Latest / HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane / 10.846 - Vino italiano, cosa raccontano i dati Valoritalia sugli imbottigliamenti: la voce dei Consorzi di tutela
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- 0:00Speaker 2: Vino italiano, cosa raccontano i dati Valor Italia sugli imbottigliamenti?
- 0:04Speaker 2: La voce dei consorzi di tutela. I dati sugli imbottigliamenti
- 0:08Speaker 2: diffusi da Valor Italia arrivano in una fase in cui
- 0:11Speaker 2: il mercato del vino italiano è alla ricerca di segnali
- 0:14Speaker 2: di stabilizzazione. Dopo un avvio danno segnato da una contrazione significativa,
- 0:19Speaker 2: il terzo trimestre del 2026 registrerebbe una flessione contenuta allo 0,3%
- 0:25Speaker 2: rispetto allo stesso periodo del 2025. Nei primi nove mesi
- 0:29Speaker 2: il bilancio resterebbe negativo, con 9,86 milioni di ettolitri imbottigliati,
- 0:35Speaker 2: il 3% in meno su base annua. Il rallentamento della
- 0:39Speaker 2: caduta rappresenterebbe un'evoluzione favorevole, ma non è ancora sufficiente per
- 0:44Speaker 2: parlare di ripresa. Nel terzo trimestre le DOC, più 5%,
- 0:47Speaker 2: e le DOCG, più 4,9%, mostrerebbero una maggiore tenuta rispetto
- 0:54Speaker 2: alle IGT, meno 18,9%, Mentre i bianchi fermi con un
- 0:59Speaker 2: più 6,7% e gli spumanti con un più 7,6% registrerebbero
- 1:05Speaker 2: un andamento più favorevole dei rossi, meno 6,7%. A richiamare
- 1:10Speaker 2: l'attenzione è soprattutto il livello delle giacenze rilevate da Valor Italia,
- 1:14Speaker 2: che al 31 luglio 2026 raggiungerebbero i 15,96 milioni di ettolitri,
- 1:21Speaker 2: il 16,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
- 1:26Speaker 2: Sono numeri che descrivono un mercato attraversato da dinamiche differenti,
- 1:31Speaker 2: nel quale la stabilizzazione degli imbottigliamenti conviverebbe con l'aumento delle
- 1:35Speaker 2: scorte e con risultati non omogenei tra le denominazioni. Per
- 1:39Speaker 2: comprenderne le implicazioni abbiamo interpellato sei consorzi di tutela, rappresentativi
- 1:44Speaker 2: di realtà produttive, dimensioni e posizionamenti commerciali diversi. Giancarlo Guidolin
- 1:51Speaker 2: Presidente del Consorzio di tutela della DOC Prosecco richiama anzitutto
- 1:55Speaker 2: il peso delle grandi denominazioni nella formazione dei risultati complessivi.
- 1:59Speaker 2: È evidente che in una realtà come quella italiana, fatta
- 2:03Speaker 2: di piccole e medie denominazioni, Queste ricerche sono fortemente influenzate
- 2:07Speaker 2: dai dati generati da denominazioni come Prosecco Doc. La dimensione produttiva, tuttavia,
- 2:13Speaker 2: non mette al riparo dalle trasformazioni della domanda, che assumono
- 2:17Speaker 2: caratteristiche differenti a seconda dei mercati. Guidolin distingue tra quelli maturi,
- 2:23Speaker 2: interessati da una contrazione dei consumi, e quelli emergenti, nei
- 2:27Speaker 2: quali la crescita presenta ancora molte incognite. Nei primi, osserva,
- 2:32Speaker 2: c'è un diverso approccio al vino da parte delle giovani
- 2:35Speaker 2: generazioni e una maggiore attenzione ad un consumo moderato da
- 2:38Speaker 2: parte delle generazioni che io chiamo ancoranta. A incidere sulle
- 2:42Speaker 2: scelte di acquisto è anche l'inflazione, che può modificare i
- 2:46Speaker 2: rapporti di competitività tra prodotti e denominazioni. È quanto accadrebbe,
- 2:51Speaker 2: secondo Guidolin, in Francia, dove il prosecco DOC cresce a
- 2:55Speaker 2: discapito delle denominazioni spumantistiche locali che scontano un diverso posizionamento
- 3:00Speaker 2: di prezzo. Nei mercati emergenti, invece, i volumi rimangono più
