Latest / People is not an option / Proprietari o Dipendenti? Ripensare Valore, Salario e Performance - Ep.5
Transcript
- 0:01Come si calcola il valore di una persona in un
- 0:04'azienda? è la somma delle ore lavorate? dei
- 0:07suoi progetti completati? della passione che
- 0:09ci mette? questa è l 'equazione più complessa
- 0:12e importante di tutte l 'equazione del valore
- 0:16ed è quella che proveremo a risolvere nella puntata
- 0:19di oggi di People is not an option esploreremo
- 0:22come si misura la performance come si costruisce
- 0:25una leadership che genera valore e ovviamente
- 0:29affronteremo il risultato finale di questa equazione
- 0:32il tema più scottante tutti, cioè il salario.
- 0:36Parleremo di democrazia aziendale, di merito
- 0:39e di denaro. Allora, siete pronte e pronti a
- 0:42mettere in discussione tutto quello che pensavate
- 0:46di sapere sul valore del vostro lavoro? È quello
- 0:49che faremo oggi in People's Note and Option,
- 0:52subito dopo la sigla. C 'è chi le chiama risorse,
- 0:58chi le definisce capitale umano, chi le considera
- 1:00un costo o addirittura un 'opzione. Ma nelle
- 1:03aziende, nelle startup, nei team, nelle idee
- 1:06che cambieranno il mondo ci sono prima di tutto
- 1:09le persone, con le loro ambizioni, le loro paure,
- 1:12il loro talento. È il momento di cambiare il
- 1:16paradigma, di smettere di parlare di persone
- 1:19e iniziare a parlare con le persone, di costruire
- 1:22insieme ambienti di lavoro sani, innovativi e
- 1:25stimolati. io mi chiamo Alessandro Rimassa sono
- 1:29un imprenditore, un investitore e un autore e
- 1:32oggi la mia missione è questa cambiare la cultura
- 1:35del lavoro non ho formule magiche ma in questo
- 1:38podcast cercheremo insieme le risposte per farlo
- 1:41davvero benvenute e benvenuti a People is not
- 1:45an option il video podcast di Radical H .R. dove
- 1:48il futuro del lavoro lo scriviamo insieme oggi
- 1:56Oggi a People is not an option proviamo a scoprire
- 2:00gli ingredienti per costruire organizzazioni
- 2:03dove il valore non è solo prodotto ma anche condiviso.
- 2:07Inizieremo il viaggio come sempre con un Best
- 2:10Case Global che riscrive le regole del capitalismo.
- 2:15Voleremo in Inghilterra per scoprire John Lewis
- 2:18Partnership, l 'azienda in cui l 'equazione del
- 2:21valore è radicale. Il valore prodotto è il valore
- 2:25condiviso. per chi indipendenti sono i proprietari.
- 2:29Per capire le variabili più profonde di questa
- 2:31equazione parleremo con un ospite che unisce
- 2:34business e filosofia, Michelangelo Ceresani Vice
- 2:38President Human Resources e Organization di Capgemini
- 2:41Italia. Con Alessandra Lupinacci l 'ordine che
- 2:44transformation leader in radical HR nello spazio
- 2:48radical HR skills vedremo come misurare e migliorare
- 2:52una delle componenti chiave del valore la performance
- 2:56della leadership e infine all 'interno di future
- 3:00workbooks affronteremo il risultato più tangibile
- 3:03dell 'equazione sfogliando le pagine di la questione
- 3:06salariale per toccare con mano il nervo scoperto
- 3:10di ogni organizzazione come dire Allacciate le
- 3:14cinture, la puntata è ricca. Allarghiamo lo sguardo,
- 3:22lasciamo l 'Italia, vogliamo in Inghilterra per
- 3:25andare a scoprire un 'azienda molto particolare
- 3:28in cui mettere al centro le persone è, come dire,
- 3:32una strategia di business molto tangibile. Vi
- 3:35racconto una storia che sembra un 'autopia nata
- 3:38quasi un secolo fa ed è un esperimento, diciamo,
- 3:41di capitalismo democratico. Immaginate un colosso
- 3:45del retail con decine di migliaia di dipendenti.
- 3:50immaginate che questa azienda non abbia azionisti
- 3:53esterni. interamente posseduta dalle sue lavoratrici
- 3:57e dai suoi lavoratori, dal magazzinere e anche
- 4:00dalla CEO, insomma tutte e tutti insieme. Ognuno
- 4:04è un partner. Questa azienda esiste e nel Regno
- 4:08Unito si chiama John Lewis Partnership. La sua
- 4:12costituzione, un documento rivoluzionario, non
- 4:15parla di massimizzare il profitto ma di generare
- 4:18un profitto sufficiente per garantire, cito testualmente,
- 4:22la felicità. dei suoi membri. Lo scopo ultimo
- 4:25non è quindi il dividendo, ma come funziona in
- 4:29pratica una idea così radicale. Il modello si
- 4:32regge su tre pilastri fondamentali. Il primo
- 4:36e anche più famoso è la co -proprietà. Tutti
- 4:39gli utili non reinvestiti vengono distribuiti
- 4:42ai Turner sotto forma di bonus annuale. La cosa
- 4:45straordinaria è che si tratta di una percentuale
- 4:47dello stipendio uguale per tutte e tutti. Questo
- 4:51non è solo un incentivo economico ma è il simbolo
- 4:54tangibile di un patto di fiducia. Il successo
- 4:56dell 'azienda è davvero il successo di chiunque.
- 4:59vi lavori. Il secondo pilasto è il potere condiviso
- 5:04ed è forse uno degli aspetti più unici. Qui non
- 5:07parliamo di vaghi sondaggi, la partnership ha
- 5:10una vera e propria struttura di governance democratica,
- 5:14un parlamento, chiamiamolo così, dei lavoratori
- 5:17eletto che ha poteri reali. Deve essere consultato
- 5:21sulle decisioni strategiche. ha la facoltà di
- 5:24sfiduciare e di rimuovere il presidente del gruppo
- 5:28ed è il più alto meccanismo di accountability
- 5:30che si possa immaginare. I leader sono direttamente
- 5:34responsabili di fronte ai dipendenti proprietari.
