo,
- 3:37Speaker 2: ho capito. Devo trovare un'altra strada». Arturo provò a scavalcare
- 3:41Speaker 2: gli edifici, ma rischiò di urtare una fila di comignoli.
- 3:45Speaker 2: Tentò di passare di fianco, trattenendo il respiro e la pancia,
- 3:49Speaker 2: ma rimase incastrato tra un balcone e l'insegna di un calzolaio.
- 3:53Speaker 2: Non ridere, vorrei vedere te con delle spalle grandi come
- 3:57Speaker 2: due carri. Mino si arrampicò sul muro e posò una
- 4:01Speaker 2: zampetta sull'ombra dell'insegna. Subito la sagoma di legno si allungò,
- 4:06Speaker 2: diventando una passerella scura che saliva fino ai tetti. Arturo
- 4:10Speaker 2: la toccò con un dito. Sembrava morbida, eppure lo sostenne.
- 4:15Speaker 2: Il gigante si fece piccolo nei movimenti, salì con cautela
- 4:19Speaker 2: e seguì in mino sopra tegole, grondaie e camini, lungo
- 4:23Speaker 2: una strada fatta soltanto di ombre. Dall'altra parte dei tetti
- 4:27Speaker 2: si apriva un quartiere che non compariva su nessuna mappa.
- 4:31Speaker 2: Le sue case erano basse e sottili, ritagliate nel chiarore lunare.
- 4:36Speaker 2: I lampioni proiettavano luce nera, mentre le finestre brillavano di
- 4:40Speaker 2: un grigio vellutato. Nelle strade passeggiavano creature stranissime. L'ombra di
- 4:46Speaker 2: una tazzina sbeccata saltellava su un manico solo. L'ombra di
- 4:50Speaker 2: un bottone rotolava tenendosi per mano con quella di un'asola.
- 4:54Speaker 2: L'ombra di un filo d'erba camminava fiera come un albero secolare.
- 4:59Speaker 2: c'erano persino l'ombra di un sospiro dimenticato che si gonfiava
- 5:03Speaker 2: e si sgonfiava e quella di una parola detta troppo
- 5:07Speaker 2: piano simile a un pesciolino con le ali tutti salutarono
- 5:11Speaker 2: mino è tornato il piccolo esploratore gridò l'ombra di un
- 5:15Speaker 2: cucchiaino e ha portato il suo gigante aggiunse quella di
- 5:19Speaker 2: una piuma caduta da un cuscino arturo si guardò alle
- 5:23Speaker 2: spalle non proiettava più alcuna sagoma perché mino correva libero
- 5:28Speaker 2: davanti a lui Per la prima volta il gigante si
- 5:31Speaker 2: sentì stranamente leggero e anche un poco incompleto.« Che posto
- 5:36Speaker 2: è questo?» chiese. Una vecchia ombra a forma di chiave
- 5:40Speaker 2: gli rispose.« È il quartiere delle piccole presenze. Qui vengono
- 5:45Speaker 2: le ombre di ciò che esiste, ma che quasi nessuno
- 5:48Speaker 2: si ferma a guardare». Mino condusse Arturo fino a una piazzetta.
- 5:54Speaker 2: Al centro cresceva un albero d'ombra, con foglie simili a
- 5:57Speaker 2: migliaia di minuscoli occhi chiusi. Intorno alle radici erano raccolti
- 6:02Speaker 2: gli abitanti del quartiere. Sembravano preoccupati. L'ombra di una campanella
- 6:08Speaker 2: spiegò che il grande lampione si stava spegnendo. Era una
- 6:12Speaker 2: luna rotonda sospesa sopra la piazza, alimentata dall'attenzione ricevuta nel
- 6:17Speaker 2: mondo diurno. Ogni volta che qualcuno si accorgeva di una
- 6:20Speaker 2: cosa piccola, una formica che trasportava una briciola, un fiore
- 6:24Speaker 2: nato fra due pietre, un bottone cucito con cura. Una
- 6:28Speaker 2: scintilla raggiungeva il lampione. Ma da qualche tempo le scintille
- 6:33Speaker 2: erano diventate sempre più rare. Tutti correvano, guardavano lontano o
- 6:38Speaker 2: in alto, e nessuno osservava ciò che aveva vicino ai piedi.
- 6:43Speaker 2: Adesso la luce del quartiere tremava. Se si fosse spenta,
- 6:47Speaker 2: le piccole presenze avrebbero perso la strada di casa e
- 6:50Speaker 2: le loro ombre sarebbero diventate macchie senza forma.« Mino è
- 6:55Speaker 2: venuto a chiamarti perché tu puoi aiutarci», disse la chiave.
- 7:00Speaker 2: Arturo sollevò lo sguardo verso il lampione morente.« Io? Ma
- 7:05Speaker 2: sono la cosa più grande che ci sia. Quando cammino,
- 7:08Speaker 2: la gente nota me e non vede più nient'altro». Mino
- 7:12Speaker 2: gli sfiorò un dito con il musetto scuro. poi indicò
- 7:15Speaker 2: i suoi occhi. Arturo comprese che non gli veniva chiesto
- 7:19Speaker 2: di essere meno grande, doveva imparare a guardare in piccolo.