- 3:05Speaker 2: contenuti e la domanda si concentra soprattutto tra consumatori con
- 3:08Speaker 2: capacità di spesa medio- alta, che guardano al vino anche come
- 3:12Speaker 2: a un bene aspirazionale. Guidolim vi riconosce enormi potenziali ancora
- 3:17Speaker 2: da esprimere, pur ritenendo improbabile che questi paesi raggiungano i
- 3:21Speaker 2: consumi procapite storicamente registrati in Europa. Una distinzione che rende
- 3:26Speaker 2: difficile immaginare un'unica strategia commerciale per mercati con caratteristiche e
- 3:31Speaker 2: prospettive tanto differenti. La complessità della domanda riporta l'attenzione sulla
- 3:35Speaker 2: capacità delle denominazioni di governare la propria produzione. La sfida
- 3:40Speaker 2: vera è riuscire a governare l'equilibrio tra domanda e offerta,
- 3:44Speaker 2: afferma Guidolin, che richiama la necessità di scelte consortili che
- 3:48Speaker 2: guardino oltre la media degli interessi dei singoli soggetti e
- 3:52Speaker 2: pensino a una strategia complessiva di denominazione, capace di generare
- 3:56Speaker 2: e ripartire il valore lungo la filiera. Il Presidente propone
- 4:00Speaker 2: una visione nella quale le decisioni consortili non siano la
- 4:03Speaker 2: semplice somma delle esigenze delle aziende associate. La denominazione dovrebbe
- 4:08Speaker 2: essere considerata una holding sui generis, con marchi, etichette, canali
- 4:13Speaker 2: distributivi e posizionamenti differenti, ma con una strategia condivisa, dove
- 4:18Speaker 2: o si vince tutti o non vince nessuno. Il Prosecco
- 4:21Speaker 2: Doc ha adottato strumenti di regolazione dell'offerta che rispondono a
- 4:25Speaker 2: questa impostazione. Noi, ad esempio, abbiamo adottato fin da subito
- 4:30Speaker 2: il blocco degli impianti e all'occorrenza non esitiamo a ricorrere
- 4:33Speaker 2: allo stoccaggio come efficace strumento di governance. Resta poi la
- 4:38Speaker 2: questione del ruolo della distribuzione nella determinazione dei prezzi, che
- 4:42Speaker 2: Guidolin considera altrettanto rilevante e meritevole di un approfondimento specifico.
- 4:47Speaker 2: La dimensione produttiva è centrale anche nella riflessione di Luca Rigotti,
- 4:52Speaker 2: presidente del Consorzio DOC delle Venezie, che sottolinea come massa critica,
- 4:57Speaker 2: Continuità delle forniture e capacità promozionale internazionale rappresentino vantaggi soltanto
- 5:03Speaker 2: se accompagnati da una governance efficace. Per Rigotti, la tenuta
- 5:07Speaker 2: delle doc è legata anche alla certificazione e alla tracciabilità.
- 5:11Speaker 2: garantite nel caso del Pinot grigio delle Venezie dall'impiego del
- 5:15Speaker 2: contrassegno di Stato su 230 milioni di bottiglie. La maggiore
- 5:19Speaker 2: richiesta di bianchi, associata a freschezza e versatilità, non elimina
- 5:23Speaker 2: tuttavia la necessità di adeguare l'offerta alla domanda effettiva. Governare rese,
- 5:29Speaker 2: disponibilità e potenziale viticolo significa prevenire eccedenze e ridurre la
- 5:33Speaker 2: pressione sui prezzi, afferma Rigotti, richiamando le misure di regolazione
- 5:38Speaker 2: già adottate dalla denominazione. La prospettiva è sintetizzata in una considerazione.
- 5:44Speaker 2: La sfida è trasformare la dimensione in valore, tutelando produttori,
- 5:49Speaker 2: imprese e reputazione della denominazione nel lungo periodo. La necessità
- 5:53Speaker 2: di programmare la produzione emerge anche sull'Etna, ma Maurizio Lunetta,
- 5:58Speaker 2: direttore del consorzio Etnadoc, invita prima di tutto a interpretare
- 6:03Speaker 2: con cautela i dati Valor Italia. Le rilevazioni, osserva, non
- 6:07Speaker 2: comprendono tutte le denominazioni italiane e risultano meno rappresentative nel mezzogiorno.
