Latest / Focus Lavoro & Welfare / Focus Lavoro & Welfare - Puntata del 3 luglio 2026
Transcript
- 0:10Speaker 2: Un caro saluto a tutte e a tutti. Anche oggi
- 0:14Speaker 2: un importante appuntamento con un'ospite graditissima e competente, la dottoressa
- 0:21Speaker 2: Lucia Anselmi, alla quale do il benvenuto.
- 0:24Speaker 3: Grazie, grazie per l'invito. Buongiorno.
- 0:27Speaker 2: La dottoressa è direttore generale della Covip, la commissione di
- 0:33Speaker 2: vigilanza dei fondi pensione. L'argomento è oggetto di iniziativa e
- 0:41Speaker 2: dibattito in questi giorni e quindi faremo un importante approfondimento.
- 0:47Speaker 2: Adesso mandiamo in servizio.
- 0:53Speaker 4: Proteggere gli iscritti e garantire il buon funzionamento della previdenza
- 0:57Speaker 4: complementare è il compito cruciale della COVIP, la Commissione di
- 1:01Speaker 4: Vigilanza sui Fondi Pensione. Istituita nel 1993, nel tempo le sue
- 1:06Speaker 4: responsabilità sono cresciute. Oggi, sulla base del decreto 252 del 2005, la
- 1:13Speaker 4: Covip esercita una vigilanza prudenziale rigorosa, contando su trasparenza, correttezza
- 1:19Speaker 4: e solidità dei fondi. Non solo, dal 2011 controlla anche come
- 1:24Speaker 4: le casse di previdenza dei professionisti investono i loro patrimoni.
- 1:28Speaker 4: E lo sguardo è ormai europeo. Dal 2022 l'autorità vigila anche
- 1:33Speaker 4: sui PEP, i nuovi prodotti pensionistici individuali paneuropei. Un faro
- 1:38Speaker 4: di garanzia per i risparmi di milioni di italiani che
- 1:41Speaker 4: opera dalla sede di Roma in via Piemonte 60. Perché la
- 1:45Speaker 4: sicurezza del domani si costruisce sulla trasparenza di oggi.
- 1:54Speaker 2: Dottoressa, abbiamo visto nel servizio che cos'è la Covid, quale
- 1:59Speaker 2: ruolo svolge, importantissimo. Lei è una persona di grande competenza,
- 2:03Speaker 2: soprattutto per quanto riguarda la previdenza complementare di natura contrattuale.
- 2:09Speaker 2: Io sono un grande sostenitore da sempre di questo strumento. Allora,
- 2:15Speaker 2: l'occasione è ghiotta. Avere lei in studio è veramente molto importante,
- 2:20Speaker 2: anche perché in questi giorni stiamo parlando di silenzio assenso,
- 2:24Speaker 2: quindi abbiamo bisogno di molte spiegazioni. Partiamo da lontano, partiamo
- 2:30Speaker 2: dagli anni 90, quando nasce la previdenza complementare. Ci dia intanto
- 2:38Speaker 2: un qualche cenno di natura storica.
- 2:42Speaker 3: Sì, grazie. La previdenza complementare nasce intesa come previdenza moderna,
- 2:48Speaker 3: quindi quella che viene regolamentata all'interno di una disciplina di sistema,
- 2:54Speaker 3: alla metà degli anni 90, in uno con una importantissima riforma
- 2:59Speaker 3: che riguarda la previdenza di base. Nella previdenza di base
- 3:04Speaker 3: si lavora per mettere in sicurezza la sostenibilità prospettica del
- 3:11Speaker 3: sistema pensionistico al pari di quello che accade in moltissimi
- 3:14Speaker 3: altri paesi, evidentemente non soltanto in Italia. e si introduce
- 3:20Speaker 3: in particolare una nuova modalità di calcolo della pensione pubblica.
- 3:25Speaker 3: È il passaggio di cui spesso abbiamo sentito parlare in
- 3:28Speaker 3: tutti questi anni dal metodo di calcolo retributivo al metodo
- 3:33Speaker 3: di calcolo contributivo. L'obiettivo qual era? Ridurre la pressione della
- 3:37Speaker 3: spesa pensionistica sulla finanza pubblica attraverso una rideterminazione prospettica delle
- 3:44Speaker 3: pensioni che fino a quel momento erano state quantificate basandosi
- 3:49Speaker 3: sulla retribuzione dell'ultimo periodo di lavoro dell'individuo e che invece
- 3:57Speaker 3: iniziano ad essere calcolate sulla base del valore complessivo dei
- 4:01Speaker 3: contributi che ciascuno ha versato alla previdenza di base rivalutato
- 4:06Speaker 3: sulla base del tasso di crescita del PIL. l'orizzonte verso
- 4:12Speaker 3: il quale si guardava era quello di una riduzione delle
- 4:15Speaker 3: pensioni medie accompagnato da una fase di transizione che è
- 4:19Speaker 3: stata in effetti molto lunga e che ha messo in
- 4:22Speaker 3: sicurezza la posizione di quanti erano più prossimi al pensionamento
- 4:25Speaker 3: e che quindi non avrebbero avuto molto spazio per rideterminare
- 4:31Speaker 3: un sistema misto, ma applicando il metodo contributivo integralmente a
- 4:36Speaker 3: tutti i lavoratori che avessero iniziato a lavorare dal 1 gennaio 1996.