- 5:37Poi c 'è un terzo pilastro che tiene insieme
- 5:39tutto e della conoscenza condivisa. Una democrazia,
- 5:43chiamiamola così, funziona solo se le persone
- 5:45sono informate. Fin dagli inizi la rivista interna
- 5:49non fa propaganda aziendale ma informa con una
- 5:52trasparenza quasi brutale, pubblicando anche
- 5:55le lettere anonime di critica al management,
- 5:58con l 'obbligo di una risposta pubblica. Un canale
- 6:01senza filtri che garantisce che nessuna voce
- 6:05critica, nessuna lamentela, nessuna idea vada
- 6:08persa. Per decenni questo modello ha funzionato
- 6:12egregiamente, creando un forte senso di appartenenza.
- 6:16È proprio qui che il caso si fa incredibilmente
- 6:20interessante oggi. La pressione competitiva e
- 6:23le gravi difficoltà finanziarie hanno costretto
- 6:26l 'azienda a fare qualcosa di impensabile, una
- 6:29vera e propria rottura del contratto psicologico,
- 6:32sospendere il bonus annuale per tre anni consecutivi.
- 6:37Improvvisamente il simbolo più potente del patto
- 6:39è venuto a mancare. Questo ci pone di fronte
- 6:43alla domanda che rende questo caso ancora più
- 6:45potente. Cosa succede quando il beneficio economico
- 6:48più tangibile di un modello del genere svanisce?
- 6:52Il senso di scopo, l 'orgoglio di essere proprietari,
- 6:55la cultura aziendale sono abbastanza forti da
- 6:59tenere tutte le persone insieme? Oppure no bonus?
- 7:03Ciao a tutti, è come dire si sfascia ogni cosa.
- 7:07La John Lewis Partnership oggi ci obbliga a interrogarci
- 7:11su che cosa ci lega davvero a un 'azienda. La
- 7:14promessa di un guadagno o la partecipazione a
- 7:16un progetto comune in cui credere? Il caso John
- 7:22Lewis ci mette davanti a una domanda enorme.
- 7:26Cosa lega le persone a un 'azienda? La retribuzione
- 7:30o la partecipazione a un progetto di senso? Sono
- 7:33contento di aver accanto a me per provare a rispondere
- 7:35a questa domanda Alessandro Rupinacci, learning
- 7:37transformation leader in Radical Hitchhiking.
- 7:40Tra poco insieme intervisteremo una persona molto
- 7:43interessante, ma prima provi a dirmi la tua su
- 7:46questa domanda che non so se abbia una vera risposta.
- 7:49Infatti anche secondo me non ha una vera risposta.
- 7:53Molto vero che per soddisfare in qualche modo
- 7:57le persone e andare incontro a quella famosa
- 8:00dimensione holistica di cui spesso parliamo,
- 8:03i progetti interessanti sono una delle chiavi
- 8:06ma non la sola perché con i progetti interessanti
- 8:08non paghiamo gli stipendi e senza stipendio non
- 8:12paghiamo le bollette. Tu cosa dici? E' una somma
- 8:15di cose, cioè valorizzazione sia economica sia...
- 8:18Allora io direi, introduciamo il nostro ospite
- 8:23Vice President Human Resources and Organization
- 8:26in Capgemini, Italia. Siamo molto contenti di
- 8:29avere a People is Not an Option Michelangelo
- 8:32Ceresani. Michelangelo, il tuo percorso è atipico.
- 8:38Parti dalla consulenza in Accenture nel team
- 8:41Talent and Organization Performance. Ma in che
- 8:45modo ha plasmato il tuo modo di essere un HR
- 8:49leader? Questo imprinting iniziale da consulente
- 8:53abituato a entrare nelle aziende e diagnosticare
- 8:56un problema e progettare una soluzione in modo
- 9:00strutturato, come ha impattato su di te? Credo
- 9:05che il periodo della consulenza sia stato ricco
- 9:08di tanti insegnamenti che mi porto ancora dietro
- 9:11e quindi in qualche misura mi hanno plasmato
- 9:13come professionista. Sicuramente il valore del
- 9:17lavoro in team e di come il risultato si possa
- 9:22raggiungere tramite il lavoro con le altre persone.
- 9:25Questo è molto importante in un team consulenziale
- 9:28come lo è poi all 'interno dell 'azienda. secondo
- 9:33poi chiaramente spesso come consulenti si è chiamati
- 9:38per risolvere dei problemi quindi avere a che
- 9:42fare tutti i giorni con dei problemi da risolvere
- 9:45e vivere questo come una condizione assolutamente
- 9:48normale è un altro grande insegnamento nel senso
- 9:51il consulente viene chiamato quando c 'è qualcosa
- 9:53da sistemare normalmente L 'altro secondo me
- 10:00grande insegnamento che ancora oggi io mi porto
- 10:04in qualche maniera dietro è la capacità di gestire
- 10:10anche la componente emotiva. Questo sia perché
- 10:15a volte i carichi di lavoro sono importanti,
- 10:17ma non è solo per questo, perché chiaramente
- 10:21spesso vanno conciliate delle esigenze discordanti,
- 10:26spesso s 'assorbe anche la tensione che un cliente
- 10:30ti può portare. Quindi trovare un buon bilanciamento
- 10:35emotivo durante la tua giornata lavorativa, nel
- 10:38lavoro con gli altri, è un altro grande elemento
- 10:40importante che mi ha... mi ha plasmato. L 'ultima
- 10:45cosa, e forse questo ha a che fare un po' di
- 10:48più anche nel modo in cui io cerco di interpretare
- 10:50il mio ruolo, è che come consulente tu lavori
- 10:53per tante aziende in diversi settori e quindi
- 10:58sforzarsi sempre di mettere a disposizione concetti,
- 11:03tecniche, prassi, teorie. a disposizione di quello
- 11:08specifico contesto, di quello specifico cliente.
- 11:13Io a me piace abbastanza il cibo, la gastronomia,
- 11:16la cucina, dico sempre posti degli ingredienti
- 11:19e delle tecniche, poi bisogna sempre cercare
- 11:21di fare la ricetta più giusta per un certo tipo
- 11:24di contesto, che poi è anche quello che in qualche
- 11:27maniera mi piace e mi dà soddisfazione nel mio
- 11:30lavoro. Ci stai dicendo che in entrambi i casi,
- 11:34sia come consulente che come HR leader, è sempre
- 11:38stato fondamentale conoscere le persone con cui
- 11:40lavoravi e saperle ascoltare. Direi che, questo
- 11:45lo dico spesso, la capacità da ascoltare è una
- 11:51delle competenze più importanti in generale.