- 6:13Speaker 2: Per questa ragione considera dato parziale il più 26,7% degli
- 6:18Speaker 2: imbottigliamenti attribuito al Sud e precisa che le giacenze riportate
- 6:22Speaker 2: riguardano soltanto le denominazioni certificate dall'organismo, non il totale nazionale.
- 6:28Speaker 2: Lunetta richiama inoltre la distinzione tra volumi imbottigliati e commercializzati,
- 6:33Speaker 2: che possono seguire andamenti differenti. E ricorda che la crisi
- 6:37Speaker 2: non interessa allo stesso modo tutti i territori e tutte
- 6:40Speaker 2: le aziende. Per l'Etna Doc la gestione della crescita è
- 6:43Speaker 2: una scelta avviata prima dell'attuale contrazione del mercato. Dopo il
- 6:48Speaker 2: raddoppio delle superfici e della produzione, il consorzio ha introdotto
- 6:52Speaker 2: limiti all'espansione nel 2021, rinnovandoli nel 2024. Il vero rischio
- 6:58Speaker 2: per l'Etna Doc non è necessariamente il calo mondiale dei consumi.
- 7:02Speaker 2: ma che si interpreti la crescita registrata come una crescita permanente.
- 7:06Speaker 2: Nei primi nove mesi del 2026 gli imbottigliamenti della denominazione
- 7:11Speaker 2: sono aumentati del 13%, coinvolgendo sia i bianchi sia i rossi,
- 7:16Speaker 2: mentre il rapporto tra giacenze e produzione è tornato ai
- 7:19Speaker 2: livelli precedenti allo squilibrio del 2023. Lunetta indica nella valorizzazione
- 7:24Speaker 2: dei suoli vulcanici, delle altitudini, dei vigneti storici e delle contrade,
- 7:29Speaker 2: insieme alla sostenibilità e alla biodiversità, gli elementi su cui
- 7:33Speaker 2: costruire una crescita controllata della produzione e del valore. Il
- 7:38Speaker 2: rallentamento dei consumi pone interrogativi particolari alle denominazioni storicamente legate
- 7:43Speaker 2: ai grandi vini rossi. Giacomo Bartolomei Presidente del Consorzio del
- 7:48Speaker 2: Vino Brunello di Montalcino, osserva che le IGT attraversano una
- 7:52Speaker 2: fase di flessione ormai da oltre un anno, mentre le
- 7:55Speaker 2: DOC e soprattutto le DOCG mostrano una maggiore tenuta, soprattutto
- 7:59Speaker 2: nei segmenti di fascia alta. Nel caso del Brunello, il
- 8:03Speaker 2: controllo della produzione e delle rese, insieme al lavoro di valorizzazione,
- 8:08Speaker 2: avrebbe contribuito a consolidare il posizionamento della denominazione. L'aggiornamento di
- 8:13Speaker 2: settembre conferma un andamento ancora positivo, sebbene con una crescita
- 8:18Speaker 2: più contenuta rispetto ai mesi precedenti. Bartolomei riconosce tuttavia che
- 8:22Speaker 2: il cambiamento delle preferenze riguarda anche Montalcino. Il rallentamento dei
- 8:27Speaker 2: consumi di vino è un fenomeno globale, dal quale non
- 8:30Speaker 2: siamo esenti. Basti pensare che, a livello mondiale, siamo passati
- 8:34Speaker 2: da circa 250 milioni di ettolitri consumati nel 2019 a
- 8:38Speaker 2: circa 200 milioni nel 2025. È il segnale di un
- 8:43Speaker 2: cambiamento significativo nelle abitudini di consumo, che vede anche una
- 8:47Speaker 2: crescente preferenza per i vini bianchi rispetto ai rossi. Una
- 8:51Speaker 2: tendenza che inevitabilmente interessa anche il Brunello di Montalcino, ma
- 8:55Speaker 2: che riusciamo ad affrontare grazie al posizionamento consolidato della nostra denominazione,
- 9:01Speaker 2: frutto di un lungo percorso di valorizzazione e di attenzione
- 9:04Speaker 2: alla qualità. Questo ci consente di mantenere una maggiore tenuta
- 9:08Speaker 2: rispetto all'andamento generale del mercato. A ciò si aggiungono gli
- 9:12Speaker 2: investimenti nelle attività promozionali, fondamentali per continuare a sostenere la
- 9:17Speaker 2: nostra riconoscibilità e mantenere alta l'attenzione sulla denominazione, tanto sui
- 9:22Speaker 2: mercati consolidati quanto su quelli emergenti. La trasformazione della domanda
- 9:27Speaker 2: interessa direttamente anche la Valpolicella. Cristian Marchesini, presidente del Consorzio
- 9:32Speaker 2: Tutela Vini Valpolicella, riconosce che i rossi attraversano una fase
- 9:36Speaker 2: più complessa rispetto ai bianchi e agli spumanti. ma invita
- 9:40Speaker 2: a evitare letture uniformi. Si tratta di un cambiamento strutturale
- 9:44Speaker 2: che non possiamo ignorare, ma che va interpretato senza generalizzazioni.
