Latest / Cinema Selvaggio / Ep.12 | Honeyland | Tamara Kotevska e Ljubomir Stefanov | Storia di un'ultimogenita in Macedonia
Transcript
- 0:03La Macedonia del Nord è uno di quei posti di cui si parla poco,
- 0:08un po sperduti, almeno nel nostro immaginario.
- 0:10Eppure è lì da secoli, attraversata da imperi, lingue,
- 0:14religioni, nomi e confini che cambiano.
- 0:17È un paese piccolo, senza sbocchi sul mare,
- 0:21prevalentemente fatto di montagne, dove le città sono
- 0:24luoghi in cui l'Oriente e l'Occidente si guardano da molto
- 0:27vicino. Qui la maggioranza della
- 0:30popolazione è macedone, ma convivono anche albanesi,
- 0:34turchi, rumeni, serbi. La geografia umana è fatta di
- 0:38incastri più che di blocchi netti.
- 0:40È qui che viaggeremo durante questa puntata.
- 0:43Il film di oggi si chiama Honeyland ed è un film
- 0:46straordinario che mi è piaciuto per il suo respiro e perché mi
- 0:50ha evocato un senso ancestrale di appartenenza.
- 0:53Questo ha sicuramente a che fare con il lavoro, il dialetto e il
- 0:57tipo di vita che fa la protagonista.
- 0:59Però andiamo con ordine. In Macedonia del Nord, a 200 km
- 1:03da scoppie, c'è un villaggio che sulla mappa quasi non esiste
- 1:07più, pechirlia. Non ci sono strade asfaltate per
- 1:10arrivarci e non c'è né acqua corrente né elettricità.
- 1:14Questo villaggio, un tempo abitato da famiglie della
- 1:17minoranza turca in Macedonia, si è svuotato negli anni 50 e 60,
- 1:22quando le ondate migratorie spinsero molti verso la Turchia.
- 1:27È un luogo di muri che stanno su unicamente perché sono abituati
- 1:30a farlo. Lì vivono stabilmente una donna
- 1:35e sua madre, ed è qui che comincia honeyland.
- 1:40Il film è un documentario, anche se sarebbe più appropriato
- 1:43definirlo cinema del reale. Questo tipo di definizioni sono
- 1:47sempre causa di discussioni nel mondo del cinema, documentario,
- 1:50Docufiction, hanno poco a che vedere con le storie con un'idea
- 1:54di narrazione pura, quindi forse possiamo semplificare e
- 1:57scegliere di definirlo semplicemente un film.
- 2:01D'altronde anche per i registi di honeylin questa definizione è
- 2:05poco importante. In un'intervista dicono, i
- 2:08documentari dovrebbero sembrare finzione e la finzione dovrebbe
- 2:12sembrare documentario. Raggiungendo questo obiettivo
- 2:15abbiamo raggiunto l'idea di base di una storia audiovisiva,
- 2:19essere così emozionante da non essere vita reale, eppure
- 2:23credere a ogni secondo di essa. Questo è cinema selvaggio e io
- 2:34sono Ludovica mantovan. Questa stagione si chiama lo
- 2:38spirito del luogo ed esce ogni due giovedì.
- 2:48Erbe, alveari, un agglomerato di ruderi.
- 2:52Il film si apre su un crinale con una donna che si destreggia
- 2:56con coraggio tra picchi e dirupi.
- 2:58È una piccola altrice col volto segnato dal sole e dal freddo.
- 3:02È un film che fino a un certo punto ci fa seguire con grande
- 3:06maestria cinematografica la vita della protagonista mentre
- 3:10accudisce la madre cieca sdraiata a letto, mentre si
- 3:13prende cura degli alveari, mentre si occupa della sua casa.
- 3:18A un certo punto succede un fatto inaspettato, arriva nel
- 3:22villaggio una famiglia nomade e vi si stabilisce.
- 3:25E in quel momento che la storia diventa universale.