- 4:41Speaker 3: Ovviamente i primi anni, anche i primi decenni se vogliamo,
- 4:46Speaker 3: non si è molto percepito l'impatto di questa riforma che
- 4:50Speaker 3: è una riforma strutturale importante e diciamo il... non si
- 4:59Speaker 3: è pertanto neanche forse all'inizio troppo colto quello che era
- 5:04Speaker 3: l'altro elemento rilevante di quella riforma che era proprio la
- 5:07Speaker 3: creazione della previdenza complementare lo Stato è come se avesse
- 5:11Speaker 3: detto io in prospettiva dovrò un attimo arretrare rispetto ai
- 5:15Speaker 3: livelli pensionistici che fino ad oggi sono stato in grado
- 5:18Speaker 3: di assicurare e metto a disposizione delle persone, dei lavoratori,
- 5:22Speaker 3: uno strumento che ha una finalità esclusivamente previdenziale. La previdenza
- 5:27Speaker 3: complementare è una forma di accantonamento, di risparmio ovviamente aggiuntivo,
- 5:32Speaker 3: investita con l'unico scopo di consentire di integrare la pensione
- 5:37Speaker 3: di base. Questo sistema nasce con un sistema di regole
- 5:41Speaker 3: che vede al centro la contrattazione collettiva perché è proprio
- 5:45Speaker 3: alle parti sociali che si demanda la funzione di istituire
- 5:50Speaker 3: quegli operatori specializzati nella materia della previdenza complementare che sono
- 5:55Speaker 3: i fondi pensione negoziali.
- 5:57Speaker 2: Quindi tornando a questi famosi anni 90 segnati dalla riforma Dini
- 6:02Speaker 2: del 95 che dal primo gennaio 96 introducono per coloro che vengono
- 6:07Speaker 2: assunti da quella data il sistema contributivo puro noi abbiamo
- 6:12Speaker 2: all'inizio di quel decennio se non sbaglio con il decreto 124
- 6:17Speaker 2: del 93 l'istituzione della previdenza complementare e alla fine del decennio
- 6:24Speaker 2: comincia a nascere i grandi fondi io stesso sono stato
- 6:28Speaker 2: il primo presidente di cometa il fondo dei metallo meccanici
- 6:31Speaker 2: poi c'era fontini fondi chimici e così via quindi l'innesco
- 6:36Speaker 2: e all'inizio verso la metà, poi si completa, degli anni 90. Ora,
- 6:41Speaker 2: detto questo, ci sono state altre riforme vent'anni fa e
- 6:46Speaker 2: di recente abbiamo avuto la legge finanziaria ultima che interviene nuovamente.
- 6:53Speaker 2: Ci dica.
