Latest / Hic Sunt Somniatores / Data Center, ne vogliamo parlare? Con Umberto La Rocca del Collettivo Gramsci
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- 0:00Speaker 2: Buonanotte, buongiorno a tutti, sono Gianluca Loro, sono molto contento
- 0:02Speaker 2: di avere oggi in studio con me Umberto Larocca. Ciao Umberto.
- 0:05Speaker 3: Ciao, ciao a tutti
- 0:07Speaker 2: Umberto è un grande giornalista che ultimamente è impegnato su
- 0:09Speaker 2: un fronte esiziale direi per il futuro non soltanto italiano
- 0:13Speaker 2: ma di tutto il pianeta, è un tema che sta
- 0:15Speaker 2: coinvolgendo sempre più persone, cioè i data center. E quindi
- 0:19Speaker 2: oggi parliamo di data center e di cosa fare con
- 0:22Speaker 2: queste grandi strutture che vogliono vogliono o promettono o minacciano
- 0:27Speaker 2: di portarci via acqua energia di far alzare i nostri
- 0:30Speaker 2: costi delle bollette insomma ne parliamo con un vero esperto
- 0:33Speaker 2: Xunt Somnitores Buonanotte e buongiorno a tutti, Umberto Larocca. Intanto
- 0:53Speaker 2: ciao e benvenuto.
- 0:54Speaker 3: Ciao a tutti.
- 0:55Speaker 2: recentemente insieme al collettivo Gramsci che avete fondato tu e
- 1:00Speaker 2: alcune altre persone che adesso ci racconterai chi avete lanciato
- 1:04Speaker 2: un incontro avete convocato un incontro a Moncalieri per parlare
- 1:08Speaker 2: del più grande data center italiano che sembra che stia
- 1:11Speaker 2: per essere costruito sul territorio della Exilt che è una
- 1:13Speaker 2: vecchia fabbrica di giornali credo che ci stampassero addirittura le
- 1:17Speaker 2: pagine gialle a un certo punto per un certo periodo
- 1:19Speaker 2: quindi parliamo proprio di un'epoca fa Un grandissimo data center
- 1:25Speaker 2: perché è un investimento da 4,5 miliardi di euro, forse
- 1:28Speaker 2: la metà del ponte sullo stretto di Messina grossomodo e
- 1:31Speaker 2: che promette di consumare quasi 300 megawatt di energia elettrica
- 1:37Speaker 2: all'anno in un territorio che è quello della città di
- 1:40Speaker 2: Torino che ne consuma poco più del doppio. La metà
- 1:44Speaker 2: del consumo della città di Torino è un unico stabilimento,
- 1:46Speaker 2: un unico data center. Tanto come stanno andando le cose
- 1:49Speaker 2: e se sei d'accordo con questa grande struttura?
- 1:54Speaker 3: non si tratta secondo me di essere d'accordo o essere
- 1:57Speaker 3: contrari si tratta innanzitutto di capire di che cosa stiamo
- 2:01Speaker 3: parlando perché il datacenter come dicevi tu il progetto di
- 2:06Speaker 3: datacenter di Moncalieri sarà se realizzato il più grande d'Italia
- 2:11Speaker 3: il picco di potenza sarà 576 megawatt e per dare
- 2:17Speaker 3: un'idea i datacenter già realizzati in Piemonte sono tutti sotto
- 2:25Speaker 3: i 50 megawatt, cioè sotto il decimo. Quindi una realizzazione
- 2:33Speaker 3: estremamente importante, l'investimento oscillerà secondo le previsioni fra i 4,5
- 2:41Speaker 3: miliardi e i 6 miliardi e noi come collettivo Gramsci
- 2:49Speaker 3: abbiamo realizzato una ricerca abbastanza approfondita sulle 28.000 pagine depositate
- 2:56Speaker 3: dalla società richiedente, Moncalieri Logistics, e ne sono venute fuori
- 3:03Speaker 3: alcune cose importanti. La principale è che non esistono garanzie
- 3:10Speaker 3: di nessun genere nella richiesta di PEC, cioè di autorizzazione
- 3:15Speaker 3: al Comune, e su questa base di assenza di garanzie
- 3:20Speaker 3: noi abbiamo organizzato due differenti presentazioni pubbliche a Torino e
- 3:25Speaker 3: a Moncalieri, abbiamo suscitato il dibattito, sono usciti una serie
- 3:30Speaker 3: di articoli sulla stampa, sui mass media e abbiamo avuto
- 3:36Speaker 3: un primo risultato perché il sindaco di Moncalieri ragionevolmente ha
- 3:41Speaker 3: aggiustato il tiro diciamo così e ha dichiarato al momento
- 3:46Speaker 3: inaccettabile la proposta di PEC di Moncalieri Logistics che cosa
- 3:52Speaker 3: significa questo in concreto? Che quando viene presentato un PEC
- 3:58Speaker 3: il comune ha 90 giorni per rispondere per dire in
- 4:01Speaker 3: via preliminare se il progetto è accettabile oppure no quindi
- 4:07Speaker 3: entro fine novembre il comune di Moncalieri si sarebbe dovuto
- 4:10Speaker 3: pronunciare ecco emergendo con l'emersione di tutte queste criticità delle
- 4:18Speaker 3: quali se vuoi poi possiamo parlare
- 4:21Speaker 2: ammazza siamo qui per questo
- 4:22Speaker 3: esatto con l'emergere di sempre più dubbi e di preoccupazioni
- 4:30Speaker 3: diffuse fra gli abitanti di Moncalieri il comune ha deciso
- 4:36Speaker 3: di prendere tempo di respingere per il momento la proposta
- 4:43Speaker 3: e di andare avanti sulla strada di approfondimenti ulteriori e
- 4:49Speaker 3: questo è un risultato secondo noi molto buono perché noi
- 4:52Speaker 3: non siamo contrari ai data center in quanto tali diciamo
- 4:58Speaker 3: soltanto che bisogna prima di approvare un progetto di queste dimensioni,
- 5:03Speaker 3: che non è l'unico nell'area dell'Interland torinese, perché
