Latest / Giorno per giorno / Il governo battuto. Chi aggira Hormuz. La parata di Macron
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- 0:00Speaker 2: La sconfitta del governo nel voto su un emendamento della
- 0:04Speaker 2: legge elettorale alla Camera, per il quale ora le opposizioni
- 0:08Speaker 2: chiedono le dimissioni dell'esecutivo. Come i paesi del Golfo stanno
- 0:12Speaker 2: cercando di superare il problema dello stretto di Hormuz, che
- 0:16Speaker 2: rischia di non tornare mai libero come era prima della
- 0:19Speaker 2: guerra in Iran. E l'ultima parata del 14 luglio in Francia
- 0:23Speaker 2: da presidente di Emmanuel Macron, piena di significati per l'Europa
- 0:27Speaker 2: e anche per la Russia. È mercoledì 15 luglio e di
- 0:32Speaker 2: queste storie parliamo nella puntata di oggi di Giorno per Giorno,
- 0:36Speaker 2: il podcast sui fatti più importanti per orientarsi nel mondo,
- 0:39Speaker 2: con le voci dei giornalisti del Corriere della Sera. E
- 0:42Speaker 2: io sono Francesco Giambertone.
- 0:53Speaker 3: di fatto contestualizza una spaccatura all'interno della maggioranza perché è evidente,
- 0:59Speaker 3: lo dico agli amici di Fratelli d'Italia, che i deputati
- 1:03Speaker 3: di Forza Italia e della Lega hanno tradito il vostro
- 1:07Speaker 3: accordo e nel voto segreto, celandosi nell'oscurità di questa pulsantiera.
- 1:16Speaker 2: Il deputato di Futuro Nazionale, Edoardo Ziello, uno dei vannacciani
- 1:21Speaker 2: alla Camera, ha riassunto così quello che era successo poco
- 1:24Speaker 2: prima nell'Aula, dove ieri il governo è stato battuto dall'opposizione
- 1:29Speaker 2: in un voto molto importante sulla riforma della legge elettorale.
- 1:34Speaker 2: La votazione riguardava un emendamento chiave della riforma su cui
- 1:38Speaker 2: i partiti di maggioranza erano divisi, ma il fatto che
- 1:42Speaker 2: il governo sia andato sotto è una notizia politicamente clamorosa,
- 1:46Speaker 2: anche se Paola Di Caro, cronista politica dell'ufficio di corrispondenza
- 1:50Speaker 2: di Roma, mi ha spiegato che questo non comporterà che
- 1:53Speaker 2: l'esecutivo debba automaticamente dimettersi.
- 1:56Speaker 4: Il patatrack della maggioranza si realizza poco prima delle 7 di
- 2:01Speaker 4: sera quando dopo 15 giorni di riflessione in cui si era
- 2:06Speaker 4: bloccato l'esame della legge elettorale per lo spinoso tema delle
- 2:11Speaker 4: preferenze che Fratelli d'Italia e noi moderati volevano a tutti
- 2:16Speaker 4: i costi e che invece Forza Italia e Lega respingevano,
- 2:20Speaker 4: e a quell'ora l'emendamento, il famoso emendamento che alla fine
- 2:24Speaker 4: è stato presentato soltanto ieri all'ultimo momento con firma di
- 2:29Speaker 4: Bignami e del capogruppo di noi moderati e dell'Udc è
- 2:32Speaker 4: arrivato al voto dell'Aula. Che cosa è successo? È successo
- 2:36Speaker 4: che un emendamento che appunto era solo di una parte
- 2:39Speaker 4: del centrodestra E si sapeva che non era gradito a
- 2:42Speaker 4: Forza Italia e Lega e che prevede che appunto si
- 2:45Speaker 4: possano dare fino a tre preferenze nei listini della Camera,
- 2:49Speaker 4: di cui la prima bloccata, quindi sicuramente eletto, le altre
- 2:53Speaker 4: due a scelta con alternanza uomo- donna. Questo emendamento alla fine
- 2:58Speaker 4: era stato accolto in qualche modo anche da Forza Italia
- 3:02Speaker 4: e Lega che stamattina avevano riunito i propri gruppi e
- 3:06Speaker 4: avevano detto che avrebbero anche loro sostenuto questo emendamento anche
- 3:10Speaker 4: se era ben noto che c'era molta contrarietà sia nei
- 3:13Speaker 4: gruppi di Forza Italia sia nei gruppi della Lega ma
- 3:16Speaker 4: a quanto sembra anche in quelli di Fratelli d'Italia.