- 6:54Speaker 3: Allora, dopo questa partenza che ha visto al centro la
- 6:57Speaker 3: Previdenza di tipo collettivo, quindi fondi pensione negoziali di cui
- 7:00Speaker 3: stiamo parlando, si sono aggiunte nel sistema ulteriori realtà che
- 7:06Speaker 3: sono delle forme di mercato, sono fondi pensione aperti e
- 7:10Speaker 3: successivamente i PIP introdotti con la riforma del 2005 alla quale
- 7:14Speaker 3: lei ha fatto riferimento, che erano soprattutto destinati a dare
- 7:18Speaker 3: la possibilità di avere dei piani di accumulo di risparmio
- 7:21Speaker 3: previdenziale a categorie che la contrattazione che il fondo negoziale
- 7:25Speaker 3: non aveva ancora raggiunto e la categoria più rilevante di
- 7:28Speaker 3: tutte è il lavoro autonomo che evidentemente aveva bisogno anch'esso
- 7:32Speaker 3: di questa seconda gamba della previdenza ma non aveva dei
- 7:38Speaker 3: fondi negoziali di riferimento. La riforma del 2005 tra tanti interventi
- 7:46Speaker 3: anche di manutenzione e di messa a punto del funzionamento
- 7:49Speaker 3: del sistema opera un primo importante passaggio verso un'adesione che
- 7:55Speaker 3: fino a quel momento era stata esclusivamente rimessa all'iniziativa del
- 7:58Speaker 3: singolo ovviamente sollecitata e invitata dal datore di lavoro, dalla
- 8:04Speaker 3: contrattazione collettiva, ad una adesione di tipo automatico o semi- automatico,
- 8:09Speaker 3: perché si introduce nel 2005 il conferimento tacito del TFR, che
- 8:14Speaker 3: lei ricorda bene perché era all'epoca ministro, Fu artefice anche
- 8:18Speaker 3: dell'anticipo di un anno di questa riforma che fu poi
- 8:21Speaker 3: un anno prezioso anche per sviluppare in maniera molto diffusa
- 8:26Speaker 3: e molto capillare una campagna informativa che si rivelò un
- 8:31Speaker 3: elemento importante per la funzionalità e i risultati che in
- 8:37Speaker 3: quel momento dal sistema vennero, come funzionava il conferimento tacito
- 8:40Speaker 3: del TFR, tutte le persone che avessero un rapporto di
- 8:44Speaker 3: lavoro dipendente privato venivano invitate a partire dal primo gennaio 2027
- 8:49Speaker 3: a conferire il TFR nel fondo pensione di categoria, poi
- 8:52Speaker 3: sostanzialmente erano
- 8:53Speaker 2: quelli... Primo
- 8:55Speaker 3: gennaio 2007? 2007, primo gennaio 2007, avevano sei mesi di tempo per
- 9:00Speaker 3: decidere di non conferirlo. Se al termine dei sei mesi
- 9:03Speaker 3: non avessero detto nulla, il datore di lavoro dal giorno
- 9:05Speaker 3: successivo avrebbe scritto la persona del proprio dipendente nel fondo
- 9:10Speaker 3: pensione e avrebbe iniziato a conferire il TFR. Questo automatismo
- 9:17Speaker 3: all'inizio però per l'intera platea dei lavoratori dipendenti privati poi
- 9:21Speaker 3: è rimasto negli anni successivi in atto per tutte le
- 9:25Speaker 3: nuove assunzioni, quindi con un effetto inerziale che comunque è
- 9:29Speaker 3: stato significativo nel tempo ma che effettivamente non ha consentito
- 9:34Speaker 3: di replicare quelle particolari quantità di successo che avevano caratterizzato
- 9:42Speaker 3: la via della riforma. Oggi la legge di bilancio ritorna
- 9:46Speaker 3: tra le varie novità che ha introdotto. La legge di bilancio,
- 9:51Speaker 3: la legge 199 del 2025, legge di bilancio per il 2026, introduce varie
- 9:56Speaker 3: novità in materia di previdenza complementare, una delle quali è
- 9:59Speaker 3: proprio la rivisitazione di questo meccanismo di adesione automatica, oggi
- 10:04Speaker 3: chiamiamo direttamente così.
- 10:06Speaker 2: Quindi il cosiddetto silenzio assenso. Sì. Adesso... Se vogliamo soffermarsi,
- 10:12Speaker 2: perché è un particolare molto importante, riguarda chi non ha
- 10:16Speaker 2: mai lavorato e entra nel mercato del lavoro, chi ha
- 10:19Speaker 2: già lavorato e cambia il lavoro, ci spieghi come funziona
- 10:24Speaker 2: questo meccanismo automatico.
- 10:26Speaker 3: Sì, allora, intanto anche questo meccanismo automatico ha una sua
- 10:31Speaker 3: platea di riferimento, il lavoro dipendente privato con esclusione del
- 10:36Speaker 3: lavoro domestico. Quindi non trova applicazione al lavoro autonomo, non
- 10:40Speaker 3: trova applicazione al lavoro pubblico. Quindi lavoro dipendente privato ed
- 10:44Speaker 3: ha all'interno di questa grande platea di riferimento una prima
- 10:48Speaker 3: principale categoria che è forse il target principale. i cosiddetti
- 10:53Speaker 3: lavoratori di nuova assunzione, cioè tutti i lavoratori che per
- 10:58Speaker 3: la prima volta assumono la posizione di lavoratore dipendente, quindi
- 11:05Speaker 3: diciamo dipendente privato con diritto al TFR. Quindi
- 11:08Speaker 2: chi non ha mai lavorato prima.
- 11:11Speaker 3: Chi non ha mai lavorato come lavoratore dipendente.