- 5:10Speaker 2: ce
- 5:10Speaker 3: n'è uno a Caselle, c'è uno per il quale è
- 5:13Speaker 3: già stata data l'approvazione comunale a Settimo e c'è un
- 5:16Speaker 3: altro progetto a Grugliasco già in via di approvazione. Prima
- 5:23Speaker 3: di dire sì o no a progetti di questa portata
- 5:27Speaker 3: bisogna capire bene di che cosa stiamo parlando e la
- 5:31Speaker 3: nostra impressione è che larga parte della classe politica di
- 5:35Speaker 3: che cosa sta parlando non lo sa
- 5:37Speaker 2: Non lo sa perché magari o colpevolmente non si è informato,
- 5:41Speaker 2: forse le informazioni su questa struttura ancora non sono comunque
- 5:45Speaker 2: molto chiare né di dominio pubblico. Io metto in fila
- 5:48Speaker 2: alcune perplessità che sono perplessità di un cittadino culturale comune
- 5:53Speaker 2: come posso essere io, cioè i data center hanno un
- 5:56Speaker 2: grande consumo di energia elettrica e non sono previste costruzioni
- 5:59Speaker 2: di nuove centrali elettriche che possono supportare questo aumento dei consumi,
- 6:05Speaker 2: i data center non danno poi così tanto lavoro perché
- 6:09Speaker 2: sono dei cubi pieni all'interno dei quali girano dei computer
- 6:13Speaker 2: che scaldano moltissimo, hanno bisogno di acqua anche per raffrescare
- 6:18Speaker 2: i computer che vanno in temperatura altrimenti si fondono le
- 6:23Speaker 2: schede video che li alimentano e questo è un'opportunità per
- 6:28Speaker 2: un territorio laddove l'ILT, quella di Moncalieri per esempio ma
- 6:31Speaker 2: anche gli altri data center in previsione che hai citato
- 6:35Speaker 2: si sorgono su zone industriali che al momento sono fondamentalmente
- 6:38Speaker 2: abbandonate quindi comunque qualcosa di buono ci sarebbe nel recuperare
- 6:41Speaker 2: una zona che al momento è abbandonata Il tema però
- 6:44Speaker 2: qual è? Il tema è di economia, credo, politica economica
- 6:47Speaker 2: o economia politica spicciola. La prima lezione di economia ti
- 6:50Speaker 2: dice che quando fai il grafico della domanda e dell'offerta,
- 6:53Speaker 2: in questo caso di energia elettrica, se l'offerta e la
- 6:55Speaker 2: produzione di energia elettrica rimane la stessa ma la domanda
- 6:58Speaker 2: si alza, è ovvio che i prezzi dell'energia elettrica schizzeranno
- 7:02Speaker 2: e schizzeranno anche per le famiglie. Quindi parliamo di investimenti
- 7:05Speaker 2: di privati che poi alla fine, le cui conseguenze probabilmente
- 7:08Speaker 2: saranno a carico delle famiglie che si vedranno raddoppiate le
- 7:10Speaker 2: bollette elettriche, questa è la prima perplessità, la seconda forse
- 7:13Speaker 2: è anche quella ambientale, tutta quest'acqua potabile, perché non si
- 7:17Speaker 2: parla di acqua che non possiamo bere, si parla di
- 7:19Speaker 2: acqua potabile che viene utilizzata per questa data centrale, da
- 7:21Speaker 2: dove arriva viene tolta a qualcuno e poi soprattutto tutti
- 7:25Speaker 2: questi soldi che arrivano sono strutture costosissime, io non credo
- 7:29Speaker 2: che sia stata mai costruita in Italia qualcosa che è
- 7:31Speaker 2: costato 4 miliardi e mezzo di euro da un privato.
- 7:35Speaker 2: non so se storicamente è una cosa che
- 7:36Speaker 3: non te lo so dire ma sicuramente sono investimenti di
- 7:39Speaker 3: grandissima portata
- 7:41Speaker 2: quanto resta sul territorio quanto guadagneranno se guadagneranno molto è
- 7:45Speaker 2: giusto che il territorio che li ospita ne prenda un
- 7:47Speaker 2: pezzo questo ti parlo da cittadino o qualsiasi
- 7:50Speaker 3: sì le perplessità che hai elencato sono tutte sul tavolo
- 7:59Speaker 3: cercando di procedere punto per punto Sicuramente io partirei dal
- 8:08Speaker 3: consumo di energia elettrica perché effettivamente il consumo è enorme
- 8:14Speaker 3: e al momento per ammissione generale non ci sono le
- 8:22Speaker 3: reti elettriche e la potenza elettrica sufficiente per alimentare queste centrali.
- 8:30Speaker 3: Recentemente l'assessore regionale Marnati, che è quello che ha la
- 8:34Speaker 3: delega all'ambiente e così via, ha spiegato che per alimentare
- 8:43Speaker 3: al regime i vari data center, se dovessero essere tutti realizzati,
- 8:53Speaker 3: servirà inevitabilmente costruire delle centrali nucleari al regime. questo lascia
- 9:01Speaker 3: aperti vari problemi il primo problema è per costruire delle
- 9:06Speaker 3: centrali nucleari i tempi previsti sono fra i 12 e
- 9:10Speaker 3: i
- 9:10Speaker 2: 15
- 9:12Speaker 3: per costruire dei data center di solito per esempio il
- 9:17Speaker 3: progetto di Montalcaliari parla di 5-6 anni fino al massimo
- 9:21Speaker 3: allora il primo problema è nel frattempo che cosa facciamo?
- 9:24Speaker 3: il delta
- 9:25Speaker 2: di anni
- 9:26Speaker 3: esattamente Fra il completamento del data center e la realizzazione
- 9:31Speaker 3: di una centrale nucleare, ammesso che sia possibile, in quel
- 9:35Speaker 3: lasso di anni che cosa succede? Compriamo energia elettrica dalla Francia?