- 3:21Speaker 2: Nemmeno dentro il partito di Giorgia Meloni erano tutti d'accordo
- 3:25Speaker 2: con l'introduzione delle preferenze nella legge elettorale, perché per tanti
- 3:29Speaker 2: deputati di fatto significherebbe rischiare di perdere il posto in Parlamento.
- 3:34Speaker 4: Le preferenze in qualche modo fanno paura, fanno paura a
- 3:39Speaker 4: chi non ha abbastanza voti, ai deputati che devono navigare
- 3:43Speaker 4: in mare aperto, mentre le liste bloccate, come sono previste
- 3:46Speaker 4: e come saranno se la legge andrà avanti... prevedono che
- 3:50Speaker 4: sia il partito a decidere chi sarà eletto, chi sarà
- 3:52Speaker 4: messo in lista e chi no. A quel punto il centrosinistra,
- 3:56Speaker 4: come aveva già annunciato, ha chiesto il voto segreto per
- 3:59Speaker 4: andare a vedere le carte della maggioranza, a vedere se
- 4:02Speaker 4: davvero questo accordo c'era o no e la Meloni, capito
- 4:07Speaker 4: che aria tirava, che l'aria non era delle migliori e
- 4:09Speaker 4: che c'era un rischio, anziché fare un passo indietro e
- 4:13Speaker 4: lasciare che fosse l'aula a decidere in qualche modo senza
- 4:16Speaker 4: coinvolgere il governo ha voluto mettere giù le proprie carte
- 4:20Speaker 4: in qualche modo sfidare la propria maggioranza questo lo ha
- 4:24Speaker 4: fatto attraverso un appello all'opposizione in cui chiedeva di non
- 4:29Speaker 4: votare a voto segreto ma farlo palesemente in realtà era
- 4:33Speaker 4: un modo per stanare i propri e per dire ai
- 4:35Speaker 4: propri guardate che io ci sto mettendo la faccia quindi
- 4:38Speaker 4: non fate mancare i voti a questo emendamento
- 4:42Speaker 2: Solo che le cose non sono andate come sperava Meloni.
- 4:45Speaker 2: Perché
- 4:45Speaker 4: nel momento del voto, come sappiamo, è finita 188 a 187, quindi
- 4:51Speaker 4: la maggioranza ha perso per un voto, ma soprattutto ha
- 4:55Speaker 4: perso 30-40 deputati tra un voto e l'altro, quindi i
- 4:58Speaker 4: cosiddetti franchi tiratori sarebbero tra i 30 e i 40 se si
- 5:03Speaker 4: contano tra gli assenti e tra quelli che si presume
- 5:05Speaker 4: abbiano votato contro. Che cosa succede? Naturalmente l'opposizione ha chiesto
- 5:10Speaker 4: immediatamente le dimissioni del governo perché di fatto è come se,
- 5:15Speaker 4: hanno sostenuto sia Ponte che Lash Line, la Meloni abbia
- 5:18Speaker 4: chiesto un voto di fiducia e sia stata sfiduciata dalla
- 5:21Speaker 4: sua maggioranza.
- 5:22Speaker 5: È un momento in cui la maggioranza e Giorgia Meloni
- 5:24Speaker 5: devono prendere atto del loro fallimento. Prendere atto del loro
- 5:28Speaker 5: fallimento vuol dire capire che è giunto il momento di
- 5:30Speaker 5: andare a casa.
- 5:31Speaker 4: Bignami per Fratelli d'Italia ha ribadito che loro la faccia
- 5:35Speaker 4: ce l'hanno messa e che ha chiesto un voto segreto
- 5:37Speaker 4: che non ce l'ha messa Lupi ha spiegato che non
- 5:41Speaker 4: è la prima volta che accade che una maggioranza venga
- 5:43Speaker 4: battuta su un emendamento e che tendenzialmente la legge resta
- 5:47Speaker 4: in piedi anche senza l'emendamento sulle preferenze il che è vero,
- 5:51Speaker 4: l'impianto della legge resta questo è altamente probabile che non
- 5:55Speaker 4: ci saranno più nel proseguo dell'esame della legge altri inciampi
- 5:58Speaker 4: per la maggioranza perché non ci sono altri punti delicati
- 6:01Speaker 4: in discussione Però certo è una sconfitta molto forte per
- 6:06Speaker 4: Giorgia Meloni che appunto aveva voluto far vedere che aveva
- 6:09Speaker 4: chiesto alla propria maggioranza un segno di unità e non
- 6:13Speaker 4: l'ha avuto.