- 11:14Speaker 2: Come
- 11:14Speaker 3: lavoratore dipendente. Come funziona per questa categoria l'adesione automatica? Allora,
- 11:19Speaker 3: intanto dobbiamo dire da una prima importante differenza, scatta dal
- 11:24Speaker 3: primo luglio 2026. Quindi parliamo di tutti i lavoratori di prima
- 11:30Speaker 3: assunzione a partire dal primo luglio 2026. Per questi lavoratori, differentemente
- 11:37Speaker 3: da quello che dicevo prima sul conferimento del TFR, bisognava
- 11:40Speaker 3: aspettare sei mesi, l'iscrizione ad un fondo pensione a rigore
- 11:44Speaker 3: scatta subito, dal momento dell'assunzione. Però dobbiamo essere attenti, non
- 11:49Speaker 3: è un'adesione obbligatoria, è sempre salva la possibilità del lavoratore
- 11:55Speaker 3: di dire no, salvo che sono differenti le modalità. E
- 11:59Speaker 3: allora che cosa accade? Che nel momento dell'assunzione... il datore
- 12:03Speaker 3: di lavoro deve rappresentare al lavoratore quali sono gli accordi
- 12:08Speaker 3: collettivi che regolano la previdenza complementare per quell'azienda e deve
- 12:14Speaker 3: informarlo circa il fatto che opererà per questo lavoratore una
- 12:18Speaker 3: adesione automatica che salvo sua diversa scelta lo porterà all'interno
- 12:24Speaker 3: del fondo pensione di categoria o aziendale o territoriale quello
- 12:29Speaker 3: che trova applicazione per l'azienda con la decorrenza dall'assunzione. Che
- 12:35Speaker 3: cosa può fare il lavoratore? Il lavoratore ha 60 giorni di
- 12:40Speaker 3: tempo e può esercitare, parliamo sempre del lavoratore di prima assunzione,
- 12:46Speaker 3: due differenti opzioni. La prima può indirizzare al datore di
- 12:51Speaker 3: lavoro la richiesta di continuare ad avere il TFR secondo
- 12:55Speaker 3: le regole del codice civile, quindi accantonato in azienda per
- 12:58Speaker 3: le aziende con meno di 60 dipendenti versato nel fondo di
- 13:02Speaker 3: tesoreria gestito dall'Inps per le aziende più grandi. In quel
- 13:06Speaker 3: caso l'adesione automatica non opera. Oppure può dichiarare al suo
- 13:11Speaker 3: datore di lavoro di voler versare il TFR ad una
- 13:15Speaker 3: forma di previdenza complementare diversa da quella che ne sarebbe
- 13:18Speaker 3: la naturale destinazione sulla base del contratto collettivo applicato all'azienda.
- 13:23Speaker 3: In quel caso il lavoratore deve aderire lui stesso a
- 13:28Speaker 3: questa diversa forma di previdenza complementare, il datore di lavoro
- 13:32Speaker 3: verserà a questa forma scelta dal lavoratore il TFR sempre
- 13:36Speaker 3: con decorrenza dall'assunzione. Se il lavoratore non effettua nessuna di
- 13:41Speaker 3: queste due scelte, A partire dal primo giorno successivo al sessantesimo,
- 13:46Speaker 3: quindi scaduto praticamente il termine, il datore di lavoro iscriverà
- 13:51Speaker 3: il suo dipendente al fondo pensione, l'adesione avrà decorrenza dal
- 13:56Speaker 3: momento dell'assunzione, i flussi contributivi previsti dalla contrattazione collettiva e
- 14:02Speaker 3: il TFR, verranno versati dal momento dell'assunzione, quindi non sono 60
- 14:07Speaker 3: giorni persi, sono 60 giorni per i quali opera questo obbligo
- 14:13Speaker 3: di versamento contributivo che viene quindi recuperato nel momento in
- 14:16Speaker 3: cui il datore di lavoro inizierà a versare. Una situazione analoga,
- 14:21Speaker 3: anche se non del tutto corrispondente, opererà per i lavoratori
- 14:26Speaker 3: non di prima assunzione ma di nuova assunzione che avevano
- 14:31Speaker 3: già alle spalle un lavoro dipendente privato e i quali
- 14:36Speaker 3: lo stesso al momento dell'assunzione riceveranno dal datore di lavoro
- 14:41Speaker 3: l'informativa circa la forma di previdenza complementare collettiva applicabile all'azienda
- 14:49Speaker 3: e riceveranno un'informativa sugli effetti dell'adesione automatica. Che cosa cambia
- 14:53Speaker 3: per questa categoria di lavoratori che potremmo dire più anziani?