- 11:57nella vita e anche ovviamente nel lavoro. Dato
- 12:02che non lo sai c 'è questo detto che abbiamo
- 12:04due orecchie e una bocca e quindi ci sarà una
- 12:07ragione per questo. Bisognerebbe duplicare l
- 12:09'ascolto e dimezzare le parole dette. Quindi
- 12:13sì, sicuramente credo che l 'ascolto sia molto
- 12:16molto importante. Senti, in quello che ci hai
- 12:20raccontato, insomma, emerge un pezzo di tua carriera,
- 12:24ti porto un attimo indietro, prima di iniziare
- 12:26la tua carriera ti sei laureato in Filosofia.
- 12:30Come si concilia la profondità del pensiero filosofico,
- 12:34dell 'approccio filosofico, con la necessità
- 12:37poi anche di pragmatismo, di soluzioni concrete
- 12:40di cui HR ha bisogno. Il mix tra queste due cose
- 12:46fa sì che tu riesca poi a indirizzare la gestione
- 12:50delle persone in una maniera diversa o in una
- 12:53maniera originale? Oddio, se addirittura arrivo
- 12:57a una forma di originalità, non lo so, questo
- 13:00mi sembrerebbe presuntoso, però diciamo che lo
- 13:03studio della filosofia, sì, io mi sono lavorato
- 13:05in filosofia, tra l 'altro a Milano. Sono stato
- 13:10molto fortunato perché ho potuto studiare con
- 13:12dei professori molto importanti e molto bravi,
- 13:16in più a Milano era molto sviluppato anche l
- 13:18'ambito relativo alla filosofia della scienza,
- 13:20alla logica, quindi dello studio della filosofia,
- 13:23ma ha applicato ovviamente alla ricerca scientifica.
- 13:27Ora, credo che in qualche maniera, lo chiamo
- 13:30così, il regalo che questo studio mi ha fatto
- 13:32è sicuramente una... un certo sviluppo del pensiero
- 13:38critico, no? La filosofia nasce in Grecia chiaramente,
- 13:44no, è lì la culla della filosofia occidentale,
- 13:47perché questo poi, stiamo parlando della filosofia
- 13:48occidentale, e nasce con la capacità di porsi
- 13:52delle domande sull 'essente, sull 'esistente,
- 13:55quindi diciamo questo... Sicuramente è un qualcosa
- 13:59che poi se coltivato nel tempo e anche applicato
- 14:03al proprio lavoro è utile e torniamo al tema
- 14:05di prima, dell 'ascolto, di trovare delle soluzioni
- 14:07che siano aderenti al contesto che si sta vivendo.
- 14:11D 'altra parte chiaramente anche un tipo di branca
- 14:17di studio che si è molto interrogata. sull 'essere
- 14:21umano, le condizioni dell 'esistenza, i problemi
- 14:25etici, i problemi morali, di come noi conviviamo
- 14:29e quindi in qualche maniera sicuramente io credo
- 14:33di portarmi qualcosa dietro che proviene da questo
- 14:38mio background. Poi è altrettanto vero che io
- 14:42ho sviluppato durante il mio percorso e che devo
- 14:46sviluppare a tutt 'oggi in maniera continuativa
- 14:51delle competenze sempre nuove. E questo c 'entra
- 14:54molto secondo me anche col tipo di studio che
- 14:56ho fatto, nel senso che l 'altro elemento che
- 14:59uno studio come quello della filosofia tende
- 15:01a sviluppare è una grande curiosità. Sporsi il
- 15:05dubbio. Sporsi il dubbio, interrogarsi, essere
- 15:08curiosi di vari ambiti. diciamo anche concettuali
- 15:14e applicativi, le scienze, le arti, l 'etica,
- 15:18la politica, lo state insieme, quindi più che
- 15:21delle teorie in senso stretto probabilmente ho
- 15:25mutuato dal mio studio un 'attitudine, un approccio
- 15:29alle cose, un metodo anche riguardare le cose
- 15:31che mi aiuta. E poi non dimentichiamoci che uno
- 15:35dei grandi ambiti della filosofia è la logica,
- 15:38quindi aiuta anche molto la strutturazione del
- 15:40pensiero, la strutturazione della comunicazione.
- 15:42Quindi è forse molto più utile come tipologisto
- 15:46di quello che apparentemente si possa immaginare.
- 15:50Ma infatti, diciamo, queste due domande che Alessandra
- 15:52e io ci siamo preparati per aprire la chiacchierata
- 15:55con te ci servivano un po' per sapere cose di
- 15:59te, perché siamo sempre curiosi dei nostri ospiti
- 16:02e delle nostre ospiti, ma ci servivano anche
- 16:05un po'. per dare una direzione di cosa e di come
- 16:09può agire oggi eichar. Quindi questa capacità
- 16:12di osservazione, di ascolto, di porsi i dubbi,
- 16:15questa curiosità, questa necessità quasi impellente
- 16:19di continuare a imparare, perché sono tutte caratteristiche
- 16:22che a nostro avviso oggi eichar deve avere specie
- 16:27in un contesto di continuo e rapido cambiamento
- 16:30come quello che stiamo vivendo. Quindi ci hai
- 16:34aiutato un po' delineare delle caratteristiche
- 16:38soft che poi sono quelle oggi probabilmente più
- 16:41importanti che devono essere proprie degli HR
- 16:46leader, dell' HR leader e della funzione HR.
- 16:49Infatti, Michelangelo, mi riaggancio ad alcuni
- 16:52dei concetti che hai già toccato nella tua risposta
- 16:55precedente. Struttura, curiosità, in qualche
- 16:58modo diversità. Noi prima abbiamo parlato di
- 17:02John Lewis, un modello basato sulla coproprietà.
- 17:06Dalla tua esperienza globale in aziende come
- 17:08Luxotica, Vodafone, MSD, quanto secondo te è
- 17:12realistico esportare un modello così purpose
- 17:15-driven, cioè in culture? settori molto diversi
- 17:20tra loro e soprattutto è forse un 'utopia e se
- 17:27sì lo è in contesti così specifici e diversi
- 17:31tra loro? Allora più che un 'utopia io direi
- 17:36che è al contempo una sfida e una necessità nel
- 17:41senso che è una necessità nel senso che oggi
- 17:45credo che tutte le imprese che vogliano essere
- 17:50rilevanti, siano più grandi o meno grandi, in
- 17:54questo contesto storico comunque debbano affrontare
- 17:58la sfida di diventare un 'organizzazione purpose
- 18:00driven, quindi che prenda anche in considerazione
- 18:03aspetti che afferiscono la sostenibilità ambientale
- 18:06alla sostenibilità sociale. è una sfida perché
- 18:11passare da, lasciatemi dire, una dichiarazione
- 18:15di intenti a la realtà della pratica e trasferirla
- 18:19in dei risultati nella mia esperienza passa attraverso
- 18:25un approccio che in maniera il più possibile
- 18:27completa e integrata tocchi tutti gli elementi
- 18:32fondamentali della governance dell 'azienda,
- 18:34dalla missione, dalla sua strategia, nella declinazione
- 18:37in obiettivi, in processi, procedure, sistemi
- 18:41di incentivazione. La grande sfida, per dirla
- 18:44con una parola, è quella della coerenza o della
- 18:48consistency, per dirla con una parola inglese.
