Latest / I discorsi di Mattarella / #001 La scuola è aperta a tutti | Inaugurazione anno scolastico 2026-27
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- 0:00Speaker 2: Le volgo un saluto molto cordiale a tutti i presenti
- 0:03Speaker 2: e a chi ci segue da remoto. Riparte la scuola.
- 0:09Speaker 2: Inizia un nuovo anno scolastico. Come sempre. Ma non è
- 0:15Speaker 2: una replica sempre uguale. È un tratto di strada nuovo
- 0:20Speaker 2: quello che comincia. Sono nuove le classi. Nuovi gli studi
- 0:25Speaker 2: che si affrontano. Nuovi i ragazzi e le ragazze delle
- 0:29Speaker 2: prime classi. ma soprattutto è nuovo il mondo, che cambia velocemente.
- 0:37Speaker 2: Un percorso aperto, sempre nuovo, da affrontare con la speranza
- 0:43Speaker 2: di dare e ricevere di più, di crescere e di costruire.
- 0:50Speaker 2: La scuola prepara il futuro, come ben sappiamo, tessendo insieme
- 0:56Speaker 2: conoscenze e creatività. cultura e dialogo tra le persone. Ricominciare
- 1:03Speaker 2: da questa bella scuola ricostruita, da Amatrice, da Arquata del Tronto,
- 1:10Speaker 2: da Norcia, da tutti i luoghi colpiti dal terremoto di
- 1:15Speaker 2: dieci anni fa, dalle ferite profonde sofferte da queste comunità,
- 1:21Speaker 2: esprime il senso di quanto sia importante questo nostro ripartire. Amatrice,
- 1:30Speaker 2: Arquata del Tronto, Norcia, nella giornata della scuola sono capitari
- 1:35Speaker 2: d'Italia per sottolineare la centralità del percorso di ricostruzione e
- 1:42Speaker 2: il dovere e la volontà di condividerne attese e prospettive.
- 1:49Speaker 2: Ringrazio il Ministro Valditara per le sue considerazioni. Ringrazio tutti
- 1:56Speaker 2: coloro che si sono adoperati per dar vita ai momenti
- 1:59Speaker 2: che stiamo vivendo qui, nella Scuola Sergio Marchionne, di cui
- 2:04Speaker 2: saluto i ragazzi e le ragazze, i docenti, i collaboratori.
- 2:12Speaker 2: Ringrazio chi ci ha condotto in maniera così brillante, gli artisti,
- 2:19Speaker 2: i campioni dello sport, il personale del Ministero dell'Istruzione, le
- 2:25Speaker 2: istituzioni e i cittadini di Amatrice, signor Sindaco. Viviamo un
- 2:30Speaker 2: cambiamento d'epoca. Grandi e veloci trasformazioni stanno mutando sia il
- 2:37Speaker 2: contesto che la nostra quotidianità. La società, come sempre, ha
- 2:44Speaker 2: bisogno della scuola. E di una scuola all'altezza dei tempi nuovi,
- 2:50Speaker 2: per difendere la civiltà che è stata conquistata e per
- 2:54Speaker 2: progredire ancora. Come sempre, anche nei nostri giorni si tende
- 3:01Speaker 2: a concentrarsi su presenze, a consumare le risorse nell'oggi. È
- 3:08Speaker 2: invece necessario investire sul futuro. Sarà più forte e resiliente
- 3:15Speaker 2: un Paese che investe sulla scuola e sulla conoscenza. Del resto,
- 3:22Speaker 2: macchine sempre più intelligenti per essere governate a vantaggio delle
- 3:28Speaker 2: persone e delle comunità, hanno bisogno di persone sempre più preparate,
- 3:35Speaker 2: più responsabili e più ricche di valori. I compiti educativi
- 3:43Speaker 2: e formativi sono sempre stati cruciali, ma oggi, se possibile,
- 3:49Speaker 2: lo sono ancora di più. Soprattutto oggi, educare Vuol dire,
- 3:56Speaker 2: insieme a trasmettere conoscenze, promuovere talento e partecipazione. Vuol dire
- 4:03Speaker 2: sviluppare le qualità intellettuali e morali. Vuol dire formare personalità
- 4:10Speaker 2: libere e mature, capace di contribuire alla vita di comunità.