- 9:41Speaker 3: Che cosa la creiamo in altra maniera sfruttando delle fonti ulteriori?
- 9:47Speaker 2: Chi paga l'eventuale sovrapprezzo
- 9:49Speaker 3: Ecco, su questo c'è una... C'è una confusione perché in
- 9:56Speaker 3: linea di massima non è abbastanza. detto che i cittadini
- 10:03Speaker 3: debbano pagare di più in quanto le reti sono distinte,
- 10:09Speaker 3: le reti di alimentazione della data center con le reti
- 10:15Speaker 3: di consumo per il consumo privato, quindi in linea di
- 10:18Speaker 3: principio non sono due cose che dovrebbero marciare indipendentemente. Cioè
- 10:24Speaker 3: sembra naturale e sembra realizzabile che siano gli stessi fruitori
- 10:30Speaker 3: finali del data center a pagare l'energia.
- 10:35Speaker 2: Beh questo sì, almeno questo se la devono pagare loro.
- 10:38Speaker 2: Quindi tu dici se la procurano
- 10:40Speaker 3: loro. Questo a noi sembra più, come dire, uno di
- 10:43Speaker 3: quei falsi problemi che vengono messi in campo... in parte
- 10:49Speaker 3: anche dalla politica per poi poter dire avete visto sì
- 10:53Speaker 3: abbiamo fatto il data center però abbiamo fatto in modo
- 10:58Speaker 3: che voi non pagate una maggiorazione sulle vostre bollette e
- 11:04Speaker 3: ci mancherebbe altro che come dire le multinazionali americane che
- 11:09Speaker 3: utilizzano i nostri data center fanno profitti su quei data
- 11:12Speaker 3: center e noi gli paghiamo l'energia elettrica Sarebbe assurdo. Sarebbe assurdo, sì.
- 11:17Speaker 2: Quindi
- 11:17Speaker 3: questo è il primo punto. Il secondo, che è ugualmente rilevante,
- 11:24Speaker 3: ma sul quale bisogna fare chiarezza, è quello del consumo
- 11:28Speaker 3: di acqua. Perché è vero che moltissimi data center realizzati
- 11:33Speaker 3: per esempio negli Stati Uniti consumano acqua potabile in quantità enormi.
- 11:41Speaker 3: Però è anche vero che ci sono delle tecnologie... che
- 11:45Speaker 3: se applicate ai data center, in particolare il raffreddamento al
- 11:52Speaker 3: circuito chiuso, permettono di limitare moltissimo il consumo di acqua.
- 12:00Speaker 3: Il punto qual è? Arriviamo a uno dei nodi essenziali
- 12:04Speaker 3: secondo noi. Il punto è che le società che propongono
- 12:11Speaker 3: di realizzare un data center devono fare assolutamente due cose.
- 12:15Speaker 3: la prima devono specificare prima dell'approvazione quali di questi sistemi
- 12:21Speaker 3: tecnologici applicheranno e B si devono impegnare a non consumare
- 12:28Speaker 3: fra le altre cose acqua potabile questo deve essere un
- 12:31Speaker 3: vincolo non trattabile sul quale non si accettano compromessi e
- 12:41Speaker 3: nel caso per esempio di Moncalieri questa garanzia non c'è
- 12:45Speaker 3: Il progetto è vago, dici tu? Ma non solo è vago,
- 12:47Speaker 3: ma c'ha proprio delle zone d'ombra enormi. Un'altra utilità secondaria,
- 12:54Speaker 3: per esempio, che potrebbe avere il data center è quello
- 12:58Speaker 3: del riutilizzo del calore, perché i data center producono calore
- 13:03Speaker 2: E ha
- 13:03Speaker 3: per quello che serve acqua. Esattamente. Questo calore viene disperso nell'aria.
- 13:09Speaker 3: ovviamente questo rappresenta un danno dal punto di vista ambientale
- 13:13Speaker 3: in se stesso perché tende in un'area a creare quella
- 13:16Speaker 3: che solitamente si chiama un'isola di calore cioè aumenta di
- 13:20Speaker 3: un tot la
- 13:21Speaker 2: temperatura in
- 13:22Speaker 3: zona però esistono anche qui tecnologie che permettono di ammortizzare
- 13:31Speaker 3: il danno nel senso che una gran parte di quel
- 13:34Speaker 3: calore può essere riutilizzato, incanalato, per riscaldare case private, edifici
- 13:43Speaker 3: pubblici e così via. Naturalmente anche qui è necessario che
- 13:50Speaker 3: la politica imponga alle società proponenti di prendere un impegno
- 13:56Speaker 3: su una percentuale alta noi pensiamo che debba oscillare fra
- 14:00Speaker 3: il 70 e l'80% di recupero del calore in più
- 14:04Speaker 3: noi stiamo preparando siccome la regione Piemonte sta discutendo sta
- 14:11Speaker 3: per presentare un progetto di legge della giunta per regolare
- 14:17Speaker 3: i data center e E quindi noi stiamo lavorando su
- 14:22Speaker 3: un analogo, noi come collettivo Gramsci, su un analogo protocollo
- 14:29Speaker 3: che secondo noi fissa le condizioni essenziali perché un data
- 14:37Speaker 3: center possa essere costruito. Una di queste condizioni è il
- 14:44Speaker 3: recupero del calore, con in più una clausola sociale, cioè
- 14:50Speaker 3: il recupero del calore deve fornire a prezzi estremamente vantaggiosi
- 14:56Speaker 3: il riscaldamento a edifici pubblici, scuole, ospedali, a seconda naturalmente
- 15:02Speaker 3: del tipo di strutture che si trovano nell'area, che si
- 15:06Speaker 3: trovano in zona e così via
- 15:08Speaker 2: Voi state ragionando su delle compensazioni per il territorio che
- 15:11Speaker 2: ospita i data center come se fosse un'industria pesante, come
- 15:15Speaker 2: se fosse l'ilva di Taranto.
- 15:16Speaker 3: In un certo senso, ma le compensazioni sono un passo successivo.