- 18:52Ecco, quella è una grande sfida, quindi... è
- 18:56un qualcosa che si raggiunge in maniera sempre
- 18:59un po' sintotica e non è mai finita, perché poi
- 19:03la sfida cambia con l 'avanzare anche della società,
- 19:07con i mutamenti del contesto esterno. Quindi
- 19:10per me è questo. è necessario, è una grande sfida
- 19:14e le organizzazioni che vogliono affrontare questa
- 19:17sfida devono farlo con un 'ottica che sia il
- 19:20più possibile integrata e miri a una coerenza
- 19:24tra i vari elementi. della gestione aziendale,
- 19:28della governanza aziendale. Miguel Angelo, adesso
- 19:30ti porto all 'interno di Capgemini, quindi dove
- 19:34lavori oggi la tua azienda, azienda dei servizi
- 19:37professionali in cui il prodotto che vendete
- 19:40di fatto sono le competenze, l 'ingegno delle
- 19:44persone. Come si definisce l 'equazione del valore
- 19:47in questo contesto e poi come si ricompensa la
- 19:50performance di una consulente, di un consulente
- 19:54quando di fatto è composto? da una serie di elementi
- 19:58che sono intangibili, come la relazione con il
- 20:00cliente, la capacità di innovazione, il trovare
- 20:03soluzioni non pensate prima? Sì, chiaramente,
- 20:08come un po' ce ne avevo prima, anche per questa
- 20:12risposta è importante considerare il contesto
- 20:15attuale, nel senso che io penso che oggi anche
- 20:22le esigenze delle persone, bisogno delle persone,
- 20:25siano mutate e le loro aspettative, quindi chiaramente
- 20:29la ricompensa passa per alcuni elementi, lasciatemi
- 20:32dire, molto tangibili, no? E fondamentali, di
- 20:36base, che sono quelli ovviamente più legati alla
- 20:39retribuzione, quindi alla parte materiale, ma
- 20:43si compone poi dell 'ambiente del lavoro, quindi
- 20:48di come noi lavoriamo insieme, di come lavoriamo
- 20:51con i nostri responsabili, con i nostri colleghi,
- 20:53di come intercettiamo più o meno positivamente
- 20:57la missione, i valori della nostra azienda e
- 21:03per quanto riguarda un consulente, soprattutto
- 21:05un consulente di innovazione, il nostro cliente
- 21:08e che lavoro facciamo con lui. è evidente che
- 21:14anche la capacità di partnership positiva con
- 21:17i clienti è uno degli elementi importanti sia
- 21:22per noi in termini di performance aziendale perché
- 21:25è uno dei nostri principali obiettivi e principali
- 21:28driver, cioè sviluppare partnership positive
- 21:31con dei clienti che siano soddisfatti sviluppando
- 21:34relazioni positive di intimità. Chiaramente tanto
- 21:38più noi riusciamo a raggiungere questo obiettivo
- 21:42e normalmente tanto più c 'è un beneficio anche
- 21:45da parte dei nostri consulenti. Perché, differentemente
- 21:49magari da un 'azienda più tradizionale, il risultato
- 21:55finale della soddisfazione della persona passa
- 21:57anche attraverso la relazione che la stessa ha
- 22:00col cliente che noi serviamo. è un 'equazione
- 22:05complessa che non passa solo per degli elementi
- 22:08materiali, non ultimo quello della formazione,
- 22:12come la nostra azienda, come anche ovviamente
- 22:15altre aziende del nostro settore, proprio trattando
- 22:20di lavoratori della conoscenza, chiamiamoli così,
- 22:25in continuo aggiornamento, fare uno sforzo continuo
- 22:28di aggiornamento delle competenze delle proprie
- 22:30persone. Anche questo contribuisce alla soddisfazione
- 22:34della nostra persona. Ti faccio un esempio e
- 22:37poi chiudiamo con questa domanda. Pensarei che
- 22:42ci sarebbero tante cose da dire. ma durante l
- 22:45'anno solo sul fronte delle certificazioni tecnologiche
- 22:50certificiamo una marea di colleghi. Questo è
- 22:53giusto, è giusto perché in questa maniera noi
- 22:57possiamo essere più performanti nei confronti
- 23:00dei clienti ma è anche giusto come elemento di
- 23:04crescita delle nostre persone e se vuoi anche
- 23:07un elemento di ricompensa delle persone stesse.
- 23:10Certo, perché poi tocca l 'employability delle
- 23:13persone, quindi il proprio sviluppo è particolarmente
- 23:18sfidante e interessante proprio perché alla fine
- 23:23è una valutazione olistica e anche molto complessa
- 23:28delle persone. E questo podcast lo dice a chiere
- 23:32lettera e People is not an option, quindi non
- 23:34per niente siamo partiti da una provocazione
- 23:37che però per noi è una premessa, è una grande
- 23:40urgenza in qualche modo. Tu hai parlato molto
- 23:43bene di complessità, hai toccato già tanti temi
- 23:48e non ultimo anche quello della formazione e
- 23:51della soddisfazione, dunque del senso di ingaggio,
- 23:53del senso di far parte di un 'organizzazione.
- 23:59diciamo, c 'è lo no, tante persone vivono anche
- 24:03molti momenti di frustrazione, c 'è una dimensione
- 24:06di frustrazione anche direttamente collegata
- 24:10a quella che dovrebbe essere una valutazione
- 24:12della performance o meglio. Tanti complimenti,
- 24:17tanti anche riconoscimenti che però poi non vedono
- 24:21davvero tradotti in quello che i più desidererebbero
- 24:25dunque in busta paga. è tanto complessa quanto
- 24:30probabilmente complessa la risposta. Come si
- 24:34crea secondo te a fronte di questa frustrazione
- 24:37che molti leader che si occupano di persone si
- 24:41trovano a dover gestire? Come si crea un legame
- 24:44che sia davvero trasparente e credibile tra valutazione
- 24:49della performance che si fa, si sa ed è necessaria
- 24:53e anche coerente e dunque poi la revisione salariale?