- 7:24Speaker 2: Si inginocchiò avvicinando il viso alle strade del quartiere. Notò
- 7:28Speaker 2: incisioni minuscole sui gradini, tende ricamate con fili d'ombra e
- 7:33Speaker 2: cassette postali ricavate nei noccioli di ciliegia. Ogni particolare visto
- 7:38Speaker 2: con attenzione accese una scintilla. Una, due e Dieci lucine
- 7:44Speaker 2: volarono verso il grande lampione, ma non bastavano. Proprio allora
- 7:49Speaker 2: un brontolio attraversò il terreno. Dalla strada più buia arrivò
- 7:53Speaker 2: una massa grigia che cancellava i contorni di tutto ciò
- 7:57Speaker 2: che toccava.« La dimenticanza!» gridarono gli abitanti. Non era una
- 8:02Speaker 2: creatura cattiva. Assomigliava a una nebbia assonnata e mormorava« Non
- 8:08Speaker 2: è importante». È troppo piccolo, guarderò un'altra volta. Le case
- 8:14Speaker 2: perdevano finestre, le ombre dimenticavano le proprie forme e persino
- 8:18Speaker 2: Mino cominciò a sbiadire dalla coda. Arturo provò a fermare
- 8:23Speaker 2: la nebbia con le mani, ma le sue dita la attraversarono.
- 8:26Speaker 2: Tentò di soffiarla via e provocò un turbine che fece
- 8:30Speaker 2: rotolare il bottone in una aiuola. Scusate, esclamò rimettendolo in piedi.
- 8:36Speaker 2: La forza di un gigante non serviva contro qualcosa che
- 8:39Speaker 2: cresceva ogni volta che nessuno prestava attenzione. Allora vi guarderò
- 8:44Speaker 2: uno per uno, decise Arturo. Raccolse con delicatezza l'ombra della tazzina.
- 8:49Speaker 2: Hai una crepa sul bordo che sembra un sorriso. La
- 8:52Speaker 2: tazzina tornò nitida e una scintilla salì nel cielo. Si
- 8:56Speaker 2: chinò sul cucchiaino. Sul manico ha inciso un fiore con
- 8:59Speaker 2: quattro petali, un'altra scintilla. vide che l'ombra del bottone aveva
- 9:04Speaker 2: cinque fori, non quattro, e che da ciascun foro usciva
- 9:08Speaker 2: un suono diverso quando rotolava. Scoprì che la piuma custodiva
- 9:11Speaker 2: il ricordo del primo sogno fatto sul cuscino da cui
- 9:14Speaker 2: era caduta. Ogni osservazione restituiva colore al quartiere, ma la
- 9:19Speaker 2: dimenticanza continuava ad avanzare più in fretta. Arturo non poteva
- 9:23Speaker 2: guardare tutto da solo. Mino, intanto, era corso dall'altra parte
- 9:27Speaker 2: della piazza. Anche lui osservava, a modo suo. Toccava le
- 9:31Speaker 2: ombre con i baffi e poi proiettava sulle pareti le
- 9:34Speaker 2: loro storie. Una briciola diventava una montagna per un esercito
- 9:38Speaker 2: di formiche. Un ago smarrito si trasformava nell'albero maestro di
- 9:42Speaker 2: una nave. Una goccia rimasta su una foglia racchiudeva il
- 9:46Speaker 2: riflesso di un intero mattino. Arturo raccontava ad alta voce
- 9:50Speaker 2: ciò che Mino mostrava e gli abitanti iniziarono a guardarsi
- 9:53Speaker 2: tra loro. La chiave notò le ammaccature della campanella. La
- 9:57Speaker 2: campanella ascoltò il fruscio della piuma. Il bottone contò i
- 10:01Speaker 2: punti sul vestito dell'asola. Le scintille si moltiplicarono. Il grande
- 10:06Speaker 2: lampione si riaccese con un lampo d'argento. La dimenticanza si fermò,
- 10:11Speaker 2: starnutì una nuvoletta grigia e si rimpicciolì fino a diventare
- 10:15Speaker 2: una pallina assonnata. Mino la prese fra le zampe e
- 10:19Speaker 2: la sistemò sotto una panchina, dove poteva sonnecchiare senza cancellare nessuno.
- 10:24Speaker 2: Gli abitanti festeggiarono, ma la luce rivelò un nuovo problema.