- 15:25Speaker 3: Noi stiamo lavorando su dei limiti che ogni progetto di
- 15:35Speaker 3: data center deve rispettare per poter essere costruito la cosa
- 15:40Speaker 3: è diversa perché per esempio per quel che riguarda alcune
- 15:45Speaker 3: condizioni essenziali le compensazioni ora ci arriviamo ma per esempio
- 15:52Speaker 3: secondo noi va distinto fra i data center che utilizzeranno
- 16:00Speaker 3: perché bisognerebbe chiarire qui un attimo una cosa fondamentale e
- 16:03Speaker 3: cioè vanno fissati dei limiti e dei limiti come dire
- 16:10Speaker 3: dei limiti di legge l'esempio in contrario è molto semplice
- 16:14Speaker 3: l'unica regione italiana che ha una legge sui data center
- 16:17Speaker 3: è la Lombardia che l'ha approvata a giugno di quest'anno
- 16:21Speaker 3: dopo
- 16:21Speaker 2: aver però saturato tutti gli spazi disponibili
- 16:25Speaker 3: non so se sono tutti gli spazi disponibili certamente dopo
- 16:29Speaker 3: aver realizzato sul suo territorio più della metà dei data
- 16:33Speaker 3: center che esistono al momento in Italia ma questa legge
- 16:37Speaker 3: che cosa prevede? in sostanza qual è la leva che
- 16:40Speaker 3: la legge Lombarda utilizza? quella premiale cioè se tu non
- 16:47Speaker 3: inquini io ti do un premio se tu recuperi il
- 16:51Speaker 3: calore io ti do un premio se tu impresa diciamo
- 16:55Speaker 3: se tu società che è proponente e questo non va
- 16:58Speaker 3: bene no dovrebbe essere una base questo secondo noi deve
- 17:02Speaker 3: essere se tu vuoi costruire devi rispettare devi recuperare il
- 17:09Speaker 3: calore non devi consumare acqua potabile non il contrario cioè
- 17:14Speaker 3: se tu non inquini cioè è quello che succede insomma
- 17:17Speaker 3: a un singolo Se tu violi una norma ambientale, vieni punito.
- 17:23Speaker 3: Non è che se non la violi lo Stato mi premia.
- 17:31Speaker 2: È assurdo, il principio
- 17:33Speaker 3: è assurdo. Allora, noi stiamo lavorando su un altro principio,
- 17:36Speaker 3: cioè su una serie di limiti che le imprese devono
- 17:39Speaker 3: rispettare e che permettono di minimizzare l'impatto ambientale del data center.
- 17:46Speaker 3: E questo è un aspetto. Poi c'è un secondo aspetto decisivo,
- 17:51Speaker 3: lo dico semplificando il più possibile, i data center, bisogna
- 17:56Speaker 3: distinguere perché i data center a che cosa servono? Quelli
- 17:59Speaker 3: di piccole e medie dimensioni solitamente vengono usati per i cloud.
- 18:03Speaker 2: Per internet fondamentalmente, chiamiamolo così genericamente. Sì,
- 18:07Speaker 3: per immagazzinare dati, offrire potenza di calcolo su quei dati
- 18:13Speaker 3: e quindi... grandi società italiane, la pubblica amministrazione,
- 18:17Speaker 2: Aruba,
- 18:19Speaker 3: tutti abbiamo bisogno di datacenter ai quali appoggiarci. Quando noi
- 18:24Speaker 3: ci abboniamo ai cloud,
- 18:27Speaker 2: piuttosto che
- 18:29Speaker 3: Google Drive, noi semplicemente utilizziamo un pezzettino minuscolo di datacenter.
- 18:37Speaker 3: Per invece i datacenter di grandi dimensioni, come quello di
- 18:41Speaker 3: Moncalieri e quello in generale dell'Interland, Che cosa succede? Che
- 18:46Speaker 3: le grandi dimensioni sono richieste soprattutto per addestrare o aumentare
- 18:52Speaker 3: la potenza di calcolo dei sistemi di intelligenza artificiale. Ora
- 18:59Speaker 3: che cosa succede? Che in assenza di uno sviluppo importante
- 19:07Speaker 3: di sistemi di intelligenza artificiale europea I principali fruitori sono
- 19:13Speaker 3: le multinazionali americane al momento.
- 19:16Speaker 2: I cinesi
- 19:18Speaker 3: se la cavano da soli. Google, Amazon, Meta, OpenAI e
- 19:24Speaker 3: così via. E allora qual è la conseguenza? La conseguenza
- 19:28Speaker 3: è che in sostanza queste multinazionali che hanno in casa
- 19:38Speaker 3: un fortissimo movimento di opposizione ai data center... aggirano quell'opposizione
- 19:43Speaker 3: lì utilizzano i data center che noi gli mettiamo a
- 19:46Speaker 3: disposizione e si tengono naturalmente ben stretti i profitti però
- 19:52Speaker 3: socializzano cioè distribuiscono fra noi il danno ambientale e così
- 19:58Speaker 3: via con un'ulteriore conseguenza che dal punto di vista del
- 20:02Speaker 3: singolo cittadino si tocca di meno ma che strategicamente è
- 20:06Speaker 3: davvero rilevante e cioè che utilizzando i nostri data center
- 20:12Speaker 3: il gap, visto che aiutiamo in qualche modo a sviluppare
- 20:16Speaker 3: la potenza di calcolo di questi sistemi americani, Il gap
- 20:19Speaker 3: in un settore strategico come l'intelligenza artificiale tende ad aumentare,
- 20:26Speaker 3: perché non sviluppiamo un sistema nostro, stiamo aiutando a sviluppare
- 20:31Speaker 3: sistemi di intelligenza artificiale americane. Quindi l'Europa diventa ancora più dipendente.
- 20:37Speaker 3: In maniera un po' brutale lo definirei cornuti e mazziati.