- 24:58Prova a risponderti. Da una parte chiaramente
- 25:03c 'è uno sforzo da fare sotto profilo del disegno
- 25:06del sistema di performance management, e poi
- 25:09magari articolo un po' meglio. Poi il grande
- 25:12sforzo è anche comunicare e spiegare alle persone
- 25:17quali sono e in che misura sono insomma le azioni
- 25:22che si legano al sistema di performance management
- 25:24probabilmente nel passato, voglio dire quando
- 25:27io ho iniziato a lavorare era veramente molto
- 25:30molto forte e quasi, lasciamolo dire, esclusivo
- 25:34il legame fra la valutazione della performance
- 25:37e la ricaduta da un punto di vista salariale
- 25:41o barra di una promozione che comunque comportava
- 25:45evidentemente gli avanzamenti salariali. Cambiando
- 25:49il contesto, cambiando le organizzazioni, cambiando
- 25:51anche lo scenario microeconomico e cambiando
- 25:55alcuni presupposti probabilmente anche delle
- 25:58politiche e risorse umane, il sistema del performance
- 26:02management evolve. Oggi credo che in moltissimi
- 26:05casi sia un sistema volto non solo a intercettare
- 26:10la performance annuale e trasferirla in un potenziale
- 26:14incremento salariale, ma via più in dei sistemi
- 26:19complessi e continuativi di feedback che sono
- 26:22molto orientati allo sviluppo della persona a
- 26:26360 gradi, quindi non solo da un punto di vista
- 26:28di salario ma, lo dicevamo poco fa, delle competenze,
- 26:32dei percorsi di carriera che possono essere verticali
- 26:34ma spesso possono essere anche orizzontali e
- 26:37così via. Quindi, spiegare questo... una volta
- 26:42che si è disegnato un sistema di performance
- 26:44e poi essere anche molto trasparenti tra, lasciami
- 26:48dire, il legame che inevitabilmente c 'è fra
- 26:52la performance complessiva dell 'azienda e la
- 26:54possibilità di retribuire dovrebbe essere un
- 26:58antitodo a quella frustrazione, perché... ripeto
- 27:02sono leggi molto basilari dell 'economia no quasi
- 27:06si potrebbe arrivare all 'economia domestica
- 27:08in base no alla possibilità che un anno offre
- 27:13da un punto di vista dei risultati economici
- 27:15c 'è un budget, c 'è una possibilità di remunerare
- 27:18più o meno persone. Ovviamente si tende a privilegiare
- 27:23le persone che nell 'anno in un sistema di performance
- 27:26management, che normalmente è complesso, che
- 27:29prevede i momenti di calibrazione e confronto,
- 27:32sono disposte fondamentalmente in dei ranking
- 27:35e quindi da lì poi derivano le scelte. Questo
- 27:40per dire cosa? Che un sistema ben bilanciato
- 27:44che tende anche ad essere un sistema non solo
- 27:48di misurazione alla performance annuale, ma di
- 27:51feedback e di miglioramento della professionità
- 27:54dei nostri colleghi, con una spiegazione che
- 27:58sia quanto più possibile trasparente e chiara
- 28:00sulle reali possibilità che ogni anno l 'azienda
- 28:03può offrire da un punto di vista degli avanzamenti
- 28:06retributivi, è una parziale risposta alle eventuali
- 28:10frustrazioni che possono essere anche anche comprensibili.
- 28:15La comunicazione è fondamentale, gestire bene
- 28:18la comunicazione. Perché è quella che rende consapevoli
- 28:21le persone. E crea o non crea aspettative che
- 28:24magari a volte sono anche ingiustificate. Certo.
- 28:29Questo secondo me è il termine proprio chiave,
- 28:32cioè in tutto ciò che oggi i Char fa... comunicazione
- 28:37secondo me è la parola chiave e deve essere un
- 28:40approccio continuo perché per costruire poi relazioni
- 28:43profonde ed è lo scopo che abbiamo come HR all
- 28:47'interno delle organizzazioni dobbiamo comunicare,
- 28:50dobbiamo essere trasparenti, dobbiamo spiegare
- 28:53perché giustamente tu hai detto il sistema di
- 28:56performance della persona evidentemente connesso
- 29:00a quello dell 'azienda, ma non potrebbe che essere
- 29:02così, però se non lo comunichi bene, se non lo
- 29:07spieghi, poi hai quel rischio di frustrazione
- 29:10di cui Alessandra parlava prima. Secondo me abbiamo
- 29:13tirato fuori tanti elementi di come HR cambia.
- 29:17Tu, Michelangelo, hai lavorato in industrie differenti
- 29:21e quindi hai visto degli approcci anche a HR
- 29:24differenti e nel svolgersi della tua carriera
- 29:29hai lavorato anche in periodi differenti. Oggi,
- 29:33secondo te, che cosa deve diventare HR? Come
- 29:37funzione? Come leadership? È un partner strategico?
- 29:41È un coach per i manager? È un garante della
- 29:43cultura? Come dobbiamo ripensarla? dobbiamo ripensarla
- 29:47questa funzione? Io ho l 'impressione che nel
- 29:52tempo si siano stratificati una serie di ruoli
- 29:58e aspettative che ci sono collegate a questa
- 30:02funzione aziendale e che oggi in qualche misura
- 30:06sia necessario che chi fa questo mestiere le
- 30:11svolga in maniera equilibrata un pochino tutte,
- 30:15cioè provo ad essere più specifico, nel senso
- 30:18che tu hai posto una serie di opzioni, probabilmente
- 30:23devi cercare di fare un po' tutti questi questi
- 30:28mestieri, nel senso che... Come dire in HR, complexity
- 30:32is not an option. No, esatto, complexity is not
- 30:35an option, probabilmente questo è altrettanto
- 30:37vero per gli altri mestieri e faccio una considerazione
- 30:43al latere. Oggi più di prima, in un contesto
- 30:47complesso, i problemi possono essere risolti
- 30:51con delle viste multidisciplinari. quindi sempre
- 30:55più nelle aziende io credo si lavori in team
- 30:59in cui vari esperti portano dei punti di vista
- 31:04ovviamente parziali ma che se ben composti danno
- 31:07la soluzione migliore per quel problema per quel
- 31:10momento in quella azienda in quel contesto Le
- 31:15Char sicuramente è l 'esperto della conoscenza
- 31:20delle competenze nelle persone e di come le persone
- 31:24tramite le proprie performance possano aiutare
- 31:28al raggiungimento del risultato aziendale come
- 31:31pure insieme ad altre figure aziendale io credo
- 31:33sia sempre un po' il garante dei valori della
- 31:37cultura dell 'azienda che è uno, non è l 'unico
- 31:41ma è uno degli asset più importanti che ogni
- 31:43azienda ha e che la distingue dalle dalle altre
- 31:47quindi è un po' il guardiano che le decisioni,
- 31:51le grandi decisioni aziendali, soprattutto quelle
- 31:54relative alle persone, assunzioni, promozioni
- 31:58e così via, siano sempre effettuate in grande
- 32:02coerenza con la cultura e i valori dell 'azienda.