- 4:17Speaker 2: Abbiamo costruito nei decenni una buona scuola, grazie al lavoro
- 4:22Speaker 2: dei tanti. Dobbiamo farla diventare migliore, sapendo innovare. Nell'universo digitale,
- 4:32Speaker 2: l'intelligenza artificiale e le reti social sono motori di grande potenza,
- 4:38Speaker 2: che offrono opportunità fino a ieri inimmaginabili. Dobbiamo, peraltro, saperne
- 4:46Speaker 2: rimuovere i pericoli di manipolazione della realtà, di colonizzazione del
- 4:53Speaker 2: pensiero e dei sentimenti, di compressione nascosta, invisibile ma sostanziale,
- 5:01Speaker 2: della libertà personale, di impoverimento della originalità e della creatività.
- 5:09Speaker 2: Il progresso non va ostacolato né temuto né seguito con passività,
- 5:16Speaker 2: va orientato è continuamente verificato quanto alla garanzia del primato
- 5:23Speaker 2: della persona. Per questo è necessario che le generazioni più
- 5:29Speaker 2: giovani e più capaci di usare nuovi strumenti crescano tenendo
- 5:35Speaker 2: insieme conoscenza e umanità, capacità tecnologiche e solidarietà. Compito della
- 5:43Speaker 2: Scuola e formare ragazze e ragazzi che abbiano voglia di
- 5:49Speaker 2: adoperare le potenzialità dei loro cellulari per pensare in proprio, liberamente,
- 5:58Speaker 2: e non per consegnarsi a qualcuno che pensi al loro posto,
- 6:03Speaker 2: per cercare spazi nuovi e non per rassegnarsi a ciò
- 6:07Speaker 2: che l'algoritmo decide di proporci. Custodire e allenare la nostra
- 6:14Speaker 2: umanità e le nostre menti senza far atrofizzare dallo strapotere computazionale.
- 6:25Speaker 2: Questa è missione della scuola. Scoprire il proprio talento e
- 6:30Speaker 2: contrastare l'omologazione sono anche chiavi per combattere dipendenze e solitudini.
- 6:39Speaker 2: Oggi tutto ciò che accade ci sembra vicino. Siamo inondati
- 6:45Speaker 2: di parole e di immagini che provengono da ogni dove.
- 6:51Speaker 2: Il paradosso è che nel mezzo di tante comunicazioni incessanti
- 6:57Speaker 2: si può soffrire di isolamento e di abbandono. La scuola
- 7:02Speaker 2: deve includere, recuperare, ricostruire. I nostri bambini I nostri studenti
- 7:11Speaker 2: sono avanti a noi per tante cose, ma sappiamo che
- 7:15Speaker 2: hanno bisogno di trovare fiducia, che il disagio può nascondersi
- 7:21Speaker 2: nei loro comportamenti, può nascondersi persino ai genitori. Serve padronanza
- 7:28Speaker 2: degli strumenti tecnici, ma servono anzitutto valori umani. Nella scuola
- 7:36Speaker 2: la convivenza e il rispetto, signor Ministro, devono prevalere mettendo
- 7:41Speaker 2: al bando la violenza. La violenza si manifesta in molte forme.
- 7:49Speaker 2: Prepotenze esplicite, gruppi e bande che si consolidano fuori dalle aule.
