Latest / Le favole dell'unicorno / Gelsomina e il salto della strega
Transcript
- 0:08Speaker 3: gelsomina e il salto della strega nel pantano stregato dove
- 0:13Speaker 3: le canne bisbigliavano anche senza vento e le ninfee cambiavano
- 0:16Speaker 3: posto per fare scherzi ai passanti viveva una giovane rana
- 0:20Speaker 3: di nome gelsomina aveva grandi occhi color nocciola zampe sottili
- 0:25Speaker 3: e un sogno enorme vincere la gara della zucca volante
- 0:29Speaker 3: la competizione di salti più famosa del pantano. Ogni anno,
- 0:33Speaker 3: nella notte precedente Halloween, rane e rospi si sfidavano lungo
- 0:37Speaker 3: un percorso di funghi, tronchi e zucche galleggianti. Il vincitore
- 0:42Speaker 3: riceveva una medaglia a forma di luna e l'onore di
- 0:44Speaker 3: accendere la lanterna della festa. Gelsomina desiderava quella medaglia più
- 0:49Speaker 3: di ogni altra cosa. Il problema era che saltava bene
- 0:53Speaker 3: verso l'alto, abbastanza bene verso destra e malissimo verso sinistra.
- 0:58Speaker 3: Quando provava a curvare, finiva quasi sempre in un cespuglio,
- 1:02Speaker 3: una pozzanghera o nel cestino della merenda di qualcuno. Ogni pomeriggio,
- 1:06Speaker 3: suo nonno Geremia, un vecchio rospo con una verruca elegante
- 1:10Speaker 3: sulla punta del naso, la aspettava accanto allo stagno piccolo.
- 1:14Speaker 3: aveva preparato un percorso con tre sassi, una radice e
- 1:17Speaker 3: una zucca vuota. Prima guarda dove vuoi arrivare, poi piega
- 1:22Speaker 3: le zampe, respira e salta, le ripeteva. Gelsomina provava, ma
- 1:27Speaker 3: presto cominciava a sbuffare. Così ci vorranno cento anni! La
- 1:31Speaker 3: gara è fra tre giorni! Geremia le spiegava che i
- 1:35Speaker 3: muscoli e il coraggio avevano bisogno di esercizio. Lei però
- 1:39Speaker 3: osservava gli altri concorrenti. Ruggero superava due tronchi insieme. Ofelia
- 1:45Speaker 3: atterrava con grazia persino sulle ninfee più piccole. Gelsomina si
- 1:49Speaker 3: sentiva goffa e terribilmente in ritardo. Tornava a casa infangata,
- 1:54Speaker 3: mentre la medaglia immaginaria sembrava sempre più lontana. Una sera,
- 1:59Speaker 3: cercando una scorciatoia per evitare il sentiero delle ortiche, Gelsomina
- 2:03Speaker 3: vide una luce verde filtrare dalle finestre di una capanna abbandonata.
- 2:07Speaker 3: Era appartenuta alla strega Melusina. famosa per le tisane contro
- 2:11Speaker 3: il singhiozzo e le pozioni che facevano crescere baffi alle zucche.
- 2:15Speaker 3: Melusina era partita da anni, ma nessuno osava entrare. Gelsomina
- 2:20Speaker 3: sfiorò la porta, che si aprì lentamente. Dentro c'erano barattoli polverosi,
- 2:26Speaker 3: mestoli appesi al soffitto e un calderone pieno di ragnatele.
- 2:30Speaker 3: Su uno scaffale brillava una bottiglietta viola. L'etichetta diceva« Essenza
- 2:35Speaker 3: del balzo prodigioso». Un sorso soltanto. Sotto c'era un'altra frase,
- 2:41Speaker 3: ma una macchia di marmellata la rendeva quasi illegibile. Gelsomina
- 2:45Speaker 3: afferrò la bottiglia. Sapeva che bere una pozione sconosciuta era
- 2:49Speaker 3: una pessima idea e che non sarebbe stato giusto vincere
- 2:52Speaker 3: grazie alla magia. Tuttavia immaginò Ruggero e Ophelia applaudire il
- 2:57Speaker 3: suo salto perfetto mentre lei accendeva la grande lanterna.« Forse
- 3:02Speaker 3: è solo un aiuto per allenarmi più in fretta», stappò
- 3:06Speaker 3: la bottiglia. La pozione profumava di menta, zucca caramellata e
- 3:11Speaker 3: calzini bagnati. Beve una goccia. Nulla. Ne beve un'altra. Ancora nulla. Irritata,
- 3:19Speaker 3: prese un sorso abbondante. Per qualche secondo rimase immobile. Poi
- 3:23Speaker 3: le zampe posteriori si gonfiarono come molle e la lanciarono
- 3:27Speaker 3: contro il soffitto.« Cra!», gridò Gelsomina, rimbalzando dal soffitto al tavolo,
- 3:32Speaker 3: dal tavolo a una sedia e dalla sedia dentro il calderone.