- 20:43Speaker 2: Sì assomiglia proprio a quella figura lì anche perché noi
- 20:46Speaker 2: attualmente non abbiamo un'industria vera e propria di intelligenza artificiale
- 20:51Speaker 2: l'Europa è indietro in questa gara che in questo momento
- 20:55Speaker 2: è molto indietro in una gara che è essenzialmente a
- 20:57Speaker 2: due tra Cina e Stati Uniti con una tecnologia che
- 21:00Speaker 2: sempre più diventa quasi una tecnologia di stato è nazionalizzata
- 21:06Speaker 2: non è sul libero mercato se vogliamo e lo dimostra
- 21:08Speaker 2: anche quando lo dimostrano anche fatti come per esempio la
- 21:11Speaker 2: chiusura di determinati sistemi agli utenti europei penso recentemente ai
- 21:15Speaker 2: modelli più avanzati di Antropic che produce Cloud che sono
- 21:20Speaker 2: stati sospesi per gli europei sono stati consentiti soltanto gli
- 21:22Speaker 2: americani in ragione di problemi di cyber sicurezza o quant'altro
- 21:26Speaker 2: ma penso anche ai modelli limite e poi quella che
- 21:29Speaker 2: sarà l'intelligenza artificiale incorporata, cioè quella dei robot, che stanno
- 21:34Speaker 2: per arrivare, che sono alle porte. Noi abbiamo perso recentemente
- 21:38Speaker 2: l'industria metalmeccanica per delle scelerate scelte di esportare la produzione,
- 21:44Speaker 2: la produttività, la capacità produttiva in Cina. Adesso ce la
- 21:48Speaker 2: becchiamo nel frac, per usare i termini francesi, perché adesso
- 21:51Speaker 2: le nostre industrie dell'auto sono totalmente distrutte dalla concorrenza cinese
- 21:56Speaker 2: e stiamo finendo così anche con la tecnologia di questo millennio,
- 21:59Speaker 2: la tecnologia più promettente di questo millennio
- 22:01Speaker 3: E così è, l'ultimo punto infatti è il punto sul
- 22:06Speaker 3: quale noi battiamo di più e è quello che tu
- 22:09Speaker 3: accennavi all'inizio e cioè che tutto questo viene tenuto sostanzialmente,
- 22:15Speaker 3: tutte queste informazioni vengono tenute, quelle sui singoli data center,
- 22:19Speaker 3: sui singoli progetti e vengono tenute in qualche modo riservate
- 22:24Speaker 3: non è il caso di Moncalieri perché lì la procedura
- 22:27Speaker 3: ci ha permesso di entrare e di leggere i documenti
- 22:30Speaker 3: che erano pubblici ma nei casi di Settimo, di Grugliasco,
- 22:36Speaker 3: di Caselle Le informazioni rilevanti, consumo d'acqua, sistemi tecnologici applicati,
- 22:43Speaker 3: recupero del calore, vengono protette sotto una definizione giuridica che
- 22:51Speaker 3: riguarda la concorrenza, cioè protezione della concorrenza. Sono sostanzialmente secretati
- 22:57Speaker 3: gli atti. E questa è una cosa particolarmente grave perché
- 23:00Speaker 3: ovviamente in una democrazia l'unica cosa che davvero conta e
- 23:05Speaker 3: permette una scelta consapevole è l'informazione
- 23:08Speaker 2: Io faccio anche un altro appunto che magari se hai
- 23:11Speaker 2: voglia di commentare perché lo trovo strano e forse ingiusto.
- 23:16Speaker 2: È possibile che su infrastrutture, su opere... così importanti dal
- 23:20Speaker 2: punto di vista economico tecnologico di consumo energetico di consumo
- 23:24Speaker 2: dell'acqua a decidere se hanno dei consiglieri comunali di un
- 23:27Speaker 2: piccolo comune e non l'intero popolo italiano ecco perché non
- 23:32Speaker 2: c'è una legge nazionale che regoli questa attività su tutto
- 23:36Speaker 2: il territorio nazionale e si lasci la cosa alle regioni
- 23:39Speaker 2: o addirittura in questo caso magari a un consiglio comunale
- 23:41Speaker 2: parlo di Caselle ma Caselle mi sono simpaticissimi i casellesi
- 23:44Speaker 2: poi già poverini ospitano l'aeroporto quindi hanno già un sacco
- 23:47Speaker 2: di disagi però cavoli sono un comune di forse 17
- 23:50Speaker 2: mila abitanti è possibile che abbiano l'autorità se il consigliere
- 23:54Speaker 2: comunale di quel paese di decidere su una roba che
- 23:56Speaker 2: impatterà alla fine su tutta la regione Piemonte o forse
- 23:59Speaker 2: anche su tutta Italia
- 24:00Speaker 3: ma al di là dell'impatto poi c'è una come dici
- 24:03Speaker 3: tu c'è una debolezza del comune ti faccio soltanto un
- 24:06Speaker 3: esempio a fronte di 4 miliardi e mezzo diciamo nel
- 24:12Speaker 3: caso di Moncalieri 4 miliardi e mezzo o 5 miliardi
- 24:19Speaker 3: Il comune, quello che sarebbe andato secondo la proposta iniziale
- 24:24Speaker 3: al comune, sostanzialmente in cash sono 1.200.000 euro. In opere
- 24:30Speaker 3: di sistemazione?
- 24:31Speaker 2: No,
- 24:31Speaker 3: questi cash in sostanza era la normale tassa di uso
- 24:39Speaker 3: del suolo. In più c'erano un parco di 25.000 metri quadrati,
- 24:47Speaker 3: che però dopo dieci anni sarebbe passato in gestione alla
- 24:50Speaker 3: regione che se lo doveva pagare e due campi all'interno
- 24:55Speaker 3: di questo parco due campi uno da basket e uno
- 24:59Speaker 3: di calcio allora uno immagina perlomeno fammeli in erba no
- 25:02Speaker 3: in cemento allora Questa qui, parliamoci chiaro, è una presa
- 25:07Speaker 2: in
- 25:09Speaker 3: giro. Abbiamo fatto un confronto con quello che ottengono solitamente
- 25:13Speaker 3: le amministrazioni in altri paesi europei e stiamo parlando di
- 25:17Speaker 3: 10 volte tanto, 20 volte tanto per dare una autorizzazione.