- 6:15Speaker 2: Ma a questo punto è possibile che il governo cada?
- 6:19Speaker 4: Assolutamente improbabile perché se cadesse il governo... si andrebbe a
- 6:23Speaker 4: votare con questa legge elettorale, l'attuale legge elettorale Rosatellum e
- 6:28Speaker 4: nella maggioranza sono convinti che con questa legge elettorale loro
- 6:32Speaker 4: perderebbero sicuramente, non avrebbero nessuna chance di vittoria con la
- 6:36Speaker 4: legge attuale, con i collegi e senza indicazione del Premier,
- 6:40Speaker 4: mentre con la legge che si sta votando adesso le
- 6:43Speaker 4: chance sarebbero perlomeno alla pari. E quindi l'intenzione del governo
- 6:49Speaker 4: è quella di andare avanti, di portare avanti la legge,
- 6:52Speaker 4: votarla alla Camera e poi al Senato. Difficilmente si farà
- 6:56Speaker 4: in tempo a farla entro luglio, ma comunque magari almeno
- 6:59Speaker 4: portarla in commissione al Senato per poi votarla a settembre.
- 7:02Speaker 2: Certo, per Giorgia Meloni e di conseguenza per il governo,
- 7:06Speaker 2: è una sconfitta molto dura che imporrà delle riflessioni, come
- 7:10Speaker 2: alcuni nella maggioranza hanno già detto ieri sera. E soprattutto
- 7:14Speaker 2: ci sarà da capire a chi verranno attribuite le responsabilità
- 7:18Speaker 2: per questo guaio politico.
- 7:20Speaker 4: E non è facilissimo, perché è vero che è molto
- 7:23Speaker 4: probabile che i franchi tiratori siano tra le fila di
- 7:26Speaker 4: Forza Italia e Lega, che si sono dette sempre contrarie,
- 7:30Speaker 4: però si sapeva anche che c'era un forte malessere politico.
- 7:33Speaker 4: è probabile che ci siano stati franchi tiratori anche nelle
- 7:37Speaker 4: file del proprio partito di Fratelli d'Italia e questo Meloni
- 7:41Speaker 4: lo sa, è ben conscia che il tema delle preferenze
- 7:44Speaker 4: era molto delicato e alcuni deputati dicevano sotto anonimato tu
- 7:49Speaker 4: non puoi chiedere al tacchino di anticipare il Natale perché
- 7:53Speaker 4: comunque è il … io non voglio … se questa
- 7:57Speaker 4: legge mi impedisce … di essere rieletto, io non la
- 8:00Speaker 4: voto a voto segreto, quindi sono tanti i possibili responsabili,
- 8:03Speaker 4: non è detto che sia Tajani, che sia Salvini o
- 8:06Speaker 4: che sia Vannacci che ha detto una cosa e ne
- 8:08Speaker 4: ha fatto un'altra, è difficile capire le responsabilità quando si
- 8:11Speaker 4: va nel ventre del Parlamento, il ventre del Parlamento dà
- 8:15Speaker 4: il senso di un malessere generale, Meloni più che far
- 8:18Speaker 4: pagare deve probabilmente capire qual è il senso di questo
- 8:22Speaker 4: malessere e saperlo ricomporre, è quello che deve fare un
- 8:25Speaker 4: Presidente del Consiglio.
- 8:32Speaker 6: Ieri pomeriggio Donald Trump si è rimangiato l'idea che lui
- 8:36Speaker 6: stesso aveva tirato fuori il giorno prima
- 8:54Speaker 2: che gli Stati Uniti potessero imporre una tariffa del 20%
- 8:58Speaker 2: sulle merci che transitano dallo stretto di Hormuz in cambio
- 9:02Speaker 2: della protezione dai possibili attacchi dell'Iran. Trump ha detto di
- 9:06Speaker 2: averci ripensato anche perché diversi leader, soprattutto Sheikhi ed Emiri,
- 9:11Speaker 2: lo hanno chiamato per dirgli che preferivano fare in un
- 9:14Speaker 2: altro modo. e cioè investire centinaia di miliardi negli Stati
- 9:18Speaker 2: Uniti piuttosto che pagare una sorta di dazio. Che sia
- 9:22Speaker 2: vero o meno, di sicuro la situazione in quel braccio
- 9:25Speaker 2: di mare fondamentale per il commercio mondiale rimane tesa e complicata,
- 9:30Speaker 2: al punto che, come mi ha raccontato Valentina Iorio della
- 9:33Speaker 2: redazione Economia del Corriere, diversi paesi del Golfo si stanno
- 9:38Speaker 2: muovendo da tempo per trovare delle alternative credibili.