- 7:56Speaker 2: Le violenze contro gli insegnanti. L'ultimo grave episodio di pochi
- 8:01Speaker 2: giorni addietro si aggiunge a quelli già avvenuti in passato,
- 8:07Speaker 2: non dimenticati. commesse talvolta queste violenze da parte di ragazzi,
- 8:14Speaker 2: più di frequente di genitori, ben più colpevoli in questo
- 8:20Speaker 2: tradimento del loro compito educativo, sottraendosi alla indispensabile alleanza con
- 8:26Speaker 2: gli insegnanti. Ci sono violenze più subitole, che richiedono antenne sensibili,
- 8:35Speaker 2: il bullismo che infierisce sul più debole, la diversità e
- 8:40Speaker 2: la debolezza che diventano causa di umiliazione, il disinteresse di
- 8:46Speaker 2: chi volta le spalle davanti ad atti di viltà travestiti
- 8:51Speaker 2: da bravate. Sono intollerabili gli episodi di violenza e di
- 8:57Speaker 2: sopraffazione ai danni di ragazze e sono inaccettabili anche quelle
- 9:03Speaker 2: forme più ovattate di oppressione nei loro confronti, quelle pretese
- 9:09Speaker 2: miserabili di supremazia e di impossessamento. Più che un codice
- 9:15Speaker 2: di comportamento, la scuola deve aiutare a riconoscere un'etica condivisa.
- 9:22Speaker 2: Gli insegnanti non devono quindi essere lasciati soli dalla società
- 9:28Speaker 2: e le istituzioni non devono recedere da loro responsabilità in
- 9:34Speaker 2: contesti difficili. con un impegno rinnovato per sconfiggere la dispersione scolastica.
- 9:42Speaker 2: La scuola è la leva più importante e più efficace
- 9:46Speaker 2: di integrazione per chi viene da altri Paesi, per i
- 9:50Speaker 2: giovani nati in Italia, figli di emigrati. La scuola prepara tutti,
- 9:58Speaker 2: è aperta a tutti. così dispone l'articolo 34 della Costituzione.
- 10:14Speaker 2: Deve stabilire legami, conquistare la fiducia delle famiglie, aiutare a
- 10:21Speaker 2: non formare ghetti, a non alzare barriere, a rendere più
- 10:26Speaker 2: sicure le nostre comunità, a unire e non allacerare, superando
- 10:33Speaker 2: i muri della diffidenza e dell'incomunicabilità. La scuola è chiamata
- 10:38Speaker 2: a produrre coesione sociale. I studenti non sono semplici utenti
- 10:45Speaker 2: della scuola. La società ha bisogno della loro voce. Ragazze
- 10:53Speaker 2: e ragazzi, rendetevi ancora più protagonisti della vita scolastica, con
- 10:58Speaker 2: la vostra consapevolezza, con il vostro impegno. Conoscenza e studio
- 11:04Speaker 2: sono importanti per la vita. Non un sapere astratto o
- 11:10Speaker 2: soltanto astratto, teorico, ma un sapere che si unisce all'amicizia,
- 11:16Speaker 2: alla premura perché ci sta accanto alla responsabilità verso gli altri.
- 11:22Speaker 2: Questa è la strada della libertà. La nostra libertà è
- 11:26Speaker 2: autentica se la libertà esiste per tutti. Dobbiamo essere padroni
- 11:41Speaker 2: dei nostri tempi. C'è un legame stretto sono parole dello
- 11:46Speaker 2: scrittore Milan Kundera, tra lentezza e memoria, tra velocità e oblio.
- 11:54Speaker 2: Ciò che si acquisisce senza la fretta di correre resta
- 11:59Speaker 2: impresso nella memoria di una persona. Ciò che si prende
- 12:04Speaker 2: in velocità, spesso distrattamente, viene facilmente dimenticato. La rapidità sembra
- 12:13Speaker 2: diventata una condizione esistenziale della vita. La scuola deve invece
- 12:23Speaker 2: restare uno spazio di equilibrio, dove si mira non alla
- 12:27Speaker 2: lentezza ma alla solidità, e quindi a uno sviluppo integrale
- 12:32Speaker 2: della persona. Cari ragazze e cari ragazzi, vi viene detto
- 12:36Speaker 2: spesso che siete voi il futuro. Lo siete già oggi.
- 12:43Speaker 2: dovete allo stesso tempo voi costruirlo e abitarlo. Buona scuola
- 12:49Speaker 2: a tutti.