- 9:49Speaker 2: La denominazione dispone infatti di espressioni differenti, dal valpolicella doc,
- 9:54Speaker 2: più fresco e versatile, al ripasso e all'amarone, caratterizzati da
- 9:58Speaker 2: maggiore struttura, e da occasioni di consumo diverse. Non dobbiamo
- 10:03Speaker 2: inseguire le mode, ma saper dialogare con un consumatore che cambia,
- 10:07Speaker 2: mantenendo salda l'identità della nostra denominazione, afferma Marchesini. Accanto alla
- 10:12Speaker 2: valorizzazione delle singole tipologie, il Presidente richiama la necessità di
- 10:17Speaker 2: programmare l'offerta e tutelare il posizionamento commerciale. La competitività non
- 10:22Speaker 2: può essere ricercata esclusivamente attraverso il prezzo, perché questo rischierebbe
- 10:26Speaker 2: di compromettere il valore costruito nel tempo dalle nostre denominazioni. Qualità,
- 10:31Speaker 2: promozione e collaborazione tra aziende sono gli strumenti indicati per
- 10:36Speaker 2: consolidare i mercati tradizionali e raggiungere nuovi consumatori. Un andamento
- 10:41Speaker 2: favorevole viene segnalato anche dal Collio, dove gli imbottigliamenti risultano
- 10:45Speaker 2: in crescita di oltre l'11% rispetto all'anno precedente. Il presidente
- 10:50Speaker 2: del consorzio di tutela Luca Raccaro collega la maggiore attenzione
- 10:54Speaker 2: verso vini freschi anche alle condizioni climatiche. Estati torride come
- 10:58Speaker 2: quella appena passata favoriscono certamente vini più leggeri con una
- 11:02Speaker 2: capacità dissetante maggiore. A questo si aggiungerebbe il ruolo della
- 11:06Speaker 2: riconoscibilità qualitativa della denominazione. che secondo il Presidente contribuisce alla
- 11:11Speaker 2: sua tenuta commerciale. La priorità del Collio riguarda ora la
- 11:15Speaker 2: capacità di consolidare i risultati senza sacrificare il valore. La
- 11:19Speaker 2: principale sfida che il nostro territorio dovrà affrontare nel prossimo
- 11:23Speaker 2: futuro sarà il mantenimento o incremento delle vendite senza perdita
- 11:26Speaker 2: di valore. Per questo il Consorzio ha avviato un'indagine sul
- 11:30Speaker 2: posizionamento del marchio, rivolta sia ai consumatori privati sia al
- 11:34Speaker 2: comparto ORECA, con l'obiettivo di orientare le strategie commerciali. Raccaro
- 11:39Speaker 2: sottolinea inoltre l'importanza della ricerca e dell'innovazione tecnologica per mantenere
- 11:45Speaker 2: la competitività della denominazione. Le valutazioni dei sei consorzi restituiscono
- 11:50Speaker 2: un quadro meno uniforme di quanto possano suggerire i risultati aggregati.
- 11:54Speaker 2: Il controllo della produzione ricorre nelle strategie di denominazioni molto diverse,
- 11:59Speaker 2: mentre la difesa del valore assume forme differenti a seconda
- 12:03Speaker 2: dei mercati, delle tipologie e del posizionamento raggiunto. La stabilizzazione
- 12:08Speaker 2: degli imbottigliamenti resta un segnale da osservare, ma l'evoluzione delle vendite,
- 12:13Speaker 2: delle giacenze e dei prezzi sarà decisiva per comprendere quanto
- 12:16Speaker 2: sia solida e diffusa.