- 32:07Poi sicuramente deve essere un buon coach per
- 32:09i manager, perché evidentemente al di là dei
- 32:13processi, del procedere, dei numeri un 'organizzazione
- 32:16è un organismo sociale, quindi è fatto anche
- 32:18di emozioni, quindi più di altri è la persona
- 32:23che si deve in qualche maniera porre il problema
- 32:26di come far sì che anche la componente emotiva
- 32:30dell 'organizzazione sia in qualche maniera in
- 32:33salute. Quindi fa una serie di cose. Non ne fa
- 32:40solo una, quindi rispetto alle opzioni che tu
- 32:42davi probabilmente le copre quasi tutte, ma probabilmente
- 32:45questo è vero devo dire anche per altri rolli.
- 32:50Michelangelo, hai citato più di una volta le
- 32:54emozioni, parliamo di capitale emotivo, di intelligenza
- 32:58emotiva, anche di sensibilità rispetto a questi
- 33:02temi, ma ti è capitato durante il tuo percorso
- 33:06e la tua carriera di scontrarti con decisioni
- 33:10che hanno avuto un impatto umano, quindi hai
- 33:14dovuto gestire in modi diversi in cui non avresti
- 33:19voluto. a tua volta delle emozioni e se sì, che
- 33:24cosa ti ha insegnato questa esperienza, quella
- 33:26esperienza poi sulla tua responsabilità come
- 33:29leader? Allora, almeno questo è capitato a me,
- 33:34ma penso di poter dire che se vuoi intervistarti
- 33:38un altro mio collega più o meno direbbe la stessa
- 33:41cosa, nel senso che proprio per le cose diciamo
- 33:43prima il mestiere che facciamo Non dico quotidianamente,
- 33:47ma noi siamo spesso di fronte a questa necessità
- 33:51di in qualche maniera conciliare delle scelte
- 33:54aziendali e delle emozioni a volte discordanti
- 33:59che le persone che subiscono sono coinvolte in
- 34:03queste scelte possono provare. Per me la strada,
- 34:07sono stato sempre fortunato perché ho frequentato
- 34:09aziende molto etiche da questo punto di vista,
- 34:15è cercare sempre di approcciare le persone con
- 34:20grande rispetto, con grande empatia e magari
- 34:24cercare di trovare a volte delle mediazioni sotto
- 34:27il profilo anche del tempo, cercare di contemplare
- 34:32anche dei periodi in cui in qualche maniera si
- 34:37riescono, si dà la possibilità alle persone di
- 34:40fare dei percorsi di elaborazione delle proprie
- 34:43emozioni. Noi non siamo delle macchine. Se tu
- 34:47dai un input a una macchina, la macchina ti risponde.
- 34:51Credo che la grande differenza sia che l 'essere
- 34:54umano ha bisogno normalmente di un tempo di elaborazione
- 34:58per metabolizzare e magari a volte anche cambiare
- 35:02idea. Quindi la strada è stata per me questa,
- 35:07l 'umanità, il rispetto, una forma di empatia
- 35:10verso la persona e cercare di inserire nei percorsi
- 35:15decisionali, che a volte inevitabilmente sono
- 35:19un po' forzati in termini tempistiche, però anche
- 35:21un giusto tempo per far sì che poi il singolo
- 35:25o un collettivo, perché a volte la decisione...
- 35:28può essere rivolta a una squadra, a una business
- 35:31unit, a volte a tutta l 'organizazione, abbia
- 35:34un lasso di tempo giusto, mettiamola così, per
- 35:39poter elaborare anche da un punto di vista emozionale
- 35:44gli eventi scaturiti da una certa decisione.
- 35:48La strada per me è stata un po' questa. Penso
- 35:54che parli un po' dell 'essere umano, di come
- 35:58noi fondamentalmente siamo fatti. La sfida del
- 36:03tempo lento in un periodo di tempo sempre più
- 36:06veloce. Esatto, questa è una delle grandi contraddizioni.
- 36:15riuscire da accelerare ma lo devi fare lavorando
- 36:21con dei gruppi di persone che hanno dei propri
- 36:26tempi come gruppi, come individui, quindi come
- 36:29conciliare le due cose è una sfida enorme però
- 36:34in qualche maniera credo che il compito che fa
- 36:37il mio mestiere sia cercare di insinuare il dubbio
- 36:41che ci sia questa necessità E poi strutturarla
- 36:47in delle tempistiche e delle azioni che cerchino
- 36:50quanto più possibile di avvicinarle a due cose,
- 36:53perché non è che noi siamo degli enti esterni.
- 36:56Noi siamo a servizio degli obiettivi dell 'azienda.
- 37:01Dobbiamo eventualmente cercare di far sì che
- 37:05le due curve del tempo si avvicinano il più possibile.
- 37:08Senti Michelangelo, chiudiamo sempre queste chiacchierate
- 37:12con la richiesta di un consiglio, non a noi ma
- 37:15nel caso specifico, un giovane professionista,
- 37:18una giovane professionista EICAR che vuole costruire
- 37:20una carriera internazionale di impatto come la
- 37:23tua. Qual è la competenza? o l 'atteggiamento
- 37:27che secondo te è fondamentale sviluppi da oggi?
- 37:34Apertura ed ascolto, nel senso che oggi sono
- 37:40io al centro di questa chiacchierata, ma se ripenso
- 37:42a me, molto di quello che ho imparato, l 'ho
- 37:47imparato osservando gli altri e mantenendo un
- 37:53atteggiamento di grande apertura verso gli altri.