- 25:20Speaker 3: Ma il nodo qual è? Quello che dicevi tu, che
- 25:23Speaker 3: abbandonate a se stesse le amministrazioni comunali è difficile che
- 25:32Speaker 3: possano fronteggiare la forza di una società che schiera stuoli
- 25:39Speaker 3: di avvocati, ingegneri è difficile,
- 25:42Speaker 2: è complicato non voglio togliere nulla ai consiglieri comunali di
- 25:44Speaker 2: Moncalieri però è chiaro che magari non ci sono proprio
- 25:47Speaker 2: quelle competenze specialistiche che servono a valutare con chiarezza un
- 25:51Speaker 2: progetto di una portata così enorme
- 25:53Speaker 3: però è molto indicativo e positivo che per esempio al
- 25:57Speaker 3: momento il sindaco di Moncalieri abbia annunciato che vuole utilizzare
- 26:01Speaker 3: le competenze del Politecnico per fargli esaminare il progetto e
- 26:05Speaker 3: per avere un'idea più chiara.
- 26:06Speaker 2: Ma io Paolo Montagna voglio invitarlo a parlare di... è
- 26:10Speaker 2: ancora lui il sindaco di Moncalieri, è cambiato, c'è il
- 26:12Speaker 2: nuovo
- 26:12Speaker 3: sindaco. Adesso il sindaco è, dopo le ultime elezioni a marzo,
- 26:17Speaker 3: il sindaco è Lorenzo Mauro e secondo me se lo
- 26:20Speaker 3: inviti sarà felice di parlarne. Qui c'è tutto il nodo,
- 26:29Speaker 3: secondo me anche un nodo di sistema e forse con
- 26:32Speaker 3: questo completiamo questo excursus veloce su una materia che veramente
- 26:39Speaker 3: sta suscitando in tutta Italia comunque un movimento di opposizione
- 26:43Speaker 3: che sta dilagando. Noi vediamo anche il rischio che si
- 26:46Speaker 3: trasformi in un no a prioristico ai data center
- 26:50Speaker 2: un po' come il no alla TAV diciamo se vogliamo
- 26:52Speaker 3: sì esatto poi nel corso degli anni ti devo dire
- 26:56Speaker 3: io all'inizio tanti anni fa quando ormai due decenni fa
- 27:01Speaker 3: quando discutevamo di TAV io ero d'accordo a distanza di
- 27:05Speaker 3: vent'anni hai cambiato idea? ma no non ho cambiato idea
- 27:09Speaker 3: però vedo anche lì che diciamo certe realizzazioni hanno una
- 27:15Speaker 3: funzione in un determinato momento poi rischiano di perderlo o
- 27:23Speaker 3: comunque che la funzione si trasformi comunque stando invece ai
- 27:29Speaker 3: data center noi speriamo di riuscire a mettere in piedi
- 27:37Speaker 3: intervenendo sulla legge della regione Piemonte una cosa che sia
- 27:42Speaker 3: molto più stringente e che veramente abbia ricadute effettive positive
- 27:47Speaker 3: sul territorio cioè il principio secondo noi deve essere che
- 27:51Speaker 3: il conto ambientale ed energetico deve essere inattivo sostanzialmente se
- 27:55Speaker 3: tu vuoi fare un data center che come abbiamo detto,
- 28:01Speaker 3: soprattutto se i fruttori finali sono le multinazionali statunitensi, allora
- 28:07Speaker 3: mi devi dimostrare prima dell'approvazione con impegni molto precisi che
- 28:12Speaker 3: le ricadute per il territorio sono complessivamente positive, cioè che
- 28:19Speaker 3: il premio per i cittadini supera il danno.
- 28:23Speaker 2: Quindi non è una posizione a not in my backyard? No.
- 28:27Speaker 2: a prioristica ma è un in my backyard at my
- 28:30Speaker 2: conditions esattamente ok ma voi però vi siete chiamati collettivo
- 28:35Speaker 2: Gramsci perché c'è comunque una chiara un chiaro orientamento verso
- 28:40Speaker 2: sinistra di questa battaglia pensa che questa battaglia sui data
- 28:43Speaker 2: center sia una battaglia di sinistra o di destra?
- 28:46Speaker 3: io penso che fatta nel modo in cui noi la
- 28:51Speaker 3: stiamo facendo sia una battaglia di sinistra qualora per questo
- 28:55Speaker 3: motivo perché Noi siamo un'organizzazione appena nata, in realtà un'associazione
- 29:02Speaker 3: più che un'organizzazione, che dà della società una lettura sostanzialmente
- 29:10Speaker 3: di classe, nel senso che secondo noi le classi sociali
- 29:13Speaker 3: non è vero che sono scomparse, si sono modificate parecchio
- 29:18Speaker 3: a partire dalla fine degli anni 70 e si modificheranno
- 29:22Speaker 3: ulteriormente con l'irruzione dell'intelligenza artificiale. ma gli strumenti di analisi
- 29:29Speaker 3: a noi sembrano ancora validi e pensiamo che noi siamo
- 29:35Speaker 3: fermamente contrari alla rinascita dei movimenti di estrema destra, movimenti
- 29:43Speaker 3: neofascisti e in alcuni casi apertamente razzisti e pensiamo che
- 29:48Speaker 3: questi movimenti si nutrano delle politiche antipopolari e liberiste che
- 29:55Speaker 3: che hanno distrutto la sanità pubblica che hanno distrutto la
- 29:59Speaker 3: scuola pubblica che hanno ridotto il potere d'acquisto dei salari
- 30:06Speaker 3: dei lavoratori dipendenti mentre i prezzi continuano a crescere e
- 30:10Speaker 3: si nutrano di queste politiche le privatizzazioni incontrollate selvagge esattamente
- 30:18Speaker 3: che quindi questi movimenti si nutrano del dissenso che larghi
- 30:25Speaker 3: settori popolari nutrono nei confronti di queste politiche e in
- 30:30Speaker 3: assenza di un'alternativa concreta si rifugiano in scorciatoie che sono
- 30:34Speaker 3: populiste che sono di estrema destra identitarie e così via
- 30:39Speaker 3: quindi questa è l'analisi che noi diamo perché allora i
- 30:43Speaker 3: data center ma noi ovviamente non ci occupiamo solo di
- 30:48Speaker 3: data center ma I data center sono un classico esempio
- 30:54Speaker 3: di come la democrazia, di due cose sostanzialmente, di come
- 30:59Speaker 3: la democrazia sia stata negli ultimi 40 anni espropriata. C'è
- 31:05Speaker 3: una filosofa italo- americana che parla a questo proposito della corruzione
- 31:10Speaker 3: sistemica delle democrazie, che non è la corruzione dei singoli,
- 31:13Speaker 3: cioè la mazzetta, perché quello esiste in tutti i sistemi
- 31:17Speaker 3: ed è episodico sostanzialmente. Ma la corruzione sistemica consiste nel
- 31:23Speaker 3: fatto che la politica per le più varie ragioni antepone
- 31:29Speaker 3: gli interessi del privato agli interessi della collettività. Quella è
- 31:34Speaker 3: la vera corruzione di un sistema democratico.