- 3:30C'è un principio che guida le scelte della protagonista, con
- 3:33il miele come unica risorsa di sopravvivenza, è essenziale che
- 3:37questo venga diviso in parti uguali, metà per lei, metà per
- 3:41le api. Ma la nuova famiglia, invece,
- 3:45non fa lo stesso, hanno un approccio più aggressivo,
- 3:48guidato dall'ignoranza e dalla povertà.
- 3:51Raccogliendo tutto il miele dalle arnie e senza lasciare
- 3:54nulla per le api, rompono l'equilibrio degli alveari, le
- 3:58api diventano nervose e si combattono tra loro.
- 4:01L'armonia che la protagonista aveva mantenuto per anni si
- 4:05spezza. A questo punto può nascere una
- 4:08domanda un po scomoda, esiste un modo davvero giusto di stare in
- 4:12relazione con gli animali? È un tema che ha già saltato
- 4:16fuori nella puntata dedicata a gunda, il film senza essere
- 4:19umani, episodio quattro di cinema selvaggio.
- 4:22C'è chi sostiene, ed è una corrente di pensiero che si
- 4:25chiama Antispecismo, che nessun animale dovrebbe essere usato
- 4:29per il beneficio umano, nemmeno nel modo gentile o tradizionale.
- 4:34Seguendo questa idea, anche quello che fa la protagonista
- 4:36non sarebbe del tutto innocente. Lei vive grazie alle api, ruba
- 4:40qualcosa che non ha prodotto lei, ma honeyland, al contrario
- 4:44di gunda, non sembra volerci dare una risposta netta.
- 4:48Parla piuttosto di equilibrio, di limiti e di quanto possiamo
- 4:52prendere senza distruggere ciò da cui dipendiamo.
- 5:00I registi di questo film sono cozzefka e Stefano e finiscono
- 5:03in questo villaggio quasi per caso.
- 5:06Stanno lavorando a un corto documentario sui movimenti di un
- 5:09fiume che passa lì vicino e sulle persone che vivono lì.
- 5:13Trascorrono diverse settimane incontrando contadini, pastori,
- 5:17famiglie. Poi un giorno incontrano la
- 5:20protagonista, una donna con un foulard giallo e una cassetta di
- 5:24legno sotto il braccio. Allora, come è successo in molti
- 5:27altri film, anche questo progetto cambia forma.
- 5:30Mi viene subito alla mente Perfect days, che è tutt'altro
- 5:33che un film sui cessi in Giappone, come doveva essere
- 5:36inizialmente. Comunque abbiamo già detto che
- 5:40la protagonista è una piccoltrice, una donna sulla
- 5:43cinquantina che va in città solo ogni tanto per vendere il miele
- 5:46che produce. È rimasta nel villaggio per una
- 5:49ragione precisa. Nella sua comunità, l'ultima
- 5:53figlia femmina ha il compito di prendersi cura dei genitori fino
- 5:56alla loro morte. Non può sposarsi, non può
- 6:00costruirsi una famiglia o andarsene di casa finché loro
- 6:04sono in vita. Così è bloccata lì, in una
- 6:07piccolissima casa illuminata solo dalla luce delle candele.
- 6:12Parla un turco antico, così antico che, nonostante i registi
- 6:16siano macedoni, non capiscono una parola di quello che dice.
- 6:20Per giorni filmano senza sapere cosa lei stia dicendo.
- 6:24Ma questa barriera linguistica costringe i registi ad affidarsi
- 6:27alla comunicazione non verbale, e questo credo sia un
- 6:30ingrediente fondamentale per questo film.
- 6:33La conversazione si intuisce a un livello profondo, senza
- 6:37necessariamente l'uso di parole. Per capire cosa significa
- 6:41davvero questo aspetto faccio un salto avanti e vi parlo di una
- 6:44cosa avvenuta durante il montaggio, la troupe a 400 ore
- 6:48di girato, che significa guardare le riprese per 8 ore al
- 6:52giorno per 50 giorni non sono poche, soprattutto perché si
- 6:56trovano a montare senza sapere cosa viene detto nei dialoghi.
- 7:00Ovviamente non come scelta artistica, ma perché proprio non
- 7:03hanno ancora la traduzione pronta.