- 37:55miei colleghi pari, miei capi, perché ho sempre
- 37:58pensato che tutti potessero insegnarmi qualche
- 38:02cosa dove magari io non ero particolarmente,
- 38:06particolarmente bravo, quindi l 'atteggiamento
- 38:10direi è molto molto importante e poi non trascurare
- 38:14il fatto, questo è qualcosa forse un pochino
- 38:17più banale, ma io lo dico sempre che lavoriamo
- 38:21diciamo nella maggior parte dei casi per delle
- 38:24organizzazioni aziendali che comunque hanno un
- 38:28conto economico, devono raggiungere dei risultati,
- 38:32quindi comprendere anche la struttura economica
- 38:36dell 'impresa, qual è il suo core business, cosa
- 38:40fa, come lo raggiunge, cosa fanno i colleghi.
- 38:44È importante, no? Perché sennò si elaborano delle
- 38:49soluzioni un po' in vitro, un po' teoriche. Invece
- 38:52è importante. Ci vuole molto, un po'. Se potremmo
- 38:56prendere un manuale di economia aziendale, non
- 38:59è la scienza più difficile del mondo. Può chiedere,
- 39:03può asservare i colleghi, può magari diventare
- 39:06amico di qualche bravo controller che gli spieghe
- 39:09le cose, io l 'ho fatto e così via. Però ecco,
- 39:12come dire... e... e... importante comprendere
- 39:18anche che cosa fa l 'impresa, come raggiunge
- 39:20i propri obiettivi. Come dire, chiudiamo da dove
- 39:22abbiamo aperto? Il consiglio in verità non è
- 39:25uno ma sono più consigli perché nella complessità
- 39:28che viviamo, nella complessità che la funzione
- 39:30HR deve riuscire a interpretare, abbiamo bisogno
- 39:34di nuovi HR capaci di connettersi alla complessità
- 39:40delle organizzazioni. Michelangelo, grazie, grazie
- 39:44davvero di essere è stato con noi a People is
- 39:47not an option Michele Angelo Ceresani Vice President
- 39:50Human Resources and Organisation di Capgemini
- 39:53Italia. Grazie a voi. Grazie a Michelangelo Ceresani,
- 39:58Vice President Human Resources and Organization
- 40:01di Capgemini Italia. Con lui abbiamo parlato
- 40:05di valore in maniera profonda, abbiamo parlato
- 40:08di filosofia, abbiamo parlato di performance,
- 40:11abbiamo parlato di qual è il senso dell 'essere
- 40:14HR oggi. Un momento importante, una conversazione
- 40:19profonda e anche un po' di consigli concreti
- 40:22non solo a chi vuole entrare nel mondo HR ma
- 40:24a chi. di questo mondo fa parte e vuole trasformarlo.
- 40:29Ora parola ad Alessandro Pilacci, Learning and
- 40:31Transformation Leader in Radical HR, per capire
- 40:35come trasformare quello che è un rito spesso
- 40:40burocratico di Performance Review in un vero
- 40:44e proprio invece dialogo di crescita. Tutto questo
- 40:47avviene all 'interno del nostro momento dedicato
- 40:50alle Radical HR Skills. Parliamo di uno di quei
- 40:56processi che è inutile girarci intorno. Quasi
- 40:58tutte le aziende hanno, ma che quasi nessuno
- 41:01ama, la performance review. spesso vissuta come
- 41:05un rito burocratico, una formalità ansiosa basata
- 41:08su moduli impersonali. E quando si tratta di
- 41:11valutare una leader o un leader, la cosa si fa
- 41:14ancora più complessa. Qui non si valuta solo
- 41:17il cosa, i risultati numerici, ma soprattutto
- 41:20il come, l 'impatto che quella persona ha avuto
- 41:23sul suo team e sull 'intera organizzazione. È
- 41:27il momento della verità sulla leadership. Ribaltare
- 41:30la performance review da un obbligo amministrativo
- 41:33a un vero motore di crescita per la leadership
- 41:35è una delle missioni che ci siamo dati in Radical
- 41:39Edge Art Club, perché crediamo che sia uno dei
- 41:42momenti a più alto impatto per plasmare la cultura
- 41:45aziendale e far crescere le persone giuste. Il
- 41:49punto di partenza è smettere di valutare un leader
- 41:51solo sui KPI. Ha raggiunto i target ma ha bruciato
- 41:55il suo team? Questo non è un successo. È un debito
- 41:58tossico che l 'azienda pagherà con turnover e
- 42:01calo di motivazione. Per evitarlo, la conversazione
- 42:04deve cambiare su tre fronti. Primo, dal passato
- 42:08al futuro. La review tradizionale è uno specchietto
- 42:11al retrovisore. Serve solo a guardare la strada
- 42:14già fatta. Quello che serve a un leader è un
- 42:17GPS. e calcolare il percorso migliore. La domanda
- 42:21chiave non è perché è sbagliato, ma cosa abbiamo
- 42:24imparato da questa esperienza e come ci aiuterà
- 42:27a fare meglio. Si passa dalla recriminazione
- 42:30al coaching, secondo dal monologo al dialogo.
- 42:33La scena classica è quella del capo che parla
- 42:35per l '80 % del tempo. Dobbiamo ribaltarla. L
- 42:39'obiettivo è stimolare l 'autoriflessione con
- 42:41domande potenti. Quale decisione ti ha messo
- 42:44più in difficoltà quest 'anno e cosa hai imparato?
- 42:47Dove pensi che il tuo team ti abbia percepito
- 42:49come meno efficace? Di quale supporto hai bisogno
- 42:52da me per superare il tuo prossimo ostacolo?
- 42:55La crescita di un leader parte dalla sua consapevolezza,
- 42:59non dalle nostre istruzioni. Terzo, dall 'opinione
- 43:02ai dati. Una review non può basarsi su o avuto
- 43:05la percezione che si fonda su dati oggettivi.
- 43:09Da una parte risultati di business, dall 'altra
- 43:11i dati qualitativi. Lo strumento principe è il
- 43:14feedback a 360 gradi. raccolto da collaboratrici,
- 43:18collaboratori, pari e manager. A questi si aggiungono
- 43:21indicatori come i tasti di turnover o di promozione
- 43:25all 'interno del team. Usare i dati serve a eliminare
- 43:29i bias e a rendere la conversazione equa e focalizzata
- 43:32sui comportamenti. Questa conversazione strategica
- 43:36si chiude con un piano d 'azione chiaro, co -creato
- 43:39e con check -in regolari. La review non è la
- 43:43fine, ma l 'inizio di un percorso. Imparare a
- 43:46porre domande potenti, a leggere i dati qualitativi
- 43:49e a gestire una conversazione di feedback in
- 43:51modo costruttivo sono competenze pratiche. In
- 43:55Radical Edge Art Club offriamo i framework e
- 43:57l 'allenamento per trasformare ogni manager in
- 44:00un... e efficace a partire proprio dal momento
- 44:04della review. Grazie ad Alessandra Lupinacci,
- 44:10Learning and Transformation Leader in Radica
- 44:12dei Ciar, devo dire che il suo è stato un contributo
- 44:15prezioso nella puntata di oggi di People is not
- 44:18an option. Ed eccoci allora, adesso invece è
- 44:22arrivati il momento di affrontare il tema più
- 44:25concreto di questo filo rosso che ha legato la
- 44:27puntata, quello dello stipendio, quello del salario.