- 9:42Speaker 7: Parliamo ormai da settimane, da mesi del blocco di Ormuz
- 9:46Speaker 7: come un blocco con un impatto catastrofico sul commercio mondiale
- 9:52Speaker 7: e poi in realtà i dati, la realtà ci dicono
- 9:55Speaker 7: che è vero ma solo in parte, perché il commercio
- 9:58Speaker 7: non si ferma, cioè si riorganizza, trova sempre nuove rotte
- 10:03Speaker 7: ed è quello che sta succedendo anche adesso. Le monarchie
- 10:06Speaker 7: del Golfo sono state forse le prime a capire prima
- 10:08Speaker 7: di altre che la situazione dello stretto non sarebbe più
- 10:12Speaker 7: tornata alle condizioni pre- guerra, questo a prescindere dal fatto che
- 10:18Speaker 7: si arrivasse o che si arrivi a un accordo o meno.
- 10:21Speaker 7: Lo dimostra l'accelerazione che c'è stata soprattutto negli ultimi mesi,
- 10:25Speaker 7: ma era iniziata possiamo dire già immediatamente dopo l'inizio della guerra.
- 10:32Speaker 7: nel finanziare e avviare dei progetti di infrastrutture che appunto
- 10:38Speaker 7: hanno proprio come obiettivo aggirare lo scoglio di Ormuz l'ultimo
- 10:45Speaker 7: in ordine di tempo di cui si è parlato e
- 10:47Speaker 7: si sta parlando è quello che riguarda la costruzione di
- 10:51Speaker 7: un nuovo porto negli Emirati in particolare a Fujairah quindi
- 10:57Speaker 7: un secondo porto perché in realtà lì ce n'è già
- 11:00Speaker 7: uno affacciato sul golfo dell'Oman che appunto ha l'obiettivo di
- 11:06Speaker 7: aiutare gli Emirati Arabi a costruirsi un ulteriore sbocco dalla
- 11:11Speaker 7: parte libera in cui i traffici non sono bloccati dalla guerra.
- 11:18Speaker 2: Fujairah si trova infatti nel golfo dell'Oman, ma oltre lo
- 11:22Speaker 2: stretto di Hormuz, per cui riuscire a far partire da
- 11:25Speaker 2: lì il petrolio e il gas degli Emirati permetterebbe loro
- 11:28Speaker 2: di esportarli verso oriente senza doversi avvicinare troppo alle coste iraniane.
- 11:34Speaker 7: Questo progetto ovviamente è ancora in fase di avvio. però
- 11:38Speaker 7: di fatto ha la funzione di raddoppiare in qualche modo
- 11:42Speaker 7: la capacità di quell'area come hub logistico e di fatto
- 11:48Speaker 7: costruire un'alternativa a Gebelali che prima della guerra era il
- 11:53Speaker 7: porto più importante non solo per gli Emirati ma per
- 11:55Speaker 7: l'intero Medio Oriente e che oggi da mesi in realtà
- 11:59Speaker 7: sconta il limite di trovarsi a ovest dello stretto e
- 12:03Speaker 7: quindi nella parte bloccata dal blocco di Ormuz.
- 12:08Speaker 2: Se la guerra da un lato rappresenta per tutti un
- 12:11Speaker 2: fattore di insicurezza, le rotte alternative dipendono soprattutto dalla geografia. Kuwait,
- 12:17Speaker 2: Bahrain e Qatar dipendono moltissimo dallo stretto di Hormuz, mentre
- 12:21Speaker 2: per Arabia Saudita ed Emirati è stato più facile trovare
- 12:25Speaker 2: delle altre strade.