- 7:06In qualche modo riescono comunque a costruire il film più
- 7:09come fosse una coreografia, seguendo toni, sguardi e
- 7:12cercando di intuire il senso del discorso.
- 7:16La cosa incredibile è che quando arrivano finalmente le
- 7:19traduzioni capiscono che la struttura che hanno creato
- 7:22funziona già, il linguaggio è infatti un secondo livello per
- 7:26loro e non il primo. Tanto che per un periodo hanno
- 7:30persino considerato l'idea di distribuirlo senza sottotitoli,
- 7:33per far vivere al pubblico la stessa sensazione che avevano
- 7:37provato loro, quella di capire tutto, pur senza capire le
- 7:40parole. Alla fine, per nostra fortuna, i
- 7:43sottotitoli ci sono, ma se vuoi fare un'esperienza più vicina a
- 7:47quella che è stata quella dei registi potresti tranquillamente
- 7:50disattivarli, a quanto pare il film parlerebbe lo stesso.
- 7:59Ma torniamo alle riprese. La troupe è piccolissima, i due
- 8:03registi, due direttori della fotografia, un tecnico del
- 8:07suono, un montatore. Non essendoci acqua o
- 8:10elettricità, arrivano sulla location con un'autonomia di tre
- 8:14giorni. Devono dosare tutto, dall'acqua
- 8:17alle batterie della Camera. Quando finiscono tornano in
- 8:21città a ricaricare e far rifornimento.
- 8:25Dormono in tende in qualsiasi condizione atmosferica, sia in
- 8:28estate che durante i rigidi inverni.
- 8:30Ogni tanto raccontano che hanno pensato di mollare, dicono,
- 8:35vivere e lavorare insieme per tre anni in condizioni di vita
- 8:39quasi insopportabili, in un villaggio senza strade,
- 8:42elettricità, acqua corrente o cibo disponibili, aggrediti da
- 8:46api e pulci a +40 ° o Morsi dal gelo dal freddo a -20 ° e poi
- 8:52passare più di 10 ore al giorno in sala di montaggio per più di
- 8:55un anno. Insomma, le motivazioni alla
- 8:57base della realizzazione di questo film sono sta.
- 9:01Discussione molte, molte volte, ma alla fine il risultato finale
- 9:07è qualcosa di cui non potremmo essere più orgogliosi.
- 9:11Vedono la protagonista muoversi tra le rocce con la calma di chi
- 9:15conosce ogni angolo del suo mondo.
- 9:17Vedono gli alveari incastrati nelle fessure delle montagne,
- 9:21vedono una figlia accudire una madre, una donna a difendere un
- 9:24ecosistema fragile, un equilibrio antico che può
- 9:27spezzarsi in un attimo. E il film è un successo.
- 9:32Presentato al sandance, riceve numerosi premi e viene candidato
- 9:36agli Oscar come miglior documentario.
- 9:39Il New York Times lo nomina nel 2019.
- 9:42Film dell'anno. Ma i registi sentono che non
- 9:47basta vincere premi, ci sono persone reali dietro quelle
- 9:50immagini e così lavorano in segreto per due gesti concreti,
- 9:55ovvero comprano una casa per la protagonista nel villaggio
- 9:58vicino, sicura e confortevole, e un'automobile per la famiglia
- 10:03dei vicini di cui avevano disperatamente bisogno.
- 10:08I gesti dei registi hanno raggiunto anche chi ne era al
- 10:11centro, senza clamore ma con effetti concreti.
- 10:17Honeyland è un film che parla di integrazione e di coesistenza
- 10:21tra persone che non si scelgono e che in qualche modo cercano
- 10:25una possibilità di convivenza. Spero che questo dietro alle
- 10:29quinte vi sia piaciuto. L'appuntamento è tra due
- 10:32settimane col prossimo episodio. Hai ascoltato cinema selvaggio,
- 10:43se ti è piaciuto condividilo? Testi, voce e sonorizzazione di
- 10:48Ludovica mantovan, sigla di Alessandro Betti.
- 10:52Iscriviti al Podcast per non perderti le prossime puntate.
- 10:56Dietro ogni film c'è un'altro film.