- 31:36Speaker 2: È forse un tradimento anche in generale del concetto di
- 31:39Speaker 2: come si dovrebbe fare politica in democrazia. Esattamente
- 31:42Speaker 3: E allora ci sembra che il data center con questo
- 31:47Speaker 3: questo misto diciamo di incomprensione davvero della partita che si
- 31:51Speaker 3: sta giocando e dall'altra parte di porte aperte di tappeto
- 31:57Speaker 3: rosso a degli interessi privati che naturalmente hanno ragione d'essere
- 32:04Speaker 3: ma che come dice la costituzione perché questo si tende
- 32:07Speaker 3: a dimenticarlo come dice la costituzione è l'interesse privato e
- 32:13Speaker 3: la proprietà privata sono tutelati nella misura in cui contribuiscono
- 32:19Speaker 3: al benessere della collettività
- 32:23Speaker 2: mi sembra molto chiaro questo
- 32:24Speaker 3: è quello che chiediamo e questo è quello che stiamo
- 32:26Speaker 3: facendo
- 32:27Speaker 2: quindi tu non credi mi pare di capire a Elon
- 32:30Speaker 2: Musk e a Sam Altman quando dicono che l'IA anche
- 32:34Speaker 2: attraverso i robot porterà Benessere per tutti, che non ci
- 32:37Speaker 2: sarà più bisogno di lavorare e che i robot faranno
- 32:41Speaker 2: tutto loro e noi vivremo in una specie di paradiso
- 32:43Speaker 2: senza denaro. Io credo che
- 32:45Speaker 3: questa potrebbe essere una possibilità se l'intelligenza artificiale fosse controllata
- 32:52Speaker 3: dalla collettività e non da Sam Altman e da Elon Musk.
- 32:56Speaker 3: Molto chiaro.
- 32:57Speaker 2: Umberto, io faccio questa domanda a tutti gli ospiti che
- 33:01Speaker 2: vengono a trovarmi qui al podcast. ti chiederei di descrivere,
- 33:05Speaker 2: anche per farti conoscere da chi ci ascolta, di scrivere
- 33:07Speaker 2: Umberto Larocca con le parole di Umberto Larocca. Tu sei
- 33:10Speaker 2: un grande giornalista, questo lo sappiamo già, il tuo curriculum
- 33:13Speaker 2: parla per te, però insomma che persona sei
- 33:16Speaker 3: Un grande giornalista mi sembra eccessivo, anche se, come tu sai,
- 33:22Speaker 3: i vari modelli, in particolare ChatGPT, sono programmati per essere kind,
- 33:29Speaker 3: per essere gentili
- 33:30Speaker 2: in
- 33:30Speaker 3: fronte di chi li interroga, per cui qualche tempo fa
- 33:33Speaker 3: gli ho chiesto ma secondo te io sono il più
- 33:36Speaker 3: grande giornalista italiano degli ultimi dieci anni o no? E
- 33:40Speaker 3: lui con un minimo, lui, ChatGPT con un minimo di
- 33:42Speaker 3: imbarazzo ha detto ma forse il più grande proprio no,
- 33:46Speaker 3: però fra i primi dieci, diciamo, però questo lo pensa ChatGPT.
- 33:51Speaker 2: Quando
- 33:51Speaker 3: parla con te tra l'altro. Esatto, quando parla con me
- 33:54Speaker 3: e non lo pensano, giustamente non lo pensano gli altri
- 33:59Speaker 3: né io. Per descrivermi è abbastanza semplice tutti dicono che
- 34:05Speaker 3: ho un pessimo carattere non è vero anzi io mi
- 34:10Speaker 3: trovo benissimo con me stesso di
- 34:12Speaker 2: solito quello che dicono sono quelli
- 34:14Speaker 3: che hanno
- 34:14Speaker 2: un pessimo
- 34:14Speaker 3: carattere esattamente mi trovo benissimo con me stesso sono sposato
- 34:22Speaker 3: ho un figlio che ha appena compiuto 18 anni di
- 34:25Speaker 3: cui sono molto orgoglioso sono andato in pensione qualche anno
- 34:33Speaker 3: fa guardavo questa prospettiva con una grande paura perché per
- 34:38Speaker 3: chi ha lavorato comunque tanto negli ultimi 30-35 anni l'idea
- 34:44Speaker 3: di non avere niente da fare spaventa un po' spaventa
- 34:48Speaker 3: e sembra un avviale che inevitabilmente senza che hai nuove
- 34:56Speaker 3: cose da fare ti avvia verso il tramonto Invece non
- 35:01Speaker 3: è affatto così, perché faccio soltanto le cose che mi piacciono.