- 12:26Speaker 7: L'Arabia Saudita ad esempio ha puntato molto sul Mar Rosso,
- 12:31Speaker 7: e anche lì vedremo in realtà nelle prossime ore e
- 12:33Speaker 7: nei prossimi mesi se questa alternativa rappresenti veramente un'alternativa sicura
- 12:39Speaker 7: perché per appunto crearsi un corridoio sul Mar Rosso l'Arabia
- 12:43Speaker 7: Saudita mesi fa ha di fatto stretto un accordo con
- 12:48Speaker 7: gli Houthi, un accordo di cui non si è parlato tantissimo,
- 12:50Speaker 7: che le ha garantito una tregua per appunto avere un
- 12:54Speaker 7: corridoio sicuro. Gli Houthi, ricordiamo, sono i ribelli yemeniti legati
- 12:59Speaker 7: all'Iran e quindi possono costituire una minaccia in questa fase mondiale.
- 13:05Speaker 7: Adesso appunto quella tregua che l'Arabia Saudita aveva fatto con
- 13:09Speaker 7: gli Houthi si sta rivelando molto fragile, in queste ore
- 13:13Speaker 7: le minacce da parte degli Houthi sono aumentate, c'è stato
- 13:15Speaker 7: anche qualche attacco, quindi c'è il rischio che in realtà
- 13:18Speaker 7: il corridoio del Mar Rosso possa diventare anche quello un
- 13:21Speaker 7: problema per Riad.
- 13:25Speaker 2: Nel frattempo però l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi hanno
- 13:29Speaker 2: puntato anche su altre possibilità.
- 13:32Speaker 7: In particolare hanno rispolverato alcuni vecchi oleodotti preesistenti che venivano
- 13:38Speaker 7: utilizzati un po' meno e che stanno pensando addirittura di
- 13:43Speaker 7: potenziare e in parte anche la ferrovia. Gli oleodotti esistevano già,
- 13:49Speaker 7: c'è ad esempio l'oleodotto Est- Ovest che ha consentito a Riad
- 13:53Speaker 7: di aumentare l'export attraverso la rotta del Mar Rosso perché
- 13:59Speaker 7: Questo oleodotto collega i giacimenti dell'Arabia Saudita al porto di
- 14:04Speaker 7: Yambu che affaccia proprio sul Mar Rosso. Abu Dhabi sta
- 14:07Speaker 7: utilizzando l'oleodotto che collega i giacimenti on shore di Abshan
- 14:13Speaker 7: a Fujairah, appunto il porto di cui parlavamo prima, proprio
- 14:17Speaker 7: per avere delle alternative. E anche lì si sta ragionando
- 14:22Speaker 7: sul potenziamento di queste infrastrutture.
- 14:25Speaker 2: Queste strutture, insieme alle ferrovie, come i 1700 chilometri di corridoio
- 14:31Speaker 2: inaugurato dall'Arabia Saudita per collegare i porti del Golfo Persico
- 14:34Speaker 2: alla Giordania, non hanno risolto completamente il problema.
- 14:38Speaker 7: Ovviamente no, nel senso che lo sappiamo, la quantità di
- 14:42Speaker 7: export di petrolio che passava da Hormuz non sta arrivando
- 14:47Speaker 7: sui mercati e quindi è stata compensata solo in parte.
- 14:50Speaker 7: Sicuramente stanno aiutando questi paesi a mantenere un minimo in
- 14:56Speaker 7: salute le loro economie, in alcuni casi anche con delle
- 15:02Speaker 7: previsioni abbastanza positive. Il Fondo Monetario Internazionale ad esempio ad
- 15:06Speaker 7: aprile stimava che proprio i due paesi che meglio stanno
- 15:10Speaker 7: riuscendo a utilizzare questa strategia, cioè Arabia Saudita e e
- 15:13Speaker 7: Emirati Arabi possano chiudere l'anno con un pil in crescita,
- 15:18Speaker 7: mentre ad esempio il Qatar, che è il paese in
- 15:22Speaker 7: qualche modo più vittima della trappola di Hormuz, per il
- 15:26Speaker 7: Qatar si prevede un crollo del pil di oltre 8 punti.