- 3:36Speaker 3: Ne uscì con una ragnatela sulla testa e ripartì verso
- 3:39Speaker 3: la finestra. Volò sopra un cespuglio e atterrò su una zucca,
- 3:43Speaker 3: che rotolò lungo il sentiero. Quando la zucca urtò un sasso,
- 3:47Speaker 3: Gelsomina schizzò in aria come un tappo. Passò sopra la
- 3:50Speaker 3: tana dei topolini, sfiorò un gatto nero e precipitò nel
- 3:54Speaker 3: cappello del rospo postino.« Consegna urgente!» esclamò lui, prima che
- 3:58Speaker 3: un altro balzo gliela portasse via. Gelsomina tentava di aggrapparsi
- 4:02Speaker 3: alle canne. ma ogni atterraggio provocava un salto ancora più alto.
- 4:07Speaker 3: Alla fine cadde nel campo di allenamento, davanti a Ruggero
- 4:10Speaker 3: e Ofelia. Saltò oltre tre tronchi e atterrò su una
- 4:14Speaker 3: ninfea senza farla oscillare. Tutti spalancarono la bocca.« Ieri finivi
- 4:19Speaker 3: nei cespugli e oggi voli!» disse Ruggero. Gelsomina avrebbe voluto confessare,
- 4:25Speaker 3: ma l'arbitro, il signor Rosponi, esclamò« Con una prestazione simile
- 4:29Speaker 3: potresti vincere la gara!» Lei nascose la bottiglietta dietro la schiena.«
- 4:34Speaker 3: Mi sono allenata!» Non era una bugia completa, cercò di convincersi.
- 4:40Speaker 3: Quella sera, quando Geremia le chiese di mostrargli i progressi,
- 4:44Speaker 3: inventò un mal di zampa e nascose la pozione sotto
- 4:47Speaker 3: il letto. Durante la notte, Gelsomina non riuscì a dormire.
- 4:51Speaker 3: Ogni starnuto faceva scattare le zampe e ogni sogno trasformava
- 4:55Speaker 3: la medaglia in una ciambella viola che domandava« Te la
- 4:58Speaker 3: sei meritata?» Al mattino la magia sembrava essersi calmata, ma
- 5:03Speaker 3: una mosca le passò davanti al naso e Gelsomina volò
- 5:06Speaker 3: fuori dalla finestra. Atterrò nella colazione del vicino, rimbalzò su
- 5:10Speaker 3: una pagnotta e finì in un secchio.« È una nuova tecnica?»
- 5:14Speaker 3: domandò il vicino.« Certamente!» rispose lei.« Si chiama salto alla marmellata!»
- 5:20Speaker 3: Ormai non controllava più la direzione né l'altezza dei balzi.
- 5:25Speaker 3: Il giorno della gara arrivò con una nebbia color perla.
- 5:29Speaker 3: Lungo il percorso brillavano lanterne di zucca e gli spettatori
- 5:32Speaker 3: sedevano su file di funghi rossi. Gelsomina tremava dietro la partenza.
- 5:37Speaker 3: Non aveva bevuto altra pozione, ma quella già presa continuava
- 5:41Speaker 3: a formicolarle nelle zampe. Geremia si avvicinò. Qualunque cosa accada,
- 5:46Speaker 3: ricordati di respirare e di essere sincera con te stessa.
- 5:50Speaker 3: Per un istante Gelsomina pensò che sapesse tutto. Stava per confessare,
- 5:55Speaker 3: quando l'arbitro chiamò i concorrenti. Ruggero le augurò buona fortuna
- 5:59Speaker 3: e Ofelia sorrise. Nessuno sembrava volerla umiliare. Quella gentilezza rese
- 6:04Speaker 3: il segreto ancora più pesante. Ma il fischio risuonò prima
- 6:08Speaker 3: che trovasse il coraggio di parlare. Ruggero superò il primo tronco.