- 14:57Speaker 3: Che dovranno rilasciare al proprio datore di lavoro una dichiarazione
- 15:02Speaker 3: nella quale attesteranno se al momento dell'assunzione hanno già in
- 15:07Speaker 3: essere o meno un fondo pensione, quindi una posizione aperta
- 15:12Speaker 3: in una forma di previdenza complementare. Se hanno già in
- 15:16Speaker 3: essere un fondo pensione al quale versano il TFR, loro
- 15:20Speaker 3: non potranno decidere di tenere il TFR in azienda perché
- 15:24Speaker 3: è dal 2007 che vige il principio della irrevocabilità del conferimento
- 15:29Speaker 3: del TFR, quindi il TFR non può essere distolto dalla
- 15:32Speaker 3: previdenza complementare. Potranno allora soltanto dire al datore di lavoro se...
- 15:38Speaker 3: hanno intenzione di destinare il TFR ad una forma diversa
- 15:41Speaker 3: da quella che sarebbe appunto la forma di riferimento dell'azienda.
- 15:44Speaker 2: Posso farle una domanda e fare un esempio? Ero un
- 15:48Speaker 2: lavoratore metalmeccanico iscritto al fondo Cometa dei metalmeccanici. Vengo assunto
- 15:54Speaker 2: adesso in un'azienda chimica. Devo mantenere il fondo Cometa o
- 16:01Speaker 2: posso passare al fondo Fonchim dei chimici?
- 16:05Speaker 3: Allora l'adesione automatica per l'azienda chimica avrebbe come destinazione naturale
- 16:11Speaker 3: il fondo dei chimici. Per cui il TFR del dipendente
- 16:17Speaker 3: al quale lei sta facendo riferimento nella modalità dell'adesione automatica
- 16:22Speaker 3: andrebbe nel fondo dei chimici accompagnato dal contributo del datore
- 16:27Speaker 3: di lavoro e dal contributo del lavoratore previsto nella contrattazione
- 16:31Speaker 3: collettiva che disciplina il fondo dei chimici.
- 16:34Speaker 2: Quindi non può rimanere nel fondo dei metalmeccanici? Non può rimanere.
- 16:38Speaker 2: Può riferire ad altro fondo anche di natura privatistica e
- 16:42Speaker 2: non a Fonchin?
- 16:43Speaker 3: Sì, può scegliere liberamente un fondo diverso che sarà a
- 16:47Speaker 3: questo punto anche una forma individuale perché è sempre importante
- 16:52Speaker 3: aderire a quei fondi pensione per i quali il lavoratore
- 16:56Speaker 3: ha dei requisiti di partecipazione. E quindi siccome il fondo
- 17:00Speaker 3: di provenienza è Cometa e accoglie i metalli meccanici, non
- 17:03Speaker 3: essendo più lui metallo meccanico, il fondo Cometa non lo
- 17:06Speaker 3: può accogliere. Quindi può però decidere, in alternativa a Fonkim
- 17:10Speaker 3: per restare nell'esempio, può decidere di versare il suo TFR
- 17:13Speaker 3: ad un fondo pensione aperto o eventualmente anche a un
- 17:17Speaker 3: piano assicurativo, i PIP, i piani individuali pensionistici di tipo assicurativo.
- 17:21Speaker 3: Qual è la differenza rispetto ad accogliere quelli che sarebbero
- 17:24Speaker 3: gli effetti dell'adesione automatica? Che l'adesione automatica porta con sé
- 17:29Speaker 3: anche il contributo del datore di lavoro e il contributo
- 17:33Speaker 3: del lavoratore, che è quel contributo minimo che la contrattazione
- 17:36Speaker 3: chiede al lavoratore di versare. La scelta alternativa ovviamente fa
- 17:40Speaker 3: venire meno l'obbligo del datore di lavoro di versare il
- 17:43Speaker 3: proprio contributo. Quindi nel complesso delle valutazioni di convenienza ovviamente
- 17:51Speaker 2: ci dovrà
- 17:52Speaker 3: essere anche
- 17:53Speaker 2: questa. Noi sappiamo che nella platea ormai milionaria di iscritti
- 18:05Speaker 2: ai fondi pensione complementare istituiti per lo più da CGL, Ciluil, Confindustria, Concomercio,
- 18:12Speaker 2: insomma le parti dei datori di lavoro e dei lavoratori,
- 18:17Speaker 2: le iscrizioni sono per lo più di lavoratori più anziani,
- 18:21Speaker 2: i giovani sono più resistenti. Adesso con questo meccanismo ci
- 18:26Speaker 2: auguriamo che ci sia un'immissione delle nuove generazioni appena assunte
- 18:33Speaker 2: anche attraverso il silenzio assenso. Che cosa dobbiamo dire a
- 18:37Speaker 2: questi giovani? Perché conviene? E qual è il futuro del
- 18:41Speaker 2: sistema previdenziale? Perché ci vogliono due pensioni?