- 10:28Speaker 2: Il sentiero sui tetti stava svanendo. L'alba era vicina e
- 10:32Speaker 2: Arturo doveva tornare nel suo mondo prima del primo raggio
- 10:35Speaker 2: di sole, altrimenti sarebbe rimasto piatto come un'ombra fino alla
- 10:39Speaker 2: notte seguente.« Corri!», tintinnò la campanella. Arturo partì con Mino
- 10:44Speaker 2: sulla spalla. Le strade si accorciavano, i lampioni si piegavano
- 10:48Speaker 2: e le case diventavano sottili fessure tra i muri. Giunti
- 10:52Speaker 2: alla passerella dell'insegna, trovarono un buco enorme. mancava un tratto
- 10:57Speaker 2: d'ombra arturo avrebbe potuto saltarlo ma mino no il topolino
- 11:01Speaker 2: guardò il gigante e indicò prima il vuoto poi se
- 11:05Speaker 2: stesso questa volta sarò io la tua ombra disse arturo
- 11:09Speaker 2: si sdraiò lungo il passaggio formando con il proprio corpo
- 11:13Speaker 2: un ponte mino gli corse sulla schiena raggiunse il tetto
- 11:17Speaker 2: opposto e si voltò poi stese la coda scura che
- 11:20Speaker 2: si allungò fino al gigante e Arturo l'afferrò con due
- 11:24Speaker 2: dita e Nino tirò. Era impossibile che un topolino spostasse
- 11:29Speaker 2: un gigante, ma nel quartiere delle piccole presenze le misure
- 11:33Speaker 2: non decidevano la forza. Con uno strattone, Nino lo trascinò
- 11:37Speaker 2: oltre il vuoto. Raggiunsero la casa proprio mentre il cielo
- 11:41Speaker 2: diventava rosa. Arturo entrò dalla porta, si appoggiò al muro
- 11:45Speaker 2: e aspettò. Nino esitò sul pavimento. Ora che aveva corso libero,
- 11:51Speaker 2: forse non voleva più tornare a essere soltanto una sagoma
- 11:54Speaker 2: attaccata ai piedi di qualcun altro. Arturo non cercò di prenderlo.
- 11:59Speaker 2: Se desideri restare nel tuo quartiere, lo capirò. Non sei
- 12:03Speaker 2: una mia proprietà, sei il mio compagno. Mino abbassò le orecchie,
- 12:08Speaker 2: guardò verso il vicolo segreto e poi verso il gigante.
- 12:12Speaker 2: Infine saltò sul muro, ma non riprese il suo vecchio posto.
- 12:17Speaker 2: Prima salì fino all'altezza del cuore di Arturo e vi
- 12:20Speaker 2: posò una zampetta. Poi scivolò sul pavimento e tornò a
- 12:24Speaker 2: essere la sua minuscola ombra. Il primo sole entrò dalla finestra.
- 12:29Speaker 2: Arturo sollevò un braccio e Mino alzò la zampa, questa
- 12:33Speaker 2: volta con una piccola piroetta tutta sua. Il gigante rise
- 12:37Speaker 2: così forte che le tazze vibrarono nella credenza. Da quel
- 12:42Speaker 2: mattino cominciò a camminare più lentamente per Chiara Casa. Salutava
- 12:46Speaker 2: il filo d'erba nato vicino al pozzo, rimetteva dritta una
- 12:50Speaker 2: tegola storta e si fermava ad ascoltare il lieve cigolio
- 12:53Speaker 2: delle insegne. La gente, vedendolo chinarsi, diventava curiosa e guardava
- 12:59Speaker 2: a sua volta. Un bambino scoprì un ragno che tesseva
- 13:02Speaker 2: una ragnatela a forma di stella. La fornaia notò che
- 13:06Speaker 2: ogni pagnotta aveva una crepa diversa. Il sindaco si accorse
- 13:10Speaker 2: finalmente che il gradino davanti al municipio era consumato nel
- 13:14Speaker 2: punto in cui un vecchio cane aspettava ogni giorno il
- 13:18Speaker 2: suo padrone. Nessuno sapeva che, a ogni piccola scoperta, una
- 13:22Speaker 2: scintilla attraversava il cielo invisibile e raggiungeva il grande lampione.
- 13:28Speaker 2: Nessuno tranne Arturo e Nino. La sera, quando il gigante
- 13:33Speaker 2: accendeva la candela, l'ombra Topolino si stiracchiava sul muro. Alcune
- 13:37Speaker 2: notti restava lì ad ascoltare i racconti delle nuvole e
- 13:40Speaker 2: del fiume. Altre volte scendeva sul pavimento e correva verso
- 13:45Speaker 2: la porta. Arturo allora infilava piano i suoi stivali enormi.« Aspettami,
- 13:51Speaker 2: piccolo esploratore! Questa volta conosco una scorciatoia!» E insieme tornavano
- 13:57Speaker 2: nel quartiere segreto. Uno con passi capaci di attraversare una piazza,
- 14:02Speaker 2: l'altro con zampe leggere come un pensiero. Visti da lontano,
- 14:06Speaker 2: sembravano il più grande e il più piccolo degli amici.
- 14:10Speaker 2: Ma chi li conosceva davvero non avrebbe saputo dire quale
- 14:13Speaker 2: dei due custodisse la storia più immensa.
- 14:17Speaker 3: E anche questa favola è arrivata alla fine. ma nel
- 14:20Speaker 3: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 14:24Speaker 3: a cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla
- 14:28Speaker 3: campanellina e segui il podcast così non perderai le prossime
- 14:32Speaker 3: favole e per scoprire tutte le novità nuove storie
- 14:36Speaker 2: e
- 14:37Speaker 3: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 14:43Speaker 3: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme
- 14:54Speaker 3: Grazie a tutti.