- 6:12Speaker 3: Ofelia atterrò sulla prima ninfea e Gelsomina partì come una
- 6:16Speaker 3: castagna sparata da una fionda. Sorvolò metà del percorso. Il
- 6:20Speaker 3: pubblico applaudì, ma lei non riuscì a fermarsi. Atterrò sulla
- 6:24Speaker 3: zucca del ristoro, rimbalzò su un vassoio di biscotti e
- 6:27Speaker 3: attraversò una ghirlanda di foglie. Poi urtò la bandiera dell'arbitro,
- 6:31Speaker 3: che avvolse Ruggero come un mantello. Ofelia tentò di aiutarlo
- 6:35Speaker 3: e cadde seduta su una ninfea. Davanti a Gelsomina apparve
- 6:38Speaker 3: l'ultimo ostacolo, un fungo dalla cima scivolosa. Le zampe scattarono
- 6:43Speaker 3: troppo forte. Invece di raggiungere il traguardo, volò oltre la palude,
- 6:47Speaker 3: dritta verso la torre delle zucche illuminate e gli spettatori.« Spostatevi!» gridò.
- 6:53Speaker 3: Geremia afferrò una lunga canna. Ruggero, liberatosi dalla bandiera, gli
- 6:57Speaker 3: saltò accanto, mentre Ofelia tirava con tutte le forze. Gelsomina
- 7:01Speaker 3: si aggrappò alla punta, oscillò sopra le lanterne e cadde
- 7:05Speaker 3: in una vasca di budino di alghe. Nel pantano scese
- 7:08Speaker 3: il silenzio. Poi dal budino emerse la sua testa, decorata
- 7:12Speaker 3: con una foglia. Qualcuno soffocò una risata, ma Geremia la
- 7:16Speaker 3: guardò preoccupato. Gelsomina capì che non poteva più nascondersi. Uscì
- 7:21Speaker 3: dalla vasca, raggiunse il traguardo e posò la bottiglietta davanti all'arbitro.
- 7:25Speaker 3: Ho bevuto una pozione. Volevo vincere senza imparare davvero. Ho
- 7:29Speaker 3: mentito e messo tutto in pericolo. Mi dispiace. Il signor
- 7:33Speaker 3: Rosponi pulì gli occhiali appannati e lesse la scritta piccola.
- 7:37Speaker 3: Può provocare balzi incontrollabili, giravolte e improvviso desiderio di mangiare rape.
- 7:43Speaker 3: Gelsomina abbassò la testa. Le rape non mi piacciono nemmeno.
- 7:47Speaker 3: Dal pubblico partì una risatina e persino Geremia sorrise appena. L'arbitro, però,
- 7:53Speaker 3: parlò con fermezza.« Non puoi continuare la gara e dovrai
- 7:56Speaker 3: sistemare ciò che hai rovinato!» Gelsomina annui.« Si aspettava insulti!»
- 8:01Speaker 3: Invece Ruggero le porse un asciugamano e Ofelia recuperò la bandiera.«
- 8:06Speaker 3: Hai sbagliato!» disse.« Ma hai avuto coraggio a dirlo davanti
- 8:10Speaker 3: a tutti!» Gelsomina comprese che confessare non cancellava le conseguenze,
- 8:15Speaker 3: ma permetteva di cominciare a riparare il danno. Per tutto
- 8:18Speaker 3: il pomeriggio rimise in ordine il percorso. Raddrizzò le lanterne,
- 8:23Speaker 3: lavò il vassoio e aiutò a ricostruire la torre di zucche.
- 8:27Speaker 3: La pozione la faceva ancora rimbalzare. Così Geremia preparò un
- 8:31Speaker 3: antidoto con camomilla, fango fresco e tre gocce di rugiada.
- 8:35Speaker 3: Aveva un sapore orribile, ma funzionò. Quando le zampe tornarono normali,
- 8:40Speaker 3: Gelsomina le sentì pesanti.« Non vincerò mai», sospirò. Geremia si
- 8:46Speaker 3: sedette accanto a lei. Oggi non hai vinto, ma puoi
- 8:49Speaker 3: ancora imparare, non per una medaglia, bensì perché lo desideri davvero.
- 8:55Speaker 3: Ruggero e Ofelia si offrirono di allenarsi con lei. Questa
- 8:58Speaker 3: volta Gelsomina accettò senza cercare scorciatoie. Nei giorni seguenti ricominciò
- 9:03Speaker 3: dal primo sasso. Guardava il punto di arrivo, piegava le zampe,
- 9:08Speaker 3: respirava e saltava. All'inizio cadeva spesso. Una volta atterrò in
- 9:13Speaker 3: un cesto di cipolle, un'altra spaventò un'anatra addormentata. Imparò a
- 9:18Speaker 3: ridere dei propri errori, senza usarli come scusa per smettere.