- 18:44Speaker 3: Sì, allora, le due pensioni, se posso partire da qui,
- 18:50Speaker 3: servono perché, come dicevamo all'inizio, gli effetti di questo metodo
- 18:55Speaker 3: contributivo che ridimensiona la pensione pubblica devono essere compensati da
- 19:01Speaker 3: una seconda pensione cosiddetta complementare che consentirà al lavoratore di
- 19:09Speaker 3: accrescere le disponibilità nel periodo della quescienza, quindi nel periodo
- 19:14Speaker 3: del pensionamento. Qual è il vantaggio per un giovane di aderire?
- 19:19Speaker 3: Una cosa forse direi velocemente. Nella distribuzione della partecipazione all'interno
- 19:25Speaker 3: della previdenza complementare Abbiamo come autorità di vigilanza pubblicato molte
- 19:31Speaker 3: informazioni che servono a capire quali sono le platee che
- 19:35Speaker 3: stanno aderendo di più. I giovani, intendendo per tali quelli
- 19:38Speaker 3: con meno di 35 anni, quindi non parliamo neanche dei giovanissimi,
- 19:41Speaker 3: alla fine del 2025 erano poco più del 20%. Qual è
- 19:46Speaker 3: il problema del giovane, ma non meno del problema delle
- 19:48Speaker 3: donne che partecipano un pochettino di più ma sempre meno
- 19:51Speaker 3: rispetto agli uomini? Il tema non è soltanto legato alla
- 19:58Speaker 3: esigenza di accantonare una pensione, ma anche di avere una
- 20:01Speaker 3: serie di strumenti che consentano di accantonare il risparmio previdenziale,
- 20:06Speaker 3: gestendolo al meglio rispetto alle proprie potenzialità. I giovani cosa fanno?
- 20:11Speaker 3: E ci sono molti studi che sostanzialmente attestano questo, rinviano
- 20:15Speaker 3: la decisione. Cioè come se non percepissero la previdenza e
- 20:19Speaker 3: dunque la previdenza complementare come una priorità del presente. E
- 20:24Speaker 3: in questo l'adesione automatica aiuta perché l'adesione automatica che appunto
- 20:28Speaker 3: non sovrappone la scelta del legislatore alla scelta individuale è
- 20:33Speaker 3: un acceleratore di decisioni. Una decisione che diversamente il giovane
- 20:37Speaker 3: tende a procrastinare a quando avrà una situazione difficile. lavorativa
- 20:41Speaker 3: più stabile magari avrà una situazione familiare più stabile magari
- 20:44Speaker 3: avrà comprato la casa senza tenere conto di una cosa
- 20:47Speaker 3: fondamentale che in un processo di accumulazione finanziaria e quindi
- 20:51Speaker 3: anche per la previdenza complementare un elemento un alleato fondamentale
- 20:54Speaker 3: è il tempo chi ha più tempo può diciamo realizzare
- 20:59Speaker 3: risultati più interessanti quindi il giovane deve essere portato a
- 21:03Speaker 3: riflettere sul fatto che se aderisce subito con una continuità
- 21:07Speaker 3: contributiva che consente di avere rendimenti in un arco temporale lungo,
- 21:12Speaker 3: la differenza rispetto ad aspettare si tradurrà in un montante
- 21:16Speaker 3: finale anche significativamente più alto, che vuol dire pensioni più ricche.