- 44:31Per ogni grande sfida c 'è un libro che può darci
- 44:34una mappa, è il momento allora di entrare nei
- 44:36nostri a People Is Not An Option andando a scoprire
- 44:41un libro che proprio di questi temi ci parla.
- 44:47Il tema degli stipendi, il tema dei salari, quello
- 44:51trattato in un libro che si intitola La questione
- 44:55salariale, scritto da Andrea Garnero e Roberto
- 44:59Mania ed edito da Egea. Oggi andiamo a sfogliare
- 45:03all 'interno di Future Workbooks proprio questo
- 45:05libro per capire che cos 'è successo ai salari
- 45:09in Italia negli ultimi trent 'anni, come mai
- 45:11in tanti altri paesi sono cresciuti gli stipendi
- 45:15e invece in Italia no. quanto gli stipendi sono
- 45:19connessi al crescita poi del costo della vita
- 45:24e quanto invece il costo della vita è andato
- 45:27da una parte e i salari totalmente dall 'altra.
- 45:30Ma soprattutto che cosa c 'è dentro e dietro
- 45:33la questione salariale? Noi HR dobbiamo imparare
- 45:38a dialogare con questi temi perché il salario
- 45:40e lo stipendio è la cosa con cui noi andiamo
- 45:44ad assumere le persone, andiamo a premiare. persone.
- 45:47Andiamo a dialogare con le persone nel momento
- 45:50in cui queste hanno un 'altra offerta e sono
- 45:52pronte ad andare da un 'altra parte. Ecco, capire
- 45:56quella che è la questione salariale, mi rifaccio
- 45:58nuovamente al titolo di questo libro, è quindi
- 46:01qualcosa di fondamentale per noi e HR. Garnero
- 46:05e Mania hanno scritto un pamplet, un libro molto
- 46:09brillante, molto veloce che di fatto è un dialogo
- 46:12tra i due, quasi uno intervista l 'altro fornendo
- 46:15anche però delle risposte e hanno cercato di
- 46:19capire e di spiegarci quindi come sono fatti
- 46:23i salari, perché non sono cresciuti, che cosa
- 46:26è successo al welfare state e quali sono anche
- 46:29le prospettive del futuro degli stipendi in Italia.
- 46:33Riuscire a comprendere questi concetti, riuscire
- 46:37ad avere a che fare con questi contenuti, diventa
- 46:40fondamentale per noi che lavoriamo in ambito
- 46:42e -char sia per dialogare con il management,
- 46:45con i c -level e per proporre loro soluzioni
- 46:49poi per andare verso stipendi potenzialmente
- 46:53più alti in futuro e dall 'altra parte per riuscire
- 46:56a dialogare anche con tutte le persone all 'interno
- 46:58dell 'organizzazione e spiegare il perché. dei
- 47:02salari che diamo oggi e anche poi come andiamo
- 47:05a costruire un 'offerta che non è fatta solo
- 47:08di salari ma che è fatta di total reward. Ecco
- 47:11che allora io vi suggerisco questo libro all
- 47:14'interno dei Future Workbooks abbiamo parlato
- 47:17di la questione salariale. Gli autori sono Andrea
- 47:20Garnero e Roberto Mania, l 'editore è Egea. Siamo
- 47:27partiti da un 'azienda inglese in cui le persone
- 47:29sono proprietarie e siamo arrivati a chiederci
- 47:33come e perché le paghiamo. Il tema dominante
- 47:36di questa puntata è chiaro, la necessità di ridefinire
- 47:39il concetto di valore nel mondo del lavoro. John
- 47:44Lewis Partnership ci ha costretto a chiederci
- 47:47il valore sta nel profitto per gli azionisti
- 47:49o nella felicità e nel benessere dei membri di
- 47:53una comunità? È una domanda evidentemente radicale
- 47:56con una risposta non scontata. L 'esperienza
- 47:59di Michelangelo Ceresani Vice President Human
- 48:01Resources e Organisation di Capgemini Italia
- 48:04ci ha mostrato come un leader debba essere una
- 48:08traduttore di valore, capace di comprenderlo,
- 48:12di contestualizzarlo e di costruire relazioni
- 48:18e conversazioni di valore con le persone. Quando
- 48:22abbiamo parlato di Performance Review, insieme
- 48:24ad Alessandra Lupinacci, Learning and Transformation
- 48:26leader in Radical e Char, abbiamo scoperto che
- 48:29questo è il processo in cui tentiamo di dare
- 48:33un nome, un giudizio a questo valore capendo
- 48:37che il valore è qualcosa di ancora più ampio.
- 48:40Infine con la questione salariale abbiamo posto
- 48:45al centro, un tema fondamentale per le lavoratrici
- 48:48e i lavoratori e quindi evidentemente lo stipendio
- 48:50e siamo andati un po' a capire che cosa succede
- 48:54ai salari in Italia. Ecco perché in questa puntata
- 48:58di People is Not an Option abbiamo provato a
- 49:01fare una vera e propria lezione sul significato
- 49:06di valore. aziende del futuro saranno quelle
- 49:11che avranno il coraggio di avere conversazioni
- 49:15potenti, oneste, continue su cosa sia davvero
- 49:19il valore e che così sapranno costruire un sistema
- 49:22coerente per riconoscerlo. attraverso modalità
- 49:27che potranno essere sempre differenti. E allora
- 49:30grazie per essere stati con noi. Io sono Alessandro
- 49:33Rimassa e questo è People is not an option, il
- 49:37video podcast di Radical HR per indagare e attuare
- 49:41le grandi trasformazioni organizzative. A ognuna
- 49:44e ognuno di voi ora il compito di compiere quel
- 49:48primo passo per contribuire a costruire aziende
- 49:51realmente people centered. Perché mettere al
- 49:54centro le persone è l 'unica innovazione possibile
- 49:58per crescere, lo pensava Adriano Olivetti. Arrivederci.