- 9:22Speaker 3: Ruggero le insegnò a dosare la forza, Ofelia a mantenere
- 9:26Speaker 3: l'equilibrio e Geremia spostò gli ostacoli poco alla volta. Alcuni
- 9:30Speaker 3: giorni i progressi erano evidenti, altri sembrava avesse dimenticato tutto.
- 9:36Speaker 3: Eppure continuava. Dopo due settimane riuscì finalmente a saltare verso
- 9:41Speaker 3: sinistra senza finire in un cespuglio. Non c'erano spettatori. ma
- 9:45Speaker 3: si sentì più fiera che durante il suo falso volo.
- 9:48Speaker 3: Passarono le stagioni. Il pantano si coprì di ghiaccio sottile,
- 9:52Speaker 3: poi di fiori e infine di nuove foglie arancioni. Quando
- 9:56Speaker 3: tornò la gara della zucca volante, Gelsomina era di nuovo
- 9:59Speaker 3: in giro. alla partenza. Non aveva bottigliette nascoste, soltanto zampe allenate,
- 10:05Speaker 3: un po' di paura e molti amici sugli spalti. Al
- 10:08Speaker 3: fischio partì con prudenza. Ruggero prese il comando e Ophelia
- 10:13Speaker 3: lo seguì. Gelsomina superò il tronco, le ninfee e il
- 10:17Speaker 3: fungo scivoloso. Prima dell'ultimo ostacolo vide un giovane ranocchio inciampare
- 10:21Speaker 3: e restare appeso a una radice. Avrebbe potuto ignorarlo e
- 10:25Speaker 3: tentare di vincere. Invece si fermò, lo aiutò a risalire
- 10:29Speaker 3: e ripartì quando gli altri erano ormai avanti. Ruggero tagliò
- 10:33Speaker 3: il traguardo per primo, Ofelia arrivò seconda e Gelsomina terza.
- 10:37Speaker 3: Il pubblico applaudì tutti. Gelsomina non ricevette la medaglia a
- 10:42Speaker 3: forma di luna, ma il signor Rosponi le consegnò una
- 10:45Speaker 3: piccola lanterna di rame. Questa è per il miglior progresso
- 10:49Speaker 3: e il gesto più leale». Geremia le domandò se fosse delusa.
- 10:53Speaker 3: Lei osservò Ruggero festeggiare e scosse la testa.« Un pochino.
- 10:57Speaker 3: Ma questo salto era mio. Nessuna pozione va fatto al
- 11:01Speaker 3: posto mio». Quella sera Ruggero accese la grande lanterna, mentre
- 11:05Speaker 3: Gelsomina illuminò il sentiero con quella piccola. E proprio quella
- 11:09Speaker 3: luce modesta ma sincera aiutò gli abitanti del pantano a
- 11:12Speaker 3: tornare a casa senza inciampare. Prima di dormire, Gelsomina passò
- 11:16Speaker 3: davanti alla capanna di Melusina. Entrò, prese l'essenza del balzo
- 11:21Speaker 3: prodigioso e la chiuse in un armadio alto, insieme a
- 11:24Speaker 3: un biglietto scritto di suo pugno.« Le scorciatoie possono portarti lontano,
- 11:29Speaker 3: ma non sempre dove volevi arrivare». Poi tornò allo stagno
- 11:32Speaker 3: con passi tranquilli. Aveva scoperto che la pazienza non era
- 11:36Speaker 3: restare immobili aspettando un miracolo. Era provare ancora, correggere un
- 11:41Speaker 3: errore e concedersi il tempo di migliorare. L'onestà non impediva
- 11:45Speaker 3: di sbagliare, ma mostrava la strada per rimediare. Gelsomina non
- 11:49Speaker 3: divenne la rana più veloce del pantano in una notte.
- 11:52Speaker 3: Divenne qualcosa di meglio. Una rana capace di fidarsi dell'impegno,
- 11:56Speaker 3: degli amici e delle proprie zampe.
- 11:59Speaker 2: E anche questa favola è arrivata alla fine. ma nel
- 12:02Speaker 2: mondo delle favole dell'unicorno c'è sempre una nuova avventura pronta
- 12:07Speaker 2: a cominciare se questa storia ti è piaciuta clicca sulla
- 12:10Speaker 2: campanellina e segui il podcast così non perderai le prossime
- 12:15Speaker 2: favole e per scoprire tutte le novità nuove storie e
- 12:19Speaker 2: tante sorprese vieni a trovarci su lefavoledellunicorno. it noi ci ritroviamo
- 12:25Speaker 2: qui molto presto con una nuova storia da ascoltare insieme
- 12:32Speaker 2: Grazie a tutti.