- 21:20Speaker 3: Quindi il giovane deve essere portato ad attualizzare la sua
- 21:24Speaker 3: consapevolezza del bisogno di fare oggi una previdenza complementare
- 21:29Speaker 2: molto d'accordo sull'idea di adesione automatica, del resto anch'io l'avevo spinta,
- 21:35Speaker 2: realizzata quando ero Ministro del Lavoro e dico ai giovani
- 21:40Speaker 2: insieme a lei Cominciate presto perché un conto corrente che
- 21:44Speaker 2: viene alimentato prima lo alimenti meglio sarà alla fine e
- 21:49Speaker 2: in più non rinuncia al versamento del datore di lavoro
- 21:53Speaker 2: che comunque è sempre l'1% della retribuzione lorda. Per convincere
- 21:58Speaker 2: questi giovani un'ultima domanda perché abbiamo esaurito il nostro tempo
- 22:03Speaker 2: di questa bellissima conversazione. il dubbio che può avere una
- 22:08Speaker 2: persona è questo ma io metto il trattamento di fine
- 22:12Speaker 2: rapporto lì poi metto il mio versamento poi c'è il
- 22:16Speaker 2: versamento del datore di lavoro ed è un vantaggio ma
- 22:19Speaker 2: nel corso della mia attività lavorativa posso anticipare in qualche
- 22:23Speaker 2: forma quel versamento per delle necessità e alla fine quando
- 22:28Speaker 2: vado in pensione cosa succede tutto capitale tutta rendita metà
- 22:33Speaker 2: e metà come funziona
- 22:35Speaker 3: Allora, intanto la cosa importante è che il giovane investa
- 22:39Speaker 3: in linee di investimento che sono appropriate rispetto al tempo
- 22:42Speaker 3: che ha davanti e quindi abbia un po' coraggio di
- 22:44Speaker 3: prendere un po' di rischio. Perché questo dà anche più
- 22:46Speaker 3: libertà di poter utilizzare nel corso della sua vita le
- 22:50Speaker 3: risorse che sono accumulate in un fondo pensione. Perché il
- 22:53Speaker 3: fondo pensione consente di prelevare anche prima del momento del pensionamento...
- 22:58Speaker 3: parte le somme accantonate in presenza di situazioni che sono
- 23:02Speaker 3: rilevanti nella vita della persona per esempio delle spese sanitarie
- 23:06Speaker 3: per interventi particolarmente complessi o per l'acquisto della prima casa
- 23:10Speaker 3: ad esempio oppure se diciamo ci sono dei momenti di
- 23:14Speaker 3: discontinuità lavorativa che necessitano di diciamo utilizzare le risorse accantonate
- 23:21Speaker 3: Al momento del pensionamento è qui importante ricordare che il
- 23:25Speaker 3: pensionamento è una scelta autonoma della persona, non è necessariamente
- 23:29Speaker 3: abbinato all'ingresso nel pensionamento di base. Quindi io posso andare
- 23:32Speaker 3: in pensione con la mia pensione pubblica ma anche decidere
- 23:36Speaker 3: di lasciare ancora lì i miei soldi e rimandare la
- 23:39Speaker 3: scelta di iniziare percepire la pensione complementare ad un momento
- 23:44Speaker 3: successivo fino ad oggi avevamo cioè fino al 30 di giugno
- 23:48Speaker 3: avevamo soltanto due possibilità la possibilità principale era quella di
- 23:53Speaker 3: prendere il montante e trasformarlo in una rendita vitalizia che
- 23:56Speaker 3: veniva assicurata che viene tuttora diciamo erogata da una compagnia
- 24:00Speaker 3: assicurativa e dalla caratteristica di accompagnare dal momento dell'ingresso in
- 24:05Speaker 3: prestazione fino ovviamente alla morte perché c'è un rischio di
- 24:08Speaker 3: sopravvivenza che ovviamente l'assicurazione è deputata a coprire. In alternativa,
- 24:16Speaker 3: ma con un limite del 50%, è anche possibile ricevere
- 24:21Speaker 3: immediatamente una parte del capitale, quindi massimo 50% di capitale
- 24:27Speaker 3: il resto obbligatoriamente in rendita. Che cosa è successo? Che
- 24:30Speaker 3: in questi anni abbiamo potuto osservare i comportamenti tenuti dalle
- 24:34Speaker 3: persone ed è emerso in maniera inequivocabile che le persone
- 24:38Speaker 3: preferiscono il capitale, per cui anche avvalendosi di una norma
- 24:43Speaker 3: che consente di prendere la prestazione interamente in capitale quando
- 24:47Speaker 3: si tratta di posizioni basse che darebbero luogo a delle
- 24:50Speaker 3: rendite particolarmente limitate, dunque forse non troppo utili dal punto
- 24:54Speaker 3: di vista della e integrazione le norme consentono di prendere
- 24:59Speaker 3: tutto in capitale e ci sono state molte situazioni in
- 25:02Speaker 3: cui abbiamo anche scoperto che c'è una come dire decisione
- 25:07Speaker 3: delle persone di non superare quella soglia per non perdere