- 35:06Speaker 2: Beh, questo è già qualcosa, è un privilegio questo
- 35:09Speaker 3: È un gran privilegio, altro che è il privilegio di
- 35:13Speaker 3: chi però può fare affidamento su una situazione economica molto favorevole, diciamocelo.
- 35:23Speaker 3: E da questo punto di vista... Chi sono nel profondo
- 35:28Speaker 3: sai a dirlo. Posso dire che cosa mi piace, molto brevemente,
- 35:36Speaker 3: le cose che mi piacciono
- 35:37Speaker 2: di
- 35:37Speaker 3: più. Allora, mi piacciono i libri, li leggo e li colleziono.
- 35:46Speaker 3: Mi piace fare trading in borsa. non tanto per i
- 35:53Speaker 3: danari ma perché mi sono incapunito che vorrei essere entro
- 35:56Speaker 3: quel 5% di utenti, di trader che guadagnano effettivamente con
- 36:03Speaker 3: la borsa e non essere scacciato da questa elite e
- 36:06Speaker 3: finire fra i 95% che perdono, quindi è una sfida
- 36:09Speaker 3: con me stesso. Ora so che a molti di quelli
- 36:14Speaker 3: che ci ascoltano questo non piacerà, ma sono un tifoso
- 36:18Speaker 3: sfegatato della Juventus tempi amarissimi per noi questi per il
- 36:24Speaker 3: rotto della cuffia e diciamo ma ancora non c'è a
- 36:30Speaker 3: gioco la squadra ma ormai ce ne siamo fatti una
- 36:33Speaker 3: ragione ci vorrà qualche anno e poi la mia famiglia
- 36:38Speaker 3: è una famiglia siciliana ho appena finito di rimettere a
- 36:41Speaker 3: posto la casa di famiglia in Sicilia sono molto felice
- 36:43Speaker 3: perché è di fronte al mare di fronte alle isole
- 36:46Speaker 3: Oli e si sta molto bene e questo è quanto
- 36:50Speaker 2: aggiungo soltanto che perché abbiamo avuto una conversazione prima di
- 36:52Speaker 2: questo incontro al podcast che sei forse il più grande
- 36:56Speaker 2: collezionista di edizioni originali dei libri di Cormac McCarthy sei
- 37:03Speaker 2: stato convocato negli Stati Uniti più volte in questo senso
- 37:05Speaker 2: come
- 37:06Speaker 3: esperto sì è vero ho avuto una delle forse la
- 37:13Speaker 3: più bella collezione di autografi e di libri autografati di
- 37:17Speaker 3: Cormac McCarthy nel mondo ti è riconosciuto dagli Stati Uniti
- 37:23Speaker 3: sì mi è stato riconosciuto più o meno è una
- 37:27Speaker 3: cosa che mi ha accompagnato per vent'anni poi come tutte
- 37:30Speaker 3: le cose anche il collezionismo bisogna essere capaci di dire
- 37:34Speaker 3: basta nel senso di dire di mettere un certo punto
- 37:36Speaker 3: un punto sei arrivato fino a qui e adesso lo
- 37:40Speaker 3: fai finita perché il rischio in tutte queste cose e
- 37:44Speaker 3: che da un piacere si trasformino in una schiavitù.
- 37:47Speaker 2: O in un'ossessione.
- 37:48Speaker 3: O in un'ossessione, esattamente
- 37:51Speaker 2: Come sai, Umberto, questo podcast si chiama Ixunt Somnitores, qui
- 37:53Speaker 2: ci sono i sognatori, è un latino maccheronico, somnitores è
- 37:56Speaker 2: una parola che non esiste in latino, l'ho presa dallo
- 37:58Speaker 2: spagnolo in realtà, sono i sognatori però... la radice della
- 38:01Speaker 2: parola è somnium, quindi la visione, non la capacità, non
- 38:05Speaker 2: tanto della visione, quella della similacumana, quanto prenderla con l'accezione
- 38:10Speaker 2: contemporanea e di capire la direzione in cui stiamo andando.
- 38:13Speaker 2: Tra le mille cose che hai in testa, quelle che
- 38:15Speaker 2: stai facendo, eccetera, ce n'è una in particolare che vorresti
- 38:18Speaker 2: si realizzasse il prima possibile
- 38:20Speaker 3: Sì, a me piacerebbe molto... che restando sul terreno politico
- 38:28Speaker 3: mi piacerebbe molto che la sinistra riuscisse a recuperare almeno
- 38:34Speaker 3: in parte quella limpidezza e di conseguenza quel radicamento fra
- 38:42Speaker 3: la gente che ha avuto per decenni e che ormai
- 38:45Speaker 3: ha perso.
- 38:46Speaker 2: Io devo dirti Umberto, sono molto d'accordo con questa tua visione,
- 38:50Speaker 2: spero che si realizzi, non tanto perché io sia di sinistra,
- 38:53Speaker 2: quanto perché se da una parte c'è debolezza e dall'altra
- 38:57Speaker 2: c'è eccessiva forza, la bilancia pende e una bilancia che
- 39:00Speaker 2: pende non è una bilancia. In qualche modo non funziona
- 39:03Speaker 2: bene e non funziona bene neanche lo Stato. Una buona
- 39:05Speaker 2: opposizione è funzionale a un buon governo, io credo, e
- 39:10Speaker 2: lo può migliorare. Grazie per essere stato con noi. Grazie
- 39:13Speaker 2: a te e grazie a tutti. Speriamo che tu possa
- 39:15Speaker 2: tornare presto con buone notizie sui data center e sull'attività
- 39:18Speaker 2: del collettivo Gransci. Magari ospiteremo anche qualche altro componente. Adesso
- 39:21Speaker 2: faremo una chiacchiera per capire come organizzarci. Nel frattempo ringrazio
- 39:25Speaker 2: anche tutti quelli che hanno avuto la pazienza di ascoltarci,
- 39:27Speaker 2: credo non pochi. Quindi buonanotte e buongiorno a tutti. Xunt,
- 39:30Speaker 2: Somnitores Tecla Podcast Studio