- 15:38Speaker 2: Il 14 luglio di ieri è stata una festa nazionale francese
- 15:43Speaker 2: un po' diversa dalla precedente e con un carico politico
- 15:47Speaker 2: molto significativo, voluto e messo su questo momento dal Presidente
- 15:51Speaker 2: della Repubblica Emmanuel Macron, che era alla sua ultima parata
- 15:55Speaker 2: militare sugli Champs- Élysées da Presidente e quindi anche da Capo
- 15:59Speaker 2: delle Forze Armate Francesi. Macron è quasi alla fine del
- 16:03Speaker 2: suo secondo mandato. Per la Costituzione francese non potrà presentarsi
- 16:08Speaker 2: per un terzo, quindi alle elezioni della primavera prossima Macron
- 16:12Speaker 2: non sarà candidato. La festa del 14 luglio di ieri, con
- 16:16Speaker 2: la partecipazione di molti leader internazionali, tra cui il Presidente
- 16:20Speaker 2: della Repubblica Sergio Mattarella, È stata una sorta di saluto
- 16:24Speaker 2: per Macron e un momento che racchiudeva la linea del
- 16:27Speaker 2: presidente degli ultimi dieci anni nei confronti della difesa in
- 16:32Speaker 2: chiave europea, come mi ha raccontato il corrispondente da Parigi
- 16:35Speaker 2: del Corriere, Stefano Montefiori.
- 16:37Speaker 8: Il tema della parata militare di ieri sui Champs- Élysées era
- 16:41Speaker 8: il risveglio strategico europeo e coerentemente con questa impostazione per
- 16:46Speaker 8: la prima volta hanno sfilato circa 500 soldati militari dell'Unione Europea,
- 16:51Speaker 8: ma non solo. In particolare la parata militare è stata
- 16:54Speaker 8: aperta da un contingente di soldati ucraini, peraltro molto applauditi
- 16:58Speaker 8: dalla folla. E questo è stato un complemento alla riunione
- 17:05Speaker 8: della coalizione di De Volenterosi che Macron ha ospitato sempre
- 17:08Speaker 8: a Parigi, giorno prima, il 13 luglio.
- 17:11Speaker 2: A differenza delle altre parate francesi, nel giorno della festa nazionale,
- 17:16Speaker 2: che commemora la presa della Bastiglia del 1789, A questa, come
- 17:21Speaker 2: diceva Stefano Montefiori, hanno partecipato molti contingenti europei, tra cui
- 17:25Speaker 2: anche uno italiano con la presenza, soprattutto simbolica, del gruppo bandiera,
- 17:31Speaker 2: cioè quello che in situazioni belliche è appunto incaricato di
- 17:34Speaker 2: portare la bandiera. Ma a livello di immagine non è
- 17:37Speaker 2: stata l'unica cosa rilevante.
- 17:40Speaker 8: Oltre a questo c'era proprio la dimensione della parata militare
- 17:43Speaker 8: che mai così ricca e mai così importante sia per
- 17:47Speaker 8: mezzi sia per uomini, erano quasi 7 mila ieri soldati francesi
- 17:51Speaker 8: a sfilare sui Champs- Élysées e anche in coordinamento con poi
- 17:55Speaker 8: gli elicotteri, con gli aerei della pattuglia acrobatica, insomma... Una
- 18:00Speaker 8: dimostrazione di potenza militare, di efficacia militare che secondo molti
- 18:05Speaker 8: è stato anche un po' uno schiaffo voluto a Putin
- 18:09Speaker 8: che in occasione invece della sua tradizionale parata militare del 9
- 18:14Speaker 8: maggio scorso, quella che deve ogni anno celebrare la grande
- 18:18Speaker 8: vittoria nella grande guerra patriottica dell'Unione Sovietica e in seguito
- 18:23Speaker 8: celebrata dalla Russia, contro il nazismo nella seconda guerra mondiale
- 18:26Speaker 8: ecco in quell'occasione Putin per ragioni di sicurezza perché tutti
- 18:30Speaker 8: i mezzi disponibili erano al fronte in Ucraina e per
- 18:34Speaker 8: la paura degli attentati ha fatto una parata militare molto
- 18:37Speaker 8: inusuale molto in tono ridotto nell'imbarazzo appunto di poter apparire
- 18:43Speaker 8: solo pochi minuti sulla piazza rossa per poi nascondersi o
- 18:47Speaker 8: comunque per poi mettersi a riparo vista la sua ossessione
- 18:51Speaker 8: la sua paranoia per la sicurezza
- 18:54Speaker 2: La parata in Francia, che è stata in questi anni
- 18:58Speaker 2: tra i principali paesi sostenitori dell'Ucraina e bisognerà vedere se
- 19:02Speaker 2: lo sarà anche dopo le elezioni presidenziali dell'anno prossimo, quando
- 19:06Speaker 2: appunto Macron non ci sarà più, è stata letta da
- 19:09Speaker 2: molti anche come una contrapposizione a quella russa di maggio.