- 25:10Speaker 3: la possibilità di prendere tutto in capitale ecco questa legge
- 25:13Speaker 3: di bilancio mette mano proprio a questa un po' deviazione
- 25:16Speaker 3: se vogliamo e cosa fa? Introduce dal primo di luglio
- 25:20Speaker 3: due nuove prestazioni che sono prestazioni di durata e che
- 25:24Speaker 3: quindi sono prestazioni che accompagnano meglio i la pensione rispetto
- 25:29Speaker 3: al capitale ma sono prestazioni di tipo finanziario quindi non
- 25:32Speaker 3: c'è una rendita vitalizia ci può ancora essere come opzione
- 25:35Speaker 3: per l'iscritto ma l'iscritto può decidere di chiedere al proprio
- 25:39Speaker 3: fondo di continuare a tenere in gestione le proprie risorse
- 25:44Speaker 3: e prelevarle periodicamente attraverso la formula della cosiddetta rendita a
- 25:50Speaker 3: durata definita che è una prestazione in rendita che copre
- 25:54Speaker 3: il periodo che va dall'accesso al pensionamento alla durata della
- 25:58Speaker 3: speranza di vita media della popolazione italiana. Quindi il fondo
- 26:02Speaker 3: cosa fa? Ricevuta la richiesta dell'iscritto ripartisce la sua posizione
- 26:08Speaker 3: con una modalità che tiene conto evidentemente dei risultati della
- 26:11Speaker 3: gestione e continua a investirla man mano erogando queste rate
- 26:17Speaker 3: di rendita. Il vantaggio è che le somme, restando nel fondo,
- 26:22Speaker 3: continuano a produrre rendimenti e dunque continuano a produrre ricchezza
- 26:26Speaker 3: per l'individuo. In un'accezione di maggiore flessibilità è stata poi
- 26:31Speaker 3: introdotta la prestazione dei prelievi liberamente programmati. Che cosa sono?
- 26:37Speaker 3: Sono dei prelievi che sempre accompagnano la persona dal pensionamento
- 26:41Speaker 3: alla vita media della popolazione italiana, quindi hanno lo stesso
- 26:45Speaker 3: orizzonte temporale della rendita durata definita, ma sono dei prelievi liberi,
- 26:50Speaker 3: cioè la persona può dire al fondo che quando ha
- 26:54Speaker 3: bisogno e quanto vuole prelevare con un limite che periodicamente
- 26:58Speaker 3: tiene conto di quelle che sarebbero state rate di rendita
- 27:01Speaker 3: durata definita se l'iscritto l'avesse chiesta che avrebbero potuto maturare
- 27:05Speaker 3: nel fondo e che non sono state riscosse questo serve
- 27:08Speaker 3: a presidiare la circostanza che si arrivi fino alla fine
- 27:11Speaker 3: della vita media quindi prestazioni di durata che accompagnano la
- 27:15Speaker 3: pensione che però consentono di continuare ad avere le somme
- 27:21Speaker 3: in gestione presso il fondo e possono integrare, vanno ad
- 27:25Speaker 3: integrare l'offerta di prestazioni pensionistiche perché la previdenza complementare venga
- 27:30Speaker 3: sempre più percepita come costruita su misura per le esigenze
- 27:35Speaker 3: delle persone. Quindi se noi volessimo dire complessivamente questa riforma
- 27:39Speaker 3: che cosa fa, sostanzialmente avvicina la previdenza complementare. all'esigenza del
- 27:44Speaker 3: giovane di entrare subito, all'esigenza di investire bene perché non
- 27:48Speaker 3: ne abbiamo parlato ma il tema dell'investimento delle risorse è
- 27:51Speaker 3: anch'esso oggetto di questa riforma e serve a consentire alle
- 27:54Speaker 3: persone di prendere un rischio proporzionato alla loro età e
- 27:58Speaker 3: poi a utilizzare le risorse in quella che con maggiore
- 28:01Speaker 3: flessibilità di scelta sarà la modalità più utile per ciascuno.
- 28:05Speaker 2: Bene, come avrete notato l'intervista è durata un un po'
- 28:10Speaker 2: più del solito, ma ne valeva la pena. Io ringrazio
- 28:13Speaker 2: davvero la dottoressa Lucia Anselmi, direttore generale della COVIP, che
- 28:19Speaker 2: è la Commissione di Vigilanza dei Fondi Pensione, perché in
- 28:22Speaker 2: questo modo noi crediamo di aver svolto un'attività di informazione
- 28:28Speaker 2: utile ai cittadini e alle cittadine, soprattutto ai giovani che
- 28:33Speaker 2: entrano per la prima volta nel mercato del lavoro, su
- 28:36Speaker 2: un tema così cruciale come la pensione, che si tratti
- 28:41Speaker 2: di pensione pubblica fondamentale da preservare, che si tratti di
- 28:45Speaker 2: pensione contrattuale, si tratta del futuro delle persone e del
- 28:50Speaker 2: loro benessere. Ringrazio ancora la dottoressa e vi do naturalmente
- 28:57Speaker 2: un arrivederci per un nuovo appuntamento al Focus di Lavoro Welfare.