- 19:14Speaker 8: Una dimostrazione di efficacia e di forza che è coerente
- 19:20Speaker 8: con quello che dice Macron praticamente da quando è stato eletto,
- 19:22Speaker 8: cioè che L'Europa è chiamata a risvegliarsi, a riarmarsi, non
- 19:28Speaker 8: per fare la guerra come ripete a ogni occasione, ma
- 19:31Speaker 8: per essere pronta nel caso in cui venisse attaccata, in
- 19:35Speaker 8: particolare dalla Russia che in queste settimane è sembrata puntare
- 19:39Speaker 8: a un'escalation proprio per mascherare in qualche modo le enormi
- 19:43Speaker 8: difficoltà che vive sul fronte in Ucraina, in particolare poi
- 19:48Speaker 8: nel territorio occupato della Crimea. Il sospetto e la paura
- 19:52Speaker 8: di molti in Europa, tra questi c'è Macron, è che
- 19:54Speaker 8: Putin in difficoltà in Ucraina scelga di raddoppiare, insomma invece
- 19:58Speaker 8: di accettare le condizioni di un cessato del fuoco che
- 20:02Speaker 8: probabilmente sarebbe difficile per lui da difendere nel suo cerchio
- 20:06Speaker 8: di potere a Mosca, è tentato da puntare sull'escalation ed
- 20:10Speaker 8: è per questo che secondo Macron l'Europa deve riarmarsi o
- 20:14Speaker 8: comunque deve mostrarsi pronta in modo da scoraggiare putin da
- 20:19Speaker 8: altre iniziative
- 20:20Speaker 2: ed è per questo che il giorno prima della parata
- 20:23Speaker 2: il 13 luglio si è tenuta a parigi una nuova riunione
- 20:26Speaker 2: della coalizione dei volenterosi cioè di quei 37 paesi principalmente europei
- 20:32Speaker 2: ma non solo e guidati di fatto da francia regno
- 20:35Speaker 2: unito e germania che vogliono sostenere l'ucraina in modi che
- 20:39Speaker 2: non dipendano sempre dagli stati uniti e quella di lunedì
- 20:43Speaker 2: non era stata una riunione qualsiasi
- 20:46Speaker 8: ma in particolare la prima riunione della nuova coalizione contro
- 20:50Speaker 8: la minaccia missilistica, la nuova coalizione antibalistica, della quale fanno
- 20:55Speaker 8: parte dieci paesi europei, tra i quali l'Italia e anche l'Ucraina.
- 21:00Speaker 8: L'obiettivo è costruire nel minore tempo possibile uno scudo antimissilistico
- 21:06Speaker 8: europeo che integri i sistemi missilistici che già esistono, per
- 21:10Speaker 8: esempio il SAMP- T, che è un sistema franco- italiano che peraltro
- 21:15Speaker 8: è già stato già mandato in Ucraina in aiuto alle
- 21:18Speaker 8: forze armate ucraine, ma anche nuovi sistemi in particolare basati
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- 21:27Speaker 8: dal punto di vista di droni e missili e c'è
- 21:30Speaker 8: un nuovo sistema che si chiamerà Frejja e che ha
- 21:33Speaker 8: al suo cuore la collaborazione tra le industrie ucraine, tedesche
- 21:39Speaker 8: e probabilmente anche del resto dei paesi europei.
- 21:44Speaker 2: Noi ci fermiamo qui, prima di salutarvi vi ricordo che
- 21:46Speaker 2: da oggi è disponibile il terzo episodio di Bastonate, la
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- 21:55Speaker 2: tra lo storico comunista Giuseppe Carlo Marino e l'avvocato ex
- 21:59Speaker 2: neofascista Enzo Fragalà, uniti dalle battaglie contro la mafia. Ora
- 22:04Speaker 2: è davvero tutto, grazie a Stefano Montefiori, Valentina Iorio e
- 22:07Speaker 2: Paola Di Caro e grazie a voi per averci ascoltato
- 22:10Speaker 2: e con giorno per giorno ci risentiamo domani.
- 22:26Speaker 9: Giorno per giorno è il podcast quotidiano del Corriere della
- 22:29Speaker 9: Sera a cura di Francesco Gianbertone, coordinamento di Tommaso Pellizzari,
- 22:34Speaker 9: produzione audio di Keymotions con Giacomo Vaghi, Federico Caruso e
- 22:39Speaker 9: Giorgia Venturi.